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• 14/10/14 • La mancanza di energia per l'alimentazione elettrica, sulla linea Paola - Cosenza, causa l'arresto improvviso di un treno nella galleria Santomarco: si è trattato della simulazione di criticità, tenutasi stanotte all'interno della lunga galleria posta sulla ferrovia Paola - Cosenza. Qui la news di ANSA Calabria • 13/10/14 • Trenitalia: a partire dal 15 ottobre verrà ripristinato il treno Regionale 22664 Reggio Calabria Centrale (11.30) - Rosarno (12.50), mentre verrà soppresso, solo nella giornata del 15 ottobre, il Regionale 22653/22654 Melito PS (6.45) - Rosarno (8.45). Qui il comunicato di Fsnewss • 04/10/14 • Si è tenuto nella giornata del 2 ottobre, l'open day alla stazione RFI di Fuscaldo, i cui ambienti non più utili ai fini dell'esercizio ferroviario, sono stati assegnati alla locale cooperativa agricola "Il Segno": prosegue quindi anche in Calabria, il programma di Rete Ferroviaria Italiana che prevede il recupero e l'affidamento a fini sociali delle stazioni parzialmente o totalmente dismesse. Qui la news • 29/09/14 • Si terra alla stazione RFI di Bova Marina, giorno 9 ottobre, un nuovo sit-in di protesta contro il declassamento della ferrovia Jonica. Clicca qui per aderire all'evento su facebook • 22/09/14 • Taglio delle stazioni sulla ferrovia Jonica: l'assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, scrive ad RFI per chiedere rassicurazioni sul progetto di ridimensionamento, in vista di una riorganizzazione dell'orario regionale lungo la linea Jonica. Qui il comunicato • 13/09/14 • Pubblicati sulla nostra pagina gli orari dei servizi ferroviari Ferrovie della Calabria previsti a partire dal prossimo 15.09.2014. Vedi qui • 12/09/14 • Il fabbricato viaggiatori della ormai dismessa fermata di Curinga (posta sulla linea Tirrenica tra Lamezia Terme ed Eccellente), è stato ufficialmente attribuito da RFI, ad uso gratuito del Comune. Qui la delibera del consiglio comunale • 09/09/14 • Domani, 10.09.2014, il candidato per le Regionali con il Centrosinistra Oliverio si recherà nella stazione delle Ferrovie della Calabria di Soveria Mannelli, dalla quale partirà alla volta di Catanzaro a bordo del treno 17 delle 10.25. Arrivato a Catanzaro incontrerà a via Milano i lavoratori e sindacalisti delle FC e dell'AMC di Catanzaro. Leggi qui
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29 dic 2013

Ricordando Franco Nisticò...


Lo scopo di questo post non è la mera ricostruzione dei fatti, e di tutte le più o meno vane polemiche successive: vogliamo solo ricordare le battaglie di Franco Nisticò, cittadino badolatese ed ex-sindaco del comune jonico, in difesa della ferrovia Jonica e dell'integrità territoriale della nostra Calabria, contro speculazioni e mega opere inutili o peggio ancora dannose. Proprio durante una manifestazione di protesta contro la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina, a Villa San Giovanni, l'amico Franco ci ha lasciato. Era il 19 dicembre 2009, e l'eredità battagliera del vero e proprio "eroe jonico" è stata colta da tanti movimenti nati successivamente, e con un po' di orgoglio, anche noi dell'Associazione Ferrovie in Calabria ci definiamo "eredi": vogliamo ricordare Franco, ripubblicando un post dell'ormai lontano novembre 2007, che in quel periodo riuscì ad ottenere un incontro pubblico con l'allora Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi. Tante promesse, in gran parte ottenute soprattutto grazie al costante interessamento ed alle forme di protesta anche piuttosto estreme (ma teniamo a ricordare, mai violente) di Franco Nisticò: non dimentichiamo che proprio tra la fine del 2007 e l'inizio del 2008, la ferrovia Jonica tornò a rivedere, seppur appunto per un breve periodo, uno spiraglio di luce, con il ripristino di un collegamento Espresso diurno diretto (Exp 911/914), tra Reggio Calabria Centrale e Bari Centrale via Roccella Jonica - Catanzaro Lido - Crotone (veniva utilizzato lo stesso materiale rotabile del corrispondente Espresso notturno 986/983 sullo stesso percorso, ma instradato via Tirrenica), e la conferma di tutti i servizi a lunga percorrenza interessanti l'intera tratta da Reggio Calabria a Metaponto (che all'epoca non erano certamente pochi, si parlava di ben 9 coppie, di cui due limitate a Catanzaro Lido e 3 a Crotone). Una permanenza purtroppo effimera per l'Espresso 911/914, a causa dell'errata impostazione oraristica del treno, della traccia oraria estremamente larga, e non di meno del mutato interesse politico da parte delle istituzioni regionali e nazionali (ricordiamo, a tal proposito, l'affermazione di Matteoli, che vergognosamente disse che "avrebbe avuto più senso acquistare un'auto a tutti i cittadini della costa Jonica, piuttosto che mantenere un treno tra Reggio Calabria e Bari").
Il 5 novembre 2007 eravamo presenti al Comune di Soverato, in attesa dell'arrivo del Ministro: indimenticabile la stretta di mano con Franco, quando ancora chi gestiva questo blog, aveva poco più di 16 anni...


Si è tenuta ieri sera, nella sala consiliare del Comune di Soverato, un incontro tra i sindaci di molti centri della costa Jonica, ed il Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi. La conferenza è stata organizzata dal mitico Franco Nisticò di Badolato(Comitato per la Jonica), da tutti noi conosciuto per le sue battaglie mirate alla ristrutturazione ed al potenziamento della Ferrovia Jonica e della Statale 106. Oltre ai vari sindaci, erano presenti esponenti militari tra cui la Marina, e i Carabinieri, e l'assessore provinciale alle Politiche Agricole Giovanni Mirarchi. Franco Nisticò ha esposto il nostro decennale problema, principalmente sulla ferrovia Jonica. I punti fondamentali della dibattito sono stati i seguenti:

-Ripristino dell'InterCity Velia che collegava la fascia Jonica con Roma Termini(e Bologna nei fine settimana);

-Modifica all'orario(non molto comodo e che oltretutto, in senso dispari, si sovrappone all'Espresso 905 fino a Catanzaro Lido) del nuovo collegamento diretto per Bari che entrerà in vigore dall'8 dicembre Mantenimento delle antenne Joniche(ICN per Torino e Milano ed Espresso per Roma). Per queste ultime possiamo dire che FINALMENTE il pericolo è stato scongiurato, in quanto sono state confermate anche con il nuovo orario, che ricordiamo entrerà in vigore l'8 dicembre;

-Istituzione di un collegamento per Napoli via Jonica, almeno estivo, a scopo turistico(un Espresso esisteva almeno fino al 1989/1990);

-Metropolitana di superficie Guardavalle-Botricello e collegamenti con gli aeroporti, in primis Lamezia Terme Centrale.

