I contenuti di Ferrovie in Calabria sono a disposizione di tutti, ma a condizione che, se sfruttati, siano accompagnati dall'indicazione della fonte (blog o autore dei testi/fotografie). Tutto il materiale ivi pubblicato è protetto da Copyright, perciò per evitare situazioni incresciose vi preghiamo di seguire questa piccola regola. Buon Viaggio!

• 14/10/14 • La mancanza di energia per l'alimentazione elettrica, sulla linea Paola - Cosenza, causa l'arresto improvviso di un treno nella galleria Santomarco: si è trattato della simulazione di criticità, tenutasi stanotte all'interno della lunga galleria posta sulla ferrovia Paola - Cosenza. Qui la news di ANSA Calabria • 13/10/14 • Trenitalia: a partire dal 15 ottobre verrà ripristinato il treno Regionale 22664 Reggio Calabria Centrale (11.30) - Rosarno (12.50), mentre verrà soppresso, solo nella giornata del 15 ottobre, il Regionale 22653/22654 Melito PS (6.45) - Rosarno (8.45). Qui il comunicato di Fsnewss • 04/10/14 • Si è tenuto nella giornata del 2 ottobre, l'open day alla stazione RFI di Fuscaldo, i cui ambienti non più utili ai fini dell'esercizio ferroviario, sono stati assegnati alla locale cooperativa agricola "Il Segno": prosegue quindi anche in Calabria, il programma di Rete Ferroviaria Italiana che prevede il recupero e l'affidamento a fini sociali delle stazioni parzialmente o totalmente dismesse. Qui la news • 29/09/14 • Si terra alla stazione RFI di Bova Marina, giorno 9 ottobre, un nuovo sit-in di protesta contro il declassamento della ferrovia Jonica. Clicca qui per aderire all'evento su facebook • 22/09/14 • Taglio delle stazioni sulla ferrovia Jonica: l'assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, scrive ad RFI per chiedere rassicurazioni sul progetto di ridimensionamento, in vista di una riorganizzazione dell'orario regionale lungo la linea Jonica. Qui il comunicato • 13/09/14 • Pubblicati sulla nostra pagina gli orari dei servizi ferroviari Ferrovie della Calabria previsti a partire dal prossimo 15.09.2014. Vedi qui • 12/09/14 • Il fabbricato viaggiatori della ormai dismessa fermata di Curinga (posta sulla linea Tirrenica tra Lamezia Terme ed Eccellente), è stato ufficialmente attribuito da RFI, ad uso gratuito del Comune. Qui la delibera del consiglio comunale • 09/09/14 • Domani, 10.09.2014, il candidato per le Regionali con il Centrosinistra Oliverio si recherà nella stazione delle Ferrovie della Calabria di Soveria Mannelli, dalla quale partirà alla volta di Catanzaro a bordo del treno 17 delle 10.25. Arrivato a Catanzaro incontrerà a via Milano i lavoratori e sindacalisti delle FC e dell'AMC di Catanzaro. Leggi qui
Visualizzazione post con etichetta Catanzaro Città - Soveria Mannelli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Catanzaro Città - Soveria Mannelli. Mostra tutti i post

11 set 2014

Verso le elezioni regionali: intervista a Mario Oliverio


Ancora non si ha certezza sulla fatidica data e nè sui candidati, ma nella nostra regione la campagna elettorale è già iniziata. 
I cittadini, probabilmente nell'ultima settimana di novembre, saranno chiamati a rinnovare un consiglio regionale ormai da anni scosso da scandali e condanne. Si tratterà di elezioni importantissime per il futuro della Calabria, poichè chi governerà nei prossimi cinque anni, avrà a proprio carico un fardello di responsabilità (e di debiti...) paragonabile soltanto a quello post-bellico: proprio per tal motivo, si spera che i calabresi comprendano la difficoltà del momento, e ponderino attentamente il proprio voto, scegliendo quei candidati e quelle liste svincolate da interessi particolaristici e lobby, che realmente potranno dare una svolta epocale al nostro territorio...senza ricadere, ancora una volta, nel clientelismo o nel voto "di coerenza". 
L'Associazione Ferrovie in Calabria, occupandosi ovviamente delle tematiche relative ai trasporti, in primis su rotaia, intende avviare una campagna di interviste ai candidati alla presidenza della Regione Calabria - o per adesso probabili tali - per portare a conoscenza dell'opinione pubblica i programmi e le aspettative di ogni singolo candidato e schieramento politico sul tema del trasporto pubblico locale, e non solo locale. Un piccolo contributo per far meglio conoscere le intenzioni di chi magari andremo a votare (anche se, purtroppo, sappiamo bene che non è detto che le "promesse elettorali" diventino realtà...), su un argomento che per troppo tempo non è stato di primaria importanza per la politica calabrese.
Speriamo di riuscire in quest'opera, e di diffondere al meglio il pensiero di chi cadrà nelle grinfie di Ferrovie in Calabria...e delle nostre "domande scomode"!

Ad oggi, il primo possibile candidato alla presidenza della Regione Calabria che abbiamo intervistato, è Mario Oliverio, attuale Presidente della Provincia di Cosenza. Al momento la posizione del Partito Democratico in Calabria non è molto chiara, vista l'incertezza sullo svolgimento di primarie per la scelta del candidato che correrà alle elezioni regionali: in ogni caso, il Presidente Oliverio, lo scorso luglio ha ufficializzato la propria disponibilità a concorrere in eventuali primarie.
Nella giornata di ieri, l'On. Oliverio, dopo aver visitato la casa editrice Rubbettino, ha percorso in treno il tratto Soveria Mannelli - Catanzaro Città, a bordo dell'automotrice M2.233 delle Ferrovie della Calabria. Un gesto di grande interesse verso il trasporto ferroviario, soprattutto nella scelta della tratta, che come sappiamo bene, è compresa in un'infrastruttura al momento "monca", a causa dell'interruzione dell'esercizio ferroviario tra Soveria Mannelli e Marzi, con conseguente impossibilità di effettuare l'intero viaggio Cosenza - Catanzaro in treno.
Tutti a bordo della M2.233, poco prima della partenza da Soveria Mannelli a Catanzaro.
La nostra intervista ha avuto inizio qualche minuto dopo la partenza del treno 17: con il primo quesito abbiamo dato ampio spazio alle considerazioni dell'On. Oliverio.

"Presidente, come ormai noto, la Calabria nel campo dei trasporti sta attraversando un momento difficilissimo, e chi la dovrà governare nei prossimi anni, "erediterà" milioni di Euro di debiti (per es. i circa 100 milioni tra Regione Calabria e Trenitalia Divisione Trasporto Regionale) e soprattutto tantissime criticità fatte di sovrapposizioni vettoriali e inefficienze di servizio. Come agirebbe lei, assieme ad una sua squadra di governo, per rilanciare il tpl calabrese in un contesto complessivo sicuramente non roseo?

La risposta è stata secca...e condivisibile. Il Piano Regionale dei Trasporti (oggi limitato a semplici linee guida) non può più attendere. Mario Oliverio ritiene infatti che per razionalizzare i servizi di trasporto pubblico locale, che siano su ferro o su gomma, non si può non passare attraverso un'analisi approfondita delle criticità e soprattutto degli sprechi. 
Noi di Ferrovie in Calabria abbiamo preso come esempio di errori di gestione del TPL, le sovrapposizioni gomma/ferro tra Soverato e Catanzaro, con i bus extraurbani che servono la stessa tratta percorsa dai treni Regionali di Trenitalia tra Soverato e Catanzaro Lido, sovrapposti inoltre ai bus urbani AMC ed ai treni di Ferrovie della Calabria tra Catanzaro Lido e Catanzaro Città, e non di meno al servizio funicolare tra Catanzaro Sala ed il centro città. Inoltre, dopo l'accenno alla carenza di servizi a lunga percorrenza da parte dell'On. Oliverio, abbiamo fatto notare all'aspirante presidente di come in Calabria esista l'unico treno InterCity d'Italia (559/562 tra Reggio Calabria e Taranto) effettuato con materiale rotabile del trasporto regionale, notevolmente inadeguato alla tipologia di treno, ed alla relativa tariffa che tra l'altro è ormai sempre più...salata.
All'intervista ha assistito anche l'amico Tonino Tarantino del circolo PD di Catanzaro Lido, che ha proposto all'On. Oliverio, qualora vincesse le elezioni, la creazione di un ufficio regionale che si dedichi esclusivamente allo studio di un Piano Regionale dei Trasporti, e che inizi ad operare il giorno dopo dall'insediamento della nuova giunta. Proposta in ogni caso da inserire all'interno del programma elettorale.

A bordo della M2.233, in viaggio verso Catanzaro.
Si passa così al secondo quesito: 
Cosa ne pensa dell'assenza di importanti investimenti nel campo delle infrastrutture ferroviarie in Calabria, all'interno del Decreto "Sblocca Italia" del Governo? L'esempio lampante è la ferrovia Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, oggi in condizioni precarie di esercizio, con elevati tempi di percorrenza e scarsa offerta, ma che se potenziata potrebbe rappresentare un veicolo di rilancio per l'economia di Catanzaro e della fascia jonica. Ricordiamo che la nuova stazione di Catanzaro, si trova proprio nei pressi della costruenda Cittadella Regionale, del Policlinico Universitario e di altre attività produttive...

