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• 14/10/14 • La mancanza di energia per l'alimentazione elettrica, sulla linea Paola - Cosenza, causa l'arresto improvviso di un treno nella galleria Santomarco: si è trattato della simulazione di criticità, tenutasi stanotte all'interno della lunga galleria posta sulla ferrovia Paola - Cosenza. Qui la news di ANSA Calabria • 13/10/14 • Trenitalia: a partire dal 15 ottobre verrà ripristinato il treno Regionale 22664 Reggio Calabria Centrale (11.30) - Rosarno (12.50), mentre verrà soppresso, solo nella giornata del 15 ottobre, il Regionale 22653/22654 Melito PS (6.45) - Rosarno (8.45). Qui il comunicato di Fsnewss • 04/10/14 • Si è tenuto nella giornata del 2 ottobre, l'open day alla stazione RFI di Fuscaldo, i cui ambienti non più utili ai fini dell'esercizio ferroviario, sono stati assegnati alla locale cooperativa agricola "Il Segno": prosegue quindi anche in Calabria, il programma di Rete Ferroviaria Italiana che prevede il recupero e l'affidamento a fini sociali delle stazioni parzialmente o totalmente dismesse. Qui la news • 29/09/14 • Si terra alla stazione RFI di Bova Marina, giorno 9 ottobre, un nuovo sit-in di protesta contro il declassamento della ferrovia Jonica. Clicca qui per aderire all'evento su facebook • 22/09/14 • Taglio delle stazioni sulla ferrovia Jonica: l'assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, scrive ad RFI per chiedere rassicurazioni sul progetto di ridimensionamento, in vista di una riorganizzazione dell'orario regionale lungo la linea Jonica. Qui il comunicato • 13/09/14 • Pubblicati sulla nostra pagina gli orari dei servizi ferroviari Ferrovie della Calabria previsti a partire dal prossimo 15.09.2014. Vedi qui • 12/09/14 • Il fabbricato viaggiatori della ormai dismessa fermata di Curinga (posta sulla linea Tirrenica tra Lamezia Terme ed Eccellente), è stato ufficialmente attribuito da RFI, ad uso gratuito del Comune. Qui la delibera del consiglio comunale • 09/09/14 • Domani, 10.09.2014, il candidato per le Regionali con il Centrosinistra Oliverio si recherà nella stazione delle Ferrovie della Calabria di Soveria Mannelli, dalla quale partirà alla volta di Catanzaro a bordo del treno 17 delle 10.25. Arrivato a Catanzaro incontrerà a via Milano i lavoratori e sindacalisti delle FC e dell'AMC di Catanzaro. Leggi qui
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21 set 2014

Gioia Tauro - Palmi: lavori in corso!

I lavori per il ripristino funzionale della tratta a scartamento ridotto tra Gioia Tauro e Palmi di Ferrovie della Calabria, proseguono più spediti che mai. Quindici giorni fa abbiamo effettuato un "sopralluogo" presso i cantieri di Gioia Tauro e San Fantino, come vedremo tra qualche rigo: prima di passare però alle fotografie ed alla piccola ma importante sorpresa che ci ha riservato Ferrovie della Calabria, riteniamo opportuno riassumere brevemente i caratteri generali del futuro sistema integrato gomma-ferro che graviterà tra Gioia Tauro e Palmi.
Il progetto prevede, in modo lungimirante, che la riattivazione dell'esercizio ferroviario nel breve tratto Gioia Tauro - Palmi, sia strettamente legata all'attestazione dei servizi su gomma (per lo meno quelli di Ferrovie della Calabria) presso gli impianti di Gioia Tauro e Palmi, dove verranno costruite due autostazioni di interscambio, adiacenti alle stazioni ferroviarie. In tal modo si contribuirà a ridurre il congestionamento stradale tra Gioia Tauro e Palmi, facendo in modo che anche l'utenza proveniente da altre località della Piana (e non solo) in autobus, venga veicolata sul vettore ferroviario nei due tratti terminali.
Un importante provvedimento è stato preso, inoltre, a favore dell'utenza studentesca: i treni non termineranno infatti la corsa alla stazione di Palmi, ma proseguiranno per circa 600 metri lato Sinopoli, per "avvicinarsi" ancor di più al polo scolastico (distante circa 50 metri dalla ferrovia), con la costruzione di una piccola fermata terminale.
I treni tra Gioia Tauro e Palmi, avranno diverse frequenze in base agli orari, con una corsa ogni '30 minuti nei due sensi, nella fascia pendolare mattutina (06.00 - 09.00), cadenzamento orario tra le 9 e le 12, nuovamente semi-orario tra le 12 e le 15, ed una corsa ogni 45 minuti tra le 15 e le 20. Il servizio sarà a spola con gestione a navetta semplice, e non saranno presenti punti di incrocio lungo la linea, ad eccezione, chiaramente, di quelli di Gioia Tauro e Palmi, da utilizzarsi probabilmente solo in caso di eventuali anormalità. Per quanto riguarda il materiale rotabile che percorrerà la linea, almeno inizialmente il servizio verrà svolto con tre caratteristiche automotrici M2.200 Breda, macchine "simbolo" della rete taurense di Ferrovie della Calabria, che per l'occasione verranno ristrutturate internamente (con tanto di installazione dell'aria condizionata), con probabile sostituzione dei sedili. Da parte di Ferrovie in Calabria, è stata segnalata all'azienda Ferrovie della Calabria la necessità di conservare i divanetti ormai d'epoca, presenti all'interno delle automotrici, in caso di completa sostituzione delle sedute, poichè potrebbero essere in futuro riutilizzati per un recupero integrale di una automotrice M2.200 da preservare come rotabile storico. In previsione, le M2.200 da ristrutturare, verranno successivamente affiancate e sostituite da più moderne M4.400 FIAT e da un complesso Stadler...chiaramente quando le possibilità finanziare e logistiche aziendali lo permetteranno.


Render della futura autostazione di Gioia Tauro (l'interscambio con i treni avverrà sul retro)...
...e della più piccola ma ugualmente funzionale, che verrà costruita a Palmi, in adiacenza alla stazione ferroviaria di cui si intravede sulla destra il magazzino merci.
Ma per maggiori informazioni sui lavori, rimandiamo alla lettura di questo post.

