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• 14/10/14 • La mancanza di energia per l'alimentazione elettrica, sulla linea Paola - Cosenza, causa l'arresto improvviso di un treno nella galleria Santomarco: si è trattato della simulazione di criticità, tenutasi stanotte all'interno della lunga galleria posta sulla ferrovia Paola - Cosenza. Qui la news di ANSA Calabria • 13/10/14 • Trenitalia: a partire dal 15 ottobre verrà ripristinato il treno Regionale 22664 Reggio Calabria Centrale (11.30) - Rosarno (12.50), mentre verrà soppresso, solo nella giornata del 15 ottobre, il Regionale 22653/22654 Melito PS (6.45) - Rosarno (8.45). Qui il comunicato di Fsnewss • 04/10/14 • Si è tenuto nella giornata del 2 ottobre, l'open day alla stazione RFI di Fuscaldo, i cui ambienti non più utili ai fini dell'esercizio ferroviario, sono stati assegnati alla locale cooperativa agricola "Il Segno": prosegue quindi anche in Calabria, il programma di Rete Ferroviaria Italiana che prevede il recupero e l'affidamento a fini sociali delle stazioni parzialmente o totalmente dismesse. Qui la news • 29/09/14 • Si terra alla stazione RFI di Bova Marina, giorno 9 ottobre, un nuovo sit-in di protesta contro il declassamento della ferrovia Jonica. Clicca qui per aderire all'evento su facebook • 22/09/14 • Taglio delle stazioni sulla ferrovia Jonica: l'assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, scrive ad RFI per chiedere rassicurazioni sul progetto di ridimensionamento, in vista di una riorganizzazione dell'orario regionale lungo la linea Jonica. Qui il comunicato • 13/09/14 • Pubblicati sulla nostra pagina gli orari dei servizi ferroviari Ferrovie della Calabria previsti a partire dal prossimo 15.09.2014. Vedi qui • 12/09/14 • Il fabbricato viaggiatori della ormai dismessa fermata di Curinga (posta sulla linea Tirrenica tra Lamezia Terme ed Eccellente), è stato ufficialmente attribuito da RFI, ad uso gratuito del Comune. Qui la delibera del consiglio comunale • 09/09/14 • Domani, 10.09.2014, il candidato per le Regionali con il Centrosinistra Oliverio si recherà nella stazione delle Ferrovie della Calabria di Soveria Mannelli, dalla quale partirà alla volta di Catanzaro a bordo del treno 17 delle 10.25. Arrivato a Catanzaro incontrerà a via Milano i lavoratori e sindacalisti delle FC e dell'AMC di Catanzaro. Leggi qui
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14 ott 2014

Otto candeline (e nuova livrea) per Ferrovie in Calabria!

Nella storia del trasporto ferroviario, i "colori dei treni" generalmente sono sempre stati rinnovati nell'arco di dieci o quindici anni: nel Terzo Millennio, le aziende (oggi imprese) ferroviarie, per adeguarsi anche esteticamente ai cambiamenti e mantenere il proprio parco rotabili al passo con i tempi, specie nei confronti di un'utenza sempre più esigente, cambiano veste ai propri convogli sempre più spesso, ad intervalli di tempo sempre più brevi. Una veste che non è soltanto quella esterna: anche l'interno delle vetture viaggiatori viene ristrutturato a fondo per renderlo sempre più gradevole e soprattutto funzionale alle nuove necessità dei clienti. Gli scompartimenti che tanto sanno di "ferrovia d'altri tempi" vengono sostituiti perciò da ampi saloni, con poltrone in verità spesso più scomode rispetto ai vecchi divanetti delle vetture a scompartimenti (basti citare gli insuperabili sedili originali delle carrozze Gran Conforto delle FS). Scomode sì, ma dotate di tavolino e presa elettrica al posto, per l'utilizzo e la ricarica di computer, tablet e cellulari...senza dimenticare che carrozza a salone significa anche maggiore rapidità nell'individuazione del posto a sedere, e non di meno semplicità di manutenzione e pulizia: è quanto basta, oggi, per soddisfare i bisogni di una società che si sposta più rapidamente, e soprattutto che, più della comodità, un tempo fondamentale per affrontare lunghissimi viaggi (sia come distanza che come tempi di percorrenza), bada oggi alla praticità dell'ambiente "treno", a bordo del quale trascorrerà poche ore, anche grazie all'avvento dell'Alta Velocità che ha accorciato le distanze nel nostro territorio nazionale. O meglio, in quasi tutto il territorio: in Calabria è quasi un miracolo se esiste un unico collegamento AV Frecciargento tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini...mentre gli InterCity, nello stesso percorso, oggi hanno tempi di percorrenza maggiori rispetto a 20 anni fa! Ma questa è un'altra storia...
Oggi infatti, lo scopo di questo articolo, come chiaramente traspare dal titolo, è quello di festeggiare l'ottavo anno di vita del blog "Ferrovie in Calabria", che quasi per gioco venne aperto in sordina, nel lontano 14 ottobre del 2006. Installato sulla piattaforma di Blogger, fino ad oggi ha conservato l'originale template grafico "dark", che negli anni ci ha contraddistinto. Il tempo però passa, ed i terminali informatici si evolvono nella grafica e nelle prestazioni. Si evolve anche il senso pratico del "blog", in un'epoca in cui i social network, nella maggior parte dei casi, si sono sostituiti al sito internet/blog tradizionale, ed ai forum on-line.
Questo ormai storico portale, non ne è stato immune: attualmente, la maggior parte dei visitatori che naviga sulle pagine del blog, proviene dalla pagina Facebook ufficiale dell'Associazione Ferrovie in Calabria, dal nostro più informale gruppo di discussione "Ferrovie in Calabria", e dal profilo Twitter dell'Associazione Ferrovie in Calabria, dove vengono riportati i link agli articoli che vengono pubblicati sul nostro portale. Esempio lampante della nuova concezione del web, è la quasi scomparsa dei commenti pubblicati sui nostri post, direttamente sul blog...sostituiti da intere discussioni tra decine di utenti, sui nostri gruppi Facebook.
Il destino è quindi segnato? Il futuro saranno solo i social network, ed il "blog di Ferrovie in Calabria" si avvia verso una lenta agonia?
Ovviamente no!
Abbiamo infatti ritenuto che, proprio come per le carrozze ferroviarie che vengono ristrutturate negli interni e ricolorate esternamente, anche questo portale, dopo quasi dieci anni, avesse bisogno di un cosiddetto "revamping", per riportarlo al passo con i tempi: e quale occasione migliore per farlo entrare in servizio il giorno dell'anniversario della fondazione del blog? Del resto, quello che oggi non è soltanto un gruppo di ragazzi appassionati, bensì un'associazione legalmente riconosciuta dal dicembre 2012, non può certo meritare di rimanere confinata all'interno del "calderone" dei social.
Nasce così il nuovo sito web dell'Associazione Ferrovie in Calabria, visitabile all'indirizzo www.ferrovieincalabria.it, che inizialmente si affiancherà all'attuale blog da tutti conosciuto, i quali contenuti (articoli, mappe interattive, orari di Ferrovie della Calabria etc) verranno gradualmente trasferiti per intero sul nuovo portale.
Screen del nuovo portale di Ferrovie in Calabria.
Perciò, come per le carrozze ristrutturate a salone, con tavolini e prese di corrente al posto, il portale web 2.0 di Ferrovie in Calabria, sarà più facilmente fruibile dai visitatori, che avranno maggiore libertà di "movimento" e ricerca degli articoli pubblicati nei mesi e negli anni precedenti, grazie ad un nuovo sistema di ricerca e di ordinamento per categorie dei vari post. Anche la...livrea, chiaramente è cambiata: siamo infatti venuti incontro ai tanti nostri lettori che avevano notevoli difficoltà di visualizzazione della grafica "inversa" nera con testi bianchi, ed abbiamo reso più fluida, elegante e meno schematica l'impostazione stessa della pubblicazione degli articoli e dei banner pubblicitari. Ovviamente, il nuovo portale è adattabile graficamente ad ogni terminale informatico, dallo smartphone al più tradizionale computer fisso, passando per tablet e mini-pc.
Si rinnova anche la nostra famosa Photogallery: ci siamo infatti trasferiti sul ben noto social network fotografico Flickr, con il profilo "Associazione Ferrovie in Calabria": qui proseguirà la pubblicazione delle nostre classiche "Foto della Settimana" e "Foto dal Passato", unite al caricamento di altri scatti fotografici provenienti dalla Calabria ferroviaria, ordinati per cartelle specifiche.
In ogni caso, è chiaro che il nuovo portale subirà nelle prossime settimane modifiche e migliorie: in questo momento i consigli di voi lettori, sia che riguardino le componenti grafiche che quelle contenutistiche ed organizzative del sito, sono necessarie come non mai. A tal proposito ricordiamo che per comunicarci proposte e/o critiche, potete scriverci all'indirizzo info@ferrovieincalabria.it .

