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• 14/10/14 • La mancanza di energia per l'alimentazione elettrica, sulla linea Paola - Cosenza, causa l'arresto improvviso di un treno nella galleria Santomarco: si è trattato della simulazione di criticità, tenutasi stanotte all'interno della lunga galleria posta sulla ferrovia Paola - Cosenza. Qui la news di ANSA Calabria • 13/10/14 • Trenitalia: a partire dal 15 ottobre verrà ripristinato il treno Regionale 22664 Reggio Calabria Centrale (11.30) - Rosarno (12.50), mentre verrà soppresso, solo nella giornata del 15 ottobre, il Regionale 22653/22654 Melito PS (6.45) - Rosarno (8.45). Qui il comunicato di Fsnewss • 04/10/14 • Si è tenuto nella giornata del 2 ottobre, l'open day alla stazione RFI di Fuscaldo, i cui ambienti non più utili ai fini dell'esercizio ferroviario, sono stati assegnati alla locale cooperativa agricola "Il Segno": prosegue quindi anche in Calabria, il programma di Rete Ferroviaria Italiana che prevede il recupero e l'affidamento a fini sociali delle stazioni parzialmente o totalmente dismesse. Qui la news • 29/09/14 • Si terra alla stazione RFI di Bova Marina, giorno 9 ottobre, un nuovo sit-in di protesta contro il declassamento della ferrovia Jonica. Clicca qui per aderire all'evento su facebook • 22/09/14 • Taglio delle stazioni sulla ferrovia Jonica: l'assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, scrive ad RFI per chiedere rassicurazioni sul progetto di ridimensionamento, in vista di una riorganizzazione dell'orario regionale lungo la linea Jonica. Qui il comunicato • 13/09/14 • Pubblicati sulla nostra pagina gli orari dei servizi ferroviari Ferrovie della Calabria previsti a partire dal prossimo 15.09.2014. Vedi qui • 12/09/14 • Il fabbricato viaggiatori della ormai dismessa fermata di Curinga (posta sulla linea Tirrenica tra Lamezia Terme ed Eccellente), è stato ufficialmente attribuito da RFI, ad uso gratuito del Comune. Qui la delibera del consiglio comunale • 09/09/14 • Domani, 10.09.2014, il candidato per le Regionali con il Centrosinistra Oliverio si recherà nella stazione delle Ferrovie della Calabria di Soveria Mannelli, dalla quale partirà alla volta di Catanzaro a bordo del treno 17 delle 10.25. Arrivato a Catanzaro incontrerà a via Milano i lavoratori e sindacalisti delle FC e dell'AMC di Catanzaro. Leggi qui
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5 ago 2014

...e tornammo a sbuffare!


Fuliggine. Tanta fuliggine ovunque. Fuliggine sui vestiti, sugli zaini, sulle scarpe...e per tante persone (nonostante mille docce!), anche tra i capelli!
Pezzi di carbone lungo la ferrovia, nelle stazioni ferroviarie della linea Cosenza - Rogliano. Centinaia di video e fotografie, decine di saluti da balconi, passaggi a livello, campagne, orti. 
Centinaia di "mi piace" su Facebook, conditi da messaggi di apprezzamento, ringraziamenti e richieste di replica. 
Domenica 3 agosto, dopo esattamente cinque mesi ed un giorno dal 2 marzo 2014, un intero territorio è tornato in festa, grazie al ritorno del treno a vapore delle Ferrovie della Calabria. Siamo tornati a sbuffare, ancora una volta, la seconda in un anno, e con consistenti prospettive di replica in tempi non lunghissimi. E' la rivincita delle Ferrovie della Calabria, e la rivincita di quella locomotiva a vapore del 1926, che nonostante i suoi quasi 90 anni, assieme alle inseparabili e coetanee vetture d'epoca costruite dalla Carminati&Toselli, torna in prima linea per lo sviluppo economico della nostra Calabria. Uno sviluppo che passa attraverso la valorizzazione turistica del nostro territorio, attraverso percorsi di archeologia industriale fissa (infrastrutture di Ferrovie della Calabria vicine al secolo di età, perfettamente attive ed integrate nel territorio) e mobile...come appunto il bellissimo treno a vapore a scartamento ridotto, ancora oggi pronto a scalpitare e sbuffare con forza in ogni momento.
L'evento di ieri, fortemente promosso dall'attivissimo Presidente di Ferrovie della Calabria Giuseppe Pedà, ha contribuito anche a pubblicizzare l'importante bando europeo per l'affidamento del servizio ferroviario turistico in Sila, sulla tratta Moccone - San Nicola Silvana Mansio - San Giovanni in Fiore. 
Come in occasione dello scorso 2 marzo, l'Associazione Ferrovie in Calabria si è occupata della pubblicizzazione e dell'organizzazione dell'intera giornata, che oltre al viaggio con il treno storico in sè, è stata contornata anche dal pranzo in trattoria tipica e agriturismo, oltre che da una visita guidata nel centro storico di Rogliano. 

Il bus speciale organizzato da Catanzaro in occasione del treno speciale, durante la sosta a Lamezia Terme.
Cosenza Vaglio Lise: la 353 è pronta in testa alle tre vetture Carminati & Toselli, di cui due a carrelli CMR, ed una mista/bagagliaio a due assi CDU.
Per gli oltre 100 partecipanti all'iniziativa, di cui molti provenienti dal resto d'Italia (in particolare dal Piemonte), è stata una giornata indimenticabile, nonostante qualche momento un po' "critico", condito da caldo e fumo all'interno delle carrozze...specie durante i transiti in galleria. Momenti critici che però si sono presto trasformati in una sorta di gioco di gruppo, visto che tutti i viaggiatori, ormai irrimediabilmente anneriti e sudati, rassegnati ed allo stesso tempo divertiti, si sono organizzati autonomamente per essere pronti a chiudere porte e finestrini non appena si entrava in galleria...salvo riaprirli immediatamente all'uscita, per evitare l'effetto sauna degli interni in legno delle vetture a terrazzini (e dei 35°esterni!). 
Ma a differenza del 2 marzo, questa volta non ha circolato un solo treno sulla linea Cosenza - Rogliano: il convoglio speciale, era infatti seguito a distanza di blocco dalla curiosissima mini-composizione di un carro cisterna Mcm, spinto dall'automotrice M4.406. Il breve treno aveva funzione di anti-incendio, in modo da poter estinguere immediatamente eventuali roghi lungo la ferrovia, causati dall'emissione di "lapilli" da parte della focosa vaporiera 353. Anche "l'antincendio" ha quindi avuto il suo più che meritato momento di gloria nelle stazioni di Pedace e Rogliano, dove dopo aver raggiunto il treno a vapore, viste le soste prolungate, è stato "assaltato" da fotografie e video.
Il treno antincendio composto da carro cisterna Mcm 2476 ed automotrice M4.406, in sosta a Pedace.
In occasione dell'evento "Torniamo a sbuffare", inoltre, grazie alla disponibilità ed alla flessibilità delle Ferrovie della Calabria, è stato effettuato un bus speciale da Catanzaro e con fermata anche a Lamezia Terme, riservato ai partecipanti all'iniziativa provenienti dall'hinterland catanzarese. Non va dimenticato che è stata effettuata anche una ulteriore navetta con bus, messa a disposizione dei viaggiatori del treno a vapore dal ristorante "L'Antico Savuto" di Rogliano (sito fuori dal centro abitato e non raggiungibile a piedi), dimostrando ancora una volta che in Calabria l'integrazione modale è possibile. 
E, tale integrazione, dovrebbe essere una realtà non solo nel momento in cui si organizza il treno a vapore: dovrebbe essere una realtà al servizio di tutti i pendolari calabresi, e soppiantare, una volta per tutte, l'inutile e dannosa "concorrenza" tra servizio su gomma e su rotaia.

La troupe del Tg3 Calabria durante le riprese a bordo treno.
Presente all'iniziativa anche la tv calabrese RTC: intervista di Lino Polimeni a macchinista e fuochista.
A proposito di integrazione: non dimentichiamo che il treno a vapore, partendo da Cosenza Vaglio Lise, è stato studiato con orari di arrivo e partenza compatibili con i treni Regionali di Trenitalia da/per Paola, in modo tale da renderlo fruibile anche dal tirreno cosentino, dando perciò la possibilità di non utilizzare obbligatoriamente l'automobile. Sviluppo turistico sì...ma se eco-sostenibile, ancora meglio! 
A noi dell'Associazione Ferrovie in Calabria, dopo aver "scortato" il treno, dando informazioni ed assistenza ai viaggiatori (anche attraverso un piccolo rinfresco offerto dall'associazione a bordo treno), rispondendo ai loro quesiti sulla storia della ferrovia e dei rotabili, affiancando e collaborando inoltre con il personale di Ferrovie della Calabria, ancora una volta rimarrà impresso un puzzle di bellissime immagini di gioia, tra binari, vapore, boschi...e non di meno, tanti spunti gastronomici!
In conclusione, vogliamo ricordare ancora una volta che grazie all'attrazione "treno a vapore", assieme a Ferrovie della Calabria, abbiamo contribuito allo sviluppo economico di un territorio. Alcuni partecipanti all'evento hanno raggiunto la Calabria da fuori regione, pernottando in alberghi o bed and breakfast. Due ristoranti hanno rifocillato, a Rogliano, oltre cento viaggiatori, e sempre a Rogliano, tre guide turistiche hanno accompagnato il nutrito gruppo del treno a vapore, in in una visita guidata nel centro storico della bellissima cittadina del cosentino. 
Novanta anni fa la vaporiera 353 donava ricchezza ai territori dell'entroterra calabrese, cosentino compreso, liberandoli da un isolamento secolare. Oggi il suo ruolo di portatrice di sviluppo si è modificato, ma rimane un punto fisso nel panorama dell'economia calabrese: il nostro auspicio è quello di ritornare presto a sbuffare per una terza, una quarta, una quinta volta, e così via, non solo tra Cosenza e Rogliano, ma anche e soprattutto in Sila...e magari chissà, per iniziare, anche con un viaggetto "propedeutico" tra Cosenza e San Pietro in Guarano, previo disboscamento della linea ferroviaria.
Ancora una volta, l'Associazione Ferrovie in Calabria, ringrazia di cuore le Ferrovie della Calabria, per l'impegno profuso nel campo dei treni storici (e non solo), nonostante le difficoltà economiche non ancora completamente superate: noi concordiamo con il Presidente Pedà, e siamo convinti che sia necessario non fermarsi, ma creare opportunità di sviluppo ed investimento. E' questa l'unica via per invertire la spirale economica negativa che da troppo tempo sta investendo non solo la Calabria, ma tutta l'Italia.
Per aver reso possibile questa fantastica giornata, grazie ad Antonio Massarini e Sergio Minardi (capi deposito-officine di Cosenza Vaglio Lise), Giuseppe Zumpano e Pietro Urso (macchinista e fuochista della vaporiera 353), Gaetano Lisco (Capotreno del convoglio storico) Antonio Galati (Autista bus straordinario Catanzaro - Cosenza e ritorno), Santo Marazzita (direttore dell'esercizio di Ferrovie della Calabria), senza dimenticare ovviamente i tanti tecnici delle officine di Cosenza Vaglio Lise, che hanno scortato il convoglio, accudendo la vaporiera in caso di necessità. Una sinergia perfetta tra personale, dirigenza ed associazione.
Un ringraziamento per essere stati con noi, va ovviamente anche all'amico e Presidente di Ferrovie Siciliane Giovanni Russo, al Presidente di TrenoDoc di Palermo Daniele Fucurino. Senza dimenticare anche la mitica Teresa Liguori (Presidente della sezione di Italia Nostra di Crotone), e l'attivissimo Don Emilio Salatino, parroco di S.Giovanni in Fiore e coordinatore del Comitato per la Salvaguardia della Ferrovia Silana. Cogliamo l'occasione per rinnovare ad entrambi, come neo-associati dopo la consegna delle tessere nella giornata di ieri, un caloroso benvenuto nell'Associazione Ferrovie in Calabria!

