• 16/06/13 • FC: è stato effettuato nella mattinata odierna un treno fotografico tra Cosenza Vaglio Lise e Rogliano, effettuato con la vaporiera 353, 5 carri merci ed una vettura passeggeri a carrelli BCMR • 11/06/13 • Inserite nei canali di vendita online di Trenitalia, le fermate di Reggio Calabria Aeroporto ed Annà di Melito di Porto Salvo: quest'ultima, attivata con l'entrata in vigore dell'orario estivo, è servita da tre coppie di treni feriali • 10/06/13 • Sventato furto in pieno giorno, alla stazione delle Ferrovie della Calabria di Catanzaro Sala: arrestate dai Carabinieri 4 persone che tentavano di rubare addirittura una tonnellata di rotaie alle 14! Qui un articolo • 08/06/13 • La Regione Calabria accelera a proposito del progetto di costruzione del Pendolo di Catanzaro, linea ferroviaria metropolitana a scartamento ridotto che collegherà Germaneto con la linea Catanzaro Lido - Catanzaro Città delle Ferrovie della Calabria. E' stato messo a punto il bando per la gara d'appalto, in occasione della conferenza tenutasi nella giornata di ieri a Catanzaro • 05/06/13 • Verrà attivata a partire dal 9 giugno, in occasione dell'entrata in vigore del nuovo orario estivo, la fermata di Annà di Melito di Porto Salvo • 04/06/13 • Ferrovie della Calabria: verrà installato nei prossimi mesi, a bordo dei mezzi sociali, un nuovo software di controllo qualità del servizio, e verrà istituito un nuovo sistema di bigliettazione integrato tra vettori ferroviari e stradali. Costo del progetto, un milione di Euro. Qui un articolo • 03/06/13 • Arrivate a Reggio Calabria Centrale nella notte tra il 31 maggio e l'1 giugno, 5 vetture UIC-X IR di 2° classe, con interni misti a salone e scompartimenti d'estremità, per l'effettuazione del nuovo InterCity Reggio Calabria Centrale - Taranto e vv a partire dal 9 giugno • 31/05/13 • Si terrà domani mattina dalle ore 10.30 alle ore 13 la presentazione del Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali: presidi a Reggio Calabria, Locri, Crotone, Cosenza, Decollatura. Ferrovie in Calabria rappresenterà il movimento a Catanzaro Lido, al Dopolavoro Ferroviario • Catanzaro: si fa strada la possibilità di riutilizzo della ex stazione ferroviaria di Catanzaro Sala RFI, come nuova autostazione delle Ferrovie della Calabria, posta in punto strategico grazie all'interscambio con la linea FC e la vicina funicolare, in luogo di quella di Via Milano, che verrebbe così trasformata parcheggio per automobili private • 28/05/13 • Consegnate al DL di Reggio Calabria due locomotive D445 provenienti dal Deposito di Treviso, che verranno utilizzate per la trazione del nuovo InterCity da/per Taranto • 24/05/13 • Completato il caricamento del nuovo orario estivo 2013 sul sito di Trenitalia/FsItaliane: presenti tutti i treni Regionali calabresi con riduzioni, e l'InterCity Reggio Calabria Centrale - Taranto. In arrivo approfondimento nei prossimi giorni • 20/05/13 • Confermata istituzione di un collegamento InterCity tra Reggio Calabria Centrale e Taranto via Jonica, a partire dal 9 giugno: sarà numerato 562/569. In arrivo approfondimento a fine mese • 18/05/13 • In corso di occupazione la stazione di Villa San Giovanni, da parte di alcune delegazioni di pescatori siciliani e calabresi: circolazione ferroviaria bloccata • 17/05/13 • Rischio riduzione del 14% per il servizio ferroviario Regionale di Trenitalia in Calabria, a partire dal cambio orario di giugno: è questo l'allarme lanciato dalla Segreteria Regionale di Fast Ferrovie. Qui il documento • 14/05/13 • E' stato attivato dalla mezzanotte del 30 Aprile un nuovo impianto di vigilanza preventivo/reattivo del movimento franoso interessante il tratto di linea presso Favazzina, tra Rosarno e Villa San Giovanni. Il sistema preventivo si basa su un apparato pluviometrico, mentre quello reattivo sul presenziamento del tratto di linea da parte di un agente. Modificato anche il segnalamento di linea.

15/giu/2013

Non ci siamo!

Il treno Regionale 3789, proveniente da Lamezia Terme Centrale e diretto a Catanzaro Lido, è in arrivo al binario 1. Ferma a Santa Maria di Catanzaro. 

Alle 21.50 del 14 giugno 2008, dopo questo annuncio, gli altoparlanti della stazione di Catanzaro Sala tacevano per sempre. Anzi, oggi non possono più neanche tacere, in quanto da qualche anno sono spariti anche loro. Rubati o rotti, assieme alle porte dei locali di stazione con i relativi infissi, gli interni biglietteria e sala d'attesa che per oltre un secolo hanno umilmente servito la città di Catanzaro, devastati da vandali e poco di buono, assieme agli appartamenti riservati ai capi stazione. Scomparsi nel nulla, come il tetto dello storico magazzino merci, parzialmente incendiato lo scorso anno...dalle solite persone senza nome. 

Alle 21.52, con l'ultimo treno appena arrivato ed in sosta al binario 1, composto da una doppia di ALn668 serie 1000, si festeggiava pure: spumante, volti felici, foto ricordo. L'indomani si sarebbe percorsa finalmente la nuovissima e tecnologica linea passante per Germaneto, che prometteva di rivoluzionare l'intero sistema di trasporto ferroviario sulla Jonica, da questo momento collegata in modo più rapido e sicuro con la direttrice Tirrenica. Una mera illusione, per tutte le problematiche ormai più che discusse negli ultimi anni: a partire dall'innesto a Catanzaro Lido posto lato nord (favorevole quindi ad eventuali treni provenienti da Sibari - Crotone, che come prevedibile non sono mai esistiti in questi ultimi anni, se si esclude una singola corsa Crotone - Lamezia presente fino al novembre 2011), e finendo con la tristemente nota vicenda della costruzione della variante con cemento depotenziato. Passando ovviamente per il taglio delle ultime "antenne" dei treni notturni che la percorrevano, il crollo del ponte di Marcellinara, il ripristino della tratta con numero di treni dimezzato e tempi di percorrenza che si riavvicinano a quelli della vecchia linea via Catanzaro Sala. Che passava ai piedi di Catanzaro, e non a kilometri di distanza dal centro cittadino...

