I contenuti di Ferrovie in Calabria sono a disposizione di tutti, ma a condizione che, se sfruttati, siano accompagnati dall'indicazione della fonte (blog o autore dei testi/fotografie). Tutto il materiale ivi pubblicato è protetto da Copyright, perciò per evitare situazioni incresciose vi preghiamo di seguire questa piccola regola. Buon Viaggio!

• 14/10/14 • La mancanza di energia per l'alimentazione elettrica, sulla linea Paola - Cosenza, causa l'arresto improvviso di un treno nella galleria Santomarco: si è trattato della simulazione di criticità, tenutasi stanotte all'interno della lunga galleria posta sulla ferrovia Paola - Cosenza. Qui la news di ANSA Calabria • 13/10/14 • Trenitalia: a partire dal 15 ottobre verrà ripristinato il treno Regionale 22664 Reggio Calabria Centrale (11.30) - Rosarno (12.50), mentre verrà soppresso, solo nella giornata del 15 ottobre, il Regionale 22653/22654 Melito PS (6.45) - Rosarno (8.45). Qui il comunicato di Fsnewss • 04/10/14 • Si è tenuto nella giornata del 2 ottobre, l'open day alla stazione RFI di Fuscaldo, i cui ambienti non più utili ai fini dell'esercizio ferroviario, sono stati assegnati alla locale cooperativa agricola "Il Segno": prosegue quindi anche in Calabria, il programma di Rete Ferroviaria Italiana che prevede il recupero e l'affidamento a fini sociali delle stazioni parzialmente o totalmente dismesse. Qui la news • 29/09/14 • Si terra alla stazione RFI di Bova Marina, giorno 9 ottobre, un nuovo sit-in di protesta contro il declassamento della ferrovia Jonica. Clicca qui per aderire all'evento su facebook • 22/09/14 • Taglio delle stazioni sulla ferrovia Jonica: l'assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, scrive ad RFI per chiedere rassicurazioni sul progetto di ridimensionamento, in vista di una riorganizzazione dell'orario regionale lungo la linea Jonica. Qui il comunicato • 13/09/14 • Pubblicati sulla nostra pagina gli orari dei servizi ferroviari Ferrovie della Calabria previsti a partire dal prossimo 15.09.2014. Vedi qui • 12/09/14 • Il fabbricato viaggiatori della ormai dismessa fermata di Curinga (posta sulla linea Tirrenica tra Lamezia Terme ed Eccellente), è stato ufficialmente attribuito da RFI, ad uso gratuito del Comune. Qui la delibera del consiglio comunale • 09/09/14 • Domani, 10.09.2014, il candidato per le Regionali con il Centrosinistra Oliverio si recherà nella stazione delle Ferrovie della Calabria di Soveria Mannelli, dalla quale partirà alla volta di Catanzaro a bordo del treno 17 delle 10.25. Arrivato a Catanzaro incontrerà a via Milano i lavoratori e sindacalisti delle FC e dell'AMC di Catanzaro. Leggi qui
Visualizzazione post con etichetta Gimigliano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gimigliano. Mostra tutti i post

23 nov 2013

2013: un altro triste novembre

Anche quest'anno è arrivato novembre, e come succede da qualche anno a questa parte la seconda metà di questo mese ha portato situazioni poco piacevoli per il traffico ferroviario della nostra Regione.
Difficile dimenticare giorni come il 22 novembre 2011, quando a causa delle abbondanti precipitazioni la ALn 668.1059, effettuando il treno 3793, sviava in seguito al crollo di un ponte tra Marcellinara e Feroleto Antica - Pianopoli, miracolosamente senza tragiche conseguenze. (Leggi qui)
Così come sarà difficile dimenticare il 24 novembre dello scorso anno, quando tra le stazioni di Rossano e Mirto Crosia, nei pressi della fermata di Toscano, il regionale 3753 effettuato dalla ALn668.1077 travolgeva in corrispondenza di un passaggio a livello privato una monovolume con dentro sei braccianti agricoli rumeni di ritorno dalla loro giornata lavorativa: nessun ferito a bordo del treno, né tra i membri del personale di Trenitalia né per i viaggiatori; nessun sopravvissuto invece tra i braccianti che erano a bordo dell'auto travolta. (Leggi qui)

E così, a pochi giorni dalla ventiquattresima commemorazione dell'incidente del 16 novembre 1989, nel quale persero la vita 12 persone in seguito allo scontro di due treni tra Crotone e Isola Capo Rizzuto, lo scorso 19 novembre altre cattive notizie hanno riguardato il trasporto ferroviario della nostra Calabria: l'intera fascia jonica calabrese è stata infatti travolta da un'eccezionale ondata di maltempo, con precipitazioni che hanno causato allagamenti, frane e smottamenti con conseguenti ovvi intralci al traffico stradale e ferroviario, bloccando letteralmente intere comunità soprattutto nelle province di Catanzaro e Crotone, dove in molti casi si sono verificati persino crolli di ponti, strade, muri di contenimento ed addirittura di qualche abitazione.
Emblematica la situazione del comune di Catanzaro, dove finalmente solo oggi sembra essersi risolto il problema della mancanza dell'acqua nelle case in seguito ad alcuni problemi che avrebbero impedito il regolare funzionamento dell'impianto di distribuzione dell'acqua in gran parte della città (fornendo una ghiotta occasione per alcuni 'furbi commercianti', che speculando sull'enorme disagio hanno triplicato il prezzo di vendita dell'acqua in questi giorni!).