Ma come di consueto, dopo la presentazione del nostro nuovo portale che ci accompagnerà nei prossimi anni, dedichiamoci adesso al resoconto delle nostre attività associative (sempre più numerose ed importanti!) tenutesi nell'arco di un anno...dal 14 ottobre 2013 al 14 ottobre 2014!
Il primo evento al quale abbiamo partecipato e contribuito all'organizzazione, si è tenuto tra il 21 ed il 25 ottobre dello scorso anno, a San Vito sullo Jonio, seguito dalla sera del 26 ottobre a Soverato. Sei giorni di esposizioni di cimeli e fotografie ferroviarie, tra natura ed antiche tradizioni, in occasione della "Eco-Mostra" organizzata dall'Associazione "Le Risonanze" di San Vito, e durante la Notte Blu organizzata a Soverato.
Il 25 ottobre non è mancata una piccola intervista (minuto 6.00) e pubblicizzazione di Ferrovie in Calabria, da parte della brava giornalista Emanuela Gemelli, andata in onda su Buongiorno Regione, rubrica del Tg3 regionale.
L'esposizione di cimeli e fotografie ferroviarie, all'interno di uno degli antichi "catoi" sanvitesi.
Intervista di Emanuela Gemelli a Roberto Galati dell'Associazione Ferrovie in Calabria
L'evento successivo ci porta al 16 novembre 2013, appuntamento fisso per la nostra Associazione, unitamente all'attivissima sezione crotonese di Italia Nostra. Come ogni anno si è infatti ricordato il tragico incidente di Crotone, avvenuto il 16 novembre 1989, quando due treni Locali si scontrarono tra la stazione di Crotone e quella di Isola Capo Rizzuto, provocando 12 vittime. Alla terribile giornata ed in memoria delle vittime, è stata intitolato il piazzale antistante la stazione ferroviaria.
Stazione di Crotone: foto ricordo con Teresa Liguori di Italia Nostra, il comune di Crotone ed alcuni parenti delle vittime.
Dicembre: l'ultimo mese del 2013 ci vede ancora impegnati in due conferenze sul trasporto ferroviario calabrese. Il 5 dicembre l'Associazione Ferrovie in Calabria partecipa a "Trasporti e Turismo in Calabria", incontro tenutosi a Brancaleone, promosso dal comune, ed al quale hanno partecipato personalità come il Prof. Domenico Gattuso, docente di Trasporti all'Università Mediterranea di Reggio Calabria, e l'Assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele. Non è mancata una piccola intervista, relativa ai nostri pareri sulle problematiche ferroviarie calabresi:
post di Giuseppe Fava.
Il 7 dicembre invece è stata la volta di Locri, con il partecipatissimo convegno "Per non perdere il treno", promosso dal gruppo "Locrinasce". Noi di Ferrovie in Calabria, oltre all'esposizione di oggettistica e fotografie ferroviarie, siamo stati parte attiva del convegno, con due interventi a tema storico (con il nostro associato Sergio Grasso, che ha discusso della mitica parentesi tra il 1974 ed il 1975, durante la quale circolarono sulla Jonica i complessi automotori binati Breda ALn448-460 ex TEE), ed ovviamente anche di attualità, con una carrellata del progressivo degrado del servizio sulla Jonica, ed alcune proposte di rilancio a costo zero, con rimodulazione dell'offerta ferroviaria. Il tutto accompagnate da alcune slide illustrative delle nostre proposte.
7 dicembre 2013: conferenza a Locri "Per non perdere il treno". Da sinistra, Sergio Grasso e Roberto Galati dell'Associazione Ferrovie in Calabria, Alessandra Fragomeni di Locrinasce, il Prof. Domenico Gattuso e l'amico Antonio Guerrieri, in rappresentanza del Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali.
Tra dicembre 2013 e gennaio 2014 (in particolare tra il 26 dicembre ed il 3 gennaio), ci spostiamo a Catanzaro, con la nostra esposizione fotografica ed oggettistica in versione... ampia! Per la prima volta partecipiamo infatti alla storica mostra modellistica organizzata nel periodo natalizio dall'Associazione Modellisti Catanzaresi, presso il Convitto Galluppi, sul Corso Mazzini. Grande successo di visite, assieme agli amici modellisti.
Foto ricordo di Ferrovie in Calabria, nella sala assegnata alla nostra associazione per l'esposizione di oggetti e fotografie ferroviarie.
Ma sempre a gennaio, l'Associazione Ferrovie in Calabria lancia una campagna mediatica di protesta, a proposito della disastrosa situazione dell'InterCity 562/559 Reggio Calabria Centrale - Taranto, all'epoca effettuato costantemente con automotrici ALn668. La nostra lettera aperta fa il giro di tutte le testate giornalistiche calabresi e non solo. Nei mesi successivi ci porterà sul Corriere della Sera, su Uno Mattina ed addirittura su Porta a Porta.
Collage di alcune testate giornalistiche sulle quali è stata pubblicata la nostra lettera aperta.
L'articolo relativo ai disservizi ed all'abbandono della ferrovia Jonica, comparso sul Corriere della Sera, e scritto dal giornalista Gian Antonio Stella.
Tra dicembre e gennaio, nel frattempo, l'Associazione Ferrovie in Calabria, in collaborazione con le Ferrovie della Calabria, avvia l'attività di gestione di un interessante servizio di informazione al pubblico (diffusione orari, comunicazioni scioperi, interruzioni per maltempo etc...) tramite mailing list, per quanto riguarda il settore ferroviario della grande azienda di trasporto locale calabrese. Un'attività che ancora oggi prosegue con grande successo e soddisfazione dell'utenza.
Istantanea di Ferrovie in Calabria, scattata durante la campagna di reperimento delle mail, a bordo dei treni di Ferrovie della Calabria.
A febbraio, nuova lettera aperta dell'Associazione Ferrovie in Calabria, per lanciare l'allarme sul programma di right sizing di RFI, che gradualmente rischia di portare ad un taglio di ben dieci stazioni sulla ferrovia Jonica, trasformandole in fermate e riducendo quindi la capacità totale di traffico della linea.
Collage di alcune delle testate che hanno pubblicato la nostra lettera aperta.

A fine febbraio, piccola visita di Ferrovie in Calabria al Treno Verde, in sosta a Cosenza:
Piccolo ricordo di Ferrovie in Calabria, sulla lavagna delle considerazioni a bordo del Treno Verde.
Arriva così il Marzo 2014, mese storico per la nostra Associazione, che organizza il suo primo treno speciale! Grazie all'impegno ed alla collaborazione delle Ferrovie della Calabria, diviene realtà il sogno di far tornare a sbuffare la bellissima vaporiera FCL 353, con un treno storico tra Cosenza e Rogliano, effettuato domenica 2 marzo. Successo oltre ogni previsione, ed ottima organizzazione nonostante si sia trattato di un evento complesso (oltre al treno speciale, abbiamo provveduto all'organizzazione del pranzo e di una piccola visita guidata nel centro storico di Rogliano), mai organizzato prima d'ora da Ferrovie in Calabria. 
Foto ricordo di Ferrovie in Calabria con la dirigenza di Ferrovie della Calabria, poco prima della partenza del treno speciale Cosenza - Rogliano.
La FCL 353 pronta a ripartire da Rogliano, alla volta di Cosenza.
Ad aprile si avvia una nuova attività di Ferrovie in Calabria: per la prima volta, partecipiamo assieme all'attivissimo Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido, al "progetto scuola-ferrovia", che porta ferrovieri in attività ed in pensione, in diretto contatto con gli alunni delle scuole elementari...per alcune interessantissime ed educative "lezioni di ferrovia". Durante i sopralluoghi nelle scuole, si insegna ai bambini l'importanza del trasporto ferroviario a livello sociale ed ambientale, oltre ad un po' di storia delle ferrovie in Calabria e nel Sud Italia in generale. 
Istantanea delle "lezioni di ferrovia", presso la scuola elementare di Taverna (CZ).
Alla fine di aprile, nuova iniziativa assieme alle Ferrovie della Calabria: in occasione dei treni speciali per il pellegrinaggio a Madonna di Porto, l'Associazione Ferrovie in Calabria ha affiancato il personale aziendale nell'assistenza e nell'informazione alla clientela, che ha affollato i convogli messi a disposizione tra Catanzaro Città, Madonna di Porto e Soveria Mannelli, dall'impresa ferroviaria regionale: quando il pellegrinaggio si fa in treno...
Francesco Lazzaro, Roberto Galati, Vincenzo Calabrò e Marcello Magurno: la squadra di Ferrovie in Calabria ripresa a Madonna di Porto, in un momento di pausa nel servizio di assistenza alla clientela dei treni speciali.
Non siamo mancati neppure a Tropea, il 27 aprile, in occasione del meeting modellistico organizzato dagli amici del Gruppo Fermodellistico Tropeano: durante la piccola conferenza stampa di presentazione di alcuni nuovi modelli, siamo intervenuti con una breve descrizione delle nostre attività associative:
Durante la conferenza stampa, assieme a Davide Godano, Presidente del GFT.
A maggio inizia il secondo tempo del "Progetto scuola-ferrovia" del DLF di Catanzaro Lido, con i viaggetti ferroviari tra Catanzaro Lido e Botricello, dedicati alle scuole che hanno aderito all'iniziativa.
Foto ricordo a Botricello con Michele Spagnolo ed Ennio Macrì del DLF di Catanzaro Lido, poco prima del rientro...
Sempre a maggio, va in onda su Porta a Porta l'intervista a Roberto Galati, dedicata alla disastrosa situazione del trasporto ferroviario sulla linea Jonica e sulla Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, con particolare riferimento all'IC 562/559 Reggio Calabria Centrale - Taranto, effettuato con automotrici ALn668. Ancora una volta l'Associazione Ferrovie in Calabria e la sua battaglie per il trasporto ferroviario, fa il giro d'Italia.