Di certo, come detto sopra, si ha solo la conferma delle antenne Joniche come servizio universale e di pubblica utilità. Non è stato invitato alcun esponente di Trenitalia in quanto, purtroppo, le risposte sono sempre state le solite: collegamenti in rosso(anche se utilissimi)=tagli. Anche il Ministro ha confermato la tendeza di Trenitalia. Purtroppo essendo una società privata, lo Stato ha ormai(purtroppo...) poco controllo su di essa. Per ora si è riusciti ad ottenere solo il ripristino del treno per Bari e la conferma delle antenne Joniche. Per quanto riguarda l'infrastruttura non cambierà molto...nel piano triennale(2008-2011) delle FS non è ancora prevista l'elettrificazione dell'intera Jonica. Per la metropolitana di superficie c'è in corso uno studio di fattibilità da parte dei vari comuni e di Trenitalia/RFI. Concludiamo questo breve resoconto con una frase del Sindaco di Soverato: "Sono ormai cinquant'anni che attendiamo delle risposte concrete dai governi, per il nostro territorio...ci sono stati decine di questi incontri, ma i risultati sono stati nulli o quasi. Speriamo che questa sia la volta buona" Che dire? Parole sante...

Ci sentiamo sì orgogliosi di essere successori di Franco, però non nascondiamo che vergognosamente, fino ad ora, non siamo riusciti a salvaguardare tutto quello che con tante battaglie si era riusciti ad ottenere, grazie al suo impegno, qualche anno fa: speriamo di poter essere ascoltati ed impegnarci sempre di più, per offrire ai cittadini della costa Jonica qualcosa che vada oltre un falso InterCity Reggio Calabria - Taranto, dai tempi di percorrenza improponibili, ed effettuato con una automotrice ALn668, come se fosse il peggiore treno Regionale presentabile ai pendolari in tutto il territorio nazionale. 
Lo dobbiamo alla nostra terra, ed alla memoria di Franco Nisticò. 

Il Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, durante la conferenza nella sala consiliare del Comune di Soverato: intervento dell'ex-sindaco Raffaele Mancini.

L'Espresso 911 Bari Centrale - Reggio Calabria Centrale, in partenza da Soverato: il materiale giunto nel tardo pomeriggio a Reggio Calabria, ripartiva alla sera come Espresso 986 per Bari Centrale via Villa San Giovanni - Lamezia Terme Centrale - San Lucido Marina - Sibari, e viceversa. Ad oggi esiste soltanto un misero autobus sostitutivo, che percorre la stessa tratta dell'allora Espresso instradato via Tirrenica. Sulla Jonica invece ci si "accontenta" (...ma non troppo, giustamente) di un disastroso InterCity-truffa tra Reggio Calabria Centrale e Taranto, effettuato il più delle volte con automotrici ALn668.

23 nov 2013

2013: un altro triste novembre

Anche quest'anno è arrivato novembre, e come succede da qualche anno a questa parte la seconda metà di questo mese ha portato situazioni poco piacevoli per il traffico ferroviario della nostra Regione.
Difficile dimenticare giorni come il 22 novembre 2011, quando a causa delle abbondanti precipitazioni la ALn 668.1059, effettuando il treno 3793, sviava in seguito al crollo di un ponte tra Marcellinara e Feroleto Antica - Pianopoli, miracolosamente senza tragiche conseguenze. (Leggi qui)
Così come sarà difficile dimenticare il 24 novembre dello scorso anno, quando tra le stazioni di Rossano e Mirto Crosia, nei pressi della fermata di Toscano, il regionale 3753 effettuato dalla ALn668.1077 travolgeva in corrispondenza di un passaggio a livello privato una monovolume con dentro sei braccianti agricoli rumeni di ritorno dalla loro giornata lavorativa: nessun ferito a bordo del treno, né tra i membri del personale di Trenitalia né per i viaggiatori; nessun sopravvissuto invece tra i braccianti che erano a bordo dell'auto travolta. (Leggi qui)

E così, a pochi giorni dalla ventiquattresima commemorazione dell'incidente del 16 novembre 1989, nel quale persero la vita 12 persone in seguito allo scontro di due treni tra Crotone e Isola Capo Rizzuto, lo scorso 19 novembre altre cattive notizie hanno riguardato il trasporto ferroviario della nostra Calabria: l'intera fascia jonica calabrese è stata infatti travolta da un'eccezionale ondata di maltempo, con precipitazioni che hanno causato allagamenti, frane e smottamenti con conseguenti ovvi intralci al traffico stradale e ferroviario, bloccando letteralmente intere comunità soprattutto nelle province di Catanzaro e Crotone, dove in molti casi si sono verificati persino crolli di ponti, strade, muri di contenimento ed addirittura di qualche abitazione.
Emblematica la situazione del comune di Catanzaro, dove finalmente solo oggi sembra essersi risolto il problema della mancanza dell'acqua nelle case in seguito ad alcuni problemi che avrebbero impedito il regolare funzionamento dell'impianto di distribuzione dell'acqua in gran parte della città (fornendo una ghiotta occasione per alcuni 'furbi commercianti', che speculando sull'enorme disagio hanno triplicato il prezzo di vendita dell'acqua in questi giorni!).

Una delle foto che stanno facendo il giro del web, scattata la mattina del 19 novembre nei pressi del quartiere Santa Maria di Catanzaro, una delle zone maggiormente danneggiate dall'eccezionale ondata di maltempo. Foto tratta da facebook.com

Ma torniamo alle nostre ferrovie. Per quanto riguarda il traffico sulle linee RFI, i maggiori disagi si sono avuti sulla tratta jonica tra Soverato e Sibari, dove numerose corse hanno subito ritardi, limitazioni e in alcuni casi soppressioni a causa dell'impraticabilità della linea in diversi punti. In particolare i principali disagi sul tratto Roccella - Catanzaro Lido si sono avuti nei pressi di Squillace, dove anche la vicina S.S.106 è stata praticamente invasa da un fiume di acqua, pietre e fango; tra Catanzaro Lido e Crotone sono stati invece diversi i tratti a rischio, in particolare nei pressi di Sellia, in seguito alle piene dei diversi torrenti attraversati dalla ferrovia su questo tratto; per quanto riguarda invece la tratta Crotone - Sibari i punti critici si trovavano in corrispondenza del fiume Neto, la cui esondazione ha creato diversi danni alla viabilità locale e ai centri abitati circostanti, e in corrispondenza della stazione di Cirò, a causa dell'allagamento della stazione.
I primi disagi tra Soverato e Catanzaro Lido si sono registrati sin dai primi treni del mattino, con la conseguente limitazione a Soverato di diversi treni pari, mentre i dispari sono stati regolarmente effettuati sull'intera tratta, seppur con ritardi tra i 20 e i 60 minuti. La circolazione dei treni pari tra Soverato e Catanzaro Lido si è poi ristabilita intorno alle 13.00, con il regolare passaggio del 3746, preceduto a distanza di pochi minuti dall'automotrice del 3722, che in seguito alla limitazione a Soverato era rimasta ferma in questa stazione sin dalle 8.00.
I primi disagi riguardanti la Catanzaro Lido - Sibari si sono invece manifestati a partire dalle 10.00 circa, orario a partire dal quale sono stati soppressi tutti quanti i treni pari e dispari fino alle 15.30 circa.

Anomalo affollamento di automotrici nella stazione di Soverato, dove la mattina del 19 novembre tutti e tre i binari erano eccezionalmente occupati in seguito alle numerose limitazioni subite dai primi treni della giornata.

