I contenuti di Ferrovie in Calabria sono a disposizione di tutti, ma a condizione che, se sfruttati, siano accompagnati dall'indicazione della fonte (blog o autore dei testi/fotografie). Tutto il materiale ivi pubblicato è protetto da Copyright, perciò per evitare situazioni incresciose vi preghiamo di seguire questa piccola regola. Buon Viaggio!

• 14/10/14 • La mancanza di energia per l'alimentazione elettrica, sulla linea Paola - Cosenza, causa l'arresto improvviso di un treno nella galleria Santomarco: si è trattato della simulazione di criticità, tenutasi stanotte all'interno della lunga galleria posta sulla ferrovia Paola - Cosenza. Qui la news di ANSA Calabria • 13/10/14 • Trenitalia: a partire dal 15 ottobre verrà ripristinato il treno Regionale 22664 Reggio Calabria Centrale (11.30) - Rosarno (12.50), mentre verrà soppresso, solo nella giornata del 15 ottobre, il Regionale 22653/22654 Melito PS (6.45) - Rosarno (8.45). Qui il comunicato di Fsnewss • 04/10/14 • Si è tenuto nella giornata del 2 ottobre, l'open day alla stazione RFI di Fuscaldo, i cui ambienti non più utili ai fini dell'esercizio ferroviario, sono stati assegnati alla locale cooperativa agricola "Il Segno": prosegue quindi anche in Calabria, il programma di Rete Ferroviaria Italiana che prevede il recupero e l'affidamento a fini sociali delle stazioni parzialmente o totalmente dismesse. Qui la news • 29/09/14 • Si terra alla stazione RFI di Bova Marina, giorno 9 ottobre, un nuovo sit-in di protesta contro il declassamento della ferrovia Jonica. Clicca qui per aderire all'evento su facebook • 22/09/14 • Taglio delle stazioni sulla ferrovia Jonica: l'assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, scrive ad RFI per chiedere rassicurazioni sul progetto di ridimensionamento, in vista di una riorganizzazione dell'orario regionale lungo la linea Jonica. Qui il comunicato • 13/09/14 • Pubblicati sulla nostra pagina gli orari dei servizi ferroviari Ferrovie della Calabria previsti a partire dal prossimo 15.09.2014. Vedi qui • 12/09/14 • Il fabbricato viaggiatori della ormai dismessa fermata di Curinga (posta sulla linea Tirrenica tra Lamezia Terme ed Eccellente), è stato ufficialmente attribuito da RFI, ad uso gratuito del Comune. Qui la delibera del consiglio comunale • 09/09/14 • Domani, 10.09.2014, il candidato per le Regionali con il Centrosinistra Oliverio si recherà nella stazione delle Ferrovie della Calabria di Soveria Mannelli, dalla quale partirà alla volta di Catanzaro a bordo del treno 17 delle 10.25. Arrivato a Catanzaro incontrerà a via Milano i lavoratori e sindacalisti delle FC e dell'AMC di Catanzaro. Leggi qui
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29 gen 2013

Autostrade Viaggianti calabresi: utopia o possibile realtà?

Sono trascorsi ormai quasi sette anni da quel lontano ottobre 2006, quando la società Trans Truck Train istituiva, dopo numerose corse prova dei carri merci specifici, un interessante servizio di Autostrada Viaggiante tra l'interporto di Dittaino, in provincia di Enna, e quello di Bologna San Donato. Tre corse alla settimana, che permettevano a centinaia di autoarticolati di percorrere le pericolose (ed intasate...) arterie stradali del centro e sud Italia...con particolare riferimento alla disastrata A3 Salerno - Reggio Calabria: 630 Euro per trasportare un tir dal cuore della Sicilia ad uno dei poli strategici del Nord Italia, con prezzo inclusivo di sistemazione dell'autista in vettura cuccette, con tanto di prima colazione al mattino, per un totale di 22 ore di viaggio. Forse gli eccessivi tempi di percorrenza, e non di meno il prezzo tutto sommato non proprio economico, fecero purtroppo sfumare quasi sul nascere questa interessante idea.

