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• 14/10/14 • La mancanza di energia per l'alimentazione elettrica, sulla linea Paola - Cosenza, causa l'arresto improvviso di un treno nella galleria Santomarco: si è trattato della simulazione di criticità, tenutasi stanotte all'interno della lunga galleria posta sulla ferrovia Paola - Cosenza. Qui la news di ANSA Calabria • 13/10/14 • Trenitalia: a partire dal 15 ottobre verrà ripristinato il treno Regionale 22664 Reggio Calabria Centrale (11.30) - Rosarno (12.50), mentre verrà soppresso, solo nella giornata del 15 ottobre, il Regionale 22653/22654 Melito PS (6.45) - Rosarno (8.45). Qui il comunicato di Fsnewss • 04/10/14 • Si è tenuto nella giornata del 2 ottobre, l'open day alla stazione RFI di Fuscaldo, i cui ambienti non più utili ai fini dell'esercizio ferroviario, sono stati assegnati alla locale cooperativa agricola "Il Segno": prosegue quindi anche in Calabria, il programma di Rete Ferroviaria Italiana che prevede il recupero e l'affidamento a fini sociali delle stazioni parzialmente o totalmente dismesse. Qui la news • 29/09/14 • Si terra alla stazione RFI di Bova Marina, giorno 9 ottobre, un nuovo sit-in di protesta contro il declassamento della ferrovia Jonica. Clicca qui per aderire all'evento su facebook • 22/09/14 • Taglio delle stazioni sulla ferrovia Jonica: l'assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, scrive ad RFI per chiedere rassicurazioni sul progetto di ridimensionamento, in vista di una riorganizzazione dell'orario regionale lungo la linea Jonica. Qui il comunicato • 13/09/14 • Pubblicati sulla nostra pagina gli orari dei servizi ferroviari Ferrovie della Calabria previsti a partire dal prossimo 15.09.2014. Vedi qui • 12/09/14 • Il fabbricato viaggiatori della ormai dismessa fermata di Curinga (posta sulla linea Tirrenica tra Lamezia Terme ed Eccellente), è stato ufficialmente attribuito da RFI, ad uso gratuito del Comune. Qui la delibera del consiglio comunale • 09/09/14 • Domani, 10.09.2014, il candidato per le Regionali con il Centrosinistra Oliverio si recherà nella stazione delle Ferrovie della Calabria di Soveria Mannelli, dalla quale partirà alla volta di Catanzaro a bordo del treno 17 delle 10.25. Arrivato a Catanzaro incontrerà a via Milano i lavoratori e sindacalisti delle FC e dell'AMC di Catanzaro. Leggi qui
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14 ott 2014

Otto candeline (e nuova livrea) per Ferrovie in Calabria!

Nella storia del trasporto ferroviario, i "colori dei treni" generalmente sono sempre stati rinnovati nell'arco di dieci o quindici anni: nel Terzo Millennio, le aziende (oggi imprese) ferroviarie, per adeguarsi anche esteticamente ai cambiamenti e mantenere il proprio parco rotabili al passo con i tempi, specie nei confronti di un'utenza sempre più esigente, cambiano veste ai propri convogli sempre più spesso, ad intervalli di tempo sempre più brevi. Una veste che non è soltanto quella esterna: anche l'interno delle vetture viaggiatori viene ristrutturato a fondo per renderlo sempre più gradevole e soprattutto funzionale alle nuove necessità dei clienti. Gli scompartimenti che tanto sanno di "ferrovia d'altri tempi" vengono sostituiti perciò da ampi saloni, con poltrone in verità spesso più scomode rispetto ai vecchi divanetti delle vetture a scompartimenti (basti citare gli insuperabili sedili originali delle carrozze Gran Conforto delle FS). Scomode sì, ma dotate di tavolino e presa elettrica al posto, per l'utilizzo e la ricarica di computer, tablet e cellulari...senza dimenticare che carrozza a salone significa anche maggiore rapidità nell'individuazione del posto a sedere, e non di meno semplicità di manutenzione e pulizia: è quanto basta, oggi, per soddisfare i bisogni di una società che si sposta più rapidamente, e soprattutto che, più della comodità, un tempo fondamentale per affrontare lunghissimi viaggi (sia come distanza che come tempi di percorrenza), bada oggi alla praticità dell'ambiente "treno", a bordo del quale trascorrerà poche ore, anche grazie all'avvento dell'Alta Velocità che ha accorciato le distanze nel nostro territorio nazionale. O meglio, in quasi tutto il territorio: in Calabria è quasi un miracolo se esiste un unico collegamento AV Frecciargento tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini...mentre gli InterCity, nello stesso percorso, oggi hanno tempi di percorrenza maggiori rispetto a 20 anni fa! Ma questa è un'altra storia...
Oggi infatti, lo scopo di questo articolo, come chiaramente traspare dal titolo, è quello di festeggiare l'ottavo anno di vita del blog "Ferrovie in Calabria", che quasi per gioco venne aperto in sordina, nel lontano 14 ottobre del 2006. Installato sulla piattaforma di Blogger, fino ad oggi ha conservato l'originale template grafico "dark", che negli anni ci ha contraddistinto. Il tempo però passa, ed i terminali informatici si evolvono nella grafica e nelle prestazioni. Si evolve anche il senso pratico del "blog", in un'epoca in cui i social network, nella maggior parte dei casi, si sono sostituiti al sito internet/blog tradizionale, ed ai forum on-line.
Questo ormai storico portale, non ne è stato immune: attualmente, la maggior parte dei visitatori che naviga sulle pagine del blog, proviene dalla pagina Facebook ufficiale dell'Associazione Ferrovie in Calabria, dal nostro più informale gruppo di discussione "Ferrovie in Calabria", e dal profilo Twitter dell'Associazione Ferrovie in Calabria, dove vengono riportati i link agli articoli che vengono pubblicati sul nostro portale. Esempio lampante della nuova concezione del web, è la quasi scomparsa dei commenti pubblicati sui nostri post, direttamente sul blog...sostituiti da intere discussioni tra decine di utenti, sui nostri gruppi Facebook.
Il destino è quindi segnato? Il futuro saranno solo i social network, ed il "blog di Ferrovie in Calabria" si avvia verso una lenta agonia?
Ovviamente no!
Abbiamo infatti ritenuto che, proprio come per le carrozze ferroviarie che vengono ristrutturate negli interni e ricolorate esternamente, anche questo portale, dopo quasi dieci anni, avesse bisogno di un cosiddetto "revamping", per riportarlo al passo con i tempi: e quale occasione migliore per farlo entrare in servizio il giorno dell'anniversario della fondazione del blog? Del resto, quello che oggi non è soltanto un gruppo di ragazzi appassionati, bensì un'associazione legalmente riconosciuta dal dicembre 2012, non può certo meritare di rimanere confinata all'interno del "calderone" dei social.
Nasce così il nuovo sito web dell'Associazione Ferrovie in Calabria, visitabile all'indirizzo www.ferrovieincalabria.it, che inizialmente si affiancherà all'attuale blog da tutti conosciuto, i quali contenuti (articoli, mappe interattive, orari di Ferrovie della Calabria etc) verranno gradualmente trasferiti per intero sul nuovo portale.
Screen del nuovo portale di Ferrovie in Calabria.
Perciò, come per le carrozze ristrutturate a salone, con tavolini e prese di corrente al posto, il portale web 2.0 di Ferrovie in Calabria, sarà più facilmente fruibile dai visitatori, che avranno maggiore libertà di "movimento" e ricerca degli articoli pubblicati nei mesi e negli anni precedenti, grazie ad un nuovo sistema di ricerca e di ordinamento per categorie dei vari post. Anche la...livrea, chiaramente è cambiata: siamo infatti venuti incontro ai tanti nostri lettori che avevano notevoli difficoltà di visualizzazione della grafica "inversa" nera con testi bianchi, ed abbiamo reso più fluida, elegante e meno schematica l'impostazione stessa della pubblicazione degli articoli e dei banner pubblicitari. Ovviamente, il nuovo portale è adattabile graficamente ad ogni terminale informatico, dallo smartphone al più tradizionale computer fisso, passando per tablet e mini-pc.
Si rinnova anche la nostra famosa Photogallery: ci siamo infatti trasferiti sul ben noto social network fotografico Flickr, con il profilo "Associazione Ferrovie in Calabria": qui proseguirà la pubblicazione delle nostre classiche "Foto della Settimana" e "Foto dal Passato", unite al caricamento di altri scatti fotografici provenienti dalla Calabria ferroviaria, ordinati per cartelle specifiche.
In ogni caso, è chiaro che il nuovo portale subirà nelle prossime settimane modifiche e migliorie: in questo momento i consigli di voi lettori, sia che riguardino le componenti grafiche che quelle contenutistiche ed organizzative del sito, sono necessarie come non mai. A tal proposito ricordiamo che per comunicarci proposte e/o critiche, potete scriverci all'indirizzo info@ferrovieincalabria.it .