Con Teresa Liguori di Italia Nostra, subito dopo la consegna della tessera di Ferrovie in Calabria.
Rogliano: giratura della FCL 353. Momento storico di grandissima emozione...per appassionati e non solo!
In attesa di ripartire da Rogliano!

15 lug 2014

Ferrovia Silana a vapore (e non solo): cosa bolle in pentola...o meglio, in caldaia!

15 luglio 2014: una data che probabilmente ricorderemo negli annali storici della ferrovia Cosenza - Pedace - San Giovanni in Fiore.
Si è tenuto stamane, presso la sede della Comunità Montana della Presila, a Spezzano Piccolo, un importante incontro-dibattito, promosso dall'attivissimo parroco di San Giovanni in Fiore Don Emilio Salatino, al quale hanno preso parte le dirigenze di Ferrovie della Calabria (nello specifico il Presidente Giuseppe Pedà ed il Direttore dell'Esercizio Santo Marazzita), rappresentanti dell'Ente Parco della Sila, dei Giovani Democratici del territorio della Presila, del GAL e sindaci dei comuni attraversati da una delle linee ferroviarie più amate e famose in Italia ed in Europa. 
Tema dell'iniziativa, il futuro della ferrovia Silana, al momento interamente sospesa all'esercizio ferroviario, alla luce della pubblicazione del bando di gara di Ferrovie della Calabria, per l'affidamento del servizio turistico a vapore sul tratto Moccone - Camigliatello - S.Nicola Silvana Mansio...con possibilità di estensione dei "viaggi storici" fino San Giovanni in Fiore. 
In questa occasione, non poteva mancare, ovviamente, una rappresentanza di Ferrovie in Calabria.
Siamo stati onorati di partecipare ad un evento interamente organizzato da Don Emilio Salatino (che tra l'altro si è aggiunto alla schiera di associati di Ferrovie in Calabria, ed al quale diamo il benvenuto nella nostra associazione!), fondatore del Comitato per la Salvaguardia della Ferrovia Silana: l'attivismo del Parroco di San Giovanni in Fiore, che da anni si batte per il ripristino del servizio ferroviario, al minimo turistico, sulla ferrovia silana, riteniamo debba essere un spunto per il rilancio di tante altre realtà calabresi, non solo ferroviarie. Non con lo sconforto e con la semplice "lamentela", in Calabria risolveremo i nostri problemi, e Don Emilio lo ha dimostrato, con la sua capacità di risvegliare gli animi intorpiditi di sindaci ed associazioni del territorio silano, che oggi, all'unanimità, hanno dimostrato un rinnovato interesse nella riattivazione della linea ferroviaria a scartamento ridotto. Una spinta in più, è stata data con la diffusione della raccolta firme, lanciata dal Comitato di Don Emilio Salatino, atta a modificare la delibera regionale n.124 del 8/04/2014, che prevede la dismissione immediata della tratta a scartamento ridotto più alta d'Europa, da San Nicola/Silvana Mansio a San Giovanni in Fiore.

Intervento del Presidente di Ferrovie della Calabria Giuseppe Pedà, durante la tavola rotonda di stamane.
Dal canto suo, l'altrettanto attivissimo Presidente di Ferrovie della Calabria Giuseppe Pedà, presenza costante di tutti gli incontri promossi dal territorio, ha ribadito l'interesse dell'azienda nel sostenere la modifica della delibera n.124, e nel promuovere un progetto di coinvolgimento degli addetti di Calabria Verde (ex-forestali AFOR), per le iniziali operazioni di disboscamento della sede ferroviaria. In questi ultimi anni di abbandono, infatti, il rilevato ferroviario è stato praticamente invaso da ogni tipo di vegetazione, in alcuni casi anche di alto fusto (o futuro tale), che potrebbe in un immediato futuro provocare notevoli danni al sedime.
Per quanto riguarda il tema "treno a vapore", si è discusso dell'opera promozionale di Ferrovie della Calabria, fortemente sostenuta dal Presidente Pedà, in collaborazione con l'Associazione Ferrovie in Calabria, lanciata lo scorso 2 marzo in occasione della Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, che si ripeterà il prossimo 3 agosto con l'iniziativa "Ritorniamo a sbuffare", sul tratto Cosenza - Rogliano, dove tornerà appunto a "sbuffare" la bellissima vaporiera FCL 353 in testa a tre vetture storiche a terrazzini Carminati & Toselli. In occasione dell'evento di stamane, infatti, abbiamo diffuso le primissime locandine ai presenti.
Ma non ci fermiamo qui: quest'oggi ci siamo uniti ad una proposta di Don Emilio Salatino, condivisa da tutti i sindaci presenti e dai rappresentanti degli enti locali, che mira a riportare il treno a vapore sulla ferrovia silana, in tempi relativamente brevi. Per adesso, ovviamente, non a San Giovanni in Fiore, nè a Camigliatello: si tratterebbe di un treno da Cosenza a Spezzano della Sila con proseguimento per San Pietro in Guarano. Un treno per dare un segnale di reale interesse nella riattivazione del servizio, ma soprattutto per dimostrare non solo alla Calabria, ma al resto d'Italia e quindi agli eventuali tour operator che potrebbero partecipare al bando di gara indetto da Ferrovie della Calabria, quali siano le reali potenzialità economiche e di sviluppo territoriale, legate al servizio ferroviario a vapore, immerso un contesto paesaggistico e culturale di rara bellezza.
Una delle prime locandine dell'evento "Torniamo a sbuffare" che si terrà il prossimo 3 agosto, in posa sull'indiscussa protagonista della giornata, la vaporiera FCL 353!

L'Associazione Ferrovie in Calabria ha proposto al Comitato per la Salvaguardia della Ferrovia Silana, la creazione di un protocollo di intesa (mezzo politicamente molto incisivo, che stiamo portando avanti al comune di Soverato, per quanto riguarda le problematiche legate alla ferrovia Jonica) tra i sindaci dei comuni interessati e gli enti locali, da allegare alla proposta dettagliata del treno speciale, che studieremo in tempi brevi. 
Ma come abbiamo lasciato intendere nel titolo di questo articolo, non si è parlato di solo vapore e treni storici. Prima di concludere l'incontro, infatti, si è riflettuto sulle problematiche legate al TPL, anche a seguito di alcuni spunti lanciati da noi di Ferrovie in Calabria, e condivisi da Don Emilio. Anche nel territorio silano, gli sperperi di denaro legati alle sovrapposizioni tra più vettori di trasporto pubblico locale su gomma, sono all'ordine del giorno. 
Senza voler lanciare alcuna critica sterile, si è fatto notare come il servizio su gomma gestito dall'Amaco, l'azienda di trasporto pubblico urbano di Cosenza, che collega il capoluogo di provincia con tutti i centri abitati fino a Spezzano della Sila, precedentemente serviti dalla ferrovia, risulti tutto sommato peggiore rispetto a quello offerto fino al 2009 dal treno! I tempi di percorrenza del bus, tra l'altro non adeguato a percorsi extraurbani, infatti, si aggirano attorno ai 30 minuti, senza considerare eventuale traffico stradale e pericoli derivanti da neve e ghiaccio nei mesi invernali. Il treno, strutturato con orari adeguati alle necessità dell'utenza, da Cosenza Centro a Spezzano della Sila, con la linea ferroviaria in condizioni ottimali, potrebbe addirittura prevedere tempi di percorrenza leggermente inferiori, senza dimenticare la garanzia di maggiori standard di sicurezza anche in situazioni di severo maltempo, che non sono sicuramente rare nel territorio presilano. Soltanto riflessioni, magari anche un po' fantasiose: a spanne, un servizio ferroviario ordinario ben strutturato, sulla tratta iniziale linea silana, potrebbe risultare competitivo sui tempi di percorrenza rispetto ad un bus "capillare", che non percorre quindi la SS 107, almeno fino a San Pietro in Guarano. 
Un servizio costoso? Sicuramente lo è rispetto ad un bus extraurbano. Ma quando addirittura oltre all'Amaco, tre società di autoservizi si sovrappongono sul tratto presilano e sulla trasversale Cosenza - San Giovanni in Fiore - Crotone, con costi complessivi che sarebbe interessante analizzare, ci si chiede come mai non sia possibile da parte della Regione Calabria, tornare a garantire un servizio ordinario minimo su parte della ferrovia silana, affidato a Ferrovie della Calabria, in sostituzione di quello "strano" servizio su gomma urbano/extraurbano, che oggi malamente cerca di coprire il vuoto lasciato dalla soppressione dei treni da Cosenza a Spezzano della Sila. Quante altre aree limitrofe a Cosenza, non servite da alcuna infrastruttura ferroviaria, oggi necessiterebbero di un potenziamento del servizio pubblico su gomma? Riteniamo che la lista sia molto lunga.
Vogliamo far notare, per completezza e per chi non conoscesse i territori, che l'intera area composta dai popolosi centri di Casole, Spezzano e Pedace/Serra Pedace, è dotata di una sorta di "metropolitana" studiata all'inizio del '900, che nel giro di 6 km prevede ben cinque stazioni (Magli, Casole - Trenta, Pedace - Serrapedace, Spezzano Piccolo e Spezzano della Sila). Per quanto "lenta" possa essere la nostra storica linea ferroviaria, il confronto con un bus che serva via strada tutte queste località, costretto a percorrere strade strettissime, tortuose e dai percorsi spesso improbabili per ovvi motivi geomorfologici, difficilmente è favorevole al vettore gommato.
La stazione di Pedace - Serrapedace.
La nostra domanda, perciò, è sempre la stessa, e vale per la ferrovia Jonica, come per la Sila, e come per tante altre realtà calabresi: perchè eliminare il servizio su ferro e sostituirlo con bus, addirittura sovrapposti tra di essi, e dove non c'è alternativa al bus perchè le rotaie non ci sono mai arrivate...il bus non esiste, o esiste in modo frammentario e poco attraente per la collettività? Siamo sicuri che le attuali ed assurde sovrapposizioni di più società di trasporto su gomma, non possano essere eliminate, in modo tale da redistribuire i km/bus verso territori oggi quasi totalmente isolati, e parallelamente restituire alla ferrovia, dove esistente e limitatamente alle tratte appetibili dall'utenza, il suo storico ruolo di centralità nella mobilità dei cittadini?
Non chiediamo, sicuramente, di ripristinare i treni ordinari nell'intero tratto da Cosenza fino a San Giovanni in Fiore: in quel caso, chiaramente, a causa degli elevati tempi di percorrenza complessivi, il servizio non sarebbe sicuramente al passo con i tempi rispetto ad un bus diretto che percorra la SS 107: da Spezzano della Sila fino a San Giovanni in Fiore, l'alternativa da promuovere con ogni forza, unendosi all'operato di Don Emilio Salatino, è quella del servizio turistico, a vapore e perchè no, anche a trazione diesel, che a regime potrebbe assumere addirittura i contorni di una sorta di offerta ordinaria. La ferrovia Silana è un patrimonio da non dilapidare, nella sua totalità, e nelle sue diversità, che spaziano dal servizio turistico all'utilità per i pendolari: oggi, più di ieri, questa infrastruttura può rappresentare un vettore per il rilancio del territorio della Pre-Sila cosentina. 
Non possiamo negare di essere, ancora una volta, più che soddisfatti dall'interesse delle Ferrovie della Calabria, che non dimentichiamo, continuano ad attraversare un periodo finanziariamente non ancora roseo: nonostante ciò, la volontà di ripartire e di rimettersi in gioco, ci viene dimostrata ogni giorno di più, e questo è un importante punto a favore  per la più importante azienda di trasporto pubblico locale regionale. Ma soprattutto, è un punto a favore per la realizzazione del sogno di una ripresa economica della nostra Calabria.