Noi di Ferrovie in Calabria abbiamo però pensato di riproporre questo interessante servizio, attestandolo però a Lamezia Terme Centrale nel locale scalo intermodale: sicuramente i costi per le imprese (sia ferroviarie che lo gestiscono e sia quelle di autotrasporto che se ne dovrebbero servire) si ridurrebbero notevolmente: minore richiesta di tracce orarie, e non di meno assenza del traghettamento sullo Stretto, con annesse manovre di scomposizione ricomposizione dei convogli. Inoltre si riuscirebbe a concentrare a Lamezia Terme sia il traffico pesante proveniente e con destinazione Sicilia, sia quello originario dalla Calabria stessa. In realtà Villa San Giovanni per il traffico prettamente siciliano sarebbe stata ottimale, ma sono purtroppo assenti adeguate strutture intermodali per il carico e scarico dei tir: queste ultime sarebbero però presenti nel più grande scalo di S.Ferdinando, adiacente al Porto di Gioia Tauro. Una struttura d'avanguardia, ma purtroppo attualmente in stato di forte abbandono, e che necessita di importanti lavori di adeguamento, specie per quanto riguarda il piano dei binari e dei raccordi: ne abbiamo parlato qualche mese fa in questo post. Unica alternativa, tra l'altro anche facilmente accessibile dall'Autostrada A3, è appunto lo scalo intermodale di Lamezia Terme Centrale, al momento anch'esso decisamente sottoutilizzato, ma che sta conoscendo negli ultimi periodi un certo fermento del trasporto merci: un buon risultato, specie se pensiamo che nel 2009 era ormai dato per spacciato.

Vista aerea dello scalo intermodale di Lamezia Terme Centrale.










I collegamenti da noi ideati sarebbero i seguenti:

- Lamezia Terme Centrale - Bari Lamasinata;
- Lamezia Terme Centrale - Trento Roncafort;
- Lamezia Terme Centrale - Novara Boschetto.

Il primo, da effettuarsi quotidianamente ad eccezione dei giorni festivi, sarebbe utilissimo in quanto intercetterebbe l'intero traffico pesante su gomma che dalla Sicilia e Calabria si sposta verso il versante adriatico: in tal modo si eviterebbe di percorrere parte della A3 Salerno - Reggio Calabria, e della relativa superstrada SS534 di collegamento tra Cosenza e Sibari, ed in seguito la SS106 Jonica da Sibari fino a Taranto, e di nuovo autostrada (A14) fino a Bari. L'instradamento sarebbe via San Lucido Marina - Bivio S.Antonello - Sibari - Bellavista - Gioia del Colle. Questa la traccia oraria:


TEC 58426

Lamezia Terme Centrale: 05.00
Sibari: 06.53
Metaponto: 08.18
Bellavista: 08.53
Bari Lamasinata: 10.20

Tot percorrenza: 5 ore e 20 minuti.

In senso dispari invece, il TEC 58427 avrebbe invece la seguente traccia:

Bari Lamasinata: 18.00
Bellavista: 19.20
Metaponto: 20.00
Sibari: 21.07
Lamezia Terme Centrale: 23.15

Totale percorrenza: 5 ore e 15 minuti.

Percorrenza ben più lunga invece per il TEC 58420 (ricordiamo che la sigla "TEC" indica un treno merci per Trasporti Europei Combinati, destinati appunto a casse mobili e/o semirimorchi stradali) tra Lamezia Terme Centrale e Trento Roncafort, scalo di interscambio con le Autostrade Viaggianti per Wörgl (Austria), e recentemente anche per Ratisbona (Germania): ovviamente sarebbe utile in gran parte per gli autotreni destinati a località del nord-est d'Italia. Anche in questo caso abbiamo studiato la traccia oraria in senso pari:

Lamezia Terme Centrale: 20.30 
Cancello: 00.06
Roma Smistamento: 03.02
Arezzo: 05.25
Bologna S.Donato: 07.36
Trento Roncafort: 10.20

Totale percorrenza, 13 ore e 50 minuti. Si effettua il lunedì, mercoledì e venerdì.

In senso dispari, invece, il TEC 58421, avrebbe la seguente percorrenza:

Trento Roncafort: 17.30 
Bologna S.Donato: 20.05 
Arezzo: 22.25 
Roma Smistamento: 00.51
Cancello: 03.38 
Lamezia Terme Centrale: 07.15

Totale percorrenza, 13 ore e 45 minuti. Si effettua il martedì, giovedì e sabato.

Crediamo sia ovviamente superfluo scendere nello specifico sull'enorme distanza risparmiata su strada, analoga più o meno a quella che intercorre tra Lamezia Terme Centrale e lo scalo di Novara Boschetto, terza coppia da  noi ideata, che in questo caso servirebbe invece il nord ovest italiano, e che permetterebbe inoltre l'interscambio con le Autostrade Viaggianti che da Novara raggiungono Friburgo, in Germania.


Ecco quindi la traccia del TEC 58424 Lamezia Terme Centrale - Novara Boschetto:

Lamezia Terme Centrale: 20.30 
Cancello: 00.00 
Roma Smistamento: 02.22 
Arezzo: 04.40 
Bologna Fiere: 06.48 
Piacenza: 08.19 
Novara Boschetto: 10.05

Totale percorrenza: 13 ore e 35 minuti. Si effettua il martedì, giovedì e sabato.

In senso opposto, invece, abbiamo il TEC 58425:

Novara Boschetto: 19.05 
Piacenza: 20.39
Bologna Fiere: 22.09 
Arezzo: 00.21
Roma Smistamento: 02.46
Cancello: 05.12 
Lamezia Terme Centrale: 08.50

Totale percorrenza: 13 ore e 55 minuti. Si effettua il lunedì, mercoledì e venerdì.