La situazione nel dettaglio:

Tratta Reggio Calabria - Roccella - Catanzaro Lido (dispari):
- R3737 Catanzaro Lido (6.05) - Reggio C. (8.55) effettuato regolarmente intera tratta, arrivato con un ritardo di +18' a Reggio Calabria;
- R3741 Catanzaro Lido (8.05) - Reggio C. (10.57) effettuato regolarmente intera tratta, partito da Catanzaro Lido con circa un'ora di ritardo, mantenuto per tutto il viaggio;
- IC559 Taranto (8.20) - Reggio Calabria (15.25) soppresso intera tratta;
- Regolari gli altri treni dispari tra Catanzaro Lido e Roccella, ad eccezione dei treni R3731 Crotone - Roccella, R3753 Sibari - Reggio Calabria, giunti entrambi a destinazione con circa 30 minuti di ritardo;

Tratta Reggio Calabria - Roccella - Catanzaro Lido (pari):
- R3740 Reggio Calabria (5.05) - Crotone (8.15), limitato a Soverato;
- R3722 Roccella J. (6.55) - Catanzaro Lido (8.02), limitato a Soverato; automotrice rientrata a Catanzaro Lido alle 12.50;
- R3742 Reggio Calabria (6.05) - Catanzaro Lido (9.05) limitato a Soverato;
- R3744 Reggio Calabria (8.05) - Catanzaro Lido (11.05) limitato a Soverato;
- IC562 Reggio Calabria (12.00) - Taranto (19.05) regolare fino a Catanzaro Lido, probabilmente soppresso tra Catanzaro Lido e Taranto;
- Regolari tutti gli altri treni

Tratta Catanzaro Lido - Sibari (dispari):
- R3719 Crotone (6.40) - Catanzaro Lido (7.28) regolare;
- R3721 Sibari (6.02) - Catanzaro Lido (8.30) regolare;
- R3723 Crotone (8.30) - Catanzaro Lido (9.18) soppresso per mancanza materiale (R3740 limitato a Soverato);
- R3725 Sibari (7.25) - Catanzaro Lido (10.00) limitato a Crotone;
- R3729 Sibari (9.15) - Catanzaro Lido (11.45) limitato a Crucoli;
- IC559 Taranto (8.20) - Reggio Calabria (15.25) soppresso intera tratta;
- R3727 Sibari (11.40) - Catanzaro Lido (13.55) soppresso intera tratta;
- R3731 Crotone (14.15) - Roccella J. (15.45) effettuato con circa 30' di ritardo;
- R3733 Sibari (14.00) - Catanzaro Lido (16.30) soppresso;
- R8507 Cosenza (14.03) - Catanzaro Lido (17.40) soppresso;
- R3753 Sibari (16.48) - Reggio Calabria (22.20) effettuato con circa 30' di ritardo;
- R3755 Sibari (18.30) - Roccella J. (21.45) regolare;
- R3757 Sibari (19.55) - Crotone (21.40) probabilmente regolare.

Tratta Catanzaro Lido - Sibari (pari):
- R8516 Catanzaro Lido (5.40) - Sibari (7.55) regolare;
- R3720 Catanzaro Lido (6.45) - Sibari (9.14) regolare;
- R3740 Reggio Calabria (5.05) - Crotone (8.15), limitato a Soverato;
- R3724 Catanzaro Lido (9.20) - Sibari (11.38) soppresso intera tratta;
- R3726 Catanzaro Lido (10.30) - Crotone (11.20) soppresso intera tratta;
- R3728 Catanzaro Lido (11.25) - Sibari (13.55) soppresso intera tratta;
- R8508 Catanzaro Lido (12.20) - Cosenza (16.12) soppresso intera tratta;
- R3730 Catanzaro Lido (14.05) - Sibari (16.40) soppresso intera tratta;
- IC562 Reggio Calabria (12.00) - Taranto (19.05) regolare fino a Catanzaro Lido, probabilmente soppresso tra Catanzaro Lido e Taranto;
- R3756 Catanzaro Lido (15.30) - Sibari (17.55) limitato a Crotone;
- R3758 Catanzaro Lido (17.50) - Sibari (20.20) limitato a Crotone;
- R3736 Catanzaro Lido (19.35) - Sibari (22.00) regolare.

Sospeso inoltre, in via precauzionale, anche il traffico sulla Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale tra le 8.30 e le 10.30, con la conseguente soppressione dei treni regionali 3772 e 3773.

Una delle foto dell'esondazione del fiume Neto, nei pressi di Crotone, dove il livello delle acque ha raggiunto livelli pericolosamente alti. Tratta da 'il Crotonese'

Situazione leggermente peggiore, vista l'impervietà dei luoghi attraversati, per quanto riguarda le linee delle Ferrovie della Calabria.
Sospesa la circolazione per l'intera giornata del 19 sia sulla Catanzaro Lido - Catanzaro Città, probabilmente per allagamenti della sede ferroviaria nei pressi di Santa Maria, quartiere del capoluogo pesantemente colpito dalle precipitazioni (come visibile nella prima foto di questo post) dove l'acqua ha raggiunto livelli talmente alti da far sovrapporre tra loro in diversi casi anche le automobili, nonché per concreti rischi di frane o caduta massi lungo la tratta a cremagliera compresa tra Catanzaro Sala e Catanzaro Pratica. Sospesa la circolazione per l'intera giornata anche sulla Catanzaro Città - Soveria Mannelli, dove i danni maggiori si sono avuti come di consueto nel tratto compreso tra Catanzaro e Gimigliano, in particolare nei pressi delle stazioni di Cavorà e di Gagliano.
Per fortuna sin dal tardo pomeriggio dello stesso 19 novembre sulla Catanzaro Lido - Catanzaro Città è stata ripristinata l'agibilità della linea, grazie al pronto intervento dei tecnici delle Ferrovie della Calabria, che ha consentito di effettuare, seppur senza ripristinare il servizio viaggiatori, il rientro intorno alle ore 18.00 del materiale rotabile necessario per il giorno successivo, a partire dal quale è stato regolarmente ripreso il servizio viaggiatori.
Anche sulla Catanzaro Città - Soveria Mannelli l'immediato intervento in linea ha permesso di riattivare la circolazione in tempi brevi sull'intera tratta, anche se in questo caso si è dovuto aspettare fino alle prime ore del pomeriggio per avere nuovamente i treni sull'intera tratta: fino alle 15.30 è stato comunque garantito un servizio ferroviario a frequenza ridotta tra Soveria Mannelli e Gimigliano, mentre corse automobilistiche sostitutive hanno permesso di raggiungere Catanzaro dai centri di Soveria, Adami, San Bernardo, Decollatura, Carlopoli, Castagna, Cicala, Serrastretta e San Pietro Apostolo e di rientrare dal capoluogo di regione partendo alle 14.10.
La riattivazione è avvenuta tuttavia con tempi di percorrenza maggiorati e quindi con conseguenti ritardi ai treni, a causa dei rallentamenti imposti dai danni alla linea legati al maltempo: per ovviare al disagio, a partire da lunedì prossimo, 25 novembre, i treni pomeridiani dalle 16.00 fino a fine servizio saranno tutti limitati alla stazione di Gagliano, stazione dove avverrà il trasbordo dei viaggiatori su corse automobilistiche di collegamento da e per Catanzaro Città. I treni interessati saranno - secondo quanto riportato sulla pagina facebook delle Ferrovie della Calabria - da Catanzaro Città il 24 (16.44), 26 (17.44), 28 (18.30), 30 (19.19) e 32 (20.21), mentre da Soveria Mannelli il 29 (16.06), 31 (17.09) e il 33 (18.10). Verrà poi soppresso il treno 35, in partenza alle ore 19.44 da Soveria Mannelli per Catanzaro Città, al posto del quale sarà effettuato il treno speciale 335, in partenza da Soveria Mannelli alle 19.11, con arrivo previsto a Catanzaro Città alle 20.11 (anche questo treno verrà limitato a Gagliano per il periodo dei lavori).