Nella meteorologicamente instabile giornata del 5 settembre, come anticipavamo, noi di Ferrovie in Calabria abbiamo quindi effettuato un sopralluogo a Gioia Tauro (dove è in corso di ristrutturazione la facciata del fabbricato viaggiatori FC, con relativa rimozione delle coperture in eternit) e nei pressi della frana di San Fantino. Presso la stazione di testa, abbiamo potuto ammirare un movimento di rotabili che probabilmente è stato raro anche quando entrambe le linee erano in esercizio...specie per la particolarità dei mezzi in movimento! Per la trazione dei treni cantiere che raggiungono il punto in cui si sta lavorando alla stabilizzazione della frana, vengono infatti utilizzati i locomotori diesel a due assi Lm2 754, ed il ben più potente Lm4 605 ancora in livrea originale. In ottime condizioni estetiche e funzionali, anche le automotrici M2.200 ricoverate all'interno delle rimesse.
L'Lm2 754 di costruzione Greco, attestato ad un breve treno cantiere con tanto di betoniera installata su un carro pianale.
Il locomotore Lm4 605 appena uscito dalle rimesse, durante il rifornimento idrico.
Ancora il locomotore Lm4 605, qui attestato al treno cantiere che di lì a poco sarebbe partito alla volta del cantiere nei pressi di S.Fantino. Notare i lavori in corso di ripristino della facciata (e rimozione delle coperture in eternit) del fabbricato viaggiatori.
E "finalmente", ecco il luogo della frana nei pressi di San Fantino, con i lavori in corso per la regimentazione e stabilizzazione del fronte.
Scorcio dell'Lm4 605, precedentemente fotografato in deposito e stazione, ripreso assieme al suo breve treno cantiere, nei pressi dell'area di lavoro del cantiere.
Una non indifferente particolarità: durante il percorso lungo la linea ferroviaria Gioia Tauro - Palmi, abbiamo notato la probabilmente poco nota bellezza paesaggistica che contorna la strada ferrata: nei pressi di San Fantino, infatti, il treno percorre un tratto a mezza costa, immerso negli uliveti, che regala una spettacolare vista sul mare. Ancora una volta, perciò, le Ferrovie della Calabria dimostrano di possedere un patrimonio infrastrutturale inestimabile, non solo per le necessità pendolari, ma anche per la forte valenza turistica. A maggiore conferma di ciò, ricordiamo che la fermata di San Fantino, trovandosi nei pressi di un importante parco archeologico di età romana, darà la possibilità di visitare gli scavi arrivando rapidamente in treno...anche da altre località calabresi e extra-regionali, usufruendo a Gioia Tauro del valido interscambio tra i servizi Trenitalia e quelli Ferrovie della Calabria
Spettacolare vista sul mare, regalata dal passaggio sulla linea Gioia Tauro - Palmi, nei pressi di San Fantino.
Ma non solo rotabili in esercizio e cantieri lungo la linea: per festeggiare il rilancio della linea Gioia Tauro - Palmi, è stata completamente ristrutturata (anche se "solo" a livello estetico), una presenza ormai familiare della stazione di Gioia Tauro. Ci riferiamo alla vaporiera FCL 188, ultima unità rimasta di questo storico gruppo delle FCL. Dopo anni di peregrinare, manovrata su e giù per il piazzale del deposito in base alle necessità di spazio, la piccola locomotiva originariamente assegnata al deposito di Soverato, ha finalmente smesso di arrugginire in balia delle intemperie e del sole cocente. Finalmente i colori d'origine sono quindi tornati a splendere sulla locomotiva, applicati dopo alcuni interventi di risanamento della cassa.
Noi di Ferrovie in Calabria, in compagnia delle maestranze aziendali che hanno lavorato con enorme passione al ripristino del rotabile, ed assieme al Presidente di Ferrovie della Calabria Giuseppe Pedà, abbiamo contribuito, purtroppo solo in minima parte a causa dello scarso tempo disponibile, alla riverniciatura della cabina della vaporiera!
Ferrovie in Calabria durante la riverniciatura della locomotiva 188.
Scatto "rubato", durante la riverniciatura della cabina della vaporiera, assieme al Presidente Giuseppe Pedà!
La FCL 188 durante l'avvio dei lavori di ristrutturazione...
...ed ecco come si presenta oggi! Un vero e proprio gioiellino, che sembra pronto a ripartire sbuffando da un momento all'altro...
La riapertura della linea ferroviaria è prevista per i primi mesi del 2015: ma prima di concludere l'articolo, vogliamo lanciare una proposta "made in Ferrovie in Calabria". Una volta completata la Gioia Tauro - Palmi e riattivato il servizio ferroviario, risulta chiaro che lo step successivo sia rappresentato da un per lo meno graduale ripristino dell'altrettanto importante ferrovia Gioia Tauro - Cinquefrondi. Proprio perchè riteniamo sia ovviamente necessario procedere per gradi, a nostro parere non sarebbe da sottovalutare una riattivazione del servizio ferroviario da Gioia Tauro fino al centro commerciale "Il Porto degli Ulivi" (circa 7 km di strada ferrata in pianura, non interessati da criticità idrogeologiche), che quotidianamente movimenta centinaia di clienti, sito a poca distanza dalla linea per Cinquefrondi, ed in particolare nei pressi di Cannavà. La costruzione di una semplice banchina dotata di pensilina e tabelloni informativi, e l'adeguamento di un già esistente percorso sterrato che collega il parcheggio del centro commerciale ai terreni adiacenti alla ferrovia (addirittura attraversando la stessa con un PL incustodito), potrebbe dare ulteriore vitalità al futuro servizio Gioia Tauro - Palmi. Nello specifico, dall'ipotetica fermata (dove si potrebbe installare un punto di ritiro/consegna carrelli per la spesa) agli ingressi del centro commerciale, attraverso il percorso sopracitato, la distanza corrisponderebbe a poco più di 200 metri. In una simile eventualità, infatti, non sarebbe da sottovalutare la creazione di un sistema di trasporto "multifunzione" che colleghi il centro commerciale con Gioia Tauro, con proseguimento verso Palmi. Perciò, gli ipotetici treni Centro Commerciale - Gioia Tauro - Palmi e Palmi - Gioia Tauro - Centro Commerciale, si incrocerebbero a metà strada, proprio a Gioia Tauro (che diventerebbe stazione intermedia), interscambiando alla perfezione con gli autobus e con i treni di Trenitalia.
In conclusione, questa piccola riattivazione dai costi relativamente limitati, magari con il contributo della società di gestione del centro commerciale o degli enti comunali attraversati dalla linea, potrebbe incentivare l'ulteriore aumento dell'utenza complessiva del servizio Gioia Tauro - Palmi, considerando anche che riportare il treno quasi fino a Cannavà, significherebbe anche riattivare quella che era l'utilizzatissima fermata di Gioia Tauro Est, e le fermate di Villa Cordopatri e Rizziconi. E visto che utenza attira altra utenza, in una spirale positiva, in un futuro si potrebbe anche rendere necessaria e sostenibile, una riapertura della ferrovia fino a Taurianova, e con il passare degli anni fino a Cinquefrondi. Ma per adesso rimaniamo con i piedi per terra, limitandoci al lancio di una proposta sulla quale ritorneremo in modo più specifico nei prossimi mesi...in attesa di riveder correre le belle automotrici Breda tra Gioia Tauro e Palmi, ed in particolare sullo spettacolare e ben noto ponte sul fiume Petrace!
Di seguito ecco alcuni nostri render della fermata di "Porto degli Ulivi", e del relativo percorso pedonale di collegamento tra fermata e centro commerciale:
Render della fermata di "Porto degli Ulivi".
Render del percorso pedonale.
Mappa della ferrovia Gioia Tauro - Palmi, inclusiva della proposta di ripristino del tratto Gioia Tauro - Porto degli Ulivi (riportato percorso pedonale ed area del centro commerciale):

4 lug 2014

Foto della settimana - Giugno 2014

Pur con qualche giorno oltre il termine del mese di giugno, che come abbiamo potuto vedere, si è rivelato foriero di tante inquietudini per quanto riguarda il trasporto ferroviario regionale, pubblichiamo oggi le come sempre bellissime Foto della Settimana provenienti dalla nostra Photogallery.

Iniziamo dal primo scatto, inviatoci dal nostro amico ed associato Alessandro Moscetti: un'immagine nostalgica, ma che in realtà sarebbe ripetibile ancora oggi. Ci troviamo all'interno della rimessa locomotive delle Ferrovie della Calabria di Gioia Tauro: in sosta possiamo ammirare, nella splendente livrea giallo-rosso, il locomotore diesel Lm4 605, affiancato dall'ormai storica automotrice M2.210, ancora dotata di caratteri frontali in rilievo! 
Una fotografia che dedichiamo all'imminente avvio dei lavori di ripristino della tratta ferroviaria Gioia Tauro - Palmi, un punto di ripartenza per l'intero sistema di mobilità taurense.
Cartolina taurense (n°133 - 06/2014)
Rimaniamo sul versante tirrenico con la seconda fotografia, anche in questo caso inviataci da un altro grande amico ed associato di Ferrovie in Calabria, Domenico Palazzo. Ci troviamo a Lamezia Terme Centrale, durante un transito decisamente d'eccezione: la storica locomotiva E646 196, oggi appartenente al parco rotabili storici amministrato dalla Fondazione FS, è qui ripresa in testa a tre automotrici ALn668 serie 1900, e l'ultimo bagagliaio per automotrici LDn 24 (unità 333). Tutta la composizione era diretta in Sicilia: la E646 avrebbe effettuato successivamente un treno speciale da Palermo a Porto Empedocle, per poi rientrare "nel continente", mentre le automotrici ed il rimorchio sono rimasti in terra sicula, in attesa di ripristino estetico con i canoni d'epoca, per l'utilizzo con treni speciali.
Vecchie glorie in Calabria (n°134 - 06/2014)
Il terzo spettacolare scatto, ci porta invece sul versante Jonico: il nostro Antonio Marino ci ha inviato una sua bellissima fotografia scattata nei pressi di Marina di San Lorenzo. Un'immagine che racchiude i due "grandi problemi" storici del versante Jonico, "problemi" che in realtà dovrebbero essere un veicolo di sviluppo economico per tutto il territorio, se ammodernati e sfruttati a dovere. Corrono fianco a fianco, in molti punti, e spesso si incrociano o si sovrappongono: ci riferiamo alla Ferrovia Jonica ed alla Strada Statale 106. Nei pressi del km 34 da Reggio Calabria, transita l'ALn668 1081 in doppia composizione con un'altra unità, con un Regionale diretto a Reggio Calabria Centrale...
Difficile dire quale delle due vie di comunicazione sia messa peggio: è però cosa certa, che questa fotografia sia un baluardo delle nostre identità storiche e culturali.
Le due Joniche! (n°135 - 06/2014)
Concludendo con l'ultima fotografia di giugno, ci spostiamo di un bel po' di chilometri, ma rimaniamo pur sempre sulla Jonica: questa volta "saltiamo" nei pressi di San Leonardo di Cutro, con l'artistica immagine inviataci dall'amico siciliano Pietro Rizzo, che ha immortalato l'ALn668 3129, da pochi mesi assegnata a Reggio Calabria, in servizio Regionale verso Crotone/Sibari. Un impercettibile segnale di rinnovamento per la trazione diesel calabrese, che da anni è monopolio delle ormai obsolete ALn668 serie 1000.
Il - quasi - rinnovamento (n°136 - 06/2014)
Continuate ad inviarci le vostre fotografie ferroviarie calabresi, all'indirizzo info@ferrovieincalabria.it! Una volta alla settimana le pubblicheremo nella Photogallery di Ferrovie in Calabria, ed una volta al mese nelle pagine di questo blog! 

