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• 14/10/14 • La mancanza di energia per l'alimentazione elettrica, sulla linea Paola - Cosenza, causa l'arresto improvviso di un treno nella galleria Santomarco: si è trattato della simulazione di criticità, tenutasi stanotte all'interno della lunga galleria posta sulla ferrovia Paola - Cosenza. Qui la news di ANSA Calabria • 13/10/14 • Trenitalia: a partire dal 15 ottobre verrà ripristinato il treno Regionale 22664 Reggio Calabria Centrale (11.30) - Rosarno (12.50), mentre verrà soppresso, solo nella giornata del 15 ottobre, il Regionale 22653/22654 Melito PS (6.45) - Rosarno (8.45). Qui il comunicato di Fsnewss • 04/10/14 • Si è tenuto nella giornata del 2 ottobre, l'open day alla stazione RFI di Fuscaldo, i cui ambienti non più utili ai fini dell'esercizio ferroviario, sono stati assegnati alla locale cooperativa agricola "Il Segno": prosegue quindi anche in Calabria, il programma di Rete Ferroviaria Italiana che prevede il recupero e l'affidamento a fini sociali delle stazioni parzialmente o totalmente dismesse. Qui la news • 29/09/14 • Si terra alla stazione RFI di Bova Marina, giorno 9 ottobre, un nuovo sit-in di protesta contro il declassamento della ferrovia Jonica. Clicca qui per aderire all'evento su facebook • 22/09/14 • Taglio delle stazioni sulla ferrovia Jonica: l'assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, scrive ad RFI per chiedere rassicurazioni sul progetto di ridimensionamento, in vista di una riorganizzazione dell'orario regionale lungo la linea Jonica. Qui il comunicato • 13/09/14 • Pubblicati sulla nostra pagina gli orari dei servizi ferroviari Ferrovie della Calabria previsti a partire dal prossimo 15.09.2014. Vedi qui • 12/09/14 • Il fabbricato viaggiatori della ormai dismessa fermata di Curinga (posta sulla linea Tirrenica tra Lamezia Terme ed Eccellente), è stato ufficialmente attribuito da RFI, ad uso gratuito del Comune. Qui la delibera del consiglio comunale • 09/09/14 • Domani, 10.09.2014, il candidato per le Regionali con il Centrosinistra Oliverio si recherà nella stazione delle Ferrovie della Calabria di Soveria Mannelli, dalla quale partirà alla volta di Catanzaro a bordo del treno 17 delle 10.25. Arrivato a Catanzaro incontrerà a via Milano i lavoratori e sindacalisti delle FC e dell'AMC di Catanzaro. Leggi qui
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9 ago 2014

Lunga percorrenza Jonica: proposte per un rilancio duraturo

Dal 15 giugno 2013, la ferrovia Jonica da Reggio Calabria a Taranto, è tornata ad essere percorsa da un servizio InterCity, dopo oltre due anni di totale assenza di collegamenti a lunga percorrenza sull'intera tratta. 
Come gran parte dei nostri lettori sarà a conoscenza, però, l'InterCity 562/559 Reggio Calabria Centrale - Taranto e viceversa, è un InterCity soltanto sui quadri orario, e non di meno, ovviamente, nel costo dei biglietti. Abbiamo più volte discusso sulle motivazioni dell'anomalia dell'InterCity jonico, effettuato con materiale rotabile del trasporto Regionale. Per approfondire, consigliamo la lettura di questo post.
In questi ultimi giorni, si sta discutendo sulla possibilità che dal prossimo 15 settembre, un nuovo "falso" InterCity vada ad affiancare il Reggio Calabria Centrale - Taranto, nel tratto Reggio Calabria Centrale - Catanzaro Lido - Sibari - Paola. Il nuovo collegamento studiato dal Ministero dei Trasporti, e che verrebbe economicamente sostenuto dallo stesso, andrebbe a servire il versante Jonico, in coincidenza a Paola con il treno InterCity Notte 1956 Palermo/Siracusa - Roma Termini (che ovviamente andrebbe ad acquisire la fermata nel nodo calabrese). In senso opposto, invece, il nuovo InterCity "jonico", partirebbe da Paola subito dopo l'arrivo dell'InterCity 1959 da Roma Termini e diretto a Palermo/Siracusa, che anche in questo caso andrebbe ad acquisire la fermata nell'importante scalo calabrese.
Senza dubbio è ammirevole l'intenzione di garantire un collegamento "semi-diretto" tra il versante Jonico e la Capitale, che oggi è divenuta un hub fondamentale per l'interscambio con la rete ad Alta Velocità, assieme a Salerno e Napoli Centrale. Il problema però è sempre lo stesso: le buone intenzioni non bastano, ed anzi rischiano di rivelarsi i soliti "contentini politici" che tornano decisamente poco utili ai cittadini del versante jonico calabrese. Un itinerario del genere, da Reggio Calabria a Paola passando per la Jonica, rende di scarsa appetibilità tale servizio, nello specifico nel tratto compreso tra Reggio Calabria e Catanzaro Lido, dove l'hub di riferimento è Lamezia Terme Centrale. Anche con traccia oraria rapida, sarebbe impensabile andare da Locri a Roma Termini passando addirittura da Sibari...e come se non bastasse, addirittura cambiare treno in piena notte a Paola! 

La "baffuta" D445 1086 in testa al "mini InterCity" Taranto - Reggio Calabria Centrale, in sosta a Cariati.
Il bus rappresenterebbe ancora una volta la scelta primaria per l'utenza jonica, sia per quanto riguarda le tariffe (un biglietto InterCity Locri - Roma Termini via Sibari - Paola costerebbe molto di più di un biglietto InterCity Locri - Roma Termini via Lamezia Terme!), che ovviamente per quanto riguarda i tempi di percorrenza e l'assenza di cambi di vettore lungo il percorso.
L'eliminazione della rottura di carico a Paola, a seguito dell'installazione dei sistemi di lateralizzazione porte sulle locomotive D445, in modo tale da renderle utilizzabili con il materiale rotabile InterCity/Notte, sarebbe sicuramente un valore aggiunto all'eventuale nuovo treno "jonico". 
Sarebbe interessante la possibilità di attrezzare un piccolo contingente di carrozze UIC-X "T4 Comfort" ed UIC-X "Giubileo" con posti a sedere, con gli impianti di lateralizzazione presenti sulle carrozze UIC-X del Trasporto Regionale, comandati da condotta a 78 poli, compatibile con i locomotori diesel D445. Un sistema elettronico, o magari anche un semplice interruttore/deviatore, servirebbe per "separare" su tali vetture i due sistemi di lateralizzazione delle porte delle carrozze. Nel percorso in trazione diesel con locomotore D445, si utilizzerebbe quello tradizionale con condotta a 78 poli, mentre una volta in trazione elettrica, dopo il cambio del locomotore, si passerebbe alla lateralizzazione "Pax" comandata da condotta a 18 poli, compatibile con i locomotive E402A, E402B, E403, E444R ed E656 della Divisione Passeggeri di Trenitalia.
In ogni caso, noi di Ferrovie in Calabria non siamo rimasti con le mani in mano, e riteniamo che qualora ci fossero finalmente reali possibilità di utilizzo delle locomotive diesel D445 con le carrozze UIC-X, UIC-Z e WL del trasporto a lunga percorrenza, sarebbe necessario studiare diversamente un eventuale servizio a lunga percorrenza Jonica - Roma.
Sicuramente, il primo passo sarebbe quello di tornare a separare i due bacini d'utenza jonici "nord" e "sud". Il primo viene identificato nel tratto Catanzaro Lido - Crotone - Sibari - Metaponto - Battipaglia, il secondo nel tratto Reggio Calabria Centrale - Roccella Jonica - Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale.
Perciò, due nuovi InterCity Notte (studiati dal nostro Luca Pisconti, per il momento con tracce orarie indicative), totalmente indipendenti tra di loro, tornerebbero a servire in modo accettabile ed al passo con i tempi l'intero versante jonico calabrese ed in parte anche lucano.
Avviando la nostra descrizione dalla "Jonica Sud", la prima coppia di treni sarebbe la seguente:


Il percorso e la traccia oraria riprenderebbe perciò, a grandi linee, il rimpianto Espresso 890/893. Il nostro InterCityNotte 792/793, dopo aver effettuato l'inversione del locomotore a Catanzaro Lido, si aggancerebbe a Lamezia Terme Centrale con l'attuale InterCity Notte 794/795, che ad oggi è un Reggio Calabria Centrale - Torino Porta Nuova, con traccia oraria di circa 20 ore, assolutamente inaccettabile nel 2014. Noi di Ferrovie in Calabria riteniamo sia più utile attestarlo a Roma Termini (in coincidenza con servizi AV da/per il Nord Italia, nello specifico da/per Torino Porta Nuova via Milano P.G.), e con i fondi risparmiati dalla limitazione del convoglio nella Capitale, si riuscirebbero a coprire i costi di istituzione sezione Jonica...che andrebbero inoltre ad unirsi alla ovvia soppressione del servizio bus LP794/795 che oggi, in coincidenza all'omonimo InterCity Notte, collega Lamezia Terme Centrale con il versante Jonico sud. In basso, la traccia oraria e la composizione della coppia di ICN Reggio Calabria Centrale - Roma Termini, che a Lamezia Terme Centrale verrebbe implementata con le vetture provenienti da Reggio Calabria via Roccella/Catanzaro.