Istantanea di un momento di 'calma', nella mattinata del 19 novembre, sulla strada compresa tra le stazioni FC ed RFI di Catanzaro Lido.

Per il momento, per fortuna, sembra essere stato - almeno per la nostra Calabria - un novembre meno tragico dei precedenti, sperando che in quest'ultima settimana del mese non si presentino altre sgradevoli sorprese!
Certamente più tragica invece la situazione degli amici sardi, verso i quali non può mancare un segno di solidarietà anche da parte dell'Associazione Ferrovie in Calabria e ai quali siamo in questo periodo ancora più vicini, oltre che per la comune sorte di alluvionati, per la progressiva assegnazione al D.L. di Reggio Calabria di automotrici provenienti dai depositi di Cagliari e Sassari.

PS: ci scusiamo con i nostri lettori per aver 'rubato' dal web le fotografie presenti in questo post e di non aver utilizzato come di consueto fotografie proprie, ma a causa di diversi impegni i membri dell'Associazione si trovano in questi giorni quasi tutti fuori regione!

9 nov 2013

21-26 ottobre 2013: Ferrovie in Calabria in azione!

Con un po' di ritardo, causa pubblicazione di post e notizie di maggiore rilevanza, ci dedichiamo oggi ad un riassunto "fotografico" delle due manifestazioni alle quali abbiamo partecipato lo scorso fine ottobre!
Come avevamo anticipato nelle nostre news e sulla pagina Facebook dell'Associazione, dal 21 al 25 ottobre, la ormai famosa mostra fotografica ed oggettistica di Ferrovie in Calabria, ha fatto base a San Vito sullo Jonio. Una cittadina dell'entroterra soveratese, ben nota agli appassionati di treni e ferrovie calabresi, in quanto servita, fino all'agosto 1969, dalla rimpianta ferrovia a scartamento ridotto Soverato - Chiaravalle Centrale, gestita dalle Ferrovie Calabro Lucane. Una ulteriore nota di tristezza, purtroppo, la aggiunge la disastrosa condizione strutturale della stazione ferroviaria e del relativo magazzino merci, a differenza delle altre strutture poste lungo la linea, che tranne in rari casi, sono tutt'oggi abitate e ristrutturate, o quanto meno mantenute agibili da privati. Speriamo che in futuro, ovviamente disponibilità finanziare permettendo, si possa prendere in considerazione l'ipotesi di creare un mini-museo di archeologia industriale, attraverso la ristrutturazione del fabbricato della stazione sanvitese, per ricordare i fasti di una delle più belle linee ferroviarie a scartamento ridotto calabresi.
Per quanto riguarda la mostra (o meglio, Eco-mostra, com'è stata ironicamente intitolata), ricordiamo che Ferrovie in Calabria si è unita all'associazione "Le Risonanze" di San Vito, ideatrice della mostra, mirata alla promozione dell'artigianato locale e, soprattutto, di alcuni interessantissimi corsi di riconoscimento delle erbe selvatiche (commestibili e non), tenutisi nei campi circostanti il centro abitato, con il coinvolgimento anche delle scuole elementari e medie del posto.
Ovviamente il trait d'union tra Ferrovie in Calabria ed un evento dedicato alla natura ed alle vecchie tradizioni agricole, è il rispetto per l'ambiente e la conoscenza (o meglio, ri-conoscenza) di esso. Sappiamo bene che il treno è amico della natura...sia quando ancora c'è, e sia quando purtroppo non c'è più. I tracciati dismessi delle vecchie linee ferroviarie, come appunto la Soverato - Chiaravalle Centrale, potrebbero infatti diventare interessanti percorsi ciclabili/pedonali immersi nella natura, attraverso i quali promuovere il turismo sostenibile, e non di meno, visitare da una prospettiva diversa e inaspettatamente spettacolare, i luoghi familiari ai calabresi stessi.
Ricollegandoci all'evento espositivo, le nostre fotografie ed i cimeli ferroviari, sono stati ospitati in un antico basso nel cuore di San Vito, assieme a varie opere d'arte pittoriche ed oggetti lavorati in legno, creati dall'amico Piero Pizzonia.
Ma adesso facciamo parlare le immagini...sicuramente più eloquenti di tante parole!

Scorcio del tavolino espositivo, con documentazioni FS ed FCL d'epoca, e cimeli di varia tipologia...dalle tabelle di percorrenza, alle vecchie lanterne, finendo ad un tachimetro...

Dipinto rappresentativo della nostra costa Jonica, opera di Vittoria Camobreco. Tra le figure mitologiche e naturalistiche, non poteva certo mancare una D445 in testa ad un treno di vetture UIC-X, rigorosamente in vecchia livrea: nessuno può negare che la figura del treno sia ormai diventata uno dei simboli dello Jonio calabrese.

Visitatori all'interno del basso.















































Decisamente inaspettata, è stata invece la bellissima sorpresa della diretta di Rai3 , con la rubrica "Buongiorno Regione", tenutasi da San Vito il 25 ottobre, proprio in occasione della presenza della "Eco-mostra". Non è mancato uno spazio dedicato a Ferrovie in Calabria, seppur breve, all'interno del servizio, che per ovvi motivi televisivi non ha superato la durata di dieci minuti, suddivisi per i vari partecipanti all'evento! Ecco di seguito l'estratto della rubrica, con la presentazione dell'associazione Ferrovie in Calabria a partire dal minuto 6:



Foto ricordo durante l'intervista di Emanuela Gemelli del Tg3 Calabria!














                                                    Conclusasi con successo (e moltissimi visitatori) la mostra sanvitese, sabato 26 ottobre, con un dispiegamento quasi titanico di forze, pannelli fotografici e cimeli sono stati trasferiti a Soverato: si replica l'esposizione, in occasione della Notte Blu! Il banchetto di Ferrovie in Calabria è stato preso d'assalto dalle 18 fino alle 2 di notte, da decine di visitatori soveratesi e non, incuriositi dagli insoliti oggetti ferroviari (e soprattutto dal documentario "Lemmina" del film-maker Gaetano Crivaro!) esposti per i vicoli della città del cavalluccio marino: un ulteriore momento di promozione del trasporto ferroviario, rivolto non solo a chi già "mastica" treni e ferrovie (non sono infatti mancati molti ferrovieri ed ex-ferrovieri di passaggio!), come spesso avviene in altre realtà, ma dedicato alle persone comuni, che molto spesso considerano il mondo del treno come distante dalla realtà e dalle necessità di tutti i giorni, specialmente in una regione come la Calabria, che purtroppo, a causa di una politica errata (forse anche voluta...) ha dimenticato l'importanza del trasporto su rotaia, e tutti i benefici derivanti da esso. 

