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• 14/10/14 • La mancanza di energia per l'alimentazione elettrica, sulla linea Paola - Cosenza, causa l'arresto improvviso di un treno nella galleria Santomarco: si è trattato della simulazione di criticità, tenutasi stanotte all'interno della lunga galleria posta sulla ferrovia Paola - Cosenza. Qui la news di ANSA Calabria • 13/10/14 • Trenitalia: a partire dal 15 ottobre verrà ripristinato il treno Regionale 22664 Reggio Calabria Centrale (11.30) - Rosarno (12.50), mentre verrà soppresso, solo nella giornata del 15 ottobre, il Regionale 22653/22654 Melito PS (6.45) - Rosarno (8.45). Qui il comunicato di Fsnewss • 04/10/14 • Si è tenuto nella giornata del 2 ottobre, l'open day alla stazione RFI di Fuscaldo, i cui ambienti non più utili ai fini dell'esercizio ferroviario, sono stati assegnati alla locale cooperativa agricola "Il Segno": prosegue quindi anche in Calabria, il programma di Rete Ferroviaria Italiana che prevede il recupero e l'affidamento a fini sociali delle stazioni parzialmente o totalmente dismesse. Qui la news • 29/09/14 • Si terra alla stazione RFI di Bova Marina, giorno 9 ottobre, un nuovo sit-in di protesta contro il declassamento della ferrovia Jonica. Clicca qui per aderire all'evento su facebook • 22/09/14 • Taglio delle stazioni sulla ferrovia Jonica: l'assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, scrive ad RFI per chiedere rassicurazioni sul progetto di ridimensionamento, in vista di una riorganizzazione dell'orario regionale lungo la linea Jonica. Qui il comunicato • 13/09/14 • Pubblicati sulla nostra pagina gli orari dei servizi ferroviari Ferrovie della Calabria previsti a partire dal prossimo 15.09.2014. Vedi qui • 12/09/14 • Il fabbricato viaggiatori della ormai dismessa fermata di Curinga (posta sulla linea Tirrenica tra Lamezia Terme ed Eccellente), è stato ufficialmente attribuito da RFI, ad uso gratuito del Comune. Qui la delibera del consiglio comunale • 09/09/14 • Domani, 10.09.2014, il candidato per le Regionali con il Centrosinistra Oliverio si recherà nella stazione delle Ferrovie della Calabria di Soveria Mannelli, dalla quale partirà alla volta di Catanzaro a bordo del treno 17 delle 10.25. Arrivato a Catanzaro incontrerà a via Milano i lavoratori e sindacalisti delle FC e dell'AMC di Catanzaro. Leggi qui
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14 ott 2014

Otto candeline (e nuova livrea) per Ferrovie in Calabria!