Il 30 maggio si conclude il "Progetto Scuola-Ferrovia", con il convegno finale tenutosi nella sala conferenze del DLF di Catanzaro Lido. Noi di Ferrovie in Calabria, oltre ad un breve intervento sul trasporto su rotaia nella nostra regione, abbiamo esposto alcuni cimeli storici, ed assieme al DLF abbiamo premiato i partecipanti al piccolo concorso ferro-fotografico, corollario dell'iniziativa di chiusura dell'annuale progetto formativo. 
Gli scatti del concorso fotografico DLF Catanzaro Lido - Associazione Ferrovie in Calabria.
Arriva giugno, fatidico mese di cambio d'orario ferroviario. In questo 2014, il mese è stato più che mai caldo, a causa di enormi tagli (poi per fortuna parzialmente scongiurati) al trasporto ferroviario regionale di Trenitalia, legato al taglio di fondi regionali destinati al tpl su rotaia.
Partecipiamo così ad una manifestazione promossa dall'On. Emilio De Masi, tenutasi alla stazione di Crotone. Onnipresente anche l'attivissima Teresa Liguori con il gruppo crotonese di Italia Nostra.
Intervento di Ferrovie in Calabria al tavolo dei relatori, con Emilio De Masi, Teresa Liguori e Francesco Sulla.
Il 14 giugno si protesta contro i tagli e per proporre alternative di rimodulazione del servizio ferroviario jonico, anche a Soverato, con un sit-in alla stazione promosso ed organizzato stavolta da Ferrovie in Calabria, al quale ha aderito il gruppo consiliare soveratese "Euforia", i Giovani Democratici di Davoli Marina, e le amministrazioni comunali di Soverato e Satriano.
Foto ricordo di Ferrovie in Calabria ed Euforia al termine del sit-in alla stazione di Soverato.
A Luglio partecipiamo ad un convegno sulla ferrovia Silana, organizzato dal Comitato per la Salvaguardia della Ferrovia Silana, promosso dall'amico ed associato Don Emilio Salatino, parroco di S.Giovanni in Fiore e grande appassionato di trasporto su rotaia. Oltre ad aver presentato il secondo nostro treno speciale, che si sarebbe tenuto il 3 agosto, abbiamo discusso sull'importanza turistica della ferrovia silana, ma anche della potenziale importanza nel servizio di tpl ordinario che avrebbe la Pedace - S.Giovanni in Fiore nel suo tratto iniziale fino a S.Pietro in Guarano.
Durante il convegno tenutosi presso la sede della Comunità Montana a Spezzano Piccolo, con rappresentanti del Comitato per la Salvaguardia della Ferrovia Silana, di Legambiente, alcuni sindaci ed assessori dei comuni attraversati dalla ferrovia e dirigenza di Ferrovie della Calabria.
Arriva finalmente agosto...e si ri-torna a sbuffare tra Cosenza e Rogliano: esperienza irripetibile...anche per le temperature a dir poco estreme!
Anche in questo caso, però, il successo dell'iniziativa è stato indescrivibile, con il treno a vapore al completo. A bordo del convoglio, anche i giornalisti di Rai3 e Lino Polimeni, che ha dedicato all'evento un'intera puntata del programma tv "Raggio di Sole", in onda su RTC. In questa occasione abbiamo eletto Teresa Liguori, che ha partecipato al treno speciale assieme ad alcuni componenti di -Italia Nostra, come Socio onorario di Ferrovie in Calabria.
Il treno speciale del 3 agosto in partenza da Cosenza Vaglio Lise. In testa la bellissima vaporiera FCL 353.
L'11 agosto invece ci spostiamo a San Vito sullo Jonio, dove partecipiamo ad un incontro-dibattito in ricordo della ferrovia Soverato - Chiaravalle, ed in generale di discussione sulle attuali problematiche di trasporto pubblico su gomma e su ferro in Calabria. All'evento hanno partecipato anche il Presidente di Ferrovie della Calabria Giuseppe Pedà, l'Assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, l'Ing. Costantino di Trenitalia. Storico il botta e risposta tra Ferrovie in Calabria e Fedele, sulla questione delle sovrapposizioni gomma-ferro nella nostra regione...
Sul palco sanvitese: il dibattito è stato moderato da giornalista di Rai 1 Francesco Brancatella, autore di molti TV7, tra cui uno (proiettato in occasione dell'evento), dedicato proprio alla ferrovia Jonica.
Arriviamo così a settembre, al termine "dell'anno di Ferrovie in Calabria": la nuova iniziativa che abbiamo avviato, è dedicata alle imminenti elezioni regionali. Tutti i candidati alla presidenza, verranno intervistati a proposito del tema trasporti, in primis ferroviari. Da soggetti super-partes, pubblicheremo sul nostro portale le interviste integrali, in modo da offrire ai nostri lettori una visione chiara, per quanto possibile, dei pareri di ogni probabile futuro Presidente della Regione Calabria, per quanto riguarda un settore fondamentale della mobilità calabrese. Abbiamo avviato la nostra campagna con l'intervista a Mario Oliverio, candidato PD.
Ferrovie in Calabria assieme a Mario Oliverio, a bordo del treno 17 Soveria Mannelli - Catanzaro Città delle Ferrovie della Calabria.
Il 5 settembre effettuiamo invece un piccolo sopralluogo a Gioia Tauro, assieme alle dirigenze di Ferrovie della Calabria, per visionare assieme lo stato di avanzamento dei lavori di ripristino della ferrovia per Palmi. In questa occasione, partecipiamo anche ai lavori di recupero estetico della vaporiera FCL 188, assieme al Presidente Giuseppe Pedà!
Lavori in corso per la riverniciatura della FCL 188 a Gioia Tauro.
Ma il mese non finisce qui: il 15 settembre partecipiamo ad un importante sit-in promosso dal Prof. Domenico Gattuso, tenutosi alla stazione di Gioiosa Jonica, per protestare contro il programma di right sizing  di RFI, del quale abbiamo lanciato l'allarme lo scorso marzo. Nuove iniziative sono state programmate, e due sono state già svolte a Siderno e Bova Marina, alle quali non siamo ovviamente mancati.
Foto ricordo di Ferrovie in Calabria, al sit-in di Gioiosa Jonica.
E così, alla vigilia del 14 ottobre 2014, Ferrovie in Calabria al suo ottavo anno di vita non si ferma: domenica 26 ottobre parteciperemo alla mostra modellistica organizzata dal gruppo FREMO-Calabria a Cosenza Vaglio Lise, con la nostra esposizione di cimeli ferroviari e scatti fotografici, che nel frattempo rinnoveremo rispetto a quelli che per oltre un anno hanno accompagnato i nostri eventi. Ci apprestiamo così ad affrontare a testa bassa, ma sempre con il sorriso e la passione, questa fine del 2014 e l'intero 2015 che ci attende con nuove attività...con la viva speranza che in futuro, l'Associazione Ferrovie in Calabria possa ridurre gli eventi legati a proteste e manifestazioni contro tagli ai servizi ed alle infrastrutture, che non dovrebbero mai più esistere in una regione ormai ridotta all'osso nella sua rete di trasporto, ed incrementare quelli relativi alla diffusione della cultura ferroviaria...siano essi treni speciali, mostre, convegni, e tutto quello che può essere utile per rilanciare quel bellissimo mezzo che corre sui binari in Calabria: in otto anni, probabilmente un po' di storia della nostra regione, almeno nel campo dei trasporti, l'abbiamo scritta...o forse addirittura riscritta da capo, sulle pagine di questo storico blog che oggi concluderà la sua onorata carriera, cedendo il passo ad una più moderna testata....dove continueremo la nostra opera di sensibilizzazione, informazione... e quando servirà, anche protesta.