A pranzo con Don Emilio, immancabilmente alla stazione di San Nicola Silvana Mansio, al ristorante "La Locomotiva", costituito all'interno di quattro storici rimorchi RA 3000.

9 lug 2014

Calabria a vapore: "Torniamo a sbuffare" il 3 agosto 2014!


Come anticipato nelle scorse settimane, il 3 agosto torna il vapore ferroviario in Calabria, e lo farà dando spettacolo con la bellissima vaporiera FCL 353! Dopo il successo dell'evento legato alla Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, il 2 marzo 2014, l'Associazione Ferrovie in Calabria e le Ferrovie della Calabria, ripropongono una nuova "sbuffante" iniziativa sulla tratta Cosenza - Rogliano e ritorno. Si tratterà, inoltre, di un evento atto a festeggiare e pubblicizzare il bando di gara per l'affidamento del servizio turistico ferroviario in Sila, lanciato dalla nostra azienda di trasporto regionale pochi giorni fa.
Prima di pubblicare il programma dettagliato della giornata, vogliamo invitare ad una riflessione i nostri lettori, ma soprattutto le istituzioni politiche locali e regionali: in Calabria torna il treno storico, (diffuso e consolidato nel resto d'Italia, sia su rete RFI che sulle ferrovie ex-concesse), seppur non ancora con una programmazione fissa. Un treno storico a vapore, e quindi un'attrazione anche per il pubblico non appassionato di treni e ferrovie, proveniente da tutta Italia ed anche dall'estero! Invitiamo a riflettere sulle potenzialità economiche provenienti da iniziative di questa tipologia: lo scorso 2 marzo, grazie al treno speciale, abbiamo contribuito nel nostro piccolo, a "far girare" l'economia di Rogliano, attraverso il coinvolgimento di ristoratori e guide turistiche locali. Questo è quello che torneremo a fare il prossimo 3 agosto, ed è quello che bisognerà continuare a sostenere ed incrementare nell'immediato futuro: la Calabria è una regione che grazie alle proprie risorse ambientali e culturali (e non di meno tecniche ed ingegneristiche, come appunto l'amatissimo treno a vapore di Ferrovie della Calabria), potrebbe potenzialmente divenire una delle aree europee più sviluppate economicamente, e riuscire a superare la crisi in tempi relativamente brevi. Non lasciamoci sfuggire ancora una volta questa occasione: Ferrovie della Calabria e Associazione Ferrovie in Calabria, tra meno di un mese, dimostreranno ancora una volta, che ciò che è stato appena scritto, corrisponde a verità!
La FCL 353 in testa al treno speciale Cosenza  - Rogliano dello scorso 2 marzo.
PROGRAMMA DELLA GIORNATA 


10.00(*): partenza treno storico dalla stazione di Cosenza FC/FS (Vaglio Lise). Composizione prevista: locomotiva FCL 353 + due carrozze + carrozza mista bagagliaio anni '20;
- 10.15: partenza treno da Cosenza Centro (Piazza Matteotti, C.C. 'Due Fiumi');
- 11.00: arrivo a Pedace, sosta per rifornimento idrico locomotiva e visita della stazione;
- 11.30: partenza da Pedace 
- 13.30: arrivo a Rogliano, inversione locomotiva e pranzo;
- 16.15: visita guidata del centro storico di Rogliano;
- 17.00: partenza da Rogliano per Cosenza Centro e Cosenza Vaglio Lise.

Arrivo stimato a Cosenza intorno alle ore 19.00(*).

(*) Orari compatibili con eventuali arrivi con il treno ICN785 proveniente da Milano C.le o partenze con il treno ICN784 per Milano C.le. Prevista, in caso di necessità, la possibilità di attesa del Reg 23853 proveniente da Paola.


PRENOTAZIONE POSTI e PRANZO

Per l'accesso al treno e l'eventuale soluzione pranzo è necessario versare all'Associazione un contributo, secondo gli importi di seguito indicati:

Adulti (da 13 anni compresi in su): €20,00;
Ragazzi (5-12 anni compresi), Personale FC e Associati 'Ferrovie in Calabria': €12,00 [max 30 posti disponibili];
Bambini 0-4 anni: gratuito (purché non occupino posti a sedere, altrimenti verrà applicata la tariffa prevista per la fascia di età 5-12 anni);
Soluzione pranzo (facoltativa): supplemento €15,00 o €17,00 a seconda del Menu scelto (leggi dettagli sotto; per i bambini è prevista la possibilità di pagare direttamente in trattoria in base a ciò che verrà effettivamente ordinato).

Menu 1 Trattoria 'Pizzeria del Corso':
€15,00
- Antipasto: salumi e formaggi tipici, polpette e bruschetta;
- Primo piatto: Pasta alla siciliana (con melanzane);
- Secondo piatto: Polpettone di carne e verdure;
- Contorno: Patate al forno
- Bibite e vino
- Frutta
- Caffè

Menu 2 Trattoria 'Antico Savuto':
€17,00
- Aperitivo di benvenuto;
- Antipasto: salumi e formaggi tipici, frittatina all'ortolana, polpette miste, funghetti alla silana;
- Primo piatto (pasta fresca): Cavatelli verdure e speckoppure Orecchiette al ragù di salsiccia e pomodorini;
- Secondo piatto: Panata di carne alla silana oppure Panata di tacchino alla piastra;
- Contorno: Patate/Verde misto;
- Bibita o 1/4 di vino;
- Macedonia di stagione

(Sono esonerati dal pagamento del contributo i soli membri dell'Associazione che presteranno servizio durante la giornata [massimo 4]. Gli altri membri dell'Associazione in regola con il pagamento della quota associativa per l'anno in corso avranno invece diritto a viaggiare gratuitamente purché non occupino posti a sedere e sostino all'interno del bagagliaio, nei limiti dei posti disponibili; gli Associati che vorranno invece prenotare un posto a sedere avranno diritto ad una riduzione sul prezzo del biglietto 'Solo Treno'. Il pranzo resta a carico degli Associati.)

I biglietti 'Solo Treno' includono la visita guidata nel centro storico di Rogliano e un sacchetto di 'benvenuto' (snack + bottiglietta d'acqua) ma non il pranzo, per il quale i singoli viaggiatori dovranno provvedere autonomamente in caso di mancata prenotazione e pagamento del supplemento trattoria (che si va a sommare al prezzo del biglietto 'Solo Treno').

INDICAZIONI

Si prega di confermare entro giorno 24 luglio 2014 l'eventuale prenotazione per il pranzo, al fine di poter comunicare in tempo utile le relative prenotazioni ai ristoratori.
Si chiede altresì di comunicare, per ragioni organizzative, la stazione di salita prescelta (Cosenza FS o Cosenza Centro) e il nominativo di ciascun partecipante (indicandone eventualmente anche la fascia di età ai fini tariffari).
Tutti gli orari sono da considerarsi indicativi (ad eccezione di quelli di partenza da Cosenza Vaglio Lise e Cosenza Centro), pertanto saranno possibili anticipi o ritardi rispetto agli orari indicati a seconda dei tempi effettivamente necessari allo svolgimento delle singole attività.
Si raccomanda di recarsi nelle stazioni di salita in congruo anticipo rispetto all'orario di partenza del treno, al fine di agevolare tutte le operazioni di check-in, preventive alla salita sul treno.
E' prevista l'effettuazione di alcune fermate durante il viaggio in treno al fine di effettuare riprese fotografiche, durante le quali solo piccoli gruppi di persone interessate e preventivamente autorizzate dal personale dell'Associazione potranno scendere dal treno.
Durante l'intera giornata tutti i partecipanti saranno tenuti a seguire le indicazioni del personale dell'Associazione e del personale Ferroviario, che saranno a disposizione in caso di qualsiasi necessità per tutta la durata della manifestazione.

La prenotazione dei posti sul treno è obbligatoria: sono disponibili 110 posti a sedere.