28 mag 2014

Ferrovia Gioia Tauro - Palmi: un esperimento di integrazione per la Calabria


Lo scorso 21 maggio, in presenza delle più importanti testate giornalistiche regionali, il Presidente di Ferrovie della Calabria Giuseppe Pedà, assieme alle maggiori cariche dirigenziali dell'azienda ed all'Assessore regionale ai Trasporti, ha annunciato quello che da anni si attendeva. Le ferrovie taurensi non sono "dimenticate", ma anzi ripartiranno dalla Gioia Tauro - Palmi, entro pochi mesi. Inizieranno tra qualche settimana, infatti, i lavori di ripristino del tracciato ferroviario della linea a scartamento ridotto, lunga circa 9 km, che collega i due importanti centri della piana. Dall'ormai lontano 2009, nessun treno percorreva più quel che rimaneva della ferrovia per Seminara e Sinopoli: solo due anni dopo, toccava alla Gioia Tauro - Cinquefrondi, proprio nel clou della crisi finanziaria che investiva l'azienda Ferrovie della Calabria. In realtà, se la linea per Cinquefrondi fino alla fine continuò a generare un notevole traffico pendolare, la Gioia Tauro - Palmi sopravvisse fino al 2009 con un numero di treni mai superiore alle quattro coppie feriali, tra l'altro scarsamente frequentate. 
La causa principale della poca appetibilità della breve tratta, fu anche una notevole sovrapposizione dei servizi su gomma di Ferrovie della Calabria gravitanti attorno a Gioia Tauro (specie quelli provenienti dalle aree precedentemente servite dalla linea per Sinopoli), ed in parte anche la concorrenza dei servizi ferroviari regionali di Trenitalia con frequenza semi-oraria. 
L'attuale progetto di Ferrovie della Calabria, però, ha le potenzialità per risultare una sorta di importante esperimento di integrazione modale, da replicare in molte aree regionali. 
L'intenzione dell'azienda è infatti quella di istituire due poli di interscambio gomma-ferro a Gioia Tauro e Palmi, da cui originano due diversi bacini di utenza su gomma, e che verrebbero interconnessi proprio dalla linea ferroviaria da ripristinare, evitando così la sovrapposizione di più servizi su strada nel tratto compreso tra le due località. Inoltre, per venire incontro all'utenza principalmente studentesca, verranno ripristinati circa 600 metri di binario dalla stazione di Palmi verso Sinopoli, prolungando il tratto attivo al servizio ferroviario, fino ad un'area limitrofa al polo scolastico che disterebbe circa 50 metri dalla ferrovia.
Non dimentichiamo, inoltre, che a Gioia Tauro l'interscambio sarebbe addirittura "triplo", visto che avverrebbe non solo tra i treni ed i bus di Ferrovie della Calabria, ma anche con il servizio ferroviario Regionale e nazionale di Trenitalia che percorre la direttrice Tirrenica.
I treni tra Gioia Tauro e Palmi, avranno diverse frequenze in base agli orari, con una corsa ogni '30 minuti nei due sensi, nella fascia pendolare mattutina (06.00 - 09.00), cadenzamento orario tra le 9 e le 12, nuovamente semi-orario tra le 12 e le 15, ed una corsa ogni 45 minuti tra le 15 e le 20. Il servizio sarà a spola con gestione a navetta semplice, e non saranno presenti punti di incrocio lungo la linea, ad eccezione, chiaramente, di quelli di Gioia Tauro e Palmi, in quanto stazioni di testa. Verrà riattivata la piccola fermata intermedia di San Fantino.

Per quanto riguarda il materiale rotabile che verrà utilizzato, è prevista la ristrutturazione e l'invio a Gioia Tauro di due automotrici FIAT M4.400, che verranno affiancate anche da un complesso Stadler, da utilizzarsi per le corse a maggiore frequentazione: un punto più volte ribadito dal Presidente Pedà, riguarda proprio la costituzione di un piccolo polo manutentivo ferroviario a Gioia Tauro, che potrebbe contribuire in futuro a creare delle opportunità di impiego nel territorio della Piana.
Relativamente ai lavori edilizi, concentrati principalmente sulla costruzione delle due nuove autostazioni adiacenti alle stazioni ferroviarie di Gioia Tauro e Palmi, durante la descrizione delle strutture da parte dell'architetto Ilario Tassone, è stato specificato che i canoni di rispetto dell'ambiente ed efficientamento energetico sono stati rispettati attraverso l'inserimento di pannelli fotovoltaici sui tetti delle nuove costruzioni, il cui approvvigionamento idrico di acqua calda sarà inoltre basato totalmente da un impianto solare termico, integrato da un sistema di geotermia.
A basso impatto ambientale anche i cantieri, che non interromperanno il normale esercizio di TPL, e lo svolgimento dei lavori (eseguiti dalla società "Italia Costruzioni & Ingegneria S.r.l) potrà addirittura essere visionato on-line attraverso un sito internet di nuova apertura. In totale, per il ripristino della tratta ferroviaria (risanamento della sede e sostituzione dell'armamento) e per la costruzione delle autostazioni, saranno necessari 330 giorni, e l'avvio dei lavori è previsto per luglio. 
Ma cosa comporterà la costruzione delle due moderne e futuristiche autostazioni, a livello urbanistico ed impiantistico? Sicuramente a Palmi, nonostante la struttura sarà molto più contenuta rispetto a quella di Gioia Tauro, avverrà una notevole riqualificazione urbana nell'area limitrofa alla stazione ferroviaria FC, con relativa modifica dell'impostazione della viabilità stradale. A Gioia Tauro, invece, nonostante la nuova autostazione sia di notevoli dimensioni (dotata tra l'altro di sala d'attesa, punti ristoro, wc, biglietterie), l'unico edificio ferroviario che probabilmente verrà abbattuto, sarà il vecchio magazzino merci. Rimarrà invece invariato il piazzale di stazione, e gli impianti di manutenzione e ricovero dei rotabili ferroviari e dei bus.

Render della futura autostazione di Gioia Tauro. L'interscambio con i treni avverrà sul retro.
La più piccola ma non meno funzionale autostazione di Palmi: sulla destra si intravede il magazzino merci della stazione ferroviaria FC.


E la Gioia Tauro - Cinquefrondi? E' stata dimenticata proprio quella che, almeno in origine, sembrava "intoccabile"? Per il momento lo spettro della sdemanializzazione regionale è stato allontanato, ma di ripristini dell'esercizio ferroviario per adesso non se ne parla, per ovvi motivi economici: si affaccia però all'orizzonte un simpatico progetto dell'azienda di trasporto regionale, in collaborazione con un'impresa produttrice di materiali plastici di Gioia Tauro, che punta alla salvaguardia dell'infrastruttura. Attraverso il recupero di fondi provenienti dalla vendita di materiali ferrosi dismessi, esiste infatti la possibilità di acquisto di alcune lastre prefabbricate, da installare ad incastro sui binari, che permetterebbero così di costituire un percorso ciclabile ed allo stesso tempo scongiurare il furto dell'armamento ferroviario sulla linea per Cinquefrondi, in attesa di possibili rilanci della tratta. 
Tra luci ed ombre (anche se le luci sono decisamente in vantaggio!), il rilancio delle Ferrovie della Calabria, dopo uno dei periodi più bui della loro decennale storia, prosegue quindi a gonfie vele: in un contesto di riduzione del servizio di TPL ferroviario sulla rete RFI regionale, che noi di Ferrovie in Calabria speriamo di contribuire a scongiurare, anche grazie all'operato del Presidente Giuseppe Pedà, della dirigenza e del personale aziendale, Ferrovie della Calabria si confermano ancora una volta una locomotiva economica e sociale per la nostra regione. Speriamo che questa locomotiva, oggi a scartamento ridotto, possa "allargarsi" e portarsi in testa a quel lungo treno di attività calabresi di ogni tipo, da ormai troppo tempo ferme in deposito...

6 apr 2014

Ferrovie della Calabria: il piano industriale 2014-2018 in pillole


Durante lo scorso mese di febbraio, in occasione di un importante incontro con le sigle sindacali tenutosi a Lamezia Terme, le Ferrovie della Calabria hanno illustrato il nuovo piano industriale e di marketing, che l'azienda gradualmente applicherà alle proprie politiche di trasporto passeggeri locale...e come vedremo, anche merci e turistiche. 
Ovviamente non ci dilungheremo in modo eccessivo, e cercheremo di riassumere nel modo più chiaro possibile, i principali obiettivi che la nostra grande impresa di trasporto regionale si è prefissata.

Si parte da un presupposto fondamentale: la forte crisi finanziaria che ha interessato le Ferrovie della Calabria negli ultimi tre anni. E' da una situazione che si è avvicinata al fallimento, e che avrebbe provocato uno tsunami occupazionale, oltre che ad una vera e propria catastrofe per la mobilità di tutta la Calabria, che si riparte con quattro punti chiave. Ferrovie della Calabria infatti, mira ad "auto-trasformarsi" da impresa dedita esclusivamente al TPL, ad azienda-risorsa per tutto il territorio regionale, utile ai fini dello sviluppo economico e sociale. I quattro punti da rilanciare sono i seguenti:

-Funzione Sociale: Salvaguardare i livelli occupazionali attraverso una gestione orientata alla razionalizzazione e all’efficientamento senza oneri aggiuntivi per la collettività.