Vista dell'allestimento della mostra soveratese...

...ed uno zoom sul tavolino, mentre al pc scorreva il documentario "Lemmina", dedicato all'automotrice FCL Emmina M1-37...




























Concludiamo il post con un interessantissimo documento recuperato dal nostro amico (e neo-socio di Ferrovie in Calabria!) Domenico Palazzo di Lamezia Terme, visionato in occasione della sua visita alla mostra di San Vito sullo Jonio. Si tratta di un manifestino illustrativo del 1888, relativo ad una fino ad ora ignota tranvia a scartamento ridotto (probabilmente a cavalli), che collegava addirittura la marina di Torre Cerchiara e la stazione ferroviaria posta sulla linea Jonica (l'attuale Villapiana Scalo), con un'area adiacente al centro abitato posto nell'entroterra. Purtroppo non siamo riusciti a reperire ulteriori informazioni sulla costruzione, chiusura ed esercizio della tranvia in questione: se qualche lettore ne sapesse di più, può inviarci un'email all'indirizzo info@ferrovieincalabria.it , o lasciare un commento al post. 
Quel che è certo, è che la Calabria ferroviaria non smette mai di stupirci...


27 apr 2013

Foto dal passato (n°34 - Aprile 2013)

Dopo i due precedenti appuntamenti decisamente storici, con immagini provenienti dai mitici Anni '80 e dall'inizio del Millennio, spostiamoci nuovamente verso epoche molto più recenti...ma non per questo meno ricche di treni e servizi, che oggi nostalgicamente non possiamo fare altro che rimpiangere.
Ci troviamo alla stazione di Soverato, precisamente nella tarda mattinata del 18 aprile 2008: un'insolita folla, composta da adulti e soprattutto da tantissimi ragazzi, attende l'arrivo dell'InterCity Notte 763 "Scilla", proveniente da Torino Porta Nuova. 
Un centinaio di persone tra genitori, studenti ed amici in attesa del ritorno di parte degli studenti del Liceo Classico Salesiano di Soverato, che in controtendenza con la ormai prevedibile gita in autobus, ha preferito servirsi del treno, all'epoca servizio diretto dalla Jonica Sud, come mezzo di trasporto per un pellegrinaggio nella città di Torino: una scelta un po' d'altri tempi (fino all'inizio degli anni '80 la maggior parte delle scuole organizzavano le proprie gite scegliendo il treno per gli spostamenti), che ha comportato l'aggiunta di due vetture di rinforzo alla normale composizione di due carrozze UIC-X Giubileo e 2 cuccette T4 Comfort. All'epoca Trenitalia, a seguito della prenotazione come comitiva, recuperò (in modo molto prevedibile), il primo materiale trovato in sosta nel parco di Reggio Calabria: una UIC-X di seconda classe con posti a sedere serie 1975, ed una ormai anziana UIC-X a cuccette serie 1968, all'epoca vicina al pensionamento. Sembra incredibile pensare che al giorno d'oggi è quasi impossibile optare per simili scelte, a causa delle rigidissime norme sulla lateralizzazione delle porte delle carrozze, che di fatto hanno improvvisamente reso inutilizzabile un buon 60% della dotazione di vetture viaggiatori, non dotate di impianti di controllo delle porte dalla cabina del locomotore. 
Si è trattato di un'ecatombe per tutte le UIC-X con posti a sedere non Giubileo (e cioè la maggioranza di questa tipologia di carrozze), e per tutte le cuccette dello stesso tipo, ad eccezione delle T4 Comfort, delle poche C6 ristrutturate e delle unità utilizzate per il trasporto dei pellegrini con treni charter per Lourdes.
Tutto ciò è ancora più paradossale, se pensiamo che all'inizio del 2008 varie cuccette 1959 erano ancora accantonate atte al servizio viaggiatori! In soli cinque anni, con una vigorosa accelerazione nel corso del 2012, è stata praticamente annullata un'intera fetta di storia delle Ferrovie dello Stato, quella fetta di storia legata ai mitici Espressi notturni Nord-Sud, dalle composizioni che a volte sfioravano le 20 carrozze di ogni tipo e sistemazione interna, e dalle decine di antenne che capillarmente collegavano anche le località più remote con le grandi metropoli italiane...

Quello di cui siamo certi, nostalgia a parte, è che l'esempio dell'Istituto Salesiano di Soverato andrebbe sicuramente seguito ed incentivato: al giorno d'oggi nelle scuole non si fa altro che discutere di inquinamento e di sostenibilità ambientale nella società moderna, ma allo stesso tempo si continua a preferire il bus (a volte anche più di 2 o 3 in base al numero di studenti!), notoriamente molto più inquinante del treno, anche quando si tratta di gite "monodestinazione", in cui la necessità di avere un mezzo su gomma per raggiungere altri luoghi è praticamente inesistente...perciò care scuole, la gita in treno (porte delle carrozze permettendo...) è sempre la scelta migliore!

Ore 11.53: la D445 1011 in doppia con una seconda unità, arriva a Soverato in testa all'ICN 763, con le due vetture di rinforzo...

La UIC-X a cuccette serie 1968, con tanto di studenti festeggianti per l'arrivo!
Lunghissima la sosta in stazione, per permettere la discesa degli oltre 100 studenti dalle due carrozze di rinforzo. Da Soverato a Reggio Calabria Centrale, termine corsa del treno, le due vetture erano state chiuse al servizio viaggiatori, ed hanno viaggiato come semplice invio materiale.

4 mar 2013

03-03-2013 - Sulle tracce della Ferrovia delle Serre! (1° parte)

Come anticipato a fine febbraio, quest'anno anche Ferrovie in Calabria si è unita al coro di associazioni e gruppi che annualmente promuovono e ricordano le strade ferrate dismesse delle proprie regioni e territori, nella famosa "Giornata delle Ferrovie Dimenticate", quest'anno fissata per il 3 marzo. Il primo evento associativo, che proprio perchè "pioniere" non è stato esente da qualche piccolo problema organizzativo,  si è però dimostrato di grandissimo successo, nonostante la partecipazione del pubblico non sia stata di certo massiva (ed in questo, purtroppo, il forte maltempo del giorno precedente ha contribuito a far desistere molti potenziali partecipanti): il primo evento per Ferrovie in Calabria, ma anche il primo per la ex-linea ferroviaria scelta, e cioè la Soverato - Chiaravalle delle ex-Ferrovie Calabro Lucane, inaugurata il 15 dicembre del 1923 e dismessa il 30 agosto del 1969 e totalmente...dimenticata (è proprio il caso di dirlo!),  per oltre 40 anni.
Come anticipato, il totale dei partecipanti ha raggiunto un picco massimo di circa venti persone, in quanto non tutti hanno potuto aderire all'intera giornata ed a tutti i sopralluoghi lungo la tratta: la voce però si è diffusa molto rapidamente, al punto da aver già ricevuto richieste di replica dell'evento, da parte di pro-loco, giornalisti ed anche tanti singoli cittadini! E' stato anche girato un reportage video con interviste, che verrà in seguito proiettato in un prossimo evento in tema, al momento in corso di organizzazione...