Ma come di consueto, dopo la presentazione del nostro nuovo portale che ci accompagnerà nei prossimi anni, dedichiamoci adesso al resoconto delle nostre attività associative (sempre più numerose ed importanti!) tenutesi nell'arco di un anno...dal 14 ottobre 2013 al 14 ottobre 2014!
Il primo evento al quale abbiamo partecipato e contribuito all'organizzazione, si è tenuto tra il 21 ed il 25 ottobre dello scorso anno, a San Vito sullo Jonio, seguito dalla sera del 26 ottobre a Soverato. Sei giorni di esposizioni di cimeli e fotografie ferroviarie, tra natura ed antiche tradizioni, in occasione della "Eco-Mostra" organizzata dall'Associazione "Le Risonanze" di San Vito, e durante la Notte Blu organizzata a Soverato.
Il 25 ottobre non è mancata una piccola intervista (minuto 6.00) e pubblicizzazione di Ferrovie in Calabria, da parte della brava giornalista Emanuela Gemelli, andata in onda su Buongiorno Regione, rubrica del Tg3 regionale.
L'esposizione di cimeli e fotografie ferroviarie, all'interno di uno degli antichi "catoi" sanvitesi.
Intervista di Emanuela Gemelli a Roberto Galati dell'Associazione Ferrovie in Calabria
L'evento successivo ci porta al 16 novembre 2013, appuntamento fisso per la nostra Associazione, unitamente all'attivissima sezione crotonese di Italia Nostra. Come ogni anno si è infatti ricordato il tragico incidente di Crotone, avvenuto il 16 novembre 1989, quando due treni Locali si scontrarono tra la stazione di Crotone e quella di Isola Capo Rizzuto, provocando 12 vittime. Alla terribile giornata ed in memoria delle vittime, è stata intitolato il piazzale antistante la stazione ferroviaria.
Stazione di Crotone: foto ricordo con Teresa Liguori di Italia Nostra, il comune di Crotone ed alcuni parenti delle vittime.
Dicembre: l'ultimo mese del 2013 ci vede ancora impegnati in due conferenze sul trasporto ferroviario calabrese. Il 5 dicembre l'Associazione Ferrovie in Calabria partecipa a "Trasporti e Turismo in Calabria", incontro tenutosi a Brancaleone, promosso dal comune, ed al quale hanno partecipato personalità come il Prof. Domenico Gattuso, docente di Trasporti all'Università Mediterranea di Reggio Calabria, e l'Assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele. Non è mancata una piccola intervista, relativa ai nostri pareri sulle problematiche ferroviarie calabresi:
post di Giuseppe Fava.
Il 7 dicembre invece è stata la volta di Locri, con il partecipatissimo convegno "Per non perdere il treno", promosso dal gruppo "Locrinasce". Noi di Ferrovie in Calabria, oltre all'esposizione di oggettistica e fotografie ferroviarie, siamo stati parte attiva del convegno, con due interventi a tema storico (con il nostro associato Sergio Grasso, che ha discusso della mitica parentesi tra il 1974 ed il 1975, durante la quale circolarono sulla Jonica i complessi automotori binati Breda ALn448-460 ex TEE), ed ovviamente anche di attualità, con una carrellata del progressivo degrado del servizio sulla Jonica, ed alcune proposte di rilancio a costo zero, con rimodulazione dell'offerta ferroviaria. Il tutto accompagnate da alcune slide illustrative delle nostre proposte.
7 dicembre 2013: conferenza a Locri "Per non perdere il treno". Da sinistra, Sergio Grasso e Roberto Galati dell'Associazione Ferrovie in Calabria, Alessandra Fragomeni di Locrinasce, il Prof. Domenico Gattuso e l'amico Antonio Guerrieri, in rappresentanza del Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali.
Tra dicembre 2013 e gennaio 2014 (in particolare tra il 26 dicembre ed il 3 gennaio), ci spostiamo a Catanzaro, con la nostra esposizione fotografica ed oggettistica in versione... ampia! Per la prima volta partecipiamo infatti alla storica mostra modellistica organizzata nel periodo natalizio dall'Associazione Modellisti Catanzaresi, presso il Convitto Galluppi, sul Corso Mazzini. Grande successo di visite, assieme agli amici modellisti.
Foto ricordo di Ferrovie in Calabria, nella sala assegnata alla nostra associazione per l'esposizione di oggetti e fotografie ferroviarie.
Ma sempre a gennaio, l'Associazione Ferrovie in Calabria lancia una campagna mediatica di protesta, a proposito della disastrosa situazione dell'InterCity 562/559 Reggio Calabria Centrale - Taranto, all'epoca effettuato costantemente con automotrici ALn668. La nostra lettera aperta fa il giro di tutte le testate giornalistiche calabresi e non solo. Nei mesi successivi ci porterà sul Corriere della Sera, su Uno Mattina ed addirittura su Porta a Porta.
Collage di alcune testate giornalistiche sulle quali è stata pubblicata la nostra lettera aperta.
L'articolo relativo ai disservizi ed all'abbandono della ferrovia Jonica, comparso sul Corriere della Sera, e scritto dal giornalista Gian Antonio Stella.
Tra dicembre e gennaio, nel frattempo, l'Associazione Ferrovie in Calabria, in collaborazione con le Ferrovie della Calabria, avvia l'attività di gestione di un interessante servizio di informazione al pubblico (diffusione orari, comunicazioni scioperi, interruzioni per maltempo etc...) tramite mailing list, per quanto riguarda il settore ferroviario della grande azienda di trasporto locale calabrese. Un'attività che ancora oggi prosegue con grande successo e soddisfazione dell'utenza.
Istantanea di Ferrovie in Calabria, scattata durante la campagna di reperimento delle mail, a bordo dei treni di Ferrovie della Calabria.
A febbraio, nuova lettera aperta dell'Associazione Ferrovie in Calabria, per lanciare l'allarme sul programma di right sizing di RFI, che gradualmente rischia di portare ad un taglio di ben dieci stazioni sulla ferrovia Jonica, trasformandole in fermate e riducendo quindi la capacità totale di traffico della linea.
Collage di alcune delle testate che hanno pubblicato la nostra lettera aperta.

A fine febbraio, piccola visita di Ferrovie in Calabria al Treno Verde, in sosta a Cosenza:
Piccolo ricordo di Ferrovie in Calabria, sulla lavagna delle considerazioni a bordo del Treno Verde.
Arriva così il Marzo 2014, mese storico per la nostra Associazione, che organizza il suo primo treno speciale! Grazie all'impegno ed alla collaborazione delle Ferrovie della Calabria, diviene realtà il sogno di far tornare a sbuffare la bellissima vaporiera FCL 353, con un treno storico tra Cosenza e Rogliano, effettuato domenica 2 marzo. Successo oltre ogni previsione, ed ottima organizzazione nonostante si sia trattato di un evento complesso (oltre al treno speciale, abbiamo provveduto all'organizzazione del pranzo e di una piccola visita guidata nel centro storico di Rogliano), mai organizzato prima d'ora da Ferrovie in Calabria. 
Foto ricordo di Ferrovie in Calabria con la dirigenza di Ferrovie della Calabria, poco prima della partenza del treno speciale Cosenza - Rogliano.
La FCL 353 pronta a ripartire da Rogliano, alla volta di Cosenza.
Ad aprile si avvia una nuova attività di Ferrovie in Calabria: per la prima volta, partecipiamo assieme all'attivissimo Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido, al "progetto scuola-ferrovia", che porta ferrovieri in attività ed in pensione, in diretto contatto con gli alunni delle scuole elementari...per alcune interessantissime ed educative "lezioni di ferrovia". Durante i sopralluoghi nelle scuole, si insegna ai bambini l'importanza del trasporto ferroviario a livello sociale ed ambientale, oltre ad un po' di storia delle ferrovie in Calabria e nel Sud Italia in generale. 
Istantanea delle "lezioni di ferrovia", presso la scuola elementare di Taverna (CZ).
Alla fine di aprile, nuova iniziativa assieme alle Ferrovie della Calabria: in occasione dei treni speciali per il pellegrinaggio a Madonna di Porto, l'Associazione Ferrovie in Calabria ha affiancato il personale aziendale nell'assistenza e nell'informazione alla clientela, che ha affollato i convogli messi a disposizione tra Catanzaro Città, Madonna di Porto e Soveria Mannelli, dall'impresa ferroviaria regionale: quando il pellegrinaggio si fa in treno...
Francesco Lazzaro, Roberto Galati, Vincenzo Calabrò e Marcello Magurno: la squadra di Ferrovie in Calabria ripresa a Madonna di Porto, in un momento di pausa nel servizio di assistenza alla clientela dei treni speciali.
Non siamo mancati neppure a Tropea, il 27 aprile, in occasione del meeting modellistico organizzato dagli amici del Gruppo Fermodellistico Tropeano: durante la piccola conferenza stampa di presentazione di alcuni nuovi modelli, siamo intervenuti con una breve descrizione delle nostre attività associative:
Durante la conferenza stampa, assieme a Davide Godano, Presidente del GFT.
A maggio inizia il secondo tempo del "Progetto scuola-ferrovia" del DLF di Catanzaro Lido, con i viaggetti ferroviari tra Catanzaro Lido e Botricello, dedicati alle scuole che hanno aderito all'iniziativa.
Foto ricordo a Botricello con Michele Spagnolo ed Ennio Macrì del DLF di Catanzaro Lido, poco prima del rientro...
Sempre a maggio, va in onda su Porta a Porta l'intervista a Roberto Galati, dedicata alla disastrosa situazione del trasporto ferroviario sulla linea Jonica e sulla Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, con particolare riferimento all'IC 562/559 Reggio Calabria Centrale - Taranto, effettuato con automotrici ALn668. Ancora una volta l'Associazione Ferrovie in Calabria e la sua battaglie per il trasporto ferroviario, fa il giro d'Italia.