Jonica Nord: in questo caso, il nuovo collegamento studiato, sarebbe completamente indipendente da altri treni. Non sarebbe, perciò, una "antenna". Si partirebbe da Catanzaro Lido, seguendo l'itinerario Crotone - Sibari - Metaponto - Battipaglia - Roma Termini: a Metaponto, avverrebbe la "magia"! Nell'importante stazione di diramazione, non essendo, purtroppo, al momento presenziata da manovratori (a differenza di Catanzaro Lido e Lamezia Terme Centrale), sarebbe necessario un piccolo escamotage per aggirare la problematica, e garantire il cambio del locomotore del nuovo treno InterCity Notte. 
Il nostro convoglio proveniente da Catanzaro Lido, arriverebbe a Metaponto con la locomotiva D445 rivolta verso Taranto. Precedentemente, da Taranto, viene inviata la locomotiva elettrica come "LIS" (locomotiva isolata), con a bordo macchinisti e manovratore. Una volta effettuato il cambio macchina (ed ovvia inversione di senso), il manovratore rientrerebbe a Taranto, assieme ai macchinisti provenienti dalla Jonica, con il locomotore D445 isolato. 
Al mattino, l'operazione si ripeterebbe all'inverso: la D445 arriva isolata da Taranto con macchinisti e manovratore, viene attestata al convoglio diretto a Catanzaro Lido e giunto a Metaponto da Roma Termini, e subito dopo aver effettuato tali operazioni, il manovratore rientra a Taranto con il locomotore elettrico (ed i macchinisti) giunto da Roma.
Ecco le tracce orarie indicative della coppia di treni:


Anche in questo caso, arrivi e partenza da Roma Termini, sono legati agli stessi due collegamenti Frecciarossa da e per Torino Porta Nuova utilizzabili con la coppia di treni ICN794/795 - 792/793 che percorrerebbero la Jonica Sud e la fascia tirrenica calabrese (con itinerario via Tropea). Entrambi i convogli "jonici", sarebbero composti da vetture UIC-X Giubileo con posti a sedere, carrozze cuccette T4 Comfort ed una letto MU.

Concludiamo il post sottolineando che entrambi i treni, dal versante Jonico, avrebbero tempi di percorrenza compresi tra le 10 ore e trenta minuti, calcolati dai capilinea, dove ovviamente l'appetibilità di tali servizi sarebbe minima (Reggio Calabria si servirebbe dell'ICN 794/795 via Tirrenica, e Catanzaro Lido del 792/793 via Lamezia Terme). Nei tratti intermedi, ecco quali sarebbero alcuni esempi di tempi di percorrenza, facilmente intuibili dalle tracce orarie pubblicate:

-Locri - Roma Termini (ICN 792): 9 ore e 16 minuti;

-Catanzaro Lido - Roma Termini (ICN 792): 8 ore;

-Crotone - Roma Termini (ICN 760): 9 ore e 27 minuti;

-Trebisacce - Roma Termini (ICN 760): 6 ore e 43 minuti.

Invitiamo i nostri lettori a riflettere: quanto tempo impiegherebbe un povero viaggiatore, magari da Roccella Jonica, per raggiungere Roma Termini con il probabile "nuovo" InterCity per Paola via Catanzaro Lido - Sibari, con tanto di rottura di carico all'una di notte in senso sud-nord, ed alle quattro del mattino in senso nord-sud? O forse si tenta, per l'ennesima volta, di istituire servizi poco appetibili, per poi giustificarne la soppressione con la scusa della solita "scarsa frequentazione" dei treni sulla linea Jonica? 
L'Associazione Ferrovie in Calabria si impegnerà a promuovere la proposta di ripristino dei collegamenti da/per Roma Termini, in contemporanea a quella di rimodulazione dell'attuale servizio ferroviario regionale jonico: nelle prossime settimane torneremo ad approfondire il tema "lunga percorrenza", con uno studio delle tracce orarie e dei servizi maggiormente dettagliato.

Foto dal Passato: la D445 1015, assieme ad un'altra unità, in manovra a Reggio Calabria Centrale in testa al materiale dell'Espresso 890/893 Roma Termini - Reggio Calabria Centrale via Lamezia Terme Centrale - Catanzaro - Roccella Jonica.

2 apr 2014

Foto della settimana - Marzo 2014

L'organizzazione del "pesce d'aprile 2014" di Ferrovie in Calabria, ha provocato un piccolo sforamento nella pubblicazione del post dedicato alle come sempre bellissime "Foto della Settimana", direttamente dalla nostra Photogallery!

Il primo spettacolare scatto di marzo, ci è stato inviato dal nostro amico Antonino Marino, che ha immortalato l'ALn668 1082 in servizio Regionale sulla Jonica sud, in transito lungo il famoso tratto costiero tra le due "Gallerie di Ferruzzano", tra la stazione di Ferruzzano appunto, e la fermata di Africo Nuovo. Interessante l'ambientazione decisamente selvaggia, con tinte e rocce che ricordano un po' il paesaggio costiero nord-Europeo...
Scozia? No, Jonica! (n°121 - 03/2014)
Cambiamo totalmente ambientazione, invece, con questa simpaticissima fotografia di Francesco Bruno Guaragna, scattata nel Posto di Movimento di Cassano allo Jonio, sulla linea Sibari - Cosenza - Paola...su questa tratta, purtroppo, l'attesa per fotografare un treno (ancor di più se è merci) è troppo spesso molto lunga. Per lo meno, la buona compagnia del migliore amico dell'uomo, anche quello appassionato di treni, rende meno noiose quelle che possono essere anche molte ore! 
Appassionati...a 4 zampe! (n°122 - 03/2014)
Il terzo scatto di marzo, ci riporta però sulla Jonica, a pochi chilometri di distanza dalla prima fotografia pubblicata in questo mese! Bovalino, classica scenetta di attesa al Passaggio a Livello per pedoni e veicoli: caratteristico ed emblematico punto di incontro tra asfalto e rotaie, che per motivi di sicurezza, in modo lento ma inesorabile, viene sostituito da sottopassi o sovrapassi stradali e pedonali...infrastrutture in ogni caso non esenti da disagi (vedi allagamenti continui e spesso praticamente irrisolvibili) e dai costi di certo non minimi. Immortalata da Filippo Campolo l'ALn668 1053 diretta a Reggio Calabria Centrale.
Al passaggio a livello... (n°123 - 03/2014)
Il mese si conclude con un excursus in acque..."internazionali"! Ecco ripreso da Giovanni Puleo, a bordo della nuovissima nave traghetto "Messina" di Bluvia, l'InterCity Notte 784 Palermo/Siracusa - Milano Centrale...in un mix di colori che contemporaneamente si accostano e si scontrano, tra la livrea XMPR "Treno Notte" delle vetture Cuccette Comfort, ed i sobri colori del traghetto, che nelle sue parti superiori riprendono quelli della bandiera italiana e del nuovo logo di Ferrovie dello Stato.
Traversata multicolore (n°124 - 03/2014)
Continuate ad inviarci le vostre fotografie! Pubblicheremo le più belle settimanalmente nella Fotogallery di Ferrovie in Calabria, ed una volta al mese sulle pagine del blog!

13 mar 2014

Riflessioni...notturne!

Li chiamavano treni notturni... 
 ...e adesso? Una domanda frequente, posta più volte in questi ultimi anni. Una domanda lecita, che ad oggi è lecito continuare a porsi. Si, perché ormai non si sa più dove e come organizzarsi un decente viaggio notturno in treno. Nello specifico, non è più possibile organizzare un comodo spostamento diretto tra la nostra terra e il Centro-Nord della Penisola. Già, perché una volta c'erano gli espressi, quelli veri, quelli che hanno fatto la storia delle nostre linee ferrate, quelli che avevano in testa un Tigre o un Caimano e dietro una sfilza di vetture color "fegato" e "notte". Niente di tutto questo è ormai più presente, se non in maniera molto limitata e senza più quella varietà di colori. Adesso ci sono le "frecce", c'è l'alta velocità a sovrastare qualsiasi altro tipo di servizio sovvenzionato dallo Stato; già, c'è la crisi, non ci sono i soldi per poter far fronte agli oneri necessari per istituire un servizio come si deve. Però, anche in questo caso sorge una domanda molto spontanea: le sovvenzioni che lo Stato eroga ogni anno per il trasporto pubblico, dove Vanno a finire? Da 10 anni a questa parte abbiamo assistito alla più grande decurtazione di treni notte mai effettuata nel nostro paese, ed in particolare nella nostra Regione, tra le più servite a livello di collegamenti del genere. La gente non era costretta a prendersi un giorno di ferie in più o rinunciare allo stesso perché saliva comodamente alla sera sul treno notturno per il Nord e ci arrivava al mattino dopo, pronta per affrontare la giornata lavorativa. Adesso, invece, è costretta a partire di domenica o, addirittura, di lunedì (salvo imprevisti) a meno che non usufruisca dei notturni attuali con percorrenze abnormi e non proprio al passo coi tempi. Fino al 2010, da Reggio Calabria a Milano con l'InterCity Notte 752 erano necessarie 15 ore e 15 minuti di viaggio notturno partendo alle 19:35 con arrivo alle 10:50 (compresi 25 minuti di manovra d'aggancio della sezione Jonica a Lamezia Terme Centrale), mentre adesso con l'InterCity Notte 794 si parla di 17 ore abbondanti (manovre escluse) con partenza da Reggio Calabria alle 21:30 ed arrivo alle 14:41 alla stazione di Milano Porta Garibaldi, considerando anche gli innumerevoli inconvenienti e ritardi a cui il treno è soggetto. Un treno unico, che serve in un solo percorso le più importanti città del Paese come Roma, Firenze, Milano e Torino ad eccezione di Bologna, inspiegabilmente bypassata nonostante l'enorme volume di passeggeri che muove da e per la Calabria. Un vero disastro, con tempi di percorrenza da locomotiva a vapore e disagi di ogni tipo: l'unica alternativa, per altro, è rappresentata dall'InterCity Notte 784, in partenza da Villa San Giovanni alle 19:00 con arrivo a Milano (via Genova) alle 10:45, il quale non risulta così malmesso se non fosse per i continui ritardi a cui è soggetto. L'unico neo è caratterizzato dal fatto che origina e termina la propria corsa in Sicilia con orari non molto comodi. Le relazioni corrispondenti (ICN 785 e 795) hanno senza dubbio orari d'arrivo in terra di Calabria piuttosto comodi (795 tra le 5:00 e le 8:00, 785 tra le 7:00 e le 10:00), anche se ormai la maggior parte dei passeggeri opta per le soluzioni Alta velocità + treno notte con cambio a Roma (utilizzando molto spesso anche i due notturni Roma-Sicilia e viceversa con trasbordo a Villa San Giovanni) e nella peggiore delle ipotesi, scartando il viaggio notturno a favore di quello diurno sempre con le frecce o, addirittura, usufruendo dei collegamenti aerei. Una situazione abbastanza precaria, che fa rimpiangere non poco i fasti dei grandi treni notturni, quando avevano il loro bel da fare e i loro affezionati clienti (tra cui, anche il sottoscritto) ormai dirottati laddove si va al risparmio, di tempo e di denaro. Una situazione, quella odierna, che ci lascia quasi senza scampo, senza via d'uscita, ma che dovrebbe darci la forza necessaria per continuare a lottare e riavere, anche in parte, ciò che in passato ci hanno tolto. 