Nella storia del trasporto ferroviario, i "colori dei treni" generalmente sono sempre stati rinnovati nell'arco di dieci o quindici anni: nel Terzo Millennio, le aziende (oggi imprese) ferroviarie, per adeguarsi anche esteticamente ai cambiamenti e mantenere il proprio parco rotabili al passo con i tempi, specie nei confronti di un'utenza sempre più esigente, cambiano veste ai propri convogli sempre più spesso, ad intervalli di tempo sempre più brevi. Una veste che non è soltanto quella esterna: anche l'interno delle vetture viaggiatori viene ristrutturato a fondo per renderlo sempre più gradevole e soprattutto funzionale alle nuove necessità dei clienti. Gli scompartimenti che tanto sanno di "ferrovia d'altri tempi" vengono sostituiti perciò da ampi saloni, con poltrone in verità spesso più scomode rispetto ai vecchi divanetti delle vetture a scompartimenti (basti citare gli insuperabili sedili originali delle carrozze Gran Conforto delle FS). Scomode sì, ma dotate di tavolino e presa elettrica al posto, per l'utilizzo e la ricarica di computer, tablet e cellulari...senza dimenticare che carrozza a salone significa anche maggiore rapidità nell'individuazione del posto a sedere, e non di meno semplicità di manutenzione e pulizia: è quanto basta, oggi, per soddisfare i bisogni di una società che si sposta più rapidamente, e soprattutto che, più della comodità, un tempo fondamentale per affrontare lunghissimi viaggi (sia come distanza che come tempi di percorrenza), bada oggi alla praticità dell'ambiente "treno", a bordo del quale trascorrerà poche ore, anche grazie all'avvento dell'Alta Velocità che ha accorciato le distanze nel nostro territorio nazionale. O meglio, in quasi tutto il territorio: in Calabria è quasi un miracolo se esiste un unico collegamento AV Frecciargento tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini...mentre gli InterCity, nello stesso percorso, oggi hanno tempi di percorrenza maggiori rispetto a 20 anni fa! Ma questa è un'altra storia...
Oggi infatti, lo scopo di questo articolo, come chiaramente traspare dal titolo, è quello di festeggiare l'ottavo anno di vita del blog "Ferrovie in Calabria", che quasi per gioco venne aperto in sordina, nel lontano 14 ottobre del 2006. Installato sulla piattaforma di Blogger, fino ad oggi ha conservato l'originale template grafico "dark", che negli anni ci ha contraddistinto. Il tempo però passa, ed i terminali informatici si evolvono nella grafica e nelle prestazioni. Si evolve anche il senso pratico del "blog", in un'epoca in cui i social network, nella maggior parte dei casi, si sono sostituiti al sito internet/blog tradizionale, ed ai forum on-line.
Questo ormai storico portale, non ne è stato immune: attualmente, la maggior parte dei visitatori che naviga sulle pagine del blog, proviene dalla pagina Facebook ufficiale dell'Associazione Ferrovie in Calabria, dal nostro più informale gruppo di discussione "Ferrovie in Calabria", e dal profilo Twitter dell'Associazione Ferrovie in Calabria, dove vengono riportati i link agli articoli che vengono pubblicati sul nostro portale. Esempio lampante della nuova concezione del web, è la quasi scomparsa dei commenti pubblicati sui nostri post, direttamente sul blog...sostituiti da intere discussioni tra decine di utenti, sui nostri gruppi Facebook.
Il destino è quindi segnato? Il futuro saranno solo i social network, ed il "blog di Ferrovie in Calabria" si avvia verso una lenta agonia?
Ovviamente no!
Abbiamo infatti ritenuto che, proprio come per le carrozze ferroviarie che vengono ristrutturate negli interni e ricolorate esternamente, anche questo portale, dopo quasi dieci anni, avesse bisogno di un cosiddetto "revamping", per riportarlo al passo con i tempi: e quale occasione migliore per farlo entrare in servizio il giorno dell'anniversario della fondazione del blog? Del resto, quello che oggi non è soltanto un gruppo di ragazzi appassionati, bensì un'associazione legalmente riconosciuta dal dicembre 2012, non può certo meritare di rimanere confinata all'interno del "calderone" dei social.
Nasce così il nuovo sito web dell'Associazione Ferrovie in Calabria, visitabile all'indirizzo www.ferrovieincalabria.it, che inizialmente si affiancherà all'attuale blog da tutti conosciuto, i quali contenuti (articoli, mappe interattive, orari di Ferrovie della Calabria etc) verranno gradualmente trasferiti per intero sul nuovo portale.
Screen del nuovo portale di Ferrovie in Calabria.
Perciò, come per le carrozze ristrutturate a salone, con tavolini e prese di corrente al posto, il portale web 2.0 di Ferrovie in Calabria, sarà più facilmente fruibile dai visitatori, che avranno maggiore libertà di "movimento" e ricerca degli articoli pubblicati nei mesi e negli anni precedenti, grazie ad un nuovo sistema di ricerca e di ordinamento per categorie dei vari post. Anche la...livrea, chiaramente è cambiata: siamo infatti venuti incontro ai tanti nostri lettori che avevano notevoli difficoltà di visualizzazione della grafica "inversa" nera con testi bianchi, ed abbiamo reso più fluida, elegante e meno schematica l'impostazione stessa della pubblicazione degli articoli e dei banner pubblicitari. Ovviamente, il nuovo portale è adattabile graficamente ad ogni terminale informatico, dallo smartphone al più tradizionale computer fisso, passando per tablet e mini-pc.
Si rinnova anche la nostra famosa Photogallery: ci siamo infatti trasferiti sul ben noto social network fotografico Flickr, con il profilo "Associazione Ferrovie in Calabria": qui proseguirà la pubblicazione delle nostre classiche "Foto della Settimana" e "Foto dal Passato", unite al caricamento di altri scatti fotografici provenienti dalla Calabria ferroviaria, ordinati per cartelle specifiche.
In ogni caso, è chiaro che il nuovo portale subirà nelle prossime settimane modifiche e migliorie: in questo momento i consigli di voi lettori, sia che riguardino le componenti grafiche che quelle contenutistiche ed organizzative del sito, sono necessarie come non mai. A tal proposito ricordiamo che per comunicarci proposte e/o critiche, potete scriverci all'indirizzo info@ferrovieincalabria.it .