Il 30 maggio si conclude il "Progetto Scuola-Ferrovia", con il convegno finale tenutosi nella sala conferenze del DLF di Catanzaro Lido. Noi di Ferrovie in Calabria, oltre ad un breve intervento sul trasporto su rotaia nella nostra regione, abbiamo esposto alcuni cimeli storici, ed assieme al DLF abbiamo premiato i partecipanti al piccolo concorso ferro-fotografico, corollario dell'iniziativa di chiusura dell'annuale progetto formativo. 
Gli scatti del concorso fotografico DLF Catanzaro Lido - Associazione Ferrovie in Calabria.
Arriva giugno, fatidico mese di cambio d'orario ferroviario. In questo 2014, il mese è stato più che mai caldo, a causa di enormi tagli (poi per fortuna parzialmente scongiurati) al trasporto ferroviario regionale di Trenitalia, legato al taglio di fondi regionali destinati al tpl su rotaia.
Partecipiamo così ad una manifestazione promossa dall'On. Emilio De Masi, tenutasi alla stazione di Crotone. Onnipresente anche l'attivissima Teresa Liguori con il gruppo crotonese di Italia Nostra.
Intervento di Ferrovie in Calabria al tavolo dei relatori, con Emilio De Masi, Teresa Liguori e Francesco Sulla.
Il 14 giugno si protesta contro i tagli e per proporre alternative di rimodulazione del servizio ferroviario jonico, anche a Soverato, con un sit-in alla stazione promosso ed organizzato stavolta da Ferrovie in Calabria, al quale ha aderito il gruppo consiliare soveratese "Euforia", i Giovani Democratici di Davoli Marina, e le amministrazioni comunali di Soverato e Satriano.
Foto ricordo di Ferrovie in Calabria ed Euforia al termine del sit-in alla stazione di Soverato.
A Luglio partecipiamo ad un convegno sulla ferrovia Silana, organizzato dal Comitato per la Salvaguardia della Ferrovia Silana, promosso dall'amico ed associato Don Emilio Salatino, parroco di S.Giovanni in Fiore e grande appassionato di trasporto su rotaia. Oltre ad aver presentato il secondo nostro treno speciale, che si sarebbe tenuto il 3 agosto, abbiamo discusso sull'importanza turistica della ferrovia silana, ma anche della potenziale importanza nel servizio di tpl ordinario che avrebbe la Pedace - S.Giovanni in Fiore nel suo tratto iniziale fino a S.Pietro in Guarano.
Durante il convegno tenutosi presso la sede della Comunità Montana a Spezzano Piccolo, con rappresentanti del Comitato per la Salvaguardia della Ferrovia Silana, di Legambiente, alcuni sindaci ed assessori dei comuni attraversati dalla ferrovia e dirigenza di Ferrovie della Calabria.
Arriva finalmente agosto...e si ri-torna a sbuffare tra Cosenza e Rogliano: esperienza irripetibile...anche per le temperature a dir poco estreme!
Anche in questo caso, però, il successo dell'iniziativa è stato indescrivibile, con il treno a vapore al completo. A bordo del convoglio, anche i giornalisti di Rai3 e Lino Polimeni, che ha dedicato all'evento un'intera puntata del programma tv "Raggio di Sole", in onda su RTC. In questa occasione abbiamo eletto Teresa Liguori, che ha partecipato al treno speciale assieme ad alcuni componenti di -Italia Nostra, come Socio onorario di Ferrovie in Calabria.
Il treno speciale del 3 agosto in partenza da Cosenza Vaglio Lise. In testa la bellissima vaporiera FCL 353.
L'11 agosto invece ci spostiamo a San Vito sullo Jonio, dove partecipiamo ad un incontro-dibattito in ricordo della ferrovia Soverato - Chiaravalle, ed in generale di discussione sulle attuali problematiche di trasporto pubblico su gomma e su ferro in Calabria. All'evento hanno partecipato anche il Presidente di Ferrovie della Calabria Giuseppe Pedà, l'Assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, l'Ing. Costantino di Trenitalia. Storico il botta e risposta tra Ferrovie in Calabria e Fedele, sulla questione delle sovrapposizioni gomma-ferro nella nostra regione...
Sul palco sanvitese: il dibattito è stato moderato da giornalista di Rai 1 Francesco Brancatella, autore di molti TV7, tra cui uno (proiettato in occasione dell'evento), dedicato proprio alla ferrovia Jonica.
Arriviamo così a settembre, al termine "dell'anno di Ferrovie in Calabria": la nuova iniziativa che abbiamo avviato, è dedicata alle imminenti elezioni regionali. Tutti i candidati alla presidenza, verranno intervistati a proposito del tema trasporti, in primis ferroviari. Da soggetti super-partes, pubblicheremo sul nostro portale le interviste integrali, in modo da offrire ai nostri lettori una visione chiara, per quanto possibile, dei pareri di ogni probabile futuro Presidente della Regione Calabria, per quanto riguarda un settore fondamentale della mobilità calabrese. Abbiamo avviato la nostra campagna con l'intervista a Mario Oliverio, candidato PD.
Ferrovie in Calabria assieme a Mario Oliverio, a bordo del treno 17 Soveria Mannelli - Catanzaro Città delle Ferrovie della Calabria.
Il 5 settembre effettuiamo invece un piccolo sopralluogo a Gioia Tauro, assieme alle dirigenze di Ferrovie della Calabria, per visionare assieme lo stato di avanzamento dei lavori di ripristino della ferrovia per Palmi. In questa occasione, partecipiamo anche ai lavori di recupero estetico della vaporiera FCL 188, assieme al Presidente Giuseppe Pedà!
Lavori in corso per la riverniciatura della FCL 188 a Gioia Tauro.
Ma il mese non finisce qui: il 15 settembre partecipiamo ad un importante sit-in promosso dal Prof. Domenico Gattuso, tenutosi alla stazione di Gioiosa Jonica, per protestare contro il programma di right sizing  di RFI, del quale abbiamo lanciato l'allarme lo scorso marzo. Nuove iniziative sono state programmate, e due sono state già svolte a Siderno e Bova Marina, alle quali non siamo ovviamente mancati.
Foto ricordo di Ferrovie in Calabria, al sit-in di Gioiosa Jonica.
E così, alla vigilia del 14 ottobre 2014, Ferrovie in Calabria al suo ottavo anno di vita non si ferma: domenica 26 ottobre parteciperemo alla mostra modellistica organizzata dal gruppo FREMO-Calabria a Cosenza Vaglio Lise, con la nostra esposizione di cimeli ferroviari e scatti fotografici, che nel frattempo rinnoveremo rispetto a quelli che per oltre un anno hanno accompagnato i nostri eventi. Ci apprestiamo così ad affrontare a testa bassa, ma sempre con il sorriso e la passione, questa fine del 2014 e l'intero 2015 che ci attende con nuove attività...con la viva speranza che in futuro, l'Associazione Ferrovie in Calabria possa ridurre gli eventi legati a proteste e manifestazioni contro tagli ai servizi ed alle infrastrutture, che non dovrebbero mai più esistere in una regione ormai ridotta all'osso nella sua rete di trasporto, ed incrementare quelli relativi alla diffusione della cultura ferroviaria...siano essi treni speciali, mostre, convegni, e tutto quello che può essere utile per rilanciare quel bellissimo mezzo che corre sui binari in Calabria: in otto anni, probabilmente un po' di storia della nostra regione, almeno nel campo dei trasporti, l'abbiamo scritta...o forse addirittura riscritta da capo, sulle pagine di questo storico blog che oggi concluderà la sua onorata carriera, cedendo il passo ad una più moderna testata....dove continueremo la nostra opera di sensibilizzazione, informazione... e quando servirà, anche protesta.

Buon compleanno, Ferrovie in Calabria!