Con questo post vogliamo quindi commemorare i cinque anni di assenza di una tratta fondamentale, abbandonata senza il più piccolo rimpianto, almeno nel 2008, soltanto per una galleria (il Sansinato) all'interno della quale urgevano importanti lavori di consolidamento, e per un ponte provvisorio nei pressi di Caraffa di Catanzaro, definito pericolante. Ironia della sorte, nel 2013 il ponte provvisorio sulla Catanzaro Lido - Lamezia c'è di nuovo, spostato qualche km più in là, tra Feroleto Antico e Marcellinara! 
Un post in memoria della "vecchia" stazione di Catanzaro, che congiungeva funzionalità e storia allo stesso tempo: dopo oltre un secolo, quello stesso impianto costruito dai nostri bisnonni, non aveva perso nulla della funzione originale, e come se non bastasse, una volta dismesso, non si è neanche lontanamente pensato di salvaguardarlo per il notevole interesse storico ed identitario per il capoluogo calabrese, assieme alla piccola Santa Maria di Catanzaro, diventata un ricettacolo per tossicodipendenti. 
Commemoriamo tristemente un'enorme perdita. Non di certo i primi cinque anni di precario servizio di una cattedrale nel deserto, fortemente voluta da politici dal facile cambiamento di bandiera (che addirittura promettevano l'Alta Velocità sul versante Jonico!), e che in pompa magna visitavano cantieri dove già in partenza, si era probabilmente certi di utilizzare materiali non adeguati...l'ennesima truffa ai danni dei cittadini calabresi ed italiani, terminata con un processo dove nessuno è risultato colpevole.

Forse, quando il 17 giugno 2008 scrivevamo un post intitolato "Ci siamo!", ci eravamo cascati pure noi, probabilmente per l'età ancora decisamente giovane e foriera di facili entusiasmi, di chi amministrava questo blog...

Ultima sera della Catanzaro Lido - Settingiano via Catanzaro Sala, ed ultimo giorno di servizio per il Blocco Elettrico Manuale e Dirigenza Locale.

La D445 1006 in testa all'ICN 750 "Piepoli" per Milano Centrale, la sera del 14 giugno 2008: è stato l'ultimo treno a lunga percorrenza ad effettuare fermata a Catanzaro Sala.

Il Regionale 3789 si avvicina alla stazione di Settingiano, percorrendo per l'ultima volta il tracciato originale: di fronte sono già accese le fotoelettriche, che illuminano il punto in cui verrà tagliato il vecchio binario ed innestato quello nuovo.

L'ALn668 1043 in sosta a Catanzaro Sala, con l'ultimo treno Regionale e l'ultimo treno della storia.

Brindisi cordiale tra personale Trenitalia ed RFI, per salutare la vecchia linea ...

Foto ricordo a S.Maria di Catanzaro.



Il segnale di protezione di Catanzaro Lido per l'ultima volta disposto  a rosso-giallo, preannunciando l'ingresso in deviata al binario 2.





















Il Regionale 3789 ha terminato la corsa a Catanzaro Lido. La vecchia tratta è ufficialmente dismessa.














Ma dopo cinque anni e tantissimi e repentini cambiamenti della realtà ferroviaria e sociale calabrese, quali novità ci sono per la stazione di Catanzaro Sala? Praticamente nessuna, o quasi: un piccolo passo avanti è stato fatto grazie alla costante ripulitura del piazzale dei binari da parte del Comune di Catanzaro (l'intero impianto a quanto sembra non appartiene più ad RFI), diventato negli anni scorsi un'autentica foresta amazzonica, con ovvie ricadute igieniche per l'intera area, addirittura invasa da decine di topi e costantemente a rischio d'incendio. Sono così tornati visibili i binari (o meglio quel che ne rimane), e sono state murati i vari accessi ai locali interni, divelti in un lustro di abbandono. 
Ad oggi l'unico riutilizzo probabile, pare sia destinato alla gomma: Catanzaro Sala, a seguito di proposta del Consigliere comunale Sergio Costanzo, potrebbe diventare così la nuova autostazione delle Ferrovie della Calabria, sostituendosi a quella attuale di Via Milano, in centro città. Questo indubbiamente porterebbe ad un decongestionamento del traffico nel centro storico, e ad un maggiore utilizzo della ferrovia a scartamento ridotto da Catanzaro Sala al centro città, e soprattutto della vicina funicolare. 
Potrebbe sembrare incredibile, ma la "vecchia" stazione, indifferentemente dall'essere servita dal ferro o dalla gomma, continuerebbe a rivestire un importantissimo ruolo per l'interscambio tra i mezzi pubblici catanzaresi: un piccolo riscatto alternativo, per un impianto maltrattato e dimenticato, così come è stato maltrattato ed offeso il duro lavoro, pagato anche con la vita, di chi nel 1899 ha portato il treno a Catanzaro. 
E non nelle campagne limitrofe.


12/giu/2013

Lunga Percorrenza sulla Jonica: un gradito ritorno!