Ma come di consueto, dopo la presentazione del nostro nuovo portale che ci accompagnerà nei prossimi anni, dedichiamoci adesso al resoconto delle nostre attività associative (sempre più numerose ed importanti!) tenutesi nell'arco di un anno...dal 14 ottobre 2013 al 14 ottobre 2014!
Il primo evento al quale abbiamo partecipato e contribuito all'organizzazione, si è tenuto tra il 21 ed il 25 ottobre dello scorso anno, a San Vito sullo Jonio, seguito dalla sera del 26 ottobre a Soverato. Sei giorni di esposizioni di cimeli e fotografie ferroviarie, tra natura ed antiche tradizioni, in occasione della "Eco-Mostra" organizzata dall'Associazione "Le Risonanze" di San Vito, e durante la Notte Blu organizzata a Soverato.
Il 25 ottobre non è mancata una piccola intervista (minuto 6.00) e pubblicizzazione di Ferrovie in Calabria, da parte della brava giornalista Emanuela Gemelli, andata in onda su Buongiorno Regione, rubrica del Tg3 regionale.
L'esposizione di cimeli e fotografie ferroviarie, all'interno di uno degli antichi "catoi" sanvitesi.
Intervista di Emanuela Gemelli a Roberto Galati dell'Associazione Ferrovie in Calabria
L'evento successivo ci porta al 16 novembre 2013, appuntamento fisso per la nostra Associazione, unitamente all'attivissima sezione crotonese di Italia Nostra. Come ogni anno si è infatti ricordato il tragico incidente di Crotone, avvenuto il 16 novembre 1989, quando due treni Locali si scontrarono tra la stazione di Crotone e quella di Isola Capo Rizzuto, provocando 12 vittime. Alla terribile giornata ed in memoria delle vittime, è stata intitolato il piazzale antistante la stazione ferroviaria.
Stazione di Crotone: foto ricordo con Teresa Liguori di Italia Nostra, il comune di Crotone ed alcuni parenti delle vittime.
Dicembre: l'ultimo mese del 2013 ci vede ancora impegnati in due conferenze sul trasporto ferroviario calabrese. Il 5 dicembre l'Associazione Ferrovie in Calabria partecipa a "Trasporti e Turismo in Calabria", incontro tenutosi a Brancaleone, promosso dal comune, ed al quale hanno partecipato personalità come il Prof. Domenico Gattuso, docente di Trasporti all'Università Mediterranea di Reggio Calabria, e l'Assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele. Non è mancata una piccola intervista, relativa ai nostri pareri sulle problematiche ferroviarie calabresi:
post di Giuseppe Fava.
Il 7 dicembre invece è stata la volta di Locri, con il partecipatissimo convegno "Per non perdere il treno", promosso dal gruppo "Locrinasce". Noi di Ferrovie in Calabria, oltre all'esposizione di oggettistica e fotografie ferroviarie, siamo stati parte attiva del convegno, con due interventi a tema storico (con il nostro associato Sergio Grasso, che ha discusso della mitica parentesi tra il 1974 ed il 1975, durante la quale circolarono sulla Jonica i complessi automotori binati Breda ALn448-460 ex TEE), ed ovviamente anche di attualità, con una carrellata del progressivo degrado del servizio sulla Jonica, ed alcune proposte di rilancio a costo zero, con rimodulazione dell'offerta ferroviaria. Il tutto accompagnate da alcune slide illustrative delle nostre proposte.
7 dicembre 2013: conferenza a Locri "Per non perdere il treno". Da sinistra, Sergio Grasso e Roberto Galati dell'Associazione Ferrovie in Calabria, Alessandra Fragomeni di Locrinasce, il Prof. Domenico Gattuso e l'amico Antonio Guerrieri, in rappresentanza del Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali.
Tra dicembre 2013 e gennaio 2014 (in particolare tra il 26 dicembre ed il 3 gennaio), ci spostiamo a Catanzaro, con la nostra esposizione fotografica ed oggettistica in versione... ampia! Per la prima volta partecipiamo infatti alla storica mostra modellistica organizzata nel periodo natalizio dall'Associazione Modellisti Catanzaresi, presso il Convitto Galluppi, sul Corso Mazzini. Grande successo di visite, assieme agli amici modellisti.
Foto ricordo di Ferrovie in Calabria, nella sala assegnata alla nostra associazione per l'esposizione di oggetti e fotografie ferroviarie.
Ma sempre a gennaio, l'Associazione Ferrovie in Calabria lancia una campagna mediatica di protesta, a proposito della disastrosa situazione dell'InterCity 562/559 Reggio Calabria Centrale - Taranto, all'epoca effettuato costantemente con automotrici ALn668. La nostra lettera aperta fa il giro di tutte le testate giornalistiche calabresi e non solo. Nei mesi successivi ci porterà sul Corriere della Sera, su Uno Mattina ed addirittura su Porta a Porta.
Collage di alcune testate giornalistiche sulle quali è stata pubblicata la nostra lettera aperta.
L'articolo relativo ai disservizi ed all'abbandono della ferrovia Jonica, comparso sul Corriere della Sera, e scritto dal giornalista Gian Antonio Stella.
Tra dicembre e gennaio, nel frattempo, l'Associazione Ferrovie in Calabria, in collaborazione con le Ferrovie della Calabria, avvia l'attività di gestione di un interessante servizio di informazione al pubblico (diffusione orari, comunicazioni scioperi, interruzioni per maltempo etc...) tramite mailing list, per quanto riguarda il settore ferroviario della grande azienda di trasporto locale calabrese. Un'attività che ancora oggi prosegue con grande successo e soddisfazione dell'utenza.
Istantanea di Ferrovie in Calabria, scattata durante la campagna di reperimento delle mail, a bordo dei treni di Ferrovie della Calabria.
A febbraio, nuova lettera aperta dell'Associazione Ferrovie in Calabria, per lanciare l'allarme sul programma di right sizing di RFI, che gradualmente rischia di portare ad un taglio di ben dieci stazioni sulla ferrovia Jonica, trasformandole in fermate e riducendo quindi la capacità totale di traffico della linea.
Collage di alcune delle testate che hanno pubblicato la nostra lettera aperta.