15 set 2014

A Gioiosa Marina, contro lo smantellamento della Ferrovia Jonica


Si è tenuto stamane, presso la stazione RFI di Gioiosa Jonica, un importante sit-in di protesta contro il declassamento in fermate di numerose stazioni ferroviarie joniche, da Reggio Calabria Centrale a Metaponto. Il controverso programma di right sizing di Rete Ferroviaria Italiana, che da anni si abbatte (purtroppo), sull'intero territorio nazionale, è infatti tornato ad accanirsi anche sulla nostra linea jonica, nelle modalità già elencate attraverso una nostra lettera aperta diffusa qualche mese fa sui media regionali, di cui ribadiremo il contenuto tra qualche rigo.
L'evento odierno, organizzato e promosso dall'attivissimo Prof. Domenico Gattuso, docente di Trasporti all'Università Mediterranea di Reggio Calabria, ha perciò riportato l'attenzione su questo importantissimo tema. La nostra opinione relativa al taglio infrastrutturale, però, ci porta sempre nella stessa direzione: sicuramente non è nostro costume attaccare costantemente un'istituzione ad ogni occasione possibile, ma la Regione Calabria, ancora una volta, è una delle principali cause scatenanti dei provvedimenti riduttivi di RFI.
Da ormai cinque anni, il servizio ferroviario lungo la linea Jonica si va riducendo: fino all'inizio del 2010, ben nove coppie di treni a lunga percorrenza (di cui una periodica), servivano l'intero versante orientale calabrese e lucano. La soppressione dei treni InterCity Notte ed Espressi, ha avuto ovviamente un'origine "statale", poichè i finanziamenti pubblici provenienti dal Ministero del Tesoro e destinati al mantenimento dei servizi base di Trenitalia, si sono gradualmente ridotti.
Intervento del Prof. Domenico Gattuso.
La maggior parte del servizio ferroviario jonico, però, è stata da sempre rappresentata dal trasporto locale, ormai di competenza delle Regioni, che stipulano un contratto di servizio con un'azienda ferroviaria, nel nostro caso Trenitalia. Anche da parte della Regione Calabria, a causa di errate strategie (spesso pilotate, molto probabilmente) nel campo del trasporto pubblico locale, c'è stato un costante disimpegno nell'erogazione dei fondi destinati al servizio ferroviario regionale. La scure, perciò, da anni continua ad abbattersi principalmente sulla linea Jonica e sulla trasversale Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, riducendo al lumicino un'offerta in realtà mai stata eccellente, ma che in ogni caso riusciva a garantire con un discreto numero di corse e materiale rotabile capiente (proprio qualche giorno fa ricordavamo le vetture MDVC sulla Jonica), la mobilità di migliaia di pendolari, oggi costretti in modo forzoso a servirsi del proprio mezzo privato o del trasporto pubblico su gomma...che viene inspiegabilmente potenziato dalla stessa Regione Calabria che sostiene di non poter mantenere il servizio su rotaia. Curioso, però, che si preferisca effettuare anche cinque autobus ad orari quasi coincidenti e con stessa origine/destinazione, piuttosto che un unico treno che a parità di costo, potrebbe anche avere una capienza maggiore rispetto ai cinque bus...che, come avviene in ogni paese civile, non dovrebbero essere utilizzati in sostituzione o peggio in parallelo al treno, ma dovrebbero invece unire le stazioni ferroviarie con le aree non servite dal vettore su rotaia, in un perfetto sistema di integrazione modale che non danneggia la sostenibilità economica di alcun mezzo di trasporto, ma soprattutto non danneggia l'utente.
Delegazione di Ferrovie in Calabria, con cartellone di protesta.
Risulta perciò chiarissimo quale sia il principale motivo che sta portando al declassamento delle stazioni di Marina di San Lorenzo (già trasformata in fermata a fine luglio), Bova Marina, Capo Spartivento, Ferruzzano, Ardore, Gioiosa Jonica, Caulonia, Riace, Squillace, Roccabernarda, Isola di Capo Rizzuto, Roseto Capo Spulico (già trasformata in fermata nei primi mesi dell'anno), Policoro-Tursi: la costante riduzione del traffico ferroviario, rende purtroppo "superflua" e soprattutto costosa, un'infrastruttura sovradimensionata rispetto alle reali esigenze d'esercizio. Per semplificare, Rete Ferroviaria Italiana sta adeguando la linea Jonica all'attuale volume di traffico ferroviario, che tra l'altro si sta contraendo ormai da anni e non da pochi mesi. Non si può, quindi, parlare di un provvedimento ingiustificato e frettoloso! Il taglio, prima o poi, sarebbe arrivato...ed addirittura, la stessa Regione Calabria, che dovrebbe avere a cuore le sorti di un'infrastruttura ferroviaria al servizio dei propri cittadini, non oppone alcuna resistenza, neanche simbolica, a tali provvedimenti di riduzione infrastrutturale.
La trasformazione delle sopracitate stazioni in fermata (che come ricordiamo, consiste nella soppressione dei binari di incrocio, con relativa eliminazione di scambi, segnali ed apparati di stazione, riducendo così i costi generali di gestione della rete ferroviaria), purtroppo rischia di divenire il pretesto per impedire in futuro un eventuale rilancio del servizio ferroviario, se non addirittura portare ad un'ulteriore riduzione delle corse dei treni, giustificate dalla Regione Calabria come obbligate, a causa della scarsa capacità della linea e difficoltà di effettuare gli incroci.
Foto ricordo durante la simbolica occupazione del piazzale dei binari, da parte di sindaci (provenienti da Martone, S.Giovanni di Gerace, Mammola, Grotteria, Gioiosa Jonica, Marina di Gioiosa Jonica, Bova Marina) , movimenti ed associazioni, per rivendicare simbolicamente la "proprietà" pubblica dell'infrastruttura ferroviaria.
Le Associazioni ed i Sindaci oggi presenti al sit-in, al quale ovviamente si è unita l'Associazione Ferrovie in Calabria, ce la stanno mettendo tutta per evitare (o per lo meno rendere pubblico il più possibile) l'imminente scempio che colpirà la nostra fondamentale ferrovia, che al contrario di quanto sostenuto da parte dell'istituzione regionale, potrebbe rappresentare un volano di sviluppo per tutta l'economia della costa, rendendo inoltre migliore la qualità della vita dei cittadini. Cittadini che per spostarsi tra casa e luoghi di studio e lavoro, non dovrebbero essere costretti a servirsi dell'auto, con tutti i rischi ed i costi connessi, o di lenti autobus che contribuiscono ulteriormente all'intasamento di una già caotica SS106. Ma non solo: la ferrovia Jonica, anche attraverso l'istituzione di poche nuove fermate in punti strategici (aree balneari difficilmente accessibili via strada, o aree archeologiche), diventerebbe un'efficiente infrastruttura al servizio dei turisti, che proprio a causa della scarsità di collegamenti, sempre in minor numero raggiungono il versante jonico calabrese e lucano per trascorrere le proprie vacanze. E del resto, non si può neanche pretendere che un turista conosca a memoria gli orari ed i punti di fermata di anonime autolinee private, da utilizzarsi al posto di un treno che ormai quasi non esiste più!
Un ulteriore punto che condividiamo con il Prof. Gattuso, citato durante il suo intervento, è quello relativo al Decreto Sblocca Italia del Governo Renzi: sono state previste opere anche ferroviarie (a volte di discutibile necessità) su tutto il territorio nazionale, ma praticamente nulla nella nostra Calabria, e non un solo accenno di critica è stato lanciato dalla politica calabrese. Ed a tal proposito, ribadiamo ancora una volta il nostro appello rivolto alle istituzioni, per salvare e rilanciare la ferrovia Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale con velocizzazione, elettrificazione della linea e collegamento con l'aeroporto, considerando che al momento rischiano di essere disimpegnati ben 81 milioni di Euro stanziati proprio per avviare un potenziamento dell'importantissima tratta trasversale, che diversamente, a causa della scarsa competitività a livello di tempi di percorrenza e del costante rischio idrogeologico, rischia di essere sospesa da un cambio d'orario all'altro.
Ma anche la stessa elettrificazione della linea Jonica, pur non risolvendo le "anomalie trasportistiche" della Regione Calabria, darebbe nuova linfa (specie nel trasporto a lunga percorrenza), ad una linea percorsa dall'unico InterCity d'Italia effettuato con vetture del trasporto Regionale. 
Ma, quasi per ironia della sorte, oggi sia l'InterCity 559 Taranto - Reggio Calabria Centrale che il 562 Reggio Calabria Centrale - Taranto, sono stati effettuati nuovamente con automotrici ALn668 (materiale improponibile per lunghe percorrenze e non adeguato agli standard ed alla tariffa InterCity), diversamente dalle previste - e già di per sè inadeguate - vetture UIC-X, effettuando fermata a Gioiosa Jonica poco tempo dopo la conclusione della manifestazione...

A volte ci verrebbe da urlare, nei palazzi della politica calabrese e nazionale: "C'è nessuno???"

L'InterCity 562 (se così si può definire) Reggio Calabria Centrale - Taranto, in partenza questo pomeriggio da Gioiosa Jonica.