La montagna ha partorito il topolino: è forse il modo migliore per riassumere la lunga e travagliata storia del neo-istituito InterCity 559/562 Reggio Calabria Centrale - Taranto. Se ne parlava ormai da più di un anno, anche se secondo i programmi si sarebbe dovuto trattare di un treno notturno diretto tra lo Stretto e Milano Centrale, che avrebbe dovuto percorrere tutta la Jonica e l'Adriatica...un po' come l'allora InterCity Notte 782/787 ex "Freccia del Levante", soppresso ormai quasi due anni fa.
Nel frattempo, però, ecco farsi strada le rigidissime norme sul controllo porte delle carrozze viaggiatori: dal 31 dicembre 2012 tutte le vetture del Trasporto Regionale e della Divisione Passeggeri Nazionale, devono essere dotate obbligatoriamente di impianti di lateralizzazione, controllati tramite condotta a 78 poli per le prime, e a 18 poli per le seconde. Ne fanno le spese centinaia di carrozze UIC-X tradizionali anche delle serie più recenti (1979 e 1982), e le locomotive D445, che non adeguate con condotta a 18 poli, vengono definitivamente relegate alla trazione di treni Regionali (essendo dotate infatti soltanto di condotta a 78 poli). 
Vista la chiara assenza di vie d'uscite, la decisione diventa quindi definitiva già dagli scorsi mesi: il nuovo treno a lunga percorrenza Jonico, sarà classificato InterCity, verrà effettuato con carrozze del Trasporto Regionale, e terminerà la corsa  a Taranto, in coincidenza con l'InterCity Notte Lecce - Milano Centrale. 
I difetti di questo nuovo e un po' strano servizio sono molti: dalla composizione mignon di sole due carrozze, al pagamento di una tariffa InterCity (anche se però sono presenti numerosissime offerte economy e supereconomy a 9 e 19 Euro) viaggiando su materiale per treni Regionali, alla traccia decisamente larga. 

Noi di Ferrovie in Calabria riteniamo però che un collegamento del genere abbia non poche potenzialità, se modificato in modo mirato: di seguito ecco un'analisi del nostro Luca Pisconti, che ha puntato al restringimento della traccia oraria e del prolungamento a Villa San Giovanni del "mini-InterCity".

L’entrata in vigore del nuovo orario a partire dal 9 giugno, ha sancito una piccola svolta per la ferrovia Jonica: infatti, dopo 5 anni, ritorna un collegamento diretto con la Puglia grazie all’istituzione della coppia di intercity che collegherà Reggio Calabria con Taranto attraverso l’itinerario jonico. Senza dubbio rappresenta un punto di ripartenza importante per una linea che, da 10 anni a questa parte, ha conosciuto un lento e triste declino portandola ad essere classificata linea complementare da parte di Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana. Dopo le varie mobilitazioni organizzate da noi di Ferrovie in Calabria assieme alle altre associazioni calabresi pro-ferrovia e le continue pressioni subite da parte dello Stato, Trenitalia ha optato per una soluzione univoca che privilegiasse i suoi interessi economici e gestionali, senza andar troppo contro quelli delle forze politiche e dei cittadini calabresi della costa Jonica. L’istituzione di una coppia di intercity (IC 562/563 Reggio Calabria Centrale – IC 558/559 Taranto-Reggio Calabria Centrale) che metta in condizione i passeggeri di poter usufruire nel capoluogo pugliese della coincidenza con la coppia di treni notturni Lecce-Milano Centrale e Milano Centrale-Lecce (ICN 758/765) però, è stata interpretata dagli scettici come una mossa che potesse in qualche modo affievolire i malumori che da tempo si erano creati in tutto l’ambiente. I fedeli appassionati, invece, reputano questa mossa come un gradito ritorno che di sicuro, potrà rappresentare una soluzione migliore di quella che si era prospettata in principio: infatti, le prime voci, riguardavano l’istituzione di una sezione della coppia di notturni già citati che avrebbe creato molte più perplessità, visto e considerato che avremmo vissuto una situazione simile a quella che ha portato al prolungamento del defunto ICN 782/787 da Crotone a Reggio Calabria Centrale. Nonostante ciò, però altri dubbi, specie per quel che concerne le modalità con cui questa nuova coppia di treni è stata istituita: la composizione non giustifica a pieno la tariffa intercity applicata da Trenitalia, in quanto prevede l’impiego di vetture del trasporto regionale, anche se sono state oggetto di un processo di restyiling non indifferente che le rende più comode ed agevoli (tra l’altro, si tratterà di vetture ex-prime classi, dunque con un comfort notevole). Il vero punto nero è rappresentato dalla traccia oraria, che lascia molto a desiderare, sia per quanto riguarda alcune fermate, sia per i tempi di percorrenza che la caratterizzano con 7 ore e 5 minuti impiegate per percorrere 474 km (a dispetto delle 6 ore scarse impiegate dai defunti intercity sino al 2003). Noi di Ferrovie in Calabria, grazie anche alla preziosa collaborazione del CIUFER (Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali) abbiamo preso la palla al balzo proponendo un’alternativa che rispettasse, più o meno, i canoni dei principali treni che in passato hanno collegato questa tratta. Il primo passo verso il miglioramento potrebbe essere rappresentato dal rafforzare la composizione che, dalle 2 vetture previste passerebbe a 3 (in modo tale da garantire più posti disponibili). L’origine ed il termine della corsa in Calabria potrebbe essere attestato a Villa San Giovanni, in modo tale da garantire ai passeggeri da e per la Sicilia un collegamento diretto con la Calabria Jonica e la Puglia, proprio come avveniva in passato: il tutto senza alcun costo aggiuntivo. In Puglia, invece, la situazione appare molto più complessa per un eventuale prolungamento su Bari Centrale che comunque non andrebbe ad alterare la percorrenza della coppia di intercity notte 758/765 La traccia oraria potrebbe essere resa più snella anche grazie all’eliminazione di alcune fermate quali Cropani, Botricello e Cutro: in senso pari la partenza da Villa San Giovanni verrebbe fissata alle ore 12:40 con arrivo a Taranto alle ore 19:10, mentre in senso dispari si partirebbe da Taranto alle ore 8:20 per arrivare a Villa San Giovanni alle ore 14:50, per un totale di 6 ore e 30 minuti di percorrenza in entrambi i sensi a fronte delle 7 ore e 5 minuti che impiega attualmente per collegare Reggio Calabria a Taranto e viceversa. Di seguito, proponiamo la traccia indicativa relativa al miglioramento (si notino l’assenza delle fermate a Cropani, Botricello e Cutro e lo spostamento dell’incrocio tra i due treni da Roccella Jonica a Brancaleone).