Su tutte e tre le coppie di treni, verrebbero utilizzati i moderni carri Saadkms ad otto assi di Trenitalia (o di tipo similare di proprietà di altre imprese ferroviarie), che permettono il trasporto di autotreni del peso massimo di 40 tonnellate, e carreggiata massima di 2540 mm: gli autisti viaggerebbero in vettura a cuccette (attualmente anche alcune autostrade viaggianti con origine/destinazione Trento viaggiano con in composizione cuccette UIC-X C6 di Trenitalia), utilizzabile anche in posizione giorno per il collegamento diurno Lamezia Terme  - Bari. 

I carri sopracitati, tra agosto e settembre 2006, fecero già tappa a Lamezia Terme, durante le corse prova effettuate poco prima dell'avvio dell'effimera autostrada viaggiante tra Dittaino e Bologna. Una testata girevole dotata di organi di trazione e repulsione sul primo e sull'ultimo vagone, permette di ripristinare la regolamentare testa e coda del treno.

Particolare della giunzione che permette il passaggio dei tir tra un carro e l'altro.






























            Per quanto riguarda i costi, calcolando che la "vecchia" Dittaino - Bologna arrivava a costare 630 euro per un tir (ricordiamo la presenza dei maggiori spese per il traghettamento e manovre varie a Villa S.G e Messina), riteniamo che le Lamezia Terme Centrale - Novara e Lamezia Terme Centrale - Trento, possano ruotare attorno ad un prezzo di poco inferiore ai 600 euro, mentre circa 300 per il percorso Lamezia Terme Centrale - Bari Lamasinata.
Ma prima di chiudere il post, è doverosa un'ultima nota: è ormai da mesi che da vari rappresentati politici calabresi giungono proposte su un debutto delle Ferrovie della Calabria sulla rete RFI: come ricordiamo, la nostra impresa, ormai completamente regionale, è dotata di certificati di sicurezza e personale di macchina abilitato alla condotta sulla rete nazionale a scartamento ordinario. Una simile iniziativa potrebbe dare finalmente slancio (e non pochi introiti...) ad un'azienda che con enormi difficoltà sta cercando di superare una terribile crisi finanziaria che ormai da troppo tempo la attanaglia: non sarebbe una cattiva idea rispolverare la vecchia alleanza tra le FC e l'impresa pugliese GTS (General Transport Service), che fino a non molto tempo fa gestiva la trazione di alcuni treni merci per trasporto container tra San Ferdinando e Bari Lamasinata, con condotta dei convogli tra il porto taurense e Lamezia Terme Centrale proprio con personale delle Ferrovie della Calabria...che magari nel frattempo potrebbero dotarsi di materiale di trazione proprio.
Solo sogni da appassionati? Probabilmente no, visto e considerato che in molte altre realtà regionali e private italiane si sono già realizzati, seppur con non poche difficoltà...

25 ago 2012

Porto di Gioia Tauro: l'ennesimo proclama.



In pieno periodo estivo (anche Ferrovie in Calabria va in ferie!) ed in relativa carenza di argomenti da trattare, riportiamo di seguito un documento pubblicato alcuni giorni fa sul sito internet della Regione Calabria, a proposito di un ennesimo tentativo, se così possiamo definirlo, di rilanciare i traffici del porto di Gioia Tauro:

L’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi ha annunciato con soddisfazione l’adozione, da parte della Giunta regionale presieduta dal Governatore Scopelliti, della delibera di approvazione delle direttive di attuazione denominate “Piano di azione per lo sviluppo dell’Area di Gioia Tauro” – Linea di Azione 2 “Sostegno allo sviluppo dell’intermodalità e del trasporto ferroviario”.Un atto assunto in aderenza a quanto dettato dalla normativa regionale che prevede l’attivazione di una serie di iniziative mirate allo sviluppo dell’area di Gioia Tauro, attraverso la quale la Regione Calabria ha inteso individuare priorità e indirizzi per sostenere lo sviluppo produttivo dell’area e del sistema portuale, prevedendo uno stanziamento complessivo di otto milioni di euro a valere sulle risorse del bilancio regionale.La linea di Azione 2, la cui dotazione finanziaria ammonta a due milioni di euro, è prevista nell’ambito del Piano di azione per lo sviluppo dell’area di Gioia Tauro, già approvato con precedente delibera. Come spiega l’Assessore Caridi “si tratta di una Linea di Azione finalizzata a individuare priorità e indirizzi per sostenere lo sviluppo produttivo dell’area di Gioia Tauro e del sistema portuale e, nello specifico, a favorire la diversificazione delle modalità di trasporto terrestre delle merci da e verso l’area, rafforzando le strutture e i servizi logistici connessi al trasporto ferroviario.Con questo intervento la Giunta Regionale intende riequilibrare il sistema di trasporto delle merci sviluppando il trasporto ferroviario intermodale e tradizionale, ridurre l'inquinamento ambientale e incrementare la sicurezza della circolazione.“Al fine di favorire lo sviluppo dell’area portuale di Gioia Tauro - secondo l’Assessore Caridi - si è puntato ad alcuni obiettivi specifici tra cui: sostenere la crescita dei traffici ferroviari aggiuntivi rispetto all’annualità precedente, che rimangano in esercizio anche dopo la cessazione della contribuzione, incentivando anche i collegamenti di corto e medio raggio che hanno come origine e/o destinazione un nodo regionale, ovvero collegamenti intraregionali e interregionali con regioni confinanti. Questa azione si propone altresì di incentivare sia il traffico ferroviario intermodale sia il traffico ferroviario tradizionale, in quanto entrambi funzionali alle vocazioni del sistema produttivo locale e regionale, come pure di incentivare traffici di treni completi in quanto modello più funzionale alla costruzione di un traffico efficiente e sostenibile.Le agevolazioni previste dalle direttive approvate dalla Giunta sono rivolte alle imprese logistiche e ferroviarie, singolarmente, in consorzio o cooperativa, regolarmente costituite e aventi sede legale in uno degli Stati membri dell’UE che organizzano il trasporto ferroviario per e da l’area portuale di Gioia Tauro.Le attività ammesse a contributo dovranno riguardare la realizzazione di servizi aggiuntivi rispetto all’anno precedente, di trasporto ferroviario intermodale o tradizionale a treno completo, con origine e/o destinazione presso il nodo ferroviario di Gioia Tauro. L’importo massimo complessivo del contributo annuale concesso ad ogni impresa beneficiaria è pari a 400.000 euro se i servizi aggiuntivi hanno la durata di un anno; 600.000 euro per due anni ed 800.000 euro se la durata è di tre anni.“Si tratta – ha concluso Caridi - di un provvedimento che, in aderenza al programma del governo regionale, guarda al sostegno del sistema portuale e retroportuale, prevedendo interventi che consentiranno di rafforzare la struttura imprenditoriale e produttiva locale, di potenziare i servizi di intermodalità, promuovendo un maggiore utilizzo della rete ferroviaria da parte delle imprese e contenendo il trasporto su gomma, nonché di rendere maggiormente competitivo il sistema portuale, accrescendone e intensificandone le attività e i servizi”.

Sicuramente una lodevole iniziativa quella di incentivare le imprese ferroviarie che dovrebbero effettuare la trazione dei teoricamente numerosissimi treni merci intermodali e non, con origine e destinazione San Ferdinando. Ottimo anche il proposito di puntare sul traffico merci tradizionale a breve-medio raggio, e non solo su quello intermodale su lunghe distanze.
Peccato però che questo non sia il primo dei "buoni propositi", visto che ormai da anni siamo abituati ad ascoltare e leggere decine di proposte che in alcuni casi diventano addirittura delibere regionali! Con tutte le sovvenzioni ed i potenziamenti che in teoria dovrebbero essere stati effettuati fino ad ora, il porto di Gioia Tauro e conseguentemente lo scalo di San Ferdinando, dovrebbe generare un traffico ferroviario di livello pari se non superiore a quello di porti come Genova o Napoli, visto e considerato che si tratterebbe di uno dei porti principali dell'intero Mediterraneo. Non è ovviamente così, anzi addirittura, come ribadito più volte in post pubblicati precedentemente, le poche imprese ferroviarie che fino ad ora hanno tentato questa "avventura calabrese" (ci riferiamo in particolare a Rail Traction Company e General Transport Service), sono metaforicamente fuggite a gambe levate, con locomotori e personale al seguito. I motivi sono semplici: infinite attese dei convogli davanti ai cancelli portuali, inspiegabilmente impresenziati o con personale che appare e scompare in modo non ben definito, e pessime condizioni dell'armamento dei binari interni allo scalo intermodale e dei raccordi verso i terminal container (non sono stati rari gli svii dei locomotori).
A proposito di imprese ferroviarie: ricordate la famosa CRIL, Calabria Railway Intermodal Logistic? Ne avevamo parlato lo scorso inizio Gennaio, quando il Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa aveva chiesto alla Regione Calabria di finanziare con ben 900 milioni di Euro di fondi comunitari, la costituzione di un'impresa ferroviaria tutta calabrese, le cui locomotive sarebbero state costruite dall'AnsaldoBreda di Reggio Calabria. La sede ovviamente sarebbe stata a Gioia Tauro, e la maggior parte dei traffici avrebbe avuto origine e destinazione lo scalo di San Ferdinando. E tutto questo accadeva mentre la pugliese GTS, come già detto, abbandonava la Calabria a causa dei problemi sopracitati...e forse anche per qualcosa di più grave.

