I contenuti di Ferrovie in Calabria sono a disposizione di tutti, ma a condizione che, se sfruttati, siano accompagnati dall'indicazione della fonte (blog o autore dei testi/fotografie). Tutto il materiale ivi pubblicato è protetto da Copyright, perciò per evitare situazioni incresciose vi preghiamo di seguire questa piccola regola. Buon Viaggio!

• 14/10/14 • La mancanza di energia per l'alimentazione elettrica, sulla linea Paola - Cosenza, causa l'arresto improvviso di un treno nella galleria Santomarco: si è trattato della simulazione di criticità, tenutasi stanotte all'interno della lunga galleria posta sulla ferrovia Paola - Cosenza. Qui la news di ANSA Calabria • 13/10/14 • Trenitalia: a partire dal 15 ottobre verrà ripristinato il treno Regionale 22664 Reggio Calabria Centrale (11.30) - Rosarno (12.50), mentre verrà soppresso, solo nella giornata del 15 ottobre, il Regionale 22653/22654 Melito PS (6.45) - Rosarno (8.45). Qui il comunicato di Fsnewss • 04/10/14 • Si è tenuto nella giornata del 2 ottobre, l'open day alla stazione RFI di Fuscaldo, i cui ambienti non più utili ai fini dell'esercizio ferroviario, sono stati assegnati alla locale cooperativa agricola "Il Segno": prosegue quindi anche in Calabria, il programma di Rete Ferroviaria Italiana che prevede il recupero e l'affidamento a fini sociali delle stazioni parzialmente o totalmente dismesse. Qui la news • 29/09/14 • Si terra alla stazione RFI di Bova Marina, giorno 9 ottobre, un nuovo sit-in di protesta contro il declassamento della ferrovia Jonica. Clicca qui per aderire all'evento su facebook • 22/09/14 • Taglio delle stazioni sulla ferrovia Jonica: l'assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, scrive ad RFI per chiedere rassicurazioni sul progetto di ridimensionamento, in vista di una riorganizzazione dell'orario regionale lungo la linea Jonica. Qui il comunicato • 13/09/14 • Pubblicati sulla nostra pagina gli orari dei servizi ferroviari Ferrovie della Calabria previsti a partire dal prossimo 15.09.2014. Vedi qui • 12/09/14 • Il fabbricato viaggiatori della ormai dismessa fermata di Curinga (posta sulla linea Tirrenica tra Lamezia Terme ed Eccellente), è stato ufficialmente attribuito da RFI, ad uso gratuito del Comune. Qui la delibera del consiglio comunale • 09/09/14 • Domani, 10.09.2014, il candidato per le Regionali con il Centrosinistra Oliverio si recherà nella stazione delle Ferrovie della Calabria di Soveria Mannelli, dalla quale partirà alla volta di Catanzaro a bordo del treno 17 delle 10.25. Arrivato a Catanzaro incontrerà a via Milano i lavoratori e sindacalisti delle FC e dell'AMC di Catanzaro. Leggi qui
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10 feb 2013