E' con questa riflessione del nostro Luca Pisconti, che torniamo ad affrontale la problematica relativa alla drastica riduzione dei treni notturni italiani negli ultimi anni, ed in particolare, ovviamente, quelli interessanti la nostra Regione. Una problematica che è stata da sempre uno dei principali argomenti di discussione di Ferrovie in Calabria. Proposte, proteste, petizioni, non solo da parte nostra, ma anche di un notevole universo di "pendolari della notte", emigrati calabresi, e addirittura cittadini del centro-nord Italia, rimasti orfani di comodi servizi ferroviari notturni, utili per raggiungere nei periodi estivi (e non solo), in modo capillare, praticamente ogni centro abitato della nostra Calabria Jonica e Tirrenica. Dal dicembre 2010 (anche se, in verità, per il basso Jonio l'ecatombe è iniziata a marzo 2010, con la soppressione degli InterCity Notte "Scilla" e "Tommaso Campanella" da/per Torino Porta Nuova e Milano Centrale), una tragica sequenza di soppressioni "storiche", si abbatte su Calabria, Sicilia, Campania e Puglia. 

Uno dei grandi treni notturni rimpianti: ultime partenze da Catanzaro Lido per l'Espresso 908 "Freccia Adriatica", diretto a Torino Porta Nuova, qui con composizione ormai già decurtata a sole tre vetture, di cui una a cuccette C4/C6.
Il taglio della quasi totalità dei collegamenti notturni a lunga percorrenza viene giustificato da Trenitalia, costantemente accusata di aver preso in maniera unilaterale la decisione di operare queste azioni di drastica riduzione, con il basso numero di viaggiatori per treno che, a causa della forte concorrenza delle compagnie aeree low cost, ormai preferiscono spostarsi in aereo piuttosto che con un treno notturno, analogamente a quanto avviene nel resto d'Europa. A questo si aggiunge poi la diminuzione dei contributi stanziati dallo Stato per la copertura dei costi dei collegamenti interessati da Contratto di Servizio, per cui il taglio è risultato essere inderogabile. Considerazioni che appaiono del tutto infondate ai nostri occhi e anche poco veritiere, in quanto fino agli ultimi giorni di effettuazione, anche infrasettimanali, tutti i treni notturni interessanti la Calabria (ad eccezione di qualcuno, in prossimità dei tratti estremi del viaggio) risultavano viaggiare con livelli di riempimento sempre superiori al 50%, prossimi al 90-100% nei fine settimana (per non parlare dei sold-out costanti nei periodi festivi di Natale, Pasqua e delle vacanze estive, ovvero per un periodo di circa 3 mesi netti l'anno). Il resto dei Paesi d'Europa poi, oltre ad essere caratterizzato nella maggior parte dei casi da differenti condizioni socio-economiche, tali da non avere grosse differenze tra Nord e Sud del paese come nel caso dell'Italia, sono favoriti dalla loro diversa morfologia e collocazione geografica, che fanno sì che ciascun paese sia più facilmente servito in maniera sufficientemente capillare da pochi collegamenti lungo gli assi ferroviari principali Nord-Sud, Est-Ovest e viceversa, che permettono di movimentare treni e passeggeri da e per ogni parte d'Europa con un fitto ed efficiente sistema di 'scambi di carrozze' nei nodi di incrocio (come avviene, ad esempio, in Germania con i treni CNL che collegano Svizzera, Germania, Danimarca, Polonia, Russia, etc...).
Viene da pensare pertanto che ci sia da parte di Trenitalia un nascosto interesse a disincentivare il viaggiatore all'utilizzo dei treni notte, per fare in modo di dirottarlo sugli 'ex-costosi' treni AV, effettuati a mercato (cioè senza sovvenzioni statali) e per i quali è quindi necessario assicurarsi coefficienti di riempimento elevati per poter avere buoni margini di ricavo, non strettamente necessari, al contrario, sui treni notturni, il cui costo è per lo più coperto dai finanziamenti statali.
In pochi anni infatti assistiamo alla sparizione della storicamente economica categoria 'Espresso', la tariffa chilometrica ordinaria per eccellenza (che, per intenderci, fino a pochi anni fa era allineata ai prezzi dei treni regionali: un biglietto a tariffa 'ordinaria' infatti poteva essere utilizzato indifferentemente su treni Regionali o Espresso, tant'è che addirittura dalle vecchie emettitrici automatiche regionali era possibile, ad esempio, acquistare biglietti dalla Calabria per Roma Termini!): al suo posto oggi tutti i treni notte viaggiano come Intercity Notte, soggetti pertanto non più a prezzi chilometrici ma di mercato, di gran lunga superiori a quelli dei vecchi espressi corrispondenti, dai quali si distinguono soltanto per la presenza di finestrini fissi e aria condizionata anche sulle carrozze con servizio posti a sedere, che molto spesso rappresentano al contrario uno svantaggio rispetto alle storiche carrozze UIC-X con finestrini apribili, ormai completamente radiate dal servizio a partire da dicembre 2012, vista la frequenza con la quale l'impianto di condizionamento risulta guasto o mal regolato, con conseguente effetto forno o freezer, peraltro senza diritto ad alcun bonus (già, perché i notturni non sono coperti dal riconoscimento di bonus in caso di mancato funzionamento dell'impianto di climatizzazione, a differenza del resto dei treni a lunga percorrenza...).
Ad esempio, nel passaggio da Espresso a Intercity Notte, un biglietto Lamezia Terme - Roma è passato da circa 30/32€ a oltre 45€ a prezzo pieno: a questo si aggiunge poi il costante aumento dei prezzi base per ogni categoria di treno, soprattutto quelli coperti da contratto di servizio, per cui nel giro di 4 anni effettuare un viaggio di notte in posto a sedere ha visto aumentare il prezzo da circa 27€ per un Catanzaro Lido - Roma a oltre 50€, dovendo peraltro fare uno scomodo cambio con bus a Lamezia, e pagando una somma prossima a quella necessaria a coprire la relazione Catanzaro Lido - Milano (circa 55€) nell'ultimo anno di effettuazione dell'ICN Tommaso Campanella Reggio C. - Milano (2010).
Mentre da un lato, però, la soppressione della categoria Espresso può essere giustificata con l'accantonamento forzato di tutte le carrozze utilizzate fino al 2012 per effettuare questa tipologia di treni, assolutamente ingiustificata risulta l'eliminazione dalla possibilità di effettuare viaggi in cuccetta ordinaria a 4 o 6 posti, altro punto forte del viaggio economico e 'universale' notturno, il cui relativo materiale rotabile risulta tuttora parzialmente lateralizzato e quindi utilizzabile, e in alcuni casi persino ristrutturato a fondo di recente: questa tipologia di sistemazione permetteva (e ufficialmente ancora permetterebbe, dal momento che i prezzi dei relativi 'supplementi' C4/C6 sono ancora regolarmente riportati nelle condizioni e tariffe di Trenitalia) di viaggiare abbastanza comodamente in carrozze con posti orizzontali, pagando una differenza di prezzo compresa tra i 15 e i 20€ rispetto al prezzo Espresso di 2^classe per la relazione corrispondente: un viaggio in cuccetta Lamezia - Roma, ad esempio, sarebbe costato non più di 45/50€ (a prezzo pieno e senza offerte, fino a poco più di un anno fa), mentre attualmente - vista la possibilità di acquistare biglietti per Cuccette solo di tipologia 'Comfort' T4 - sono necessari oltre 73€! (C'è da dire poi che spesso capita che vetture 'Comfort' non siano disponibili per guasti o manutenzione, per cui si utilizzano al loro posto Cuccette ordinarie, a volte persino non ristrutturate, il cui valore commerciale è inferiore di circa 20€ a quello delle Comfort, senza che il personale avvisi correttamente del loro diritto a richiedere un rimborso parziale del prezzo del biglietto i viaggiatori, i quali vengono in questo modo inconsapevolmente truffati..)
Dulcis in fundo, le offerte commerciali di Trenitalia, che fino a qualche anno fa risultavano essere uguali per tutte le categorie di treno, sono state negli ultimi anni applicate in maniera differenziata ai treni del servizio diurno (a mercato o coperti da CdS) e a quelli del servizio notturno: nonostante abbiano la stessa denominazione, infatti, le offerte 'Economy' e 'Super Economy' prevedono la possibilità di acquistare biglietti scontati a prezzi 'fissi' di 9,19,29,39,49€, etc... per i treni diurni, indipendentemente dalla percorrenza e dal prezzo base (a seconda però della categoria di treno), mantenendo invece la vecchia impostazione a sconto percentuale sui treni notturni, per i quali sono invece previste invece riduzioni soltanto del 10,20,30 o - al massimo - 40%!
Risulta ovvio che, se acquistando un biglietto con il massimo anticipo possibile il prezzo di un Lamezia - Roma notturno non scende sotto i 27€ (pari al 40% di sconto su 45€), mentre per un diurno si trovano tranquillamente biglietti a 9€ in Intercity o 19€ in Frecciabianca, i cui prezzi base sono superiori a quelli dell'ICN, offrendo peraltro condizioni di viaggio indubbiamente migliori, il viaggiatore non avrà in nessun modo la possibilità di essere dubbioso sulla scelta da fare, optando 'forzatamente' per il treno diurno!
Inoltre, anche a prezzo pieno, la convenienza assoluta esistente fino a poco tempo fa risulta ormai solo un vecchio ricordo: mantenendo sempre la relazione Lamezia - Roma come riferimento, vediamo che dal confronto 30€/45€ tra la più economica sistemazione notturna e diurna a prezzo pieno fino al 2011 siamo passati a 45€/48€, viaggiando però in condizioni nettamente peggiori, tali da non giustificare una differenza di prezzo di soli 3€! Mentre la sistemazione in cuccetta, poi, fino al 2011 poteva essere allineata come fascia di prezzo ad un Intercity diurno, oggi il prezzo di una cuccetta risulta addirittura superiore a quello di un Frecciargento sulla stessa relazione (73€ T4 contro 69€ Frecciargento, ovvero la categoria superiore presente in commercio, allineata ai prezzi Frecciarossa).
I risultati di una tale politica sono dunque sotto gli occhi di tutti: il treno notturno, da servizio universale e "nazional-popolare", è divenuto ormai di nicchia. E lo dimostrano anche le composizioni striminzite, alcune ai limiti del comico...basti pensare agli InterCity Notte Bolzano - Roma Termini o Trieste - Roma Termini, che molto spesso circolano con sole 4 vetture, di cui due a cuccette! E pensare che fino a pochissimi anni fa, di quattro vetture era composta soltanto un'antenna Jonica...di quelle più corte!
Servizio di nicchia, prezzi esagerati, ma ovviamente qualità e servizi, migliorati di pochissimo. Indubbiamente una vettura con posti a sedere UIC-X Giubileo, tipologia di carrozza onnipresente sugli attuali treni-notte, ha come unica differenza rispetto ad una UIC-X tradizionale, ormai non più utilizzata...soltanto i finestrini fissi ed a vasistas. Con nessuna certezza, ovviamente, di funzionamento dell'aria condizionata in estate, e del riscaldamento in inverno. Tariffe raddoppiate (nel migliore dei casi...), tracce orarie fuori epoca (attorno alle 20 ore da Reggio Calabria Centrale a Torino Porta Nuova, con l'InterCity Notte 794!), e vetture tutto sommato identiche.
Le composizioni 'mignon' alle quali assistiamo negli ultimi tempi, comunque, oggi sono semplicemente una conseguenza della forzata diminuzione di passeggeri sui servizi notturni, ma nel periodo 2009/2010, quando ormai i tagli a tutte le antenne, le manovre e a tutti i servizi a lunghissima percorrenza, da giustificare con le basse affluenze, erano ormai nell'aria, pensiamo anche che la riduzione delle composizioni facesse parte di una sorta di 'strategia del disservizio', e che quindi sia stata in un certo senso anche causa della diminuzione dei passeggeri: di punto in bianco, infatti, negli ultimi mesi del 2009 e per tutto il 2010 tutte le antenne joniche subivano improvvise e irregolari variazioni alla composizione prevista, per cui Scilla e Campanella capitavano spesso con 3 o 2 carrozze anziché con 2 Giubileo e 2 Comfort (avvistato una volta addirittura con solo una Cuccetta Comfort in composizione!), mentre l'Exp 953/954 passava da 3 a 2 carrozze e la Freccia Adriatica da 5, alle volte, a sole 3 carrozze!
In questo modo, oltre al disagio arrecato ai viaggiatori dalla indisponibilità della propria carrozza, con conseguente necessità di sistemarsi in posti diversi da quelli assegnati (nella speranza che non fossero occupati da altri..), si aggiungeva il problema del sovraffollamento nei periodi di punta che, visti i livelli di riempimento letteralmente disumani, consistevano in una ulteriore modalità di disincentivo all'uso del treno notturno.
Misteriosi poi i problemi notati spesso da diversi viaggiatori dei servizi letto e cuccette, e testimoniati in alcuni casi anche da diversi 'cuccettisti', in protesta nei primi mesi del 2011 in seguito ai licenziamenti di massa degli accudienti WL conseguenti all'ecatombe di dicembre 2010: in molte occasioni le sistemazioni con posti orizzontali risultavano completamente vendute, con tutti i posti occupati, oppure spesso in fase di prenotazione via internet si presentavano frequenti e duraturi problemi nell'acquisto, mentre successivamente, qualora si fosse riusciti nell'impresa di acquistare un biglietto per il treno desiderato, si scopriva che in realtà l'intera carrozza risultava quasi completamente vuota...
Insomma, a pensare a male si fa peccato...ma molto spesso si azzecca: sembrò quasi una strategia ben chiara, atta a disincentivare l'utilizzo dei treni notturni, per poi giustificare la loro soppressione con la solita teoria della "scarsa affluenza". Ma del resto, cosa ci si poteva aspettare, purtroppo, da un'azienda ferroviaria, il quale Presidente ha affermato in diretta tv, che sulla lunga percorrenza è meglio viaggiare in aereo che in treno notte?