Per la prenotazione dei posti si prega visitare la pagina dedicata.

23 giu 2014

Tutti in carrozza: il trenino della Sila sta per ripartire!


Il ritorno dei treni turistici a vapore sulla linea Silana, si avvicina a passi da gigante: proprio pochi giorni fa è stato pubblicato sul totalmente rinnovato sito internet di Ferrovie della Calabria, il bando di gara relativo all'affidamento del servizio ferroviario storico, sul tratto di linea compreso tra Moccone, Camigliatello e San Nicola Silvana Mansio. Si punta perciò ad una gestione moderna, commerciale e dal sapore anche internazionale, di quello che sarà il futuro "Treno del Parco": il piano economico, che ha avuto dei risultati più che positivi, è stato condotto dalle importanti società di consulenza "Pricewhaterhouse" e "TBridge", ed a nostro parere (anche se l'Associazione Ferrovie in Calabria ancora non annovera economisti tra le proprie fila!), la gara d'appalto potrebbe essere appetibile soprattutto per importanti società estere operanti nel settore del turismo... 
L'attrazione del territorio della Sila, al di là delle indubbie bellezze naturalistiche, aveva negli scorsi anni una marcia in più, data proprio dal treno a vapore: il ritorno della sbuffante vaporiera 353 con le vetture storiche, potrebbe portare ad un circuito virtuoso, che andrebbe a migliorare le condizioni economiche generali dell'area silana, e potenzialmente a creare un volano che attirerebbe, con il passare del tempo, flussi turistici sempre maggiori, e quindi maggiore sviluppo. La Sila, grazie alla notevole spinta di Ferrovie della Calabria, potrebbe diventare, finalmente, una piccola Svizzera calabrese: del resto, non mancano nè i presupposti naturalistici, nè quelli economici. Avrebbero mai immaginato, alla fine degli anni Venti, quando si iniziavano a costruire i primi chilometri della ferrovia Pedace - San Giovanni in Fiore, che nel 2014, quella ferrovia che doveva portare fuori dall'isolamento i piccoli centri silani, sarebbe tornata di primaria necessità per il benessere di un intero territorio? 
Analizzando nello specifico il bando di gara europeo (clicca qui per scaricare tutti i documenti) pubblicato dalla nostra azienda di trasporto regionale, rileviamo e riportiamo i seguenti dati:

Il servizio avrà durata di 36 mesi per un importo complessivo di euro 756.000,00, al netto d’iva
Il Soggetto aggiudicatario dovrà corrispondere, sulla base di una previsione di 100 treni/anno con modalità indicate nell’All.1), un corrispettivo annuo a base d’asta in favore di Ferrovie della Calabria srl di Euro 252.000,00, al netto d’iva, da erogare in tre rate trimestrali anticipate e quarta rata a conguaglio sulla base dei treni effettivamente effettuati. Ogni treno aggiuntivo (oltre i 100 previsti nel presente contratto) richiesto dal Soggetto aggiudicatario verrà contabilizzato a parte prevedendo un onere aggiuntivo a carico del Soggetto aggiudicatario pari rispettivamente: 
- ad € 1.500,00 (oltre IVA) per ogni treno in più effettuato oltre i 100 treni programmati; 
- ad € 1.000,00 (oltre IVA) per ogni treno in più effettuato in una stessa giornata in cui è già programmata una effettuazione. 
Tali oneri aggiuntivi saranno conteggiati e fatturati a conguaglio annuale. Si specifica, inoltre, che la composizione dei treni effettuati prevede l’utilizzo di: 
- N. 1 locomotiva a vapore 
- N. 3 carrozze d’epoca 
- N. 1 bagagliaio d’epoca 
per un totale di posti a sedere offerti per ciascun treno pari a 167. Il Soggetto aggiudicatario incasserà e tratterrà direttamente ogni corrispettivo riveniente dalla Vendita dei Viaggi sul Treno del Parco. Inoltre il Soggetto aggiudicatario sarà tenuto a valorizzare opportunamente il patrimonio immobiliare messo a disposizione, in uso esclusivo, provvedendo a tutte le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria sullo stesso, prendendo idonei accordi con Ferrovie della Calabria, e ricevendo autorizzazione per le operazioni effettuate sul patrimonio stesso, in special modo per le operazioni di manutenzione straordinaria.


In particolare il servizio oggetto del presente capitolato, sulla base di una previsione minima di n.100 treni/anno, secondo le specifiche di cui all’allegato 1), consiste nelle seguenti attività: 

− Promozione e pubblicizzazione del Treno del Parco; 
− Commercializzazione e vendita dei titoli di viaggio e delle prenotazioni per i singoli passaggi sul Treno del Parco; 
− Determinazione dei Prezzi dei singoli viaggi col Treno del Parco e delle eventuali offerte speciali o promozionali 
− Esclusiva nell’utilizzo dell’Immagine del Treno del Parco anche a fini promozionali e pubblicitari 
− Esclusiva dell’utilizzo anche a fini commerciali, previa approvazione dell’ente appaltante ai fini della valutazione di compatibilità con il servizio in oggetto, del Fabbicato Viaggiatori e del Magazzino Merci della stazione di Camigliatello Silano comprensivo dell’area a verde presente nella stessa, nonché l’eventuale possibilità di esclusiva su gli altri fabbricati insistenti sulla tratta Moccone – Camigliatello – S. Nicola S.M., ad eccezione, comunque, dei locali da riservare a Ferrovie della Calabria per le esigenze legate all’esercizio ferroviario. 

La FCL 353, protagonista dei treni storici di Ferrovie della Calabria. 

Oltre all'esercizio ferroviario, a Ferrovie della Calabria sarà ovviamente assegnata anche la manutenzione dell'infrastruttura.
All'interno del capitolato, inoltre, è stato specificato che il servizio turistico potrà essere esteso fino a San Giovanni in Fiore, al momento del ripristino della tratta: l'ente o società che si aggiudicherà il bando di gara per il servizio ferroviario, dovrà riconoscere a Ferrovie della Calabria i maggiori costi di effettuazione dei treni fino a S.Giovanni in Fiore, sulla base dei maggiori treni/km effettuati: una vittoria per l'attivissimo Comitato per la Salvaguardia della Ferrovia Silana, coordinato da Don Emilio Salatino, grande appassionato e parroco di San Giovanni in Fiore, affiancato dal notevole impegno del Presidente di Ferrovie della Calabria Giuseppe Pedà. 

E proprio il Presidente Pedà, in occasione di un'intervista pubblicata su "Il Quotidiano" lo scorso 20 giugno, ha dichiarato che il rilancio delle Ferrovie della Calabria non si ferma ovviamente al "Treno del Parco", ma a breve verrà pubblicato anche un bando relativo ad uno studio di fattibilità sull'upgrade della tratta ferroviaria Catanzaro - Cosenza, che velocizzata con tempi di percorrenza attorno ai 60 minuti ed integrata con le costruende metropolitane di Catanzaro e Cosenza, diventerebbe un'infrastruttura di primaria importanza per la mobilità della Calabria, interconnettendo i due poli universitari siti nei capoluoghi. Senza dimenticare che a breve verranno avviati i lavori di ripristino della ferrovia Gioia Tauro - Palmi, e costruzione delle relative autostazioni di interscambio gomma-ferro nei due capilinea. La nostra speranza è che le Ferrovie della Calabria possano dare al più presto una spinta positiva al comparto del trasporto pubblico locale calabrese: è chiaro che allo stato attuale, la nostra regione si trova ad un punto morto, tra le centinaia di milioni di Euro di debiti con Trenitalia, e la situazione economica delle varie società private di trasporto pubblico su gomma, non altrettanto rosea. Tutto dipenderà, ovviamente, dalla Regione Calabria, e dalle scelte che verranno prese nell'immediato futuro. Scelte che non possono più essere rimandate, forse in un certo senso anche "dure", ma che dovranno traghettare l'intero territorio verso un sistema di mobilità moderno e funzionale, dove la ferrovia dovrà essere protagonista, affiancata ed integrata dal trasporto su gomma, e non più sostituita da quest'ultimo, come avvenuto per ormai troppo tempo...con i disastrosi risultati che ogni giorno sono argomento di discussione.
Perciò, un "buona fortuna" a Ferrovie della Calabria ed al giovane ed energico Presidente Giuseppe Pedà, lo auguriamo di cuore: l'Associazione Ferrovie in Calabria continuerà a donare tutto il supporto possibile da parte di una realtà associativa, con impegno, costanza ed ovviamente tanta passione. La stessa che, finalmente, si respira anche all'interno della più grande azienda di trasporto pubblico calabrese.

Concludiamo il post con un annuncio che decine di appassionati, e non solo, attendevano ormai dallo scorso marzo: sì, l'Associazione Ferrovie in Calabria, assieme alle Ferrovie della Calabria, tornerà a sbuffare...e lo farà tra poco più di un mese! Il prossimo treno speciale con la vaporiera 353 e le vetture storiche, si terrà domenica 3 agosto, sulla tratta Cosenza - Rogliano. Abbiamo intitolato l'evento "Torniamo a Sbuffare", ricollegandoci allo striscione "Ritorneremo a sbuffare", che da anni campeggia alla stazione di Camigliatello Silano, ed ovviamente, al ritorno del treno a vapore dopo la bellissima esperienza dello scorso 2 marzo: il treno del prossimo 3 agosto, sarà inoltre di annuncio per il "Treno del Parco". Nei prossimi giorni comunicheremo nello specifico il programma della giornata ed il costo dei biglietti: continuate a seguirci!

15 apr 2014

Tutto quello che non sapevate sulle ferrovie in Calabria: notizie dal 1999 (linea Sibari - Cosenza)

Ogni tanto è necessaria anche un po' di investigazione ferroviaria: in seguito ad alcuni sopralluoghi, siamo riusciti a recuperare alcuni vecchi numeri, risalenti al 1999, della storica rivista "La Tecnica Professionale", mensile edito dal Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani. La prestigiosa pubblicazione, probabilmente la migliore nel campo, tratta ogni tipologia di tema, relativo al trasporto su rotaia: dalla descrizione tecnica di linee ferroviarie, ai sistemi di controllo del traffico, alla meccanica dei rotabili, fino alla costruzione dell'infrastruttura e dei fabbricati.
Anno 1999, quindi, su "La Tecnica Professionale": non di certo, quindi, un libro dei sogni di semplici appassionati. All'interno dei tre numeri di cui ci troviamo in possesso, erano stati pubblicati tre interessantissimi articoli dedicati alla ferrovia Sibari - Cosenza, alla Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, ed alla jonica, da Metaponto a Reggio Calabria Centrale. In tutti e tre i casi, si ricostruiva la storia delle tratte, la situazione attuale (riferita ovviamente al 1999!), e le prospettive future, sia infrastrutturali che relative al servizio. Prospettive decisamente "scomode" ed oggi rinnegate come se fossero inutili utopie, che sicuramente lasceranno a bocca aperta tanti lettori: avviamo oggi la triade di post, iniziando con la ferrovia Sibari - Cosenza. Imposteremo l'articolo e quelli futuri, con un'alternanza di parti di testo provenienti dalla pubblicazione cartacea, unite a nostre considerazioni. Buona lettura!