-Operatività diretta e/o indiretta all’interno dei servizi ferroviari regionali:
Rafforzare la vocazione ferroviaria dell’azienda riattivando la linea Gioia Tauro – Palmi e sviluppando nuove opportunità (anche come partner di FS e operatori intermodali) per la gestione di servizi di trasporto,manovra e attività manutentive e consentendo, in prospettiva, di gestire il nuovo collegamento CS-CZ.

- Centralità nella riorganizzazione regionale dei servizi automobilistici:
Creare un modello di gestione dell'offerta efficiente per garantire un miglior servizio all'utenza e, in prospettiva, per gestire autonomamente le opportunità presenti sul mercato, in termini di alleanze strategiche con altri operatori in vista delle gare regionali di affidamento dei servizi automobilistici.

- Valorizzazione del territorio:
Promuovere un sistema integrato, in cui mobilità e turismo si supportano, rendendo fruibile un’area suggestiva e ad alto potenziale turistico come l'altopiano Silano e Presilano attraverso la riattivazione del treno a vapore.

Le Ferrovie della Calabria posseggono un importantissimo capitale rappresentato da risorse umane, anche specializzate in attività ormai difficilmente rintracciabili, come appunto quelle relative a manutenzione e condotta delle locomotive a vapore.
E' chiaro che tali punti chiave, vadano applicati in un contesto di ottimizzazione delle spese, principalmente attraverso azioni anti-evasioni a bordo dei mezzi aziendali (anche grazie alla riqualificazione di parte del personale amministrativo, da utilizzare per questo tipo di attività), treni ed autobus, oltre alla riduzione dei costi delle materie prime per km, ed alla razionalizzazione dell'offerta di trasporto, che ad oggi è molto spesso poco ordinata e regolare, a danno sia dell'azienda per i maggiori costi, e sia per il cittadino, che magari proprio a causa dell'irregolarità e la poca fruibilità del servizio, si serve del mezzo privato o di mezzi pubblici di altre aziende. Previsto inoltre, l'ingresso di nuove figure professionali (sia nell'area funzioni di supporto che di esercizio) al fine di presidiare maggiormente alcuni processi strategici. 
Ma non solo recupero di risorse dove magari, fino ad oggi, si è "lasciato correre": il Piano Industriale prevede anche una forte valorizzazione del patrimonio immobile appartenente all'azienda, e non di meno agli importanti spazi pubblicitari presenti nelle aree aziendali, che grazie agli affitti degli stessi, possono generare notevoli introiti, unitamente ad attività di manutenzione e formazione personale per conto di società terze.
All'interno del documento, si fa fortemente riferimento all'obiettivo di risanare a fondo l'azienda, in modo tale da poter competere in modo potenzialmente vincente, con altre imprese di TPL (senza escludere alleanze strategiche con le stesse), considerando che dal 2019 diventerà obbligatorio l'affidamento dei servizi di trasporto locale attraverso gare d'appalto regionali. In questo caso ci riferiamo principalmente al settore del trasporto urbano ed extra-urbano su gomma. Nello specifico, il Piano riporta questi tre punti per il raggiungimento dell'obiettivo-competizione:

1. Identificazione dei bacini di interesse rispetto a quanto definito nelle linee guida del Piano Regionale Trasporti;

2. Esame delle possibili alleanze nell'ambito territoriale definito al punto 1, tenuto conto dell'ambito operativo attuale di FERCAL e degli altri operatori presenti, e quindi delle possibili sinergie;

3. Valutazione e implementazione delle modalità di integrazione con altri operatori più efficienti dal punto di vista gestionale e della sostenibilità economico-finanziaria.

Analisi relativa all'offerta di trasporto su gomma di Ferrovie della Calabria: di notevole importanza la creazione di hub di interscambio gomma-gomma e ferro-gomma, anche con aziende diverse da Ferrovie della Calabria.
Scorrendo però le pagine, una promettente frase, ricorre molto spesso: "rafforzamento della vocazione ferroviaria dell’azienda".

Ci soffermeremo un po' di più su questo argomento che si preannuncia, probabilmente per la prima volta in Calabria, decisamente ampio e dai tanti connotati positivi!
Prima di tutto, riassumeremo quanto previsto per la più importante "dorsale ferroviaria" di Ferrovie della Calabria, e cioè la: 

Catanzaro Città - Cosenza:

Come possiamo notare dal grafico, in varie tappe, dal 2014 al 2018 appunto, la tratta verrà interessata da vari interventi relativi al servizio ed all'infrastruttura: le parole chiave sono "cadenzamento", che dovrà essere orario con rinforzi nelle ore di punta, con eliminazione dei vuoti d'orario nelle ore di morbida, e valorizzazione e riorganizzazione del servizio metropolitano di Cosenza, da Vaglio Lise a Casali, che dovrà essere regolarmente semi-orario a partire dal 2017. Importanti interventi anche a proposito dell'integrazione treno -bus della stessa azienda (su questo argomento ci soffermeremo tra poco), con eliminazione degli autoservizi più o meno paralleli al treno ancora esistenti, e soprattutto, particolare da non sottovalutare, lo sviluppo e lo studio di un progetto di "tram-treno" (simile a quello proposto da noi di Ferrovie in Calabria) tra Cosenza Casali e l'Università della Calabria a Rende, relativamente alla questione "metropolitana di Cosenza", della quale si continua a discutere animatamente sulle varie possibilità più o meno funzionali per l'utenza, e soprattutto meno invasive per la città. Indubbiamente, l'ipotetica scelta di sfruttare la tratta a scartamento ridotto già esistente, prolungandola da Vaglio Lise a Castiglione Cosentino attraverso un tratto a doppio scartamento su sede RFI, e da lì con prosecuzione verso l'UNICAL sulla sede della ex ferrovia Cosenza - Paola a cremagliera, riscuoterebbe certamente maggiore successo rispetto ad un progetto di tram su sede stradale, sicuramente molto più costoso, dai tempi di percorrenza maggiori e probabilmente anche sovradimensionato rispetto alle reali necessità di spostamento, concentrate nelle ore di punta e non equamente distribuite durante tutta la giornata. 
Tra l'altro, ricordiamo lo stanziamento di circa 11 milioni di Euro, provenienti da fondi PISL, relativo all'elettrificazione della tratta Rogliano - Cosenza! Quando allora si discute di metropolitana, tram-treno, metroleggera, e tutte le altre varianti possibili, sappiamo precisamente di cosa si discute? C'è davvero un progetto omogeneo, o si rischia di lavorare indipendentemente su due rami diversi, e cioè "metropolitana di Cosenza" e linea Cosenza - Rogliano, che in realtà dovrebbero essere interconnessi? Noi di Ferrovie in Calabria speriamo che, nello specifico del Piano Industriale, si punti all'unificazione dei due progetti, attraverso la semplice e più razionale prosecuzione della tratta a scartamento ridotto, magari elettrificata e con nuovi rotabili dedicati, da Vaglio Lise a Rende UNICAL.

La E656 448 in testa ad un Regionale Cosenza - Reggio Calabria Centrale, con composizione di UIC-X open space oggi non più in servizio, in sosta a Castiglione Cosentino. Impianto notevolmente strategico, sia per l'interscambio tra servizi RFI ed autobus, e sia, potenzialmente, come punto di diramazione verso Rende - UNICAL, di un eventuale tratto a doppio scartamento, per servizio metropolitano gestito da Ferrovie della Calabria...prosecuzione della linea a scartamento ridotto da Rogliano. 
Sempre relativamente alla Catanzaro - Cosenza ed ai servizi su gomma afferenti, rileviamo l'intenzione di creare tre importanti hub di interscambio con la rete RFI a Castiglione Cosentino (urbani Cosenza, bus FC e servizi su rotaia di Trenitalia), Cosenza Vaglio Lise (urbani Cosenza, bus FC, treni FC, collegamenti Trenitalia) e Spezzano Albanese (bus FC, che oggi non servono l'area, e servizi Trenitalia).
Sul versante catanzarese, invece, si segnala la futura gestione (più che scontata!) della tratta ferroviaria metropolitana a scartamento ridotto, che collegherà la stazione RFI di Catanzaro, nell'area di Germaneto, oggi simbolo di desolazione e di "cattedralismo nel deserto", con la nuova cittadella regionale, il policlinico universitario, innestandosi sulla Catanzaro Lido - Catanzaro Città nei pressi di Catanzaro Sala, garantendo così un collegamento diretto su rotaia tra il centro storico del Capoluogo, e quella che, almeno in previsione, dovrà essere la nuova area di espansione di Catanzaro. Pubblicheremo in seguito un post che riassumerà alcune nostre proposte di riorganizzazione della mobilità su gomma e su rotaia (e relativi interscambi), a Catanzaro ed hinterland. Per quanto riguarda invece l'intera tratta, Catanzaro - Cosenza, in conclusione, è previsto (anche se temiamo in tempi non certo brevi), il ripristino della sezione attualmente sospesa per frane, tra Colosimi e Marzi, con relativa velocizzazione di tutto il percorso. Si punta infatti ad una forte riduzione dei tempi di percorrenza, in modo tale da razionalizzare gli attuali autoservizi che collegato via A3 i due capoluoghi calabresi, spostando quindi su rotaia, ed attraverso l'entroterra, gli importanti flussi di viaggiatori quotidiani.
Una nota interessante che rileviamo nel Piano Industriale: 
"Area CS – Sila: l’offerta di trasporto presenta diverse e numerose sovrapposizioni in entrata a Cosenza ed è articolata in percorsi complessi e difficilmente comprensibili, con corse circolari, deviazioni e limitazioni. Il servizio su gomma potrebbe essere supportato in numerosi centri dalla ferrovia della Sila, attualmente sospesa all’esercizio.
Una speranza per un ritorno, seppur limitato, al servizio ordinario sulla Pedace - Camigliatello - San Giovanni in Fiore? 
A proposito di Sila: dal 2015 si prevede il ripristino, in forma regolare, del bellissimo servizio turistico ferroviario a vapore. Al momento il tutto è in corso di studio, e speriamo che anche Ferrovie in Calabria possa rivestire un ruolo all'interno di questa importantissima fonte di economia per l'entroterra silano-cosentino! Nello specifico, il Piano Industriale prevede di affidare il servizio di promozione, organizzazione e commercializzazione ad un soggetto terzo, per l'effettuazione di 2.600 treni*km / anno e 16.700 posti offerti / anno. Dal canto suo, la Regione Calabria, dovrebbe provvedere ad Organizzazione di un tavolo tecnico con l’Ente parco per l’attivazione del servizio, ed all'erogazione di un contributo per la messa in sicurezza dell’infrastruttura.