Esito sondaggio - 08/02/2013


Partecipazione da record al nostro quattordicesimo sondaggio, dedicato alle preferenze sull'organizzazione del servizio di trasporto Regionale in Calabria! Con un totale di 48 voti, non c'è stata storia sull'esito del rilievo: ben 36 lettori (il 75% dei votanti), preferisce un cadenzamento dei treni omogeneo e distribuito equamente durante tutta la giornata, mentre solo in 12 (cioè il 25% dei votanti), ritiene più opportuna una concentrazione dell'attuale numero di treni esclusivamente nelle ore di punta, magari sopprimendo qualche corsa per recuperare materiale e potenziare le composizioni: si tratta sicuramente di una scelta che da un lato viene sicuramente incontro ai bisogni di mobilità di pendolari e studenti, ma che però tende a disincentivare l'uso del treno durante l'intera giornata, proprio a causa degli enormi buchi d'orario che si verrebbero a creare. Infatti, "costringendo" i potenziali utenti a spostarsi soltanto al mattino presto, metà giornata e sera, non si fa altro che spostarli verso altri vettori...e principalmente sul veicolo privato!
Purtroppo la situazione calabrese non è delle migliori, in quanto, se le attuali risorse economiche destinate al trasporto ferroviario regionale non verranno incrementate, sarà molto difficile assistere ad un potenziamento dei servizi, e quindi ad un cadenzamento più "stretto": sarebbe fondamentale infatti applicare il cadenzamento orario su tutta la ferrovia Jonica (al momento è presente solo tra Roccella Jonica e Reggio Calabria Centrale, ed in alcune fasce orarie tra Catanzaro Lido e Crotone, mentre è biorario tra Catanzaro Lido e Roccella Jonica/Reggio Calabria Centrale), con locali rinforzi nelle aree più densamente popolate: ci riferiamo alle tratte Roccella Jonica - Locri, Soverato - Catanzaro Lido...ma anche alla Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, come già avvenuto durante il 2006, quando erano presenti addirittura alcune coppie dirette Lamezia Terme Centrale - Soverato e vv. Attualmente un'utopia, specie se consideriamo che al ripristino del servizio ferroviario su questa tratta, le coppie di treni presenti saranno soltanto 7, con una frequenza di un treno ogni due e servizio a spola tra i due capilinea...
Situazione ben più grave tra Sibari e Metaponto, tratta completamente sostituita con bus dallo scorso dicembre: nonostante le promesse politiche di ripristino di due coppie di treni nelle ore di punta, al momento di tali collegamenti non c'è ancora traccia neppure sulle documentazioni ufficiali di RFI.
Sul versante Tirrenico la situazione è decisamente migliore, il cadenzamento orario tra Reggio Calabria Centrale e Paola/Cosenza è già presente, anche se pecca però di un abnorme buco di addirittura 5 ore in entrambi i sensi tra le 8 e le 13, se si escludono alcuni treni InterCity in senso pari, che in parte coprono l'assenza di treni Regionali. Un treno all'ora anche tra Lamezia Terme Centrale e Rosarno via Tropea. 
Gli unici due servizi di metropolitana di superficie, invece, li troviamo solo tra Paola e Cosenza, e tra Melito di Porto Salvo e Rosarno, con frequenza dei treni attorno alla mezz'ora nei due sensi.
A questo punto, il quadro generale, escludendo la mancanza di treni tra Sibari e Metaponto ed i buchi d'orario, potrebbe sembrare sicuramente non roseo, ma neanche così disastroso: vi dimostreremo, però, che a causa di vari fattori, la situazione è decisamente grave.