Anche in questo caso la risposta è stata centrata sul Piano Regionale dei Trasporti, che oltre alla riorganizzazione e razionalizzazione dei servizi, dovrebbe prevedere anche un piano di investimenti ed interventi infrastrutturali, dove necessario, come appunto la Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, da sostenere attraverso lo sfruttamento di risorse europee che per troppo tempo sono state perdute da una politica incapace di agire ed utilizzare i finanziamenti comunitari. Oltre alla Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, il Presidente Oliverio si è soffermato sul Porto di Gioia Tauro, mal collegato alla rete ferroviaria nazionale. Silenzio assenso (probabilmente!) sulla nostra critica relativa al mancato investimento sulle ferrovie in Calabria da parte del Governo Renzi...
A proposito di Porto di Gioia Tauro, un importante appunto è stato fatto dal Dr. Antonio Sorrentino, ex consigliere d'amministrazione di Ferrovie della Calabria, presente a bordo del treno 17 che ci ha accompagnato da Soveria Mannelli a Catanzaro, che ha ribadito di come l'azienda di trasporto regionale abbia oggi la capacità di operare anche sulla rete RFI, ricordando il tentativo di istituzione di servizi merci intermodali, in collaborazione con l'impresa ferroviaria pugliese GTS, dal Porto di Gioia Tauro a Bari Lamasinata. 

Ovviamente, parlando di Ferrovie della Calabria, la domanda successiva non poteva che essere la seguente:
On. Oliverio, la ferrovia Catanzaro - Cosenza è oggi interrotta nel tratto Soveria Mannelli - Marzi: paradossale che due capoluoghi e soprattutto due centri universitari come Catanzaro e Cosenza, che saranno anche serviti da sistemi metropolitani, non siano più collegati direttamente da una linea ferroviaria che è necessaria anche per i centri intermedi serviti. Cosa ne pensa? Cosa ne pensa, inoltre, del travagliato progetto della metropolitana di Cosenza? 

Anche in questo caso siamo stati felici di sentire che la necessità di ripristinare l'intera Catanzaro - Cosenza (e noi abbiamo anche aggiunto che ne sarebbe necessaria la velocizzazione) è un punto fondamentale nel tema dei trasporti per il Presidente Oliverio, specie per invertire il processo di isolamento di vaste aree del catanzarese e del cosentino (vedi valle del Savuto, con centri come Carpanzano e Bianchi serviti con difficoltà dai collegamenti sostitutivi su gomma). A proposito della metropolitana di Cosenza, l'On. Oliverio si è dimostrato amareggiato per la quasi certa perdita dei fondi destinati alla costruzione del collegamento tra il centro di Cosenza e l'Università. Al momento infatti non sono partite neppure le gare d'appalto (a differenza della metropolitana di Catanzaro, il famoso "Pendolo", la cui costruzione è stata aggiudicata alla società Vianini).
In ogni caso noi di Ferrovie in Calabria abbiamo ribadito la nostra contrarietà ad un progetto sovradimensionato e soprattutto poco funzionale, visti gli elevati tempi di percorrenza che esisterebbero tra i due capilinea di Cosenza e Rende. Piuttosto, sarebbe necessario puntare allo sfruttamento dell'attuale linea delle Ferrovie della Calabria Catanzaro - Cosenza, facendola proseguire in sede promiscua con i binari di RFI, da Vaglio Lise a Castiglione Cosentino. Da lì, il binario a scartamento ridotto seguirebbe il tracciato della ex linea Cosenza - Paola FS, soppressa nel 1987, i cui binari abbandonati attraversano le aree limitrofe al campus universitario di Arcavacata. In tal modo sarebbe possibile raggiungere l'università non solo dal centro di Cosenza (molto più velocemente rispetto ad un lento tram), ma anche da Rogliano, Aprigliano e da tutti gli altri centri attraversati dalla linea di Ferrovie della Calabria...senza dimenticare che una volta riattivata l'intera tratta, diventerebbe possibile effettuare dei treni diretti Catanzaro - UNICAL. (clicca qui per leggere la proposta di Ferrovie in Calabria).

Purtroppo l'On. Oliverio non è stato ovviamente a nostra completa disposizione durante il viaggio, in modo da poter approfondire le tematiche, visto che la nostra "comparsa" a bordo del treno è stata abbastanza a sorpresa: la breve intervista si è conclusa con alcune considerazioni sui servizi turistici ferroviari. Sempre il Dr. Sorrentino ha infatti citato il progetto di ripristino di un breve tratto della ferrovia del Pollino (Spezzano Albanese - Castrovillari - Lagonegro), a scopi puramente turistici: la risposta dell'On. Oliverio "abbiamo da ripristinare anche la ferrovia silana!" ci ha anticipato...
Il viaggio si è così concluso a Catanzaro con qualche minuto di ritardo: in seguito Oliverio ha visitato l'autostazione ed incontrato il personale di Ferrovie della Calabria, prima di proseguire il proprio "tour" nella cittadella regionale in costruzione a Germaneto e nel vicino campus universitario.

Arrivati a Catanzaro: il Presidente Oliverio scende dall'automotrice.
Nelle prossime settimane, nei limiti delle nostre possibilità e garantendo la totale apoliticità delle nostre interviste e considerazioni, toccherà agli altri candidati a sottoporsi ai quesiti di Ferrovie in Calabria: offriremo così ai nostri lettori calabresi uno strumento super partes per informarsi e scegliere liberamente chi votare alle prossime elezioni.

28 apr 2014

Quando il pellegrinaggio si fa in treno...


...non per forza significa partire per lunghi (e sicuramente affascinati) viaggi verso i santuari di Lourdes e Loreto, raggiunti con i "treni bianchi" UNITALSI, o magari avventurarsi in piacevolmente improbabili percorsi dalla Polonia a Roma, come accaduto in questi ultimi giorni, con alcuni treni straordinari composti da materiale delle ferrovie polacche, effettuati in occasione dell'odierna santificazione di Papa Giovanni Paolo II.
Il pellegrinaggio religioso in treno, infatti, può anche avvenire su brevi tratti, addirittura a scartamento ridotto, movimentando probabilmente più viaggiatori di un intero Treno Bianco!
E' quanto accade a Madonna di Porto, località nei pressi di Gimigliano, dove l'omonimo Santuario diventa annualmente meta di migliaia di devoti. La maggior parte di essi arrivano in treno, servendosi dei servizi straordinari di Ferrovie della Calabria, sulla tratta Catanzaro Città - Soveria Mannelli. La favorevole posizione del Santuario, che si trova a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria, unita alla difficoltà di raggiungere lo stesso via strada, fa sì che il treno sia il mezzo di trasporto preferito per raggiungere il luogo di pellegrinaggio. Sono due le giornate in cui si svolgono i pellegrinaggi, e quindi i treni speciali, tra cui il 25 aprile. Quest'anno noi di Ferrovie in Calabria abbiamo partecipato attivamente all'evento, attraverso la collaborazione diretta con il personale aziendale, previo accordo con l'Azienda: il nostro impegno è stato concentrato sull'informazione e l'assistenza ai viaggiatori, sia a bordo treno che in stazione, anche attraverso la distribuzione di volantini cartacei riportanti gli orari dei servizi ferroviari speciali previsti per la giornata.
Particolarità della giornata è stato l'utilizzo di praticamente tutti i tipi di materiale rotabile per lo svolgimento del servizio straordinario: infatti, oltre ad una spettacolare tripla di automotrici Breda M2.200MV e due doppie di automotrici FIAT M4c.350 ed M4.400, per la prima volta sulla tratta compresa tra Catanzaro Città e Soveria Mannelli è stato addirittura utilizzato in servizio viaggiatori un complesso Stadler, in particolare il DE M4c 504, tipologia di materiale rotabile che finora aveva viaggiato su questa linea solo per prove e, come qualcuno ricorderà, per l'inaugurazione del ponte ricostruito nei pressi di San Pietro Apostolo e conseguente riapertura della tratta nell'agosto del 2011, in seguito al crollo dello stesso a gennaio del 2010.  In totale, sono state effettuate 13 corse (di cui 5 con origine a Soveria Mannelli) tra Madonna di Porto e Catanzaro Città, e 14 coppie in senso opposto, 6 delle quali prolungate a Soveria Mannelli...per un totale di circa 3000 posti a sedere offerti nell'arco di circa 12 ore. 
Purtroppo il meteo instabile ha probabilmente scoraggiato molti pellegrini, riducendo leggermente la frequentazione dei treni rispetto agli altri anni: nonostante infatti a Madonna di Porto, quasi come per un miracolo, splendesse il sole, in tutto l'hinterland ed in particolare a Catanzaro, il clima era prettamente autunnale con cielo grigio e pioggia a tratti.