11 set 2014

Verso le elezioni regionali: intervista a Mario Oliverio


Ancora non si ha certezza sulla fatidica data e nè sui candidati, ma nella nostra regione la campagna elettorale è già iniziata. 
I cittadini, probabilmente nell'ultima settimana di novembre, saranno chiamati a rinnovare un consiglio regionale ormai da anni scosso da scandali e condanne. Si tratterà di elezioni importantissime per il futuro della Calabria, poichè chi governerà nei prossimi cinque anni, avrà a proprio carico un fardello di responsabilità (e di debiti...) paragonabile soltanto a quello post-bellico: proprio per tal motivo, si spera che i calabresi comprendano la difficoltà del momento, e ponderino attentamente il proprio voto, scegliendo quei candidati e quelle liste svincolate da interessi particolaristici e lobby, che realmente potranno dare una svolta epocale al nostro territorio...senza ricadere, ancora una volta, nel clientelismo o nel voto "di coerenza". 
L'Associazione Ferrovie in Calabria, occupandosi ovviamente delle tematiche relative ai trasporti, in primis su rotaia, intende avviare una campagna di interviste ai candidati alla presidenza della Regione Calabria - o per adesso probabili tali - per portare a conoscenza dell'opinione pubblica i programmi e le aspettative di ogni singolo candidato e schieramento politico sul tema del trasporto pubblico locale, e non solo locale. Un piccolo contributo per far meglio conoscere le intenzioni di chi magari andremo a votare (anche se, purtroppo, sappiamo bene che non è detto che le "promesse elettorali" diventino realtà...), su un argomento che per troppo tempo non è stato di primaria importanza per la politica calabrese.
Speriamo di riuscire in quest'opera, e di diffondere al meglio il pensiero di chi cadrà nelle grinfie di Ferrovie in Calabria...e delle nostre "domande scomode"!

Ad oggi, il primo possibile candidato alla presidenza della Regione Calabria che abbiamo intervistato, è Mario Oliverio, attuale Presidente della Provincia di Cosenza. Al momento la posizione del Partito Democratico in Calabria non è molto chiara, vista l'incertezza sullo svolgimento di primarie per la scelta del candidato che correrà alle elezioni regionali: in ogni caso, il Presidente Oliverio, lo scorso luglio ha ufficializzato la propria disponibilità a concorrere in eventuali primarie.
Nella giornata di ieri, l'On. Oliverio, dopo aver visitato la casa editrice Rubbettino, ha percorso in treno il tratto Soveria Mannelli - Catanzaro Città, a bordo dell'automotrice M2.233 delle Ferrovie della Calabria. Un gesto di grande interesse verso il trasporto ferroviario, soprattutto nella scelta della tratta, che come sappiamo bene, è compresa in un'infrastruttura al momento "monca", a causa dell'interruzione dell'esercizio ferroviario tra Soveria Mannelli e Marzi, con conseguente impossibilità di effettuare l'intero viaggio Cosenza - Catanzaro in treno.
Tutti a bordo della M2.233, poco prima della partenza da Soveria Mannelli a Catanzaro.
La nostra intervista ha avuto inizio qualche minuto dopo la partenza del treno 17: con il primo quesito abbiamo dato ampio spazio alle considerazioni dell'On. Oliverio.

"Presidente, come ormai noto, la Calabria nel campo dei trasporti sta attraversando un momento difficilissimo, e chi la dovrà governare nei prossimi anni, "erediterà" milioni di Euro di debiti (per es. i circa 100 milioni tra Regione Calabria e Trenitalia Divisione Trasporto Regionale) e soprattutto tantissime criticità fatte di sovrapposizioni vettoriali e inefficienze di servizio. Come agirebbe lei, assieme ad una sua squadra di governo, per rilanciare il tpl calabrese in un contesto complessivo sicuramente non roseo?

La risposta è stata secca...e condivisibile. Il Piano Regionale dei Trasporti (oggi limitato a semplici linee guida) non può più attendere. Mario Oliverio ritiene infatti che per razionalizzare i servizi di trasporto pubblico locale, che siano su ferro o su gomma, non si può non passare attraverso un'analisi approfondita delle criticità e soprattutto degli sprechi. 
Noi di Ferrovie in Calabria abbiamo preso come esempio di errori di gestione del TPL, le sovrapposizioni gomma/ferro tra Soverato e Catanzaro, con i bus extraurbani che servono la stessa tratta percorsa dai treni Regionali di Trenitalia tra Soverato e Catanzaro Lido, sovrapposti inoltre ai bus urbani AMC ed ai treni di Ferrovie della Calabria tra Catanzaro Lido e Catanzaro Città, e non di meno al servizio funicolare tra Catanzaro Sala ed il centro città. Inoltre, dopo l'accenno alla carenza di servizi a lunga percorrenza da parte dell'On. Oliverio, abbiamo fatto notare all'aspirante presidente di come in Calabria esista l'unico treno InterCity d'Italia (559/562 tra Reggio Calabria e Taranto) effettuato con materiale rotabile del trasporto regionale, notevolmente inadeguato alla tipologia di treno, ed alla relativa tariffa che tra l'altro è ormai sempre più...salata.
All'intervista ha assistito anche l'amico Tonino Tarantino del circolo PD di Catanzaro Lido, che ha proposto all'On. Oliverio, qualora vincesse le elezioni, la creazione di un ufficio regionale che si dedichi esclusivamente allo studio di un Piano Regionale dei Trasporti, e che inizi ad operare il giorno dopo dall'insediamento della nuova giunta. Proposta in ogni caso da inserire all'interno del programma elettorale.

A bordo della M2.233, in viaggio verso Catanzaro.
Si passa così al secondo quesito: 
Cosa ne pensa dell'assenza di importanti investimenti nel campo delle infrastrutture ferroviarie in Calabria, all'interno del Decreto "Sblocca Italia" del Governo? L'esempio lampante è la ferrovia Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, oggi in condizioni precarie di esercizio, con elevati tempi di percorrenza e scarsa offerta, ma che se potenziata potrebbe rappresentare un veicolo di rilancio per l'economia di Catanzaro e della fascia jonica. Ricordiamo che la nuova stazione di Catanzaro, si trova proprio nei pressi della costruenda Cittadella Regionale, del Policlinico Universitario e di altre attività produttive...

Anche in questo caso la risposta è stata centrata sul Piano Regionale dei Trasporti, che oltre alla riorganizzazione e razionalizzazione dei servizi, dovrebbe prevedere anche un piano di investimenti ed interventi infrastrutturali, dove necessario, come appunto la Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, da sostenere attraverso lo sfruttamento di risorse europee che per troppo tempo sono state perdute da una politica incapace di agire ed utilizzare i finanziamenti comunitari. Oltre alla Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, il Presidente Oliverio si è soffermato sul Porto di Gioia Tauro, mal collegato alla rete ferroviaria nazionale. Silenzio assenso (probabilmente!) sulla nostra critica relativa al mancato investimento sulle ferrovie in Calabria da parte del Governo Renzi...
A proposito di Porto di Gioia Tauro, un importante appunto è stato fatto dal Dr. Antonio Sorrentino, ex consigliere d'amministrazione di Ferrovie della Calabria, presente a bordo del treno 17 che ci ha accompagnato da Soveria Mannelli a Catanzaro, che ha ribadito di come l'azienda di trasporto regionale abbia oggi la capacità di operare anche sulla rete RFI, ricordando il tentativo di istituzione di servizi merci intermodali, in collaborazione con l'impresa ferroviaria pugliese GTS, dal Porto di Gioia Tauro a Bari Lamasinata. 

Ovviamente, parlando di Ferrovie della Calabria, la domanda successiva non poteva che essere la seguente:
On. Oliverio, la ferrovia Catanzaro - Cosenza è oggi interrotta nel tratto Soveria Mannelli - Marzi: paradossale che due capoluoghi e soprattutto due centri universitari come Catanzaro e Cosenza, che saranno anche serviti da sistemi metropolitani, non siano più collegati direttamente da una linea ferroviaria che è necessaria anche per i centri intermedi serviti. Cosa ne pensa? Cosa ne pensa, inoltre, del travagliato progetto della metropolitana di Cosenza? 

Anche in questo caso siamo stati felici di sentire che la necessità di ripristinare l'intera Catanzaro - Cosenza (e noi abbiamo anche aggiunto che ne sarebbe necessaria la velocizzazione) è un punto fondamentale nel tema dei trasporti per il Presidente Oliverio, specie per invertire il processo di isolamento di vaste aree del catanzarese e del cosentino (vedi valle del Savuto, con centri come Carpanzano e Bianchi serviti con difficoltà dai collegamenti sostitutivi su gomma). A proposito della metropolitana di Cosenza, l'On. Oliverio si è dimostrato amareggiato per la quasi certa perdita dei fondi destinati alla costruzione del collegamento tra il centro di Cosenza e l'Università. Al momento infatti non sono partite neppure le gare d'appalto (a differenza della metropolitana di Catanzaro, il famoso "Pendolo", la cui costruzione è stata aggiudicata alla società Vianini).
In ogni caso noi di Ferrovie in Calabria abbiamo ribadito la nostra contrarietà ad un progetto sovradimensionato e soprattutto poco funzionale, visti gli elevati tempi di percorrenza che esisterebbero tra i due capilinea di Cosenza e Rende. Piuttosto, sarebbe necessario puntare allo sfruttamento dell'attuale linea delle Ferrovie della Calabria Catanzaro - Cosenza, facendola proseguire in sede promiscua con i binari di RFI, da Vaglio Lise a Castiglione Cosentino. Da lì, il binario a scartamento ridotto seguirebbe il tracciato della ex linea Cosenza - Paola FS, soppressa nel 1987, i cui binari abbandonati attraversano le aree limitrofe al campus universitario di Arcavacata. In tal modo sarebbe possibile raggiungere l'università non solo dal centro di Cosenza (molto più velocemente rispetto ad un lento tram), ma anche da Rogliano, Aprigliano e da tutti gli altri centri attraversati dalla linea di Ferrovie della Calabria...senza dimenticare che una volta riattivata l'intera tratta, diventerebbe possibile effettuare dei treni diretti Catanzaro - UNICAL. (clicca qui per leggere la proposta di Ferrovie in Calabria).