A fine febbraio, piccola visita di Ferrovie in Calabria al Treno Verde, in sosta a Cosenza:
Piccolo ricordo di Ferrovie in Calabria, sulla lavagna delle considerazioni a bordo del Treno Verde.
Arriva così il Marzo 2014, mese storico per la nostra Associazione, che organizza il suo primo treno speciale! Grazie all'impegno ed alla collaborazione delle Ferrovie della Calabria, diviene realtà il sogno di far tornare a sbuffare la bellissima vaporiera FCL 353, con un treno storico tra Cosenza e Rogliano, effettuato domenica 2 marzo. Successo oltre ogni previsione, ed ottima organizzazione nonostante si sia trattato di un evento complesso (oltre al treno speciale, abbiamo provveduto all'organizzazione del pranzo e di una piccola visita guidata nel centro storico di Rogliano), mai organizzato prima d'ora da Ferrovie in Calabria. 
Foto ricordo di Ferrovie in Calabria con la dirigenza di Ferrovie della Calabria, poco prima della partenza del treno speciale Cosenza - Rogliano.
La FCL 353 pronta a ripartire da Rogliano, alla volta di Cosenza.
Ad aprile si avvia una nuova attività di Ferrovie in Calabria: per la prima volta, partecipiamo assieme all'attivissimo Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido, al "progetto scuola-ferrovia", che porta ferrovieri in attività ed in pensione, in diretto contatto con gli alunni delle scuole elementari...per alcune interessantissime ed educative "lezioni di ferrovia". Durante i sopralluoghi nelle scuole, si insegna ai bambini l'importanza del trasporto ferroviario a livello sociale ed ambientale, oltre ad un po' di storia delle ferrovie in Calabria e nel Sud Italia in generale. 
Istantanea delle "lezioni di ferrovia", presso la scuola elementare di Taverna (CZ).
Alla fine di aprile, nuova iniziativa assieme alle Ferrovie della Calabria: in occasione dei treni speciali per il pellegrinaggio a Madonna di Porto, l'Associazione Ferrovie in Calabria ha affiancato il personale aziendale nell'assistenza e nell'informazione alla clientela, che ha affollato i convogli messi a disposizione tra Catanzaro Città, Madonna di Porto e Soveria Mannelli, dall'impresa ferroviaria regionale: quando il pellegrinaggio si fa in treno...
Francesco Lazzaro, Roberto Galati, Vincenzo Calabrò e Marcello Magurno: la squadra di Ferrovie in Calabria ripresa a Madonna di Porto, in un momento di pausa nel servizio di assistenza alla clientela dei treni speciali.
Non siamo mancati neppure a Tropea, il 27 aprile, in occasione del meeting modellistico organizzato dagli amici del Gruppo Fermodellistico Tropeano: durante la piccola conferenza stampa di presentazione di alcuni nuovi modelli, siamo intervenuti con una breve descrizione delle nostre attività associative:
Durante la conferenza stampa, assieme a Davide Godano, Presidente del GFT.
A maggio inizia il secondo tempo del "Progetto scuola-ferrovia" del DLF di Catanzaro Lido, con i viaggetti ferroviari tra Catanzaro Lido e Botricello, dedicati alle scuole che hanno aderito all'iniziativa.
Foto ricordo a Botricello con Michele Spagnolo ed Ennio Macrì del DLF di Catanzaro Lido, poco prima del rientro...
Sempre a maggio, va in onda su Porta a Porta l'intervista a Roberto Galati, dedicata alla disastrosa situazione del trasporto ferroviario sulla linea Jonica e sulla Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, con particolare riferimento all'IC 562/559 Reggio Calabria Centrale - Taranto, effettuato con automotrici ALn668. Ancora una volta l'Associazione Ferrovie in Calabria e la sua battaglie per il trasporto ferroviario, fa il giro d'Italia.