Una delle foto che stanno facendo il giro del web, scattata la mattina del 19 novembre nei pressi del quartiere Santa Maria di Catanzaro, una delle zone maggiormente danneggiate dall'eccezionale ondata di maltempo. Foto tratta da facebook.com

Ma torniamo alle nostre ferrovie. Per quanto riguarda il traffico sulle linee RFI, i maggiori disagi si sono avuti sulla tratta jonica tra Soverato e Sibari, dove numerose corse hanno subito ritardi, limitazioni e in alcuni casi soppressioni a causa dell'impraticabilità della linea in diversi punti. In particolare i principali disagi sul tratto Roccella - Catanzaro Lido si sono avuti nei pressi di Squillace, dove anche la vicina S.S.106 è stata praticamente invasa da un fiume di acqua, pietre e fango; tra Catanzaro Lido e Crotone sono stati invece diversi i tratti a rischio, in particolare nei pressi di Sellia, in seguito alle piene dei diversi torrenti attraversati dalla ferrovia su questo tratto; per quanto riguarda invece la tratta Crotone - Sibari i punti critici si trovavano in corrispondenza del fiume Neto, la cui esondazione ha creato diversi danni alla viabilità locale e ai centri abitati circostanti, e in corrispondenza della stazione di Cirò, a causa dell'allagamento della stazione.
I primi disagi tra Soverato e Catanzaro Lido si sono registrati sin dai primi treni del mattino, con la conseguente limitazione a Soverato di diversi treni pari, mentre i dispari sono stati regolarmente effettuati sull'intera tratta, seppur con ritardi tra i 20 e i 60 minuti. La circolazione dei treni pari tra Soverato e Catanzaro Lido si è poi ristabilita intorno alle 13.00, con il regolare passaggio del 3746, preceduto a distanza di pochi minuti dall'automotrice del 3722, che in seguito alla limitazione a Soverato era rimasta ferma in questa stazione sin dalle 8.00.
I primi disagi riguardanti la Catanzaro Lido - Sibari si sono invece manifestati a partire dalle 10.00 circa, orario a partire dal quale sono stati soppressi tutti quanti i treni pari e dispari fino alle 15.30 circa.

Anomalo affollamento di automotrici nella stazione di Soverato, dove la mattina del 19 novembre tutti e tre i binari erano eccezionalmente occupati in seguito alle numerose limitazioni subite dai primi treni della giornata.

La situazione nel dettaglio:

Tratta Reggio Calabria - Roccella - Catanzaro Lido (dispari):
- R3737 Catanzaro Lido (6.05) - Reggio C. (8.55) effettuato regolarmente intera tratta, arrivato con un ritardo di +18' a Reggio Calabria;
- R3741 Catanzaro Lido (8.05) - Reggio C. (10.57) effettuato regolarmente intera tratta, partito da Catanzaro Lido con circa un'ora di ritardo, mantenuto per tutto il viaggio;
- IC559 Taranto (8.20) - Reggio Calabria (15.25) soppresso intera tratta;
- Regolari gli altri treni dispari tra Catanzaro Lido e Roccella, ad eccezione dei treni R3731 Crotone - Roccella, R3753 Sibari - Reggio Calabria, giunti entrambi a destinazione con circa 30 minuti di ritardo;

Tratta Reggio Calabria - Roccella - Catanzaro Lido (pari):
- R3740 Reggio Calabria (5.05) - Crotone (8.15), limitato a Soverato;
- R3722 Roccella J. (6.55) - Catanzaro Lido (8.02), limitato a Soverato; automotrice rientrata a Catanzaro Lido alle 12.50;
- R3742 Reggio Calabria (6.05) - Catanzaro Lido (9.05) limitato a Soverato;
- R3744 Reggio Calabria (8.05) - Catanzaro Lido (11.05) limitato a Soverato;
- IC562 Reggio Calabria (12.00) - Taranto (19.05) regolare fino a Catanzaro Lido, probabilmente soppresso tra Catanzaro Lido e Taranto;
- Regolari tutti gli altri treni

Tratta Catanzaro Lido - Sibari (dispari):
- R3719 Crotone (6.40) - Catanzaro Lido (7.28) regolare;
- R3721 Sibari (6.02) - Catanzaro Lido (8.30) regolare;
- R3723 Crotone (8.30) - Catanzaro Lido (9.18) soppresso per mancanza materiale (R3740 limitato a Soverato);
- R3725 Sibari (7.25) - Catanzaro Lido (10.00) limitato a Crotone;
- R3729 Sibari (9.15) - Catanzaro Lido (11.45) limitato a Crucoli;
- IC559 Taranto (8.20) - Reggio Calabria (15.25) soppresso intera tratta;
- R3727 Sibari (11.40) - Catanzaro Lido (13.55) soppresso intera tratta;
- R3731 Crotone (14.15) - Roccella J. (15.45) effettuato con circa 30' di ritardo;
- R3733 Sibari (14.00) - Catanzaro Lido (16.30) soppresso;
- R8507 Cosenza (14.03) - Catanzaro Lido (17.40) soppresso;
- R3753 Sibari (16.48) - Reggio Calabria (22.20) effettuato con circa 30' di ritardo;
- R3755 Sibari (18.30) - Roccella J. (21.45) regolare;
- R3757 Sibari (19.55) - Crotone (21.40) probabilmente regolare.