Da "La Tecnica Professionale 7/8, Luglio-Agosto 1999

La linea ferroviaria Sibari - Cosenza. 
Di Giovanni Miceli, Giuseppe Miceli e Patrizia Pristipino.

"In questo articolo viene descritta la difficoltosa costruzione della linea ferroviaria Sibari - Cosenza con tutte le vicissitudini e le difficoltà che realizzazione di quest'opera ha comportato. Nella seconda parte dell'articolo vengono descritte le opere di potenziamento della linea attualmente in fase di ultimazione. Nella terza parte dell'articolo viene presentato un progetto di velocizzazione del tracciato, con l'analisi tecnica dei benefici che detta velocizzazione potrà apportare nei collegamenti ferroviari fra la zona Tirrenica della Calabria, la Sicilia e la Puglia.

Cenni storici:

I primi finanziamenti per la costruzione della linea Sibari - Cosenza furono assegnati in forza alla legge datata 25/08/1863 e successivamente integrati nel 1870. Il primo tronco da Buffalonia (attuale Sibari) fino a Spezzano, venne inaugurato il 16/11/1876, il secondo tronco da Spezzano a Maiolongo successivamente il 05/11/1877, la variante di Collemonco ed il tratto Tarsia - Montalto fu inaugurato nel 1879. La realizzazione della linea nel tratto Sibari - Cassano richiese grossi sforzi progettuali e costruttivi. Le difficoltà furono soprattutto di natura ambientale ed operativa per il proliferare di epidemie malariche, tanto da costringere le maestranze ad indossare pesanti tute, pur se insopportabili per la presenza della forte calura estiva, però capaci di resistere alle punture dei fastidiosi insetti. Le prime opere realizzate furono i fabbricati viaggiatori delle due stazioni di Sibari e Cassano. La stazione di Sibari venne costruita con cinque binari di cui uno tronco, con una piattaforma girevole (...), con piano caricatore ed un magazzino merci. La stazione di Cassano Jonio venne costruita con due binari lunghi circa 360 metri ed un binario tronco dotato di piano caricatore. (...). Venendo da Cassano verso Cosenza, la linea ferroviaria fu tracciata con andamento tortuoso e con raggi di curvatura modesti, compresi tra i 700 ed i 500 metri, per non intaccare le proprietà dei baroni locali. (...)

La stazione di Spezzano - Castrovillari, venne costruita con una dotazione di tre binari, da 455 metri, un binario tronco e relativo piano caricatore. La linea fu proseguita con tracciato quasi rettilineo, costeggiando in parte il fiume Esaro ed attraversandolo con un maestoso ponte prima di giungere alla piccola stazione di Tarsia, dotata di due binari da 411 metri. Dopo la stazione di Tarsia fu realizzato un ponte in ferro di 31 metri, la linea fu realizzata fino alla stazione di S.Marco Roggiano, dove furono costruiti due binari da 351 metri ed un tronco con piano caricatore. Tra S.Marco e Mongrassano la linea ferroviaria prevedeva un tracciato in galleria di circa 3 km, al di sotto del monte Collemonco. La realizzazione della detta opera cominciò con grande mobilitazione di uomini e di mezzi: circa mille persone furono impegnate nell'opera di costruzione. Dopo l'entusiasmo iniziale, purtroppo, cominciarono le prime difficoltà. (...). Il 12 marzo 1875 un grave incidente si verificò dentro la galleria: una grossa falda acquifera con una portata di circa 100 litri al secondo, investì il fronte d'attacco, causando la morte di tre operai. Il cantiere fu chiuso per sei mesi (...).

La prosecuzione dei lavori ebbe un andamento lento e furono costruiti nei mesi successivi alla riapertura, solo un centinaio di metri. Quando l'opera stava per raggiungere i 200 metri, le impalcature del fronte d'attacco cedettero ed un operaio morì nel crollo della massa di argilla sovrastante. Non era trascorso nemmeno un anno dal precedente incidente, ed il cantiere venne di nuovo chiuso (...). Dopo questi avvenimenti i tecnici della Società Mediterranea decisero di deviare il tracciato ripiegando verso caratteristiche diverse, cosicchè fu scelto un nuovo tracciato che correva lungo le pendici di Collemonco, per poi attraversarlo con una breve galleria di 668 metri (commento di Ferrovie in Calabria: il progetto iniziale si realizzò poco più di cento anni dopo, con la costruzione della variante tra S.Marco Roggiano e Mongrassano relativa al programma di velocizzazione della tratta).
Successivamente venne costruita la stazione di Mongrassano - Cervicati dotata di due binari da 445 metri ed un tronchino con relativo piano caricatore per lo scarico dei carri merci. Dopo Cervicati furono costruiti senza grosse difficoltà iniziali due ponticelli sul torrente Turbolo e sul rivo Salice. Le cronache dell'epoca ci tramandano che che nel 1896 una piena del Turbolo determinò l'ostruzione del canale di scolo, ed una marea di fanghiglia e pietrisco invase la sede ferroviaria mentre il treno 127, partito da Mongrassano, vi sopraggiungeva. L'impatto fu inevitabile e la locomotiva sviò. Il macchinista morì sul colpo mentre rimase ferito il fuochista. (...).
La stazione di Lattarico venne costruita con due binari da 345 mt ed un tronchino. (...) La stazione di Bisignano venne costruita con due binari da 346 metri e due tronchini. Da qui la linea proseguì parte in sterro e parte in rilevato attraversando il rivo Grano ed il Torrente Mesca. La stazione di Montalto con due binari da 342 metri, due marciapiedi ed un binario tronco. (...). Il prosecuzione la linea ferroviaria attraversò la contrada S.Antonello e sul fiume Settimo fu necessario costruire un ponte in ferro di metri 28. La stazione di Rende - San Fili, attuale Castiglione Cosentino, venne costruita con due binari da 354 metri. Prima di arrivare a Cosenza, fu necessario costruire due grossi ponti di ferro, uno sul torrente Sorbo e l'altro sul torrente Campagnano. La stazione di Cosenza nel progetto originale era dotata di sette binari oltre i due a servizio della rimessa del deposito locomotive. La costruzione della stazione si protrasse oltre i tempi previsti. (...)

I lavori di potenziamento della linea: 

Nel quadro dei lavori di potenziamento della linea Sibari - Cosenza, che assieme alla nuova linea Paola - Cosenza dovrà favorire e potenziare i collegiamenti fra Calabria e Sicilia da una parte la Puglia e le Regioni Adriatiche, un posto di assoluto rilievo assume l'intervento in corso di esecuzione, di rettifica del tracciato fra le stazioni di S.Marco e Mongrassano. (...)

La variante in argomento, a semplice binario, si inserisce tra le attuali progressive chilometriche 29+685 e 38+139 ed è lunga 6512 metri, realizzando un accorciamento della tratta di quasi 2 km. Il raggio minimo delle curve è di mt 1300 con velocità di tracciato di 160 km/h, mentre la livelletta max è del 9,8 per mille. Il tracciato si svolge quasi interamente in galleria e viadotto, con limitate zone di rilevato e trincea, solo agli innesti con la linea attuale. Più precisamente sono state realizzate 4 gallerie della lunghezza rispettivamente di mt 1850, mt 914, mt 1074 ed mt. 174. (...) 

Mappa interattiva della ferrovia Sibari - Cosenza: in rosso la tratta in servizio, in marrone i tracciati dismessi e sostituiti da variante.

Visualizza FS: Sibari - Castiglione Cosentino (Cosenza) in una mappa di dimensioni maggiori

Elettrificazione tratta Castiglione Cosentino - Sibari - Metaponto:

L'elettrificazione del tratto di linea Sibari - Cosenza, unitamente alla realizzazione del CTC, in prosecuzione della linea Paola - Cosenza, in esercizio dal luglio 1987, rende possibili rapidi ed economici collegamenti ferroviari alternativi, specie per il traffico merci fra Sicilia, Calabria e regione Adriatiche e del Nord. Tale tratta è stata attrezzata con conduttore di contatto a fune regolata sorrette dal pali tipo LS a mensola snodata lungo linea, e da pali tipo Mannesman nelle stazioni.  (...). Per l'alimentazione a 3 kv a corrente continua delle conduttore aeree, sono state costruite cinque sottostazioni elettriche di conversione site in prossimità delle stazioni di Cassano J, Mongrassano, Trebisacce, Montegiordano e Policoro. Sebbene siano state ultimate quasi tutte le strutture tecnologiche, la trazione elettrica non è stata ancora attivata in quanto non sono state completate le opere della galleria Collemonco tra le stazioni di S.Marco e Mongrassano.


La E655 192 in testa ad un pesante merci intermodale, in transito nei pressi del PM di Cassano allo Jonio, con il Pollino innevato sullo sfondo. Nonostante gli importanti interventi di adeguamento tecnologico, che da oltre un decennio si susseguono sulla tratta Sibari - Bivio S.Antonello - S.Lucido Marina, mirati principalmente al rilancio del trasporto merci su rotaia tra Sicilia/Calabria e Puglia/Adriatico/Nord Italia...il traffico merci non decolla. Sono infatti decisamente poche le coppie giornaliere di treni merci che percorrono la nostra linea, nonostante la discreta capacità di traffico. Stendiamo un pesante velo pietoso sul progetto di corridoio merci Porto di Gioia Tauro - Taranto. Ma questa, è un'altra storia, che poco riguarda la nostra Sibari - Cosenza.
Il nuovo DCO Sibari-Cosenza:

Sulla linea è in funzione dal 1992 il sistema CTC (Nota Ferrovie in Calabria: Controllo Centralizzato del Traffico). L'operatore D.C.O. della linea Sibari - Cosenza, estende la propria giurisdizione da Sibari fino a Montalto Rose. Sulla rimanente tratta Montalto - Castiglione Cosentino nonchè sulla bretella di raccordo tra le due linee, la giurisdizione appartiene al D.C.O. della linea Paola - Cosenza. (...) Sono in corso di realizzazione per complessivi 10,5 miliardi, lavori relativi: 
a) all'adeguamento dell'ACEI (nota Ferrovie in Calabria: Apparato Centrale Elettrico ad Itinerari) di Sibari e Castiglione.
b) alla realizzazione del CTC sulla tratta Castiglione - Cosenza.
c) opere accessorie relative al CTC e Trazione Elettrica.