Piccola nota a margine: a dicembre 2013 Trenitalia annunciava nella presentazione della nuova offerta commerciale 2014 che a partire da gennaio sarebbero entrate in vigore delle nuove offerte agevolate per i treni notte, con prezzi a partire da 19€ per i posti a sedere e da 49€ per le cuccette (leggi qui). Che ne è stato di loro? Qualcuno le ha viste? Per ora ci siamo limitati a chiedere qualche informazione su 'Twitter' a @fsnews_it, la quale ci ha risposto che 'abbiamo capito male', perché l'offerta esiste, ma è soggetta a disponibilità di posti... (non ci sono offerte notte a prezzo fisso al momento, come quella annunciata a dicembre, appunto). Nei prossimi giorni proveremo a indagare in maniera più approfondita e, appena possibile, comunicheremo eventuali aggiornamenti!

La E402 123 in arrivo a Villa San Giovanni con l'InterCity Notte 785 Milano Centrale - Palermo/Siracusa. Uno degli ultimi notturni a lunghissima percorrenza, ma con solo servizio di cuccette Comfort e vetture letto, con tariffe ormai elevatissime rispetto agli standard medi dell'utente dei treni-notte. Ovviamente, il servizio offerto ed i tempi di percorrenza, non sono certamente migliorati parallelamente all'incremento dei prezzi.
Concludiamo il post segnalando un'iniziativa dal notevole seguito, avviata nel 2012, ovviamente sempre in tema treni-notte: Euristeo Ceraolo, rossanese doc residente in Emilia Romagna ed oggi referente locale  del Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali, ha da tempo avviato un'insolita forma di protesta contro la soppressione dell'InterCity Notte "Freccia del Levante" Milano Centrale - Crotone e vv, non direttamente in terra calabra, ma a Forlì. Un taglio dalle conseguenze gravissime per l'intera fascia dell'alto jonio calabrese e lucano, soltanto in parte ripianate dall'istituzione, lo scorso giugno 2013, del letteralmente immondo InterCity 559/562 Taranto - Reggio Calabria Centrale, in coincidenza nel capoluogo pugliese con un InterCity Notte Lecce - Milano Centrale.
Lo slogan è "Ridatemi il treno, và", e l'iniziativa si arricchisce con due testimonial d'eccezione: il cantautore Francesco Guccini e Pippo Giordano, ex ispettore DIA (Direzione Investigativa Antimafia) di Palermo, uomo in prima linea nella lotta alla mala vita di Cosa Nostra negli anni Ottanta. Due simboli di un'Italia che, come sappiamo bene, potrebbe essere ben diversa da quella odierna, sopraffatta dalla criminalità e dall'anormalità nella gestione della cosa pubblica, sia essa rappresentata dai trasporti, come dalla sanità o l'istruzione. Un'Italia attualmente malata, che in tanti stanno cercando di curare, molto spesso, per fortuna, con buoni risultati. Ferrovie in Calabria continua ovviamente a rimanere in prima linea in questa battaglia, sperando di riuscire nell'intento, sicuramente non di semplice realizzazione, di far tornare a correre i veri treni notturni, sui binari italiani...ed ovviamente calabresi.
Euristeo Ceraolo in compagnia di Francesco Guccini.