Il De M4c 504 pronto ad essere "assaltato" dai pellegrini diretti a Madonna di Porto, da Catanzaro Città.
Pellegrini in attesa alla stazione di Madonna di Porto...
In conclusione, il bilancio dell'iniziativa è stato in ogni caso più che positivo, specialmente se consideriamo il rischio di un impatto psicologico negativo, a seguito dell'incidente ferroviario avvenuto a marzo (per fortuna senza gravi conseguenze) proprio nei pressi di Madonna di Porto. Anche la riapertura della ferrovia, pochi giorni prima della festa, è stato un altro piccolo "miracolo": i commenti positivi e propositivi di tanti viaggiatori, felici di poter tornare ad usufruire dei treni sulla tratta Catanzaro Città - Soveria Mannelli, dimostrano ancora una volta l'inestimabile valore sociale di questa ferrovia, che va non solo salvaguardata nella sua integrità, ma rilanciata e potenziata per quanto riguarda il servizio e l'infrastruttura... guardando al futuro, con il ripristino integrale dell'intera linea da Catanzaro a Cosenza, interrotta da frane tra Colosimi e Marzi. 
Anche in questa occasione, voto 10 a Ferrovie della Calabria!

Il gruppo "assistenza" di Ferrovie in Calabria, a Madonna di Porto.
Un piccolo scoop, anche se con qualche giorno di ritardo: ecco due fotografie delle automotrici M4c 352 ed M2.230 MV, riprese a Catanzaro Città, a seguito del trasferimento via strada da Cosenza, in sostituzione delle automotrici incidentate a Madonna di Porto.
La M2.230 in sosta nei pressi delle rimesse di Catanzaro Città. Sulla sinistra la M4c.352.
M4c 353 e 352 a Catanzaro Città: finalmente sarà possibile effettuare doppie di M4c completamente ristrutturate.

6 apr 2014

Ferrovie della Calabria: il piano industriale 2014-2018 in pillole


Durante lo scorso mese di febbraio, in occasione di un importante incontro con le sigle sindacali tenutosi a Lamezia Terme, le Ferrovie della Calabria hanno illustrato il nuovo piano industriale e di marketing, che l'azienda gradualmente applicherà alle proprie politiche di trasporto passeggeri locale...e come vedremo, anche merci e turistiche. 
Ovviamente non ci dilungheremo in modo eccessivo, e cercheremo di riassumere nel modo più chiaro possibile, i principali obiettivi che la nostra grande impresa di trasporto regionale si è prefissata.

Si parte da un presupposto fondamentale: la forte crisi finanziaria che ha interessato le Ferrovie della Calabria negli ultimi tre anni. E' da una situazione che si è avvicinata al fallimento, e che avrebbe provocato uno tsunami occupazionale, oltre che ad una vera e propria catastrofe per la mobilità di tutta la Calabria, che si riparte con quattro punti chiave. Ferrovie della Calabria infatti, mira ad "auto-trasformarsi" da impresa dedita esclusivamente al TPL, ad azienda-risorsa per tutto il territorio regionale, utile ai fini dello sviluppo economico e sociale. I quattro punti da rilanciare sono i seguenti:

-Funzione Sociale: Salvaguardare i livelli occupazionali attraverso una gestione orientata alla razionalizzazione e all’efficientamento senza oneri aggiuntivi per la collettività.

-Operatività diretta e/o indiretta all’interno dei servizi ferroviari regionali:
Rafforzare la vocazione ferroviaria dell’azienda riattivando la linea Gioia Tauro – Palmi e sviluppando nuove opportunità (anche come partner di FS e operatori intermodali) per la gestione di servizi di trasporto,manovra e attività manutentive e consentendo, in prospettiva, di gestire il nuovo collegamento CS-CZ.

- Centralità nella riorganizzazione regionale dei servizi automobilistici:
Creare un modello di gestione dell'offerta efficiente per garantire un miglior servizio all'utenza e, in prospettiva, per gestire autonomamente le opportunità presenti sul mercato, in termini di alleanze strategiche con altri operatori in vista delle gare regionali di affidamento dei servizi automobilistici.

- Valorizzazione del territorio:
Promuovere un sistema integrato, in cui mobilità e turismo si supportano, rendendo fruibile un’area suggestiva e ad alto potenziale turistico come l'altopiano Silano e Presilano attraverso la riattivazione del treno a vapore.

Le Ferrovie della Calabria posseggono un importantissimo capitale rappresentato da risorse umane, anche specializzate in attività ormai difficilmente rintracciabili, come appunto quelle relative a manutenzione e condotta delle locomotive a vapore.
E' chiaro che tali punti chiave, vadano applicati in un contesto di ottimizzazione delle spese, principalmente attraverso azioni anti-evasioni a bordo dei mezzi aziendali (anche grazie alla riqualificazione di parte del personale amministrativo, da utilizzare per questo tipo di attività), treni ed autobus, oltre alla riduzione dei costi delle materie prime per km, ed alla razionalizzazione dell'offerta di trasporto, che ad oggi è molto spesso poco ordinata e regolare, a danno sia dell'azienda per i maggiori costi, e sia per il cittadino, che magari proprio a causa dell'irregolarità e la poca fruibilità del servizio, si serve del mezzo privato o di mezzi pubblici di altre aziende. Previsto inoltre, l'ingresso di nuove figure professionali (sia nell'area funzioni di supporto che di esercizio) al fine di presidiare maggiormente alcuni processi strategici. 
Ma non solo recupero di risorse dove magari, fino ad oggi, si è "lasciato correre": il Piano Industriale prevede anche una forte valorizzazione del patrimonio immobile appartenente all'azienda, e non di meno agli importanti spazi pubblicitari presenti nelle aree aziendali, che grazie agli affitti degli stessi, possono generare notevoli introiti, unitamente ad attività di manutenzione e formazione personale per conto di società terze.
All'interno del documento, si fa fortemente riferimento all'obiettivo di risanare a fondo l'azienda, in modo tale da poter competere in modo potenzialmente vincente, con altre imprese di TPL (senza escludere alleanze strategiche con le stesse), considerando che dal 2019 diventerà obbligatorio l'affidamento dei servizi di trasporto locale attraverso gare d'appalto regionali. In questo caso ci riferiamo principalmente al settore del trasporto urbano ed extra-urbano su gomma. Nello specifico, il Piano riporta questi tre punti per il raggiungimento dell'obiettivo-competizione:

1. Identificazione dei bacini di interesse rispetto a quanto definito nelle linee guida del Piano Regionale Trasporti;

2. Esame delle possibili alleanze nell'ambito territoriale definito al punto 1, tenuto conto dell'ambito operativo attuale di FERCAL e degli altri operatori presenti, e quindi delle possibili sinergie;

3. Valutazione e implementazione delle modalità di integrazione con altri operatori più efficienti dal punto di vista gestionale e della sostenibilità economico-finanziaria.

Analisi relativa all'offerta di trasporto su gomma di Ferrovie della Calabria: di notevole importanza la creazione di hub di interscambio gomma-gomma e ferro-gomma, anche con aziende diverse da Ferrovie della Calabria.
Scorrendo però le pagine, una promettente frase, ricorre molto spesso: "rafforzamento della vocazione ferroviaria dell’azienda".

Ci soffermeremo un po' di più su questo argomento che si preannuncia, probabilmente per la prima volta in Calabria, decisamente ampio e dai tanti connotati positivi!
Prima di tutto, riassumeremo quanto previsto per la più importante "dorsale ferroviaria" di Ferrovie della Calabria, e cioè la: 

Catanzaro Città - Cosenza:

Come possiamo notare dal grafico, in varie tappe, dal 2014 al 2018 appunto, la tratta verrà interessata da vari interventi relativi al servizio ed all'infrastruttura: le parole chiave sono "cadenzamento", che dovrà essere orario con rinforzi nelle ore di punta, con eliminazione dei vuoti d'orario nelle ore di morbida, e valorizzazione e riorganizzazione del servizio metropolitano di Cosenza, da Vaglio Lise a Casali, che dovrà essere regolarmente semi-orario a partire dal 2017. Importanti interventi anche a proposito dell'integrazione treno -bus della stessa azienda (su questo argomento ci soffermeremo tra poco), con eliminazione degli autoservizi più o meno paralleli al treno ancora esistenti, e soprattutto, particolare da non sottovalutare, lo sviluppo e lo studio di un progetto di "tram-treno" (simile a quello proposto da noi di Ferrovie in Calabria) tra Cosenza Casali e l'Università della Calabria a Rende, relativamente alla questione "metropolitana di Cosenza", della quale si continua a discutere animatamente sulle varie possibilità più o meno funzionali per l'utenza, e soprattutto meno invasive per la città. Indubbiamente, l'ipotetica scelta di sfruttare la tratta a scartamento ridotto già esistente, prolungandola da Vaglio Lise a Castiglione Cosentino attraverso un tratto a doppio scartamento su sede RFI, e da lì con prosecuzione verso l'UNICAL sulla sede della ex ferrovia Cosenza - Paola a cremagliera, riscuoterebbe certamente maggiore successo rispetto ad un progetto di tram su sede stradale, sicuramente molto più costoso, dai tempi di percorrenza maggiori e probabilmente anche sovradimensionato rispetto alle reali necessità di spostamento, concentrate nelle ore di punta e non equamente distribuite durante tutta la giornata. 
Tra l'altro, ricordiamo lo stanziamento di circa 11 milioni di Euro, provenienti da fondi PISL, relativo all'elettrificazione della tratta Rogliano - Cosenza! Quando allora si discute di metropolitana, tram-treno, metroleggera, e tutte le altre varianti possibili, sappiamo precisamente di cosa si discute? C'è davvero un progetto omogeneo, o si rischia di lavorare indipendentemente su due rami diversi, e cioè "metropolitana di Cosenza" e linea Cosenza - Rogliano, che in realtà dovrebbero essere interconnessi? Noi di Ferrovie in Calabria speriamo che, nello specifico del Piano Industriale, si punti all'unificazione dei due progetti, attraverso la semplice e più razionale prosecuzione della tratta a scartamento ridotto, magari elettrificata e con nuovi rotabili dedicati, da Vaglio Lise a Rende UNICAL.