La mitica FCL 353 a Rogliano, in testa al treno speciale dello scorso 2 marzo, organizzato da Ferrovie in Calabria. Successo dell'iniziativa fuori da ogni aspettativa, avvalorando la tesi dell'importanza di un ripristino regolare dei servizi ferroviari turisti a vapore, specie nell'altopiano silano (tratta Camigliatello - San Nicola Silvana Mansio - San Giovanni in Fiore).
Ci spostiamo ora sul secondo argomento "scottante" relativo ai servizi su rotaia di Ferrovie della Calabria: ci riferiamo alle

Linee taurensi:

In questo caso, il fulcro di tutto, è la tratta Gioia Tauro - Palmi, sulla quale a partire dal 2015 verrà riattivatao il servizio ferroviario (sono già in corso alcuni rilievi e geologici ed i relativi lavori di messa in sicurezza del tracciato). Per il momento, infatti, del notevole sistema ferroviario a scartamento ridotto della Piana, rivedremo in servizio soltanto il breve tratto in questione. Breve, ma fondamentale, poichè nei programmi di Ferrovie della Calabria, il traffico sarà discretamente sostenuto, con in previsione 77.000  treni*km annui nel medio termine, e 97.000 treni*km annui in seguito. La totale riorganizzazione del servizio su gomma nell'hinterland taurense, inoltre, ruoterà proprio attorno a questo piccolo tratto di ferrovia, da sfruttare e valorizzare anche con l'utilizzo di automotrici di epoca più recente (1 Stadler e probabilmente 2 M4.400 FIAT ristrutturate, che verranno assegnate a Gioia Tauro). Le due autostazioni di Gioia Tauro e Palmi, adiacenti alle stazioni ferroviarie aziendali (e nel caso di Gioia Tauro, si trova in adiacenza anche l'impianto RFI, che rende possibile l'interscambio con i servizi Regionali ed a Lunga Percorrenza di Trenitalia, che percorrono la direttrice Tirrenica), diventeranno il fulcro del trasporto su gomma taurense di Ferrovie della Calabria, assieme a Sinopoli ed Oppido Mamertina (ma anche Taurianova, in prospettiva, con l'interscambio tra le linee Oppido - Gioia Tauro ed Oppido - Cinquefrondi), queste ultime fondamentali per l'interscambio gomma+gomma, tra le diverse linee, alcune delle quali "transapromontane", che collegano la Piana con l'area di Gioiosa e Locri, (del resto, come previsto dagli antichi progetti ferroviari...), attraverso il passo della Limina e Mammola. Nello specifico, tornando ai livelli di traffico previsti sulla tratta ferroviaria Gioia Tauro - Palmi e vv, lo studio rileva che i treni potrebbero intercettare un flusso "base" di circa 850 persone, relative alla linea 421 su gomma Gioia Tauro - Palmi (ricordiamo che la stazione RFI di Palmi è relativamente "fuori mercato" per i flussi pendolaristici, a causa dell'eccessiva lontananza dal centro abitato, a differenza della stazione FC che si trova in posizione strategica), oltre che ai viaggiatori che di base (circa 50 al giorno) si servono dell'autoservizio prettamente sostitutivo del treno.

La piccola composizione di carro pianale e cisterna, utilizzata per i rilievi e trivellazioni tra Gioia Tauro e Palmi, in sosta nel deposito FC di Gioia Tauro.
Stazione ferroviaria FC di Palmi.
Piazzale del deposito bus FC di Gioiosa Marina.
L'hinterland taurense ci apre la strada ad un nuovo capitolo della nostra analisi...quello che più proietta in un futuro, neanche troppo lontano, le nostre Ferrovie della Calabria e la nostra economia. Ci riferiamo ai 

Servizi su rete RFI:

In particolare, rimanendo a Gioia Tauro, in prospettiva verrà avviata la gestione del terminal ferroviario e del raccordo ferroviario San Ferdinando - Rosarno (per iniziare, limitatamente a servizi di manovra convogli merci) di Gioia Tauro in collaborazione con un partner che svolga le attività di terminalista. Ovviamente speriamo ogni bene possibile, ma indubbiamente la questione Gioia Tauro merita un attento studio ed un'opera di sensibilizzazione all'interno dell'impianto stesso, che, senza molti giri di parole, da anni si dimostra restio allo sviluppo del servizio di terminalizzazione e smistamento dei container su rotaia...
Interessante prospettiva, questa volta sul trasporto viaggiatori, anche sulla linea Jonica: dal 2017 è infatti previsto l'affidamento a Ferrovie della Calabria, previa apertura di tavolo tecnico con Trenitalia Divisione Trasporto Regionale e Regione Calabria, di alcuni servizi Regionali sull'intera tratta (in prospettiva, almeno inizialmente, il servizio sarà organizzato con = 144.253 treni*km /anno, 8 agenti di guida e 2 mezzi generando 475.560 € ricavi / anno), e di tutti i futuri servizi Crotone - Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale (con la speranza che anche l'area della locride e del soveratese non rimanga isolata da collegamenti diretti con Lamezia Terme), strutturando il servizio con 567.837 treni*km /anno, 20 agenti di guida e 8 mezzi, generando 592.902 ricavi / anno. A proposito di Soverato: da analisi del Piano Industriale, nell'area Catanzaro – Soverato, la forte mobilità su gomma, potrebbe essere supportata da un potenziamento del servizio su rotaia, sulla linea RFI Jonica. Ritorneremo con un post specifico sull'argomento relativo ai servizi Regionali su rete RFI, in particolare sulla tratta Jonica.

Scorcio aereo dell'interporto di Gioia Tauro, attualmente non utilizzato da alcuna impresa ferroviaria.
Avviandoci alla conclusione del post, riportiamo l'importante focus sugli investimenti e prospettive aziendali già avviate e future:













Interventi infrastruttura: relativi alla messa in sicurezza delle infrastrutture ferroviarie, ad oggi la parte finanziata da contributi pubblici ammonta a € 18,2 mln: € 16,5 mln provenienti da un mutuo concesso alla Regione da Cassa Depositi e Prestiti; € 1,7 mln concessi dalla Regione per la bonifica degli immobili demaniali ad oggi in uso da FerCal. La parte restante sarà finanziata con autofinanziamento.

Rinnovo rotabili: relativi all’acquisto di 5 treni Stadler e al revamping di 11 treni ad oggi in servizio.
La parte finanziata da contributi pubblici comprende l’acquisto dei 5 treni e il revamping di 2 rotabili.
Gli ulteriori revamping saranno finanziati con autofinanziamento .

Rinnovo parco autobus: stimato considerando il rinnovo di 201 autobus che supereranno i 12 anni di vita utile entro il 2018. Al momento sono state individuate risorse interne alla società per € 10,0 mln (necessarie per finanziare l’acquisto di 50 nuovi autobus). Ad oggi non sono state individuate le coperture per finanziare la parte restante dell’investimento (è stata considerata nel piano finanziario la sola quota autofinanziata).


Cosa dire di più? Ferrovie in Calabria segue le travagliate vicende del trasporto ferroviario calabrese, a scartamento ridotto, ordinario, o sostituito da bus che sia, dall'ormai lontano 2006...e purtroppo le promesse hanno sempre superato, di gran lunga, i fatti. Questa volta la posta in gioco è molto alta, non solo per Ferrovie della Calabria come azienda, ma per tutto il territorio, la società e l'economia della nostra Regione. Siamo ottimisti: anche grazie al nuovo management aziendale, i primi risultati positivi, in tempi che non esageriamo a definire da record, sono sotto gli occhi di tutti, al di là di quelle che, purtroppo, sono terribili fatalità che non dovranno mai più accadere, anche grazie all'aiuto di tecnologie che sono ormai la norma sulle reti ferroviarie nazionali. 
Buon lavoro, Ferrovie della Calabria!