14 dic 2013

Nuovo orario invernale 2013-2014: l'inizio di una rivoluzione? (2° parte - Lunga Percorrenza)

Dopo esserci precedentemente soffermati sulle novità che interesseranno il trasporto metropolitano e Regionale in Calabria a partire da domani, 15 dicembre, ci dedicheremo in questo post a quelle, in verità un po' meno eclatanti (almeno per adesso), dei servizi a lunga percorrenza di base e del brand "Le Frecce". 
Anticipiamo che il previsto accantonamento definitivo degli ETR450, attualmente in servizio da e verso la nostra Regione, su due coppie di InterCity Reggio Calabria Centrale - Roma Termini, è stato ulteriormente rinviato, probabilmente a giugno 2014, a causa del ritardo nella consegna delle vetture tipo UIC-Z e GC ristrutturate a salone, facenti parte del progetto "IC270", che a regime verranno utilizzate su tutte e tre le coppie di InterCity tra lo Stretto e la Capitale. Agli storici Pendolino, perciò, rimarranno assegnate le attuali due coppie di treni 553/552 e 561/560, mentre le coppie 550/551 e 556/555 vengono confermate con composizione a materiale ordinario di vetture UIC-Z e GC a salone.
Materiale rotabile invariato anche per le due coppie di treni InterCity 723/728 e 727/724 Palermo/Siracusa - Roma Termini e vv, con composizioni a materiale ordinario tipo Z e GC con allestimento d'origine (scompartimenti), e per i servizi Frecciabianca e Frecciargento da Reggio Calabria Centrale a Roma Termini e viceversa, rispettivamente ETR460/463 (che gradualmente stanno vestendo la nuova livrea dedicata), ed ETR485. 

L'ETR450 10, con iscrizioni dedicate ai 25 anni di servizio del mitico Pendolino, transita velocemente a Reggio Calabria Catona con l'InterCity 552 diretto a Roma Termini.












Nuova livrea Frecciabianca per l'ETR 460 30, qui ripreso in partenza da Reggio Calabria Centrale con il treno 9872.














Nessun cambiamento quindi? 
Non proprio: una mini-rivoluzione avviene per quanto riguarda le tracce orarie ed il cadenzamento dei treni InterCity, Frecciabianca e Frecciargento in servizio tra Roma Termini e Villa San Giovanni/Reggio Calabria, probabilmente in previsione di più consistenti modifiche dei treni Regionali calabresi, sulla tratta Melito di Porto Salvo - Reggio Calabria Centrale - Paola - Cosenza. 
In senso sud-nord, infatti, le partenze "Lunga Percorrenza" da Reggio Calabria Centrale, da domani saranno le seguenti:

- IC 550 per Roma Termini, ore 06.10 (vecchio orario 05.50);
- FA 9372 per Roma Termini, ore 06.40 (vecchio orario 06.45);
- IC 552 per Roma Termini, ore 08.10 (vecchio orario 07.50);
- FB 9872 per Roma Termini, ore 08.40 (vecchio orario 08.55);
- IC 556 per Roma Termini, ore 10.10 (vecchio orario 09.45);
- FB 9879 per Roma Termini, ore 13.45 (vecchio orario 13.50);
- IC 560 per Roma Termini, ore 15.10 (vecchi orario 14.50).

Da Villa San Giovanni, invece, gli IC 724 e 728 provenienti da Palermo/Siracusa, partiranno con i seguenti orari:

- IC 728 per Roma Termini, ore 11.55 (vecchio orario 11.50);
- IC 724 per Roma Termini, ore 14.55 (vecchio orario 14.50).

In senso opposto, invece, le partenze da Roma Termini saranno le seguenti:

- IC 723 per Palermo/Siracusa: ore 07.26 (vecchio orario 07.39);
- IC 551 per Reggio Calabria Centrale, ore 09.26 (vecchio orario 09.39);
- FB 9873 per Reggio Calabria Centrale, ore 10.56 (vecchio orario 10.45);
- IC 727 per Palermo/Siracusa ore 11.26 (vecchio orario 11.39);
- IC 1573 per Reggio Calabria Centrale ore 11.56 (vecchio orario 11.45);
- IC 553 per Reggio Calabria Centrale ore 12.26 (vecchio orario 12.39);
- FB 9877 per Reggio Calabria Centrale ore 13.56 (vecchio orario 13.45);
- IC 555 per Reggio Calabria Centrale ore 14.26 (vecchio orario 14.39);
- IC 561 per Reggio Calabria Centrale ore 16.26 (vecchio orario 16.39).

Unica nota positiva è la velocizzazione degli Intercity di una media di 7 minuti a treno sul percorso complessivo Reggio C. - Roma, compensata però da una percorrenza mediamente aumentata per i collegamenti dispari.

La E403 012 in testa all'IC 556 in partenza da Reggio Calabria Centrale, eccezionalmente con vetture IC270 in composizione: con il progressivo accantonamento di E656 ed E444R, le E403 e le E402A/B diventeranno le uniche protagoniste della divisione Passeggeri di Trenitalia.














Spostandoci sul versante Jonico, segnaliamo la conferma dell'ormai famoso e tragicomico InterCity 559/562 Reggio Calabria Centrale - Taranto, istituito lo scorso giugno per garantire continuità all'intera linea Jonica, oltre ad una coincidenza con l'InterCity Notte 758/765 Lecce - Taranto - Milano Centrale. Si spera che i problemi di affidabilità dei locomotori D445 e delle relative vetture UIC-X del trasporto Regionale previste per questo treno, possano essere risolti al più presto, onde evitare il protrarsi dell'effettuazione dello stesso con automotrici ALn668, obiettivamente improponibili (tra l'altro ben oltre i limiti della truffa ai danni del viaggiatore) per percorrenze così lunghe!
Sarebbe un vero peccato rischiare di perdere un servizio probabilmente non ottimale, ma che in ogni caso colma in parte le gravi carenze di mobilità lungo la fascia jonica, a causa di "misteriosi" guasti continui del materiale rotabile.

La D445 1100 in testa all'InterCity 559 Taranto - Reggio Calabria Centrale, con vetture UIC-X IR ex prima classe, in partenza da Soverato.














Per quanto riguarda i treni-notte, non si segnalano novità di rilievo, ad eccezione della tanto agognata istituzione della fermata di Bologna Centrale all'InterCity Notte 794 Reggio Calabria Centrale - Roma Tiburtina - Torino Porta Nuova: peccato però che inspiegabilmente la stessa continui a non essere prevista in senso opposto, per l'ICN 795. Speriamo si tratti di una scelta temporanea (magari in attesa di un'ulteriore decongestione del nodo di Bologna Centrale, con l'instradamento per via sotterranea dei treni AV provenienti e diretti nel Nord-Est d'Italia), e non di un provvedimento definitivo, che renderebbe ancora più assurdo un collegamento dalla traccia improponibile nel 2013, che guarda caso risulta utilizzabile in orari consoni e con tempi di percorrenza più o meno accettabili, soltanto sulla tratta Reggio Calabria - Roma - Bologna. Il 794/795 viene confermato con servizio posti a sedere di seconda classe, cuccette comfort e carrozza letto MU con servizi T3, singolo e doppio.
Totalmente invariati anche i tre InterCity Notte Palermo/Siracusa - Roma Termini/Milano Centrale, sia a livello di fermate (l'unico ICN siciliano da/per la Capitale che effettua servizio viaggiatori in Calabria, solo a Villa San Giovanni, è il 1956/1955), che a livello di servizi. Tutti e tre prevedono solo vetture letto (MU per i collegamenti da/per Roma Termini ed ancora T2s per il 784/785 da/per Milano Centrale) e cuccette comfort.

Scorcio dell'ICN 784 Palermo/Siracusa - Roma Termini, con vettura letto T2s in composizione: si tratta dell'ultimo servizio in Italia ad avere in composizione questa tipologia di carrozza.












Concludiamo il post anticipando che da indiscrezioni, risulta allo studio il ripristino di un collegamento diretto da/per Roma Termini interamente via Jonica, con instradamento ancora da definire: a tal proposito si spera che al più presto un piccolo contingente di locomotive D445 venga definitivamente attrezzato con impianti di lateralizzazione porte delle vetture IC/Notte, onde evitare la "commedia" che da giugno si protrae con l'InterCity 559/562 Reggio Calabria Centrale - Taranto e vv...

14 lug 2013

Fantasie ferroviarie, ma non troppo: cosa far circolare su una futura Jonica elettrificata... (1)

Ne abbiamo già discusso circa una settimana fa nel post "Ferrovia Jonica e Catanzaro Lido - Lamezia: in corso i rilievi per l'elettrificazione" : una piccola conferma ad una possibile elettrificazione, per lo meno della traversale jonio-tirreno del catanzarese, è arrivata proprio pochi giorni fa, con l'indizione di una gara d'appalto da parte di RFI, per il rinnovo ed il potenziamento della Sottostazione Elettrica di Lamezia Terme Sambiase, come visibile in questo documento scaricabile dal sito di Rete Ferroviaria Italiana. 

La ormai decisamente obsoleta Sottostazione Elettrica di L.T. Sambiase, vista dal satellite...con tanto di ALn668 in transito.