La E656 448 in testa ad un Regionale Cosenza - Reggio Calabria Centrale, con composizione di UIC-X open space oggi non più in servizio, in sosta a Castiglione Cosentino. Impianto notevolmente strategico, sia per l'interscambio tra servizi RFI ed autobus, e sia, potenzialmente, come punto di diramazione verso Rende - UNICAL, di un eventuale tratto a doppio scartamento, per servizio metropolitano gestito da Ferrovie della Calabria...prosecuzione della linea a scartamento ridotto da Rogliano. 
Sempre relativamente alla Catanzaro - Cosenza ed ai servizi su gomma afferenti, rileviamo l'intenzione di creare tre importanti hub di interscambio con la rete RFI a Castiglione Cosentino (urbani Cosenza, bus FC e servizi su rotaia di Trenitalia), Cosenza Vaglio Lise (urbani Cosenza, bus FC, treni FC, collegamenti Trenitalia) e Spezzano Albanese (bus FC, che oggi non servono l'area, e servizi Trenitalia).
Sul versante catanzarese, invece, si segnala la futura gestione (più che scontata!) della tratta ferroviaria metropolitana a scartamento ridotto, che collegherà la stazione RFI di Catanzaro, nell'area di Germaneto, oggi simbolo di desolazione e di "cattedralismo nel deserto", con la nuova cittadella regionale, il policlinico universitario, innestandosi sulla Catanzaro Lido - Catanzaro Città nei pressi di Catanzaro Sala, garantendo così un collegamento diretto su rotaia tra il centro storico del Capoluogo, e quella che, almeno in previsione, dovrà essere la nuova area di espansione di Catanzaro. Pubblicheremo in seguito un post che riassumerà alcune nostre proposte di riorganizzazione della mobilità su gomma e su rotaia (e relativi interscambi), a Catanzaro ed hinterland. Per quanto riguarda invece l'intera tratta, Catanzaro - Cosenza, in conclusione, è previsto (anche se temiamo in tempi non certo brevi), il ripristino della sezione attualmente sospesa per frane, tra Colosimi e Marzi, con relativa velocizzazione di tutto il percorso. Si punta infatti ad una forte riduzione dei tempi di percorrenza, in modo tale da razionalizzare gli attuali autoservizi che collegato via A3 i due capoluoghi calabresi, spostando quindi su rotaia, ed attraverso l'entroterra, gli importanti flussi di viaggiatori quotidiani.
Una nota interessante che rileviamo nel Piano Industriale: 
"Area CS – Sila: l’offerta di trasporto presenta diverse e numerose sovrapposizioni in entrata a Cosenza ed è articolata in percorsi complessi e difficilmente comprensibili, con corse circolari, deviazioni e limitazioni. Il servizio su gomma potrebbe essere supportato in numerosi centri dalla ferrovia della Sila, attualmente sospesa all’esercizio.
Una speranza per un ritorno, seppur limitato, al servizio ordinario sulla Pedace - Camigliatello - San Giovanni in Fiore? 
A proposito di Sila: dal 2015 si prevede il ripristino, in forma regolare, del bellissimo servizio turistico ferroviario a vapore. Al momento il tutto è in corso di studio, e speriamo che anche Ferrovie in Calabria possa rivestire un ruolo all'interno di questa importantissima fonte di economia per l'entroterra silano-cosentino! Nello specifico, il Piano Industriale prevede di affidare il servizio di promozione, organizzazione e commercializzazione ad un soggetto terzo, per l'effettuazione di 2.600 treni*km / anno e 16.700 posti offerti / anno. Dal canto suo, la Regione Calabria, dovrebbe provvedere ad Organizzazione di un tavolo tecnico con l’Ente parco per l’attivazione del servizio, ed all'erogazione di un contributo per la messa in sicurezza dell’infrastruttura.

La mitica FCL 353 a Rogliano, in testa al treno speciale dello scorso 2 marzo, organizzato da Ferrovie in Calabria. Successo dell'iniziativa fuori da ogni aspettativa, avvalorando la tesi dell'importanza di un ripristino regolare dei servizi ferroviari turisti a vapore, specie nell'altopiano silano (tratta Camigliatello - San Nicola Silvana Mansio - San Giovanni in Fiore).
Ci spostiamo ora sul secondo argomento "scottante" relativo ai servizi su rotaia di Ferrovie della Calabria: ci riferiamo alle

Linee taurensi:

In questo caso, il fulcro di tutto, è la tratta Gioia Tauro - Palmi, sulla quale a partire dal 2015 verrà riattivatao il servizio ferroviario (sono già in corso alcuni rilievi e geologici ed i relativi lavori di messa in sicurezza del tracciato). Per il momento, infatti, del notevole sistema ferroviario a scartamento ridotto della Piana, rivedremo in servizio soltanto il breve tratto in questione. Breve, ma fondamentale, poichè nei programmi di Ferrovie della Calabria, il traffico sarà discretamente sostenuto, con in previsione 77.000  treni*km annui nel medio termine, e 97.000 treni*km annui in seguito. La totale riorganizzazione del servizio su gomma nell'hinterland taurense, inoltre, ruoterà proprio attorno a questo piccolo tratto di ferrovia, da sfruttare e valorizzare anche con l'utilizzo di automotrici di epoca più recente (1 Stadler e probabilmente 2 M4.400 FIAT ristrutturate, che verranno assegnate a Gioia Tauro). Le due autostazioni di Gioia Tauro e Palmi, adiacenti alle stazioni ferroviarie aziendali (e nel caso di Gioia Tauro, si trova in adiacenza anche l'impianto RFI, che rende possibile l'interscambio con i servizi Regionali ed a Lunga Percorrenza di Trenitalia, che percorrono la direttrice Tirrenica), diventeranno il fulcro del trasporto su gomma taurense di Ferrovie della Calabria, assieme a Sinopoli ed Oppido Mamertina (ma anche Taurianova, in prospettiva, con l'interscambio tra le linee Oppido - Gioia Tauro ed Oppido - Cinquefrondi), queste ultime fondamentali per l'interscambio gomma+gomma, tra le diverse linee, alcune delle quali "transapromontane", che collegano la Piana con l'area di Gioiosa e Locri, (del resto, come previsto dagli antichi progetti ferroviari...), attraverso il passo della Limina e Mammola. Nello specifico, tornando ai livelli di traffico previsti sulla tratta ferroviaria Gioia Tauro - Palmi e vv, lo studio rileva che i treni potrebbero intercettare un flusso "base" di circa 850 persone, relative alla linea 421 su gomma Gioia Tauro - Palmi (ricordiamo che la stazione RFI di Palmi è relativamente "fuori mercato" per i flussi pendolaristici, a causa dell'eccessiva lontananza dal centro abitato, a differenza della stazione FC che si trova in posizione strategica), oltre che ai viaggiatori che di base (circa 50 al giorno) si servono dell'autoservizio prettamente sostitutivo del treno.

La piccola composizione di carro pianale e cisterna, utilizzata per i rilievi e trivellazioni tra Gioia Tauro e Palmi, in sosta nel deposito FC di Gioia Tauro.
Stazione ferroviaria FC di Palmi.
Piazzale del deposito bus FC di Gioiosa Marina.
L'hinterland taurense ci apre la strada ad un nuovo capitolo della nostra analisi...quello che più proietta in un futuro, neanche troppo lontano, le nostre Ferrovie della Calabria e la nostra economia. Ci riferiamo ai 

Servizi su rete RFI:

In particolare, rimanendo a Gioia Tauro, in prospettiva verrà avviata la gestione del terminal ferroviario e del raccordo ferroviario San Ferdinando - Rosarno (per iniziare, limitatamente a servizi di manovra convogli merci) di Gioia Tauro in collaborazione con un partner che svolga le attività di terminalista. Ovviamente speriamo ogni bene possibile, ma indubbiamente la questione Gioia Tauro merita un attento studio ed un'opera di sensibilizzazione all'interno dell'impianto stesso, che, senza molti giri di parole, da anni si dimostra restio allo sviluppo del servizio di terminalizzazione e smistamento dei container su rotaia...
Interessante prospettiva, questa volta sul trasporto viaggiatori, anche sulla linea Jonica: dal 2017 è infatti previsto l'affidamento a Ferrovie della Calabria, previa apertura di tavolo tecnico con Trenitalia Divisione Trasporto Regionale e Regione Calabria, di alcuni servizi Regionali sull'intera tratta (in prospettiva, almeno inizialmente, il servizio sarà organizzato con = 144.253 treni*km /anno, 8 agenti di guida e 2 mezzi generando 475.560 € ricavi / anno), e di tutti i futuri servizi Crotone - Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale (con la speranza che anche l'area della locride e del soveratese non rimanga isolata da collegamenti diretti con Lamezia Terme), strutturando il servizio con 567.837 treni*km /anno, 20 agenti di guida e 8 mezzi, generando 592.902 ricavi / anno. A proposito di Soverato: da analisi del Piano Industriale, nell'area Catanzaro – Soverato, la forte mobilità su gomma, potrebbe essere supportata da un potenziamento del servizio su rotaia, sulla linea RFI Jonica. Ritorneremo con un post specifico sull'argomento relativo ai servizi Regionali su rete RFI, in particolare sulla tratta Jonica.