Buon compleanno, Ferrovie in Calabria!

30 ago 2014

Foto della Settimana - Agosto 2014

Appuntamento di fine estate, con le Foto della Settimana pubblicate in questo mese di agosto sulla Photogallery di Ferrovie in Calabria: come sempre, abbiamo selezionato gli scatti tecnicamente e paesaggisticamente più interessanti, provenienti dal mondo ferroviario calabrese. 

La prima fotografia della settimana, pubblicata ad inizio agosto, ci è stata inviata da Giovanni Pecoraro: ci troviamo sulla "Direttissima Calabrese", la tratta ferroviaria tirrenica tra Eccellente e Rosarno via Mileto inaugurata nel 1972, sulla quale corrono la maggior parte dei servizi a lunga percorrenza con destinazione e provenienza Reggio Calabria e Sicilia. In particolare, il luogo dello scatto è ben noto alla maggior parte degli appassionati di treni e ferrovie non solo calabresi: in primo piano, possiamo infatti ammirare una parte del famoso e spettacolare viadotto "Angitola", sul quale transita un InterCity Roma Termini - Reggio Calabria Centrale trazionato da una E444R.
La Direttissima calabrese (n°141 - 08/2014)
Il secondo scatto di agosto, firmato da Antonino Romeo, ci porta un po' più a sud, e nello specifico nel capolinea inferiore della ferrovia Tirrenica Meridionale: Reggio Calabria Centrale è la location in cui è stato immortalato il Minuetto elettrico 026, primo complesso della Divisione Trasporto Regionale della Calabria pellicolato con la nuova livrea regionale di Trenitalia. Una sorta di piccolo revival nostalgico della mai dimenticata livrea "Navetta" grigio-beige/arancio-viola, che per quasi trent'anni, dagli anni '70 fino a fine anni '90, ha vestito gran parte del materiale rotabile trainato e di trazione, destinato al trasporto locale delle Ferrovie dello Stato. 
Revival Navetta - o quasi (n°142 - 08/2014)
Con la terza fotografia di agosto, invece, ci spostiamo in un'atmosfera decisamente meno caotica e più "slow", rispetto alla trafficata e veloce ferrovia tirrenica: ci troviamo a Rogliano, lo scorso 3 agosto, in occasione del treno speciale a vapore Cosenza - Rogliano e ritorno. Non solo vaporiera e carrozze d'epoca: il fotografatissimo convoglio risalente agli anni '20, era seguito a distanza di blocco da un'altrettanto interessante mini-composizione ad uso antincendio. Le normative USTIF, infatti, impongono durante il periodo estivo, l'effettuazione di un convoglio antincendio al seguito di treni effettuati con locomotive a vapore, per estinguere in tempi rapidi eventuali roghi lungo la sede ferroviaria, causati da possibili "lapilli" emessi nel nostro caso dalla mitica vaporiera FCL 353. Questa volta, a trainare e spingere l'antico carro cisterna Mcm 2746 (dotato addirittura di parasala con iscrizioni MCL!) pieno d'acqua, è toccato all'automotrice M4.406 nei nuovi colori sociali.
Antincendio "storico" (n°143 - 08/2014)
Ma dopo la parentesi "bucolica", torniamo ancora una volta sulla ferrovia Tirrenica, per concludere le Foto della Settimana di agosto. L'amico Lorenzo Monterzino, ci ha inviato questo bellissimo scatto da Rosarno, nel momento dell'arrivo del treno InterCity Notte 784 Milano Centrale - Palermo/Siracusa, trainato dalla E402 032: composizione estiva di tutto rispetto, di ben 12 carrozze tra cuccette UIC-X T4 Comfort e carrozze letto MU (sezione Palermo) e T2s (sezione Siracusa), che rende onore ai mitici Espressi notturni che fino al dicembre 2011 collegavano quotidianamente il Nord Italia con la Calabria e la Sicilia. Ad oggi, l'ICN 784/785 rappresenta una sorta di "fusione" per percorso ed orari, tra i non più esistenti treni Espressi 1920/1921 "Trinacria" Palermo/Siracusa - Milano Centrale e 1940/1941 "Treno del Sole" Palermo/Siracusa - Torino Porta Nuova. In ogni caso, avendo come capolinea nordico Milano Centrale, ci piace considerarlo un successore del mai dimenticato "Trinacria", che nei periodi di maggior traffico, arrivava a sfiorare le 18 vetture in composizione.
L'erede del "Trinacria" (n°144 - 08/2014)
Continuate ad inviarci le vostre "ferro-fotografie" calabresi, sul nostro gruppo Facebook  o all'indirizzo info@ferrovieincalabria.it!