Il 30 maggio si conclude il "Progetto Scuola-Ferrovia", con il convegno finale tenutosi nella sala conferenze del DLF di Catanzaro Lido. Noi di Ferrovie in Calabria, oltre ad un breve intervento sul trasporto su rotaia nella nostra regione, abbiamo esposto alcuni cimeli storici, ed assieme al DLF abbiamo premiato i partecipanti al piccolo concorso ferro-fotografico, corollario dell'iniziativa di chiusura dell'annuale progetto formativo. 
Gli scatti del concorso fotografico DLF Catanzaro Lido - Associazione Ferrovie in Calabria.
Arriva giugno, fatidico mese di cambio d'orario ferroviario. In questo 2014, il mese è stato più che mai caldo, a causa di enormi tagli (poi per fortuna parzialmente scongiurati) al trasporto ferroviario regionale di Trenitalia, legato al taglio di fondi regionali destinati al tpl su rotaia.
Partecipiamo così ad una manifestazione promossa dall'On. Emilio De Masi, tenutasi alla stazione di Crotone. Onnipresente anche l'attivissima Teresa Liguori con il gruppo crotonese di Italia Nostra.
Intervento di Ferrovie in Calabria al tavolo dei relatori, con Emilio De Masi, Teresa Liguori e Francesco Sulla.
Il 14 giugno si protesta contro i tagli e per proporre alternative di rimodulazione del servizio ferroviario jonico, anche a Soverato, con un sit-in alla stazione promosso ed organizzato stavolta da Ferrovie in Calabria, al quale ha aderito il gruppo consiliare soveratese "Euforia", i Giovani Democratici di Davoli Marina, e le amministrazioni comunali di Soverato e Satriano.
Foto ricordo di Ferrovie in Calabria ed Euforia al termine del sit-in alla stazione di Soverato.
A Luglio partecipiamo ad un convegno sulla ferrovia Silana, organizzato dal Comitato per la Salvaguardia della Ferrovia Silana, promosso dall'amico ed associato Don Emilio Salatino, parroco di S.Giovanni in Fiore e grande appassionato di trasporto su rotaia. Oltre ad aver presentato il secondo nostro treno speciale, che si sarebbe tenuto il 3 agosto, abbiamo discusso sull'importanza turistica della ferrovia silana, ma anche della potenziale importanza nel servizio di tpl ordinario che avrebbe la Pedace - S.Giovanni in Fiore nel suo tratto iniziale fino a S.Pietro in Guarano.
Durante il convegno tenutosi presso la sede della Comunità Montana a Spezzano Piccolo, con rappresentanti del Comitato per la Salvaguardia della Ferrovia Silana, di Legambiente, alcuni sindaci ed assessori dei comuni attraversati dalla ferrovia e dirigenza di Ferrovie della Calabria.
Arriva finalmente agosto...e si ri-torna a sbuffare tra Cosenza e Rogliano: esperienza irripetibile...anche per le temperature a dir poco estreme!
Anche in questo caso, però, il successo dell'iniziativa è stato indescrivibile, con il treno a vapore al completo. A bordo del convoglio, anche i giornalisti di Rai3 e Lino Polimeni, che ha dedicato all'evento un'intera puntata del programma tv "Raggio di Sole", in onda su RTC. In questa occasione abbiamo eletto Teresa Liguori, che ha partecipato al treno speciale assieme ad alcuni componenti di -Italia Nostra, come Socio onorario di Ferrovie in Calabria.
Il treno speciale del 3 agosto in partenza da Cosenza Vaglio Lise. In testa la bellissima vaporiera FCL 353.
L'11 agosto invece ci spostiamo a San Vito sullo Jonio, dove partecipiamo ad un incontro-dibattito in ricordo della ferrovia Soverato - Chiaravalle, ed in generale di discussione sulle attuali problematiche di trasporto pubblico su gomma e su ferro in Calabria. All'evento hanno partecipato anche il Presidente di Ferrovie della Calabria Giuseppe Pedà, l'Assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, l'Ing. Costantino di Trenitalia. Storico il botta e risposta tra Ferrovie in Calabria e Fedele, sulla questione delle sovrapposizioni gomma-ferro nella nostra regione...
Sul palco sanvitese: il dibattito è stato moderato da giornalista di Rai 1 Francesco Brancatella, autore di molti TV7, tra cui uno (proiettato in occasione dell'evento), dedicato proprio alla ferrovia Jonica.
Arriviamo così a settembre, al termine "dell'anno di Ferrovie in Calabria": la nuova iniziativa che abbiamo avviato, è dedicata alle imminenti elezioni regionali. Tutti i candidati alla presidenza, verranno intervistati a proposito del tema trasporti, in primis ferroviari. Da soggetti super-partes, pubblicheremo sul nostro portale le interviste integrali, in modo da offrire ai nostri lettori una visione chiara, per quanto possibile, dei pareri di ogni probabile futuro Presidente della Regione Calabria, per quanto riguarda un settore fondamentale della mobilità calabrese. Abbiamo avviato la nostra campagna con l'intervista a Mario Oliverio, candidato PD.
Ferrovie in Calabria assieme a Mario Oliverio, a bordo del treno 17 Soveria Mannelli - Catanzaro Città delle Ferrovie della Calabria.
Il 5 settembre effettuiamo invece un piccolo sopralluogo a Gioia Tauro, assieme alle dirigenze di Ferrovie della Calabria, per visionare assieme lo stato di avanzamento dei lavori di ripristino della ferrovia per Palmi. In questa occasione, partecipiamo anche ai lavori di recupero estetico della vaporiera FCL 188, assieme al Presidente Giuseppe Pedà!
Lavori in corso per la riverniciatura della FCL 188 a Gioia Tauro.
Ma il mese non finisce qui: il 15 settembre partecipiamo ad un importante sit-in promosso dal Prof. Domenico Gattuso, tenutosi alla stazione di Gioiosa Jonica, per protestare contro il programma di right sizing  di RFI, del quale abbiamo lanciato l'allarme lo scorso marzo. Nuove iniziative sono state programmate, e due sono state già svolte a Siderno e Bova Marina, alle quali non siamo ovviamente mancati.
Foto ricordo di Ferrovie in Calabria, al sit-in di Gioiosa Jonica.
E così, alla vigilia del 14 ottobre 2014, Ferrovie in Calabria al suo ottavo anno di vita non si ferma: domenica 26 ottobre parteciperemo alla mostra modellistica organizzata dal gruppo FREMO-Calabria a Cosenza Vaglio Lise, con la nostra esposizione di cimeli ferroviari e scatti fotografici, che nel frattempo rinnoveremo rispetto a quelli che per oltre un anno hanno accompagnato i nostri eventi. Ci apprestiamo così ad affrontare a testa bassa, ma sempre con il sorriso e la passione, questa fine del 2014 e l'intero 2015 che ci attende con nuove attività...con la viva speranza che in futuro, l'Associazione Ferrovie in Calabria possa ridurre gli eventi legati a proteste e manifestazioni contro tagli ai servizi ed alle infrastrutture, che non dovrebbero mai più esistere in una regione ormai ridotta all'osso nella sua rete di trasporto, ed incrementare quelli relativi alla diffusione della cultura ferroviaria...siano essi treni speciali, mostre, convegni, e tutto quello che può essere utile per rilanciare quel bellissimo mezzo che corre sui binari in Calabria: in otto anni, probabilmente un po' di storia della nostra regione, almeno nel campo dei trasporti, l'abbiamo scritta...o forse addirittura riscritta da capo, sulle pagine di questo storico blog che oggi concluderà la sua onorata carriera, cedendo il passo ad una più moderna testata....dove continueremo la nostra opera di sensibilizzazione, informazione... e quando servirà, anche protesta.