Tabella con le tracce orarie modificate.

Il nostro augurio è che tali proposte vengano quanto meno prese in considerazione dai massimi dirigenti delle ferrovie italiane ma, soprattutto, dalle alte cariche politiche della Regione Calabria e dello Stato e che possano costituire un punto di ripartenza per la ferrovia Jonica e per la Calabria intera, ormai abbandonata a sé stessa ma con una gran voglia di ricominciare a correre.


Alcune proposte "collaterali": prolungando a Villa San Giovanni l'InterCity, si rende necessario effettuare giornalmente un invio materiale da Reggio Calabria Centrale a Villa San Giovanni per effettuare l'IC 563/564/565 per Taranto, e da Villa San Giovanni a Reggio Calabria Centrale, per rientro del materiale giunto con l'IC 566/567/568 da Taranto. Questo perchè la pulizia ed il ricovero notturno delle vetture, non può più avvenire a Villa San Giovanni, ma obbligatoriamente a Reggio Calabria. Per evitare quindi l'acquisto di una nuova traccia oraria per la coppia di invii, si potrebbero sfruttare le locomotive elettriche che da Reggio Calabria Centrale vengono inviate a Villa San Giovanni (e viceversa), destinate all' InterCity 728 Palermo/Siracusa - Roma Termini, ed in senso opposto sganciate dall'InterCity 723 Roma Termini - Palermo/Siracusa. In tal modo, in senso sud-nord, la locomotiva elettrica si attesterebbe alle due vetture dell'IC Jonico, alle quali rimane agganciato il locomotore diesel D445, e trainerebbe il tutto fino a Villa San Giovanni: lì la macchina elettrica si attesterebbe poi alle carrozze dell'InterCity diretto a Roma, ed all'orario stabilito l'InterCity per Taranto partirebbe con la D445 già pronta in testa al convoglio.

Simile situazione in senso nord-sud: l'IC da Taranto termina la corsa a Villa San Giovanni con il locomotore D445 rivolto verso nord, e la locomotiva elettrica sganciata dall'IC 723 diretto in Sicilia, dopo aver manovrato, si porterebbe in testa alla composizione di 2 UIC-X e D445 del treno proveniente dalla Puglia, rientrando a Reggio Calabria. Il mattino successivo il ciclo si ripeterebbe.

Un'altra interessante idea, in questo caso di più difficile realizzazione, sarebbe quella di prolungare il nostro InterCity a Brindisi/Lecce via Francavilla Fontana, oltre che a Villa San Giovanni: un semplicissimo collegamento Calabria - Puglia potrebbe così diventare una sorta di "treno dei traghetti", che permetterebbe di effettuare un particolare collegamento tra i servizi di traghettamento Sicilia - Calabria, a quelli Puglia-Grecia/Croazia, presenti a Brindisi. In giornata sarebbe così possibile partire per esempio da Siracusa e raggiungere Patrasso o le numerose isole greche, effettuando soltanto due cambi di mezzo di trasporto: letteralmente una "bomba" ad alto potenziale turistico, specie in estate!
Da non sottovalutare inoltre l'intenso flusso di turisti tra la stessa Puglia e la Calabria, e nelle stagioni meno vacanziere, il movimento presente tra la Calabria e Lecce, sede di università.
In tal caso però sarebbe purtroppo necessario effettuare una manovra a Taranto, dove il locomotore D445 dovrebbe essere sostituito da una locomotiva elettrica (E656 o E633, dotate di condotta a 78 poli), in quanto l'autonomia della macchina diesel non permetterebbe di effettuare l'intero percorso Villa San Giovanni  - Lecce.
Qualcuno ci ascolterà? Vedremo...!

La D445 1121 in testa all'IC 559 da Taranto, in partenza da Soverato.













La D445 1140 in arrivo a Catanzaro Lido con l'IC 559, il primo giorno di effettuazione, il 9 giugno. Nella stessa giornata, il corrispondente IC 562 da Reggio Calabria Centrale a Taranto, ha registrato punte di due ore di ritardo, a causa della richiesta di riserva a Roccella Jonica per il locomotore D445 1147...

All'interno delle comode UIC-X IR ex-prima classe, la tanto discussa problematica delle prenotazioni obbligatorie dei posti, è stata risolta semplicemente apponendo i cartellini con relativa numerazione!

L'IC 562 in partenza da Reggio Calabria Centrale.













































08/giu/2013

Torneremo a sbuffare!


Alla stazione di Camigliatello, da qualche anno, campeggia questo striscione a dire il vero ormai un po' sbiadito. Forse qualcuno non ci credeva ormai più.

Stamane Cosenza si è infatti risvegliata con un particolare odore nell'aria, un odore che forse era stato dimenticato per troppo tempo.
Il silenzio pervade ancora le officine delle Ferrovie della Calabria di Cosenza: un silenzio rotto soltanto dal vociferare del personale appena entrato in servizio, e dalle consuete accensioni delle automotrici M2.200 MV e dei nuovi complessi Stadler, pronti a cominciare la loro giornata in corsa tra il capoluogo bruzio e Rogliano. Ma, in questa usuale atmosfera, un'accensione decisamente poco ordinaria (e poco rumorosa!), apre la strada ad una giornata molto speciale.
Dopo circa due anni, mentre quasi nessuno se lo aspettava, è tornata in pressione la storica vaporiera FCL 353, protagonista di centinaia di viaggi in testa a treni turistici e non, sulle linee cosentino-catanzaresi delle Ferrovie della Calabria! Nella mattina odierna è stata infatti effettuata una corsa prova tra la stazione di Cosenza Vaglio Lise e la poco lontana Casali: la possente 353 ha per l'occasione trainato la vettura a due assi mista di seconda classe e bagaglio, BCmr 3813.
Ma questa corsa prova è il preludio ad un evento ben più importante, che si terrà nella giornata di domenica 16 giugno, grazie all'organizzazione di un convoglio fotografico tra Cosenza e Rogliano, da parte del famoso fotografo ferroviario tedesco Hansjürg Rohrer. In questo caso, però, la composizione capeggiata dalla 353, sarà decisamente più corposa, dato che la nostra vaporiera trainerà una delle tre vetture a carrelli e cinque carri di varia tipologia, tutti restaurati e riverniciati a fondo per l'occasione. 

