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• 14/10/14 • La mancanza di energia per l'alimentazione elettrica, sulla linea Paola - Cosenza, causa l'arresto improvviso di un treno nella galleria Santomarco: si è trattato della simulazione di criticità, tenutasi stanotte all'interno della lunga galleria posta sulla ferrovia Paola - Cosenza. Qui la news di ANSA Calabria • 13/10/14 • Trenitalia: a partire dal 15 ottobre verrà ripristinato il treno Regionale 22664 Reggio Calabria Centrale (11.30) - Rosarno (12.50), mentre verrà soppresso, solo nella giornata del 15 ottobre, il Regionale 22653/22654 Melito PS (6.45) - Rosarno (8.45). Qui il comunicato di Fsnewss • 04/10/14 • Si è tenuto nella giornata del 2 ottobre, l'open day alla stazione RFI di Fuscaldo, i cui ambienti non più utili ai fini dell'esercizio ferroviario, sono stati assegnati alla locale cooperativa agricola "Il Segno": prosegue quindi anche in Calabria, il programma di Rete Ferroviaria Italiana che prevede il recupero e l'affidamento a fini sociali delle stazioni parzialmente o totalmente dismesse. Qui la news • 29/09/14 • Si terra alla stazione RFI di Bova Marina, giorno 9 ottobre, un nuovo sit-in di protesta contro il declassamento della ferrovia Jonica. Clicca qui per aderire all'evento su facebook • 22/09/14 • Taglio delle stazioni sulla ferrovia Jonica: l'assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, scrive ad RFI per chiedere rassicurazioni sul progetto di ridimensionamento, in vista di una riorganizzazione dell'orario regionale lungo la linea Jonica. Qui il comunicato • 13/09/14 • Pubblicati sulla nostra pagina gli orari dei servizi ferroviari Ferrovie della Calabria previsti a partire dal prossimo 15.09.2014. Vedi qui • 12/09/14 • Il fabbricato viaggiatori della ormai dismessa fermata di Curinga (posta sulla linea Tirrenica tra Lamezia Terme ed Eccellente), è stato ufficialmente attribuito da RFI, ad uso gratuito del Comune. Qui la delibera del consiglio comunale • 09/09/14 • Domani, 10.09.2014, il candidato per le Regionali con il Centrosinistra Oliverio si recherà nella stazione delle Ferrovie della Calabria di Soveria Mannelli, dalla quale partirà alla volta di Catanzaro a bordo del treno 17 delle 10.25. Arrivato a Catanzaro incontrerà a via Milano i lavoratori e sindacalisti delle FC e dell'AMC di Catanzaro. Leggi qui
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14 ott 2014

Otto candeline (e nuova livrea) per Ferrovie in Calabria!

Nella storia del trasporto ferroviario, i "colori dei treni" generalmente sono sempre stati rinnovati nell'arco di dieci o quindici anni: nel Terzo Millennio, le aziende (oggi imprese) ferroviarie, per adeguarsi anche esteticamente ai cambiamenti e mantenere il proprio parco rotabili al passo con i tempi, specie nei confronti di un'utenza sempre più esigente, cambiano veste ai propri convogli sempre più spesso, ad intervalli di tempo sempre più brevi. Una veste che non è soltanto quella esterna: anche l'interno delle vetture viaggiatori viene ristrutturato a fondo per renderlo sempre più gradevole e soprattutto funzionale alle nuove necessità dei clienti. Gli scompartimenti che tanto sanno di "ferrovia d'altri tempi" vengono sostituiti perciò da ampi saloni, con poltrone in verità spesso più scomode rispetto ai vecchi divanetti delle vetture a scompartimenti (basti citare gli insuperabili sedili originali delle carrozze Gran Conforto delle FS). Scomode sì, ma dotate di tavolino e presa elettrica al posto, per l'utilizzo e la ricarica di computer, tablet e cellulari...senza dimenticare che carrozza a salone significa anche maggiore rapidità nell'individuazione del posto a sedere, e non di meno semplicità di manutenzione e pulizia: è quanto basta, oggi, per soddisfare i bisogni di una società che si sposta più rapidamente, e soprattutto che, più della comodità, un tempo fondamentale per affrontare lunghissimi viaggi (sia come distanza che come tempi di percorrenza), bada oggi alla praticità dell'ambiente "treno", a bordo del quale trascorrerà poche ore, anche grazie all'avvento dell'Alta Velocità che ha accorciato le distanze nel nostro territorio nazionale. O meglio, in quasi tutto il territorio: in Calabria è quasi un miracolo se esiste un unico collegamento AV Frecciargento tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini...mentre gli InterCity, nello stesso percorso, oggi hanno tempi di percorrenza maggiori rispetto a 20 anni fa! Ma questa è un'altra storia...
Oggi infatti, lo scopo di questo articolo, come chiaramente traspare dal titolo, è quello di festeggiare l'ottavo anno di vita del blog "Ferrovie in Calabria", che quasi per gioco venne aperto in sordina, nel lontano 14 ottobre del 2006. Installato sulla piattaforma di Blogger, fino ad oggi ha conservato l'originale template grafico "dark", che negli anni ci ha contraddistinto. Il tempo però passa, ed i terminali informatici si evolvono nella grafica e nelle prestazioni. Si evolve anche il senso pratico del "blog", in un'epoca in cui i social network, nella maggior parte dei casi, si sono sostituiti al sito internet/blog tradizionale, ed ai forum on-line.
Questo ormai storico portale, non ne è stato immune: attualmente, la maggior parte dei visitatori che naviga sulle pagine del blog, proviene dalla pagina Facebook ufficiale dell'Associazione Ferrovie in Calabria, dal nostro più informale gruppo di discussione "Ferrovie in Calabria", e dal profilo Twitter dell'Associazione Ferrovie in Calabria, dove vengono riportati i link agli articoli che vengono pubblicati sul nostro portale. Esempio lampante della nuova concezione del web, è la quasi scomparsa dei commenti pubblicati sui nostri post, direttamente sul blog...sostituiti da intere discussioni tra decine di utenti, sui nostri gruppi Facebook.
Il destino è quindi segnato? Il futuro saranno solo i social network, ed il "blog di Ferrovie in Calabria" si avvia verso una lenta agonia?
Ovviamente no!
Abbiamo infatti ritenuto che, proprio come per le carrozze ferroviarie che vengono ristrutturate negli interni e ricolorate esternamente, anche questo portale, dopo quasi dieci anni, avesse bisogno di un cosiddetto "revamping", per riportarlo al passo con i tempi: e quale occasione migliore per farlo entrare in servizio il giorno dell'anniversario della fondazione del blog? Del resto, quello che oggi non è soltanto un gruppo di ragazzi appassionati, bensì un'associazione legalmente riconosciuta dal dicembre 2012, non può certo meritare di rimanere confinata all'interno del "calderone" dei social.
Nasce così il nuovo sito web dell'Associazione Ferrovie in Calabria, visitabile all'indirizzo www.ferrovieincalabria.it, che inizialmente si affiancherà all'attuale blog da tutti conosciuto, i quali contenuti (articoli, mappe interattive, orari di Ferrovie della Calabria etc) verranno gradualmente trasferiti per intero sul nuovo portale.
Screen del nuovo portale di Ferrovie in Calabria.
Perciò, come per le carrozze ristrutturate a salone, con tavolini e prese di corrente al posto, il portale web 2.0 di Ferrovie in Calabria, sarà più facilmente fruibile dai visitatori, che avranno maggiore libertà di "movimento" e ricerca degli articoli pubblicati nei mesi e negli anni precedenti, grazie ad un nuovo sistema di ricerca e di ordinamento per categorie dei vari post. Anche la...livrea, chiaramente è cambiata: siamo infatti venuti incontro ai tanti nostri lettori che avevano notevoli difficoltà di visualizzazione della grafica "inversa" nera con testi bianchi, ed abbiamo reso più fluida, elegante e meno schematica l'impostazione stessa della pubblicazione degli articoli e dei banner pubblicitari. Ovviamente, il nuovo portale è adattabile graficamente ad ogni terminale informatico, dallo smartphone al più tradizionale computer fisso, passando per tablet e mini-pc.
Si rinnova anche la nostra famosa Photogallery: ci siamo infatti trasferiti sul ben noto social network fotografico Flickr, con il profilo "Associazione Ferrovie in Calabria": qui proseguirà la pubblicazione delle nostre classiche "Foto della Settimana" e "Foto dal Passato", unite al caricamento di altri scatti fotografici provenienti dalla Calabria ferroviaria, ordinati per cartelle specifiche.
In ogni caso, è chiaro che il nuovo portale subirà nelle prossime settimane modifiche e migliorie: in questo momento i consigli di voi lettori, sia che riguardino le componenti grafiche che quelle contenutistiche ed organizzative del sito, sono necessarie come non mai. A tal proposito ricordiamo che per comunicarci proposte e/o critiche, potete scriverci all'indirizzo info@ferrovieincalabria.it .