18 gen 2014

Regione Calabria verso il Piano Regionale dei Trasporti: approvato il piano di riprogrammazione dei servizi di TPL (2)

Con un poco di ritardo rispetto al previsto, ecco la seconda parte del post riguardo la riprogrammazione dei servizi di Trasporto Pubblico Locale in Calabria ad opera della Regione Calabria.


Come anticipato nella prima parte del post, molti degli argomenti trattati nei documenti della riprogrammazione dei servizi (cronoprogramma, relazione istruttoria e documento di sintesi) approvati con la delibera regionale 380 del 25.10.2013 risultavano essere in alcuni casi poco chiari e approfonditi, nonostante l'importanza spesso rilevante di alcuni di essi.
Per questa ragione noi di Ferrovie in Calabria abbiamo pensato di dover segnalare questa mancanza direttamente agli autori e firmatari di questi documenti e delibere, inviando una mail per richiedere alcuni chiarimenti riguardo diversi argomenti al Settore Trasporti della Regione Calabria, allegando un documento in formato pdf (per la creazione del quale ringraziamo il nostro Vittorio Lascala) con tutti i nostri dubbi relativi a quanto esposto principalmente nel cronoprogramma.
Qui il documento:




Come si può vedere, abbiamo suddiviso il documento in sei diversi punti, in base alla macroarea di interesse, a loro volta suddivisi in base al dubbio evidenziato.
Per fortuna, dopo aver inviato il documento alla Regione, abbiamo avuto la fortuna e l'onore di essere ricontattati al fine di tenere una 'mini-riunione' tra Ferrovie in Calabria e Regione Calabria, in modo da poter dare risposta alla maggior parte dei nostri quesiti.
L'incontro si è tenuto la mattina del 13 novembre, alla presenza del Dirigente del Settore Trasporti e di alcuni tra gli Ingegneri e addetti alla redazione del Piano Regionale dei Trasporti, con la nostra Associazione rappresentata da Francesco Lazzaro: la riunione è iniziata nel giro di pochi minuti, senza perdere tempo prezioso, e sin dall'inizio da parte della Regione è stato manifestato l'interesse e l'apprezzamento nei confronti del documento inviato, anche perché grazie ad esso è stato possibile verificare che molti dei punti critici da noi evidenziati risultavano esserlo anche per i tecnici regionali. Ma veniamo al sodo:

1. Direttrice Tirrenica e area metropolitana di Reggio Calabria 

1.1. E’ compresa la compensazione dell’attuale buco d’orario tra le 7.00 e le 12.00? 
La maggior parte dei vincoli e limitazioni all'attuale offerta commerciale regionale è, come è noto, di natura finanziaria: pertanto, in base a quelle che sono le attuali condizioni, non sarà possibile colmare il 'gap' di 5 ore, sia in senso pari che in senso dispari, legato all'assenza di collegamenti ferroviari di tipo regionale. E' allo studio, tuttavia, la possibilità di introdurre almeno una corsa intermedia che percorra la costa tirrenica tra Paola e Reggio Calabria (sia in senso pari che dispari), effettuata però con servizi automobilistici, in quanto meno onerosi, che data la fascia oraria - decisamente non di punta, intorno alle 10.00 - andrebbe a servire una tipologia di utenza difficilmente pendolare e quindi, in quanto occasionale, meno gravata dal dover viaggiare in autobus. Ovviamente si andrebbero a perdere alcune fermate rispetto a quelle attualmente servite dalla ferrovia, in quanto difficilmente raggiungibili senza grossi sacrifici a livello di tempi di percorrenza attraverso la rete stradale. Abbiamo chiesto allora se fosse possibile creare una convenzione tra Regione Calabria e Trenitalia per poter consentire ai viaggiatori di effettuare percorsi 'interni' a bordo dei treni a lunga percorrenza mattutini a prezzo ridotto (regionale, oppure gratuito per abbonati o qualcosa del genere), ma ci è stato risposto che a una soluzione del genere si era pensato inizialmente, ma senza successo per le troppe difficoltà organizzative (e, probabilmente, anche economiche, in quanto non è da escludersi che mantenere un servizio automobilistico intera tratta sia meno oneroso di una convenzione del genere…!).

1.2. Sono state considerate le interferenze con il traffico a lunga percorrenza? 
No, nessuna interferenza è stata presa in considerazione, in quanto ancora non è stato redatto un preciso orario regionale, ma sono state solo indicate le principali linee guida, anche in considerazione del fatto che a meno di un mese da ogni cambio orario la divisione 'Passeggeri' di Trenitalia (Lunga Percorrenza) spesso non abbia comunicato ancora le tracce dei propri collegamenti.

1.3. Il servizio locale tra Paola e Lamezia T. è inteso come servizio vicinale con fermate in tutte le stazioni intermedie? Se sì, si avrebbe un aumento dei collegamenti di questo tipo? 
In tutta probabilità, almeno nella fase iniziale, le differenze rispetto all'offerta attuale saranno minime.

1.4. I servizi diretti Reggio-Cosenza via S.Lucido a quante coppie ammonteranno? 
Secondo le intenzioni della Regione (almeno fino allo scorso novembre) si dovrebbe puntare ad un cadenzamento orario simile a quello attuale, ma con Paola come punto di riferimento. Pertanto quasi tutti i collegamenti saranno attestati a Paola, con rafforzamento intermedio - probabilmente una coppia o due al giorno - su Cosenza nelle ore di punta su 5 giorni a settimana (lun - ven). Noi di Ferrovie in Calabria abbiamo risposto dicendo che in tutta probabilità sia una decisione da rivedere e approfondire, prevedendo l'effettuazione delle coppie dirette su Cosenza almeno per 6 giorni a settimana (lun - ven + dom), in quanto la domenica è un giorno di sovraffollamento sui treni diretti a Cosenza, consequenzialmente al rientro degli studenti verso l'Università della Calabria. Per quanto riguarda invece la scelta di ridurre, o mantenere comunque basso, il numero dei collegamenti diretti dalla Tirrenica sud a Cosenza, la motivazione risulterebbe legata a questioni pratiche di affidabilità del servizio: con il nuovo programma di esercizio, infatti, è previsto che la linea tirrenica venga 'prolungata' virtualmente, limitatamente al servizio regionale ovviamente, fino a Melito Porto Salvo, avendo così collegamenti diretti con frequenza oraria tra Melito e Paola, al fine di avere su questa tratta un servizio migliore per comodità e materiale rotabile utilizzato, nonché di ottimizzare al meglio i turni del materiale rotabile a trazione elettrica. Tale prolungamento porterebbe la percorrenza totale a circa 2 ore e 30 minuti, suddivisi in scaglioni da 30' e 60' circa: Melito - Reggio 30', Reggio - Rosarno 60', Rosarno - Lamezia 30', Lamezia - Paola 30', che se ben organizzati consentirebbero di rendere più facilmente gestibili i servizi in coincidenza ai nodi di Paola, Lamezia, Rosarno e, secondo voci di corridoio non 'regionali', anche Melito, per poter proseguire verso la Jonica!. In questo modo, ovviamente, ciascuna corsa, in quanto più lunga, è soggetta maggiormente al rischio di ritardi, con possibili ricadute negative sulla stabilità e affidabilità del servizio in caso di ulteriore prolungamento su Cosenza, su una linea che a quanto pare potrebbe diventare a 'binario unico' tra Castiglione Cosentino e Paola, vista la possibile proibizione da parte di RFI ad effettuare incroci (già attualmente sconsigliati) nella Galleria Santomarco, con conseguente non indifferente abbassamento della capacità della linea compresa tra Paola e Cosenza.

La E464 218 in testa ad una composizione di vetture UIC-X IR ed MDVC, in manovra a Cosenza Vaglio Lise. 

L'ALn668 1054 in sosta a Scilla, mentre effettua un servizio Regionale tra Melito di Porto Salvo e Rosarno. Secondo i programmi regionali, sulle linee elettrificate verranno utilizzati esclusivamente rotabili a trazione elettrica, diversamente da quanto accade al giorno d'oggi...
2. Direttrice Jonica e trasversali Lamezia – CZ Lido e Paola – Cosenza – Sibari 

2.1. Non è chiara l’impostazione dei servizi veloci lungo la dorsale Jonica. 
2.2. La percorrenza di 2 ore dei servizi veloci tra Reggio C. e Catanzaro Lido via Jonica è oggettivamente impossibile da realizzare, salvo l’utilizzo di veicoli atti ai 150 km/h con forte riduzione di fermate. 
2.3. Si manterrebbe l’attuale cadenzamento ogni 120’ tra Reggio C. e Catanzaro Lido? 
Diamo, per comodità, una risposta unica a tutte e tre le domande. I servizi sulla Jonica resteranno impostati quasi come oggi, con alcune piccole modifiche: si istituiranno presumibilmente tre coppie di regionali veloci tra Reggio Calabria e Sibari (o tutte e tre le coppie dirette Reggio - Sibari e viceversa, oppure due coppie dirette Reggio - Sibari e viceversa e una coppia Reggio - Cz Lido e vv e Cz Lido - Sibari e vv), che garantiscano tempi di percorrenza prossimi alle 2 ore (orientativamente 2h15'/2h20') tra Reggio e Catanzaro Lido e tra Catanzaro Lido e Sibari, garantendo un servizio diretto, comodo e veloce per gli spostamenti su lunghe distanze. Per quanto riguarda invece la Lamezia T.C. - Catanzaro Lido, è previsto che vengano istituiti servizi diretti Crotone - Lamezia T. C. e viceversa, in modo da riavere collegamenti diretti da Lamezia verso la Jonica oltre Catanzaro Lido, scegliendo Crotone/Sibari per ragioni di comodità pratica, in quanto non comporterebbero l'inversione di marcia necessaria per poter raggiungere da Lamezia la Jonica Sud (con conseguente non indifferente aggravio dei costi che, come ricordiamo, per Trenitalia dipendono dal tempo di percorrenza del collegamento e non dal chilometraggio).