Buon compleanno, Ferrovie in Calabria!

26 set 2014

Sardegna chiama Calabria: "helptreninoverde" intervista Giuseppe Pedà


Nella giornata di ieri è stata pubblicata sul blog Helptreninoverde, una piccola intervista al Presidente di Ferrovie della Calabria Giuseppe Pedà. Il sito, dedicato al Trenino Verde della Sardegna è gestito da un gruppo di ragazzi appassionati e ferrovieri, con i quali da tempo noi di Ferrovie in Calabria siamo in contatto per scambi... "ferro-interculturali"!
Sono ovviamente molte le analogie che legano le linee a scartamento ridotto sarde, oggi gestite dall'ARST (Azienda Regionale Sarda Trasporti), con quelle calabresi di Ferrovie della Calabria: entrambe le reti a 950 mm hanno avuto (ed hanno ancora oggi, nonostante siano ormai ridotte di estensione) l'importante funzione di avvicinare i tanti piccoli e medi centri dell'entroterra collinare e montagnoso, che inevitabilmente avrebbero rischiato lo spopolamento se non collegati con mezzi di trasporto, con quelli più importanti situati sulle coste o in prossimità di esse, dove si trovano scuole, uffici ed in generale poli di attrazione. Grandi analogie sono esistite, ed esistono, anche per quanto riguarda il materiale rotabile: entrambe le reti hanno per esempio posseduto le mitiche "Emmine", le famose automotrici a due assi monodirezionali, così come al giorno d'oggi possiedono automotrici a carrelli esteticamente molto simili (ADe 90 diesel elettrica, costruzione Breda per le Ferrovie della Sardegna - ARST, ed M4 FIAT, trasmissione diesel-meccanica per le Ferrovie della Calabria).
Purtroppo le due aziende condividono anche le difficoltà finanziare e di gestione, pur tentando negli ultimi periodi, di superarle con interventi straordinari...e tanta passione: l'eccellente servizio turistico del "Trenino Verde", effettuato sia con automotrici che con composizioni di vetture + locomotiva a vapore o diesel, attraversando luoghi dell'entroterra sardo paesaggisticamente unici al mondo, da alcuni mesi vive un momento di forte incertezza per quanto riguarda le prospettive di mantenimento future.
In Calabria, l'analogo servizio turistico interessava l'altopiano silano, da Camigliatello a San Nicola Silvana Mansio, con proseguimento verso San Giovanni in Fiore: ormai dal 2009 la tratta non viene più percorsa dai treni storici, inizialmente effettuati con la vaporiera 353 (ed in precedenza anche con le locomotive 403 e 504, da anni in attesa di revisione) e le quattro vetture storiche, negli ultimi periodi trainate dal locomotore diesel Lm4 600, a causa dello stop della locomotiva a vapore per revisione.
Come ben noto, il ritorno della 353 non è però coinciso con il ritorno dei treni speciali in Sila, per varie motivazioni: in ogni caso, dal 2013 sono stati effettuati alcuni treni speciali tra Cosenza e Rogliano (di cui due organizzati da Ferrovie in Calabria), evitando così il fermo totale di una locomotiva appena rimessa a nuovo. Sempre tra Cosenza e Rogliano, si proseguirà sicuramente nei prossimi mesi con l'effettuazione di treni "spot", ma per quanto riguarda la Sila, la soluzione scelta da Ferrovie della Calabria, è stata quella del lancio di un bando di gara europeo, che mira ad affidare la gestione dei treni storici ad un tour operator. Ferrovie della Calabria, quindi, si occuperebbe esclusivamente della manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria, e chiaramente dell'effettuazione e della circolazione dei treni, "esternalizzando" organizzazione dei servizi e marketing, al tour operator che si aggiudicherebbe la gara d'appalto.
Un progetto che è piaciuto in Sardegna, e che se applicato anche per il Trenino Verde, potrebbe rappresentare una via per garantire un mantenimento a lungo termine (e perchè no, anche un potenziamento ed un'estensione su nuove tratte) per il bellissimo servizio ferroviario turistico sardo.