23 lug 2014

Foto dal Passato (n°49 - Luglio 2014) - SPECIALE SERVIZI INTERREGIONALI

In questo nuovo appuntamento con la Foto dal Passato, ci occuperemo di un tema che proprio in questi ultimi periodi sta interessando varie regioni italiane...e non solo la "solita" martoriata Calabria.
Ci riferiamo al trasporto ferroviario regionale, ma nello specifico ci soffermeremo su quello ormai "quasi ex" interregionale. Crediamo (e speriamo) che ormai sia chiaro a tutti, che i servizi ferroviari a breve e medio raggio, da anni sono in gran parte pianificati e finanziati dalle varie regioni italiane: quell'enorme numero di treni Regionali, Regionali Veloci ed in pochi casi anche Metropolitani, salvo rarissime eccezioni, è economicamente sostenuto dai contratti di servizio tra le Regioni e le società di trasporto pubblico su rotaia, oggi rappresentata nella maggior parte dei casi da Trenitalia.
Il concetto di autonomie regionali, non solo in casi di statuto speciale, negli ultimi 15 anni ha perciò avuto come risultato anche il decentramento da parte dello Stato Italiano dei servizi di trasporto ferroviario di interesse locale...agli enti locali: in teoria le Regioni, attraverso uffici preposti che studiano le domande di trasporto in maniera sicuramente più approfondita rispetto ad un organo statale "lontano", avrebbero una maggiore capacità di venire incontro alle esigenze dei cittadini, e di creare integrazioni tra varie aziende di trasporto pubblico locale. Non di meno, Regioni limitrofe dovrebbero, tramite accordi e spartizione dei costi, organizzare e gestire un trasporto ferroviario interregionale, più capillare e meno costoso dei servizi a lunga percorrenza "statali" InterCity ed InterCity Notte, ormai difficilmente utilizzabili dai pendolari che si spostano per brevi distanze a causa delle tariffe non certamente accessibili: sono purtroppo terminati i tempi dei lunghi ed economici treni Espressi, che per molti anni supportavano i treni Regionali ed Interregionali, grazie alle tariffe pari a quelle dei servizi finanziati dalle regioni.
Dalla teoria alla pratica: non sempre le Regioni hanno dimostrato di riuscire a mantenere un servizio su rotaia a breve/medio raggio che sia funzionale e soprattutto logico. I problemi sono tanti: in Calabria, purtroppo, quello principale è sempre lo stesso. Gli interessi privatistici e purtroppo in molti casi anche clientelari verso il trasporto su gomma, hanno portato la politica e la dirigenza regionale, a ridurre ai minimi termini il servizio ferroviario a vantaggio del trasporto tramite bus, anche quando i costi, ovviamente, giustificherebbero l'effettuazione di un treno...al posto di dodici autobus con stessa origine e destinazione nel giro di un'ora!
I fondi che annualmente vengono trasferiti dallo Stato, destinati al trasporto pubblico locale, vengono perciò gestiti in notevole autonomia dalle venti regioni italiane. La "torta" dei fondi, non è infatti detto che venga divisa in modo coerente tra trasporto su gomma e trasporto su rotaia: un sistema di tpl "perfetto", dovrebbe prevedere l'esclusivo utilizzo del vettore ferroviario dove presente, e di quello su gomma ad integrazione dello stesso, per il collegamento tra le stazioni e le aree non servite dai treni. Le sovrapposizioni tra treno e bus, o addirittura la sostituzione forzata del treno con il bus, dove l'utenza giustificherebbe il mantenimento o addirittura il potenziamento del servizio su rotaia, non dovrebbero essere assolutamente tollerate: purtroppo, però, è quello che al giorno d'oggi avviene nella nostra Calabria.
Ma l'altra gravissima problematica che proprio in questi giorni sta avendo un notevole risalto sui media, è quella dei collegamenti "pendolari" tra una o più Regioni. Come descritto poco sopra, infatti, l'eredità dei treni "Interregionali" e non di meno quella degli "Espressi", è stata assegnata per ovvi motivi alle Regioni. I vecchi treni Interregionali, infatti, sono molto spesso i "Regionali Veloci" di oggi, che avrebbero dovuto coprire anche quei buchi lasciati dal notevole numero di treni Espressi, che fino a pochi anni fa servivano quasi tutta la rete ferroviaria fondamentale italiana, e che oggi sono solo un lontano ricordo, fatto di centinaia di vetture UIC-X a scompartimenti accantonate nei più importanti scali ferroviari.
Sono riuscite le Regioni a colmare queste mancanze? Molto spesso, purtroppo, non è stato così.
Prese dagli "individualismi", dalle già presenti difficoltà economiche nel mantenere il servizio regionale interno, e non raramente dalla contorta burocrazia italiana, hanno considerato ben poco la necessità di stipulare accordi duraturi e funzionali, atti a garantire su tutto il territorio nazionale un servizio ferroviario poco costoso tra due o più Regioni.
La Calabria, del resto, ne è l'emblema: la ferrovia Jonica ne ha subito pagato le conseguenze, con la totale soppressione del servizio ferroviario Regionale tra Sibari e Taranto, che prevedeva anche una coppia di treni per Catanzaro Lido ed una per Cosenza. Un'alternativa economica a quei servizi a lunga percorrenza Espressi, InterCity ed InterCity Notte, che fino al 2011 continuavano a servire la nostra tratta jonica: soppressi quelli, si è pensato bene di eliminare anche i treni Regionali e sostituirli da bus (con l'eccezione di due coppie di treni Sibari - Metaponto, costantemente a rischio soppressione) nel tratto Sibari - Taranto, andando ad abbandonare totalmente un intero territorio tra tre regioni.
Ma anche sul versante tirrenico, i rischi non sono mancati, e speriamo non si ripresentino nel futuro: più di una volta il servizio di treni Regionali "interregionali" tra Cosenza/Paola e Sapri/Salerno/Napoli, ha rischiato di essere praticamente annientato. La causa? Mancato accordo tra Regioni, per motivazioni probabilmente economiche, ma che tutto sommato non sono mai state chiaramente espresse.
Oggi, problemi altrettanto incredibili, si presentano addirittura nelle molto più organizzate regioni di Veneto e Friuli Venezia Giulia. A causa del minore costo orario previsto nel contratto di servizio tra Regione Friuli e Trenitalia, i treni Regionali provenienti dal Veneto con destinazione Udine e Trieste, al confine tra le due Regioni vengono "ridotti" nel numero di posti a sedere...semplicemente chiudendo al servizio viaggiatori tre vetture. I poveri viaggiatori presenti all'interno delle stesse, perciò, all'atto della chiusura delle carrozze, vengono invitati dal personale di Trenitalia a "trasferirsi" in quelle previste dal contratto di servizio friulano, con chiari risultati di sovraffollamento, noie per il trasferimento di eventuali bagagli...e non di meno, anche rischi di battibecchi per il personale ferroviario. In senso opposto, invece, non appena si entra in Veneto...miracolosamente tre carrozze tornano ad essere in servizio!
Ma la situazione è forse peggiore tra Veneto e Lombardia, dove gli ex Interregionali Venezia - Milano e viceversa, sono stati spezzati a Verona, seppur in coincidenza tra di essi: molto spesso, la causa della creazione di tali "confini", proviene dalla creazione di sistemi di cadenzamento interni alle regioni, che vanno chiaramente a contrastare con quelli delle regioni confinanti, e l'unica sofferta soluzione, è cercare almeno di creare delle coincidenze tra i due sistemi.
Non vogliamo dilungarci oltre, in una rubrica normalmente poco "impegnata" negli argomenti, e concludiamo con una riflessione. Non sarebbe forse il caso, da parte dello Stato centrale, di iniziare a considerare una parziale rivisitazione dell'attuale sistema di assegnazione dei servizi ferroviari locali alle Regioni, che ha origine nella famosa legge Bassanini ? Non sarebbe forse il caso di riprendere in mano la gestione di un servizio minimo tra due o più regioni, senza assurdi confini di mobilità, su tutte le linee ferroviarie che le interessano...magari anche in quelle cosiddette "secondarie"? La Jonica, purtroppo, è una di queste...non solo nel tratto Sibari - Taranto, ma per intero tra Reggio Calabria e Taranto!
Si tratta sicuramente di un caso unico in Italia, ma oggi, a causa di tali restrizioni "regionali", gli utenti sono costretti a pagare con tariffa InterCity un treno effettuato, per motivi tecnici, con materiale rotabile per convogli Regionali. Materiale sicuramente comodo ed accettabile, ma pur sempre per treni Regionali. 
Questo treno è un Regionale Reggio Calabria Centrale - Taranto a tutti gli effetti, che però si chiama InterCity (e costa quindi come un InterCity...) in quanto finanziato dallo  Stato, che a livello normativo non può contribuire in modo diretto all'effettuazione di treni Regionali o Regionali Veloci, ma solo di InterCity ed InterCity Notte! Ma se una Regione non è capace di accollarsi, neanche parzialmente, le spese di un treno come il Reggio Calabria - Taranto per gravi carenze economiche (a causa delle indubbie colpe sulla cattiva gestione dei fondi pubblici destinati alla mobilità), se non è più capace di ripristinare il servizio su rotaia tra Sibari e Taranto, e se non contenta manda anche allo sfascio tutto il resto del sistema di treni Regionali "interni", è mai accettabile che a pagarne le spese siano sempre i cittadini? 
Lo scaricabarile del "è colpa della vostra Regione", che da anni viene ribadito nelle interrogazioni parlamentari sul tema del trasporto ferroviario in Calabria, regionale e non, deve finire al più presto. Se una Regione è incapace di autogestirsi in un campo come quello dei trasporti, e non di meno in quello di sanità e istruzione, e se tali incapacità sono continuate e addirittura peggiorano nel tempo, va commissariata. O, per lo meno, va commissariata in quel determinato settore.

Con queste due immagini concludiamo il nostro articolo: in fotografia possiamo ammirare la E656 457, nel 2006 ancora in livrea originale, in testa ad un altro treno ex-Interregionale perduto. Si trattava del 2428 Reggio Calabria Centrale - Napoli Centrale e viceversa, che negli ultimi anni, fino alla soppressione nel 2009, veniva effettuato con una robusta ed eterogenea composizione di vetture UIC-X open space...che non raramente raggiungeva anche le 7 vetture, di cui due di prima classe! Atmosfera forse poco moderna, per un treno composto anche da vetture risalenti al 1966 (seppur ristrutturate), che effettuava 32 fermate tra i due capilinea e con un tempo di percorrenza di sei ore?
Probabile: nonostante tutto, però questo treno che oggi vediamo come appartenente ad un passato remoto, dava per esempio la possibilità di andare da Bagnara a Pisciotta-Palinuro o da Mileto a Pompei senza cambi, collegando in modo capillare ed economico, un'intera porzione di territorio del Sud, dallo Stretto di Messina al Vesuvio. Tempi in cui la "continuità territoriale", non era soltanto un parolone da campagna elettorale...

La E656 457 in testa al Regionale 2428 Reggio Calabria Centrale - Napoli Centrale, in arrivo a Lamezia Terme.
Interno di una vettura UIC-X open space di prima classe climatizzata, utilizzata in composizione al Regionale Reggio Calabria Centrale - Napoli Centrale e viceversa. In questo caso, la carrozza, ancora con tanto di poggiatesta, era entrata in composizione ad un treno Regionale tra Catanzaro Lido e Reggio Calabria Centrale.
In basso, in un bellissimo video dell'amico Ciro Vitiello, su youtube meglio conosciuto come "Fsinvideotape", è stato immortalato il Regionale 2428 Reggio Calabria Centrale - Napoli Centrale in transito a Torre del Greco, nell'ormai lontano 2007...