Punto 1: mancanza di coincidenze e...collegamenti "razionali":
Supponiamo che un viaggiatore voglia raggiungere da Soverato, la stazione di Lamezia Terme Centrale: alle ore pari, al minuto 48, si può servire di un treno Regionale da Reggio Calabria Centrale e diretto a Catanzaro Lido, dove termina la corsa al minuto .05 delle ore dispari. Il treno (per adesso bus...) per Lamezia Terme Centrale, parte invece al minuto .45 delle ore pari: 20 minuti prima dell'arrivo del treno da Reggio Calabria, il che costringe il povero viaggiatore ad attendere la coincidenza successiva per ben un'ora e quaranta minuti a Catanzaro Lido! Un esempio pratico: partenza da Soverato con il Regionale 3744 alle ore 10:48, arrivo a Catanzaro Lido alle 11:05, partenza per Lamezia Terme Centrale con Bus3776 alle 12:45, con arrivo alle 13:45: quasi tre ore per percorrere 61 km! Per fare un esempio - paragone, per percorrere i 206 km che separano Rovigo da Udine, con tanto di cambio treno a Venezia Mestre, si impiegano anche 2 ore e 45 minuti! Quasi un quarto d'ora in meno di quanto si impiega per percorrerne poco più di un quarto della stessa distanza, tra Soverato e Lamezia Terme...e questo soltanto a causa di un'abnorme attesa di coincidenza a Catanzaro Lido! In questo caso, visto e considerato che i collegamenti Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale dovrebbero avere orari compatibili con i treni "costieri" dei due versanti, non è semplicissimo creare un sistema di coincidenze perfette su entrambi i capilinea, ma esistono però discreti margini di miglioramento.
Un altro errore nell'organizzazione degli orari e dei servizi, è quello dell'irrazionalità di alcuni collegamenti, che se strutturati diversamente, anche di poco, potrebbero diventare molto più appetibili. Esempio: treno Regionale 3722 Roccella Jonica (6.55) - Catanzaro Lido (8.02). Questo treno effettua tutte le fermate intermedie (Caulonia, Riace, Monasterace - Stilo, Guardavalle, S.Caterina dello Jonio, Badolato, S.Andrea Jonio, Soverato, Montepaone - Montauro e Squillace), arrivando a Soverato alle ore 7.43: esattamente 7 minuti prima dell'ingresso degli studenti nelle scuole superiori, tra l'altro molto vicine alla stazione ferroviaria. Un ottimo collegamento utilissimo quindi agli studenti: ci si aspetterebbe una doppia di ALn668 sovraffollata, ed invece viene effettuato in singola, ed utilizzato da non più di dieci-quindici ragazzi al giorno, mentre nella vicina autostazione decine di bus, letteralmente paralleli a questa corsa, scaricano centinaia di ragazzi di tutte le età, nonostante i tempi di percorrenza siano in molti casi decisamente superiori rispetto al nostro 3722. Come mai si verifica allora tale situazione paradossale? La risposta è molto semplice! Se gli studenti al mattino possono raggiungere Soverato in treno, per esempio da Santa Caterina dello Jonio, in tempo con l'inizio delle lezioni...non possono però fare la stessa cosa in senso opposto, in quanto non esiste un simile collegamento di ritorno! Gli unici due treni che da Catanzaro Lido percorrono la tratta verso Roccella Jonica, sono il 3745 con fermata a Soverato alle 12:18 (troppo presto rispetto all'orario di uscita delle scuole), ed il 3747 con fermata a Soverato alle 14:18 (in questo caso troppo tardi!), e come se non bastasse entrambi, essendo dei "diretti" per Reggio Calabria, effettuano solo Monasterace - Stilo come unica fermata intermedia tra Soverato e Roccella Jonica. Perciò, i pochi studenti che utilizzano il treno verso Soverato, sono costretti a servirsi del bus per ritornare a casa, con notevole aumento delle spese (due biglietti o addirittura due abbonamenti). Basterebbe istituire un semplicissimo treno Regionale "spazzino" tra Catanzaro Lido e Roccella Jonica, con fermata a Soverato attorno alle 13:15, per spostare su ferro un notevole numero di scolari...che però, molto probabilmente non entrerebbe neanche su una semplice doppia di ALn668. Arriviamo così al...

Punto 2: mancanza di materiale ed errata gestione dello stesso:

Un altro gravissimo problema a cui ancora non si riesce a porre rimedio, è quello dell'organizzazione, della gestione...e della mancanza di materiale rotabile, che provoca così soppressioni e sovraffollamenti incredibili. Questione organizzazione e gestione: l'errore di base sta nell'utilizzo delle automotrici diesel ALn668 su tratte completamente elettrificate. Esempio eclatante, la Melito di Porto Salvo - Rosarno, dove un buon 50% dei treni viene effettuato in trazione termica, così come accade anche tra Sibari e Cosenza, dove salvo rarissime eccezioni, il 100% delle corse è assegnato alle automotrici.
Considerando che alla DTR Calabria sono assegnati almeno quattro complessi di elettromotrici ALe582 a due e tre elementi, tre Minuetti elettrici ALe501-502 (anche se agli effetti pratici sembra che un solo complesso sia in servizio) ed almeno due composizioni con elettromotrici ALe803 e rimorchi ancora attivi, ed escludiamo volutamente le composizioni di locomotiva E464 e vetture Piano Ribassato ed UIC-X, sembra quasi impossibile che non si riesca a strutturare in maniera più organica i turni dei materiali, in modo da concentrare quello diesel sulle tratte non elettrificate...com'è giusto che sia! La prima impressione che ci viene data, è quella di una sostanziale mancanza di programmazione seria delle turnazioni, che vengono piuttosto gestite "alla giornata": in caso contrario non si spiegherebbe la presenza, in tre differenti giornate, di tre diversi materiali su uno stesso treno...così come non ci spieghiamo la recente comparsa di una doppia di ALn668 addirittura con treni Regionali tra Reggio Calabria Centrale e Cosenza: incredibile, ma purtroppo vero.

ALn668 in transito sul famoso ponte sul fiume Petrace, a Gioia Tauro: l'automotrice diesel è in servizio metropolitano tra Melito di Porto Salvo e Rosarno, su una tratta totalmente elettrificata...













Lentamente però è in corso un processo di rinnovamento della flotta di vetture, con l'arrivo delle comode UIC-X "IR", con finestrini fissi, aria condizionata ed interni misti a salone/scomparti, e delle vetture a Piano Ribassato ristrutturate, che in prospettiva, con le locomotive E464, dovranno andare ad effettuare la totalità dei treni Regionali tra Reggio Calabria Centrale e Paola/Cosenza, che oltre alla vergognosa apparizione delle ALn668, continuano spesso ad essere appannaggio anche di elettromotrici ALe582 ed addirittura 803, con velocità massima limitata a 140 km/h, causando così discreti ritardi e problemi di sovraffollamento se si tratta di composizioni a due elementi. Quel che però è grave, è che tutto è fermo per quanto riguarda la trazione diesel: sulla Jonica continuano a circolare le "solite" ALn668, in singola composizione nel 90% dei casi, con gli ormai ben noti paurosi sovraffollamenti su alcune tratte e fasce orarie. Sicuramente si può migliorare la situazione cercando di recuperare materiale per comporre doppie di queste automotrici, ma si tratta comunque di provvedimenti che tamponano solo temporaneamente ed in malo modo il problema fondamentale, che è la necessità di nuovo materiale rotabile...sia anche, anche se di certo non per chissà quanto tempo ancora, un ritorno delle composizioni reversibili con D445 Navetta e vetture MDVC: neanche a farlo apposta, locomotori di seconda e terza serie appena revisionati, si trovano accantonati in Piemonte, ad Alessandria, dopo la chiusura di numerose linee ferroviarie e soppressione di servizi (qualcuno sta già iniziando a paragonare questa regione alla nostra Calabria...): sarebbero disponibili anche le vetture pilota "Mazinga", appartenenti alla DTR Veneto, che in parte si trovano invece accantonate a Padova e Treviso, in questo caso per l'avvento di nuovo materiale rotabile che ha sostituito le precedenti composizioni "ordinarie". 

Sovraffollamento abnorme della singola automotrice ALn668 in servizio Regionale tra Reggio Calabria Centrale e Catanzaro Lido, con il treno 3754 in partenza dallo Stretto alle 18.05.















La E464 128 in coda ad una composizione di vetture UIC-X ristrutturate, giunte in sostituzione delle analoghe unità ancora allo stato originario (ma con interni a salone) e non rientranti nei progetti di installazione dei sistemi di lateralizzazione.