Fotografia tratta da http://helptreninoverde.wordpress.com/

Da qui nasce l'idea degli amici sardi, di intervistare il Presidente di Ferrovie della Calabria Giuseppe Pedà. Di seguito, riportiamo integralmente quanto pubblicato su "Helptreninoverde":

Presidente Pedà, con il suo operato, unito a quello della dirigenza aziendale di Ferrovie della Calabria e all’impegno dei dipendenti, che risultati sta ottenendo e quali obiettivi si è prefissato di raggiungere? 
Considero il rinnovato impegno di unità e collaborazione tra tutti i dipendenti delle ferrovie il traguardo più importante da me raggiunto durante quest’anno di presidenza del Cda delle Ferrovie della Calabria. Siamo riusciti a creare un nuovo senso di appartenenza alle Ferrovie, e questo ha dato nuovo respiro a una realtà che, non possiamo negarlo, ha vissuto in passato momenti difficili. Siamo riusciti a superare le difficoltà anche grazie al fondamentale aiuto della Regione Calabria, che oggi è proprietario e socio unico dell’azienda, diventando partner e collaboratore indispensabile in alcune delle scelte strategiche determinanti. E che ha fatto sì che rimanesse intatto il patrimonio di esperienza e di know-how delle Ferrovie. È grazie a questa ricchezza che siamo riusciti a portare avanti dei progetti importanti: la riapertura della linea ferroviaria Gioia Tauro-Palmi, che era stata chiusa nel 2010, il progetto per la metropolitana leggera Catanzaro-Cosenza e, non ultimo, il bando per il Treno del Parco della Sila. 

Nel caso specifico del Trenino della Sila, da dove deriva l’idea di appaltare la gestione, vendita e pubblicizzazione del servizio? 
Quello del Treno del Parco è uno dei nostri progetti più importanti. L’idea è nata dalla consapevolezza che un servizio come quello del treno a vapore, per la sua importante valenza turistica, ha bisogno di essere promosso in maniera professionale: se è vero che le Ferrovie hanno l’esperienza per far sì che la tratta venga riaperta, vogliamo che la promozione, la gestione e l’organizzazione dei viaggi venga affidata a chi di turismo si occupa per mestiere. Il treno risale agli anni Venti, e il fatto che ancora oggi funzioni è certamente merito delle maestranze di Fercal, ma anche della volontà dell’attuale management di non dimenticare quella che è la storia delle Ferrovie
Ci può riassumere a grandi linee i punti principali che riguardano il bando europeo di Ferrovie della Calabria? 
Il bando ci è sembrato il mezzo più efficace per dare un’opportunità agli operatori economici che vorranno investire nella nostra regione. La durata del servizio dato in appalto è prevista per 3 anni, per una cifra totale di 768mila €, prevedendo cento treni all’anno. La tratta che verrà riaperta è quella che collega Moccone e San Nicola Silvana Mansio, dove c’è la stazione a scartamento ridotto più alta d’Europa, a quota 1405 metri. È un’operazione win-win: per noi sarà un modo per valorizzare, in modo economicamente sostenibile, una delle nostre risorse più preziose. Per il mercato sarà un’opportunità unica di fare business in Calabria, con un servizio dal forte impatto economico, che aprirà certamente le opportunità a un indotto su tutto il territorio. 

Conosce il nostro Trenino Verde della Sardegna, che ha tra l’altro molte analogie storiche e tecniche, e non di meno paesaggistiche, con il vostro “Treno del Parco” silano? 
Lo conosco bene, proprio perché sono molte le somiglianze che legano le nostre locomotive e la bellezza dei paesaggi che permettono di attraversare. Dopotutto non dimentichiamo che Ferrovie della Calabria e Arst gestiscono un importante patrimonio, le ferrovie a scartamento ridotto che in passato sono servite a collegare territori che sarebbero altrimenti rimasti isolati. I nostri treni turistici sono una vera ricchezza per le regioni perché, come ho già sottolineato, aprono le porte a investimenti esterni e alla creazione di strutture di ricezione e accoglienza che non possono che essere positive per tutti. 

Cosa ne pensa di un eventuale futuro gemellaggio tra il vapore a scartamento ridotto sardo e quello calabrese, con la creazione di pacchetti turistici interregionali e scambio di competenze? 
Credo che sia un’ottima idea: dopotutto condividiamo esperienza e volontà di fare! Sono in ottimi rapporti con l’amministratore unico di ARST Giovanni Caria e con il direttore Poledrini, per cui la realizzazione di un gemellaggio non è così remota. Nel frattempo, una volta tornati a sbuffare in Sila, siete tutti invitati a scoprire la bellezza dei paesaggi montani calabresi sulle nostre carrozze storiche.