Come annunciato tramite post, articoli on-line, cartacei e locandine, l'escursione ha avuto inizio attorno alle 9.30, alla stazione delle Ferrovie della Calabria di Soverato, oggi diventata autostazione, ma fino al 30 agosto 1969 origine della nostra linea ferroviaria: qui sono state rapidamente visitati gli impianti ancora presenti, come il piccolo scalo merci e la rimessa a due vie, oltre ad una vista del serbatoio dell'acqua, purtroppo al momento difficilmente raggiungibile. Dopo di ciò, si è partiti alla volta di Laganosa, prima fermata subito dopo Soverato: in condizioni purtroppo poco rosee, si fa comunque ancora riconoscere grazie all'indicazione di stazione, con le classiche lettere blu in ceramica. Presenti ancora resti degli impianti telegrafici e di illuminazione. 

Sopralluogo fermata di Laganosa.














                            Lasciata Laganosa, di nuovo in auto, si raggiunge così la successiva stazione di Satriano - Davoli, attorno alle 10.20: unico impianto perfettamente ristrutturato (con qualche piccola licenza "moderna" che comunque mantiene l'identità prettamente ferroviaria del fabbricato), all'interno del quale abita, con la famiglia, una ex-dipendente delle Ferrovie Calabro - Lucane, guardia-barriera del vicino passaggio a livello fino alla dismissione della ferrovia, ed in seguito impiegata d'ufficio alla stazione di Soverato, nel frattempo diventata sede del servizio di autobus sostitutivi. Il gruppo ha ricevuto da parte della signora Giuseppina Mercurio (che ha concesso un'interessantissima intervista) e famiglia, un'ospitalità d'altri tempi: sulle pareti del fabbricato viaggiatori sono state conservate le indicazioni di stazione e di altezza sul livello del mare (115,90 metri). A divisione tra l'ex piazzale di stazione (il secondo più esteso e con maggior numero di binari dopo le stazioni capolinea grazie al consistente traffico merci di sabbia quarzifera) e la vicina strada provinciale, sono ancora presenti tratti di staccionata in cemento, tipicamente ferroviaria.

Stazione di Satriano - Davoli, lato binari.














Intervista alla signora Giuseppina Mercurio. Interessantissima la testimonianza sul traffico merci proveniente dalle vicine cave quarzifere, o il trasporto del collettame/poste su una Emmina furgonata assegnata a Soverato.















Dopo la visita all'impianto, ci si avvia verso l'evento clou della giornata: l'attraversamento a piedi della galleria (lunghezza di 603,97 metri, quasi totalmente in curva e quindi molto buia) subito successiva alla stazione, ancora oggi utilizzata per il transito di mezzi agricoli e qualche automobile, per raggiungere agevolmente alcuni terreni agricoli al di là del tunnel. Foto ricordo, torce alla mano...e pronti ad infangarsi! 

Foto di gruppo all'imbocco della galleria di Satriano: l'opera d'arte, risalente al 1914, il prossimo anno compirà il secolo dalla costruzione, in ottime condizioni strutturali. Presente acqua in quantità, proveniente da una sorgente intercettata  ai tempi della costruzione della galleria stessa, ed utilizzata per l'alimentazione idrica dell'impianto di Satriano, Laganosa ed addirittura Soverato!













Si avanza in galleria...


















...finchè un'auto non provoca un piccolo brivido agli "esploratori ferroviari"!














Una particolarità nella parte terminale della Galleria di Satriano lato Chiaravalle, è la presenza di una struttura a doppia volta, con ultima sezione dotata di sagoma un po' più larga: probabilmente si tratta di lavori di adeguamento eseguiti prima della chiusura della ferrovia, a seguito di smottamenti o altre deformazioni strutturali.

Da programma era previsto l'attraversamento anche della seconda galleria, subito successiva a quella di Satriano e dopo il ponticello sul torrente Gagliato, ma a causa del prolungarsi della visita in stazione ed in galleria, si è preferito concludere la breve esplorazione all'imbocco della stessa, lunga soli 131,58 metri, completamente in rettilineo.

Ponticello sul torrente Gagliato, e seconda galleria che si intravede sullo sfondo.














                   Dopo le fotografie di rito, si rientra rapidamente in galleria, per ritornare alle auto ed incamminarsi verso San Vito sullo Jonio...alla volta della meritata pausa pranzo! 
Concludiamo così la prima parte della nostra Giornata delle Ferrovie Dimenticate: nei prossimi giorni pubblicheremo la seconda tappa, da San Vito sullo Jonio a Chiaravalle Centrale, dove è stato presente anche il Sindaco dell'importante centro dell'entroterra soveratese, capolinea della linea ferroviaria: interessanti progetti lentamente iniziano a prendere forma.

Prima di concludere il post, segnaliamo l'evento organizzato da Italia Nostra alla stazione di Crotone, dove è stato ripulito ed abbellito con nuove piante ed alberelli, l'ormai noto "Giardino del Diritto alla Mobilità", inaugurato lo scorso 13 luglio 2012: la sezione pitagorica dell'assocazione nazionale, rappresentata da Teresa Liguori, si conferma ancora una volta attivissima nella difesa della stazione crotonese, e soprattutto del trasporto ferroviario stesso sulla nostra linea Jonica, attualmente pesantemente sottoutilizzata con servizi regionali ridotti ai minimi termini e quelli a lunga percorrenza totalmente annullati. Una particolare Giornata delle Ferrovie Dimenticate, quindi, su una tratta in servizio e non dismessa, per evitare con tutte le forze che "dimenticata" lo diventi davvero...
Nel prossimo appuntamento pubblicheremo anche le immagini della ciaspolata sulla neve, organizzata da Legambiente sulla linea Pedace - San Giovanni in Fiore delle Ferrovie della Calabria, nei pressi di San Nicola Silvana Mansio.

Foto ricordo della giornata, di fianco all'interessante draisina a pedali, monumentata all'interno del "Giardino del Diritto alla Mobilità".

Operazioni di trapianto di alcuni alberelli.

















26 feb 2013

Soverato - Chiaravalle: sulle tracce della ferrovia delle Serre - Giornata delle Ferrovie Dimenticate - 03/03/2013


Ebbene sì: attraverso questo post siamo felici, ed in verità anche un po' emozionati, di annunciare il primo evento pubblico di Ferrovie in Calabria!
Come ben noto, da ormai sei anni, si tiene nel periodo primaverile la famosa "Giornata delle Ferrovie Dimenticate": una data particolare in cui ricordare, attraverso escursioni, visite guidate, conferenze e tante altre iniziative, le linee ferroviarie dismesse in tutta Italia. Tratte di enorme valore storico, paesaggistico ed ingegneristico, abbandonate nei decenni scorsi (e purtroppo questo trend sembra si sia rinvigorito da un paio d'anni a questa parte...), a causa di presunte inefficienze del servizio o scarsa utilità delle tratte stesse, molto spesso sostituite con anonime autolinee. 
Grazie a questa interessante iniziativa, alla quale aderiscono decine di associazioni e movimenti in tutte le regioni, si sta però cercando di riportare alla luce queste importanti testimonianze del passato, che ancora oggi, magari con diverse modalità di gestione più semplificate, finalità turistiche o nel peggiore dei casi tramite il recupero come piste ciclabili o vie pedonali, potrebbero rappresentare un'importante veicolo di sviluppo economico nelle forme più svariate...oltre alla principale finalità di tenere sempre viva la memoria di tanti pezzi di storia della nostra Italia. 
In Calabria gli eventi saranno due: il primo, organizzato da Legambiente Calabria, si terrà sulla tratta Pedace - San Giovanni in Fiore FC, con ritrovo alla stazione di San Nicola Silvana Mansio.