Progetto di velocizzazione della linea Sibari - Cosenza:

L'attuale linea Sibari - Cosenza è a semplice binario tra le stazioni di Sibari e Castiglione Cosentino, ed a doppio binario tra Castiglione Cosentino e Cosenza. Mediante una bretella è possibile l'instradamento diretto dei treni provenienti da Sibari, sulla nuova linea Paola - Cosenza, e pertanto rappresenta l'anello di collegamento tra la linea Tirrenica e quella Adriatica. Inoltre per il miglioramento di questa linea, negli ultimi 10 anni, sono state spese ingenti somme, utilizzate per la realizzazione della variante tra le stazioni di Castiglione Cosentino e Montalto Uffugo, nonchè per le rettifiche di tracciato e la costruzione della nuova stazione di Spezzano Albanese, con annesso ampio scalo merci a servizio delle fiorenti attività agricole della piana di Sibari (nota di Ferrovie in Calabria: al giorno d'oggi la stazione di Spezzano Albanese, giace nel totale abbandono: depredata dal depredabile da nomadi e criminali locali, ovviamente non ha alcuno "ampio scalo merci" funzionante. Anzi, quello scalo merci, dove oggi sono ricoverati soltanto carri demolendi, non è mai entrato in servizio! Denaro pubblico sperperato, oppure fino a poco tempo fa si credeva ancora in un servizio merci su rotaia più capillare e diffuso sul territorio?) (...)
La delibera CIPE n°74/97 ha assegnato un finanziamento di 50 miliardi di Lire, finalizzati alla velocizzazione della linea. A tal fine sono stati individuati una serie di interventi mirati alla omogeneizzazione delle velocità sull'intera linea (160 km/h in rango A).

-RETTIFICHE DI TRACCIATO PER LE CURVE DI RAGGIO MINORE DI 1000 METRI IN 6 TRATTI: 24,5 mld.

-SOSTITUZIONE TRAVATE METALLICHE PER CONSENTIRE LA CIRCOLAZIONE DI TUTTI I LOCOMOTORI ELETTRICI FS, IN PROSPETTIVA DI NOTEVOLI TRAFFICI MERCI GIOIA TAURO-PUGLIA. Costo stimato 8,3 mld.

-INTERVENTI DI RINNOVO DEL BINARIO (ROTAIE E TRAVERSE) SU ALCUNI TRATTI DI LINEA. Costo stimato: 6,3 mld.

-ADEGUAMENTO DELLE TECNOLOGIE SUI TRATTI IN NUOVA SEDE REALIZZANTI IN VARIANTI DI TRACCIATO. Costo stimato: 5,4 mld.


-ADEGUAMENTO A SAGOMA "C" DELLA GALLERIA DI ROSETO C.S. SULLA LINEA METAPONTO - SIBARI. Costo stimato: 5,5 mld.

(...)


Benefici tecnico-economici delle proposte avanzate:

Detti interventi daranno luogo a significativi benefici sulla circolazione, ed in particolare consentiranno:
a) omogeneità del tracciato dell'intera linea, con velocità consentita di 160 km/h;
b)tempi di percorrenza notevolmente ridotti (...);
c) un notevole miglioramente della percorrenza nel collegamento tra la Puglia e la Sicilia utilizzando la possibilità di instradamento diretto tra la linea Jonica e la linea Tirrenica. Allo stato attuale i viaggiatori in partenza da Messina impiegano 8h e 15' per arrivare a Bari con treno rapido, ed 8h e 50' con treno Espresso. Tali tempi con le rettifiche proposte e con la deviazione S.Lucido - Montalto, si potrebbero ridurre a 6h per i rapidi e eh e 35' per gli Espressi;
d) possibilità di effettuare treni merci ai massimi carichi ammessi ed alle più elevate composizioni ammissibili, in base agli attuali regolamenti d'esercizio.
(nota di Ferrovie in Calabria: al giorno d'oggi, nonostante la linea Sibari - Cosenza sia tecnologicamente al top, se si esclude l'annoso problema della galleria Santo Marco tra Paola e Cosenza, i tempi di percorrenza tra Messina e Bari sono sì cambiati...ma decisamente in peggio! Questo perchè, ormai dal 2007, non esiste più alcun treno diretto tra Reggio Calabria, Villa San Giovanni, Lamezia Terme e Taranto/Bari Centrale, dopo la soppressione degli InterCity "Pitagora" e "Tommaso Campanella")

Incrocio tra ALn668 a Spezzano Albanese: al giorno d'oggi, l'intero servizio Regionale tra Sibari e Cosenza, viene svolto in trazione diesel, nonostante l'elettrificazione. Fa eccezione proprio da qualche giorno, la nuova coppia di R12681/12684 Sibari - Cosenza - Paola - Sapri e Paola - Cosenza - Sibari.
La E656 441 in arrivo a Spezzano Albanese, in testa all'IC 692 "Tommaso Campanella" Reggio Calabria Centrale - Bari Centrale, composto da 3 vetture Gran Confort. Siamo nel luglio 2005, due anni prima della soppressione dei collegamenti diretti diurni tra Reggio Calabria e Bari via Tirrenica : sulla sinistra si intravede l'enorme piazzale dello scalo merci, quasi un mini scalo intermodale, mai utilizzato.
(IMPORTANTE!!) Ulteriori proposte per migliorare la circolazione ferroviaria:

Nel contesto della mobilità dei viaggiatori, stanno assumendo rilievo e consistenza gli spostamenti tra il comprensorio di Crotone con la capitale ed i centri del Nord Italia. Nell'attuale situazione i collegamenti ferroviari sono penalizzati per l'inversione dei locomotori nella stazione di Sibari. Pertanto si ritene opportuno avanzare alcune proposte che risultano di vitale importanza per migliorare i collegamenti ferroviari del comprensorio di Crotone. 

1) Costruzione di una bretella di raccordo dalla stazione di Thurio fino alla stazione di Cassano Jonio;

2) Elettrificazione del tratto Crotone - Sibari.



Si fa presente, al riguardo che Sibari è una piccolissima frazione del comune di Cassano Jonio e quindi non verrebbe per niente penalizzata dall'instradamento dei treni per la bretella di Thurio-Cassano, in quanto gli utenti della zona di Sibari potrebbero servirsi della vicina stazione di Cassano. Quanto a Cosenza, essa è collegata da una fitta rete di treni con Paola (19' di percorrenza) e quindi con tutte le relazioni tirreniche a lungo percorso. (...)

Tenendo conto che per andare da Thurio a Cassano via Sibari occorre invertire a Sibari il senso di marcia con un perditempo di 12', con la costruzione della bretella Thurio-Cassano di circa 7 km, si avranno miglioramenti sulla percorrenza:

1) Percorso Thurio - Sibari - Cassano di km 16: tempi attuali: RANGO A 23', RANGO B 22'.

2) Percorso Thurio - Cassano (via bretella) di km 7: RANGO A 3', RANGO B 3'.


Il passaggio dalla trazione diesel a quella elettrica sul percorso Crotone - Sibari, determinerà i seguenti miglioramenti sui tempi di percorrenza: 

TEMPI ATTUALI:

RANGO A: 56,5'

RANGO B: 55,5'


TEMPI FUTURI: 
RANGO A: 47'
RANGO B: 46'


RIDUZIONE TEMPI DI PERCORRENZA: 9,5 MINUTI.



L'aumento della mobilità che in questi ultimi anni ha interessato in modo particolare le due provincie di Cosenza e Crotone richiede certamente un'analisi approfondita su tutta la complessa problematica dei trasporti. Le proposte avanzate rappresentano un nostro piccolo contributo per migliorare la mobilità dei viaggiatori in queste provincie calabresi che risultano fortemente penalizzate a causa di "deficienze" storiche che la rete ferroviaria regionale si è trascinata per diversi decenni.

Piccolo studio sui tempi di percorrenza relativi alla bretella Thurio - Cassano allo Jonio ed all'elettrificazione della tratta Jonica da Crotone.
Fine.

Concludiamo quindi il post con l'amaro in bocca. Un amaro che forse avremo lasciato, e ce ne dispiace, anche ai nostri lettori. Si tratta però di un amaro che deve far riflettere, e deve farci tornare a sperare ed a batterci per il diritto alla mobilità della fascia Jonica. Specificatamente a questo articolo, vogliamo rilanciare il progetto di costruzione della bretella Thurio - Cassano e dell'elettrificazione della tratta Crotone - Sibari, come primo passo per la messa sotto tensione della jonica tutta: al giorno d'oggi, questo provvedimento risulta di primaria importanza, forse più che nel 1999, quando i treni a lunga percorrenza per lo meno erano presenti in gran numero. Sappiamo bene quale sia la problematica odierna per la Jonica: la trazione diesel continua a penalizzarci fortemente, e se sul campo del trasporto locale si può continuare ad investire con l'acquisto di nuovi convogli a gasolio, sul non meno importante versante della lunga percorrenza (specie appunto in una zona popolosissima, come quella del crotonese/rossanese), è possibile che non si trovi più una soluzione. Continuare ad accettare il classico "contentino", che al giorno d'oggi risulta ancor più tragicomico, non è possibile: treni InterCity e simili, effettuati con automotrici ALn668, poichè i locomotori diesel D445 ormai allo stremo, non verranno mai dotati di impianti di lateralizzazione per carrozze "lunga percorrenza", non ne accettiamo più. Le soluzioni rimangono due: sperare in un buon rilancio del sistema Regionale su tutta la Jonica (che sarà comunque sempre più difficoltoso, a causa dellla trasformazione in fermata di una decina di stazioni lungo la Reggio Calabria - Metaponto), mantenendo la trazione diesel ed acquistando nuovi convogli, per quanto possibile, oppure puntare all'elettrificazione ed alla costruzione della bretella, riducendo i tempi di percorrenza, ed alla certezza di aver garantito, nei prossimi decenni, un servizio di base almeno a media percorrenza (oggi è di fondamentale importanza raggiungere Salerno, Napoli e Roma, dove avviene l'interscambio con i servizi AV da/per il Nord Italia), ed un'accettabile maglia di collegamenti Regionali, magari diretti dal crotonese a Cosenza/Paola, da svolgersi con rotabili elettrici dalla maggiore capienza, tra l'altro reperibili in modo più rapido rispetto a quelli a trazione diesel. 