Ma come di consueto, dopo la presentazione del nostro nuovo portale che ci accompagnerà nei prossimi anni, dedichiamoci adesso al resoconto delle nostre attività associative (sempre più numerose ed importanti!) tenutesi nell'arco di un anno...dal 14 ottobre 2013 al 14 ottobre 2014!
Il primo evento al quale abbiamo partecipato e contribuito all'organizzazione, si è tenuto tra il 21 ed il 25 ottobre dello scorso anno, a San Vito sullo Jonio, seguito dalla sera del 26 ottobre a Soverato. Sei giorni di esposizioni di cimeli e fotografie ferroviarie, tra natura ed antiche tradizioni, in occasione della "Eco-Mostra" organizzata dall'Associazione "Le Risonanze" di San Vito, e durante la Notte Blu organizzata a Soverato.
Il 25 ottobre non è mancata una piccola intervista (minuto 6.00) e pubblicizzazione di Ferrovie in Calabria, da parte della brava giornalista Emanuela Gemelli, andata in onda su Buongiorno Regione, rubrica del Tg3 regionale.
L'esposizione di cimeli e fotografie ferroviarie, all'interno di uno degli antichi "catoi" sanvitesi.
Intervista di Emanuela Gemelli a Roberto Galati dell'Associazione Ferrovie in Calabria
L'evento successivo ci porta al 16 novembre 2013, appuntamento fisso per la nostra Associazione, unitamente all'attivissima sezione crotonese di Italia Nostra. Come ogni anno si è infatti ricordato il tragico incidente di Crotone, avvenuto il 16 novembre 1989, quando due treni Locali si scontrarono tra la stazione di Crotone e quella di Isola Capo Rizzuto, provocando 12 vittime. Alla terribile giornata ed in memoria delle vittime, è stata intitolato il piazzale antistante la stazione ferroviaria.
Stazione di Crotone: foto ricordo con Teresa Liguori di Italia Nostra, il comune di Crotone ed alcuni parenti delle vittime.
Dicembre: l'ultimo mese del 2013 ci vede ancora impegnati in due conferenze sul trasporto ferroviario calabrese. Il 5 dicembre l'Associazione Ferrovie in Calabria partecipa a "Trasporti e Turismo in Calabria", incontro tenutosi a Brancaleone, promosso dal comune, ed al quale hanno partecipato personalità come il Prof. Domenico Gattuso, docente di Trasporti all'Università Mediterranea di Reggio Calabria, e l'Assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele. Non è mancata una piccola intervista, relativa ai nostri pareri sulle problematiche ferroviarie calabresi:
post di Giuseppe Fava.
Il 7 dicembre invece è stata la volta di Locri, con il partecipatissimo convegno "Per non perdere il treno", promosso dal gruppo "Locrinasce". Noi di Ferrovie in Calabria, oltre all'esposizione di oggettistica e fotografie ferroviarie, siamo stati parte attiva del convegno, con due interventi a tema storico (con il nostro associato Sergio Grasso, che ha discusso della mitica parentesi tra il 1974 ed il 1975, durante la quale circolarono sulla Jonica i complessi automotori binati Breda ALn448-460 ex TEE), ed ovviamente anche di attualità, con una carrellata del progressivo degrado del servizio sulla Jonica, ed alcune proposte di rilancio a costo zero, con rimodulazione dell'offerta ferroviaria. Il tutto accompagnate da alcune slide illustrative delle nostre proposte.
7 dicembre 2013: conferenza a Locri "Per non perdere il treno". Da sinistra, Sergio Grasso e Roberto Galati dell'Associazione Ferrovie in Calabria, Alessandra Fragomeni di Locrinasce, il Prof. Domenico Gattuso e l'amico Antonio Guerrieri, in rappresentanza del Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali.
Tra dicembre 2013 e gennaio 2014 (in particolare tra il 26 dicembre ed il 3 gennaio), ci spostiamo a Catanzaro, con la nostra esposizione fotografica ed oggettistica in versione... ampia! Per la prima volta partecipiamo infatti alla storica mostra modellistica organizzata nel periodo natalizio dall'Associazione Modellisti Catanzaresi, presso il Convitto Galluppi, sul Corso Mazzini. Grande successo di visite, assieme agli amici modellisti.
Foto ricordo di Ferrovie in Calabria, nella sala assegnata alla nostra associazione per l'esposizione di oggetti e fotografie ferroviarie.
Ma sempre a gennaio, l'Associazione Ferrovie in Calabria lancia una campagna mediatica di protesta, a proposito della disastrosa situazione dell'InterCity 562/559 Reggio Calabria Centrale - Taranto, all'epoca effettuato costantemente con automotrici ALn668. La nostra lettera aperta fa il giro di tutte le testate giornalistiche calabresi e non solo. Nei mesi successivi ci porterà sul Corriere della Sera, su Uno Mattina ed addirittura su Porta a Porta.
Collage di alcune testate giornalistiche sulle quali è stata pubblicata la nostra lettera aperta.
L'articolo relativo ai disservizi ed all'abbandono della ferrovia Jonica, comparso sul Corriere della Sera, e scritto dal giornalista Gian Antonio Stella.
Tra dicembre e gennaio, nel frattempo, l'Associazione Ferrovie in Calabria, in collaborazione con le Ferrovie della Calabria, avvia l'attività di gestione di un interessante servizio di informazione al pubblico (diffusione orari, comunicazioni scioperi, interruzioni per maltempo etc...) tramite mailing list, per quanto riguarda il settore ferroviario della grande azienda di trasporto locale calabrese. Un'attività che ancora oggi prosegue con grande successo e soddisfazione dell'utenza.
Istantanea di Ferrovie in Calabria, scattata durante la campagna di reperimento delle mail, a bordo dei treni di Ferrovie della Calabria.
A febbraio, nuova lettera aperta dell'Associazione Ferrovie in Calabria, per lanciare l'allarme sul programma di right sizing di RFI, che gradualmente rischia di portare ad un taglio di ben dieci stazioni sulla ferrovia Jonica, trasformandole in fermate e riducendo quindi la capacità totale di traffico della linea.
Collage di alcune delle testate che hanno pubblicato la nostra lettera aperta.

A fine febbraio, piccola visita di Ferrovie in Calabria al Treno Verde, in sosta a Cosenza:
Piccolo ricordo di Ferrovie in Calabria, sulla lavagna delle considerazioni a bordo del Treno Verde.
Arriva così il Marzo 2014, mese storico per la nostra Associazione, che organizza il suo primo treno speciale! Grazie all'impegno ed alla collaborazione delle Ferrovie della Calabria, diviene realtà il sogno di far tornare a sbuffare la bellissima vaporiera FCL 353, con un treno storico tra Cosenza e Rogliano, effettuato domenica 2 marzo. Successo oltre ogni previsione, ed ottima organizzazione nonostante si sia trattato di un evento complesso (oltre al treno speciale, abbiamo provveduto all'organizzazione del pranzo e di una piccola visita guidata nel centro storico di Rogliano), mai organizzato prima d'ora da Ferrovie in Calabria. 
Foto ricordo di Ferrovie in Calabria con la dirigenza di Ferrovie della Calabria, poco prima della partenza del treno speciale Cosenza - Rogliano.
La FCL 353 pronta a ripartire da Rogliano, alla volta di Cosenza.
Ad aprile si avvia una nuova attività di Ferrovie in Calabria: per la prima volta, partecipiamo assieme all'attivissimo Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido, al "progetto scuola-ferrovia", che porta ferrovieri in attività ed in pensione, in diretto contatto con gli alunni delle scuole elementari...per alcune interessantissime ed educative "lezioni di ferrovia". Durante i sopralluoghi nelle scuole, si insegna ai bambini l'importanza del trasporto ferroviario a livello sociale ed ambientale, oltre ad un po' di storia delle ferrovie in Calabria e nel Sud Italia in generale. 
Istantanea delle "lezioni di ferrovia", presso la scuola elementare di Taverna (CZ).
Alla fine di aprile, nuova iniziativa assieme alle Ferrovie della Calabria: in occasione dei treni speciali per il pellegrinaggio a Madonna di Porto, l'Associazione Ferrovie in Calabria ha affiancato il personale aziendale nell'assistenza e nell'informazione alla clientela, che ha affollato i convogli messi a disposizione tra Catanzaro Città, Madonna di Porto e Soveria Mannelli, dall'impresa ferroviaria regionale: quando il pellegrinaggio si fa in treno...
Francesco Lazzaro, Roberto Galati, Vincenzo Calabrò e Marcello Magurno: la squadra di Ferrovie in Calabria ripresa a Madonna di Porto, in un momento di pausa nel servizio di assistenza alla clientela dei treni speciali.
Non siamo mancati neppure a Tropea, il 27 aprile, in occasione del meeting modellistico organizzato dagli amici del Gruppo Fermodellistico Tropeano: durante la piccola conferenza stampa di presentazione di alcuni nuovi modelli, siamo intervenuti con una breve descrizione delle nostre attività associative:
Durante la conferenza stampa, assieme a Davide Godano, Presidente del GFT.
A maggio inizia il secondo tempo del "Progetto scuola-ferrovia" del DLF di Catanzaro Lido, con i viaggetti ferroviari tra Catanzaro Lido e Botricello, dedicati alle scuole che hanno aderito all'iniziativa.
Foto ricordo a Botricello con Michele Spagnolo ed Ennio Macrì del DLF di Catanzaro Lido, poco prima del rientro...
Sempre a maggio, va in onda su Porta a Porta l'intervista a Roberto Galati, dedicata alla disastrosa situazione del trasporto ferroviario sulla linea Jonica e sulla Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, con particolare riferimento all'IC 562/559 Reggio Calabria Centrale - Taranto, effettuato con automotrici ALn668. Ancora una volta l'Associazione Ferrovie in Calabria e la sua battaglie per il trasporto ferroviario, fa il giro d'Italia.