Purtroppo l'On. Oliverio non è stato ovviamente a nostra completa disposizione durante il viaggio, in modo da poter approfondire le tematiche, visto che la nostra "comparsa" a bordo del treno è stata abbastanza a sorpresa: la breve intervista si è conclusa con alcune considerazioni sui servizi turistici ferroviari. Sempre il Dr. Sorrentino ha infatti citato il progetto di ripristino di un breve tratto della ferrovia del Pollino (Spezzano Albanese - Castrovillari - Lagonegro), a scopi puramente turistici: la risposta dell'On. Oliverio "abbiamo da ripristinare anche la ferrovia silana!" ci ha anticipato...
Il viaggio si è così concluso a Catanzaro con qualche minuto di ritardo: in seguito Oliverio ha visitato l'autostazione ed incontrato il personale di Ferrovie della Calabria, prima di proseguire il proprio "tour" nella cittadella regionale in costruzione a Germaneto e nel vicino campus universitario.

Arrivati a Catanzaro: il Presidente Oliverio scende dall'automotrice.
Nelle prossime settimane, nei limiti delle nostre possibilità e garantendo la totale apoliticità delle nostre interviste e considerazioni, toccherà agli altri candidati a sottoporsi ai quesiti di Ferrovie in Calabria: offriremo così ai nostri lettori calabresi uno strumento super partes per informarsi e scegliere liberamente chi votare alle prossime elezioni.

16 ago 2014

Una serata "ferroviaria" a San Vito sullo Jonio

Successo oltre ogni aspettativa lo scorso 11 agosto a San Vito sullo Jonio: l'incontro-dibattito dedicato al "Trenino del mare", in ricordo della ex ferrovia FCL Soverato - Chiaravalle Centrale e sulle attuali problematiche del trasporto ferroviario calabrese, ha attirato oltre 500 persone nella Piazza Marconi del piccolo centro abitato delle Serre catanzaresi. 
L'evento, legato ad una serie di rassegne estive denominate "Un'altra estate", è stato presentato e moderato dai noti e competenti giornalisti RAI Francesco Brancatella (del quale è stato proiettato un bellissimo ed ormai storico TV7 sull'Alta Velocità in Italia ed il disastroso parallelismo con la ferrovia Jonica) e Pietro Melia. 
Ospiti della serata, le maggiori cariche istituzionali nel settore del trasporto pubblico calabrese: da Giuseppe Pedà, Presidente di Ferrovie della Calabria, a Luigi Fedele, Assessore Regionale ai trasporti, passando per Francesco Costantino, Direttore regionale di Trenitalia Calabria-Sicilia. Non potevamo ovviamente mancare noi di Ferrovie in Calabria, onorati di essere stati convocati ad una simile iniziativa, al fianco di chi ha in mano le sorti del trasporto ferroviario (e non solo) della nostra regione. 
La presenza di Ferrovie in Calabria si è fatta sentire e, del resto, non poteva essere diversamente: i nostri quesiti e le nostre considerazioni, sono state espresse in modo tecnico, comprensibile anche dai "non addetti", ma senza attacchi personali o politici che lasciano il tempo che trovano. 
Il botta e risposta, com'era facile prevedere, è avvenuto principalmente con l'Assessore Luigi Fedele... avviato dalla nostra domanda sul tema delle sovrapposizioni tra gomma e ferro esistenti in Calabria. Le risposte dell'assessore, purtroppo, sono le stesse che abbiamo ormai imparato a conoscere da tempo: risposte nelle quali i luoghi comuni, lo scaricabarile e, in alcuni casi, le forzature e le imprecisioni hanno fatto da filo conduttore del discorso portato avanti dall'Assessore Regionale.
Secondo Fedele infatti, le sovrapposizioni ferro-gomma, specie sul versante Jonico, esistono a causa delle forti carenze del trasporto ferroviario regionale, che soffre di costanti riduzioni e disservizi perché "lenta, non elettrificata e dotata di materiale rotabile obsoleto e poco capiente". Secondo quanto sostenuto da Fedele, le sovrapposizioni con bus si rendono necessarie (ma su questo ci sarebbe molto da discutere...) per garantire all'utenza un adeguato numero di collegamenti e disponibilità di posti, ad oggi impossibile da assicurare solo su ferro: citando l'Assessore "un treno sulla Jonica costa quanto tre autobus, ma non ci possiamo permettere di spendere per un treno che porta massimo 70 persone quanto si spenderebbe per portarne 150". 
Fedele ha inoltre ribadito, forse con un po' di eccessivo qualunquismo che riconduce ad un certo modo di concepire il trasporto pubblico, che acquistare treni nuovi non è "semplice come acquistare un bus", ma che nonostante tutto la Regione Calabria con l'attuale Giunta abbia investito, dopo decenni di disinteresse, milioni di Euro per l'acquisto di 'due o tre' convogli elettrici ETR425 "Jazz" (consegna prevista in autunno) e alcuni treni diesel PESA, al momento in costruzione in Polonia per Trenitalia. Per la consegna di questi ultimi, però, secondo l'Assessore ci vorranno ancora diversi anni...
Nel frattempo, i pendolari della linea Jonica, continuano a doversi accontentare delle ormai anziane ALn668 serie 1000 a fine carriera, e delle poche ALn663 ed ALn668 serie 3100 che solo da qualche settimana viaggiano in composizione fissa di tre pezzi su due coppie di treni tra Reggio Calabria Centrale e Roccella Jonica/Catanzaro Lido. Un importante segnale di rinnovamento, secondo quanto sostenuto dall'Ing. Francesco Costantino di Trenitalia: è però chiaro che tutto ciò sia soltanto di un semplice palliativo ad un sistema di trasporto finanziariamente quasi al collasso. Di questo passo, con l'inarrestabile serie di tagli al servizio regionale di Trenitalia, provocata dai mancati trasferimenti di fondi destinati al contratto di servizio con la società del gruppo FS da parte della Regione Calabria, tra un paio di anni rischieremo di possedere quattro treni diesel modernissimi... che però non potranno essere utilizzati perché non ci saranno più i soldi per effettuare i treni Regionali nel territorio calabrese.

Tripla di automotrici ALn663 in sosta alla stazione di Brancaleone, con il Regionale 3743 Catanzaro Lido - Reggio Calabria Centrale.
Chiaramente, ci sarebbe da porsi una domanda sul perché ciò avvenga... ma in parte la causa è la stessa Regione Calabria, che in seguito al mancato rispetto degli obiettivi di qualità ed organizzazione nel sistema di TPL regionale, viene sempre più sanzionata da parte dello Stato, attraverso la riduzione dei trasferimenti di fondi pubblici ministeriali. Insomma, è forse un po' la storia del cane che si morde la coda: la Regione non rispetta gli standard nazionali, lo Stato riduce i fondi, e quella stessa Calabria che non è stata politicamente e tecnicamente in grado di sostenere un sistema di trasporto pubblico razionale e trasparente, diventa vittima di se stessa, trovandosi costretta a tagliare su una rete di TPL già di base molto poco funzionale e allo stesso tempo... costosa e poco sostenibile! 
Chiaro esempio di ciò, la presenza di ben 12 bus che nel giro di poco più di un'ora percorrono il tratto compreso tra Soverato e Catanzaro Città, sovrapponendosi al servizio ferroviario di Trenitalia (o, come specifichiamo da tempo, quel che ne rimane...) presente sulla Jonica tra Soverato e Catanzaro Lido, ed addirittura a quello di AMC e Ferrovie della Calabria (treno e funicolare) tra Catanzaro Lido e Catanzaro Città. Abbiamo illustrato all'Assessore Fedele questo esempio, ma "stranamente" è stato respinto e classificato come qualcosa di assolutamente inesistente. Addirittura Fedele è arrivato al punto di chiedere con ironia decisamente poco gradevole di fronte la platea informazioni più dettagliate a riguardo, al fine di andare deliberare un immediato taglio delle corse in questione sin dal giorno successivo perché "tanto non servono"...
Peccato che siano stati incrementati proprio pochi giorni fa, con l'istituzione di un ulteriore servizio su gomma addirittura tra Roccella Jonica/Locri e l'aeroporto di Lamezia Terme, ancora una volta in barba all'eliminazione delle sovrapposizione tra bus e treno... un treno che sulla Jonica e sulla ferrovia Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale quasi non c'è più.