Esiste anche una terza via, che purtroppo è quella che da un decennio sta dilagando sul nostro versante Jonico: abbandonarsi al trasporto su gomma, locale ed a lunga percorrenza, anche dove il treno potrebbe essere assolutamente vincente. 
Del resto, i ben tre collegamenti ferroviari giornalieri Milano - Crotone, notturni e diurni (che diventavano quattro nei periodi "caldi"), un motivo di esistere l'avranno sicuramente avuto, in quel lontano 1999...

A proposito di lunga percorrenza (o presunta tale) sulla Jonica: consigliamo la visione di questo ottimo servizio di inchiesta di Antonio Loconte, relativo alla questione dell'InterCity 559/562 Taranto - Reggio Calabria Centrale e vv, effettuato spesso e volentieri con automotrici ALn668, in barba alla categoria "Intercity".

6 apr 2014

Ferrovie della Calabria: il piano industriale 2014-2018 in pillole


Durante lo scorso mese di febbraio, in occasione di un importante incontro con le sigle sindacali tenutosi a Lamezia Terme, le Ferrovie della Calabria hanno illustrato il nuovo piano industriale e di marketing, che l'azienda gradualmente applicherà alle proprie politiche di trasporto passeggeri locale...e come vedremo, anche merci e turistiche. 
Ovviamente non ci dilungheremo in modo eccessivo, e cercheremo di riassumere nel modo più chiaro possibile, i principali obiettivi che la nostra grande impresa di trasporto regionale si è prefissata.

Si parte da un presupposto fondamentale: la forte crisi finanziaria che ha interessato le Ferrovie della Calabria negli ultimi tre anni. E' da una situazione che si è avvicinata al fallimento, e che avrebbe provocato uno tsunami occupazionale, oltre che ad una vera e propria catastrofe per la mobilità di tutta la Calabria, che si riparte con quattro punti chiave. Ferrovie della Calabria infatti, mira ad "auto-trasformarsi" da impresa dedita esclusivamente al TPL, ad azienda-risorsa per tutto il territorio regionale, utile ai fini dello sviluppo economico e sociale. I quattro punti da rilanciare sono i seguenti:

-Funzione Sociale: Salvaguardare i livelli occupazionali attraverso una gestione orientata alla razionalizzazione e all’efficientamento senza oneri aggiuntivi per la collettività.

-Operatività diretta e/o indiretta all’interno dei servizi ferroviari regionali:
Rafforzare la vocazione ferroviaria dell’azienda riattivando la linea Gioia Tauro – Palmi e sviluppando nuove opportunità (anche come partner di FS e operatori intermodali) per la gestione di servizi di trasporto,manovra e attività manutentive e consentendo, in prospettiva, di gestire il nuovo collegamento CS-CZ.

- Centralità nella riorganizzazione regionale dei servizi automobilistici:
Creare un modello di gestione dell'offerta efficiente per garantire un miglior servizio all'utenza e, in prospettiva, per gestire autonomamente le opportunità presenti sul mercato, in termini di alleanze strategiche con altri operatori in vista delle gare regionali di affidamento dei servizi automobilistici.

- Valorizzazione del territorio:
Promuovere un sistema integrato, in cui mobilità e turismo si supportano, rendendo fruibile un’area suggestiva e ad alto potenziale turistico come l'altopiano Silano e Presilano attraverso la riattivazione del treno a vapore.

Le Ferrovie della Calabria posseggono un importantissimo capitale rappresentato da risorse umane, anche specializzate in attività ormai difficilmente rintracciabili, come appunto quelle relative a manutenzione e condotta delle locomotive a vapore.
E' chiaro che tali punti chiave, vadano applicati in un contesto di ottimizzazione delle spese, principalmente attraverso azioni anti-evasioni a bordo dei mezzi aziendali (anche grazie alla riqualificazione di parte del personale amministrativo, da utilizzare per questo tipo di attività), treni ed autobus, oltre alla riduzione dei costi delle materie prime per km, ed alla razionalizzazione dell'offerta di trasporto, che ad oggi è molto spesso poco ordinata e regolare, a danno sia dell'azienda per i maggiori costi, e sia per il cittadino, che magari proprio a causa dell'irregolarità e la poca fruibilità del servizio, si serve del mezzo privato o di mezzi pubblici di altre aziende. Previsto inoltre, l'ingresso di nuove figure professionali (sia nell'area funzioni di supporto che di esercizio) al fine di presidiare maggiormente alcuni processi strategici. 
Ma non solo recupero di risorse dove magari, fino ad oggi, si è "lasciato correre": il Piano Industriale prevede anche una forte valorizzazione del patrimonio immobile appartenente all'azienda, e non di meno agli importanti spazi pubblicitari presenti nelle aree aziendali, che grazie agli affitti degli stessi, possono generare notevoli introiti, unitamente ad attività di manutenzione e formazione personale per conto di società terze.
All'interno del documento, si fa fortemente riferimento all'obiettivo di risanare a fondo l'azienda, in modo tale da poter competere in modo potenzialmente vincente, con altre imprese di TPL (senza escludere alleanze strategiche con le stesse), considerando che dal 2019 diventerà obbligatorio l'affidamento dei servizi di trasporto locale attraverso gare d'appalto regionali. In questo caso ci riferiamo principalmente al settore del trasporto urbano ed extra-urbano su gomma. Nello specifico, il Piano riporta questi tre punti per il raggiungimento dell'obiettivo-competizione:

1. Identificazione dei bacini di interesse rispetto a quanto definito nelle linee guida del Piano Regionale Trasporti;

2. Esame delle possibili alleanze nell'ambito territoriale definito al punto 1, tenuto conto dell'ambito operativo attuale di FERCAL e degli altri operatori presenti, e quindi delle possibili sinergie;

3. Valutazione e implementazione delle modalità di integrazione con altri operatori più efficienti dal punto di vista gestionale e della sostenibilità economico-finanziaria.

Analisi relativa all'offerta di trasporto su gomma di Ferrovie della Calabria: di notevole importanza la creazione di hub di interscambio gomma-gomma e ferro-gomma, anche con aziende diverse da Ferrovie della Calabria.
Scorrendo però le pagine, una promettente frase, ricorre molto spesso: "rafforzamento della vocazione ferroviaria dell’azienda".

Ci soffermeremo un po' di più su questo argomento che si preannuncia, probabilmente per la prima volta in Calabria, decisamente ampio e dai tanti connotati positivi!
Prima di tutto, riassumeremo quanto previsto per la più importante "dorsale ferroviaria" di Ferrovie della Calabria, e cioè la: 

Catanzaro Città - Cosenza:

Come possiamo notare dal grafico, in varie tappe, dal 2014 al 2018 appunto, la tratta verrà interessata da vari interventi relativi al servizio ed all'infrastruttura: le parole chiave sono "cadenzamento", che dovrà essere orario con rinforzi nelle ore di punta, con eliminazione dei vuoti d'orario nelle ore di morbida, e valorizzazione e riorganizzazione del servizio metropolitano di Cosenza, da Vaglio Lise a Casali, che dovrà essere regolarmente semi-orario a partire dal 2017. Importanti interventi anche a proposito dell'integrazione treno -bus della stessa azienda (su questo argomento ci soffermeremo tra poco), con eliminazione degli autoservizi più o meno paralleli al treno ancora esistenti, e soprattutto, particolare da non sottovalutare, lo sviluppo e lo studio di un progetto di "tram-treno" (simile a quello proposto da noi di Ferrovie in Calabria) tra Cosenza Casali e l'Università della Calabria a Rende, relativamente alla questione "metropolitana di Cosenza", della quale si continua a discutere animatamente sulle varie possibilità più o meno funzionali per l'utenza, e soprattutto meno invasive per la città. Indubbiamente, l'ipotetica scelta di sfruttare la tratta a scartamento ridotto già esistente, prolungandola da Vaglio Lise a Castiglione Cosentino attraverso un tratto a doppio scartamento su sede RFI, e da lì con prosecuzione verso l'UNICAL sulla sede della ex ferrovia Cosenza - Paola a cremagliera, riscuoterebbe certamente maggiore successo rispetto ad un progetto di tram su sede stradale, sicuramente molto più costoso, dai tempi di percorrenza maggiori e probabilmente anche sovradimensionato rispetto alle reali necessità di spostamento, concentrate nelle ore di punta e non equamente distribuite durante tutta la giornata. 
Tra l'altro, ricordiamo lo stanziamento di circa 11 milioni di Euro, provenienti da fondi PISL, relativo all'elettrificazione della tratta Rogliano - Cosenza! Quando allora si discute di metropolitana, tram-treno, metroleggera, e tutte le altre varianti possibili, sappiamo precisamente di cosa si discute? C'è davvero un progetto omogeneo, o si rischia di lavorare indipendentemente su due rami diversi, e cioè "metropolitana di Cosenza" e linea Cosenza - Rogliano, che in realtà dovrebbero essere interconnessi? Noi di Ferrovie in Calabria speriamo che, nello specifico del Piano Industriale, si punti all'unificazione dei due progetti, attraverso la semplice e più razionale prosecuzione della tratta a scartamento ridotto, magari elettrificata e con nuovi rotabili dedicati, da Vaglio Lise a Rende UNICAL.