Perciò nient'altro che vaghe idee campate in aria, utili magari a distribuire qualche milione di Euro in progetti che mai si concretizzeranno: è più che evidente il tentativo, ormai maldestro, di evitare che il traffico ferroviario merci (ed anche passeggeri, anche se questo è un altro lungo discorso!) possa decollare in Calabria, ed ovviamente il porto di Gioia Tauro, che dovrebbe essere il maggiore "mittente e destinatario" di treni, è uno degli emblemi.
Rimaniamo in attesa (probabilmente eterna) dell'enorme ressa di imprese ferroviarie pronte ad effettuare decine di convogli dopo questa ennesima delibera!

Una E483 di GTS in sosta a Lamezia Terme Centrale, durante il periodo delle corse prova congiunte, anche con personale di macchina delle Ferrovie della Calabria.

24 feb 2012

14/10/06 - 14/10/11: Memorabilia di Ferrovie in Calabria! (4)



Come promesso, proseguiamo con i post celebrativi per il compimento dei 5 anni di attività di Ferrovie in Calabria, compiuti lo scorso 14 ottobre: in verità con un pò di ritardo (visto che sono trascorsi più di 4 mesi dal "compleanno"!), ci dedicheremo oggi agli eventi principali che hanno caratterizzato l'anno 2010: ricordiamo che potete consultare i precedenti post dedicati agli anni precedenti cliccando su questi link:- Memorabilia 2006/2007

Diamo adesso il via ai ricordi del "contrastato" 2010, caratterizzato da una certa alternanza tra ottime e "tragiche" notizie...

GENNAIO: aprivamo il nuovo anno con un post dedicato alle assegnazioni delle locomotive diesel D345 in Calabria, lamentando una quasi totale estinzione di questo gruppo a causa dell'ormai scomparsa dei servizi Cargo sulla Jonica...nessuno poteva immaginare che due anni dopo la stessa fine delle D345 l'avrebbero fatta anche le D445, ridotte ormai a non più di tre unità attive e massimo altre cinque assegnate ai carri soccorso o per riserva...
Ma nessuno poteva immaginare che le grandi protagoniste (purtroppo in questo caso non molto positivamente), sarebbero state le Ferrovie della Calabria: la sera del 27 gennaio, a causa delle intense precipitazioni atmosferiche, l'ormai famoso viadotto posto tra le stazioni di San Pietro Apostolo e Cicala, veniva divelto dalla furia del sottostante fiume Corace in piena: solo grazie alla pronta azione del macchinista è stato possibile evitare una tragedia assicurata. Vicenda simile, guarda caso, a quella accaduta quest'anno, a novembre, sulla Catanzaro Lido - Lamezia di RFI, con il crollo di un viadotto tra Marcellinara e Feroleto Antico: anche in questo caso la fortuna ha voluto che l'ALn668 (deragliata) riuscisse ad attraversare il ponte ormai instabile, e crollato dopo pochi istanti: anche questa volta un miracolo, con un bilancio di solo qualche contuso!

Il ponte di San Pietro Apostolo dopo il crollo...ci vorrà un anno e mezzo per ricostruirlo e ripristinare l'importantissimo servizio ferroviario tra Catanzaro Città e Soveria Mannelli!! Vogliamo ricordare ovviamente Alessandro Chianello, dipendente della ditta Francesco Ventura, che tragicamente ha perso la vita durante i lavori di demolizione dei resti del vecchio manufatto: il nuovo viadotto è stato dedicato a lui.

Ma dalle FC non solo brutte notizie per fortuna: proseguono le corse prova dei complessi Stadler, ed iniziano ad esserci piacevoli "apparizioni" anche all'aeroporto di Lamezia Terme!

FEBBRAIO: apertura del nuovo mese con il botto: riceviamo l'autorizzazione a pubblicare su Ferrovie in Calabria le fotografie del primo complesso Stadler DE M4c 501, all'interno delle officine di Cosenza Vaglio Lise!