Tornando alla mattinata odierna, il piccolo show a vapore, ripreso anche dalle telecamere di Rai 3, è iniziato attorno alle ore 5.30, con le operazioni di accensione e messa in pressione della locomotiva, ad opera del fuochista Pietro Urso, con la collaborazione delle maestranze delle officine. Successivamente si sono aggiunti anche il macchinista Pino Zumpano ed il Capo Deposito Istruttore Giuseppe Pisano. Dopo circa due ore, raggiunti i livelli di pressione d'esercizio, per la 353 (in precedenza trainata all'esterno dei capannoni dal piccolo Lm2 753) sono iniziati i primi brevi movimenti in deposito...per sgranchire le bielle!
La partenza dalla stazione terminale cosentina, prevista alle ore 8.40, dopo aver manovrato dal deposito in retrocessione, è stata leggermente posticipata. Quasi contemporaneamente all'ingresso in stazione del nuovissimo DE M4c 502, è stato disposto a via libera il segnale di partenza del binario 3, creando un curioso e quasi simbolico accostamento tra il passato ed il presente di questa storia azienda della nostra regione: alle 9.10, con una partenza sprint quasi inaspettata della vaporiera, è ricominciato un felice capitolo della tradizione delle Ferrovie della Calabria. La corsa, articolata su un breve viaggio su Cosenza Casali, è stata intervallata da una piccola sosta alla stazione di Cosenza Centro, tra lo stupore dei viaggiatori presenti sui marciapiedi. Dopo lo spettacolare attraversamento del ponte sul Crati, contornato da numerosi fischi, i quali sembravano quasi un saluto alla città di Cosenza, il modesto convoglio termina la corsa alla stazione di Casali, dopo aver impegnato la galleria dei Tribunali, il cui imbocco si è colorato di rosso dalla fuliggine eruttata dalla vaporiera: uno spettacolo senza eguali. 
Dopo un tentativo di inversione della locomotiva, a causa di un piccolo problema ad uno scambio, si decide si rientrare a Vaglio Lise con la locomotiva in spinta alla vetturina, con il Capo Treno che pilotava il convoglio dal terrazzino. Poco prima della ripartenza da Casali, è avvenuto un incrocio con la M4 406 in servizio verso Rogliano...inutile sottolineare lo stupore dei viaggiatori presenti a bordo, che in pochi istanti si sono precipitati ai finestrini con cellulari e macchine fotografiche, per immortalare un momento che speriamo possa non essere più una rarità. 
Effettuata una rapida sosta a Vaglio Lise, si decide di rientrare in deposito, dove la 353 è stata sganciata dalla vettura, e ricoverata all'interno dei capannoni per le operazione di spegnimento della caldaia...in attesa di ritornare in pressione domenica prossima. 

Prima di concludere il post con le fotografie di rito, torniamo a ribadire l'enorme potenzialità turistica ed economica rappresentata dal ripristino di un servizio ferroviario turistico, abbandonato in modo assolutamente superficiale negli scorsi anni: ciò che auspichiamo noi di Ferrovie in Calabria, è un ripristino definitivo della tratta ferroviaria silana, tra Pedace e Camigliatello - San Giovanni in Fiore, attualmente interrotta a seguito di smottamenti di varia natura. Nel frattempo iniziamo a ritonificare il biellismo della nostra 353, sulla non meno affascinante tratta per Rogliano! 
Annunciamo inoltre che nei prossimi giorni verrà caricato un piccolo documentario riassuntivo di questa indimenticabile mattinata a tutto vapore.

Il piccolo Lm2 753 in manovra alla composizione di 353+vettura BCMR
La possente 353 pronta a lasciare il deposito...
...ed in ingresso alla stazione di Vaglio Lise.

Ultimi controlli prima dell'emozionante partenza!
In transito sul Crati.
Cosenza Casali: incrocio con la M4 406 diretta a Rogliano.

La 353 in manovra, in un'intonata ambientazione industriale d'altri tempi!
A causa di un problema ad uno scambio, si decide di ripartire in spinta, senza effettuare l'inversione della vaporiera.
...in corsa tra Cosenza Campanella e Cosenza Monaco.

La breve composizione, dopo aver terminato la corsa a Vaglio Lise, rientra in deposito.
Foto ricordo di Ferrovie in Calabria, di fronte alla storica ed affascinante vaporiera Borsig. 

07/giu/2013

Attenzione, nuovo orario in arrivo: allontanarsi dalla linea gialla!

La notevole mole di novità relative al nuovo orario estivo 2013, già accumulatesi in questi ultimi giorni ed in alcuni casi già attive ancor prima del cambio d'orario, ci obbliga a pubblicare un post supplementare: si spazia dal trasporto a lunga percorrenza, a quello regionale, a quello "misto"...in ogni senso!