Visto e considerato, quindi, che le possibilità di uno storico "upgrade" della linea Jonica si fanno più concrete, non si può fare a meno di iniziare a ragionare sul possibile servizio ferroviario futuro, sia Regionale che a Lunga Percorrenza. Proprio per quest'ultimo, l'elettrificazione potrebbe portare ad un nuovo importante input: come ormai noto, infatti, sulla nostra martoriata tratta, la trazione diesel ha impedito il ripristino di un vero e proprio treno notturno o diurno, o in ogni caso composto da materiale rotabile dedicato alla lunga percorrenza (cuccette, carrozze letto, UIC-X, Z, GC...), a causa dell'assenza sulle D445 di condotte a 18 poli e relativo software di controllo del blocco porte, presente invece su tutte le locomotive elettriche destinate al traffico viaggiatori. Inoltre, un nuovo fattore fondamentale e punto in più per la Jonica...a lunga percorrenza, è il quasi certo utilizzo di doppie simmetriche di locomotive E464 anche su composizioni InterCity ed InterCity Notte, a causa del purtroppo ormai non lontano accantonamento delle locomotive E444R ed E656. Proprio a tal proposito, nelle scorse settimane è stata effettuata una corsa prova per testare la compatibilità tra le monocabina fino ad ora destinate esclusivamente al trasporto Regionale, e le vetture normalmente in composizione ai treni IC ed ICN. 
Sicuramente i lettori di Ferrovie in Calabria più esperti avranno già capito in cosa consisterà il vantaggio, e questioni estetiche a parte (sicuramente una E464, già di per sè poco attraente, in testa a vetture letto e cuccette sembrerà sicuramente fuori luogo e non adeguata ad un treno di rango), staranno già facendo i salti di gioia! 
L'utilizzo di doppie trazioni simmetriche sulla linea Jonica, infatti, annullerà finalmente l'annoso problema di inversione del locomotore nelle stazioni di Catanzaro Lido, Lamezia Terme Centrale e Sibari, per eventuali treni provenienti da Reggio Calabria-Roccella Jonica-Catanzaro Lido e diretti verso nord via Tirrenica. In tal modo un semplice cambio banco, senza necessità di manovratori e perditempo (e quindi con minori costi), permetterà di ripartire in senso opposto dopo pochi minuti. E' ovviamente superfluo sottolineare che si tratterebbe di treni specifici da/per la Jonica, e non di vetture dirette da agganciare/sganciare a Lamezia Terme Centrale o Paola, come avvenuto fino a non molto tempo fa: una bellissima parentesi per l'appassionato di treni puro, ma purtroppo al giorno d'oggi decisamente insostenibile a livello di costi di gestione. 
Sicuramente pubblicheremo altri post con ulteriori proposte, oltre quelle che leggerete tra poco...l'imbarazzo della scelta per offrire un servizio ferroviario degno del 2013, di certo non manca.

Premettendo che è ormai improponibile attestare treni a lunga percorrenza a Catanzaro Lido e Crotone, a causa della chiusura degli impianti della Divisione Passeggeri Nazionale in queste ultime stazioni, tutti i nostri treni avranno come origine e destinazione Reggio Calabria Centrale. 
La prima destinazione che dovrebbe essere direttamente raggiungibile dalla linea Jonica, a nostra opinione, dovrebbe essere Roma Termini, impianto di interscambio con i servizi ad Alta Velocità (e non), da/per il resto d'Italia. Una tariffa agevolata di tipo "staffetta notte+AV", infatti, potrebbe infatti risultare utilissima ed anche ridurre i tempi di percorrenza tra la stessa Jonica e Torino, Milano, Venezia. 
La nostra idea sarebbe quella di istituire due treni InterCity Notte tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini: uno via Roccella Jonica - Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, ed uno che percorra la stessa tratta fino a Catanzaro Lido, con proseguimento verso Crotone, Sibari, Metaponto, Taranto, e ritorno da Taranto verso Metaponto, Potenza - Battipaglia - Roma Termini (senza passaggio da Napoli Centrale).

Il primo, quindi, sarebbe destinato esclusivamente ad un servizio capillare e veloce da/per la Jonica Sud, ed il secondo da/per la Jonica Nord...con una piccola funzione in più.
Precisamente, queste sarebbero le fermate del nostro "InterCity Notte 790/793 Reggio Calabria Centrale - Roma Termini via Roccella Jonica - Lamezia Terme Centrale":

-Reggio Calabria Centrale
-Melito di Porto Salvo
-Brancaleone
-Bovalino
-Locri
-Siderno
-Gioiosa Jonica
-Roccella Jonica
-Monasterace-Stilo
-Soverato
-Catanzaro Lido
-Catanzaro
-Lamezia Terme Nicastro
-Lamezia Terme Centrale
-Amantea
-Paola
-Salerno (instradamento via Linea a Monte del Vesuvio, senza servizio viaggiatori nel nodo di Napoli)
-Formia
-Latina
-Roma Termini

La partenza in senso sud-nord, dovrebbe avvenire da Reggio Calabria Centrale attorno alle 20 (Catanzaro Lido attorno alle 22.40), con arrivo nella Capitale non prima delle 6.30 e non oltre le 7.00. In senso opposto, invece, si partirebbe da Roma Termini attorno alle 23.00, con arrivo a Reggio Calabria Centrale non oltre le 9.30 (Catanzaro Lido tra le 6.40 e le 7.00). Ovviamente si tratta di orari di massima, totalmente indicativi: è chiaro che nel nodo ferroviario di Roma Termini non è possibile inserire un treno in qualunque momento, in quanto quasi tutte le tracce orarie sono occupate!

Per il servizio sulla Jonica Nord, invece, avremmo il treno "InterCity Notte 780/783 Reggio Calabria Centrale - Roma Termini via Roccella Jonica - Catanzaro Lido - Crotone - (Metaponto) - Taranto - Metaponto - Salerno.
Queste le fermate:

-Reggio Calabria Centrale 
-Melito di Porto Salvo
-Locri
-Siderno
-Roccella Jonica
-Soverato
-Catanzaro Lido
-Botricello
-Crotone
-Cirò
-Cariati
-Rossano
-Corigliano Calabro
-Sibari
-Trebisacce
-Policoro-Tursi
-Metaponto (transito)
-Taranto
-Metaponto
-Potenza Centrale
-Salerno
-Formia
-Latina
-Roma Termini

Un treno apparentemente dal percorso decisamente poco chiaro...ma solo apparentemente! Oltre a servire in modo più capillare la Jonica Nord (quella sud da/per Roma viene infatti servita dall'ICN 790/793), infatti, effettua servizio viaggiatori anche a Taranto, ripristinando quindi nell'importante città Jonica, un collegamento notturno con la Capitale, e percorrendo poi in senso opposto la tratta Jonica fino a Metaponto (la fermata viaggiatori in quest'ultima stazione viene effettuata solo al secondo passaggio), proseguendo verso la Tirrenica via Potenza - Battipaglia - Salerno...riprendendo un po' il vecchio Espresso 951/952 Lecce - Roma Termini, con sezione Catanzaro Lido - Metaponto, soppresso a dicembre 2010.
In senso opposto da Roma verso Reggio, invece, la fermata di Metaponto verrebbe effettuata a primo passaggio, transitando invece da Taranto verso Sud. 
La partenza del 780 da Reggio Calabria Centrale dovrebbe avvenire attorno alle 18.30: arrivo a Catanzaro Lido tra le 20.30 e le 20.40, Crotone 21.10/21.20, Taranto 00.00/00.15, arrivo a Roma Termini non oltre le 7.15. In senso opposto si partirebbe dalla Capitale attorno alle 22.30, con arrivo a Taranto attorno alle 6.00, Crotone ore 9.00, Catanzaro Lido 9.40, Reggio Calabria Centrale 11.40 circa. Sulla Jonica Sud, sia in senso pari che dispari, tale treno, potrebbe tornare utile come collegamento InterCity veloce tra Crotone, Catanzaro Lido e Reggio Calabria e ritorno. Anche in questo caso però ribadiamo che si tratta esclusivamente di orari di massima, confermabili solo attraverso verifiche di effettiva esistenza di tracce orarie libere.

Per entrambi i treni (via Lamezia e via Taranto), la composizione sarebbe identica e quindi turnabile, con due vetture con posti a sedere tipo UIC-X Giubileo/UIC-Z, una letto MU e tre vetture cuccette Comfort, per un totale di 6 carrozze inquadrate da due E464.

L'ICN 782/787 Reggio Calabria Centrale - Milano Centrale/Torino Porta Nuova via Adriatica, in transito a Saline Joniche: è stato l'ultimo treno a lunga percorrenza effettuato con materiale idoneo, a servire la linea Jonica.















Infine, un collegamento assolutamente necessario, dovrebbe essere anche quello diurno tra Reggio Calabria, la Jonica e la Puglia: in particolare si potrebbe riproporre in chiave moderna il mai dimenticato InterCity Pitagora, da Reggio Calabria Centrale (partenza attorno alle 6.00) a Bari Centrale (arrivo tra le 13 e le 13.30), con queste fermate:

-Reggio Calabria Centrale
-Melito di Porto Salvo
-Brancaleone
-Bovalino
-Locri
-Siderno
-Gioiosa Jonica
-Roccella Jonica
-Soverato
-Catanzaro Lido
-Crotone
-Cirò
-Cariati
-Rossano
-Corigliano Calabro
-Sibari
-Trebisacce
-Policoro Tursi
-Metaponto
-Taranto
-Gioia del Colle
-Bari Centrale

In particolare notiamo che arrivando a Bari Centrale tra le 13 e le 13.30, esiste la possibilità di effettuare un interscambio con l'InterCity 614 per Bologna Centrale, in partenza dal capoluogo pugliese alle 14.04.

Il ritorno avverrebbe nel primo pomeriggio, con partenza attorno alle 15.30 (coincidenza con IC 703 da Roma Termini in arrivo alle 14.32 e un po' più "tirata" con l'IC 603 da Bologna Centrale in arrivo alle 15.00) ed arrivo sullo Stretto attorno alle 22.30.
In questo caso la composizione sarebbe di 3 vetture con posti a sedere UIC-X Giubileo/UIC-Z di seconda classe, con al più l'aggiunta di una vettura UIC-Z/GC per servizio di prima classe, il tutto inquadrato sempre da una coppia di E464.
Continua...

Per il momento, questo è l'unico InterCity che ci si può permettere sulla linea Jonica...D445 e due vetture UIC-X del Trasporto Regionale...