Il 30 maggio si conclude il "Progetto Scuola-Ferrovia", con il convegno finale tenutosi nella sala conferenze del DLF di Catanzaro Lido. Noi di Ferrovie in Calabria, oltre ad un breve intervento sul trasporto su rotaia nella nostra regione, abbiamo esposto alcuni cimeli storici, ed assieme al DLF abbiamo premiato i partecipanti al piccolo concorso ferro-fotografico, corollario dell'iniziativa di chiusura dell'annuale progetto formativo. 
Gli scatti del concorso fotografico DLF Catanzaro Lido - Associazione Ferrovie in Calabria.
Arriva giugno, fatidico mese di cambio d'orario ferroviario. In questo 2014, il mese è stato più che mai caldo, a causa di enormi tagli (poi per fortuna parzialmente scongiurati) al trasporto ferroviario regionale di Trenitalia, legato al taglio di fondi regionali destinati al tpl su rotaia.
Partecipiamo così ad una manifestazione promossa dall'On. Emilio De Masi, tenutasi alla stazione di Crotone. Onnipresente anche l'attivissima Teresa Liguori con il gruppo crotonese di Italia Nostra.
Intervento di Ferrovie in Calabria al tavolo dei relatori, con Emilio De Masi, Teresa Liguori e Francesco Sulla.
Il 14 giugno si protesta contro i tagli e per proporre alternative di rimodulazione del servizio ferroviario jonico, anche a Soverato, con un sit-in alla stazione promosso ed organizzato stavolta da Ferrovie in Calabria, al quale ha aderito il gruppo consiliare soveratese "Euforia", i Giovani Democratici di Davoli Marina, e le amministrazioni comunali di Soverato e Satriano.
Foto ricordo di Ferrovie in Calabria ed Euforia al termine del sit-in alla stazione di Soverato.
A Luglio partecipiamo ad un convegno sulla ferrovia Silana, organizzato dal Comitato per la Salvaguardia della Ferrovia Silana, promosso dall'amico ed associato Don Emilio Salatino, parroco di S.Giovanni in Fiore e grande appassionato di trasporto su rotaia. Oltre ad aver presentato il secondo nostro treno speciale, che si sarebbe tenuto il 3 agosto, abbiamo discusso sull'importanza turistica della ferrovia silana, ma anche della potenziale importanza nel servizio di tpl ordinario che avrebbe la Pedace - S.Giovanni in Fiore nel suo tratto iniziale fino a S.Pietro in Guarano.
Durante il convegno tenutosi presso la sede della Comunità Montana a Spezzano Piccolo, con rappresentanti del Comitato per la Salvaguardia della Ferrovia Silana, di Legambiente, alcuni sindaci ed assessori dei comuni attraversati dalla ferrovia e dirigenza di Ferrovie della Calabria.
Arriva finalmente agosto...e si ri-torna a sbuffare tra Cosenza e Rogliano: esperienza irripetibile...anche per le temperature a dir poco estreme!
Anche in questo caso, però, il successo dell'iniziativa è stato indescrivibile, con il treno a vapore al completo. A bordo del convoglio, anche i giornalisti di Rai3 e Lino Polimeni, che ha dedicato all'evento un'intera puntata del programma tv "Raggio di Sole", in onda su RTC. In questa occasione abbiamo eletto Teresa Liguori, che ha partecipato al treno speciale assieme ad alcuni componenti di -Italia Nostra, come Socio onorario di Ferrovie in Calabria.
Il treno speciale del 3 agosto in partenza da Cosenza Vaglio Lise. In testa la bellissima vaporiera FCL 353.
L'11 agosto invece ci spostiamo a San Vito sullo Jonio, dove partecipiamo ad un incontro-dibattito in ricordo della ferrovia Soverato - Chiaravalle, ed in generale di discussione sulle attuali problematiche di trasporto pubblico su gomma e su ferro in Calabria. All'evento hanno partecipato anche il Presidente di Ferrovie della Calabria Giuseppe Pedà, l'Assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, l'Ing. Costantino di Trenitalia. Storico il botta e risposta tra Ferrovie in Calabria e Fedele, sulla questione delle sovrapposizioni gomma-ferro nella nostra regione...
Sul palco sanvitese: il dibattito è stato moderato da giornalista di Rai 1 Francesco Brancatella, autore di molti TV7, tra cui uno (proiettato in occasione dell'evento), dedicato proprio alla ferrovia Jonica.
Arriviamo così a settembre, al termine "dell'anno di Ferrovie in Calabria": la nuova iniziativa che abbiamo avviato, è dedicata alle imminenti elezioni regionali. Tutti i candidati alla presidenza, verranno intervistati a proposito del tema trasporti, in primis ferroviari. Da soggetti super-partes, pubblicheremo sul nostro portale le interviste integrali, in modo da offrire ai nostri lettori una visione chiara, per quanto possibile, dei pareri di ogni probabile futuro Presidente della Regione Calabria, per quanto riguarda un settore fondamentale della mobilità calabrese. Abbiamo avviato la nostra campagna con l'intervista a Mario Oliverio, candidato PD.
Ferrovie in Calabria assieme a Mario Oliverio, a bordo del treno 17 Soveria Mannelli - Catanzaro Città delle Ferrovie della Calabria.
Il 5 settembre effettuiamo invece un piccolo sopralluogo a Gioia Tauro, assieme alle dirigenze di Ferrovie della Calabria, per visionare assieme lo stato di avanzamento dei lavori di ripristino della ferrovia per Palmi. In questa occasione, partecipiamo anche ai lavori di recupero estetico della vaporiera FCL 188, assieme al Presidente Giuseppe Pedà!
Lavori in corso per la riverniciatura della FCL 188 a Gioia Tauro.
Ma il mese non finisce qui: il 15 settembre partecipiamo ad un importante sit-in promosso dal Prof. Domenico Gattuso, tenutosi alla stazione di Gioiosa Jonica, per protestare contro il programma di right sizing  di RFI, del quale abbiamo lanciato l'allarme lo scorso marzo. Nuove iniziative sono state programmate, e due sono state già svolte a Siderno e Bova Marina, alle quali non siamo ovviamente mancati.
Foto ricordo di Ferrovie in Calabria, al sit-in di Gioiosa Jonica.
E così, alla vigilia del 14 ottobre 2014, Ferrovie in Calabria al suo ottavo anno di vita non si ferma: domenica 26 ottobre parteciperemo alla mostra modellistica organizzata dal gruppo FREMO-Calabria a Cosenza Vaglio Lise, con la nostra esposizione di cimeli ferroviari e scatti fotografici, che nel frattempo rinnoveremo rispetto a quelli che per oltre un anno hanno accompagnato i nostri eventi. Ci apprestiamo così ad affrontare a testa bassa, ma sempre con il sorriso e la passione, questa fine del 2014 e l'intero 2015 che ci attende con nuove attività...con la viva speranza che in futuro, l'Associazione Ferrovie in Calabria possa ridurre gli eventi legati a proteste e manifestazioni contro tagli ai servizi ed alle infrastrutture, che non dovrebbero mai più esistere in una regione ormai ridotta all'osso nella sua rete di trasporto, ed incrementare quelli relativi alla diffusione della cultura ferroviaria...siano essi treni speciali, mostre, convegni, e tutto quello che può essere utile per rilanciare quel bellissimo mezzo che corre sui binari in Calabria: in otto anni, probabilmente un po' di storia della nostra regione, almeno nel campo dei trasporti, l'abbiamo scritta...o forse addirittura riscritta da capo, sulle pagine di questo storico blog che oggi concluderà la sua onorata carriera, cedendo il passo ad una più moderna testata....dove continueremo la nostra opera di sensibilizzazione, informazione... e quando servirà, anche protesta.

Buon compleanno, Ferrovie in Calabria!