Ed appunto con situazione "mista", ci riferiamo proprio all'InterCity 558/562 che da domenica 9 giugno collegherà direttamente Reggio Calabria Centrale con Taranto: nella giornata di ieri sono infatti arrivate sui binari in riva allo Stretto, 4 vetture UIC-X IR ex-prima classe, provenienti da Alessandria, e destinate all'effettuazione del nuovo convoglio jonico. Un treno decisamente particolare, come anticipavamo nelle scorse settimane, in quanto verrà effettuato con personale (di macchina e di controlleria) della Divisione Passeggeri Nazionale - Servizi Base, ma con materiale di trazione e rotabile appartenente alla Divisione Trasporto Regionale. La vendita dei biglietti per il suddetto convoglio è da qualche giorno aperta, sui canali online dal sito www.trenitalia.it, nelle biglietterie di stazione e nelle agenzie viaggi autorizzate. Sono presenti numerosissime offerte super-economy a 9 e 19 euro, anche per i prossimi giorni!
Ecco di seguito un video del nostro Antonino Romeo, che nel pomeriggio di ieri ha ripreso l'invio 87089 Paola - Reggio Calabria Centrale con in testa la E656 450, con le comode vetture UIC-X ex piemontesi.




Nella mattinata di oggi sono state invece effettuate le prove di lateralizzazione delle carrozze con i locomotori D445, come ripreso da Daniele Ritacco. Nella giornata di domani, verrà inoltre effettuato un invio materiale con 2 UIC-X IR appena giunte, da Reggio Calabria Centrale a Taranto, per permettere l'effettuazione del primo IC 558 Taranto - Reggio C. Centrale, la mattina di domenica 9 giugno:

Prove lateralizzazione a Reggio Calabria Centrale.











Gli interni delle vetture ex-prima classe con interni misti a salone e scompartimenti, che verranno utilizzate per il collegamento InterCity Calabria-Puglia.














Dedicheremo un post specifico al nuovo InterCity nella giornata del 10 giugno, dove pubblicheremo le fotografie della prima coppia di treni che si effettuerà domenica, assieme ad alcune proposte mirate al miglioramento della traccia oraria ed un eventuale prolungamento a Villa San Giovanni. 

Buone novità anche sul versante del traffico Regionale vero e proprio, grazie all'entrata in servizio delle vetture MDVC già arrivate circa due mesi fa a Reggio Calabria e Paola: dotate di interni completamente ristrutturati, al momento circolano solo due carrozze, entrate in composizione con E464 e pilota UIC-X. Il raggio d'azione è ovviamente limitato ai treni regionali tra Reggio Calabria Centrale e Paola/Cosenza, e sostituiscono altrettante vetture a Piano Ribassato ancora allo stato originario, in condizioni strutturali e di arredo decisamente precarie. Ancora fermo un numero che si aggira attorno alle 3 carrozze sempre MDVC, con vettura pilota ex-passante.

Carrozza MDVC in composizione al Regionale 3688 Cosenza - Reggio Calabria Centrale, ripreso a Lamezia Terme Centrale.















La E464 094 in spinta al Regionale 3688 Cosenza - Reggio Calabria Centrale, con vetture MDVC e pilota UIC-X.

Gli interni ristrutturati delle due carrozze MDVC in circolazione.



























Ma oltre alle carrozze MDVC, sono rientrate in servizio da circa una settimana, anche due automotrici ALn668 serie 1000 appena revisionate: si tratta delle unità 1027 e 1096, già assegnate alla DTR Calabria, che per motivi poco chiari sono state addirittura dotate di vomeri spazza-neve, decisamente poco utili nella nostra regione. Ma effettivamente, visti gli strani cambiamenti climatici in corso in queste ultime settimane...tutto potrebbe essere purtroppo possibile! 

L'ALn668 1027 a Lamezia Terme Centrale, pronta a partire per Catanzaro Lido con il Regionale 3783.














Sempre per quanto riguarda il trasporto Regionale, concludiamo comunicando che verrà finalmente attivata, a partire da domenica, la fermata di Annà di Melito di Porto Salvo, sul tratto metropolitano della linea Jonica tra Rosarno e Melito di Porto Salvo: come però anticipato nel precedente post sul nuovo orario, assieme a Reggio Calabria Aeroporto, continua a non risultare nel board di ricerca soluzioni di viaggio di Trenitalia...

Si avvicina sempre di più, invece, il pensionamento per gli ultimi storici ETR450 ancora in servizio: relegati alle relazioni InterCity tra Roma Termini e Reggio Calabria Centrale, a seguito dell'accantonamento di un ulteriore complesso, una coppia di InterCity (551 in senso dispari) viene sempre più spesso effettuata a materiale ordinario, con 7 vetture UIC-Z a scompartimenti, di cui una di prima classe ed una BH per trasporto diversamente abili. 

La E444 006 in testa all'IC 551 appena giunto a Reggio Calabria Centrale da Roma Termini.














Continuate a seguirci!

05/giu/2013

06/06/2011 - 06/06/2013. In ricordo di un amico, in ricordo di Marco...

...penso sempre a come ci avrebbe aiutato Marco nelle nostre ultime importanti iniziative, che consigli ci avrebbe dato, e soprattutto l'ho immaginato lo scorso dicembre assieme a me, Francesco, Vittorio e Vincenzo, scrivere il suo nome, cognome e firma, nell'atto costitutivo dell'Associazione Ferrovie in Calabria.  

L'ho immaginato aggirarsi con noi nell'atrio della stazione della sua "amata-odiata" Catanzaro Lido, durante la mostra "Storie, Treni, Binari" dello scorso aprile, tra fotografie e cimeli...sicuramente sgridandoci per non averla organizzata prima a Cosenza! 

L'ho immaginato alla Giornata delle Ferrovie Dimenticate sulla Soverato - Chiaravalle, tra gallerie e stazioni più o meno abbandonate, nell'emozione del primo evento pubblico di Ferrovie in Calabria. 

In questi due anni l'ho immaginato durante tutti i nostri strani viaggi in treno, in Calabria e nel resto d'Italia...ho immaginato di salutarlo dal finestrino di una solita ALe803, mentre attende il nostro arrivo sui marciapiedi della sua amata stazione di Cosenza Vaglio Lise.