Scorcio aereo dell'interporto di Gioia Tauro, attualmente non utilizzato da alcuna impresa ferroviaria.
Avviandoci alla conclusione del post, riportiamo l'importante focus sugli investimenti e prospettive aziendali già avviate e future:













Interventi infrastruttura: relativi alla messa in sicurezza delle infrastrutture ferroviarie, ad oggi la parte finanziata da contributi pubblici ammonta a € 18,2 mln: € 16,5 mln provenienti da un mutuo concesso alla Regione da Cassa Depositi e Prestiti; € 1,7 mln concessi dalla Regione per la bonifica degli immobili demaniali ad oggi in uso da FerCal. La parte restante sarà finanziata con autofinanziamento.

Rinnovo rotabili: relativi all’acquisto di 5 treni Stadler e al revamping di 11 treni ad oggi in servizio.
La parte finanziata da contributi pubblici comprende l’acquisto dei 5 treni e il revamping di 2 rotabili.
Gli ulteriori revamping saranno finanziati con autofinanziamento .

Rinnovo parco autobus: stimato considerando il rinnovo di 201 autobus che supereranno i 12 anni di vita utile entro il 2018. Al momento sono state individuate risorse interne alla società per € 10,0 mln (necessarie per finanziare l’acquisto di 50 nuovi autobus). Ad oggi non sono state individuate le coperture per finanziare la parte restante dell’investimento (è stata considerata nel piano finanziario la sola quota autofinanziata).


Cosa dire di più? Ferrovie in Calabria segue le travagliate vicende del trasporto ferroviario calabrese, a scartamento ridotto, ordinario, o sostituito da bus che sia, dall'ormai lontano 2006...e purtroppo le promesse hanno sempre superato, di gran lunga, i fatti. Questa volta la posta in gioco è molto alta, non solo per Ferrovie della Calabria come azienda, ma per tutto il territorio, la società e l'economia della nostra Regione. Siamo ottimisti: anche grazie al nuovo management aziendale, i primi risultati positivi, in tempi che non esageriamo a definire da record, sono sotto gli occhi di tutti, al di là di quelle che, purtroppo, sono terribili fatalità che non dovranno mai più accadere, anche grazie all'aiuto di tecnologie che sono ormai la norma sulle reti ferroviarie nazionali. 
Buon lavoro, Ferrovie della Calabria!

6 mar 2014

Ferrovie della Calabria: incidente sulla Catanzaro - Soveria Mannelli. Cos'è successo?

A volte sembra che gli eventi peggiori, arrivino proprio nei momenti in cui si festeggia.
Stamattina si discuteva ancora con grande entusiasmo del treno speciale a vapore di giorno 2 marzo, tra Cosenza e Rogliano: non poteva arrivare notizia peggiore. I treni 16 Catanzaro Città - Soveria Mannelli e 23 in senso opposto, per motivazioni ancora da chiarire, si sono scontrati tra la stazione di Madonna di Porto e la fermata di Cicala. Il primo, composto dalla M2.227 e dal rimorchio RA 1009, ed il secondo effettuato dalla M4.404, ospitavano a bordo circa 70 passeggeri. Entrambe le automotrici risultano gravemente danneggiate, con le cabine praticamente irriconoscibili. E' stata una vera "fortuna", nella terribile gravità dell'evento, che l'incidente sia avvenuto nei pressi di un tratto parzialmente in rettilineo, che molto probabilmente ha permesso ai due macchinisti di avvistarsi a distanza, ed azionare la frenatura rapida, riducendo gli effetti di un impatto a maggiore velocità. Numerosi sono stati i feriti ed i contusi, in parte anche tra il personale di Ferrovie della Calabria, e quelli che destano maggiori preoccupazioni, pur non essendo in pericolo di vita, al momento sono due, tra cui una donna incinta, tutti soccorsi immediatamente dopo l'incidente, anche da persone che si trovavano nei campi e nelle abitazioni vicine. I più gravi sono stati trasportati all'ospedale di Catanzaro in elicottero. La circolazione è ovviamente interrotta tra Madonna di Porto e Soveria Mannelli, ed il servizio ferroviario è sostituito da bus, in attesa dello sblocco del sequestro dell'area dell'incidente, al termine delle indagini: uno stop aveva interessato subito dopo il sinistro, anche la Catanzaro Lido - Catanzaro Città, in seguito riattivata attorno alle 17, mentre al momento non siamo in grado di dire se lo stesso blocco della circolazione è stato attuato anche tra Cosenza e Rogliano.
Sicuramente in queste ultime ore, tutti si staranno chiedendo il perchè dell'incidente, di come sia possibile che ancora oggi avvengano simili sciagure (o potenziali tali), degne di una ferrovia d'altri tempi. Noi di Ferrovie in Calabria non abbiamo una risposta a tutto, ovviamente: attendiamo anche noi i responsi delle indagini, attualmente in corso sia al DCO di Catanzaro, che sul luogo dell'incidente.
Possiamo soltanto lanciare un grido di allarme (a malincuore sottolineiamo che si tratta di uno dei tanti, mai presi in considerazione da chi di dovere...), rivolto alla politica Regionale, ma soprattutto a quella nazionale. La Catanzaro Lido - Cosenza di Ferrovie della Calabria, così come la maggior parte delle linee ferroviarie ex-concesse e regionali d'Italia, non sono ancora oggi dotate dei fondamentali sistemi di supporto al personale di macchina, come sulla rete RFI. Sulla Catanzaro Lido - Cosenza, pur essendo in opera, da circa 20 anni, un sistema di controllo centralizzato del traffico, con Dirigente Centrale Operativo e blocco conta assi lungo la linea, non è presente nè un impianto SCMT (Sistema Controllo Marcia Treno), nè un più semplificato Sistema di Supporto Condotta, ormai diffusi sulle linee di Rete Ferroviaria Italiana e sui rotabili autorizzati a circolare su di essa.
E' da stupidi, letteralmente, invocare la chiusura delle ultime tratte su rotaia di Ferrovie della Calabria, bollate come insicure, e mandando avanti, ancora una volta, la sostituzione massiccia del trasporto su ferro con quello su gomma. L'unica via da perseguire, irrinunciabile, ed ormai solidificata in tutta Europa, è quella del rilancio, non della soppressione: un rilancio che non può non passare attraverso un adeguato upgrade tecnologico, prima che dai nuovi treni e dall'incremento del numero di servizi. Il nostro appello, ribadiamo, va alla Regione Calabria: richiediamo con forza i fondi per adeguare tecnologicamente le nostre ferrovie a scartamento ridotto, per evitare che si ripeta ciò che oggi è successo...che tutto sommato è stato un piccolo "miracolo", magari anche grazie ad una mano divina, che ci piace immaginare come divenuta appassionata di treni, vista la vicinanza protettrice del santuario di Madonna di Porto alla linea ferroviaria FC...
La stessa linea che proprio ogni anno, con le nostre mitiche automotrici, accompagna centinaia di pellegrini ad assistere alle funzioni religiose della storica festa di aprile.
Concludiamo il post con un augurio di pronta guarigione ai feriti, sperando di non dover mai più assistere a simili situazioni, nè in Calabria e nè altrove: l'Associazione Ferrovie in Calabria si stringe attorno al personale di Ferrovie in Calabria ancora sotto shock, ed alla dirigenza aziendale, che sproniamo a richiedere al più presto interventi urgenti relativi alla sicurezza della circolazione.

Pubblichiamo di seguito alcune fotografie tratte dal sito internet de "Il Quotidiano della Calabria", ed il servizio del TG3 Regionale relativo all'incidente.