La E656 448 in testa ad un Regionale Cosenza - Reggio Calabria Centrale, con composizione di UIC-X open space oggi non più in servizio, in sosta a Castiglione Cosentino. Impianto notevolmente strategico, sia per l'interscambio tra servizi RFI ed autobus, e sia, potenzialmente, come punto di diramazione verso Rende - UNICAL, di un eventuale tratto a doppio scartamento, per servizio metropolitano gestito da Ferrovie della Calabria...prosecuzione della linea a scartamento ridotto da Rogliano. 
Sempre relativamente alla Catanzaro - Cosenza ed ai servizi su gomma afferenti, rileviamo l'intenzione di creare tre importanti hub di interscambio con la rete RFI a Castiglione Cosentino (urbani Cosenza, bus FC e servizi su rotaia di Trenitalia), Cosenza Vaglio Lise (urbani Cosenza, bus FC, treni FC, collegamenti Trenitalia) e Spezzano Albanese (bus FC, che oggi non servono l'area, e servizi Trenitalia).
Sul versante catanzarese, invece, si segnala la futura gestione (più che scontata!) della tratta ferroviaria metropolitana a scartamento ridotto, che collegherà la stazione RFI di Catanzaro, nell'area di Germaneto, oggi simbolo di desolazione e di "cattedralismo nel deserto", con la nuova cittadella regionale, il policlinico universitario, innestandosi sulla Catanzaro Lido - Catanzaro Città nei pressi di Catanzaro Sala, garantendo così un collegamento diretto su rotaia tra il centro storico del Capoluogo, e quella che, almeno in previsione, dovrà essere la nuova area di espansione di Catanzaro. Pubblicheremo in seguito un post che riassumerà alcune nostre proposte di riorganizzazione della mobilità su gomma e su rotaia (e relativi interscambi), a Catanzaro ed hinterland. Per quanto riguarda invece l'intera tratta, Catanzaro - Cosenza, in conclusione, è previsto (anche se temiamo in tempi non certo brevi), il ripristino della sezione attualmente sospesa per frane, tra Colosimi e Marzi, con relativa velocizzazione di tutto il percorso. Si punta infatti ad una forte riduzione dei tempi di percorrenza, in modo tale da razionalizzare gli attuali autoservizi che collegato via A3 i due capoluoghi calabresi, spostando quindi su rotaia, ed attraverso l'entroterra, gli importanti flussi di viaggiatori quotidiani.
Una nota interessante che rileviamo nel Piano Industriale: 
"Area CS – Sila: l’offerta di trasporto presenta diverse e numerose sovrapposizioni in entrata a Cosenza ed è articolata in percorsi complessi e difficilmente comprensibili, con corse circolari, deviazioni e limitazioni. Il servizio su gomma potrebbe essere supportato in numerosi centri dalla ferrovia della Sila, attualmente sospesa all’esercizio.
Una speranza per un ritorno, seppur limitato, al servizio ordinario sulla Pedace - Camigliatello - San Giovanni in Fiore? 
A proposito di Sila: dal 2015 si prevede il ripristino, in forma regolare, del bellissimo servizio turistico ferroviario a vapore. Al momento il tutto è in corso di studio, e speriamo che anche Ferrovie in Calabria possa rivestire un ruolo all'interno di questa importantissima fonte di economia per l'entroterra silano-cosentino! Nello specifico, il Piano Industriale prevede di affidare il servizio di promozione, organizzazione e commercializzazione ad un soggetto terzo, per l'effettuazione di 2.600 treni*km / anno e 16.700 posti offerti / anno. Dal canto suo, la Regione Calabria, dovrebbe provvedere ad Organizzazione di un tavolo tecnico con l’Ente parco per l’attivazione del servizio, ed all'erogazione di un contributo per la messa in sicurezza dell’infrastruttura.

La mitica FCL 353 a Rogliano, in testa al treno speciale dello scorso 2 marzo, organizzato da Ferrovie in Calabria. Successo dell'iniziativa fuori da ogni aspettativa, avvalorando la tesi dell'importanza di un ripristino regolare dei servizi ferroviari turisti a vapore, specie nell'altopiano silano (tratta Camigliatello - San Nicola Silvana Mansio - San Giovanni in Fiore).
Ci spostiamo ora sul secondo argomento "scottante" relativo ai servizi su rotaia di Ferrovie della Calabria: ci riferiamo alle

Linee taurensi:

In questo caso, il fulcro di tutto, è la tratta Gioia Tauro - Palmi, sulla quale a partire dal 2015 verrà riattivatao il servizio ferroviario (sono già in corso alcuni rilievi e geologici ed i relativi lavori di messa in sicurezza del tracciato). Per il momento, infatti, del notevole sistema ferroviario a scartamento ridotto della Piana, rivedremo in servizio soltanto il breve tratto in questione. Breve, ma fondamentale, poichè nei programmi di Ferrovie della Calabria, il traffico sarà discretamente sostenuto, con in previsione 77.000  treni*km annui nel medio termine, e 97.000 treni*km annui in seguito. La totale riorganizzazione del servizio su gomma nell'hinterland taurense, inoltre, ruoterà proprio attorno a questo piccolo tratto di ferrovia, da sfruttare e valorizzare anche con l'utilizzo di automotrici di epoca più recente (1 Stadler e probabilmente 2 M4.400 FIAT ristrutturate, che verranno assegnate a Gioia Tauro). Le due autostazioni di Gioia Tauro e Palmi, adiacenti alle stazioni ferroviarie aziendali (e nel caso di Gioia Tauro, si trova in adiacenza anche l'impianto RFI, che rende possibile l'interscambio con i servizi Regionali ed a Lunga Percorrenza di Trenitalia, che percorrono la direttrice Tirrenica), diventeranno il fulcro del trasporto su gomma taurense di Ferrovie della Calabria, assieme a Sinopoli ed Oppido Mamertina (ma anche Taurianova, in prospettiva, con l'interscambio tra le linee Oppido - Gioia Tauro ed Oppido - Cinquefrondi), queste ultime fondamentali per l'interscambio gomma+gomma, tra le diverse linee, alcune delle quali "transapromontane", che collegano la Piana con l'area di Gioiosa e Locri, (del resto, come previsto dagli antichi progetti ferroviari...), attraverso il passo della Limina e Mammola. Nello specifico, tornando ai livelli di traffico previsti sulla tratta ferroviaria Gioia Tauro - Palmi e vv, lo studio rileva che i treni potrebbero intercettare un flusso "base" di circa 850 persone, relative alla linea 421 su gomma Gioia Tauro - Palmi (ricordiamo che la stazione RFI di Palmi è relativamente "fuori mercato" per i flussi pendolaristici, a causa dell'eccessiva lontananza dal centro abitato, a differenza della stazione FC che si trova in posizione strategica), oltre che ai viaggiatori che di base (circa 50 al giorno) si servono dell'autoservizio prettamente sostitutivo del treno.

La piccola composizione di carro pianale e cisterna, utilizzata per i rilievi e trivellazioni tra Gioia Tauro e Palmi, in sosta nel deposito FC di Gioia Tauro.
Stazione ferroviaria FC di Palmi.
Piazzale del deposito bus FC di Gioiosa Marina.
L'hinterland taurense ci apre la strada ad un nuovo capitolo della nostra analisi...quello che più proietta in un futuro, neanche troppo lontano, le nostre Ferrovie della Calabria e la nostra economia. Ci riferiamo ai 

Servizi su rete RFI:

In particolare, rimanendo a Gioia Tauro, in prospettiva verrà avviata la gestione del terminal ferroviario e del raccordo ferroviario San Ferdinando - Rosarno (per iniziare, limitatamente a servizi di manovra convogli merci) di Gioia Tauro in collaborazione con un partner che svolga le attività di terminalista. Ovviamente speriamo ogni bene possibile, ma indubbiamente la questione Gioia Tauro merita un attento studio ed un'opera di sensibilizzazione all'interno dell'impianto stesso, che, senza molti giri di parole, da anni si dimostra restio allo sviluppo del servizio di terminalizzazione e smistamento dei container su rotaia...
Interessante prospettiva, questa volta sul trasporto viaggiatori, anche sulla linea Jonica: dal 2017 è infatti previsto l'affidamento a Ferrovie della Calabria, previa apertura di tavolo tecnico con Trenitalia Divisione Trasporto Regionale e Regione Calabria, di alcuni servizi Regionali sull'intera tratta (in prospettiva, almeno inizialmente, il servizio sarà organizzato con = 144.253 treni*km /anno, 8 agenti di guida e 2 mezzi generando 475.560 € ricavi / anno), e di tutti i futuri servizi Crotone - Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale (con la speranza che anche l'area della locride e del soveratese non rimanga isolata da collegamenti diretti con Lamezia Terme), strutturando il servizio con 567.837 treni*km /anno, 20 agenti di guida e 8 mezzi, generando 592.902 ricavi / anno. A proposito di Soverato: da analisi del Piano Industriale, nell'area Catanzaro – Soverato, la forte mobilità su gomma, potrebbe essere supportata da un potenziamento del servizio su rotaia, sulla linea RFI Jonica. Ritorneremo con un post specifico sull'argomento relativo ai servizi Regionali su rete RFI, in particolare sulla tratta Jonica.

Scorcio aereo dell'interporto di Gioia Tauro, attualmente non utilizzato da alcuna impresa ferroviaria.
Avviandoci alla conclusione del post, riportiamo l'importante focus sugli investimenti e prospettive aziendali già avviate e future:













Interventi infrastruttura: relativi alla messa in sicurezza delle infrastrutture ferroviarie, ad oggi la parte finanziata da contributi pubblici ammonta a € 18,2 mln: € 16,5 mln provenienti da un mutuo concesso alla Regione da Cassa Depositi e Prestiti; € 1,7 mln concessi dalla Regione per la bonifica degli immobili demaniali ad oggi in uso da FerCal. La parte restante sarà finanziata con autofinanziamento.

Rinnovo rotabili: relativi all’acquisto di 5 treni Stadler e al revamping di 11 treni ad oggi in servizio.
La parte finanziata da contributi pubblici comprende l’acquisto dei 5 treni e il revamping di 2 rotabili.
Gli ulteriori revamping saranno finanziati con autofinanziamento .

Rinnovo parco autobus: stimato considerando il rinnovo di 201 autobus che supereranno i 12 anni di vita utile entro il 2018. Al momento sono state individuate risorse interne alla società per € 10,0 mln (necessarie per finanziare l’acquisto di 50 nuovi autobus). Ad oggi non sono state individuate le coperture per finanziare la parte restante dell’investimento (è stata considerata nel piano finanziario la sola quota autofinanziata).


Cosa dire di più? Ferrovie in Calabria segue le travagliate vicende del trasporto ferroviario calabrese, a scartamento ridotto, ordinario, o sostituito da bus che sia, dall'ormai lontano 2006...e purtroppo le promesse hanno sempre superato, di gran lunga, i fatti. Questa volta la posta in gioco è molto alta, non solo per Ferrovie della Calabria come azienda, ma per tutto il territorio, la società e l'economia della nostra Regione. Siamo ottimisti: anche grazie al nuovo management aziendale, i primi risultati positivi, in tempi che non esageriamo a definire da record, sono sotto gli occhi di tutti, al di là di quelle che, purtroppo, sono terribili fatalità che non dovranno mai più accadere, anche grazie all'aiuto di tecnologie che sono ormai la norma sulle reti ferroviarie nazionali. 
Buon lavoro, Ferrovie della Calabria!
 
Il primo blog dedicato al trasporto ferroviario in Calabria...by Roberto Galati...email - msn: exp826@hotmail.it