E continuerò sempre ad immaginarlo, vederlo e sentirlo assieme a noi, in tutti gli eventi futuri che organizzeremo ed i viaggi che faremo.

                                                                              Ciao Marco!

Roberto, Vittorio, Luca, Francesco, Vincenzo.






















02/giu/2013

Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali: si parte!


Con un evento congiunto su tutto il territorio nazionale, è stato presentato nella mattinata di ieri 1 giugno, il neo-costituito Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali: l'onomatopeica sigla CIUFER apre la strada ad un ampio movimento pro-ferrovia, composto da decine di associazioni, comitati di pendolari e singoli cittadini, riuniti per la prima volta in un'unica entità che mira allo stesso scopo: il miglioramento ed il potenziamento del trasporto ferroviario regionale e pendolare italiano, in gran parte dei casi decisamente lontano dagli standard qualitativi europei. La tendenza italiana sembra infatti quella di perseguire in un'ottica di eccessivo investimento verso il trasporto ad Alta Velocità, specialmente nel centro e nord del nostro paese, relegando il resto del trasporto pubblico ai servizi su gomma, o a servizi ferroviari scadenti ed in continua riduzione: un'ulteriore discriminazione nella discriminazione, in quanto è palesemente chiaro che la maggior parte degli italiani che si servono del treno (e di quelli che se ne potrebbero potenzialmente seguire), percorre tratte medio-brevi, concentrate sulle aree metropolitane e regionali appunto, a differenza della relativamente bassa percentuale di coloro che si spostano sulle lunghe percorrenze. 
Indubbiamente il trasporto su ferro ad Alta Velocità ha portato notevoli benefici per quanto riguarda la lunga percorrenza, specie su alcune tratte che fino a poco tempo fa erano ormai monopolio del trasporto aereo (vedi la Roma - Milano):   cio che però si continua a non considerare - tranne in rare eccezioni - è la fondamentale integrazione tra "alta" e "bassa" velocità, oltre al settore della lunga percorrenza tradizionale (servizi notturni ed InterCity), ormai quasi scomparso. Una simile strategia ha quindi portato al quasi totale isolamento di molte località interne o minori, un tempo capillarmente collegate ai centri più importanti: al giorno d'oggi, annullando la maggior parte dell'offerta di treni a media - lunga percorrenza "tradizionali" e molto spesso avendo ridotto anche i treni regionali, che permetterebbero di raggiungere i grandi hub dell'alta velocità, l'abbandono di molte aree si è moltiplicato in meno di dieci anni. Ed in molti casi la situazione è diventata insostenibile.

I presidi CIUFER calabresi non sono ovviamente mancati, considerando anche che tale comitato nasce proprio a Reggio Calabria, grazie all'impegno e l'interesse dell'ormai noto Prof. Domenico Gattuso, docente di Trasporti all'Università Mediterranea reggina. Del resto non c'è da stupirsi se tutto nasce proprio dalla Calabria, regione che ormai da quasi quindici anni ha letteralmente annientato il trasporto ferroviario locale, specie sulla fascia jonica e sulle linee trasversali Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale e Cosenza - Sibari: l'eccessivo investimento verso il trasporto su gomma, infatti, ha provocato gravissimi squilibri a livello di mobilità pubblica. Come detto quale riga più in alto, la ferrovia Jonica, un tempo considerata direttrice di interesse nazionale, è dotata ormai di un servizio regionale ridotto al lumicino, per non parlare di quello a lunga percorrenza ormai scomparso...se si esclude l'imminente ripristino (finalmente!) di un servizio InterCity Reggio Calabria Centrale - Taranto e vv, a partire dal 9 giugno. Una Regione che fino ad ora ha quindi puntato  quasi esclusivamente al trasporto su strada, che come ampiamente previsto in tempi non sospetti, è però ormai arrivato al collasso finanziario. Come se non bastasse, in un contesto di totale disinteresse verso la "ferrovia" davvero utile al cittadino, non mancano i classici proclami politici per la costruzione della "TAV" anche in Calabria (o peggio di un Ponte sullo Stretto, contornato dal nulla a livello infrastrutturale), considerandola come la soluzione a tutti i mali...il tutto mentre ancora non esiste un vero e proprio contratto di servizio tra la Regione e Trenitalia, e le Ferrovie della Calabria sono state salvate in extremis da un fallimento certo, che in realtà non sembra del tutto scongiurato nel medio termine...

L'onda di protesta si è quindi estesa in tutto il nostro territorio: i presidi CIUFER, durante i quali sono stati esposti i punti propedeutici del movimento ed è stato presentato il relativo sito internet , sono stati presenti a Locri, coordinati dall'attivissimo amico Antonio Guerrieri, a Montalto Uffugo, Cosenza, Catanzaro Lido (organizzato da noi di Ferrovie in Calabria), a Crotone da parte di Italia Nostra, ed ovviamente a Reggio Calabria.
Riportiamo di seguito il punto 2 dello statuto del CIUFER, che riassume in modo esaustivo gli scopi del movimento:

"Il Comitato, composto da Comitati di Pendolari del treno e da cittadini che hanno a cuore il trasporto ferroviario regionale in tutta Italia, fonda la propria azione sul totale rifiuto delle logiche di profitto sulla mobilità pubblica, che considera un aspetto essenziale e strategico dell’economia e della salute del Paese. Si ispira ai principi della solidarietà sociale e della sostenibilità ambientale e si prefigge come scopo di intervenire a favore dei cittadini che utilizzano i mezzi di trasporto pubblici attraverso ogni mezzo legale consentito anche promuovendo in ogni ambito la cultura del diritto ad una mobilità pubblica, sicura e dignitosa. 2) Il Comitato intende intervenire sulla situazione dei trasporti nel territorio nazionale, con particolare riferimento al trasporto su gomma e su rotaia, chiedendo un confronto paritetico e partecipato con le istituzioni di governo della cosa pubblica sulle politiche in tema di ferrovie regionali e TPL, rispondenti alle esigenze reali della comunità. Inoltre, intende produrre proposte costruttive ed iniziative di mobilitazione coordinate a scala nazionale volte a difendere il principio secondo cui le Ferrovie Regionali sono un Bene Comune, non svendibile, né sostituibile, comunque parte integrante di una Rete Ferroviaria nazionale. 3) Il Comitato sostiene la centralità delle esigenze dei pendolari e del trasporto pubblico, sulla base del DPR 753/80, della Carta Europea del viaggiatore, del Regolamento Europeo 1370/2007, delle altre leggi nazionali e regionali. 4) In particolare, il Comitato si propone di: a) Promuovere il Trasporto Equo-Solidale (TES), con un nuovo assetto dei trasporti ferroviari, che prevede anche un miglioramento, un potenziamento delle reti di servizi regionali e interregionali, e il riequilibrio della rete nazionale, totalmente deficitaria nella parte meridionale della penisola. b) Contribuire al miglioramento della qualità delle condizioni di trasporto pubblico di tutti i cittadini. Il TES infatti si prefigge di arrestare la strage che ogni anno si verifica sulla rete stradale Italiana, ma anche azzerare le morti bianche dei lavoratori del trasporto, dai portuali ai ferrovieri, agli operai dei cantieri, che rappresentano oltre il 60% delle vittime sul posto di lavoro. Il TES non lucra secondo le logiche dell’intermediazione parassitaria a scapito dei produttori e dei consumatori finali dei beni. Difende il diritto ad una mobilità sociale, sicura e dignitosa, che in una società civile privilegia la capillarità alla velocità e non può rispondere solo a logiche finanziarie, ma rappresentare una componente sostanziale del diritto alla libertà. Il TES mira ad un giusto equilibrio fra velocità (che non può essere sinonimo di TAV) e capillarità, per offrire soluzioni rispondenti alle esigenze di trasporto delle popolazioni: treni rapidi, con poche fermate, fra regioni diverse, treni veloci a scala regionale, treni locali comunque a velocità commerciali adeguate, per ambiti sub-regionali, con funzione anche di raccolta e distribuzione dei viaggiatori nei confronti delle altre due categorie o per il trasporto fra stazioni di minore importanza, attraverso un riequilibrio sostanziale nella destinazione degli investimenti in rapporto alla domanda di mobilità. c) Costituire una rete di riferimento strutturata e connessa alle altre reti europee dei pendolari e dei viaggiatori del treno, per sostenere - in coerenza con gli ideali delle vertenze in atto in Val di Susa, a Firenze, in Calabria, in altre regioni - il confronto con il Governo, le Regioni e le Società che gestiscono i trasporti. d) Informare i cittadini sulle problematiche inerenti i trasporti e le politiche attuate. e) Favorire la partecipazione dei cittadini all’elaborazione e alla scelta delle politiche di scala europea, nazionale, regionale e locale relative ai trasporti pubblici, coerentemente con le indicazioni del Libro Bianco della governance europea, in base al principio di apertura e partecipazione, in forza del quale “Il Libro bianco propone una maggiore apertura nel processo di elaborazione delle politiche […], così da garantire una partecipazione più ampia dei cittadini e delle organizzazioni alla definizione e presentazione di tali politiche. Esso incoraggia ad una maggiore apertura e responsabilizzazione di tutte le parti in causa. Ciò dovrebbe rendere più percepibile ai cittadini europei il fatto che gli Stati membri, operando assieme all’interno dell’Unione, possano offrire risposte più efficaci alle loro preoccupazioni”.


Prima di concludere il post con le fotografie dei vari sit-in calabresi che ci sono state inviate, ribadiamo l'appoggio di Ferrovie in Calabria a questa iniziativa, che è da considerarsi letteralmente unica nel panorama italiano: fino ad ora, infatti, una miriade di piccoli comitati sparsi in tutta la nazione, si è battuta per gli stessi fini, ma senza una vera e propria unità, portando così a raggiungere risultati molto spesso irrisori...se non del tutto nulli.

Diversamente, un unico movimento compatto può riuscire in un'impresa che da decenni viene intrapresa in modo quasi titanico, da generazioni di pendolari: dai lavoratori che negli anni '60 viaggiavano attorno ai grandi centri urbani in condizioni precarie a bordo delle vetture Centoporte, passando per quelli che negli anni '70 ed '80 si ritrovavano improvvisamente le loro linee ferroviarie soppresse ad autosostituite...magari dopo essere state addirittura rimesse a nuovo!
Potrebbero essere i pendolari del 2013, che viaggiano in vetture a due piani Vivalto (o magari quelli che sulla nostra linea Jonica vivono più sulle ALn668 che a casa...), ma sono afflitti dagli stessi problemi di 40 anni fa, a cambiare un fondamentale mattone della cultura italiana: quello dei trasporti.

Presidio CIUFER di fronte la stazione di Locri, organizzato da Antonio Guerrieri.

Non poteva ovviamente mancare l'attivissima sezione crotonese di Italia Nostra, coordinata da Teresa Liguori, che ha aderito al movimento.

Crotone: presidio CIUFER nei pressi del Giardino del Diritto alla Mobilità, alla stazione di Crotone.

Presentazione CIUFER di Ferrovie in Calabria...sulla bellissima vaporiera 625 144 monumentata nei pressi del Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido, che gentilmente ci ha ospitato!

Foto ricordo della presentazione CIUFER di Ferrovie in Calabria a Catanzaro Lido. 
Non poteva mancare la partecipazione dei nostri colleghi di Ferrovie Siciliane a Messina,  con l'amico Giovanni Russo!
























































































Presentazione CIUFER a Reggio Calabria...

...da parte del Prof. Domenico Gattuso.

Durante la presentazione.








































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Ferrovie in Calabria...

 
Il primo blog dedicato al trasporto ferroviario in Calabria...by Roberto Galati...email - msn: exp826@hotmail.it