Perciò, senza dimenticare la fondamentale importanza del maggiore investimento nel trasporto su ferro, sia per l'acquisto di nuovi rotabili che per l'incremento delle frequenze e dei servizi, almeno temporaneamente si potrebbe cercare di offrire ai pendolari calabresi (ed ai turisti), un servizio ferroviario regionale più funzionale, razionale e comodo...con una spesa probabilmente abbastanza sostenibile nel breve termine per le casse della Regione. 
Di questo argomento (e di tanti altri...), noi di Ferrovie in Calabria discuteremo sabato prossimo, 16 febbraio (ore 10.00 - 13.00), alla stazione di Crotone, in occasione della manifestazione nazionale "Riprendiamoci il treno e le stazioni!", assieme alla virtuosa Associazione Italia Nostra, rappresentata nel crotonese da Teresa Liguori: le altre stazioni che saranno presenziate in Calabria saranno Reggio Calabria Centrale, Reggio Calabria Pellaro, Melito di Porto Salvo, Bovalino, Locri, Roccella Jonica, Catanzaro Lido, Rossano, Corigliano, Castiglione Cosentino, Paola, Lamezia Terme Centrale, Vibo Valentia - Pizzo, Palmi, Catanzaro Città (FC), Carlopoli (FC). Probabilmente nei prossimi giorni se ne aggiungeranno di nuove, e non mancheremo di aggiornarvi tramite le nostre news...prima della pubblicazione di un post dedicato, qualche giorno prima dell'evento! Non mancate!

31 lug 2012

Esito sondaggio - 31/07/2012



Altissima partecipazione al nostro sondaggio sulla futura collocazione delle due locomotive ad accumulatori, recuperate all'interno del demolendo cementificio di Catanzaro: per saperne di più consigliamo la lettura del post "Locomotori ex-cementificio: la partita è iniziata!"

Com'era abbastanza prevedibile, la maggioranza dei voti è stata espressa a favore della monumentazione nel bellissimo Parco della Biodiversità a Catanzaro Città, caratterizzato da ampi spazi anche abbastanza pianeggianti, adatti alla collocazione dei due rotabili. Inoltre la presenza di alcune particolari opere d'arte contemporanea, costruite con materiali riciclati anche di origine industriale, rende l'area verde abbastanza in tema con le storiche locomotive risalenti al 1929. Non meno importante è la favorevole posizione del Parco, che vista la vicinanza di varie tangenziali stradali, è facilmente raggiungibile da mezzi su gomma per trasporto eccezionale: in questo modo si eviterebbero, almeno in parte, complicati attraversamenti delle strette vie cittadine.

Invece poco più della metà dei voti del Parco della Biodiversità (22 contro 40) , sono stati ricevuti dalla non meno interessante Villa Trieste, posta alle spalle del Municipio di Catanzaro. In questo caso però, oltre a mancare grandi spazi pianeggianti (molto probabilmente andrebbe "sacrificato" qualche elemento arboreo o monumentale del parco per far posto alle locomotive), si aggiunge il problema della non semplice raggiungibilità del luogo da parte di un eventuale trasporto speciale. Difficile, ma comunque non impossibile.

Ultimo classificato con 12 voti, lo storico Complesso Monumentale del San Giovanni: al livello più alto della struttura, è presente un piazzale di dimensioni notevoli, dove sarebbe possibile monumentare al minimo la locomotiva più piccola (la numero 2). Come per Villa Trieste però permane il problema di far arrivare grandi mezzi pesanti per il trasporto dei rotabili.

A proposito di Parco della Biodiversità: a seguito di un nostro sopralluogo fotografico, siamo riusciti ad individuare un paio di interessanti punti dove poter posizionare le locomotive. Abbiamo così creato due fotomontaggi che invieremo al Comune di Catanzaro assieme alla proposta, e che pubblichiamo di seguito:

Locomotiva n°2: piazzetta all'ingresso di Via Cortese.

Locomotiva n°1: area verde all'interno del Parco.

I punti esatti che abbiamo individuato all'interno dell'area del Parco sono evidenziati in questa mappa:

Seguiranno aggiornamenti!