A Febbraio ci siamo anche soffermati a pubblicare e riflettere a proposito di un mastodontico studio della Regione Calabria, a proposito del potenziamento della rete ferroviaria Regionale: tra le proposte più fantasiose era possibile trovare quella della costruzione di un raccordo ferroviario tra la stazione di Thurio ed il porto di Corigliano Calabro, ma erano previsti anche altre interessanti e più utili progetti, come la velocizzazione della ferrovia Jonica con istituzione del rango C, velocizzazione degli itinerari di stazione, elettrificazione del tratto Lamezia Terme Centrale - Catanzaro Lido - Crotone, e costruzione della variante di Cutro. Per la Tirrenica si parlava di adeguamento delle gallerie per consentire il transito di treni intermodali con casse mobili di tipo High Cube, ristrutturazione della Galleria Coreca (forse unica opera eseguita e terminata da qualche mese), varianti varie e ricostruzione del ponte sul fiume Petrace a Gioia Tauro...senza dimenticare i progetti per la mobilità urbana di Catanzaro (Pendolo e raddoppio della linea FC tra Catanzaro Lido e Catanzaro Sala) e Cosenza (tranvia per Rende Unical). Per saperne di più, ecco il link per rileggere il post!
Ma ovviamente, come tradizione insegna, mentre sulla carta si progettano ferrovie verso la Luna e si promettono potenziamenti che risolverebbero definitivamente tutti i problemi, la ferrovia reale precipita sempre di più nel baratro: a metà febbraio arriva la tristissima notizia della soppressione definitiva degli InterCity Notte 751/753-750/752 Reggio Calabria Centrale - Milano Centrale e vv via Mileto e via Roccella e l'analogo ICN 766/768-763/761 da/per Torino Porta Nuova, oltre a vari Espressi periodici su Reggio Calabria: è l'inizio della fine dei treni notturni in Italia...però nessuno (o quasi...) all'epoca poteva prevedere che nel 2012 la ferrovia Jonica avrebbe perso tutti i collegamenti a lunga percorrenza, e dalla Sicilia e dalla linea tirrenica calabrese non sarebbe più stato possibile raggiungere Firenze, Bologna, Venezia, Milano e Torino
senza cambi durante il viaggio...

L'ICN 763 Torino Porta Nuova - Reggio Calabria via Roccella Jonica alla stazione di Soverato, una delle ultime volte...notare la composizione ridotta a tre carrozze, con una sola vettura posti a sedere: già dall'autunno 2009 i due ICN viaggiavano con meno carrozze sia via Jonica che via Tirrenica...

MARZO: le risposte a questi improvvisi tagli non si fanno attendere, e già il 2 marzo viene organizzata da tutti i sindacati a Locri una manifestazione contro un simile affronto alla Calabria: partecipiamo anche noi di Ferrovie in Calabria...si nutrono tante speranze, che purtroppo rimarranno vane. Ed il peggio non era ancora arrivato...


Altre manifestazioni si tennero a Badolato il 4 marzo, ed a Reggio Calabria Centrale il 6 marzo, con replica il 23: La Calabria Protesta!
A seguito del taglio degli InterCity Notte, sulla Tirrenica vennero istituiti due Espressi solo letti e cuccette, effettuati con la stessa composizione degli Espressi tutto-notte siciliani ex "Trinacria" e "Treno del Sole" per Milano Centrale e Torino Porta Nuova, ed in Calabria ricalcano più o meno le stesse tracce dei soppressi ICN. Vengono istituiti da Lamezia Terme Centrale a Reggio Calabria Centrale due coppie di treni Regionali più o meno in coicidenza a Lamezia con i "nuovi" Espressi: composizione? Una ALn668 singola...
Sul versante del trasporto merci, si segnala l'istituzione di un collegamento intermodale tra il porto di Gioia Tauro tramite lo scalo di San Ferdinando, e Bari Lamasinata, gestito dall'impresa pugliese GTS: ecco la E483 052 a Lamezia Terme Centrale, in questa immagine di Pasqualino Placanica:


Sulle FC devastate dal maltempo in più punti sulla Catanzaro Città - Cosenza, si tenta di riorganizzare il servizio per quanto possibile.

APRILE: pubblicati finalmente i progetti di massima della futura metropolitana di Catanzaro: addirittura sono presenti dei rendering delle stazioni del Pendolo e della ristrutturazione (un pò discutibile...) della stazione FC di Catanzaro Lido: clicca qui per leggere il post completo.


Ma sempre per rimanere in tema FC, giorno 22 aprile verrà ricordata come una data storica: la mitica Emmina M1-37 dopo 40 anni lascia Catanzaro Lido: destinazione Piano Lago, officine TCC. Obiettivo ristrutturazione estetica e funzionale...già, ma quando i fondi lo permetteranno...e fino ad oggi, purtroppo, è evidente che non lo abbiano permesso!



Intanto alle officine di Vaglio Lise proseguono i lavori sulla vaporiera 353: almeno in questo caso, per fortuna, possiamo ritenere appartenente al passato questa foto. La locomotiva è finalmente tornata in servizio, in attesa di effettuare i treni speciali, che in verità al momento non si intravedono all'orizzonte.


Una piccola buona notizia (seppur temporanea...), da parte di Trenitalia: il 25 aprile viene istituita una nuova coppia di Eurostar AV 9381/9368 da Roma Termini verso la Calabria e ritorno, anche se limitata a Lamezia Terme Centrale, ed effettuata con ETR485: purtroppo non avrà il successo sperato, a causa degli orari di arrivo e partenza da Lamezia decisamente poco comodi, ma in particolare per la totale assenza di integrazione con i servizi Regionali dalla Jonica e dalla Tirrenica Sud, che avrebbero permesso riempimenti decisamente molto maggiori.