15 set 2014

A Gioiosa Marina, contro lo smantellamento della Ferrovia Jonica


Si è tenuto stamane, presso la stazione RFI di Gioiosa Jonica, un importante sit-in di protesta contro il declassamento in fermate di numerose stazioni ferroviarie joniche, da Reggio Calabria Centrale a Metaponto. Il controverso programma di right sizing di Rete Ferroviaria Italiana, che da anni si abbatte (purtroppo), sull'intero territorio nazionale, è infatti tornato ad accanirsi anche sulla nostra linea jonica, nelle modalità già elencate attraverso una nostra lettera aperta diffusa qualche mese fa sui media regionali, di cui ribadiremo il contenuto tra qualche rigo.
L'evento odierno, organizzato e promosso dall'attivissimo Prof. Domenico Gattuso, docente di Trasporti all'Università Mediterranea di Reggio Calabria, ha perciò riportato l'attenzione su questo importantissimo tema. La nostra opinione relativa al taglio infrastrutturale, però, ci porta sempre nella stessa direzione: sicuramente non è nostro costume attaccare costantemente un'istituzione ad ogni occasione possibile, ma la Regione Calabria, ancora una volta, è una delle principali cause scatenanti dei provvedimenti riduttivi di RFI.
Da ormai cinque anni, il servizio ferroviario lungo la linea Jonica si va riducendo: fino all'inizio del 2010, ben nove coppie di treni a lunga percorrenza (di cui una periodica), servivano l'intero versante orientale calabrese e lucano. La soppressione dei treni InterCity Notte ed Espressi, ha avuto ovviamente un'origine "statale", poichè i finanziamenti pubblici provenienti dal Ministero del Tesoro e destinati al mantenimento dei servizi base di Trenitalia, si sono gradualmente ridotti.
Intervento del Prof. Domenico Gattuso.
La maggior parte del servizio ferroviario jonico, però, è stata da sempre rappresentata dal trasporto locale, ormai di competenza delle Regioni, che stipulano un contratto di servizio con un'azienda ferroviaria, nel nostro caso Trenitalia. Anche da parte della Regione Calabria, a causa di errate strategie (spesso pilotate, molto probabilmente) nel campo del trasporto pubblico locale, c'è stato un costante disimpegno nell'erogazione dei fondi destinati al servizio ferroviario regionale. La scure, perciò, da anni continua ad abbattersi principalmente sulla linea Jonica e sulla trasversale Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, riducendo al lumicino un'offerta in realtà mai stata eccellente, ma che in ogni caso riusciva a garantire con un discreto numero di corse e materiale rotabile capiente (proprio qualche giorno fa ricordavamo le vetture MDVC sulla Jonica), la mobilità di migliaia di pendolari, oggi costretti in modo forzoso a servirsi del proprio mezzo privato o del trasporto pubblico su gomma...che viene inspiegabilmente potenziato dalla stessa Regione Calabria che sostiene di non poter mantenere il servizio su rotaia. Curioso, però, che si preferisca effettuare anche cinque autobus ad orari quasi coincidenti e con stessa origine/destinazione, piuttosto che un unico treno che a parità di costo, potrebbe anche avere una capienza maggiore rispetto ai cinque bus...che, come avviene in ogni paese civile, non dovrebbero essere utilizzati in sostituzione o peggio in parallelo al treno, ma dovrebbero invece unire le stazioni ferroviarie con le aree non servite dal vettore su rotaia, in un perfetto sistema di integrazione modale che non danneggia la sostenibilità economica di alcun mezzo di trasporto, ma soprattutto non danneggia l'utente.
Delegazione di Ferrovie in Calabria, con cartellone di protesta.
Risulta perciò chiarissimo quale sia il principale motivo che sta portando al declassamento delle stazioni di Marina di San Lorenzo (già trasformata in fermata a fine luglio), Bova Marina, Capo Spartivento, Ferruzzano, Ardore, Gioiosa Jonica, Caulonia, Riace, Squillace, Roccabernarda, Isola di Capo Rizzuto, Roseto Capo Spulico (già trasformata in fermata nei primi mesi dell'anno), Policoro-Tursi: la costante riduzione del traffico ferroviario, rende purtroppo "superflua" e soprattutto costosa, un'infrastruttura sovradimensionata rispetto alle reali esigenze d'esercizio. Per semplificare, Rete Ferroviaria Italiana sta adeguando la linea Jonica all'attuale volume di traffico ferroviario, che tra l'altro si sta contraendo ormai da anni e non da pochi mesi. Non si può, quindi, parlare di un provvedimento ingiustificato e frettoloso! Il taglio, prima o poi, sarebbe arrivato...ed addirittura, la stessa Regione Calabria, che dovrebbe avere a cuore le sorti di un'infrastruttura ferroviaria al servizio dei propri cittadini, non oppone alcuna resistenza, neanche simbolica, a tali provvedimenti di riduzione infrastrutturale.
La trasformazione delle sopracitate stazioni in fermata (che come ricordiamo, consiste nella soppressione dei binari di incrocio, con relativa eliminazione di scambi, segnali ed apparati di stazione, riducendo così i costi generali di gestione della rete ferroviaria), purtroppo rischia di divenire il pretesto per impedire in futuro un eventuale rilancio del servizio ferroviario, se non addirittura portare ad un'ulteriore riduzione delle corse dei treni, giustificate dalla Regione Calabria come obbligate, a causa della scarsa capacità della linea e difficoltà di effettuare gli incroci.
Foto ricordo durante la simbolica occupazione del piazzale dei binari, da parte di sindaci (provenienti da Martone, S.Giovanni di Gerace, Mammola, Grotteria, Gioiosa Jonica, Marina di Gioiosa Jonica, Bova Marina) , movimenti ed associazioni, per rivendicare simbolicamente la "proprietà" pubblica dell'infrastruttura ferroviaria.
Le Associazioni ed i Sindaci oggi presenti al sit-in, al quale ovviamente si è unita l'Associazione Ferrovie in Calabria, ce la stanno mettendo tutta per evitare (o per lo meno rendere pubblico il più possibile) l'imminente scempio che colpirà la nostra fondamentale ferrovia, che al contrario di quanto sostenuto da parte dell'istituzione regionale, potrebbe rappresentare un volano di sviluppo per tutta l'economia della costa, rendendo inoltre migliore la qualità della vita dei cittadini. Cittadini che per spostarsi tra casa e luoghi di studio e lavoro, non dovrebbero essere costretti a servirsi dell'auto, con tutti i rischi ed i costi connessi, o di lenti autobus che contribuiscono ulteriormente all'intasamento di una già caotica SS106. Ma non solo: la ferrovia Jonica, anche attraverso l'istituzione di poche nuove fermate in punti strategici (aree balneari difficilmente accessibili via strada, o aree archeologiche), diventerebbe un'efficiente infrastruttura al servizio dei turisti, che proprio a causa della scarsità di collegamenti, sempre in minor numero raggiungono il versante jonico calabrese e lucano per trascorrere le proprie vacanze. E del resto, non si può neanche pretendere che un turista conosca a memoria gli orari ed i punti di fermata di anonime autolinee private, da utilizzarsi al posto di un treno che ormai quasi non esiste più!
Un ulteriore punto che condividiamo con il Prof. Gattuso, citato durante il suo intervento, è quello relativo al Decreto Sblocca Italia del Governo Renzi: sono state previste opere anche ferroviarie (a volte di discutibile necessità) su tutto il territorio nazionale, ma praticamente nulla nella nostra Calabria, e non un solo accenno di critica è stato lanciato dalla politica calabrese. Ed a tal proposito, ribadiamo ancora una volta il nostro appello rivolto alle istituzioni, per salvare e rilanciare la ferrovia Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale con velocizzazione, elettrificazione della linea e collegamento con l'aeroporto, considerando che al momento rischiano di essere disimpegnati ben 81 milioni di Euro stanziati proprio per avviare un potenziamento dell'importantissima tratta trasversale, che diversamente, a causa della scarsa competitività a livello di tempi di percorrenza e del costante rischio idrogeologico, rischia di essere sospesa da un cambio d'orario all'altro.
Ma anche la stessa elettrificazione della linea Jonica, pur non risolvendo le "anomalie trasportistiche" della Regione Calabria, darebbe nuova linfa (specie nel trasporto a lunga percorrenza), ad una linea percorsa dall'unico InterCity d'Italia effettuato con vetture del trasporto Regionale. 
Ma, quasi per ironia della sorte, oggi sia l'InterCity 559 Taranto - Reggio Calabria Centrale che il 562 Reggio Calabria Centrale - Taranto, sono stati effettuati nuovamente con automotrici ALn668 (materiale improponibile per lunghe percorrenze e non adeguato agli standard ed alla tariffa InterCity), diversamente dalle previste - e già di per sè inadeguate - vetture UIC-X, effettuando fermata a Gioiosa Jonica poco tempo dopo la conclusione della manifestazione...

A volte ci verrebbe da urlare, nei palazzi della politica calabrese e nazionale: "C'è nessuno???"

L'InterCity 562 (se così si può definire) Reggio Calabria Centrale - Taranto, in partenza questo pomeriggio da Gioiosa Jonica.

3 set 2014

Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale e Catanzaro - Cosenza: due proposte ferroviarie per "sbloccare la Calabria"


Mille giorni per sbloccare l'Italia, partendo da investimenti epocali nel sistema delle infrastrutture di trasporto, con le ferrovie in prima linea: da giorni tutti i media nazionali rilanciano in un continuo tam tam le dichiarazioni del governo Renzi, che assicura uno stanziamento di 3,8 miliardi di Euro per tentare di dare uno shock positivo alla pericolante economia nazionale. Una cifra mai messa in campo fino ad oggi, che sarà destinata quasi totalmente all'avvio della cantierizzazione di grandi opere viarie, principalmente ferroviarie. Nello specifico, nel decreto legge, sono previsti i seguenti interventi

- Alta Velocità/Alta Capacità Napoli-Bari (attraverso l'upgrade della linea Caserta - Foggia); 
- Velocizzazione della Palermo-Catania-Messina;
- Alta Velocità/Alta Capacità Verona-Padova;
- Terzo Valico dei Giovi;
- Tunnel del Brennero;
- Velocizzazione ferrovia Lucca-Pistoia; 
- Soppressione dei passaggi a livello nel tratto pugliese della linea adriatica Bologna-Lecce.


Con grande rammarico, però, notiamo ancora una volta che nello "Sblocca Italia" non è menzionata neppure lontanamente la Calabria, "solita" grande assente ormai da decenni, nei piani nazionali di investimento infrastrutturale nel settore del trasporto ferroviario...salvo rare eccezioni dimostratesi però di dubbia utilità (ricordiamo la variante "monca" Catanzaro Lido - Settingiano della linea trasversale Lamezia Terme Centrale - Catanzaro Lido).