1 mar 2012

Esito sondaggio - 01/03/12


Decisamente un un sondaggio "all'ultimo sangue" questo che si è appena concluso! Ma del resto con un argomento scottante come quello della martoriata Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, non poteva essere diversamente. Abbiamo assistito ad una partenza un pò in sordina a livello di voti, ma con il passare dei giorni sono andati aumentando sempre di più, con un incredibile testa a testa tra la proposta della variante Marcellinara - Lamezia Terme Centrale (la vincitrice del sondaggio con 20 voti ed il 48% delle preferenze!) e quella del tunnel di base con linea AV (14 voti): non c'è stata purtroppo storia per la proposta di rettifica dell'attuale tracciato, che ha comunque ricevuto 7 voti. Ad oggi però, nonostante sia stata la terza classificata, risulta la possibilità meno remota e di più semplice esecuzione, con minor spesa e tempi relativamente rapidi. Inoltre, particolare di non indifferente importanza, mantenere l'attuale tracciato eviterebbe che centri generatrici di non poco movimento pendolare come Nicastro e Sambiase rimangano tagliati fuori dal servizio ferroviario, come accadrebbe se venisse costruita la variante di Marcellinara o la linea AV con tunnel di base. In tutti e tre i casi, comunque, è prevista la costruzione della nuova linea da Lamezia Terme Centrale all'aeroporto, che contribuirebbe alla rivitalizzazione di tutta la Catanzaro Lido - Lamezia (qualunque sia la proposta di rettifica), oltre che, ovviamente, alla linea Jonica da Roccella a Crotone e di gran parte della Tirrenica.
La convinzione che la Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale mantenuta allo stato attuale (senza più treni a lunga percorrenza e con servizio Regionale espletato da sole ALn668 singole, seppur con cadenzamento orario) non riapra più a seguito del crollo del ponte di Marcellinara, è ormai diffusissima. Speriamo che i politici e soprattutto le comunità locali colgano il nostro appello per salvare e rivalutare una delle ferrovie storiche della nostra Calabria, che dopo più di un secolo di onorato esercizio non ha di certo esaurito la sua enorme utilità sociale. Finita probabilmente l'era dei grandi treni a lunga percorrenza, almeno per quanto riguarda la ferrovia Jonica, paradossalmente la Catanzaro Lido - Lamezia potrebbe essere "salvata" proprio dall'aeroporto...


Per approfondire la tematica e le tre proposte, rimandiamo alla lettura del post Catanzaro Lido - Lamezia Terme: qualche idea per "decollare"

Prima di chiudere il post vorremmo mettere al corrente il nostro vasto popolo di lettori, di due importante iniziative in corso di svolgimento ed in preparazione. Partiamo con la nota e sempre più incisiva Vertenza Ferrovie in Calabria, partita lo scorso 26 novembre con una manifestazione a Catanzaro Città, con coinvolgimento di sindaci, comitati di pendolari e cittadini comuni, e che è proseguita con un'imponente raccolta di oltre 1400 firme in circa tre mesi: un ottimo risultato!
Giorno 21 febbraio alla stazione di Reggio Calabria S.Caterina sono state presentate le firme e sono stati delineati i prossimi passi da compiere per evitare l'ecatombe del servizio ferroviario in Calabria. Di seguito pubblichiamo il comunicato del Prof. Domenico Gattuso, ideatore e promotore dell'iniziativa:

Martedi 21 Febbraio 2012, a Reggio Calabria, presso la Stazione di Santa Caterina (Sede dell’Associazione "Incontriamoci sempre”) abbiamo presentato pubblicamente le 4.363 firme raccolte sul territorio regionale a sostegno della Petizione “Vertenza Ferrovie in Calabria”. A breve consegneremo la Petizione e le firme al Presidente della Regione Calabria.