2.4. Per le corse afferenti al nodo di Lamezia Terme sono state considerate anche le coincidenze con i treni a lunga percorrenza? 
Come per la tirrenica, anche in questo caso è stata preparata solo l'impostazione di base dei servizi, e non l'orario vero e proprio, anche in questo caso in considerazione del fatto che non è facile poter prevedere a ottobre 2013 (mese di approvazione della delibera) gli orari per giugno 2014 (mese di probabile entrata in vigore delle prime modifiche al servizio), visto che non si avevano ancora a novembre le tracce della lunga percorrenza di dicembre (peraltro rivoluzionate rispetto a quelle in vigore fino all'orario estivo 2013)!

2.5. La coppia diretta Paola – Sibari su quali orari è impostata? A Sibari trova ulteriori coincidenze? 
Anche in questo caso non è stato impostato un orario preciso: nelle intenzioni della Regione, però, ci sarebbe la possibilità di istituire la coppia 'veloce' diretta Sibari - Paola, by-passando Cosenza, in coincidenza con i servizi veloci a lunga percorrenza da e per Roma, ossia con la coppia di Frecciargento. Una nota positiva a questa eventualità sarebbe rappresentata dal fatto che in questo modo, in coincidenza con la Frecciargento dispari, in arrivo a Paola da Roma intorno alle 21.00, si avrebbe un collegamento serale per Sibari dal Tirreno, posticipando di molto l'orario dell'ultimo collegamento Paola - Sibari, che attualmente è alle 16.40 nei giorni lavorativi (Reg 2429 + 8510, con cambio a Castiglione o Cosenza). Noi di Ferrovie in Calabria però abbiamo evidenziato come una tale scelta comporti delle grosse limitazioni al possibile bacino di utenza di questo nuovo collegamento: scegliere di avere coincidenza con la coppia di Frecciargento, infatti, significherebbe, per poter arrivare a Paola entro le 8.05, partire da Sibari (stazione con un bacino di utenza piuttosto basso) intorno alle 6.40, orario che non sarebbe servito da nessuna coincidenza dalla Jonica Sud, linea sulla quale gravitano bacini di utenza ben più consistenti (Rossano, Corigliano, etc..), passando poi lungo una linea la cui affluenza è minima (la Sibari - Cosenza), e by-passando l'altro grande centro di Cosenza. Stessa cosa dicasi per il viceversa, Paola - Sibari, che arriverebbe a Sibari intorno alle 22.30, senza trovare coincidenze né verso Crotone-Catanzaro Lido, né ovviamente verso Metaponto - Taranto. Si potrebbe, secondo noi, pertanto optare per una coincidenza con un servizio Intercity o Frecciabianca un po' più tardi al mattino e un po' prima al pomeriggio, in maniera tale da poterne consentire una maggiore fruibilità dai centri dello ionio crotonese e cosentino (principali potenziali bacini di utenza per un collegamento del genere), offrendo coincidenze a Sibari, se non del tutto servizi diretti tra Catanzaro Lido/Crotone a Paola. (Ricordiamo poi che una coincidenza con il Frecciargento comporterebbe l'utilizzo della galleria Santomarco tra le 7.30 e le 8.00 del mattino, in piena fascia di punta mattutina, rischiando di sacrificare collegamenti ben più importanti e frequentati per un treno potenzialmente vuoto!)

2.6. Non vi è intenzione alcuna di studiare collegamenti diretti veloci tra Cosenza e Taranto, anche tenuto conto del buon movimento di studenti universitari lungo questa direttrice, anche avviando un apposito tavolo di trattativa con le regioni Puglia e Basilicata? 
Nessuna risposta pervenuta. (Anche se, lo ammettiamo, non abbiamo avuto neanche il modo di approfondire la questione vista l'abbondanza di argomenti trattati, che ci hanno tenuti impegnati in riunione per ben oltre un'ora!)

2.7. Secondo un documento di RFI sono previsti numerosi interventi lungo le linee ferroviarie della nostra Regione, i quali incideranno (negativamente) anche sulle capacità della linea Jonica e della Rosarno – Eccellente via Tropea. Saranno eliminati, ad esempio, i binari d’incrocio delle stazioni di Gioiosa Jonica e S.Leonardo di Cutro, dove gli incroci sono oggi frequenti. La programmazione del servizio lungo la Jonica ha tenuto conto di queste variazioni? 
Come sopra: non sono stati ancora stabiliti gli orari esatti, pertanto non si è dovuto tenere conto di queste prossime limitazioni. Il problema sarà abbastanza spinoso per la stazione di Gioiosa però, che potrebbe essere potenzialmente utilizzata come stazione di interscambio treno-bus per i collegamenti Jonio-Tirreno. (Se hai la possibilità di incrociare a Gioiosa, riesci a servire con un unico bus due treni, in senso nord e in senso sud, senza nessun tempo di attesa aggiuntivo; se al contrario non puoi effettuare incroci, potrai servire un treno alla volta con ciascun bus, oppure dovrai attendere fino all'arrivo del treno successivo, con ovvi maggiori tempi di attesa e quindi minore attrattività del servizio).



L'ALn663 1172 a Catanzaro Lido, in composizione tripla con un'altra unità della stessa serie, ed una ALn668 serie 3100. Per un rinnovo parziale e "rapido" della flotta diesel della Divisione Trasporto Regionale Calabria, è in corso il trasferimento da alcuni depositi di Piemonte, Sardegna e Sicilia, delle automotrici in questione, decisamente più recenti e dal maggiore comfort rispetto alle ormai vecchie ALn668 serie 1000. In seguito verranno acquistati direttamente dalla Regione Calabria, alcuni complessi diesel di costruzione polacca Pesa, il cui appalto è stato indetto da Trenitalia mesi orsono.
3. Rete Ferrovie della Calabria 

3.1. La sdemanializzazione delle linee Palmi – Sinopoli e Camigliatello – S. Giovanni in Fiore rappresentano anche un’intenzione di smantellamento dell’armamento ferroviario? 
3.2. Troviamo poco lungimirante la sdemanializzazione anche del solo tratto Camigliatello – S. Nicola Silvana Mansio, comprensibile nella Pedace – Camigliatello S. come linea a traffico turistico. 
3.3. Vi sono già idee alternative di mobilità per la linea Palmi – Gioia Tauro – Cinquefrondi? 
La sdemanializzazione non è altro che un processo che fa sì che la linea ferroviaria smetta di essere riconosciuta come tale, e pertanto di competenza della Regione, in maniera tale da consentire all'Ente di non dover erogare finanziamenti destinabili al TPL a linee ferroviarie che purtroppo ormai non hanno più niente a che vedere con i servizi di trasporto pubblico locale, in quanto - anche da sospese - comportano un corrispettivo di circa 8000€/km ogni anno da parte della Regione alle Ferrovie della Calabria. Con la sdemanializzazione, perciò, si andrebbe a perdere lo stato di 'intoccabilità' della linea ferrata, che diventerebbe pertanto un normale 'appezzamento' di terreno di proprietà della Regione, ma che non ne comporta - per quanto nelle sue facoltà - il contestuale smantellamento. Vista la storica importanza della stazione di San Nicola - Silvana Mansio, legata in parte anche alla sua altitudine da record, nonché al fatto che l'esercizio turistico è stato classicamente svolto tra Camigliatello  e questa stazione, compresa però nel tratto interessato dalla sdemanializzazione e non in quello da preservare come linea turistica, potrebbe essere presa in considerazione da parte della Regione la possibilità, anche in considerazione della brevità del percorso Camigliatello - San Nicola, che questo tratto di linea venga re-inserito nel segmento di linea turistica.
Per quanto riguarda le taurensi, non sono state ancora stabilite valide alternative al servizio ferroviario: probabilmente verrà ripristinato, per questioni di maggiore facilità nel ripristino della tratta, nonché di economia di gestione, il servizio sulla Gioia Tauro - Palmi con il normale servizio ferroviario, anche perché pare che non siano state riscontrate proposte particolarmente originali nel concorso indetto la scorsa estate per raccogliere idee-progetto per modalità alternative di servizio sulla tratta in questione.