20 lug 2014

Salta il "miracolo" dei 30 milioni di Euro: trasporto ferroviario Regionale calabrese allo sbando


La situazione del trasporto ferroviario regionale nella nostra Calabria peggiora di giorno in giorno: sono ormai quotidiane le proteste dei pendolari (purtroppo quasi sempre rivolte alle persone sbagliate...), specie sul versante versante Jonico, maggiormente penalizzato dai tagli.
Nuove azioni sul territorio, da parte dell'Associazione Ferrovie in Calabria, sono in via di organizzazione. Per il momento, abbiamo inviato a tutte le principali testate giornalistiche cartacee ed online calabresi, la seguente lettera aperta: abbiamo riassunto l'attuale situazione di stallo tra Regione Calabria e Trenitalia, e le iniziative di segnalazione delle anomalie sul trasporto pubblico calabrese, che al più presto proveremo ad intraprendere.

Gentile Redazione, 
attraverso la seguente lettera aperta, una delle tante inviate in questi ultimi mesi dall’Associazione Ferrovie in Calabria, vogliamo esprimere ancora una volta lo sdegno nei confronti della Regione Calabria e del suo operato sul tema del trasporto ferroviario Regionale. La situazione è divenuta ormai insostenibile, e ciò che rende ancor più grave la vicenda dei tagli, che ormai si trascina da anni, è la serie di false comunicazioni diffuse dagli organi regionali. Lo scorso 8 aprile 2014, attraverso la delibera regionale n.124, la Regione Calabria tagliava infatti circa 10 milioni di Euro al contratto di servizio con Trenitalia, a partire da giugno 2014, già impoverito di molto negli ultimi anni rispetto all’offerta prevista dal Contratto stipulato nel 2011 per il periodo 2009-2014. In seguito a questa delibera, perciò, a partire dallo scorso giugno è stata decretata la soppressione di ben 26 treni regionali solo sulla linea Jonica tra Reggio e Metaponto e tra Catanzaro Lido e Lamezia, senza contare tutte le soppressioni avvenuti sul lato tirrenico e le modifiche di percorso a molti treni dell’area Metropolitana Reggina. I lettori ricorderanno bene i proclami, lanciati a partire dallo scorso 13 giugno dall’Assessore ai Trasporti Luigi Fedele, nei quali si assicurava che nessun taglio all’offerta ferroviaria Regionale, in primis sulla già martoriata linea Jonica, sarebbe avvenuto, grazie al “miracoloso” recupero da parte della Regione Calabria di 30 milioni di Euro che avrebbero tamponato, anche se solo temporaneamente, l’enorme debito che la nostra Regione ha contratto con Trenitalia in questi ultimi anni. I 30 milioni di Euro, perciò, sarebbero stati una boccata d’ossigeno per il moribondo servizio locale su rotaia calabrese. Trascorsi però pochi giorni dal proclama, i 30 milioni di Euro, da quanto si venne a sapere, diventarono solo 5: in tal modo il taglio sarebbe stato tamponato per soli 3 mesi, coprendo in pratica soltanto la metà dei 10 milioni di Euro di riduzione al contratto di servizio Regione-Trenitalia, previsti dalla delibera n.124 sopra menzionata. Ovviamente, di tale notizia poco rassicurante, nessun proclama pubblico. Il 15 giugno arriva e i giorni passano, ma solo due dei 26 treni soppressi ritornano. Già all’epoca denunciammo l’accaduto e, a distanza di qualche giorno, qualche altro treno venne ripristinato, fino ad arrivare a 12 corse ripristinate, in un clima tuttavia di assoluta confusione e disinformazione, conseguenza della presenza di pochissimi avvisi riguardanti le modifiche alla circolazione, peraltro spesso errati! Ad una settimana dall’entrata in vigore dell’orario estivo arrivano alla nostra Associazione le precisazioni da parte della Direzione Regionale di Trenitalia, che ci comunicava che gli i restanti treni non ancora ripristinati sarebbero stati effettuati nuovamente, per questioni tecniche, a partire dal 14 luglio, a patto che la Regione Calabria avesse confermato la quota parte dei 30 milioni recuperati da destinare a Trenitalia. Allietati da questa notizia, abbiamo ‘sospeso’ la nostra azione di protesta, fiduciosi nella conferma degli stanziamenti e, quindi, nel ripristino degli ulteriori treni il 14 luglio. Epilogo della vicenda? Né 30 milioni, né 5: la Regione Calabria non ha stanziato un solo euro per evitare l’ennesimo attentato al diritto alla mobilità dei cittadini calabresi, ed in particolare di quelli della fascia Jonica, e di conseguenza solo 10 dei 26 treni soppressi sono effettuati più o meno regolarmente, a volte con percorso ridotto e non tutti i giorni. Anche in questo caso, chiaramente, nessun annuncio pubblico. Di seguito, ecco la lista dei treni nuovamente soppressi (ma che in parte non sono mai stati realmente ripristinati!) a partire dallo scorso 13 luglio: 

-Reg. 12712 Reggio Cal. 07:05 Roccella J. 09:15 
-Reg. 12713 Roccella J. 09:50 Reggio Cal. 11:55 
-Reg. 12714 Reggio Cal. 09:05 Roccella J. 11:15 
-Reg. 12715 Roccella J. 11:50 Reggio Cal. 14:00 
-Reg. 3751 Catanzaro Lido 18:05 Reggio Cal. 20:55 
-Reg. 3752 Reggio Cal. 16:05 Catanzaro Lido 19:00 
-Reg. 3723 Crotone 08:25 Catanzaro Lido 09:15 
-Reg. 3728 Catanzaro Lido 11:20 SIBARI 13:55 
-Reg. 3753 Sibari 16:45 Crotone 18:18 
-Reg. 12657 Lamezia T.C. 06:55 Rosarno 8:20 
-Reg. 12664 Rosarno 12:20 Lamezia T.C. 14:00 Reg. 12669 Lamezia T.C. 12:45 Rosarno 14:10 
-Reg. 12670 Rosarno 15:20 Lamezia T.C. 17:00 
-Reg. 12671 Lamezia T.C. 13:45 Rosarno 15:10 (soppresso con certezza fino al 14 settembre, ma probabilmente anche dopo) 
-Reg. 12672 Rosarno 16:20 Lamezia T.C. 18:00 (soppresso con certezza fino al 14 settembre, ma probabilmente anche dopo) 
-Reg. 12673 Lamezia T.C. 14:45 Rosarno 16:10 
-Reg. 12674 Rosarno 17:20 Lamezia T.C. 18:55 
-Reg. 12704 Sibari 14:03 Metaponto 15:10 
-Reg. 12705 Metaponto 15:20 Sibari 16:28 