Indubbiamente non possiamo dimenticare gli importanti lavori in corso, riguardanti la direttrice Tirrenica Salerno - Reggio Calabria, che verrà notevolmente velocizzata, potenziata a livello di capacità di traffico ed adeguata tecnologicamente attraverso l'installazione di moderni Apparati Centrali Computerizzati nei principali nodi, in primis Lamezia Terme Centrale (stazione in cui sono già in corso opere di velocizzazione degli itinerari e rinnovo della catenaria). Si tratta di opere connesse al "Secondo Contratto Istituzionale di sviluppo", finalizzato al completamento della Direttrice ferroviaria Salerno-Reggio Calabria, e firmato il 18 dicembre 2012 dall'allora ministro della Coesione Territoriale Fabrizio Barca, assieme alle maggiori cariche istituzionali delle regioni Calabria, Basilicata e Campania, ed ai rappresentanti nazionali di RFI e Ferrovie dello Stato.
Peccato però che la ferrovia Tirrenica, per quanto sia ormai la direttrice principale dei grandi traffici-nord sud di Calabria e Sicilia, non sia l'unica strada ferrata presente in Calabria.
Noi di Ferrovie in Calabria non vogliamo ricadere nella solita solfa, per quanto sicuramente condivisibile, legata all'elettrificazione della ferrovia Jonica che si attende ormai da decenni: allo stato attuale, a nostro parere, per rilanciare la stessa tratta Reggio Calabria - Metaponto, è di primaria importanza investire inizialmente sulla trasversale Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale. Saremo ormai tutti a conoscenza delle gravi criticità che interessano questa tratta, tra tempi di percorrenza anacronistici (che sono in ogni caso parzialmente riducibili anche allo stato attuale) a causa della presenza di un ponte provvisorio tra Marcellinara e Feroleto Antico (con conseguente presenza di rallentamento a 30 km/h), e non di meno per colpa di una Regione che a causa di una mancata pianificazione dei servizi regionali, e nello specifico delle coincidenze, ha portato ad una totale disincentivazione del vettore ferroviario per gli spostamenti Jonio-Tirreno attraverso la tratta in questione. Aggiungendo inoltre che sono in corso importanti opere di rinnovo della trasversale stradale tra Catanzaro e Lamezia Terme (con velocizzazione dei raccordi con la SS106 sul versante Jonico), il confronto tra treno e vettore stradale inizia a divenire impari: 50 minuti di percorrenza su rotaia, contro quelli che saranno circa 25 via strada.
Fermo restando che un servizio diventa funzionale se ben integrato a livello di coincidenze ed interscambi, rimaniamo del parere che nel breve termine l'offerta ferroviaria sull'attuale linea Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale vada assolutamente rimodulata, in modo da renderla fruibile anche da coloro che provengono da tutto il versante Jonico a nord ed a sud di Catanzaro.
Questo però non ci impedisce, così come non lo impedisce a gran parte dell'opinione pubblica catanzarese e dell'hinterland, a chiedere con forza qualcosa di più: un qualcosa che avrebbe una serie di risorse economiche già a disposizione (81 milioni di Euro del FONDO PER LO SVILUPPO E LA COESIONE 2007-2013), ma che a quanto pare sono state congelate, dopo aver compreso che l'elettrificazione dell'attuale tracciato della Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, (gli 81 milioni di € sono stati previsti proprio per questo), non porterebbe ad alcun beneficio nè per i tempi di percorrenza e nè per l'efficienza del servizio ferroviario.
Ma allora, cosa stiamo ancora aspettando? Cosa stanno attendendo i nostri politici regionali e locali?
Perchè ancora nessuno, considerando che la Calabria ancora una volta rimarrà fuori dalle opere ferroviarie previste nello "Sblocca Italia", si fa avanti per richiedere, nel decreto, un rinnovo totale della linea Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, partendo magari dal riutilizzo dei famosi 81 milioni di Euro già esistenti?
Catanzaro Lido: il Regionale 3743 in partenza per Reggio Calabria: sulla destra, la nuova variante Catanzaro Lido - Settingiano, posta sulla linea per Lamezia Terme Centrale.
Pensiamo un po' a ciò che potrebbe rappresentare per tutta l'economia e la popolazione della costa Jonica ed ovviamente per il Capoluogo di Regione, una "nuova" Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, con completamento del tratto in variante, oggi limitato tra Catanzaro Lido e Settingiano: la nostra proposta prevede la costruzione di un nuovo tratto di strada ferrata che da Settingiano proseguirebbe in direzione della valle di Maida, e transiterebbe di fianco al noto centro commerciale "I Due Mari" (che potrebbe essere comodamente servito da una fermata in piena linea). Proseguendo, il nuovo tracciato andrebbe a scavalcare l'autostrada A3 e la ferrovia Tirrenica, ed andrebbe a terminare la sua corsa esattamente...nei pressi dell'Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme, con una stazione ferroviaria di testa: si concretizzerebbe ciò che da decenni si attende: arrivare in treno nel più importante scalo aereoportuale calabrese, che diventerebbe così raggiungibile da ogni punto della regione servito dalle linee ferroviarie di RFI.
Il collegamento con la stazione di Lamezia Terme Centrale, invece, potrebbe avvenire contemporaneamente attraverso due vie: una "diretta", che con una bretella permetterebbe di bypassare la stazione di testa aeroportuale (nella quale sarebbe necessario un cambio banco, da eseguirsi ovviamente solo con composizioni reversibili), oppure, post cambio banco nella ipotetica Lamezia Terme Aeroporto, percorrendo un tratto di ferrovia che prima di innestarsi sulla linea Tirrenica, nei pressi della radice degli scambi lato sud di Lamezia Terme Centrale, andrebbe a congiungersi con la già citata bretella che "salta" la stazione aeroportuale.
Per quanto riguarda l'attuale tracciato Settingiano - Lamezia Terme Centrale via Marcellinara - Lamezia Terme Nicastro, la nostra ipotesi prevede un - per così dire - salvataggio del percorso urbano di Lamezia Terme (comprensivo della fermata di Lamezia Terme Sambiase e della stazione di Lamezia Terme Nicastro). Salvataggio che si rende ovviamente necessario per garantire la continuità ferroviaria all'interno del comune di Lamezia, e che porterebbe anche alla creazione di un interessante mini-sistema metropolitano.
Un rapido esempio: il treno "A" proveniente da Catanzaro Lido, dopo aver effettuato la fermata ed il cambio banco a Lamezia Terme Aeroporto, raggiungerebbe Lamezia Terme Centrale, dove andrebbe ad incrociare il treno "B" proveniente da L.T. Nicastro e diretto a Lamezia Terme Aeroporto - Catanzaro Lido. Una volta effettuato l'incrocio, il treno "A" da Catanzaro Lido ripartirebbe così verso L.T. Nicastro, mentre il treno "B" verso L.T. Aeroporto/Catanzaro Lido: in tal modo, sul breve tratto urbano lametino, circolerebbe sempre un treno per volta, rendendo così possibile l'istituzione di un economico regime di traffico denominato "a spola", tra L.T. Centrale ed L.T. Nicastro.
Chiaramente, anche il breve percorso urbano andrebbe elettrificato: non dimentichiamo, tra l'altro, che l'attuale SottoStazione Elettrica RFI di Sambiase, nel breve termine verrà potenziata a livello energetico, in collegamento agli interventi di upgrade infrastrutturale del corridoio ferroviario tirrenico, di cui abbiamo parlato all'inizio di questo articolo. Una buona "scusa" per portare, a questo punto, la catenaria fino a Nicastro, e non privare del vettore ferroviario i principali agglomerati urbani del popoloso comune, che verrebbero collegati direttamente con l'aeroporto e non perderebbero il servizio diretto con Catanzaro/Catanzaro Lido.

In basso (in verde) il tracciato della variante elettrificata Settingiano - Lamezia Terme Aeroporto - Lamezia Terme Centrale, il tracciato dei tratti attualmente esistenti e che nella nostra proposta rimarranno inalterati ed elettrificati (Catanzaro Lido - Settingiano, Lamezia Terme Centrale - Lamezia Terme Nicastro, riportati in blu), ed il tratto Settingiano - Marcellinara - Lamezia Terme Nicastro che verrebbe dismesso (riportato in marrone). Presenti anche le stazioni e fermate già esistenti e previste nella nostra proposta.


Visualizza Ferrovia Catanzaro Lido - Lamezia Terme - Variante Settingiano - Lamezia Terme Aeroporto - Lamezia Terme Centrale in una mappa di dimensioni maggiori