21 gen 2014

TPL in Calabria: risanamento, rilancio e precisazioni sui fondi FAS

Negli ultimi giorni alcune testate di informazione calabresi hanno riportato a caratteri cubitali la tragica notizia del fallimento del piano di risanamento delle Ferrovie della Calabria. Causa principale di tutto ciò, il Consiglio dei Ministri, che lo scorso 17 gennaio non ha deliberato lo sblocco dei fondi FAS (60 milioni di Euro, distribuiti a scaglioni di 20 milioni per tre anni), da utilizzarsi per il fabbisogno del trasporto pubblico locale calabrese. Ma quale sarà l’errore degli articoli in questione che, almeno inizialmente, hanno tratto in inganno anche noi di Ferrovie in Calabria? La risposta è molto semplice, e l’abbiamo già data proprio nelle righe precedenti! Si parla infatti di “trasporto pubblico locale”, e non esclusivamente di “Ferrovie della Calabria”, azienda che invece, almeno per il momento, procede con successo verso la conclusione del piano di risanamento. L’utilizzo dei 60 milioni in questione, come tra l’altro riportato in questo comunicato stampa della Regione Calabria, era previsto per il mantenimento dell'intero comparto del TPL calabrese, rappresentato quindi, sì dalle Ferrovie della Calabria, ma anche e soprattutto dalle altre aziende private di trasporto pubblico su gomma.
Precisiamo pertanto che tra i fondi destinati alla Regione Calabria erano previste due diverse voci destinate alle aziende di TPL calabresi: la prima, che per fortuna non è stata messa in discussione ed è stata regolarmente approvata con apposita delibera del Cipe, assegnava 65 Milioni di Euro da utilizzare esclusivamente per il risanamento delle Ferrovie della Calabria; la seconda, quella di cui si è discusso in questi giorni, prevedeva invece 60 Milioni da destinarsi al fabbisogno biennale del servizio di TPL previa un'approvazione saltata sia all'interno del Decreto 'Salva Roma', in seguito alla bocciatura da parte del Presidente della Repubblica, sia all'interno del Decreto 'Milleproroghe', lo scorso 17 gennaio. Risultano pertanto infondate e completamente errate le notizie che annunciano come fallito il risanamento delle Ferrovie della Calabria, riportate da qualche giornalista poco informato che in buona o cattiva fede è riuscito a creare un piccolo caos. (A tal riguardo consigliamo la lettura di questo post sul blog 'Ferrovie Alternative': http://ferroviealternative.blogspot.it/2014/01/ci-risiamo.html).

Sottolineiamo senza tanti giri di parole un concetto fondamentale: con la pubblicazione di questo post, non puntiamo certamente a “discriminare” alcuna azienda in quanto, errori gestionali ed interessi particolaristici a parte, ci sono in gioco le attività lavorative di centinaia di addetti, e non di meno la mobilità di migliaia di calabresi. Un eventuale collasso improvviso del sistema delle aziende di TPL “privato” calabrese, porterebbe soltanto al caos trasportistico, in quanto Ferrovie della Calabria e soprattutto Trenitalia (con relative responsabilità regionali precesse) sarebbero ovviamente impreparate a fronteggiare un’emergenza simile ed a sopperire alle mancanze provocate da un eventuale drastico taglio di un sistema che ormai, volenti o nolenti, rappresenta la spina dorsale del trasporto pubblico locale nella nostra regione. E’ questo il risultato della lunga serie di politiche dei trasporti completamente errate, che mai hanno preso in considerazione l’integrazione tra vettori, unica soluzione per garantire negli anni un sistema di mobilità sostenibile, funzionale, e probabilmente anche più economico…se confrontato agli ingenti sperperi degli ultimi anni, conditi, probabilmente, anche da clientelismo ed azioni e situazioni forse ancora più gravi. Il tutto, troppo spesso, a danno proprio delle Ferrovie della Calabria. Abbiamo fino ad oggi considerato la normalità, l’inutile e controproducente concorrenza tra treno ed autobus, ovviamente entrambi finanziati dalla nostra regione, lungo le direttrici e le trasversali calabresi, dalla Jonica alla Tirrenica, da Reggio fino a Rocca Imperiale e Tortora. Abbiamo considerato normalità trasportare migliaia di studenti, ogni giorno, a bordo di decine di autobus con la stessa origine-destinazione già servita dalla ferrovia, su tratte dove un solo treno di 4 o 5 vetture avrebbe potuto egregiamente sostituire l’autentica catena di pullman, sulle nostre già intasate strade. Abbiamo considerato normalità addirittura la concorrenza (anche in questo caso dannosissima) tra aziende di trasporto pubblico su gomma pubbliche (come appunto Ferrovie della Calabria) e private, abbiamo considerato normalità il quasi totale isolamento dei centri dell’entroterra calabrese, serviti, nella maggior parte dei casi e nei limiti delle loro possibilità, dalle Ferrovie della Calabria, non soltanto nelle aree attraversate negli scorsi decenni da linee ferroviarie a scartamento ridotto ex-FCL, ormai dismesse. E proprio Ferrovie della Calabria, patrimonio identitario sociale e culturale per il nostro territorio, è stata “normalmente” abbandonata a se stessa per anni, da una una classe politica che, all’interno della lunga serie di disastri gestionali, ha compiuto anche quello più grave, e cioè la mancata regionalizzazione dell’azienda, finalmente avvenuta, dopo lunghe peripezie, soltanto lo scorso dicembre 2012, con un ritardo di 13 anni. La contemporanea assenza di finanziamenti destinati alla continuità del servizio, ha portato inoltre alla creazione del tristemente famoso “buco” di 100 milioni di Euro. Ed ovviamente, a differenza di come in tanti vorrebbero far credere, il “buco” non è stato provocato da un numero imprecisato di sprechi fuori controllo, ma piuttosto da una lunga serie di crediti mai retribuiti da parte della Regione all’azienda, che si trovava ad accumulare debiti con i fornitori e negli ultimi tempi, agli effetti pratici, anche con gli stessi dipendenti. La catena di eventi sembra comunque volgere per il meglio (e speriamo possa avvenire lo stesso per le aziende private, oggi a forte rischio), anche grazie ad un rinnovato - e probabilmente mai esistito prima d’ora - spirito propositivo da parte della nuova e giovane dirigenza FC, con la speranza che anche da parte delle istituzioni regionali si punti oltre la “semplice” acquisizione e reset finanziario dell’azienda. Il Piano Regionale dei Trasporti è l’occasione per ricostruire in modo duraturo un intero sistema, si spera per tutti gli operatori e utenti del TPL calabrese, e Ferrovie della Calabria non potrà non essere la protagonista del rilancio dei trasporti pubblici che, di conseguenza, potrebbero anche contribuire ad una ripresa economica generalizzata della nostra regione.

Ecco di seguito quali dovrebbero essere i punti imprescindibili da tenere in considerazione nel breve e medio termine:

- Ripristino delle tratte ferroviarie sospese all’esercizio per danni alluvionali negli ultimi anni (Soveria Mannelli - Marzi, per ricongiungimento delle città e aree metropolitane di Catanzaro e Cosenza via ferrovia, senza dimenticare le linee taurensi); 

- Integrazione gomma-ferro e ferro-ferro a Catanzaro Lido, Cosenza e Gioia Tauro tra servizi su rotaia di Ferrovie della Calabria e di Trenitalia (ed eventuale partnership con l’azienda ferroviaria statale per i servizi regionali su rete RFI, come avvenuto in Lombardia con la ben nota Trenord); 

- Integrazione ferro-gomma e gomma-gomma tra Ferrovie della Calabria ed aziende private di TPL e ferro-gomma tra Trenitalia e privati (o anche gomma-gomma, visti i sempre più numerosi autoservizi sostitutivi effettuati anche da Trenitalia..);

- Metropolitane di Catanzaro e Cosenza;

Inoltre, limitatamente alle Ferrovie della Calabria, si potrebbe puntare all'allargamento dei settori di mercato per l'azienda, sfruttando delle possibilità e competenze delle quali le FC risultano già attualmente in possesso:

- Rilancio del settore turistico (trenino della Sila, treni fotografici/speciali destinati a comitive estere); 

- Sfruttamento della licenza per la circolazione su rete RFI, per attività di servizio merci, previo acquisto  o noleggio di locomotori. A tal proposito, ricordiamo ancora una volta l’occasione non ancora totalmente mancata del porto di Gioia Tauro, con la speranza che, a livello nazionale, non venga più considerato strategico soltanto quando bisogna trasbordare armi chimiche da distruggere…;

- Servizi di manovra ferroviaria all’interno di scali intermodali e/o interporti; 

- Scuola di formazione ferroviaria, per acquisizione licenze per condotta, manovra, formazione, etc; 

- Utilizzo del proprio personale specializzato per effettuare manutenzioni e revisioni ordinarie al materiale rotabile ferroviario regionale, anche in uso a Trenitalia;

 …senza dimenticare, anche se si inizia a sconfinare eccessivamente nel fantasioso, un possibile rilancio del trasporto merci su rotaia, ovviamente specializzato su determinati prodotti, anche sulle tratte a scartamento ridotto. Di questa nostra proposta ne riparleremo in seguito: nel frattempo speriamo in un’informazione pubblica di maggiore qualità e precisione, visto e considerato che troppo spesso, più che informazione, andrebbe definita disinformazione!

Il complesso Stadler DE M4c 504 in partenza da Catanzaro Sala. L'utilità delle Ferrovie della Calabria, oltre che nei collegamenti verso l'entroterra, è imprescindibile anche nelle aree urbane di Catanzaro e Cosenza.
Un'interessante attività a costo zero, è stata avviata dalle Ferrovie della Calabria, in collaborazione con la nostra Associazione: si tratta di un servizio di mailing-list di informazione ai viaggiatori, ai quali vengono comunicate eventuali variazioni di orari, tariffe, avvisi in caso di previsti disagi  ecc. In fotografia un momento di raccolta dati, a bordo di un complesso Stadler in servizio sulla Cosenza - Rogliano.