Il secondo, organizzato proprio da noi di Ferrovie in Calabria, ci porterà sulle tracce di una tra le linee ferroviarie "più dimenticate" di tutte...in Calabria ed in Italia: ci riferiamo alla Soverato - Chiaravalle Centrale ex-FCL, dismessa ad agosto del 1969. Facente parte di un più ambizioso progetto di trasversale Jonio - Tirreno (doveva infatti innestarsi a Mileto con la linea proveniente da Vibo Valentia, con tanto di diramazione Serra San Bruno - Mongiana), venne inaugurata il 15 dicembre del 1923, fu fondamentale per lo sviluppo economico ed industriale del soveratese e del relativo entroterra, permettendo un incremento degli scambi merci (legname, quarzo ecc) e viaggiatori. Purtroppo però, dopo 46 anni di onorato servizio, la scure dei "rami secchi" si accanì anche su questa breve linea, "soffocata" dall'incremento del trasporto su gomma e dalla sua presunta maggiore economicità d'esercizio. Ma non vogliamo dilungarci ulteriormente: per scoprire tante altre curiosità e notizie storiche sulla gloriosa "ferrovia delle Serre", vi attendiamo numerosi domenica 3 marzo alle ore 9:30, all'attuale autostazione delle Ferrovie della Calabria di Soverato, in origine capolinea della nostra ferrovia! 

Ecco di seguito il programma dettagliato, soggetto comunque a probabili variazioni di minima entità in base alla durata effettiva dei vari punti previsti:

Ore 9.30: Staz. Soverato FCL Ritrovo del gruppo e partenza.
Ore 9.50: Staz. Laganosa Visita alla ex fermata ferroviaria di Laganosa
Ore 10.10: Staz. Satriano-Davoli Visita alla stazione Attraversamento di due brevi tunnel ed un ponte fino a qualche centinaio di metri dalla fermata di Pietà. Cenni tecnici sulla linea e ritorno a Satriano-Davoli.
Ore 12.30: Rist. “Il Chiosco” Pranzo e lettura di alcuni brani tratti dal libro “Dopo il fumo della vaporiera”. Intervento di Padre Aldo Mercurio.
Ore 16.00: Staz. Chiaravalle Incontro con le Istituzioni e presentazione della proposta di trasferimento e monumentazione della locomotiva FCL.418 attualmente abbandonata a Paliano (FR) ed un tempo in servizio sulla Soverato-Chiaravalle.
Ore 17.00: Staz. Chiaravalle Termine dell’incontro, ritorno verso proprie destinazioni.

AVVERTENZE: La partenza del gruppo da Soverato avverrà alle ore 9.30 per questioni organizzative, o comunque immediatamente dopo l’arrivo del tr.8522 da Reggio Calabria in caso di ritardo di quest’ultimo, col quale giungeranno a Soverato alcuni partecipanti. Si prega di contattare preventivamente l’Associazione (info@ferrovieincalabria.it) per comunicare la disponibilità di posti auto o la necessità di passaggio. Si ricorda di attrezzarsi con scarpe da trekking e torce elettriche. Si potrebbero incontrare durante le visite alla linea ed agli impianti tratti fangosi o con pozzanghere. Il pranzo è a libera scelta.

Clicca qui per aderire all'evento tramite Facebook
Scarica qui la liberatoria (al fine di evitare ritardi si raccomanda di stamparla e compilarla prima dell'inizio della manifestazione)

Scorcio della galleria adiacente alla stazione di Satriano - Davoli.

23 dic 2012

Foto dal passato (n.30 - dicembre 2012)

Dopo quattro post dedicati ai treni a lunga percorrenza che per decenni hanno collegato tutta la fascia Jonica con Roma, Firenze, Bologna, Milano, Genova e Torino, facciamo una piccola "pausa", spostandoci sul versante del trasporto regionale...il filone della lunga percorrenza riprenderà con l'appuntamento di gennaio 2013!

In questo ultimo mese del 2012, perciò, faremo un salto di quasi sette anni, tornando all'ormai lontano marzo/aprile del 2005...a bordo dell'ALn668 3246!
L'automotrice, oggi assegnata alla Divisione Trasporto Regionale della Toscana, apparteneva all'epoca al DL di Reggio Calabria, assieme a numerose altre automotrici della stessa serie 3100, che in turno con le ancora oggi presenti macchine della serie 1000, assicuravano i servizi Regionali a minore frequentazione sulla Jonica (la maggior parte dei treni regionali era ovviamente effettuato con D445/E424/E656 e vetture UIC-X), sulla Sibari - Cosenza ed in parte anche tra Rosarno e Lamezia Terme Centrale via Tropea. A partire dal 2007, però, le "micette" della serie 3100 iniziarono ad essere rapidamente trasferite dalla DTR Calabria a quelle di Veneto, Toscana ed in parte anche Lombardia. Dai nostri database fotografici, constatiamo che le unità presenti nella nostra regione, tra il 2004 ed il 2006, fossero le seguenti:

- ALn668 3101
- ALn668 3116
- ALn668 3120
- ALn668 3147
- ALn668 3170
- ALn668 3185
- ALn668 3218
- ALn668 3243
- ALn668 3245
- ALn668 3246

E' molto probabile, però, che fossero assegnate anche altre unità oltre alle dieci segnalate, che purtroppo non siamo mai riusciti ad immortalare in fotografia, lungo le linee ferroviarie calabresi...

Nel 2009 nessuna ALn668 di questo gruppo risultava più assegnata a Reggio Calabria, salvo sporadiche comparse di unità, in molti casi della DTR Sicilia, in attesa di trasferimento.

Vi starete però chiedendo come mai ci troviamo proprio a bordo dell'unità 3246: è presto detto! 
Fino al 2006 questa automotrice, assieme alle ALn668 1077 e 1099 appartenenti alla serie 1000, montava ancora gli interni originali (risalenti agli anni '80), con divanetti doppi in similpelle verde e marrone, nonostante i nuovi allestimenti con sedili singoli in tessuto blu o verde/grigio, e pavimento grigio chiaro, fossero ormai diffusissimi. Anche la piccola sezione di prima classe, con soli otto posti a sedere, seppur in cattive condizioni, continuava a "dare spettacolo" con il divanetto in similpelle e velluto verde/blu scuro, con tanto di poggia testa individuali e bracciolo divisorio.
Paradossalmente, però, nonostante l'assenza di revamping interno, la nostra ALn668 era già dotata di impianto di climatizzazione, rendendo così possibile un viaggio quasi d'altri tempi, ma con aria condizionata! 
Non siamo invece a conoscenza se l'automotrice sia stata trasferita al centro/nord Italia ancora con interni originali, o subito dopo il revamping... 