Tratta Catanzaro Lido - Sibari (pari):
- R8516 Catanzaro Lido (5.40) - Sibari (7.55) regolare;
- R3720 Catanzaro Lido (6.45) - Sibari (9.14) regolare;
- R3740 Reggio Calabria (5.05) - Crotone (8.15), limitato a Soverato;
- R3724 Catanzaro Lido (9.20) - Sibari (11.38) soppresso intera tratta;
- R3726 Catanzaro Lido (10.30) - Crotone (11.20) soppresso intera tratta;
- R3728 Catanzaro Lido (11.25) - Sibari (13.55) soppresso intera tratta;
- R8508 Catanzaro Lido (12.20) - Cosenza (16.12) soppresso intera tratta;
- R3730 Catanzaro Lido (14.05) - Sibari (16.40) soppresso intera tratta;
- IC562 Reggio Calabria (12.00) - Taranto (19.05) regolare fino a Catanzaro Lido, probabilmente soppresso tra Catanzaro Lido e Taranto;
- R3756 Catanzaro Lido (15.30) - Sibari (17.55) limitato a Crotone;
- R3758 Catanzaro Lido (17.50) - Sibari (20.20) limitato a Crotone;
- R3736 Catanzaro Lido (19.35) - Sibari (22.00) regolare.

Sospeso inoltre, in via precauzionale, anche il traffico sulla Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale tra le 8.30 e le 10.30, con la conseguente soppressione dei treni regionali 3772 e 3773.

Una delle foto dell'esondazione del fiume Neto, nei pressi di Crotone, dove il livello delle acque ha raggiunto livelli pericolosamente alti. Tratta da 'il Crotonese'

Situazione leggermente peggiore, vista l'impervietà dei luoghi attraversati, per quanto riguarda le linee delle Ferrovie della Calabria.
Sospesa la circolazione per l'intera giornata del 19 sia sulla Catanzaro Lido - Catanzaro Città, probabilmente per allagamenti della sede ferroviaria nei pressi di Santa Maria, quartiere del capoluogo pesantemente colpito dalle precipitazioni (come visibile nella prima foto di questo post) dove l'acqua ha raggiunto livelli talmente alti da far sovrapporre tra loro in diversi casi anche le automobili, nonché per concreti rischi di frane o caduta massi lungo la tratta a cremagliera compresa tra Catanzaro Sala e Catanzaro Pratica. Sospesa la circolazione per l'intera giornata anche sulla Catanzaro Città - Soveria Mannelli, dove i danni maggiori si sono avuti come di consueto nel tratto compreso tra Catanzaro e Gimigliano, in particolare nei pressi delle stazioni di Cavorà e di Gagliano.
Per fortuna sin dal tardo pomeriggio dello stesso 19 novembre sulla Catanzaro Lido - Catanzaro Città è stata ripristinata l'agibilità della linea, grazie al pronto intervento dei tecnici delle Ferrovie della Calabria, che ha consentito di effettuare, seppur senza ripristinare il servizio viaggiatori, il rientro intorno alle ore 18.00 del materiale rotabile necessario per il giorno successivo, a partire dal quale è stato regolarmente ripreso il servizio viaggiatori.
Anche sulla Catanzaro Città - Soveria Mannelli l'immediato intervento in linea ha permesso di riattivare la circolazione in tempi brevi sull'intera tratta, anche se in questo caso si è dovuto aspettare fino alle prime ore del pomeriggio per avere nuovamente i treni sull'intera tratta: fino alle 15.30 è stato comunque garantito un servizio ferroviario a frequenza ridotta tra Soveria Mannelli e Gimigliano, mentre corse automobilistiche sostitutive hanno permesso di raggiungere Catanzaro dai centri di Soveria, Adami, San Bernardo, Decollatura, Carlopoli, Castagna, Cicala, Serrastretta e San Pietro Apostolo e di rientrare dal capoluogo di regione partendo alle 14.10.
La riattivazione è avvenuta tuttavia con tempi di percorrenza maggiorati e quindi con conseguenti ritardi ai treni, a causa dei rallentamenti imposti dai danni alla linea legati al maltempo: per ovviare al disagio, a partire da lunedì prossimo, 25 novembre, i treni pomeridiani dalle 16.00 fino a fine servizio saranno tutti limitati alla stazione di Gagliano, stazione dove avverrà il trasbordo dei viaggiatori su corse automobilistiche di collegamento da e per Catanzaro Città. I treni interessati saranno - secondo quanto riportato sulla pagina facebook delle Ferrovie della Calabria - da Catanzaro Città il 24 (16.44), 26 (17.44), 28 (18.30), 30 (19.19) e 32 (20.21), mentre da Soveria Mannelli il 29 (16.06), 31 (17.09) e il 33 (18.10). Verrà poi soppresso il treno 35, in partenza alle ore 19.44 da Soveria Mannelli per Catanzaro Città, al posto del quale sarà effettuato il treno speciale 335, in partenza da Soveria Mannelli alle 19.11, con arrivo previsto a Catanzaro Città alle 20.11 (anche questo treno verrà limitato a Gagliano per il periodo dei lavori).