30 nov 2013

Foto della settimana - Novembre 2013

In questo nuovo appuntamento con le bellissime Foto della settimana direttamente dalla nostra Photogallery, salteremo su e giù per la Calabria (e nel cuore di essa) un po' più del solito, oltre ad annunciare due interessanti novità che riguardano il nostro sito! Ma ne parleremo a brevissimo...

Iniziamo dal primo scatto inviatoci dall'amico Matteo Ascioti, risalente allo scorso mese di maggio: ci troviamo all'interno della attualmente dismessa fermata di Curinga, sulla linea tirrenica tra Lamezia Terme Centrale ed Eccellente. L'impianto veniva servito esclusivamente dai treni Regionali Lamezia Terme Centrale - Rosarno via Tropea: oggi, purtroppo, il degrado e l'abbandono la fanno da padrone ancor più di prima...
Ma a ravvivare l'atmosfera, ci pensa il bellissimo E655 210 ancora in livrea originale (ed in discrete condizioni estetiche), in transito al comando di un merci diretto in Sicilia, composto da carri H a pareti scorrevoli.

Un caimano in...abito d'epoca! (n°105 - 11/2013)














La seconda spettacolare fotografia è invece opera del nostro Antonino Romeo: sui cieli nei pressi della stazione di Reggio Calabria Pellaro, durante un bellissimo tramonto estivo, un Boeing 737 si prepara ad atterrare nel vicino aeroporto dello Stretto, incrociandosi curiosamente con la catenaria. Due diverse tipologie di...linee aeree!

Linee aeree... (n°106 - 11/2013)













Ci spostiamo un po' più a sud, sempre sulla linea Jonica, dove però la catenaria purtroppo non è ancora arrivata: ci troviamo in piena linea tra le stazioni di Melito di Porto Salvo e Marina di San Lorenzo, durante il veloce transito dell'ALn668 1067, diretta a Reggio Calabria Centrale. Uno scatto risalente allo scorso 14 novembre, nonostante il paesaggio circostante sia praticamente invariato dal periodo estivo: erbe ed arbusti totalmente secchi, terreno asciutto e caldo. Purtroppo dopo soltanto due giorni, l'autunno avrebbe fatto "trionfalmente" ingresso in Calabria, dopo mesi di estate praticamente infinita, cagionando purtroppo numerosi danni, anche alle infrastrutture ferroviarie, a causa di piogge quasi monsoniche.

Estate infinita - o quasi - (n°107 - 11/2013)













L'ultimo scatto di novembre ci fa totalmente cambiare provincia, ambientazione, rotabili...e scartamento!
Ci troviamo nei pressi di Gagliano, sulla linea a scartamento ridotto delle Ferrovie della Calabria tra Catanzaro Lido e Soveria Mannelli: una M4.400 di costruzione FIAT, "incrocia" un altro veicolo della stessa industria...anche se una piccola Panda non si sposta su rotaie, ed ha dimensioni decisamente più contenute rispetto alla performante M4! Chissà quanti viaggiatori a bordo dell'automotrice saranno stati a conoscenza di tale particolarità, vista l'assoluta idealizzazione della "vecchia" FIAT come esclusivo costruttore di automobili!

Incrocio tra Fiat! (n°108 11/2013)














E veniamo alle novità sul sito che partiranno da questo mese, per festeggiare i 'primi' mille iscritti al gruppo di Ferrovie in Calabria su Facebook: innanzitutto annunciamo l'apertura dell'account Twitter dell'Associazione (twitter.com/ferrincalabria), raggiungibile anche con l'ashtag @ferrincalabria, col quale porteremo avanti anche su questo noto social network la nostra attività di informazione, oltre che di promozione delle nostre attività associative.
Non solo: è da oggi disponibile una pagina (http://www.ferrovieincalabria.com/p/screensaver-traffic-rotabili-ferrovie.html) dedicata al famoso screensaver Traffic, raggiungibile tramite l'apposito pulsante nel menu del blog, dove potrete trovare, insieme alle istruzioni di installazione e utilizzo del programma, degli add-on completamente inediti riguardanti il mondo delle Ferrovie della Calabria.

Prossimo appuntamento con le Foto della Settimana, ultime del 2013, a dicembre! Continuate ad inviare le vostre fotografie all'indirizzo info@ferrovieincalabria.it !

23 nov 2013

2013: un altro triste novembre

Anche quest'anno è arrivato novembre, e come succede da qualche anno a questa parte la seconda metà di questo mese ha portato situazioni poco piacevoli per il traffico ferroviario della nostra Regione.
Difficile dimenticare giorni come il 22 novembre 2011, quando a causa delle abbondanti precipitazioni la ALn 668.1059, effettuando il treno 3793, sviava in seguito al crollo di un ponte tra Marcellinara e Feroleto Antica - Pianopoli, miracolosamente senza tragiche conseguenze. (Leggi qui)
Così come sarà difficile dimenticare il 24 novembre dello scorso anno, quando tra le stazioni di Rossano e Mirto Crosia, nei pressi della fermata di Toscano, il regionale 3753 effettuato dalla ALn668.1077 travolgeva in corrispondenza di un passaggio a livello privato una monovolume con dentro sei braccianti agricoli rumeni di ritorno dalla loro giornata lavorativa: nessun ferito a bordo del treno, né tra i membri del personale di Trenitalia né per i viaggiatori; nessun sopravvissuto invece tra i braccianti che erano a bordo dell'auto travolta. (Leggi qui)

E così, a pochi giorni dalla ventiquattresima commemorazione dell'incidente del 16 novembre 1989, nel quale persero la vita 12 persone in seguito allo scontro di due treni tra Crotone e Isola Capo Rizzuto, lo scorso 19 novembre altre cattive notizie hanno riguardato il trasporto ferroviario della nostra Calabria: l'intera fascia jonica calabrese è stata infatti travolta da un'eccezionale ondata di maltempo, con precipitazioni che hanno causato allagamenti, frane e smottamenti con conseguenti ovvi intralci al traffico stradale e ferroviario, bloccando letteralmente intere comunità soprattutto nelle province di Catanzaro e Crotone, dove in molti casi si sono verificati persino crolli di ponti, strade, muri di contenimento ed addirittura di qualche abitazione.
Emblematica la situazione del comune di Catanzaro, dove finalmente solo oggi sembra essersi risolto il problema della mancanza dell'acqua nelle case in seguito ad alcuni problemi che avrebbero impedito il regolare funzionamento dell'impianto di distribuzione dell'acqua in gran parte della città (fornendo una ghiotta occasione per alcuni 'furbi commercianti', che speculando sull'enorme disagio hanno triplicato il prezzo di vendita dell'acqua in questi giorni!).

Una delle foto che stanno facendo il giro del web, scattata la mattina del 19 novembre nei pressi del quartiere Santa Maria di Catanzaro, una delle zone maggiormente danneggiate dall'eccezionale ondata di maltempo. Foto tratta da facebook.com

Ma torniamo alle nostre ferrovie. Per quanto riguarda il traffico sulle linee RFI, i maggiori disagi si sono avuti sulla tratta jonica tra Soverato e Sibari, dove numerose corse hanno subito ritardi, limitazioni e in alcuni casi soppressioni a causa dell'impraticabilità della linea in diversi punti. In particolare i principali disagi sul tratto Roccella - Catanzaro Lido si sono avuti nei pressi di Squillace, dove anche la vicina S.S.106 è stata praticamente invasa da un fiume di acqua, pietre e fango; tra Catanzaro Lido e Crotone sono stati invece diversi i tratti a rischio, in particolare nei pressi di Sellia, in seguito alle piene dei diversi torrenti attraversati dalla ferrovia su questo tratto; per quanto riguarda invece la tratta Crotone - Sibari i punti critici si trovavano in corrispondenza del fiume Neto, la cui esondazione ha creato diversi danni alla viabilità locale e ai centri abitati circostanti, e in corrispondenza della stazione di Cirò, a causa dell'allagamento della stazione.
I primi disagi tra Soverato e Catanzaro Lido si sono registrati sin dai primi treni del mattino, con la conseguente limitazione a Soverato di diversi treni pari, mentre i dispari sono stati regolarmente effettuati sull'intera tratta, seppur con ritardi tra i 20 e i 60 minuti. La circolazione dei treni pari tra Soverato e Catanzaro Lido si è poi ristabilita intorno alle 13.00, con il regolare passaggio del 3746, preceduto a distanza di pochi minuti dall'automotrice del 3722, che in seguito alla limitazione a Soverato era rimasta ferma in questa stazione sin dalle 8.00.
I primi disagi riguardanti la Catanzaro Lido - Sibari si sono invece manifestati a partire dalle 10.00 circa, orario a partire dal quale sono stati soppressi tutti quanti i treni pari e dispari fino alle 15.30 circa.

Anomalo affollamento di automotrici nella stazione di Soverato, dove la mattina del 19 novembre tutti e tre i binari erano eccezionalmente occupati in seguito alle numerose limitazioni subite dai primi treni della giornata.