28 mag 2013

Tutte le novità dell'Orario Estivo 2013...l'inizio di una svolta?

E' stato completato lo scorso venerdì 24 maggio il caricamento on-line dell'offerta ferroviaria estiva di Trenitalia, a lunga percorrenza e Regionale: il tutto con circa tre settimane di anticipo, fortunatamente in controtendenza con gli anni precedenti, in cui molto spesso vari treni del Servizio Base (InterCity Notte ed InterCity) venivano addirittura confermati e resi prenotabili alcuni giorni dopo il cambio d'orario...

Un cambio d'orario, che avverrà il 9 giugno, caratterizzato da non poche modifiche di notevole rilievo a livello nazionale (vedasi l'apertura della stazione Alta Velocità di Bologna Centrale in sotterranea), e che finalmente porterà qualche buona novità anche nella nostra Calabria.
Le maggiori variazioni riguardano i servizi a Lunga Percorrenza, ed è proprio da questi ultimi che avviamo la nostra analisi riassuntiva!

Sicuramente la novità principale che da settimane sta letteralmente "intasando" il nostro gruppo di Facebook ed i vari forum di appassionati di trasporto ferroviario, è il quasi incredibile ripristino di un collegamento a lunga percorrenza su tutta la ferrovia Jonica, relegata dal dicembre 2011 (dopo la soppressione dell'InterCity Notte 782/787 Reggio Calabria Centrale-Milano Centrale/Torino Porta Nuova) esclusivamente a tratta di interesse locale, e caratterizzata da un misero servizio regionale (per altro attualmente invariato), dopo essere stata percorsa da treni nord-sud praticamente dal momento del completamento della sua costruzione, nel 1876. Il nuovo collegamento, già presente sul sito di Trenitalia/Fs Italiane ma al momento non ancora prenotabile, consiste in un servizio InterCity diretto tra Reggio Calabria Centrale e Taranto via Roccella Jonica - Catanzaro Lido - Crotone: la coppia è numerata IC 558/562, ed è strutturata in coincidenza nella città pugliese con l'InterCity Notte 758/765 Lecce - Milano Centrale e vv. La partenza da Reggio Calabria Centrale del nuovo InterCity 558 è infatti prevista alle 12.00, con arrivo a Taranto alle 19.05: alle 19.49 si parte per Milano con l'ICN 758. In senso opposto, al mattino, l'ICN 765 da Milano effettua fermata a Taranto alle 7.55, e la partenza dell'InterCity 562 per Reggio Calabria Centrale è prevista alle 08.20: le fermate saranno le "classiche" Metaponto, Policoro-Tursi, Trebisacce, Sibari, Corigliano Calabro, Rossano, Cariati, Cirò, Crotone, Cutro, Botricello, Cropani, Catanzaro Lido, Soverato, Monasterace-Stilo, Roccella Jonica, Gioiosa Jonica, Siderno, Locri, Bovalino, Brancaleone e Melito di Porto Salvo. Analoghe anche in senso sud-nord, con incrocio tra i due treni che avviene a Roccella Jonica. 
Com'è però possibile notare, la traccia oraria è decisamente larga, se confrontata a quella degli altri collegamenti InterCity che hanno unito i due capilinea Jonici negli ultimi decenni: si parla di poco più di sette ore di percorrenza, contro le circa 6 del vecchio "Pitagora" anni '90. Quasi un'ora in più per effettuare un percorso rimasto ovviamente invariato negli anni, e con una composizione non di certo pesantissima, visto che a quanto pare non si dovrebbero superare le tre vetture, con il rischio che si tratti addirittura di sole due carrozze! E proprio la questione del materiale rotabile risulta ancora insoluta: esclusa la possibilità di utilizzare carrozze UIC-X/UIC-Z/GC della Divisione Passeggeri Nazionale, a causa dell'assenza di impianti di lateralizzazione delle porte con condotte a 18 poli sulle locomotive D445, sembra che la nostra Jonica si ritroverà con il primo InterCity nella storia ad essere effettuato con materiale della Divisione Trasporto Regionale: in questo caso il comando del controllo porte viene effettuato tramite condotta a 78 poli, in questo caso presente sulle D445. 
Dopo la smentita di utilizzo delle carrozze MDVC, sembrerebbe che si stia puntando verso le ben più comode UIC-X IR, tra l'altro già presenti in Calabria, dotate di aria condizionata ed interni misti a salone e scompartimenti alle estremità della vettura. Alcune voci sembrano invece dare per certo l'utilizzo di alcune D445 specifiche per il recupero dei treni ad Alta Velocità in panne, queste ultime attrezzate per ovvi motivi con condotte a 18 poli e relativo software di controllo, in testa a vetture UIC-X Giubileo. Speriamo sia confermata quest'ultima ipotesi, in modo da tale da garantire un materiale rotabile adeguato al servizio InterCity...ed alla relativa tariffa, ormai decisamente poco economica, visti gli ultimi aumenti di prezzo.
Sicuramente però questo ripristino va considerato come un buon punto di ripartenza, ed anche il successo a livello di frequentazione, a nostro parere, è assicurato: infatti il nuovo InterCity riuscirà a soddisfare varie esigenze e bacini d'utenza. Prima di tutto, in senso sud-nord, partendo alle 12.00 da Reggio Calabria Centrale, coprirà in parte l'enorme buco d'orario di sei ore nel servizio Regionale (ne riparleremo tra qualche riga...) tra lo Stretto e Catanzaro Lido, oltre a rappresentare il ritorno di un collegamento diretto che unisce l'intera linea Jonica, spezzata in tre tronconi dal dicembre 2011, e da Catanzaro Lido fino a Taranto, anche un buon servizio di coincidenza per chi volesse raggiungere Bologna e Milano (e relative fermate limitrofe) da Taranto: per quest'ultima clientela sono infatti allo studio alcune interessanti offerte integrate, tra InterCity dalla Jonica ed InterCity Notte da Taranto e viceversa. Quel che è certo, è che si può fare molto di più: pubblicheremo in seguito uno studio specifico sul miglioramento degli orari di arrivo/partenza e fermate intermedie di questo nuovo treno, per ottimizzarne il rendimento e la comodità per il viaggiatore. 

Sul versante tirrenico le variazioni sono invece minime, rispetto agli scorsi anni: unica nota di rilievo, è l'interessante ritorno del servizio letti, con vettura MU (in vendita posto singolo, doppio e triplo turistico), sull'InterCity Notte 794/795 Reggio Calabria Centrale - Torino Porta Nuova e vv, che attualmente offre esclusivamente servizio cuccette Comfort (4 carrozze) e posti a sedere di seconda classe (da 3 a 4 carrozze): si tratta della vettura 3, che molto probabilmente andrà a sostituirsi ad una T4 Comfort. Un buon miglioramento e maggiore varietà di scelta per il viaggiatore, che purtroppo non è avvenuto anche sull'ICN 784/785 Palermo/Siracusa - Milano Centrale, che mantiene esclusivamente servizio cuccette Comfort e letto in vettura T2s: nessuna traccia del più comodo MU, a quanto pare per il persistere di carenza di carrozze, in corso di lavorazione per installare gli impianti di lateralizzazione delle porte. Invariati i due InterCity Notte Palermo/Siracusa - Roma Termini, con l'ICN 1956 che effettua servizio viaggiatori a Villa San Giovanni.
A proposito di ICN 794/795: sono state confermate le due autocorse LP 794/795 Reggio Calabria Centrale - Lamezia Terme Centrale via Catanzaro Lido e vv, ed LP 792/791 Crotone - Paola e vv, in coincidenza con il relativo InterCity Notte. Incredibilmente confermato anche l'autobus LP 986/983 Bari Centrale - Reggio Calabria Centrale, fantasma dell'ormai scomparso Espresso notturno che percorreva la stessa tratta...
Confermata anche l'intera offerta diurna tra Sicilia/Reggio Calabria e Roma Termini, composta da 7 coppie di InterCity (di cui due periodiche), due di FrecciaBianca ed una di Frecciargento: come ogni anno l'IC periodico 1589/1590 Reggio Calabria Centrale - Milano Centrale, percorre fino a settembre la linea via Tropea tra Rosarno ed Eccellente, per meglio servire la zona costiera ad alta frequentazione turistica. Al momento non è ancora stato caricato l'InterCity 724 Palermo/Siracusa - Roma Termini, ma crediamo sia un problema temporaneo, in quanto risulta regolarmente presente e prenotabile il corrispondente 723.

L'IC 724 Palermo/Siracusa - Roma Termini, trainato dalla E402 175, transita in velocità da Vibo Valentia-Pizzo: l'offerta diurna tra la Calabria/Sicilia e Roma Termini è stata interamente confermata. La composizione dei due InterCity siciliani  è però purtroppo stata decurtata di una vettura di seconda classe, portando quindi l'intera composizione a 7 pezzi.

"Scorcio" dell'ICN 785 Milano Centrale - Palermo/Siracusa, in transito a Scilla. Anche per questo orario è stata confermata la presenza delle sole vetture letto T2s, assieme alle cuccette comfort. La composizione prevista è di 3 vetture T4 Comfort ed una letto T2s per sezione, per un totale di 8 carrozze.

Un ETR485 in sosta a Reggio Calabria Centrale: confermato come elettrotreno per la Frecciargento da/per Roma Termini.