Doppia di complessi DE M4c 500, in attesa di ripartenza verso Cosenza, alla stazione di Rogliano. Sulla destra, il bus di collegamento, sempre di Ferrovie della Calabria, utilizzato per coprire la tratta ferroviaria attualmente interrotta, da Marzi fino a Soveria Mannelli. 
4. Soppressione o riduzione del servizio nelle stazioni a scarso traffico 

4.1. E’ possibile avere un prospetto dettagliato delle stazioni oggetto di questo provvedimento? 
4.2. I servizi automobilistici che serviranno i centri interessati saranno pensati anche per garantire un interscambio efficace con l’offerta ferroviaria presso la stazione più vicina rispetto a quella soppressa? 
4.3. Quale criterio è stato usato, nel dettaglio, per la determinazione dei provvedimenti per queste stazioni? 
Risposta unica a tutto il paragrafo: anche in questo caso l'indicazione del piano di riprogrammazione è solo una linea-guida, ma non una cosa già definita e stabilita. Non sono state pertanto ancora individuate le fermate da 'tagliare' o da ridurre. Nessuna informazione poi sui servizi di interscambio, per i quali probabilmente ci vorrà ancora un po' di tempo, fino a quando non si riuscirà a rendere il servizio ferroviario un asse portante del trasporto regionale, ancora impossibile a causa delle scarse risorse finanziarie regionali, nonché dell'insufficienza e della vetustà del materiale rotabile ferroviario, attualmente decisamente più vecchio e meno confortevole rispetto ai - purtroppo - ben più nuovi autobus.


5. Acquisto di nuovo materiale rotabile 

5.1. Perché non si è pensato all’acquisto diretto, anche studiando una progettazione per il reperimento di fondi FAS (come fatto dalla Regione Lombardia alcuni anni fa per i treni ALe710/711 “TSR”), di un cospicuo numero di treni di proprietà esclusivamente regionale? Tale investimento, per quanto sicuramente di dimensioni ingenti, avrebbe consentito una maggiore incisività del ruolo della Regione nello stabilire le condizioni economiche per l’esercizio ferroviario, creando la possibilità di appaltarlo a gestori diversi da Trenitalia (vedasi esempio linea Terni – L’Aquila, passata dalla gestione Trenitalia a 10€/km circa ai 6€/km di Umbria Mobilità). 
5.2. Sono previsti ulteriori investimenti e/o trasferimenti da altre regioni di materiale Diesel? 
In teoria, a partire dalle prossime forniture di materiale rotabile, i treni dovrebbero restare di proprietà della Regione, in quanto finalmente sarà la Regione stessa ad impegnare importanti somme finanziarie per l'acquisto dei rotabili, che saranno per il momento solo elettrici (Coradia Meridian a 4 casse), mentre per quanto riguarda il materiale diesel è previsto che continui ad arrivare materiale migliore e più recente (ALn668.3100 e ALn663) dalle altre Regioni d'Italia, anche al fine di poter effettuare 'economicamente' composizioni da tre automotrici. Per il momento non si è ancora deciso se investire o meno in nuovo materiale rotabile diesel in quanto si è in attesa degli esiti dello studio di fattibilità per l'elettrificazione della linea Jonica, per cui in caso di esito positivo, tenuto conto dei tempi relativamente brevi (sicuramente inferiori alla vita media di un treno) necessari all'eventuale elettrificazione della linea, risulterebbe inutile andare ad investire ingenti somme di denaro verso questa tipologia di materiale.  (Questa è la versione di novembre 2013, anche se nel frattempo l'Assessore Regionale ai Trasporti Luigi Fedele ha più volte pubblicamente dichiarato che saranno acquistati in tempi brevi nuovi treni diesel per la Calabria, ipotesi compatibile con la recente notizia dell'ordinazione da parte di Trenitalia di nuovi treni diesel polacchi PESA, simili agli ATR220 attualmente in circolazione in diverse parti d'Italia: una notizia positiva da un lato, perché si avrebbero finalmente treni diesel nuovi sulla ionica, relegata da decenni allo stesso materiale di 30/40 anni fa; negativa dall'altra, perché a questo punto potrebbe indirettamente comportare un esito negativo dello studio di fattibilità della Jonica, del quale non si hanno ormai tra l'altro più notizie da mesi…!).

6. Tariffe 

6.1. L’aumento tariffario di Gennaio 2014 andrà a colpire un’altra volta in maniera molto dura gli utenti della Catanzaro Lido – Catanzaro Città, linea a tutti gli effetti di carattere metropolitano, che vedranno il biglietto aumentato di più 150% nel giro di due anni. Perché non si è pensato all’applicazione della tariffa urbana su tale linea ferroviaria pur essendo evidente il fatto che tale aumento ha fortemente disincentivato l’utenza e che la linea si sviluppa interamente in ambito comunale? 
6.2. E’ prevista, nel breve termine, l’integrazione tariffaria totale tra i vettori ferroviari e automobilistici, almeno per quanto riguarda i servizi di Ferrovie della Calabria? 
L'adeguamento delle tariffe dell'intero comparto dei trasporti, ferroviari ed automobilistici, urbani ed extraurbani, si è reso necessario per poter adempiere a quanto richiesto dal Governo, che chiede indifferentemente lo stesso livello di rapporti ricavi/costi a tutte le Regioni, obbligando la Regione Calabria a dover imporre determinati prezzi per poter garantire gli attuali livelli di servizio. Per quanto riguarda il settore ferroviario delle Ferrovie della Calabria, in particolare, si è deciso di allineare le tariffe a quelle previste per i servizi di Trenitalia, che comporta un aumento maggiore del prezzo del biglietto per il 2014, ma abbatte i prezzi degli abbonamenti settimanali e mensili, rispetto a quelli previsti per gli autoservizi nel 2014 (e ancora di più nel 2015, quando per il settore automobilistico entrerà in vigore la seconda fase dell'adeguamento tariffario), facendo così in modo che il viaggiatore sia maggiormente incentivato a fidelizzarsi con il mezzo di trasporto pubblico, e che contemporaneamente preferisca il treno all'autobus nelle aree in cui vi è ancora qualche sovrapposizione tra le diverse modalità di trasporto (praticamente tutta la Jonica, ndr). Purtroppo, anche in considerazione della grossa sproporzione esistente tra ricavi e costi per quanto riguarda il servizio ferroviario delle Ferrovie della Calabria, non è possibile evitare l'aumento dei prezzi anche sulla Catanzaro Lido - Catanzaro Città, dove comunque il prezzo dell'abbonamento, a regime, sarà inferiore per il servizio ferroviario FC rispetto a tutti gli altri mezzi di trasporto 'concorrenti' (servizio urbano Amc, servizi extraurbani), a meno che non ci siano aziende - come fatto finora dall'Amc appunto - che decidano di non adeguarsi alle delibere regionali, applicando prezzi diversi e/o agevolazioni tariffarie, rischiando però di avere a fine anno rapporti ricavi/costi bassi che potrebbero incidere sui corrispettivi destinati a loro negli anni successivi. L'unico modo per poter attenuare l'aumento del prezzo del biglietto per i viaggiatori tra Catanzaro Lido  e Catanzaro Città (che rientra, ricordiamo, per solo 1km nella tariffa 10-20km, nonostante sia interamente in ambito urbano) è quello di prevedere un biglietto con tariffa urbana a tempo, ma integrato con l'Amc, integrazione però finora non verificatasi in seguito al mancato accordo tra Amc e Ferrovie della Calabria. Altra forma di integrazione tariffaria, probabilmente di più facile organizzazione, potrebbe essere tranquillamente prevista tra i mezzi ferroviari ed automobilistici di collegamento delle Ferrovie della Calabria (almeno nelle località servite da autobus di collegamento scalo - paese, come Gimigliano, Cicala, San Pietro Apostolo e Serrastretta, come in parte avviene sulla tratta Cosenza - Rogliano, nelle stazioni di Rogliano e Piane Crati), purché l'azienda invii una proposta a riguardo, da valutare da parte della Regione.

Una delle tante proteste riguardanti l'aumento del prezzo dei biglietti dei trasporti, che sulla tratta ferroviaria della FC Catanzaro Lido - Catanzaro Città ha raggiunto il prezzo di 1,80€, decisamente poco concorrenziale rispetto all'1,30€ per viaggiare sulla stessa tratta, con tariffa a tempo peraltro, con i mezzi dell'azienda per la mobilità urbana.
Probabilmente la maggior parte dei lettori si starà chiedendo "ma quindi, cosa vi è stato risposto di chiaro e certo, oltre a qualche linea guida, tra l'altro non sempre condivisibile?": indubbiamente il percorso verso la totale ricostruzione del sistema di trasporto pubblico su rotaia e su gomma in Calabria, è ancora lungo ed in salita...al punto che, probabilmente, in alcuni momenti ci vorrà la nostra ben conosciuta cremagliera (...) per superare le autentiche montagne che ci separano da una nuova organizzazione trasportistica, degna di una regione europea. Non ultima, notizia di ieri, la non approvazione da parte del governo, sull'utilizzo di 20 milioni di € fondi FAS per il salvataggio del comparto del tpl su gomma calabrese. Speriamo che anche questo ostacolo possa essere, in qualche modo, superato.
In ogni caso, possiamo dire che un punto fermo di avvio ed un rinnovato interesse nel settore, sembra finalmente esserci nella nostra regione: non mancherà certamente l'appoggio e la collaborazione dell'Associazione Ferrovie in Calabria...neppure nei tratti in cremagliera!
 
Il primo blog dedicato al trasporto ferroviario in Calabria...by Roberto Galati...email - msn: exp826@hotmail.it