L’esito della battaglia non appare però scontato e quindi continueremo la campagna di sensibilizzazione con nuove iniziative. In particolare abbiamo deciso di muoverci attraverso:

A) la raccolta di 100 Delibere comunali di adesione alla Petizione; si tratta di contattare sindaci e assessori comunali in tutta la regione, a cominciare da quelli di nostra conoscenza proponendo loro di discutere in Giunta o in Consiglio la nostra Petizione e di deliberare l’adesione alla stessa, in modo analogo a quanto fatto dalle AC di Locri, Bianco e Ardore (in tal senso si allega copia della Petizione e della Delibera di Locri);

B) una Class Action; l’idea è stata avanzata dall’Avv.Bianca Gerace ed abbiamo deciso di sostenerla; non è onerosa, potrebbe essere firmata anche da associazioni e potrebbe produrre risultati interessanti in rapporto alla legislazione vigente; nei prossimi giorni manderò copia del documento e del volantino di pubblicità;

C) una manifestazione pubblica di grande rilievo con personalità di spicco; si sta pensando ad una Conferenza da tenere presso la Facoltà di Ingegneria di Reggio Calabria, coinvolgendo anche Imprese costruttrici di treni, associazioni ambientaliste e culturali; appena possibile daremo maggiori informazioni in merito;

D) un FORUM sul web quale osservatorio specializzato sullo stato delle Ferrovie in Calabria per aggregare le lamentele e le istanze dei cittadini; il FORUM sarà ospitato sul sito web www.sinistraeuromediterranea.it e sarà aperto al pubblico prossimamente.

Circa la tempistica, indicativamente:

A) 100 Delibere comunali: Marzo-Aprile;

B) Class Action: Marzo (avvio);

C) Manifestazione pubblica: Maggio;

D) Forum: Marzo-Giugno.

Al termine di ciascun periodo si farà il punto e si presenteranno i risultati.

Noi crediamo occorra aggregare tutte le forze che condividono la nostra vertenza a partire dai comitati spontanei di pendolari, dalle forze sindacali, dalle associazioni culturali e ambientaliste, dai Comitati di difesa dei diritti degli utenti.

Anche il tuo contributo può essere importante. Segnalaci perciò disponibilità/ interesse sulle 4 iniziative ed in particolare un tuo impegno (ad esempio un’azione di contatto con sindaci). Impegnati inoltre a divulgare questo messaggio tra i tuoi conoscenti ed amici. Invita altri ad aderire al sito FB “Ferrovie in Calabria. Una partita da non perdere” ed a partecipare al Forum sul sito della SEM.

Dobbiamo perseverare con la lotta e distribuire gli sforzi nello spazio e nel tempo. Dacci una mano!! Un abbraccio - Domenico Gattuso

E noi di Ferrovie in Calabria, come sempre di mani ne daremo non una, ma entrambe...con la speranza che tanti altri cittadini calabresi, comunità locali ed organizzazioni facciano lo stesso. Non per fare un favore a noi, ma per il bene della collettività (quindi anche di se stessi!) e delle generazioni future, che si spera non siano costrette a ricostruire da zero un sistema di trasporto pubblico distrutto dalle precedenti.

Altro importantissimo evento che si terrà il 4 marzo, è la Giornata Nazionale delle Ferrovie dimenticate: in Calabria si svolgerà un'interessante escursione in mountain bike sul sedime della dismessa linea FCL Crotone - Petilia Policastro. Contemporaneamente alla stazione di San Nicola Silvana Mansio verrà organizzata dal ristorante "La Locomotiva" e da Legambiente una mostra fotografica e di documenti d'epoca all'interno del locale del capostazione. Nel pomeriggio, a partire dalle 17:30, si svolgerà inoltre una escursione sulla neve, seguendo la linea ferrata nei pressi della stazione di San Nicola...raccomandiamo di partecipare a queste bellissime iniziative!!


 
Il primo blog dedicato al trasporto ferroviario in Calabria...by Roberto Galati...email - msn: exp826@hotmail.it