Istantanea di un momento di 'calma', nella mattinata del 19 novembre, sulla strada compresa tra le stazioni FC ed RFI di Catanzaro Lido.

Per il momento, per fortuna, sembra essere stato - almeno per la nostra Calabria - un novembre meno tragico dei precedenti, sperando che in quest'ultima settimana del mese non si presentino altre sgradevoli sorprese!
Certamente più tragica invece la situazione degli amici sardi, verso i quali non può mancare un segno di solidarietà anche da parte dell'Associazione Ferrovie in Calabria e ai quali siamo in questo periodo ancora più vicini, oltre che per la comune sorte di alluvionati, per la progressiva assegnazione al D.L. di Reggio Calabria di automotrici provenienti dai depositi di Cagliari e Sassari.

PS: ci scusiamo con i nostri lettori per aver 'rubato' dal web le fotografie presenti in questo post e di non aver utilizzato come di consueto fotografie proprie, ma a causa di diversi impegni i membri dell'Associazione si trovano in questi giorni quasi tutti fuori regione!

4 nov 2013

Le Ferrovie della Calabria sulla via del rilancio: due tavole rotonde per discuterne...

Come anticipato nelle scorse settimane attraverso il tam tam sulle nostre news, sul gruppo e sulla appena attivata pagina ufficiale di Ferrovie in Calabria su Facebook, in questi ultimi giorni si sono tenuti due importanti incontri riguardanti il futuro delle Ferrovie della Calabria, ed in particolare della tratta Catanzaro - Cosenza. Le richieste di ripristino integrale della tratta ferrata che unisce i due capoluoghi, infatti, negli ultimi tempi si sono fatte pressanti, principalmente da parte dei numerosi comuni posti tra Soveria Mannelli e Marzi, rimasti orfani del treno in un periodo che varia da uno a tre anni, in base ai vari "tronchi" presi in considerazione. Ricordiamo infatti che il 6 agosto 2012 è stata sospesa all'esercizio la breve tratta Soveria Mannelli - Colosimi, mentre la Colosimi - Rogliano era già chiusa dal 2010 per frane e gravi eventi di dissesto idrogeologico. Solo dallo scorso 16 settembre il tratto di linea del versante cosentino si "riallunga" da Rogliano fino a Marzi, non essendo presenti nè problematiche nè danneggiamenti infrastrutturali sul breve (ma ben frequentato) percorso riattivato.
Proprio per stilare un quadro generale della situazione e delle prospettive future, l'associazione "Ridiamo Valore alle Ferrovie della Calabria" ha organizzato lo scorso 30 ottobre, un interessante convegno presso la sala consiliare del Comune di Colosimi. Il giorno successivo, invece, il dibattito si è spostato a Gimigliano, con l'iniziativa “Potenziamento e qualità dei servizi delle Ferrovie della Calabria sulla tratta: Catanzaro – Soveria Mannelli – Cosenza”, promossa dal sindaco del comune catanzarese. Entrambe le conferenze erano aperte al pubblico, numeroso ad entrambe le manifestazioni, accompagnato da diversi lavoratori delle FC interessati ai dibattiti e - teniamo a precisarlo - praticamente dall'intero management delle Ferrovie della Calabria. 