Particolare del divanetto di seconda classe.

Disposizione interna dei divanetti. Notare la colorazione bordeaux della pavimentazione.













Interno di prima classe, misto in similpelle e velluto verde/blu scuro.





























La nostra automotrice in partenza dalla stazione di Soverato: notare i lavori di ristruttuazione della stessa appena avviati, con interruzione del sottopasso ed installazione della passerella per attraversamento dei viaggiatori: all'epoca venne addirittura riattivato il RAR (Rilevamento Attraversamento a Raso), sistema assente nelle stazioni dotate di sottopassaggio, ed azionato dal CapoTreno del convoglio giunto per primo in stazione, in caso di incrocio.


















Cogliamo l'occasione per augurare a tutti i lettori di Ferrovie in Calabria ed alle loro famiglie, un caloroso augurio per un sereno e felice Natale!!!

10 dic 2012

Regionale 8531...dal Polo Nord a Soverato!

Fermata di Montepaone - Montauro, 9 dicembre 2012, ore 18:10. Mancano pochi minuti all'arrivo del Regionale 8531 Catanzaro Lido - Reggio Calabria Centrale. Il buio e purtroppo spesso desolato marciapiede di stazione, però, durante questa fredda serata di inizio inverno, è insolitamente animato da numerosi viaggiatori...decisamente d'eccezione! Nella penombra, tra le varie persone presenti, si scorge infatti uno sgargiante vestito rosso e bianco, ed un'enorme, candida barba ...cosa ci fa Babbo Natale a Montepaone?!
No, non si tratta di un'allucinazione o di un'apparizione mistica provocata dal devastante taglio di treni Regionali lungo la moribonda linea Jonica: è tutto vero!
Ma prima che Ferrovie in Calabria ed i suoi amministratori perdano tutta la credibilità, cerchiamo di fare chiarezza su questo strano avvistamento!
Per il secondo anno consecutivo, il Comune di Soverato, ha organizzato un'insolita e divertente iniziativa natalizia: per tutta la durata delle festività, fino al 6 gennaio, il nostro Babbo Natale soveratese, dimorerà presso la sua casetta del "Christmas Village" allestito in Piazza Matteotti, e riceverà tutti i bambini e le loro letterine di intenti...!
Quest'anno però si è deciso di fare le cose in grande, grazie anche all'Assessore al Turismo del Comune di Soverato, Emanuele Amoruso: attraverso numerosi avvisi diffusi su internet e tra gli abitanti della cittadina jonica, è stato comunicato l'arrivo di Babbo Natale, eccezionalmente in treno (nonostante i tagli...), alle ore 18:23 direttamente dal Polo Nord!
Perciò, mentre la stazione di Soverato si affollava come non mai di bambini e genitori, gli organizzatori del "lungo" viaggio in treno, raggiungevano la fermata di Montepaone - Montauro, posta qualche km prima della stazione di Soverato, per far salire a bordo del Regionale 8531 il primo Babbo Natale ferroviario della storia: ovviamente non potevamo mancare noi di Ferrovie in Calabria, a documentare l'evento!
L'Assessore Emanuele Amoruso alla stazione di Montepaone-Montauro, in compagnia di Babbo Natale...e relativi "elfi"!















Alle 18:18, in perfetto orario, l'ALn668 1038 proveniente da Catanzaro Lido, si ferma davanti al fabbricato viaggiatori di Montepaone: Babbo Natale assieme a tutta la comitiva di organizzatori, sale a bordo.

Regionale 8531 in arrivo...

Babbo Natale sale a bordo dell'ALn668.






























Dopo pochi secondi la leggera ALn668, con l'insolito viaggiatore, sfreccia alla volta di Soverato.

Foto ricordo all'interno dell'automotrice.


















All'illustre personalità è stato ovviamente riservato, dalla Divisione Trasporto Regionale, l'intero scomparto di prima classe dell'ALn668. Un po' spartana, ma sempre meglio della consueta gelida slitta.















In meno cinque minuti il Regionale "proveniente dal Polo Nord" si appresta ad entrare in stazione: dal passaggio a livello subito dopo la galleria, il macchinista dell'automotrice ha fischiato a festa per annunciare l'arrivo di Babbo Natale. La stazione ferroviaria soveratese è letteralmente invasa da centinaia di bambini accompagnati dai genitori, che all'arrivo dell'automotrice sul binario 3, esplodono in un urlo di gioia ed un fragoroso applauso, culminato nel delirio più totale all'apertura delle porte ed all'apparizione di Babbo Natale.

Il marciapiede del primo binario preso d'assalto dai bambini.

Babbo Natale scende dall'automotrice, venendo accolto dai rappresentanti soveratesi, dalle telecamere delle TV locali...e dal cellulare del Capo Treno!





























L'abitante del Polo Nord, eccezionalmente emigrato a Soverato per le festività, viene così scortato lungo il sottopassaggio, fino all'esterno della stazione ferroviaria, continuando ad essere inseguito dai cameraman e dalle folle di bambini, praticamente fuori controllo: sarebbe interessante convincerli a partecipare con la stessa...grinta, per ravvivare un'eventuale manifestazione contro il taglio dei treni!

Babbo Natale si appresta a percorrere il sottopasso di stazione.

Ed eccolo salutare la folla festante, all'esterno della stazione ferroviaria.































            All'esterno della stazione altre centinaia di persone erano presenti ad attenderlo, assieme ad una slitta offerta dal Comune e dalla Pro-Loco, ed alla banda, che per l'occasione ha suonato varie musiche tipicamente natalizie.

Babbo Natale a bordo della slitta, in un bagno di folla, lascia il piazzale della stazione.














           Il lungo e festoso corteo percorre così l'intero Corso Umberto I, fino a raggiungere il Christmas Village, e quindi la residenza soveratese di Babbo Natale, giunto al termine del suo "lungo" viaggio in treno:

Babbo Natale giunto al Christmas Village, scende dalla slitta.

L'ingresso del cottage di Babbo Natale, in Piazza Matteotti.



























                     Un evento quindi a dir poco eccezionale, che oltre a ravvivare la città di Soverato ed a distogliere dai videogiochi e quindi dall'isolamento decine di bambini, almeno in questo periodo natalizio, ha portato un po' di allegria a bordo di uno degli ormai pochi treni che ancora percorrono la ferrovia Jonica, ridotta praticamente ai minimi termini. 
Speriamo che Babbo Natale, dopo l'esperienza ferroviaria, faccia un pensierino anche per i pendolari e gli studenti, che al rientro dalle vacanze si ritroveranno, nel migliore dei casi, una situazione disastrosa praticamente invariata rispetto al vecchio orario...e nel peggiore, tra Sibari e Taranto, l'annullamento totale e l'autosostituzione del servizio regionale. Già, forse la Regione Calabria è stata un bel po' cattiva in questi ultimi anni, e decisamente più che doni merita soltanto carbone, tanto carbone: ma poco male, al massimo lo cederemo alle Ferrovie della Calabria per far funzionare la vaporiera 353, nell'eventualità in cui per la crisi finanziaria dovessero rimanere ancora una volta a corto di gasolio per i treni...!
 
Il primo blog dedicato al trasporto ferroviario in Calabria...by Roberto Galati...email - msn: exp826@hotmail.it