Di seguito due screen fatti a fine 2013, direttamente dal sito dell'Azienda che, su pianificazione della Regione Calabria, effettua la maggior parte dei bus in sovrapposizione al servizio ferroviario sulla Jonica a sud di Catanzaro Lido, che testimonia come effettivamente non siano stati attacchi 'di parte' quelli lanciati da Ferrovie in Calabria durante la manifestazione di San Vito. (Non pubblichiamo gli screen degli orari attuali perché, giustamente, in questo periodo di vacanza - e in particolare nel mese di agosto - le corse risultano essere ridotte di molto.. per fortuna!).
Screen degli orari dei servizi automobilistici esistenti al mattino tra Catanzaro Lido e Catanzaro Città, in sovrapposizione (oltre che ben più numerosi e frequenti) ai servizi urbani su gomma gestiti dall'Amc di Catanzaro, ai servizi ferroviari delle Ferrovie della Calabria e, volendo, al servizio della Funicolare di Catanzaro (oltre che ai servizi su gomma extraurbani delle altre aziende di TPL). 
Lo screen degli orari dei bus in partenza da Soverato (Via Trento e Trieste, sono esclusi quindi i bus in partenza dalla stazione di Soverato, che vanno ad aggiungersi a quelli presenti nell'elenco), in sovrapposizione all'oramai quasi inesistente servizio ferroviario sulla Roccella - Catanzaro Lido.

Proprio sul tema di quella che si dovrebbe apprestare a diventare la trasversale ferroviaria più importante della Calabria, Fedele ha sostenuto che allo stato attuale, senza rinnovamenti e con percorrenza dei treni di 50 minuti, la Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale non abbia più alcun senso, in quanto assolutamente non competitiva rispetto al mezzo privato e all'autobus, con il quale si impiegherebbe la metà del tempo (!!).
Il dibattito, in seguito agli interventi di tutti gli invitati, si è mantenuto vivo e acceso, coinvolgendo non poco anche i semplici partecipanti, al punto tale da dilungarsi addirittura fino all'1 di notte e probabilmente, se l'Assessore non avesse avuto la necessità di lasciare San Vito per rientrare a Reggio, sarebbe anche proseguito oltre! Per questa ragione, anche al fine di dare spazio agli interventi del pubblico che, come abbiamo già detto, era molto coinvolto dal dibattito, abbiamo preferito non fare pubblicamente alcune precisazioni all'Assessore, anche per evitare di innescare teatrali e plateali polemiche pubbliche, magari annoiando gli spettatori con troppi tecnicismi non adatti ad una manifestazione del genere.
Abbiamo promesso però all'Assessore che avremmo scritto queste precisazioni a riguardo, e così ovviamente faremo.
Premesso che l'Associazione Ferrovie in Calabria condivide l'idea della prosecuzione della variante Catanzaro Lido - Settingiano fino a Lamezia Terme Centrale, passando attraverso la valle di Maida, e raggiungendo anche l'aeroporto internazionale ed elettrificando tutto il tratto, siamo altresì convinti che l'attuale tracciato abbia delle indiscusse potenzialità. Affermare che attualmente per fare i "20 km" tra Catanzaro Lido e Lamezia, che in realtà sono circa 40, in auto e in bus ci vogliano circa 20 minuti contro un'ora in treno ci sembra un chiaro tentativo di fare disinformazione al solo scopo di giustificare le proprie ingiustificabili scelte. Per quanto possiamo anche credere che l'Assessore, con autista e auto blu a sirene spiegate possa impiegare 20 minuti a coprire il tratto in questione, facciamo presente che tra Catanzaro Lido e Lamezia i tempi di percorrenza potrebbero, già attualmente, essere ridotti per alcuni treni di una decina di minuti, rivedendo le tracce ed eliminando magari un paio di fermate, in quanto le tracce attuali presentano un'indubbia larghezza che - ad esempio - fa registrare arrivi in anticipo di 5-6 minuti a tutti i treni i treni pari a Nicastro e dispari a Catanzaro Germaneto. Indubbiamente, vista la scelta di abbandonare il vecchio tracciato passante per Catanzaro Sala, la attuale Catanzaro Lido - Lamezia non risulterà probabilmente mai appetibile per spostamenti aventi origine o destinazione da Catanzaro Centro, ma per spostamenti da e per la costa risulterebbe perfettamente concorrenziale con auto e bus già soltanto se si adeguassero le tracce (40 minuti di percorrenza sarebbero poco superiori ai circa 35 impiegati per coprire lo stesso percorso in auto, e ben oltre 20 in meno rispetto a quelli impiegati dai bus, a dispetto di quanto dichiarato dall'Assessore). Ribadiamo poi che in realtà, al contrario delle motivazioni addotte da Fedele, la vera causa della 'scarsa frequentazione' dei treni sulla Catanzaro Lido - Lamezia non sta esclusivamente nei lunghi tempi di percorrenza, ma nella frammentazione del servizio ferroviario a Catanzaro Lido, con obbligo di cambio treno per chi è proveniente o diretto sulla costa, e dalla totale assenza di coordinamento tra i servizi costieri e quelli trasversali, con coincidenze di circa due ore a Catanzaro Lido, magari spesso 'saltate' per soli 10/15 minuti.
Facciamo notare come, nonostante il servizio sia stato ridotto al minimo e non esistano coincidenze degne di questo nome, persino attualmente molti treni sulla Catanzaro Lido - Lamezia vengono effettuati in doppia e presentano livelli di riempimento altissimi.

Arrivo a Catanzaro Lido del treno regionale 3777 proveniente da Lamezia Terme Centrale, il 28.07.2014
Viaggiatori in attesa del Regionale 3779 Lamezia - Catanzaro Lido, Lamezia Terme 28.07.2014
Era proprio necessario istituire dei bus da Roccella Jonica/Locri a Lamezia Terme, se molto più semplicemente si poteva optare per una rimodulazione delle tracce orarie degli attuali treni regionali Jonici, in modo da creare almeno delle coincidenze da/per Lamezia Terme Centrale a Catanzaro Lido?
Facciamo notare che, oltre alle corse tra Locri/Roccella e Lamezia sono state istituite da circa una decina di giorni anche ulteriori corse di collegamento agli aeroporti, sempre in ovvia sovrapposizione al servizio ferroviario, tra Santa Domenica di Ricadi/Tropea e Lamezia Terme e tra Rosarno, Gioia Tauro, Palmi, Villa S. Giovanni e l'aeroporto di Reggio Calabria, quest'ultimo peraltro servito da stazione ferroviaria (!!).
In ogni caso, unica nota positiva, è che sia l'Assessore Fedele che l'Ing. Costantino, a seguito di nostra richiesta pubblica, hanno accettato un confronto con Ferrovie in Calabria, che proporrà un programma di rivisitazione dell'offerta ferroviaria regionale del versante Jonico.
Per quanto riguarda invece le affermazioni relative alla linea Jonica, facciamo notare come l'Assessore abbia fatto leva su storici luoghi comuni, purtroppo ancora oggi radicati nella comunità calabrese, per giustificare i tagli ai servizi negli ultimi tempi, adducendoli a motivazioni legate ad una scarsa frequentazione consequenziale alla mancata elettrificazione e alla lentezza della linea, all'obsolescenza dei mezzi utilizzati in quanto diesel (e secondo l'Assessore ormai le case produttrici non fabbricano più mezzi diesel) e alla loro scarsa capienza. Vorremmo puntualizzare all'Assessore che nonostante le case produttrici continuino a produrre regolarmente treni diesel (vedi Ansaldo-Breda, Alstom, Stadler e Pesa, tanto per citare le più famose..), finora nessun interesse era stato manifestato da parte della Regione Calabria per l'acquisto di materiale di questo genere (gli unici mezzi diesel acquistati in abbondanza e con frequenza e puntualità negli ultimi 20 anni sono stati ovviamente soltanto autobus), per cui non c'è da prendersela con la Jonica se il materiale ad essa destinato è risalente alla fine degli anni '70 o, al meglio, degli anni '80. Se poi magari ci si fosse almeno impegnati un po' a reperire del materiale adatto alla circolazione sulle linee diesel sparpagliato per l'Italia (Minuetti o ALn776 Umbre, ma anche semplicemente qualche D445 con carrozze Medie Distanze o UIC-X IR), la situazione sarebbe stata ben diversa.. Gli vorremmo poi spiegare che la 'malefica' differenza che rende un'automotrice o un generico convoglio ferroviario diverso da un autobus consiste nel poter accoppiare tra di loro un elevato numero di elementi singoli, per cui se un treno ha 'solo' 70 posti a sedere, basterà agganciare ad esso un ulteriore elemento per raddoppiare i suoi posti a sedere (e, la cosa ancor più malefica, è che quel treno - nonostante viaggi con il doppio dei posti a sedere - avrà ancora esattamente lo stesso costo per la Regione!). Al posto di gran parte di quei 12 bus, allora, basterebbero anche soli tre treni con un congruo numero di posti a sedere per avere, più o meno a parità di spesa, un servizio meno dispersivo ma soprattutto più razionale e ben organizzato.
Per quanto poi riguarda la linea Jonica lenta e non elettrificata, ricordiamo che in molti tratti questa consenta il raggiungimento di 150km/h di velocità (neanche lontanamente paragonabili alle velocità raggiungibili da un bus) e che, nonostante sia utilizzabile solo da lenti e vetusti mezzi, consenta di raggiungere Soverato da Catanzaro Lido (tanto per continuare con il... parallelismo) in soli 12 minuti, contro gli almeno 20 circa necessari per coprire la stessa tratta via strada, traffico permettendo...