MAGGIO: Ferrovie della Calabria ancora in primo piano: vengono consegnati altri due complessi Stadler, e cioè i DE M4c 502 e 503, rispettivamente a Cosenza e Catanzaro. Per saperne di più: L'invasione degli Stadler!


Piena attività anche alla TCC di Mangone, dove sono in corso i lavori di revamping del rimorchio RA 1017: prove in officina anche per i due complessi Stadler 501 e 502 assegnati a Cosenza.


Rete RFI: nuove imprese private si affacciano in Calabria, e questa volta tocca a CFI, Compagnia Ferroviaria Italiana, in consorzio con l'impresa Linea, con un nuovo collegamento internazionale per trasporto legname dall'Austria all'interporto di San Ferdinando.
A maggio 2010 parte la rubrica di Ferrovie in Calabria "Foto dal passato": ecco il primo appuntamento!

GIUGNO: a giugno inauguriamo una seconda rubrica, di più breve durata: "Leggende metropolitane...e suburbane!", dove discutere sul futuro del trasporto Regionale ed urbano in Calabria. Primo appuntamento dedicato a Catanzaro ed hinterland.
Viene trasferita a Taranto, dopo lunghe peripezie, una delle ultime UIC-X miste da tempo accantonata a Cosenza Vaglio Lise, assegnata anche grazie alla collaborazione di "Ferrovie in Calabria" all'associazione ATSP: entrerà in asset rotabili storici, evitando così la demolizione.

La UIC-X mista appena giunta a Taranto: abbandonato l'XMPR deteriorato dal tempo e dai graffiti, oggi veste la livrea grigio ardesia!

Sempre a proposito di rotabili storici, il 3 giugno ricorre il primo anno dalla "liberazione dell'Emmina", a Catanzaro Lido: un post ormai storico, che oggi assume anche un connotato triste e malinconico...

Orario estivo 2010: praticamente nessun cambiamento rispetto a quello di dicembre 2009 e della disastrosa VCO del primo marzo, che portò al taglio degli InterCity Notte in Calabria: "FS: nuovo orario in vista"

LUGLIO: evento principale di questo mese è ovviamente la Seconda Conferenza dei Servizi delle Ferrovie della Calabria, tenutasi a Catanzaro giorno 19. In una insolitamente piovosa mattinata, vengono presentati al pubblico ed alle autorità anche i nuovi complessi Stadler!

Durante la conferenza, all'Hotel Guglielmo a Catanzaro Città.

Vengono soppressi gli ultimi treni in orario tra Cosenza e Spezzano della Sila, ultimo tratto attivo della linea per San Giovanni in Fiore...
Trenitalia: ritorna in servizio la ALn668 1010, per lungo tempo rimasta accantonata e semi-demolita al DL di Catanzaro Lido a seguito di un principio di incendio. Novità anche per i treni Regionali, con ritorno delle composizioni a materiale ordinario con D445 ed UIC-X DTR, esclusivamente nei giorni festivi e nel periodo estivo: si trattava della coppia Reg 8453-8446 Catanzaro Lido - Reggio Calabria Centrale e vv.


Sempre a luglio, Ferrovie in Calabria viene addirittura menzionato sul quotidiano "La Repubblica", a seguito delle proteste sul taglio degli InterCity Notte in Calabria!

AGOSTO: poche novità in un mese prettamente "vacanziero" come agosto: si segnala la costruzione di un nuovo binario alla rimessa FC di Catanzaro Città, per ospitare al chiuso tutti e tre i complessi Stadler. Partono anche i lavori di ristrutturazione di un carrellino di servizio, da anni accantonato nei pressi della rimessa FC di Catanzaro Lido. Autori dell'impresa, ovviamente, i soliti "salvatori dell'Emmina"!



SETTEMBRE: anche in questo mese le grandi protagoniste sono le Ferrovie della Calabria! Si iniziano ad intravedere i primi progressi sulla revisione della vaporiera 353, mentre viene completato il revamping della M4c 352...ma ad oggi, questa automotrice assegnata a Catanzaro, si trova ancora a Cosenza! Clicca qui per leggere il post.




FS: il 12 settembre viene soppressa la coppia di Eurostar AV Lamezia Terme Centrale - Roma Termini e vv per scarsa frequentazione, come già accennato: qui un approfondimento.

OTTOBRE: ancora FC in prima linea. L'11 ottobre vengono inaugurati i nuovi complessi Stadler a Catanzaro Città, con la presenza delle autorità: alla fine il 19 luglio la visita saltò a causa del maltempo. Qui il post completo.