Seguiamo quindi un ordine cronologico, e riassumiamo le due iniziative, alle quali abbiamo ovviamente partecipato, partendo da quella di Colosimi. 
La conferenza è stata aperta dal sindaco della cittadina che ha ospitato il convegno, il Geom. Raffaele Rizzuto. In pochi minuti è stata piacevolmente riassunta, tra l'altro in modo preciso e dettagliato, la storia della ferrovia Catanzaro Città - Cosenza, con tanto di motivazioni sociali che hanno portato ad una rapida costruzione della stessa. Basti pensare che, come sottolineato dal sindaco, prima della costruzione della ferrovia, il percorso Cosenza - Catanzaro veniva coperto da simil-diligenze in addirittura venti ore, lungo mulattiere scomode, disastrate e spesso interrotte dagli eventi atmosferici. In chiave moderna, percorrendo in bus la stessa tratta, servendo tutti i vari centri toccati dalla ferrovia, i tempi di percorrenza al minimo raddoppierebbero rispetto al treno, oltre al fatto che molto probabilmente sarebbe impossibile coprire con un solo pullman le varie tratte: in pratica, dopo quasi un secolo, l'utilità dell'ultima linea a scartamento ridotto rimasta in servizio in Calabria, è praticamente invariata, se non addirittura aumentata in questi ultimi anni di forte rivalutazione del trasporto pubblico (nonostante la crisi economica), per motivazioni ambientali e non di meno di maggiore sicurezza negli spostamenti in un territorio decisamente difficile!
Conclusa la parentesi storica, il sindaco Rizzuto ha fatto notare che i fondi destinati all'ammodernamento della Cosenza - Catanzaro, previsti all'interno del POR 2007-2013, sono stati "instradati" per la costruzione delle due metropolitane di Catanzaro (Pendolo) e Cosenza (metropolitana leggera o tranvia): due opere sicuramente importanti, ma che dovrebbero essere successive e complementari ad un ripristino dell'intera tratta di collegamento tra le due città. L'intervento di Rizzuto si conclude con un appello ad un maggiore interesse per la linea ferroviaria in questione, ma soprattutto dell'azienda Ferrovie della Calabria in generale, al punto da essere considerata una sorta di patrimonio nazionale, per utilità sociale e non di meno per il non indifferente valore storico.
La parola passa quindi a Damiano Mirabelli, presidente dell'associazione/comitato "Ridiamo valore alle Ferrovie della Calabria", che ha organizzato l'evento, e che si è soffermato principalmente sulle problematiche dei territori (ed ovviamente dei pendolari) del savuto e del reventino: dopo un ringraziamento per l'apertura ai viaggiatori ed alle associazioni da parte dell'azienda di trasporto pubblico regionale, ed in particolare al neo Presidente Giuseppe Pedà, è stato fatto il punto sulle condizioni della tratta ferroviaria tra Colosimi e Marzi, danneggiata da innumerevoli frane, smottamenti, alberi abbattuti sui binari, e totale abbandono della sede. E proprio per contrastare questo tipo di eventi, anche sui tronchi attualmente in esercizio, è stata proposta la collaborazione tra le Ferrovie della Calabria e l'AFOR (oggi Azienda Calabria Verde), con quest'ultimo organo dotato di un considerevole numero di addetti alla cura e manutenzione del territorio.
...di fronte ad un'affollata sala consiliare.
Comune di Colosimi: il Sindaco apre il dibattito...
Concluso l'intervento di Mirabelli, il microfono è passato a Giuseppe Lo Feudo, Direttore Generale delle Ferrovie della Calabria, che ancora una volta si è soffermato sugli enormi sforzi fatti dall'azienda e dalla Regione Calabria per evitare un catastrofico fallimento, ringraziando principalmente i lavoratori, che con pazienza hanno continuato a lavorare pur non percependo lo stipendio (tra l'altro parzialmente ridotto dall'impossibilità di erogare varie somme legate a straordinari o altro) per mesi. Per quanto riguarda le istanze dei pendolari, invece, è stata ribadita la necessità di puntare al trasporto metropolitano nelle due aree urbane di Catanzaro e Cosenza, senza ovviamente dimenticare il collegamento tra di esse, problematica che dovrebbe oggi essere presa di petto dalla Regione, che ormai detiene il 100% di Ferrovie della Calabria.
Anche questa volta non è mancato il signor Pasquale Fabiano, consigliere comunale di Carpanzano e lavoratore delle Ferrovie della Calabria, che ha lanciato il suo accorato appello al salvataggio di una linea ferroviaria dagli innumerevoli connotati storici e di utilità pubblica, che andrebbe inoltre definitivamente rilanciata con l'acquisto di ulteriore materiale rotabile di concezione moderna.
Pensiero condiviso ed approfondito anche dal consigliere regionale Mimmo Talarico, presente all'evento, che ha comunicato l'approvazione del Piano Regionale dei Trasporti. Un piano che però prevede opere di dubbia utilità e costosissime, come l'aeroporto di Sibari, svariati porti sulle coste calabresi ed una riorganizzazione del trasporto su gomma, ma letteralmente non prende in considerazione il trasporto ferroviario, specie quello sulla Catanzaro - Cosenza, che allo stato attuale è tagliata fuori da programmi di investimento, che prevedono solo i potenziamenti metropolitani riguardanti appunto le aree di Catanzaro e Cosenza. Il consiglio di Talarico, infatti, è stato quello di portare la forte preoccupazione dei centri serviti (o per lo meno che lo erano...) dalla ferrovia in questione, sia al Presidente Scopelliti, sia a livello nazionale. Il semplice "mantenimento in vita" delle Ferrovie della Calabria, inoltre, potrebbe portare ad un nuovo periodo di crisi aziendale, evitabile soltanto con un massiccio piano di interventi per il rilancio dell'impresa regionale. Battaglia vera e propria quindi, sia da parte dei sindaci che da parte di associazioni, movimenti e singoli cittadini, con il supporto personale dello stesso consigliere: il futuro dell'entroterra catanzarese e cosentino (che si sta velocemente spopolando proprio a causa dell'assenza di mezzi di trasporto rapidi), passa attraverso la riattivazione e la modernizzazione della ferrovia. 
L'intervento di Talarico è quindi seguito da quello di rappresentanti comunali di Scigliano e Bianchi (entrambi non più collgati dal servizio su rotaia), che hanno confermato l'irrefrenabile fuga di abitanti dai centri in questione, che in massa si stanno trasferendo nelle località di impiego, vale a dire principalmente Rogliano, Catanzaro e Cosenza, ed il rischio di perdere il sistema decennale di contatti sociali e culturali tra i centri intermedi. 
L'interessantissima conferenza (spesso decisamente movimentata e rumorosa, sinonimo di grande interesse dei numerosi cittadini presenti) si conclude quindi con l'intervento del Presidente delle Ferrovie della Calabria Giuseppe Pedà, che ha esordito sottolineando la presenza di tutte le cariche dirigenziali, presenti di loro spontanea volontà, ribadendo quindi che l'interesse verso l'azienda e soprattutto verso gli utenti, è di primaria importanza per chi tiene le redini dell'impresa. Il recupero di 97 milioni di euro attraverso la vendita di immobili ed altre operazioni finanziarie, è stato confermato dal Dott. Pedà, che ha auspicato il pareggio di bilancio entro giugno 2014, anche grazie agli innumerevoli sacrifici pecuniari dei dipendenti e dei fornitori, che nonostante il blocco dei pagamenti del gasolio acquistato e di tutto ciò che serve per il mantenimento dei vari servizi e della gestione dell'azienda stessa, hanno dato fiducia alle Ferrovie della Calabria, non interrompendo le forniture, se non per periodi relativamente brevi lo scorso anno, esclusivamente per quanto riguarda i carburanti. Inoltre il processo di eliminazione degli sprechi ha portato ad una riduzione della spesa all'interno dell'azienda di ben 12 milioni di Euro.
Sull'argomento principale della conferenza, Pedà ha espresso la necessità di recuperare almeno otto milioni di Euro per un intervento di ripristino duraturo del tratto Colosimi - Marzi, interessato da quattro frane, annunciando uno studio di fattibilità congiunto con la Regione Calabria, da avviarsi nel breve periodo. 
Altro provvedimento già lanciato, è quello della lotta all'evasione ed al vandalismo, a bordo di treni ed autobus, anche con la collaborazione di associazioni dei pendolari e degli stessi utenti: proprio a proposito del vandalismo, a Gioia Tauro, a seguito di ingenti danni provocati ai mezzi delle Ferrovie della Calabria, si è resa addirittura necessaria la vigilanza armata di guardie giurate all'interno delle aree di ricovero.
L'intervento si conclude con una promessa: Catanzaro - Cosenza, tutta in treno, in poco più di un'ora, con considerevoli interventi sul tracciato ferroviario. 