Il palco della serata: sulla sinistra Pietro Melia, Alessandro Doria, Luigi Fedele; in centro in piedi Francesco Brancatella; sulla destra Giuseppe Pedà, Francesco Costantino e Roberto Galati.
Concludiamo con un altro spunto di discussione lanciato da Fedele, e su cui abbiamo in parte sorvolato durante il dibattito: l'Assessore, a volte con un tono un po' troppo esagitato, ha risposto ad alcune domande ed interventi provenienti dal pubblico, e in particolare a quello della giornalista Maria Patrizia Sanzo, scagliandosi contro di lei per aver mosso verso di lui lamentele relative a disagi non di sua competenza: nello specifico l'Assessore ha precisato con assoluta convinzione di non essere in nessun modo responsabile di disservizi come la chiusura di alcune biglietterie ferroviarie, riuscendo a cavarsela soltanto perché la giornalista nel suo intervento aveva fatto riferimento alle biglietterie delle stazioni di Lamezia Terme e Paola, affidate alla sezione 'Passeggeri' di Trenitalia e non alla 'Regionale'. Puntualizziamo, anche in questo caso, che la risposta dell'Assessore è stata stavolta giusta soltanto per una fortunata coincidenza, in quanto se la giornalista avesse fatto riferimento, ad esempio, alla situazione della biglietteria della stazione di Catanzaro Lido (chiusa ormai da settimane quasi tutti i pomeriggi, il sabato, la domenica e i festivi, contrariamente a quanto previsto), sarebbe stato invece un disservizio di sua competenza, in quanto questa biglietteria è in carico alla Direzione Regionale di Trenitalia, e quindi anch'essa finanziata direttamente dalla Regione.
Nello stesso intervento Fedele ha sostenuto con forza che le Ferrovie dello Stato sono oggi una società per azioni, perdendo così definitivamente quel ruolo sociale che possedevano un tempo. Il nostro ultimo 'appunto' a riguardo è che non ci sia assolutamente nulla di sbagliato nella sua affermazione: il ruolo sociale, infatti, ha smesso di esistere nelle aziende di trasporto, ma non ha smesso esistere: si è solo "spostato". Se trenta anni fa le Ferrovie dello Stato erano in tutto e per tutto un'Azienda di Stato, essendo pertanto in un certo senso una 'costola' dello Stato stesso, oggi queste sono autonome e pertanto il ruolo sociale, anziché essere svolto direttamente dall'Azienda di trasporto ormai non più 'dello Stato', dovrà essere svolto dagli enti pubblici che finanziano il trasporto pubblico locale e quindi dallo Stato stesso e dalle Regioni (diversamente, se una Regione preferisce dare il monopolio quasi totale al servizio su gomma, non si può certo dare la colpa alla privatizzazione delle FS e sostenere che le FS badino soltanto al mercato dell'Alta Velocità!).

Il nutrito pubblico che, riempiendo la piazzetta del piccolo centro sanvitese, ha seguito con coinvolgimento l'intero dibattito.
Abbandonando i nostri 'appunti' sugli interventi dell'Assessore Fedele, passiamo al ben più piacevole argomento relativo allo scartamento ridotto regionale.
Le Ferrovie della Calabria, infatti, assumono ogni giorno di più le sembianze di una grande famiglia! Assieme al Presidente Giuseppe Pedà ed al Direttore Generale Giuseppe Lo Feudo, hanno partecipato alla serata circa cinquanta dipendenti dell'azienda regionale provenienti da tutta la Calabria, facenti parte sia del comparto ferroviario che di quello automobilistico. Sul palco, assieme al Presidente, si è discusso del rilancio della società ormai interamente di proprietà della Regione: a tal proposito, Fedele ha fatto presente l'impegno dell'attuale amministrazione, che ha concluso il processo di regionalizzazione di Ferrovie della Calabria, con relativo salvataggio finanziario. Peccato però che ancora una volta l'Assessore abbia rimarcato come la Regione abbia salvato un'azienda affossata dai debiti, senza però ricordare minimamente come questi fossero dovuti ad una equivalente situazione creditoria dell'azienda nei confronti dell'Ente Regionale non onorati ed lasciati accumulare a spese della società di trasporto (e del relativo indotto di fornitori)...

Note negative (ma in via di superamento) a parte, le uniche prospettive concrete e promettenti per quanto riguarda il TPL calabrese, nella movimentata serata sanvitese, sono arrivate proprio da Ferrovie della Calabria: al pubblico è stata annunciata da parte del Presidente Pedà l'aggiudicazione della gara d'appalto per la costruzione del Pendolo di Catanzaro (assegnata alla prestigiosa società Vianini), e dello studio di fattibilità sulla velocizzazione e ripristino integrale della ferrovia Catanzaro Città - Cosenza, che diventerà strategica nella sua totalità, spostando su rotaia parte dell'attuale trasporto viaggiatori su gomma gravitante tra i due capoluoghi di provincia e poli universitari. 
Non è mancato un accenno al ripristino del tratto Rogliano - Marzi, ed al bando di gara sul rilancio del servizio turistico a vapore in Sila: purtroppo per motivi di tempo, considerando che il dibattito si è concluso all'una di notte (!!), non si è riusciti a discutere sul progetto di riapertura del tratto ferroviario Gioia Tauro - Palmi e relativo sistema integrato gomma/ferro, e della prospettive di espansione di Fercal sulla rete RFI, per quanto riguarda il traffico merci su rotaia da/per il porto di Gioia Tauro.
Consegna della maglia dell'Associazione Ferrovie in Calabria al Presidente di Ferrovie della Calabria Giuseppe Pedà.
Una piccola sorpresa fuori programma, ha avviato alla chiusura della serata: non avendone avuto la possibilità lo scorso 3 agosto per motivi logistici, in occasione del treno a vapore Cosenza - Rogliano, abbiamo colto l'occasione della serata dedicata alla ferrovia Soverato - Chiaravalle, per consegnare pubblicamente al Presidente Giuseppe Pedà una polo griffata "Associazione Ferrovie in Calabria". Un dono sincero per elogiare il costante impegno del giovane presidente, alla guida di un'azienda fondamentale per lo sviluppo economico della nostra Calabria, che nonostante le precedenti condizioni finanziarie ai limiti del fallimento, in poco più di un anno è riuscita ad ottenere risultati concreti e forse in molti casi addirittura insperati. Un chiaro esempio di come l'investimento e lo sviluppo, in controtendenza con l'austerity a tutti i costi, alla fine ripaghi anche ripartendo da piccole azioni migliorative e sostenibili economicamente.
L'incontro è terminato con molte domande e riflessioni da parte dei presenti (tra i quali ricordiamo anche il Sindaco di San Vito sullo Jonio Sandro Doria e quello di Gagliato, Giovanni Sgro). Ha colpito molto l'intervento di Padre Bernardino Gualtieri, autore del libro dedicato alla ferrovia Soverato - Chiaravalle Centrale "Dopo il fumo della vaporiera", che ha rimarcato come un sistema funzionale di trasporto non concepisca in alcun modo le sovrapposizioni tra gomma e ferro. Importantissima proposta, inoltre, dal sanvitese Benito Danieli, che ha chiesto lumi all'Assessore Fedele, a proposito del progetto di riconversione del sedime della Soverato - Chiaravalle in percorso cicloturistico e pedonale, già redatto dalla Regione Calabria alcuni anni fa: l'Associazione Ferrovie in Calabria si unisce alla richiesta, e sosterrà iniziative mirate all'ottenimento di questo provvedimento. In questo 2014 le galleria della Soverato - Chiaravalle compiono 100 anni dalla loro costruzione: siamo certi che questa ferrovia, anche se ormai da 40 anni non viene più percorsa dalle mitiche Emmine FCL e nè abbia più resti di binari, possa ancora contribuire allo sviluppo del territorio del soveratese, seppur con una diversa funzione rispetto a quella prettamente ferroviaria...che però nessuno, giovanissimi compresi, ha mai dimenticato...

Il consueto banchetto dei cimeli ferroviari allestito da Ferrovie in Calabria.
Comunichiamo ai lettori che al più presto, nuovamente a San Vito sullo Jonio, verrà proiettato un documentario ideato dalla giornalista Vittoria Camobreco e dedicato alla storia "ferrovia delle Serre", che per motivi tecnici non è stato possibile visionare la sera dell'11 agosto. Continuate a seguirci per ulteriori aggiornamenti!
 
Il primo blog dedicato al trasporto ferroviario in Calabria...by Roberto Galati...email - msn: exp826@hotmail.it