La situazione nel dettaglio:

Tratta Reggio Calabria - Roccella - Catanzaro Lido (dispari):
- R3737 Catanzaro Lido (6.05) - Reggio C. (8.55) effettuato regolarmente intera tratta, arrivato con un ritardo di +18' a Reggio Calabria;
- R3741 Catanzaro Lido (8.05) - Reggio C. (10.57) effettuato regolarmente intera tratta, partito da Catanzaro Lido con circa un'ora di ritardo, mantenuto per tutto il viaggio;
- IC559 Taranto (8.20) - Reggio Calabria (15.25) soppresso intera tratta;
- Regolari gli altri treni dispari tra Catanzaro Lido e Roccella, ad eccezione dei treni R3731 Crotone - Roccella, R3753 Sibari - Reggio Calabria, giunti entrambi a destinazione con circa 30 minuti di ritardo;

Tratta Reggio Calabria - Roccella - Catanzaro Lido (pari):
- R3740 Reggio Calabria (5.05) - Crotone (8.15), limitato a Soverato;
- R3722 Roccella J. (6.55) - Catanzaro Lido (8.02), limitato a Soverato; automotrice rientrata a Catanzaro Lido alle 12.50;
- R3742 Reggio Calabria (6.05) - Catanzaro Lido (9.05) limitato a Soverato;
- R3744 Reggio Calabria (8.05) - Catanzaro Lido (11.05) limitato a Soverato;
- IC562 Reggio Calabria (12.00) - Taranto (19.05) regolare fino a Catanzaro Lido, probabilmente soppresso tra Catanzaro Lido e Taranto;
- Regolari tutti gli altri treni

Tratta Catanzaro Lido - Sibari (dispari):
- R3719 Crotone (6.40) - Catanzaro Lido (7.28) regolare;
- R3721 Sibari (6.02) - Catanzaro Lido (8.30) regolare;
- R3723 Crotone (8.30) - Catanzaro Lido (9.18) soppresso per mancanza materiale (R3740 limitato a Soverato);
- R3725 Sibari (7.25) - Catanzaro Lido (10.00) limitato a Crotone;
- R3729 Sibari (9.15) - Catanzaro Lido (11.45) limitato a Crucoli;
- IC559 Taranto (8.20) - Reggio Calabria (15.25) soppresso intera tratta;
- R3727 Sibari (11.40) - Catanzaro Lido (13.55) soppresso intera tratta;
- R3731 Crotone (14.15) - Roccella J. (15.45) effettuato con circa 30' di ritardo;
- R3733 Sibari (14.00) - Catanzaro Lido (16.30) soppresso;
- R8507 Cosenza (14.03) - Catanzaro Lido (17.40) soppresso;
- R3753 Sibari (16.48) - Reggio Calabria (22.20) effettuato con circa 30' di ritardo;
- R3755 Sibari (18.30) - Roccella J. (21.45) regolare;
- R3757 Sibari (19.55) - Crotone (21.40) probabilmente regolare.

Tratta Catanzaro Lido - Sibari (pari):
- R8516 Catanzaro Lido (5.40) - Sibari (7.55) regolare;
- R3720 Catanzaro Lido (6.45) - Sibari (9.14) regolare;
- R3740 Reggio Calabria (5.05) - Crotone (8.15), limitato a Soverato;
- R3724 Catanzaro Lido (9.20) - Sibari (11.38) soppresso intera tratta;
- R3726 Catanzaro Lido (10.30) - Crotone (11.20) soppresso intera tratta;
- R3728 Catanzaro Lido (11.25) - Sibari (13.55) soppresso intera tratta;
- R8508 Catanzaro Lido (12.20) - Cosenza (16.12) soppresso intera tratta;
- R3730 Catanzaro Lido (14.05) - Sibari (16.40) soppresso intera tratta;
- IC562 Reggio Calabria (12.00) - Taranto (19.05) regolare fino a Catanzaro Lido, probabilmente soppresso tra Catanzaro Lido e Taranto;
- R3756 Catanzaro Lido (15.30) - Sibari (17.55) limitato a Crotone;
- R3758 Catanzaro Lido (17.50) - Sibari (20.20) limitato a Crotone;
- R3736 Catanzaro Lido (19.35) - Sibari (22.00) regolare.

Sospeso inoltre, in via precauzionale, anche il traffico sulla Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale tra le 8.30 e le 10.30, con la conseguente soppressione dei treni regionali 3772 e 3773.

Una delle foto dell'esondazione del fiume Neto, nei pressi di Crotone, dove il livello delle acque ha raggiunto livelli pericolosamente alti. Tratta da 'il Crotonese'

Situazione leggermente peggiore, vista l'impervietà dei luoghi attraversati, per quanto riguarda le linee delle Ferrovie della Calabria.
Sospesa la circolazione per l'intera giornata del 19 sia sulla Catanzaro Lido - Catanzaro Città, probabilmente per allagamenti della sede ferroviaria nei pressi di Santa Maria, quartiere del capoluogo pesantemente colpito dalle precipitazioni (come visibile nella prima foto di questo post) dove l'acqua ha raggiunto livelli talmente alti da far sovrapporre tra loro in diversi casi anche le automobili, nonché per concreti rischi di frane o caduta massi lungo la tratta a cremagliera compresa tra Catanzaro Sala e Catanzaro Pratica. Sospesa la circolazione per l'intera giornata anche sulla Catanzaro Città - Soveria Mannelli, dove i danni maggiori si sono avuti come di consueto nel tratto compreso tra Catanzaro e Gimigliano, in particolare nei pressi delle stazioni di Cavorà e di Gagliano.
Per fortuna sin dal tardo pomeriggio dello stesso 19 novembre sulla Catanzaro Lido - Catanzaro Città è stata ripristinata l'agibilità della linea, grazie al pronto intervento dei tecnici delle Ferrovie della Calabria, che ha consentito di effettuare, seppur senza ripristinare il servizio viaggiatori, il rientro intorno alle ore 18.00 del materiale rotabile necessario per il giorno successivo, a partire dal quale è stato regolarmente ripreso il servizio viaggiatori.
Anche sulla Catanzaro Città - Soveria Mannelli l'immediato intervento in linea ha permesso di riattivare la circolazione in tempi brevi sull'intera tratta, anche se in questo caso si è dovuto aspettare fino alle prime ore del pomeriggio per avere nuovamente i treni sull'intera tratta: fino alle 15.30 è stato comunque garantito un servizio ferroviario a frequenza ridotta tra Soveria Mannelli e Gimigliano, mentre corse automobilistiche sostitutive hanno permesso di raggiungere Catanzaro dai centri di Soveria, Adami, San Bernardo, Decollatura, Carlopoli, Castagna, Cicala, Serrastretta e San Pietro Apostolo e di rientrare dal capoluogo di regione partendo alle 14.10.
La riattivazione è avvenuta tuttavia con tempi di percorrenza maggiorati e quindi con conseguenti ritardi ai treni, a causa dei rallentamenti imposti dai danni alla linea legati al maltempo: per ovviare al disagio, a partire da lunedì prossimo, 25 novembre, i treni pomeridiani dalle 16.00 fino a fine servizio saranno tutti limitati alla stazione di Gagliano, stazione dove avverrà il trasbordo dei viaggiatori su corse automobilistiche di collegamento da e per Catanzaro Città. I treni interessati saranno - secondo quanto riportato sulla pagina facebook delle Ferrovie della Calabria - da Catanzaro Città il 24 (16.44), 26 (17.44), 28 (18.30), 30 (19.19) e 32 (20.21), mentre da Soveria Mannelli il 29 (16.06), 31 (17.09) e il 33 (18.10). Verrà poi soppresso il treno 35, in partenza alle ore 19.44 da Soveria Mannelli per Catanzaro Città, al posto del quale sarà effettuato il treno speciale 335, in partenza da Soveria Mannelli alle 19.11, con arrivo previsto a Catanzaro Città alle 20.11 (anche questo treno verrà limitato a Gagliano per il periodo dei lavori).

Istantanea di un momento di 'calma', nella mattinata del 19 novembre, sulla strada compresa tra le stazioni FC ed RFI di Catanzaro Lido.

Per il momento, per fortuna, sembra essere stato - almeno per la nostra Calabria - un novembre meno tragico dei precedenti, sperando che in quest'ultima settimana del mese non si presentino altre sgradevoli sorprese!
Certamente più tragica invece la situazione degli amici sardi, verso i quali non può mancare un segno di solidarietà anche da parte dell'Associazione Ferrovie in Calabria e ai quali siamo in questo periodo ancora più vicini, oltre che per la comune sorte di alluvionati, per la progressiva assegnazione al D.L. di Reggio Calabria di automotrici provenienti dai depositi di Cagliari e Sassari.

PS: ci scusiamo con i nostri lettori per aver 'rubato' dal web le fotografie presenti in questo post e di non aver utilizzato come di consueto fotografie proprie, ma a causa di diversi impegni i membri dell'Associazione si trovano in questi giorni quasi tutti fuori regione!
 
Il primo blog dedicato al trasporto ferroviario in Calabria...by Roberto Galati...email - msn: exp826@hotmail.it