Intervento conclusivo del Presidente delle Ferrovie della Calabria, Giuseppe Pedà.

Scorcio della stazione di Colosimi, totalmente immersa nel buio. Spenta l'illuminazione pubblica, ma attivo il segnalamento di partenza, avviso e protezione lungo la ferrovia, sia lato Catanzaro che lato Cosenza...


Sulla scia dell'incontro tenutosi a Colosimi, anche a Gimigliano è stata presente la Dirigenza quasi al completo delle Ferrovie della Calabria. La riunione ha in questo caso visto la presenza del Sindaco del Comune di Gimigliano, organizzatore dell'evento, insieme ai Sindaci dei Comuni di Soveria Mannelli, Decollatura, Serrastretta, Carlopoli, San Pietro Apostolo e Tiriolo. Ospite d'onore, oltre al Presidente delle FC Giuseppe Pedà, l'Assessore Regionale ai Trasporti Luigi Fedele che, insieme al Presidente Pedà ed al seguito di Dirigenti delle Ferrovie della Calabria, ha raggiunto Gimigliano da Catanzaro a bordo del treno 22 Catanzaro Città - Soveria Mannelli.
Non nascondiamo di essere rimasti con un po' di amaro in bocca in seguito alle 'forzature' che il servizio ferroviario ha subito per l'occasione,  volte a celare alcuni disagi e disservizi ricorrenti, riguardanti soprattutto la tratta Catanzaro - Soveria: il treno 22 - così come quello del ritorno per Catanzaro, ossia il 33 - è stato effettuato con l'automotrice M4c.353, l'unica ristrutturata e in funzione del suo gruppo, che presta però normalmente servizio sulla tratta Catanzaro Lido - Catanzaro Città e solo in rarissime occasioni sulla Catanzaro Città - Soveria Mannelli, alla quale vengono invece normalmente dedicate automotrici più obsolete e in condizioni ben peggiori; lo stesso treno è stato poi fatto partire eccezionalmente in perfetto orario dalla stazione di origine, alle 15.27, comportando modifiche al normale turno personale e materiale, in quanto sono stati utilizzati per l'occasione un macchinista disponibile e un Capo Stazione utilizzato come Capo Treno fino a Gagliano, dove è avvenuto lo scambio di personale con il treno 25, invece normalmente atteso nella stazione di Catanzaro Città insieme al relativo personale.
Il gruppo, una volta arrivato a Gimigliano, dopo un breve giro per il centro storico della piccola cittadina in attesa dell'orario di inizio dell'incontro, si è recato presso la Sala Consiliare del Comune, dove alle 16.50 si è dato inizio al dibattito, un po' più tardi dell'orario previsto in seguito all'attesa di alcuni Sindaci in ritardo e del Commissario della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro, assente in seguito a sopraggiunti impegni istituzionali (che ha manifestato il suo sostegno all'iniziativa con questo articolo) e del Sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, assente senza alcun preavviso.
Ad aprire il dibattito è stato il padrone di casa Massimo Chiarella, Sindaco di Gimigliano, il quale ha ringraziato per la partecipazione l'Assessore Fedele, il Management delle FC, i colleghi Sindaci e il pubblico, accennando a quello che è il ruolo fondamentale della ferrovia per la sua città, la quale ha come un 'romantico' legame con questa tratta proprio in virtù del reciproco valore che ha la ferrovia per Gimigliano e Gimigliano per la ferrovia, essendo questo paese storicamente una delle principali 'fonti' di passeggeri e di lavoratori per le Ferrovie della Calabria.
A seguire un interessantissimo intervento del sindaco di Soveria Mannelli, il quale si è dimostrato essere molto preparato e attento alla tematica dei trasporti, invitando la Dirigenza delle Ferrovie ad un'attenta e oculata gestione di tutti i finanziamenti e fondi che sono stati destinati all'Azienda Regionale di Trasporto Pubblico nell'ultimo anno; concisi ma propositivi ed emblematici i successivi interventi degli altri Sindaci, che con poche parole sono riusciti ad evidenziare le carenze, ma soprattutto i punti di forza del servizio ferroviario sulla Catanzaro Città - Soveria Mannelli, portando anche gli esempi della condizione di isolamento alla quale risultano costrette tutte le aree del Reventino ogni qualvolta viene a presentarsi un'interruzione nel servizio ferroviario o stradale: dal Comune di Carlopoli che ha dovuto improvvisarsi 'tour operator', per garantire ai propri cittadini un collegamento con il capoluogo nel periodo di interruzione della ferrovia, al Comune di Tiriolo, che in seguito agli eventi alluvionali ha riscoperto l'importanza della vicina ferrovia, nonostante questa non attraversi direttamente il suo territorio.
Il Presidente Giuseppe Pedà ha poi proseguito il dibattito in un'atmosfera di assoluta familiarità replicando agli interventi dei Sindaci, precisando che nonostante tutto non sia ancora possibile effettuare grandi opere e interventi di rilancio con i fondi ricevuti, in quanto destinati quasi esclusivamente ai creditori; ha poi sottolineato come il bilancio dell'ultimo anno si sia chiuso con qualche decina di migliaia di Euro di 'deficit', situazione decisamente migliore rispetto a quella degli anni precedenti, con la previsione - e la speranza - di riuscire a chiudere con il segno positivo il bilancio a partire dal prossimo anno (a meno di ulteriori tagli da parte della Regione...). Anche in questa occasione è stato, ovviamente, annunciato il progetto di avviare entro il prossimo anno con la collaborazione della Regione Calabria lo studio di fattibilità per la velocizzazione e l'ammodernamento della linea ferroviaria Cosenza - Catanzaro Lido, in modo da consentire un collegamento veloce e competitivo anche rispetto al mezzo privato tra i due capoluoghi, entrambi sede di poli universitari.