Sempre ad ottobre la Regione Calabria stanzia ben 459 milioni di Euro per il potenziamento del Porto di Gioia Tauro, in particolare per le infrastrutture ferroviarie. Risultato? Nel 2012 nessun treno merci parte ed arriva più da uno dei più importanti porti d'Europa e del Mediterraneo. Ma si sa, siamo in Calabria...
Ottobre 2010 è anche un mese quasi "storico", perchè si dà inizio alla nostra crociata a favore della stazione ferroviaria di Reggio Calabria Marittima, vergognosamente e volutamente dismessa per favorire il trasporto su gomma sia passeggeri che merci: questo il primo post dedicato alla vicenda.

NOVEMBRE: partono i lavori di risanamento dell'armamento sul tratto Catanzaro Lido - Catanzaro Sala delle FC, con sostituzione di rotaie e traversine, anche a seguito degli ennesimi danni causati dal maltempo, che portano alla chiusura del tratto in cremagliera Catanzaro Sala - Catanzaro Città ed istituzione di autocorse sostitutive sul tratto interessato.

Un breve treno cantiere dell'impresa Francesco Ventura in sosta a Catanzaro Lido, durante i lavori di sostituzione dell'armamento.

Nuovo post di protesta per la stazione di Reggio Calabria Marittima, in via di smantellamento. Sempre in ambito FS iniziano a circolare le prime voci sul nuovo orario di dicembre: si parla di soppressione dell'Espresso 890/893 Reggio - Roma via Roccella, ed istituzione di un fantomatico notturno da Reggio per Milano/Torino via Adriatica: Trenitalia, nuovo orario in vista...

DICEMBRE: il 12 dicembre arriva, assieme al cambio dell'orario ufficiale FS: soppressi incredibilmente gli Espressi 890/893 Reggio - Roma via Roccella, 953/954 Catanzaro Lido - Roma via Crotone-Metaponto, 905/908 Catanzaro Lido - Torino Porta Nuova via Bari - Bologna, 986/983 Reggio - Bari, 1934/1935 Reggio - Villa SG - Venezia, e l'antenna dell'ex IC Sila Crotone-Cosenza-Paola-Roma: in loro sostituzione tanti assurdi autobus sostitutivi, ed un unico ICN, il 782/787 da Reggio via Jonica, con doppia sezione per Milano e Torino: il fantasma deforme della gloriosa Freccia del Levante. La fine dei grandi treni notturni nord-sud è iniziata.

Ultime partenze per l'Espresso 1934 Reggio Calabria Centrale - Venezia Santa Lucia, che a Villa San Giovanni veniva agganciato alle sezioni principali da Siracusa e Palermo: Reggio perdeva così l'ultimo treno a lunga percorrenza oltre Roma, dopo gli ICN "Scilla" e "Tommaso Campanella", soppressi il primo marzo dello stesso anno.

Ci si può per fortuna consolare con le Ferrovie della Calabria, alle quali viene riconsegnato il rimorchio RA 1017 ristrutturato, mentre proseguono spediti i lavori di revisione della FCL 353...



Un evento interessante caratterizza Reggio Calabria l'11 dicembre: si tratta della Festa di S.Barbara, patrono protettrice dei Vigili del Fuoco: arrivano via ferrovia decine di mezzi storici, che vengono scaricati nel locale scalo merci di Reggio Calabria Centrale, che dopo anni torna ad assaporare la gloria dei bei tempi per qualche giorno...

Termina così un lungo anno, tra tanti dispiaceri, vane proteste, ma sempre con quel pizzico di speranza che ancora oggi non ci abbandona, nonostante tutto. Arrivederci al prossimo appuntamento con i Memorabilia del 2011!

20 mar 2010

Privati in Calabria...

Dopo RTC, la famosa società ferroviaria operante soprattutto al nord italia ed Austria/Germania, anche la pugliese GTS inaugura un nuovo servizio merci intermodale tra Bari Lamasinata e S.Ferdinando e vv. I nuovi treni si effettuano dal primo marzo, classificati come TCS, e vengono instradati via Sibari-S.Lucido Marina. La trazione viene affidata alle moderne locomotive Traxx della Bombardier, in questo caso classificate E483, decorate da un'elegante livrea nera con loghi della GTS. Le corse prova per l'abilitazione del personale sono state effettuate a Febbraio tra S.Ferdinando e Lamezia Terme Centrale, ed addirittura anche tra Lamezia Terme Centrale e Catanzaro Lido, probabilmente con una delle locomotive diesel Mak De 1000 sempre di proprietà GTS...torneranno i treni merci sulla Jonica?

Ecco la E483 052 immortalata in queste due belle foto di Pasqualino Placanica, a Lamezia Terme Centrale.



Per maggiori informazioni visitate il sito internet della società GTS http://www.gtsrail.com/
 
Il primo blog dedicato al trasporto ferroviario in Calabria...by Roberto Galati...email - msn: exp826@hotmail.it