Qualcuno, però, potrà porre il quesito: "e la stazione di Marcellinara, che fine farà?"
Purtroppo questo sarebbe l'unico impianto a rimanere definitivamente tagliato fuori dal servizio ferroviario, trovandosi sul tratto da dismettere, assieme al posto di movimento di Feroleto Antico-Pianopoli, sospeso al servizio commerciale da circa 10 anni. Obiettivamente, la stazione di Marcellinara (più volte sospesa al traffico viaggiatori negli ultimi anni), anche a causa della notevole distanza dal centro abitato, genera un traffico di viaggiatori irrisorio, se non molto spesso totalmente nullo. Nel nostro progetto, riteniamo infatti che sia i centri di Feroleto Antico e Pianopoli, che quello di Marcellinara, debbano essere collegati alla ferrovia attraverso alcune navette su gomma, che avrebbero come punto di raccolta la stazione di Lamezia Terme Nicastro per Feroleto Antico/Pianopoli, e la nuova fermata di Settingiano per Marcellinara. A proposito dell'impianto di Settingiano: si tratta di una struttura completamente nuova, costruita nel 2008 sul nuovo tratto in variante, ma mai attivata al servizio viaggiatori, nonostante la discreta appetibilità e la posizione strategica (si trova a poche centinaia di metri dallo svincolo della superstrada Catanzaro - Lamezia Terme), che potrebbe rappresentare un vantaggio nell'istituzione di un punto di interscambio modale gomma/ferro.
Interscambio modale, che potrebbe esistere, perchè no, anche nella nuova fermata che immaginiamo essere posta proprio in corrispondenza del centro commerciale "I Due Mari", da collegare, potenzialmente, con i centri limitrofi sempre attraverso un servizio di mini-bus navetta.
Questione tempi di percorrenza: è ormai noto che allo stato attuale, sulla linea Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, a stento si riesca a scendere a 45 minuti di percorrenza su 43 km di ferrovia.
Nella nostra ipotesi, i km di ferrovia scenderebbero a circa 39, tra Catanzaro Lido e Lamezia Terme Centrale, passando per l'Aeroporto: differenza minima sulle distanze, ma enorme nelle capacità di traffico e prestazioni dei rotabili. La prima indubbia velocizzazione, proverrebbe dall'elettrificazione totale della linea tra lo Jonio ed il Tirreno, ma non basta: evitare il tortuoso e lento percorso tra Settingiano e Lamezia Terme Nicastro via Marcellinara-Feroleto Antico, permetterebbe un ulteriore consistente risparmio nei tempi di percorrenza.
Perciò, si tratterebbe di portare la trazione elettrica su una linea agevole a livello plano-altimetrico: non è utopia immaginare una velocità massima anche di 160 km/h in rango B per l'intero percorso da Catanzaro Lido a Lamezia Terme Aeroporto. Con un Minuetto elettrico, o con una composizione di E464 e vetture MDVC/UIC-X, sarebbe possibile partire da Catanzaro Lido ed arrivare Lamezia Terme Aeroporto dopo circa 25 minuti, fermando a Catanzaro, Settingiano e nella nuova fermata del Centro Commerciale i due Mari!
Lamezia Terme Centrale, da Catanzaro Lido, verrebbe raggiunta invece in circa 35 minuti, considerando un cambio banco presso Lamezia Terme Aeroporto compreso tra 7 ed 8 minuti: circa 45 minuti, invece, per andare da Catanzaro Lido a Lamezia Terme Nicastro, con tempi di poco superiori rispetto a quelli attuali, relativi al disastrato percorso via Marcellinara.
Ma volendo immaginare anche qualche servizo "no-stop" da Catanzaro Lido a Lamezia Terme Centrale, non è difficile immaginare di percorrere il tratto Catanzaro Lido - Lamezia Terme Aeroporto in poco più di 15 minuti (!) e Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale in 25 minuti (per cambio banco di 7-8 minuti presso L.T. Aeroporto).
In pratica, la metà del tempo di percorrenza odierno: questo dato può farci ulteriormente riflettere, se consideriamo che la Regione Calabria, per il mantenimento dei servizi ferroviari regionali, finanzia ogni convoglio con una tariffa oraria variabile in base al numero di posti a sedere. Nello specifico, per le composizioni con max 150 posti a sedere (una doppia di ALn668, o un Minuetto), la tariffa oraria è di 518 Euro. Oggi, perciò, la Regione Calabria per un treno Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, effettuato con automotrici ALn668, finanzia 50 minuti di percorrenza, ovvero un costo per corsa di 431,6 €.
E' facile intuire come, attraverso la nostra proposta dai tempi di percorrenza dimezzati, con il costo di una corsa...se ne pagherebbero due, effettuate con rotabili elettrici moderni, e che finalmente accompagnerebbero il viaggiatore, che sia un pendolare o un turista, direttamente da Catanzaro all'aeroporto di Lamezia Terme (ed ovviamente anche alla stazione Lamezia Terme Centrale).
La nuova linea ferroviaria, perciò, sarebbe utile anche per le disastrate casse regionali, che oggi più che mai si trovano costrette a dover razionalizzare e contenere i costi.
Ma noi di Ferrovie in Calabria non ci fermiamo, e ci spingiamo oltre: il nuovo tracciato elettrificato, unito alla bretella che a Lamezia Terme bypassa la stazione aeroportuale e conduce direttamente a Lamezia Terme Centrale, aprirebbe nuove possibilità nel panorama del traffico a lunga percorrenza da Catanzaro Lido (ed in futuro anche direttamente dalla linea Jonica) verso il resto d'Italia.
Non sarebbe infatti più un'utopia da appassionati di treni "teenager", l'istituzione di una coppia di Frecciargento da Catanzaro Lido a Roma Termini. Con la nostra ipotetica nuova tratta, effettuando l'unica fermata intermedia a Catanzaro, il nostro Frecciargento "Jonico" effettuato con ETR485 e partito da Catanzaro Lido, arriverebbe a Lamezia Terme Centrale in meno di 20 minuti, percorrendo ovviamente la bretella e non passando dall'aeroporto. Considerando che i tempi di percorrenza "Frecciargento" da Lamezia Terme Centrale a Roma Termini e viceversa, attualmente sono di 3 ore e 59 minuti, in 4 ore e 30 minuti (con traccia oraria larga) si potrebbe raggiungere la Capitale dal capoluogo di regione calabrese.
Ma, ovviamente, tempi minimi non solo dal capoluogo calabrese: l'attestazione a Catanzaro Lido di un collegamento ad Alta Velocità con Roma Termini, risolverebbe finalmente anche il problema del doppio cambio a Catanzaro Lido e Lamezia Terme Centrale, per chi dalla Jonica ha necessità di servirsi di treni a lunga percorrenza: due Regionali Veloci da Reggio Calabria Centrale/Roccella Jonica e da Sibari/Crotone, terminerebbero ed originerebbero la corsa a Catanzaro Lido, in coincidenza con il Frecciargento. Immaginiamo una coincidenza di 15 minuti, per tenerci larghi. Ecco due esempi di tempi di percorrenza Jonica-Roma, con cambio a Catanzaro Lido:

Locri - Catanzaro Lido (Reg. Veloce): 60 minuti
Attesa coincidenza: 15 minuti
Catanzaro Lido - Roma Termini (Frecciargento): 4 ore e 30 minuti
TOTALE: 5 ore e 45 minuti.

Crotone - Catanzaro Lido (Reg. Veloce): 45 minuti
Attesa coincidenza: 15 minuti
Catanzaro Lido - Roma Termini (Frecciargento): 4 ore e 30 minuti
TOTALE: 5 ore e 30 minuti.


Ma prima di concludere questo post, non possiamo non far notare un ulteriore punto fondamentale: la nostra proposta andrebbe a stravolgere, completamente (ed ovviamente in modo positivo) il ruolo dell'attuale stazione di Catanzaro, sita nel quartiere di Germaneto, e vista ormai come una delle tante cattedrali nel deserto. Considerando però che nei pressi della stessa sta sorgendo la nuova cittadella regionale, e considerando inoltre che la stazione RFI verrà collegata con una linea ferroviaria metropolitana a scartamento ridotto (il famoso Pendolo, la cui costruzione è già stata appaltata alla società Vianini), che verrà gestita dalle Ferrovie della Calabria, è innegabile che il rilancio in grande stile della Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale non potrebbe che influenzare positivamente tutta l'area.

La cittadella regionale ed il vicino policlinico universitario, sarebbero in tal modo collegati in modo rapidissimo all'aeroporto di Lamezia Terme ed alla stazione di Lamezia Terme Centrale, se non addirittura direttamente con Roma Termini, con l'eventuale Frecciargento attestato a Catanzaro Lido: ovviamente, a fare da "intermediario" tra i servizi ferroviari di Trenitalia e le due importanti strutture pubbliche, ci sarebbe proprio il Pendolo di Ferrovie della Calabria.
Un'ultima provocazione: ai 3,8 miliardi di Euro previsti nello "Sblocca Italia" per la costruzione di infrastrutture in qualche caso di dubbia utilità, sarebbe così difficile aggiungere (o recuperare all'interno della stessa cifra) quelli che sarebbero in proporzione solo " pochi spiccioli", per rilanciare anche la ferrovia a scartamento ridotto Catanzaro - Cosenza di Ferrovie della Calabria? Auspichiamo che al più presto venga redatto uno studio di fattibilità relativo alla costruzione di varianti ed alla risoluzione delle attuali interruzioni tra Marzi e Soveria Mannelli: non è un miraggio l'obiettivo di percorrere la Catanzaro - Cosenza, adeguata a dovere, in poco più di un'ora, magari a bordo di un moderno complesso Stadler.
Il complesso Stadler DE M4c 503 sul ponte "Alessandro Chianello" a San Pietro Apostolo: una serie di varianti ed il rinnovo totale dell'armamento, potrebbe trasformare questa linea in una piccola tratta "Alta Velocità a scartamento ridotto", che collegherebbe in maniera più che efficiente i due capoluoghi di Catanzaro e Cosenza.
Una linea, che immaginiamo come una sorta di "Alta Velocità a scartamento ridotto", che collegherebbe rapidamente due capoluoghi, e non di meno due importanti poli universitari, servendo e rilanciando egregiamente un entroterra che diversamente rischia lo spopolamento, tra l'altro già in corso proprio in quei centri abitati del Savuto come Carpanzano, Bianchi, Parenti o Scigliano, che da anni non sono più serviti dai treni di Ferrovie della Calabria, a causa di enormi frane che hanno interrotto la ferrovia.

Mappa della ferrovia Catanzaro - Cosenza, con alcune proposte di varianti.

Visualizza FCL Catanzaro Lido - Cosenza in una mappa di dimensioni maggiori

Molti lettori probabilmente saranno già in preda alle convulsioni, dopo aver letto questa lunga sequenza di proposte che qualcuno potrebbe considerare soltanto dei sogni.
Noi crediamo che si tratti di opere più che realizzabili, e soprattutto realizzabili con investimenti tutto sommato minimi, se paragonati a quelli miliardari previsti per la costruzione di linee ad Alta Velocità di assoluta dubbia necessità.
Forse Matteo Renzi ed il suo staff, dovrebbero iniziare a capire che per sbloccare l'Italia sono necessari interventi medio/piccoli: per sbloccare l'Italia bisogna permettere ai pendolari, che siano studenti o lavoratori, di spostarsi senza difficoltà, nelle brevi distanze e nelle aree urbane. Nelle Regioni come la Calabria, bisogna anche permettere ai turisti di raggiungere le mete di villeggiatura, come per esempio quelle della costa Jonica, che oggi a causa della cronica carenza di servizi di trasporto ferroviario (dove indubbiamente esistono le ben note e gravi responsabilità regionali), appaiono più lontane di qualche sperduta località africana.
L'Italia riparte così: riparte dal benessere dei propri cittadini, e non dalle speculazioni delle lobby del cemento e delle grandi opere a tutti i costi.

Nei prossimi giorni diffonderemo questo articolo, sotto forma di lettera aperta, a tutte le testate giornalistiche calabresi e nazionali, e lo invieremo per conoscenza anche al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, al Ministro per gli Affari Regionali Maria Carmela Lanzetta, al Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, ed alle maggiori cariche istituzionali della Regione Calabria: contestualmente a ciò, chiediamo alle forze sindacali calabresi, alle associazioni, alle amministrazioni comunali, di diffondere ulteriormente questo nostro documento, di farlo proprio e di lavorare in modo congiunto, per far ripartire una regione ormai allo stremo delle proprie forze economiche e sociali. Soltanto uniti, come purtroppo raramente accaduto nella nostra storia, riusciremo ad ottenere risultati concreti per la Calabria.