Passiamo ora alla ben più travagliata situazione del Trasporto Regionale e Metropolitano: si preannuncia purtroppo un'estate caldissima, e se come previsto non lo sarà a livello meteorologico, ci penseranno gli oltre mille lavoratori delle varie imprese di autolinee a rischio licenziamento a far aumentare la temperatura della nostra Calabria. A causa del taglio estivo del 50% dei servizi su gomma da parte della Regione Calabria ormai in crisi di liquidità, che diventerà poi del 30% (e definitivo) a fine stagione, si stanno verificando già in questi giorni scene quasi apocalittiche nelle stazioni ferroviarie, invase da studenti e lavoratori lasciati a piedi dai bus, giustamente in sciopero. Anche questo tema sarà approfondito in un post specifico nei prossimi giorni.
L'aria di rivolta si potrebbe però estendere anche sul campo del servizio ferroviario, specie sulla fascia Jonica, che come ormai di consueto viene da anni ridotto nel periodo estivo (oltre che durante quello natalizio e pasquale): ben sei ore di assenza di treni Regionali tra Reggio Calabria Centrale e Catanzaro Lido, dalle 08.05 alle 14.05, che per fortuna quest'anno viene parzialmente compensato dal nuovo InterCity per Taranto, in partenza alle 12.00. Vengono così soppressi i Regionali 3746 e 3748, mentre in senso dispari sparisce il 3741 Catanzaro Lido - Reggio Calabria Centrale delle 08.05. Soppresso anche il 12711 Roccella Jonica (07.56) - Reggio Calabria Centrale (09.57), il 12715 Roccella Jonica (11.56) - Reggio Calabria Centrale (13.57), ed il 12714 Reggio Calabria Centrale (09.05) - Roccella Jonica (11.04). Sparisce anche l'utilissimo 3755 Sibari (18.30) - Roccella Jonica (21.45), rendendo di fatto utilizzabile come ultimo treno sulla tratta, il 3753 con arrivo a Roccella alle 20.24...il tutto in piena estate, in periodo di altissima richiesta di mobilità a livello turistico...
Piccola nota positiva e curiosa per l'appassionato, è la conferma del Regionale festivo 8526 Reggio Calabria Centrale (10.18) - Catanzaro Lido (13.33), con composizione "extra-large": se fino alla scorsa estate veniva effettuato con materiale ordinario (D445+3-4 UIC-X open space), a causa dell'accantonamento delle carrozze ormai fuori norma, il treno verrà effettuato con composizione quadrupla di ALn668 (con doppio macchinista), come già avvenuto lo scorso 25 aprile e primo maggio, con conferma anche per il 2 giugno ed in generale durante le festività di un certo rilievo. Il treno, ad altissima frequentazione di bagnanti (idem ovviamente per il ritorno nel pomeriggio, Regionale 8529), viene effettuato "a mercato" con composizione potenziata, direttamente dalla Divisione Trasporto Regionale: infatti ufficialmente, da contratto, il treno è previsto soltanto con doppia di ALn668. 
Sulla tratta metropolitana Melito di Porto Salvo - Rosarno spariscono i Regionali 22631, 22673, 22683. Taglio netto anche al 3724 Catanzaro Lido - Sibari con partenza alle 9:20. Tra Paola e Cosenza si segnala l'anticipo di 5 minuti della partenza del Regionale 22472 in partenza da giugno da Cosenza alle 11.20 anziché alle 11.25, permettendo ai viaggiatori in partenza con l'IC 556 da Paola alle 11.55 di avere coincidenza per Salerno-Napoli-Roma. Invariata (per fortuna...) la già magra offerta sulla appena ripristinata Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, gestita con cadenzamento bioraria. Nessuna modifica anche tra Rosarno e Lamezia via Tropea, nè sulla tratta Sibari - Metaponto, con conferma delle due coppie di treni Regionali ripristinate ad aprile, in parallelo al servizio sostitutivo di bus tra Sibari e Taranto. Non è invece dato a sapersi se verrà riconfermato il servizio del "Treno d'a...mare", istituito la scorsa estate dalla Regione Calabria, per incentivare gli spostamenti in treno dei giovani, per raggiungere varie località balneari della coste jonica e tirrenica. Purtroppo sembra slittare ancora una volta l'apertura della nuova fermata di Annà di Melito di Porto Salvo, completata qualche mese fa, ma non attivata al servizio viaggiatori, a differenza di Reggio Calabria Aeroporto: quest'ultima, però, continua a non comparire nel board di ricerca automatica delle stazioni di origine/destinazione viaggio, sul sito di Trenitalia...
Concludiamo il post con una breve nota sul materiale rotabile: dal 9 giugno entreranno in servizio alcune vetture MDVC (consegnata anche una carrozza pilota ex-passante) giunte nelle scorse settimane, ed assegnate alla Divisione Trasporto Regionale calabrese. Come scritto qualche riga più in alto, si pensava fossero destinate al nuovo InterCity Jonico, ma in realtà verranno utilizzate per potenziare le composizioni "tirreniche", anche in vista del riutilizzo delle X IR per il collegamento su Taranto. 

In viaggio sulla ripristinata Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, qui nei pressi del ponte provvisorio di Marcellinara. Nessuna variazione d'orario per il periodo estivo.

Lamezia Terme Centrale: un complesso di ALe582 da poco giunto da Rosarno via Tropea, affianca alcune ALn668 in sosta.

Ritorno in Calabria, dopo quasi dieci anni, per le carrozze MDVC, che entreranno in servizio dal 9 giugno: qui un'unità a Reggio Calabria Centrale, in sosta assieme ad alcune UIC-X open space, ormai accantonate.

27 apr 2013

Foto dal passato (n°34 - Aprile 2013)

Dopo i due precedenti appuntamenti decisamente storici, con immagini provenienti dai mitici Anni '80 e dall'inizio del Millennio, spostiamoci nuovamente verso epoche molto più recenti...ma non per questo meno ricche di treni e servizi, che oggi nostalgicamente non possiamo fare altro che rimpiangere.
Ci troviamo alla stazione di Soverato, precisamente nella tarda mattinata del 18 aprile 2008: un'insolita folla, composta da adulti e soprattutto da tantissimi ragazzi, attende l'arrivo dell'InterCity Notte 763 "Scilla", proveniente da Torino Porta Nuova. 
Un centinaio di persone tra genitori, studenti ed amici in attesa del ritorno di parte degli studenti del Liceo Classico Salesiano di Soverato, che in controtendenza con la ormai prevedibile gita in autobus, ha preferito servirsi del treno, all'epoca servizio diretto dalla Jonica Sud, come mezzo di trasporto per un pellegrinaggio nella città di Torino: una scelta un po' d'altri tempi (fino all'inizio degli anni '80 la maggior parte delle scuole organizzavano le proprie gite scegliendo il treno per gli spostamenti), che ha comportato l'aggiunta di due vetture di rinforzo alla normale composizione di due carrozze UIC-X Giubileo e 2 cuccette T4 Comfort. All'epoca Trenitalia, a seguito della prenotazione come comitiva, recuperò (in modo molto prevedibile), il primo materiale trovato in sosta nel parco di Reggio Calabria: una UIC-X di seconda classe con posti a sedere serie 1975, ed una ormai anziana UIC-X a cuccette serie 1968, all'epoca vicina al pensionamento. Sembra incredibile pensare che al giorno d'oggi è quasi impossibile optare per simili scelte, a causa delle rigidissime norme sulla lateralizzazione delle porte delle carrozze, che di fatto hanno improvvisamente reso inutilizzabile un buon 60% della dotazione di vetture viaggiatori, non dotate di impianti di controllo delle porte dalla cabina del locomotore. 
Si è trattato di un'ecatombe per tutte le UIC-X con posti a sedere non Giubileo (e cioè la maggioranza di questa tipologia di carrozze), e per tutte le cuccette dello stesso tipo, ad eccezione delle T4 Comfort, delle poche C6 ristrutturate e delle unità utilizzate per il trasporto dei pellegrini con treni charter per Lourdes.
Tutto ciò è ancora più paradossale, se pensiamo che all'inizio del 2008 varie cuccette 1959 erano ancora accantonate atte al servizio viaggiatori! In soli cinque anni, con una vigorosa accelerazione nel corso del 2012, è stata praticamente annullata un'intera fetta di storia delle Ferrovie dello Stato, quella fetta di storia legata ai mitici Espressi notturni Nord-Sud, dalle composizioni che a volte sfioravano le 20 carrozze di ogni tipo e sistemazione interna, e dalle decine di antenne che capillarmente collegavano anche le località più remote con le grandi metropoli italiane...

Quello di cui siamo certi, nostalgia a parte, è che l'esempio dell'Istituto Salesiano di Soverato andrebbe sicuramente seguito ed incentivato: al giorno d'oggi nelle scuole non si fa altro che discutere di inquinamento e di sostenibilità ambientale nella società moderna, ma allo stesso tempo si continua a preferire il bus (a volte anche più di 2 o 3 in base al numero di studenti!), notoriamente molto più inquinante del treno, anche quando si tratta di gite "monodestinazione", in cui la necessità di avere un mezzo su gomma per raggiungere altri luoghi è praticamente inesistente...perciò care scuole, la gita in treno (porte delle carrozze permettendo...) è sempre la scelta migliore!

Ore 11.53: la D445 1011 in doppia con una seconda unità, arriva a Soverato in testa all'ICN 763, con le due vetture di rinforzo...

La UIC-X a cuccette serie 1968, con tanto di studenti festeggianti per l'arrivo!
Lunghissima la sosta in stazione, per permettere la discesa degli oltre 100 studenti dalle due carrozze di rinforzo. Da Soverato a Reggio Calabria Centrale, termine corsa del treno, le due vetture erano state chiuse al servizio viaggiatori, ed hanno viaggiato come semplice invio materiale.

 
Il primo blog dedicato al trasporto ferroviario in Calabria...by Roberto Galati...email - msn: exp826@hotmail.it