Come si può notare, una notevole riduzione interessa anche la linea Rosarno - Lamezia Terme Centrale via Tropea, con grave danno al turismo della Costa degli Dei, che per fortuna può contare su un servizio ferroviario a lunga percorrenza, con un collegamento quotidiano InterCity Notte con Roma, Firenze, e Milano/Torino, più un collegamento InterCity periodico con Roma/Firenze/Bologna/Milano. A tutto ciò, si aggiunge la situazione ancora disastrosa sul versante Jonico, dove alcuni collegamenti che in previsione dovevano essere soppressi continuano invece a circolare, non risultando però sugli orari cartacei di stazione, e rimanendo quindi ufficialmente inesistenti per molti potenziali utenti, specie se turisti. Quei pochi rimasti. Idem sul sito internet di Trenitalia, dove risulta un’offerta dimezzata rispetto a quella reale sulla Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale, a causa della costante incertezza sull’effettiva erogazione dei fondi regionali, mentre vengono riportati diversi collegamenti sulla Catanzaro Lido – Reggio Calabria che sono, al contrario, ormai inesistenti da più di un mese. Insomma, la situazione risulta, a dispetto di quanto annunciato dalla Regione Calabria, in preda al caos più totale. E’ inaccettabile che interi territori della Calabria siano ostaggio di informazione errata o totalmente assente, e di un servizio ferroviario ormai più simile a quello di una nazione del Terzo Mondo, che di uno stato europeo: ci è addirittura giunta notizia che in alcune famose pubblicazioni di orari ferroviari europei, nelle pagine dedicate alla ferrovia Jonica, sia specificato di prendere con le pinze gli orari pubblicati, poiché potrebbero non corrispondere a realtà! (Qui l’elenco aggiornato delle modifiche all’offerta ferroviaria regionale di Trenitalia rispetto all’orario pubblicato nelle stazioni, entrato in vigore lo scorso 15 giugno, che conferma appunto il mancato ripristino di circa 15 treni rispetto alle promesse dell’Assessore). Simili situazioni sono la normalità in nazioni come Albania o Macedonia, che al momento non posseggono servizi ferroviari certi e continuativi: nazioni che, a differenza di quella regione italiana chiamata Calabria, stanno impegnando tutte le proprie forze per raggiungere un tenore di vita ed un livello di servizi pubblici, paragonabile a quello degli stati europei più avanzati. Ci rendiamo conto di quale triste fine stia per fare la Calabria? Dove dovremo arrivare, prima di renderci conto che i provvedimenti forti vanno chiesti ed ottenuti al più presto possibile? L’Associazione Ferrovie in Calabria non esiterà a chiedere un chiarimento pubblico da parte dell’Assessorato ai Trasporti della Regione Calabria. Riteniamo sia necessario rendere note, a tutti i cittadini calabresi, le motivazioni reali per cui la Regione abbia accumulato milioni di Euro di debito con Trenitalia. Come mai Trenitalia non è stata pagata per il servizio svolto, se i fondi pubblici annualmente stanziati dallo Stato Italiano e destinati al trasporto pubblico locale, sono stati regolarmente erogati in questi ultimi anni? Com’è possibile, inoltre, che in un contesto di gravi carenze economiche, la Regione Calabria riesca addirittura ad istituire navette su gomma, per una spesa di diverse migliaia di Euro al giorno, che più volte al giorno collegheranno l’Aeroporto di Lamezia Terme alle principali località turistiche calabresi… raggiungibili via ferrovia? I fondi o ci sono, o non ci sono: non è possibile che per mantenere i servizi ferroviari non ci siano mai, mentre per incentivare il trasporto su gomma su tratte tra l’altro parallele ad un treno che purtroppo quasi non esiste più, puntualmente spuntano come per magia dal cilindro. Siamo stanchi, ribadiamo ancora una volta, di essere quotidianamente presi in giro, mentre scivoliamo verso un impoverimento ferroviario e quindi economico e sociale, che sembra senza ritorno: se non verranno ottenuti risultati concreti, ci impegneremo anche attraverso segnalazioni alla magistratura, e porteremo avanti una campagna dove chiederemo a gran voce il commissariamento dell’Assessorato ai Trasporti. Ci dispiace, ma i presupposti per portare avanti questi provvedimenti drastici, ormai ci sono tutti. Nelle prossime settimane organizzeremo una nuova serie di iniziative di protesta, oltre che un evento pubblico nella città di Soverato: in questa occasione, verranno invitati i primi cittadini del versante Jonico, ai quali verrà presentato un protocollo d’intesa sulla rimodulazione del servizio ferroviario Jonico, promosso dal gruppo consiliare soveratese “Euforia”, e già approvato all’unanimità in sede di consiglio comunale. Invieremo al più presto i dettagli e le date delle prossime iniziative. Ringraziando la Testata ed i lettori per l’attenzione, porgiamo cordiali saluti. 

Roberto Galati 
Francesco Lazzaro 
Associazione Ferrovie in Calabria


11 giu 2014

Orario estivo Trenitalia 2014: Calabria tra luci...e molte ombre

Mancano ormai poco meno di cinque giorni al cambio dell'orario ferroviario nazionale: domenica 15 giugno in tutta Italia si passerà al cosiddetto orario "estivo", che rimarrà comunque in vigore fino a dicembre, ma con qualche ovvia modifica a settembre, legata alla ripresa delle attività scolastiche e di alcune tipologie di quelle lavorative.
Come al solito, in Calabria, ogni cambio d'orario provoca nei giorni precedenti alla fatidica data, ed in quelli immediatamente successivi, una vera e propria via crucis. Si susseguono conferme e smentite di tagli inverosimili ed improvvise prese di coscienza degli amministratori locali che ricordano l'esistenza del trasporto ferroviario solo nei periodi "caldi". Il 2014 non fa ovviamente eccezione, purtroppo.

Al momento, nonostante manchino pochi giorni al cambio d'orario, per quanto riguarda il TRASPORTO REGIONALE, si continua a brancolare nel buio. Il previsto taglio immediato di 10 milioni di Euro ai trasferimenti dalla Regione Calabria a Trenitalia, rischia di provocare una pesante riduzione del servizio regionale principalmente sulla linea Jonica e/o sulla Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale. Almeno inizialmente, le indiscrezioni davano per certo il taglio netto e l'autosostituzione delle sei coppie di treni feriali e delle tre festive su quest'ultima linea (che sarebbe stata mantenuta attiva soltanto per le necessità di scambio delle automotrici tra Jonica e Tirrenica), salvo poi fare retromarcia, ed abbattere tutto il programma di "risparmio" sulla Sibari - Catanzaro Lido - Reggio Calabria Centrale. Al momento, in verità, parrebbe che i rischi per la trasversale Jonio-Tirreno non siano completamente scongiurati, mentre contemporaneamente sembrerebbe confermata la riduzione delle frequenze sulla linea Jonica. In entrambi i casi, però, sul sito di Trenitalia figura l'intera offerta Regionale (se si escludono alcune riduzioni estive già previste negli scorsi anni) sia sulla Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale che sulla Sibari - Reggio Calabria. Almeno sulla carta, perciò, i tagli non dovrebbero avvenire.
Purtroppo, nella realtà, la situazione che si prospetta sulla Jonica, nei giorni feriali, sembrerebbe questa:

Tratta Sibari - Crotone - Catanzaro Lido:

Direzione Sud (Treni dispari):
Regionale 3725 Sibari (07.30) - Catanzaro Lido (10.00): SOPPRESSO

Regionale 8507 Cosenza (14.03) - Sibari (15.18) - Catanzaro Lido (17.55): SOPPRESSO

Regionale 3753 Sibari (16.45) - Catanzaro L. (19.14) - Reggio Calabria C.le (22.15): SOPPRESSO
Regionale 3755 Sibari (18.45) - Roccella Jonica (22.00): SOPPRESSO

Regionale 3723 Crotone (09.14) - Catanzaro Lido (10.00): SOPPRESSO


Direzione Nord (Treni pari):
Regionale 3740 Reggio Cal. C.le (05.05) - Catanzaro L. (07.32) - Crotone (08.15): SOPPRESSO
Regionale 3728 Catanzaro Lido (11.20) - Sibari (13.55): SOPPRESSO

Regionale 8508 Catanzaro Lido (12.20) - Sibari (14.58) - Cosenza (16.12): SOPPRESSO

Regionale 3756 Catanzaro Lido (15.20) - Sibari (17.55): SOPPRESSO
Regionale 3736 Catanzaro Lido (19.30) - Sibari (21.55): SOPPRESSO


In pratica verrebbero soppresse addirittura cinque coppie di treni nei due sensi, tra cui, vergognosamente, l'importantissimo 3740 Reggio Calabria Centrale - Crotone utilizzato dai pendolari, ed il 3753 Sibari - Reggio Calabria Centrale, in estate preso d'assalto dai bagnanti provenienti dall'aquapark di Toscano.
Per dirla in modo più semplice e tristemente intuitivo: da Sibari a Catanzaro Lido l'ultimo treno partirà alle 14.00 (da Crotone alle 15.37), mentre in senso opposto l'ultimo treno partirà alle 18.00. Tra Catanzaro Lido e Sibari rimarranno soltanto quattro treni giornalieri, con partenza alle 5.50, 6.45, 10.30 (limitato a Crotone), 14.05 e 18.00. Tra le 6.45 e le 14.05, e quindi per oltre 7 ore, sarà impossibile raggiungere per esempio Cirò, Cariati, Rossano o Corigliano da Catanzaro Lido e Crotone.