Intervento del Presidente del Cda delle Ferrovie della Calabria, Giuseppe Pedà.

A conclusione dell'incontro l'Assessore Fedele ha fatto una carrellata di tutti gli interventi e gli sforzi fatti da parte della Regione per il salvataggio e il rilancio delle Ferrovie della Calabria, sottolineando come la scelta di prendersi in carico un'Azienda con circa 100 milioni di buco sia una ovvia testimonianza dell'importanza attribuita alle Ferrovie della Calabria da parte dell'attuale Giunta Regionale, per la quale il settore dei Trasporti risulta essere la seconda grande priorità dopo quello della Sanità. Ha proseguito poi accennando al Piano Regionale dei Trasporti attualmente in fase di studio dopo anni di disinteresse e della difficile situazione economica regionale e nazionale, che obbliga a fare dei tagli, spesso imposti dal Ministero dell'Economia. A tal riguardo è stato segnalato un 'invito' fatto negli ultimi tempi da parte del Governo Centrale, che chiedeva di sospendere l'esercizio su tutte le tratte ferroviarie non redditizie, al quale però la Regione Calabria non ha obbedito, evitando di far saltare buona parte del sistema ferroviario regionale, incluse le tratte delle Ferrovie della Calabria: secondo quanto detto dall'Assessore, infatti, il settore ferroviario delle Ferrovie della Calabria non risulta essere attualmente remunerativo, e proprio in seguito a ciò si è deciso di avviare lo studio di fattibilità per l'ammodernamento dell'intera Cosenza - Catanzaro Lido, al fine da poterne assicurare un rilancio e una maggiore produttività, scongiurandone una chiusura che, in un periodo di crisi economica e senza opportuni interventi di rilancio, potrebbe essere inevitabile.
Nessun intervento stavolta da parte dei cittadini, probabilmente in seguito al fatto che - per fortuna - il servizio ferroviario interessante l'utenza gimiglianese risulta essere ancora attivo ed efficiente. 

3 apr 2013

Ferrovie della Calabria: riaperta la Catanzaro Città - Soveria Mannelli

E’ stata ripristinata oggi la circolazione ferroviaria sulla linea Catanzaro Città – Soveria Mannelli delle Ferrovie della Calabria, interrotta dallo scorso 18 dicembre 2012 per consentire lo svolgimento di alcuni lavori - effettuati dalla ditta Francesco Ventura - alla galleria posta tra le progressive chilometriche 87+739 e 87+873, tra le stazioni Gimigliano e Cavorà.
Il servizio è stato svolto fino a ieri effettuando treni, seppur con frequenza ridotta, tra Soveria Mannelli e Gimigliano e tra Cavorà e Catanzaro Città, con trasbordo dei viaggiatori nelle stazioni di Gimigliano e Cavorà, tra le quali è stato garantito servizio automobilistico di collegamento in coincidenza ai treni. Situazione diversa nelle ore di punta quando invece i viaggiatori venivano trasportati a bordo di autobus diretti tra Gimigliano e Catanzaro Città, evitando il trasbordo a Cavorà, essendo i bus di maggiori dimensioni impossibilitati ad effettuare manovra nel piazzale antistante la stazione di Cavorà a causa delle sue piccole dimensioni.