24 apr 2014

Tutto quello che non sapevate sulle ferrovie in Calabria: notizie dal 1999 (linea Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale)


Dopo aver pubblicato le "notizie shock" relative ai progetti di potenziamento della ferrovia Sibari - Cosenza a fine anni '90, questa volta ci dedicheremo all'altra trasversale calabrese, la Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale. Questa linea, dopo il crollo del ponte tra Marcellinara e Feroleto Antico nel 2011 e sostituzione dello stesso con manufatto provvisorio (attraversamento a 30 km/h), unito alla soppressione di tutti i treni a lunga percorrenza ed alla drastica riduzione di quelli Regionali, al giorno d'oggi sembra sospesa in un pericoloso bilico tra l'auspicabile riorganizzazione del servizio, o il rischio di totale sostituzione dei treni con autoservizi, vista la purtroppo costante diminuzione degli utenti. Il colpo di grazia potrebbe arrivare quando l'intera superstrada "Dei Due Mari" tra Catanzaro Lido e Lamezia Terme verrà completata, portando a tempi di percorrenza su strada compresi tra i 20 ed i 25 minuti tra i due capilinea, a differenza degli attuali 50 necessari via ferrovia. 
E' proprio in questo contesto che tante idee e progetti infrastrutturali risalenti agli scorsi decenni, tornano oggi di primaria importanza per garantire un futuro roseo alla nostra tratta ferroviaria di collegamento tra la costa Jonica ed il maggiore hub ferroviario ed aeroportuale calabrese di Lamezia Terme. 
Ricordiamo che gli estratti di testo risalenti al 1999 che pubblicheremo tra qualche rigo, provengono dalla pregiata rivista "La Tecnica Professionale", edita dal Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani. 

Buona lettura!

Caratteristiche tecniche della linea:
La linea ferroviaria Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, si sviluppa per km 46,2 con un andamento planimetrico molto tortuoso e livellette di elevata pendenza che limitano la velocità a 55-95 km/h in rango A, e 65-100 km/h in rango B. In conseguenza di ciò il servizio risulta alquanto scadente, offrendo un tempo di percorrenza tra i capilinea di circa un'ora (commento Ferrovie in Calabria: i tempi di percorrenza al giorno d'oggi sono pressochè invariati, nonostante l'eliminazione delle criticità della galleria Sansinato, del ponte di Caraffa e la soppressione della Dirigenza Locale, proprio a causa del non completamento della variante e della presenza del ponte provvisorio a Marcellinara!), nettamente superiore rispetto alla concorrenza del traffico gommato. Esistono inoltre alcuni punti singolari che pregiudicano la regolarità del servizio ferroviario, e segnatamente il viadotto sul fiume CORACE e la galleria SANSINATO, che richiedono rispettivamente interventi di rifacimento e potenziamento. Sono presenti 10 gallerie di lunghezza compresa tra 89 e 2445 metri, aventi uno sviluppo complessivo di m. 7350. Oltre agli impianti terminali di Catanzaro Lido e Lamezia T.C, sulla linea sono presenti 6 stazioni e 2 fermate. La circolazione è regolata con Dirigenza Locale ed il distanziamento dei treni con Blocco FS. La linea attualmente è percorsa 38 treni/giorno aventi percorrenza media nei due sensi compresa tra i 57 ed i 60 minuti, cui corrispondono velocità commerciali rispettivamente di 48 km/h e 46 km/h. (nel 2014 i treni/giorno sono ridotti a 14...).

Assetto geomorfologico: 
La linea Lamezia Terme - Catanzaro Lido, coi suoi 46,2 km circa, percorre la via di comunicazione più naturale e breve tra la costa tirrenica e quella Jonica, mantenendosi sempre a quote sul livello del mare inferiori ai 200 metri. Tale strettoia naturale, compresa tra i golfi di S.Eufemia e di Squillace, è larga poco più di 30 km, rappresenta geologicamente un probabile "graben" tettonico, i cui depositi, emersi in epoca recente, sono relativamente giovani. Per queste ragioni i dissesti riscontrabili sono di modeste dimensioni, generalmente dovuti a smottamenti superficiali nelle zone di trincea o agli imbocchi delle gallerie. (l'abbandono idrogeologico del territorio ha però fatto il resto, con il crollo del ponte di Marcellinara, ed il disastro sfiorato nel novembre 2011...)

(...)

Dati di traffico attuale e prospettive future della linea:
Nei primi mesi del 1997 sono state eseguite indagini al fine di avere elementi caratterizzanti il tipo di traffico sull'attuale linea e le probabili modificazioni conseguenti alla realizzazione di alcune opere di potenziamento. Nell'ambito della Regione Calabria la linea trasversale Sibari - Cosenza - Paola drena verso la linea tirrenica Battipaglia - Reggio Calabria flussi di traffico diretti al nord che hanno origine, prevalentemente, dall'alto Jonio e che trovano ,fra l'altro, una ulteriore possibilità di colllegamento con il nord e con la linea Metaponto - Potenza - Battipaglia. L'attuale linea Lamezia Terme Centrale - Catanzaro Lido costituisce invece l'unico collegamento con la dorsale tirrenica di un bacino di traffico più che consistente che si estende sulla costiera jonica da Crotone a Brancaleone (circa 180 km). Essa pertanto viene ad assumere un'importanza fondamentale per quanto in atto già avviene e per le prospettive di sviluppo del medio-basso Jonio per cui la stessa dovrà essere coerentemente classificata tra le linee della rete commerciale delle FS. (a tal proposito, sottolineiamo come le intenzioni della Regione Calabria, relative allo spezzamento a Catanzaro Lido dei treni Regionali provenienti da Reggio Calabria via Roccella Jonica, sia totalmente errato. Soppressi i treni a lunga percorrenza, risulta di primaria importanza raggiungere in modo diretto Lamezia Terme, senza ulteriori cambi a Catanzaro Lido, sia dal versante jonico della locride e del soveratese, e sia dal crotonese.)
Sono state esperite delle indagini per stabilire il traffico nell'anno 1997 (preso a campione), suddiviso per mesi, presso alcune stazioni della costiera Jonica e dell'attuale linea Lamezia T. - Catanzaro Lido. Da tali indagini si possono dedurre una serie di considerazioni che di seguito si riportano.

a) itinerari di lungo percorso:
a1) Un primo dato notevole si evince esaminando il numero dei viaggiatori partiti per le diverse destinazioni dalle stazioni di Lamezia T. e di Catanzaro Città. 

Il numero totale dei viaggiatori partiti da Lamezia Terme C.le è stato di circa 310.000 con la seguente ripartizione percentuale:
Per Torino: 10,4%
Per Roma: 42,0%
Per Milano: 15,1%

Per Sicilia e Reggio Cal: 14,8%
Altre destinazioni: 17,7%


Il numero totale dei viaggiatori partiti da Catanzaro è stato di circa 122.000 con la seguente ripartizione percentuale:
Per Torino: 4,0%
Per Roma: 4,9%
Per Milano: 7,6%
Per Sicilia e Reggio Cal: 2,3%
Altre destinazioni: 81,2%
(...)
Tenuto conto:
- che consistenti flussi viaggiatori vengono drenati, dalle stazioni di Paola e di Vibo Pizzo, Rosarno e Gioia Tauro;
-che risultano notevoli le differenze, sia in termini assoluti sia in termini percentuali fra i dati reperiti nelle due stazioni predette,
si è portati a ritenere che nella stazione di Lamezia Terme C.le confluisca un notevole flusso di viaggiatori verso il Nord proveniente da località intermedie della trasversale Lamezia T. - Catanzaro Lido e in particolare dalla città di Catanzaro. Ciò in quanto esistendo un collegamento viario veloce (la SS 280 dei Due Mari, recentemente potenziata) tra le sponde jonica e tirrenica, risulta più conveniente, in termini di tempo, per una larga fascia di utenti, recarsi con un mezzo stradale nella stazione di Lamezia T. Cl.le, anzicchè usufruire delle fermate intermedie che i treni a lungo percorso effettuano lungo la trasversale. Se si considera, ad esempio, che con un mezzo stradale si può raggiungere Lamezia Terme da Catanzaro Città nell'ordine di 20'-30' e che un treno IC impiega 5h ed 11' contro le circa 8h e 20' che impiega un treno Espresso proveniente dalla Jonica per collegare la città di Roccella con la Capitale, risulta evidente come la stazione di Lamezia T., con la sua migliore offerta di viaggio, costituisca un polo di attrazione notevolissima per la fascia trasversale fino a Catanzaro. 

b) Traffico locale:
L'attuale linea non "serve" direttamente i centri abitati in quanto gli attuali impianti ferroviari sono spesso a distanza anche notevole dai centri stessi. L'utilizzo del mezzo stradale, pertanto, si rende necessario anche nel caso di traffico locale.
(...)
Ricordi di un passato non troppo lontano: la D445 1009 spunta dalla Galleria del Sansinato, a Catanzaro Sala, in testa all'InterCity Notte 763 "Scilla" da Torino Porta Nuova...

Progetto di potenziamento della linea:
Con la delibera dei 18.12.1996 è stato assegnato da CIPE un finanziamento di 40 miliardi (...), per l'ammodernamento della stazione di Catanzaro Lido e la velocizzazione della linea Lamezia - Catanzaro Lido. 
DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI:
Preliminarmente va detto che sono stati esclusi interventi consistenti in rettifiche di tracciato in sede le quali, a fronte di costi molto elevanti, non migliorano in maniera significativa le caratteristiche geometriche del tracciato, producono recuperi di percorrenza ridottissimi e determinati pesanti soggezioni all'esercizio. Il tratto Settingiano - Catanzaro Lido, di lunghezza pari a 16,9 km, è il più critico di tutta la linea. Esso infatti si sviluppa con pendenze comprese tra il 21 ed il 29% e la percorrenza varia tra 20' e 26', esclusi i tempi di sosta per effettuazione incroci. Inoltre sul tale tratto di linea sono presenti due forti criticità corrispondenti ad altrettante opere d'arte:

- Ponte sul fiume Corace, pkm 33+300, al quale è associato un rallentamento permanente a 30 km/h
-Galleria Sansinato lunga 2445 metri, alla quale è associato un rallentamento permanente a 55/65 km/h.