Sulla Jonica Sud, la situazione prevista non è migliore. Da Catanzaro Lido a Reggio Calabria Centrale verrebbero soppressi i seguenti treni:

Andata:
Regionale 3741 Catanzaro Lido (08.05) - Reggio Calabria Centrale (10.55): SOPPRESSO
Regionale 3751 Catanzaro Lido (18.05) - Reggio Calabria Centrale (20.55): SOPPRESSO

Regionale 3753 Sibari (16.45) - Catanzaro L. (19.14) - Reggio Calabria C.le (22.15): SOPPRESSO

Regionale 3755 Sibari (18.45) - Roccella Jonica (22.00): SOPPRESSO
Regionale 12711 Roccella Jonica (07.50) - Reggio Calabria Centrale (09.55): SOPPRESSO

Regionale 12713 Roccella Jonica (09.50) - Reggio Calabria Centrale (11.55): SOPPRESSO

Regionale 12715 Roccella Jonica (11.50) - Reggio Calabria Centrale (13.55): SOPPRESSO

Ritorno:
Regionale 3746 Reggio Calabria Centrale (10.05) - Catanzaro Lido (13.05): SOPPRESSO

Regionale 3748 Reggio Calabria Centrale (12.10) - Catanzaro Lido (15.00): SOPPRESSO

Regionale 3752 Reggio Calabria Centrale (16.05) - Catanzaro Lido (19.05): SOPPRESSO
Regionale 12712 Reggio Calabria Centrale (07.05) - Roccella Jonica (09.15): SOPPRESSO

Regionale 12714 Reggio Calabria Centrale (09.05) - Roccella Jonica (11.15): SOPPRESSO


Cinque coppie di treni, più due treni in senso dispari, soppresse: in parte questi tagli avvenivano già negli anni scorsi, durante i periodi festivi ed in estate. In questo 2014, però, la Regione Calabria ci "regalerà" addirittura l'ultima partenza da Catanzaro Lido a Reggio Calabria Centrale alle 16.05. Si pensi che allo stato attuale, l'ultimo treno verso la città dello Stretto parte dal Capoluogo alle 19.14 (Reg.3753 da Sibari), mentre da Catanzaro Lido si può proseguire verso Soverato e massimo fino a Roccella Jonica anche alle 21.08 con il Regionale 3755. Anch'esso soppresso, in uno dei periodi in cui questo treno maggiormente "rischierebbe" di essere frequentato.


Unica nota positiva per la Jonica, attualmente è il costante arrivo di automotrici ALn668 serie 3100 ed ALn663, in entrambi i casi più moderne e internamente più gradevoli per l'utenza. In fotografia, l'ALn668 3109 in doppia con un'altra unità, in sosta a Bovalino.
Gli interni completamente rinnovati della ALn663 1193 della DTR Calabria.
Ma in realtà, ciò che continua maggiormente a provocare quella che ormai definiamo solo come rabbia pura, è il mantenimento di un programma d'orario completamente inefficace, che non prevede per lo meno la prosecuzione di almeno 2 coppie di treni da Reggio Calabria/Roccella Jonica e da Sibari/Crotone, su Lamezia Terme e ritorno, in coincidenza con i treni a lunga percorrenza del corridoio tirrenico. Tale provvedimento non comporterebbe nessun costo aggiuntivo, in quanto le 2 coppie "joniche" verrebbero fuse ad altrettante coppie di treni Catanzaro Lido - Lamezia Terme, con orari da rimodulare, ma in ogni caso già circolanti...sempre che non vengano soppresse anche queste ultime.
I treni diretti sono forse troppo? Immaginiamo anche di considerarli "troppo". 
Non ci sembra di chiedere troppo, però, nel creare a Catanzaro Lido un piccolo hub, in cui in pochi treni rimanenti vengano organizzati in coincidenza tra di essi, nelle tre direzioni. Garantire ai viaggiatori provenienti dalla Jonica nord e dalla Jonica sud una rapida prosecuzione per Lamezia Terme (e viceversa) riteniamo sia assolutamente necessario anche per la stessa economia di un territorio, che vive di turismo ormai poco più di due mesi all'anno. Privarlo anche di questo, tra l'altro a causa della stessa Regione Calabria (!), sarebbe assolutamente fuori da ogni logica, e rischierebbe seriamente di provocare una spaccatura tra i due versanti jonico e tirrenico della nostra regione.

Concludiamo, per adesso, il nostro triste riassunto delle annunciate soppressioni joniche, e comunichiamo che poche variazioni dovrebbero invece avvenire sulla linea Tirrenica. Unica eccezione, probabilmente, potrebbe essere la possibile limitazione a Villa San Giovanni del servizio metropolitano Melito di Porto Salvo - Rosarno, a causa della riduzione della capacità della ferrovia nei pressi di Scilla, per alcuni previsti lavori all'interno di una galleria, con relativa circolazione a singolo binario.

Il servizio Regionale tirrenico tra Reggio Calabria e Paola/Cosenza, è ormai di competenza quasi assoluta delle comode vetture UIC-X IR ed MDVC della DTR Calabria. Qui la curiosa composizione con pilota UIC-X, vettura MDVC e vettura UIC-X con E464 in spinta, in arrivo a Reggio Calabria Centrale con il Regionale 3686 da Cosenza.

Per quanto riguarda invece il settore della LUNGA PERCORRENZA, le uniche modifiche previste, seppur minime, sono per fortuna positive. Quella più interessante riguarda l'applicazione delle offerte economy e supereconomy "in base 9", identiche a quelle presenti sui treni diurni, anche sugli InterCity Notte. Fino ad oggi, infatti, il tariffario delle offerte notturne era basato su riduzioni percentuali a partire dal prezzo base, che difficilmente portavano ad ottenere prezzi concorrenziali rispetto ai servizi InterCity e Frecce, e non di meno rispetto a bus ed aerei. Al momento invece è diventato possibile viaggiare anche di notte, in posto a sedere, a 9 e 19 € in super-economy ed economy, 39 € e 49 € in cuccetta Comfort, e da 49 € a 89 € in vagone letto, in base alla sistemazione. Un'ottima notizia per i calabresi più affezionati al treno notte, che in questi ultimi anni lo avevano magari abbandonato a causa delle tariffe non più "amichevoli" come un tempo. 
Per quanto riguarda i servizi, l'InterCity Notte 794/795 Reggio Calabria Centrale - Roma Tiburtina - Torino Porta Nuova, continua a rimanere sprovvisto di vettura letti (presenti solo cuccette T4 Comfort e vetture con posti a sedere di 2° classe), mentre l'ICN 784/785 Palermo/Siracusa - Milano Centrale, perde la carrozza letto T2s sulla sezione di Palermo, venendo però sostituita da una moderna letto MU. Il servizio in vettura T2s, rimarrebbe quindi limitato soltanto alla sezione di Siracusa: rimarrebbero in servizio non più di quattro o cinque vetture di questa tipologia ormai quasi "storica". 
Scorcio dell'ICN 784 Palermo/Siracusa - Milano Centrale in sosta a Paola: in primo piano una vettura letto T2s, ultima tipologia ancora con finestrini apribili ed interni totalmente originali, per un viaggio notturno decisamente retrò!
In ogni caso, in Calabria, rimane possibile continuare a servirsi di entrambe le tipologie di carrozza letto, viaggiando su questo treno. Confermati i due InterCity Notte Palermo/Siracusa - Roma Termini e vv.
Sul segmento giorno, nessuna variazione nell'offerta InterCity Roma - Reggio Calabria (quattro coppie, di cui una confermata con ETR450) e Roma - Sicilia (due coppie), nè per la coppia periodica di InterCity Reggio Calabria Centrale - Milano Centrale e vv, che in estate viene instradato via Tropea come di consueto. Invariata l'offerta FrecciaBianca e Frecciargento tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini.

L'ETR460 24, ancora in livrea originale e non "Frecciabianca", in arrivo a Gioia Tauro con il FB 9878 Reggio Calabria Centrale - Roma Termini
Sulla Jonica rimane per il momento invariato l'InterCity 562/559 Reggio Calabria Centrale - Taranto, che garantisce nel capoluogo pugliese una coincidenza con gli InterCity Notte 765/758 da/per Milano Centrale. Confermati anche i bus di collegamento LP794/795 Reggio Calabria Centrale - Lamezia Terme Centrale via Roccella - Catanzaro, LP 792/793 Crotone - Sibari - Paola ed LP 986/983 Reggio Calabria Centrale - Rosarno - Lamezia Terme Centrale - Bari Centrale.
Vedremo se l'estate porterà consiglio a Trenitalia, sia per quanto riguarda la replica di eventuali treni diurni straordinari (come avvenuto con due coppie di InterCity supplementari tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini in occasione del super-ponte di Pasqua - 25 aprile - 1 maggio)...e sia notturni. Riteniamo, inoltre, che sia ancora valida l'idea di effettuare, in estate, un servizio minimo di auto al seguito aggregato ai treni notturni ordinari: non è la prima volta che addirittura noi di Ferrovie in Calabria, veniamo contattati da viaggiatori alla ricerca disperata di treni con auto al seguito. E non è poco il rammarico nel rispondere che tale ottimo servizio, in Italia non esiste più da anni...

Continueremo ad aggiornarvi nelle prossime ore, sulle evoluzioni relative ai tagli sul trasporto ferroviario regionale Jonico, sperando di poter comunicare notizie meno inquietanti rispetto a quelle riportate all'inizio di questo post.

La D445 1086 a Cutro, in testa all'InterCity 559 Taranto - Reggio Calabria Centrale
 
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