Dopo circa tre mesi e mezzo di disagi si è riusciti a ripartire, seppur puntuali e secondo i tempi prestabiliti, con qualche difficoltà, si spera solo iniziale. Sin dai primi treni del mattino infatti si sono registrati molti treni con ritardi più o meno consistenti, compresi tra i 10 e i 20 minuti, dovuti essenzialmente al perdurare di diversi rallentamenti lungo la linea, con perditempo di circa 10 minuti a treno. Perditempo ovviamente per nulla trascurabili sia per il disagio arrecato ai viaggiatori, già estenuati da tre mesi di interruzione, sia perché, essendo una linea a binario unico, è molto facile che i ritardi vadano ad amplificarsi enormemente in caso gli incroci lungo la linea non avvengano in modo perfettamente regolare.
Si spera perciò che i rallentamenti in questione vengano al più presto rimossi o che, in alternativa, si rivedano i tempi di percorrenza, attualmente ritornati a un’ora circa tra Catanzaro e Soveria (sulla carta) dopo un anno in cui il perditempo era stato previsto in orario con allungamento di circa dieci minuti della percorrenza tra Gimigliano e Catanzaro Città.

Uno dei mezzi da cantiere utilizzati dall'impresa Francesco Ventura durante i lavori alla galleria di Cavorà


Non tutte negative però le notizie legate a questa riapertura: il nuovo orario in vigore, infatti, presenta alcune novità. Ecco le principali: 

-          · Inserimento di un nuovo treno (338) in partenza da Catanzaro Città per Soveria Mannelli alle 5.28, con il quale sarà possibile arrivare a Soveria al mattino presto. Il treno ha, probabilmente, anche l’utilità di poter essere sfruttato per effettuare vigilanza linea tra Catanzaro e Gimigliano (dove ha infatti una sosta di 12 minuti) e, all’occorrenza, inviare personale o materiale rotabile a Soveria in modo da essere disponibili sin dalle prime ore del mattino;
-          · Potenziamento dell’offerta dei treni pari nella fascia oraria tra le 6.30 e le 8.30, con partenze da Catanzaro Città per Soveria alle ore 6.35, 7.14 e 8.30, utili per gli studenti e gli insegnanti delle scuole superiori di Decollatura e Soveria Mannelli, nonché per gli utenti dell’ospedale di Soveria Mannelli;
-          · Inserimento di una coppia di treni tra Catanzaro Città e Madonna di Porto in partenza in senso pari alle 7.32 da Catanzaro e in senso dispari alle 8.01 da Madonna di Porto, utile sia ai tanti fedeli che – soprattutto in questo periodo – si recano al Santuario della Madonna di Porto sia per i lavoratori della vicina casa di riposo per anziani;
-          · Eliminazione di tutte le coppie di treni limitate a Gimigliano da e per Catanzaro: tutti i treni, esclusa la sopra citata coppia attestata a Madonna di Porto, copriranno l’intera tratta tra Catanzaro Città e Soveria Mannelli, con conseguente miglioramento dell’offerta, soprattutto nella fascia oraria tra le 12.30 e le 14.30, storicamente servita da coppie alternate per Soveria e per Gimigliano, con partenze alle 12.35, 12.56, 13.15, 13.41 e 14.29. Anche in questo caso i treni potranno essere utilizzati, insieme ai treni 359 e 361 in partenza da Soveria per Catanzaro rispettivamente alle ore 13.18 e 14.24, dagli studenti delle scuole di Soveria e Decollatura per rientrare a casa.

Altra novità positiva è l’aumento dell’offerta nelle ore pomeridiane in senso dispari tra Soveria Mannelli e Catanzaro, tra le 15.00 e le 19.00: un treno ogni ora, costante, contro il treno ogni ora e mezzo circa dei precedenti programmi di esercizio.
Si nota infine un miglioramento, seppur ancora non perfetto, delle coincidenze tra gli autoservizi di collegamento tra Rogliano e Soveria e i treni della Soveria – Catanzaro.
Piccole modifiche all’orario, al fine di garantire le coincidenze con i treni della Soveria – Catanzaro, sono state apportate anche ad alcune corse della Catanzaro Lido – Catanzaro Città. In particolare:
 
· Il treno 947, in partenza da Catanzaro Città per Catanzaro Lido alle ore 6.15 è stato anticipato alle 6.08 (viaggia come 951);
· Il treno 51, in partenza da Catanzaro Città per Catanzaro Lido alle ore 6.46 è stato anticipato intera tratta di 5 minuti, con partenza alle ore 6.41;
· Il treno 950, in partenza da Catanzaro Lido alle ore 6.00, è stato posticipato alle ore 6.07 (viaggia come 952);
· Il treno 52, in partenza da Catanzaro Lido alle ore 6.52, è stato anticipato intera tratta di 5 minuti, alle ore 6.46;
· Il treno 91, in partenza da Catanzaro Città per Catanzaro Lido alle ore 16.04, è stato posticipato alle ore 16.13 (viaggia come 973).

Un quadro della stazione di Cavorà fino a qualche giorno fa: sulla destra i mezzi da cantiere, in centro l'automotrice che faceva spola tra Catanzaro e Cavorà e vv, e a sinistra il minibus di collegamento da/per Gimigliano.
Come sempre, tutti gli orari verranno al più presto caricati nella nostra sezione ‘Orari’, attualmente in manutenzione da qualche giorno per consentire alcuni ritocchi estetici e funzionali..
 
Il primo blog dedicato al trasporto ferroviario in Calabria...by Roberto Galati...email - msn: exp826@hotmail.it