VARIANTE DI TRACCIATO A SEMPLICE BINARIO NON ELETTRIFICATA IN NUOVA SEDE:
Tale realizzazione apporta un netto beneficio in termini di miglioramento delle prestazioni e di riduzione dei tempi di percorrenza sulla linea. Tale realizzazione prevede la realizzazione della nuova stazione di Catanzaro a circa 5 km dall'abitato (in zona compatibile con i piani di sviluppo della città). Il recupero sulle percorrenze attuali, calcolato rispetto ad una velocità di regime di 110 km/h, e dell'ordine di 10'. Il costo dell'intervento è stimato per 170 miliardi di Lire, ed il tempo di realizzazione è stimato pari a 3,5 anni.

RICLASSAMENTO DELLA SEDE:

Consiste nella realizzazione sul tratto Lamezia - Settingiano, di interventi diffusi di regolamentazione delle acque, di costruzione di muri di sostegno, fossi di guardia, tombini, recinzioni. Costo dell'intervento, 2,0 miliardi di Lire, tempo di realizzazione 2,5 anni. (...)

RICLASSAMENTO DELLE GALLERIE:


Consiste in interventi di ricostruzione del rivestimento con spritz-beton armato, canalizzazione delle acque, e riguarda 9 gallerie della tratta Lamezia  - Settingiano (tot. 4900 metri). Costo complessivo, 5,0 miliardi di Lire, tempo stimato, 3,5 anni. (...)

NUOVO ACEI DI LAMEZIA T.C:
L'attuale ACEI , realizzato nel 1965, ha subìto negli anni varie modifiche ed incrementi tecnologici che ne rendono difficoltoso sia l'esercizio che la manutenzione. Il costo dell'intervento stimato è 12,0 mld di Lire, tempo di realizzazione 3 anni. (...)



RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA E MIGLIORAMENTO DELL'ACCESSIBILITA' PER L'INTERSCAMBIO MODALE FS-FCL-AUTOSERVIZI NELL'IMPIANTO DI CATANZARO LIDO:
Tale intervento è costituito da un insieme di opere infrastrutturali e tecnologiche tra di loro integrate:


-Binario di raccordo tra le stazioni FS ed FCL;
-Sottopasso di collegamento del piazzale FS con la stazione FCL;
-Sottopasso tra piazzale esterno e F.V. FS;
-Prolungamento sottopasso di stazione;
-Sopraelevazione 2° e 3° marciapiede FS e adeguamento pensiline;
-Sistema integrato FS-FCL-Autostazione di teleinformazione al pubblico.
Costo dell'intervento stimato pari a 6,0 mld. di Lire. Tempo stimato di realizzazione: 4 anni.
(...)

Andamento planimetrico della Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale: si notino la variante Catanzaro Lido - Settingiano, aperta nel giugno 2008, i tratti originali, ed i progetti di prosecuzione della variante da Settingiano a Lamezia Sud, con doppi innesti a Catanzaro Lido e sulla linea Tirrenica: se tutto ciò fosse stato realizzato, sarebbe stato possibile istituire un servizio ferroviario circolare Reggio Calabria Centrale - Roccella Jonica - Catanzaro Lido - Vibo Valentia - Pizzo e/o Vibo Marina/Tropea - Rosarno - Villa San Giovanni - Reggio Calabria Centrale, in entrambi i sensi!

Conclusioni: 

L'attuale linea non risponde adeguatamente a quelle che sono le esigenze connesse con la prevedibile futura espansione dei centri urbani, nonchè con le economie in fase di sviluppo nel comprensorio. Il progetto così come redatto, infatti, prevede di eliminare le tortuosità e l'acclività, molto accentuate, e di realizzare le nuove stazioni secondo gli orientamenti degli enti locali e del prevedibile sviluppo socio-economico della zona.
La sua realizzazione consente:
1) riduzione del percorso di 4 km;
2) riduzione dei tempi di percorrenza, limitati alla sola trasversale, di 15 minuti;
3) decongestionamento del traffico nella stazione di Catanzaro Lido, come conseguenza della prevista realizzazione di bretelle che consentono che il traffico ferroviario, se non necessario, non passi per la stazione di Catanzaro Lido. Tale beneficio potrebbe estendersi anche alla stazione di Lamezia Terme Centrale, qualora si decidesse di costruire la bretella di raccordo lato Sud;
4)La possibilità di aderire agli orientamenti degli enti locali ed a soddisfare in tal modo le previsioni di sviluppo socio-economico del comprensorio. 
(...)
In definita il progetto in questione apporterà i seguenti benefici:
a) estenderà al versante Jonico (Brancaleone - Crotone), a vocazione anche turistica, gli effetti positivi di una linea ferroviaria da non inquadrarsi in un ambito "locale", ma in un ambito di "rete", da integrare con un appropriato sistema di trasporto locale che tenga conto degli sviluppi futuri;
b) eliminerà nettamente le carenze ed i limiti dell'attuale linea, risultando aperta a modelli di esercizio di più ampio respiro;

c) agevolerà le correnti di traffico, segnatamente quelle dirette al Nord, mediante la creazione, per esempio, di nuove relazioni direttamente da Crotone e Roccella J. per qualsiasi destinazione;
d) darà la possibilità di instradamenti alternativi sulla trasversale di convogli da e per il Nord;

e) darà la possibilità di istituire un efficiente servizio pendolare cadenzato, per l'adeguamento alla sempre crescente corrente di traffico in dipendenza dell'università di Catanzaro, degli uffici Regionali, dell'aeroporto di Lamezia Terme;
f) comporterà l'acquisizione di nuove correnti di traffico merci, con concentramento a Catanzaro dei trasporti che dal Nord e dalla Sicilia sono diretti nella zona del Medio ed Alto Jonio e nella zona catanzarese; successivo riordino secondo direzioni ed inoltro alle località destinatarie con realizzazione di economie, oltre che in termini di costi, in termini di resa, nonchè un notevole incremento del servizio di carrellamento, già in atto consistente, facilitato anche dall'efficiente collegamento viario esistente.

L'ALn668 1077 in arrivo a Lamezia Terme Nicastro.
Probabilmente, in questo post, sarebbero bastati solo gli ultimi paragrafi, per riassumere quali grandi (e validi) progetti fossero previsti per la Catanzaro Lido - Lamezia Terme: ci piace ribadire, ancora una volta, che non si tratta di idee o proposte redatte da semplici appassionati di treni un po' troppo sognatori o politici dell'ultimo minuto, ma di prospettive future reali, approfondite da tecnici delle allora Ferrovie dello Stato. 
Dalla costruzione del binario di raccordo tra la stazione di Catanzaro Lido FC a quella FS (di cui ancora oggi si discute, invano, causa resistenze invalicabili di RFI), creando così un valido interscambio modale, fino all'incredibile visione positiva del traffico merci nel nodo di Catanzaro Lido, all'epoca decisamente consistente, specie per quanto riguarda il carrellamento dei vagoni, destinati ad aziende locali. Soltanto quattro anni dopo, di tutto quel fermento, non sarebbe rimasto più nulla. Una nota tragicomica: nel 2007, quando la variante Catanzaro Lido - Settingiano era ancora in costruzione, si diede per certa la costruzione di un raccordo a servizio del centro ortofrutticolo regionale, posto a pochi passi dalla nuova ferrovia, nei pressi di Germaneto. Pensare che ci credemmo anche noi di Ferrovie in Calabria: oggi una simile idea, purtroppo, potrebbe essere utilizzata al massimo per uno dei nostri classici pesci d'aprile...

Stendiamo un ulteriore velo sulla questione dei treni a lunga percorrenza: al giorno d'oggi, il principale fine da raggiungere, è quello di riportare i treni Regionali jonici a Lamezia Terme, senza rotture di carico a Catanzaro Lido. Se nel 1999, infatti, i treni a lunga percorrenza venivano poco utilizzati nel tratto Catanzaro Lido - Lamezia Terme a causa degli elevati tempi di percorrenza, preferendo i cittadini raggiungere Lamezia Terme Centrale in auto, lo stesso non si poteva dire per i centri abitati del versante Jonico. In questo caso, infatti, la comodità delle vetture dirette verso il Centro/Nord Italia, era indubbia. Nel 2014, però, i treni Espressi ed InterCity Notte sulla Jonica non ci sono più: proprio per questo motivo, il diritto di raggiungere in treno Lamezia Terme Centrale, ribadiamo senza ulteriori cambi, da parte dell'intero bacino d'utenza che va da Crotone a Brancaleone, è diventato una battaglia da non perdere, per garantire possibilità di interscambio con i treni a lunga percorrenza tirrenici, e non di meno con i voli aerei.
Rimodulazione del servizio, quindi, nel brevissimo termine: sempre nell'immediato, riteniamo sia necessario riaprire gli studi relativi al completamento del nuovo tracciato (magari come riportato nella pianta pubblicata in questo post), da Settingiano a Lamezia Terme, con innesto tirrenico lato sud, elettrificazione dell'intero tratto trasversale, e mantenimento del breve tratto Lamezia Terme Centrale - Lamezia Terme Nicastro. In tal modo si dimezzerebbero definitivamente i tempi di percorrenza, e si creerebbero nuovi bacini di traffico (la nuova tratta passerebbe nei pressi dell'enorme centro commerciale "I Due Mari"), senza dimenticare il progetto di costruzione di un breve raccordo verso l'aeroporto internazionale.
Presupposti necessari per garantire un futuro alla ultracentenaria Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, che oggi più che mai, potrebbe contribuire ad un rilancio economico e sociale dell'ormai abbandonato ed impoverito versante Jonico calabrese.
 
Il primo blog dedicato al trasporto ferroviario in Calabria...by Roberto Galati...email - msn: exp826@hotmail.it