Che dire di più? L'Associazione Ferrovie in Calabria non può che concordare con gli amici di "Helptreninoverde", sperando che anche in Sardegna si possa tornare a sbuffare al più presto...o per lo meno, tornare a farlo con certezze sul futuro. Calabria e Sardegna posseggono entrambe inestimabili patrimoni storici, ambientali e culturali, e non di meno di archeologia industriale funzionante. Sarebbe un peccato perdere queste occasioni: auspichiamo anche noi ad un gemellaggio tra le due regioni e le due aziende, magari da estendere in futuro agli altri "scartamenti ridotti" del Sud Italia e delle Isole, vale a dire la rete di Ferrovie Appulo Lucane, a cavallo tra Puglia e Basilicata, e quella siciliana della Circumetnea...e magari chissà, protendendo anche uno sguardo alla mitica Castelvetrano - Porto Empedocle, linea a scartamento ridotto FS, dismessa il 1° gennaio 1986, ed oggi oggetto di discussione e proposte di ripristino, anche grazie a tanti appassionati locali (e non solo). Quelle ferrovie che un secolo fa liberarono il sud dall'isolamento, oggi possono tornare di primaria importanza per rilanciare le economie delle nostre bellissime terre: Ferrovie in Calabria ci crede.
La FCL 353 ripresa a Pedace, in testa al treno speciale Cosenza - Rogliano e ritorno, effettuato lo scorso 3 agosto.

5 ago 2014

...e tornammo a sbuffare!


Fuliggine. Tanta fuliggine ovunque. Fuliggine sui vestiti, sugli zaini, sulle scarpe...e per tante persone (nonostante mille docce!), anche tra i capelli!
Pezzi di carbone lungo la ferrovia, nelle stazioni ferroviarie della linea Cosenza - Rogliano. Centinaia di video e fotografie, decine di saluti da balconi, passaggi a livello, campagne, orti. 
Centinaia di "mi piace" su Facebook, conditi da messaggi di apprezzamento, ringraziamenti e richieste di replica. 
Domenica 3 agosto, dopo esattamente cinque mesi ed un giorno dal 2 marzo 2014, un intero territorio è tornato in festa, grazie al ritorno del treno a vapore delle Ferrovie della Calabria. Siamo tornati a sbuffare, ancora una volta, la seconda in un anno, e con consistenti prospettive di replica in tempi non lunghissimi. E' la rivincita delle Ferrovie della Calabria, e la rivincita di quella locomotiva a vapore del 1926, che nonostante i suoi quasi 90 anni, assieme alle inseparabili e coetanee vetture d'epoca costruite dalla Carminati&Toselli, torna in prima linea per lo sviluppo economico della nostra Calabria. Uno sviluppo che passa attraverso la valorizzazione turistica del nostro territorio, attraverso percorsi di archeologia industriale fissa (infrastrutture di Ferrovie della Calabria vicine al secolo di età, perfettamente attive ed integrate nel territorio) e mobile...come appunto il bellissimo treno a vapore a scartamento ridotto, ancora oggi pronto a scalpitare e sbuffare con forza in ogni momento.
L'evento di ieri, fortemente promosso dall'attivissimo Presidente di Ferrovie della Calabria Giuseppe Pedà, ha contribuito anche a pubblicizzare l'importante bando europeo per l'affidamento del servizio ferroviario turistico in Sila, sulla tratta Moccone - San Nicola Silvana Mansio - San Giovanni in Fiore. 
Come in occasione dello scorso 2 marzo, l'Associazione Ferrovie in Calabria si è occupata della pubblicizzazione e dell'organizzazione dell'intera giornata, che oltre al viaggio con il treno storico in sè, è stata contornata anche dal pranzo in trattoria tipica e agriturismo, oltre che da una visita guidata nel centro storico di Rogliano. 

Il bus speciale organizzato da Catanzaro in occasione del treno speciale, durante la sosta a Lamezia Terme.
Cosenza Vaglio Lise: la 353 è pronta in testa alle tre vetture Carminati & Toselli, di cui due a carrelli CMR, ed una mista/bagagliaio a due assi CDU.
Per gli oltre 100 partecipanti all'iniziativa, di cui molti provenienti dal resto d'Italia (in particolare dal Piemonte), è stata una giornata indimenticabile, nonostante qualche momento un po' "critico", condito da caldo e fumo all'interno delle carrozze...specie durante i transiti in galleria. Momenti critici che però si sono presto trasformati in una sorta di gioco di gruppo, visto che tutti i viaggiatori, ormai irrimediabilmente anneriti e sudati, rassegnati ed allo stesso tempo divertiti, si sono organizzati autonomamente per essere pronti a chiudere porte e finestrini non appena si entrava in galleria...salvo riaprirli immediatamente all'uscita, per evitare l'effetto sauna degli interni in legno delle vetture a terrazzini (e dei 35°esterni!). 
Ma a differenza del 2 marzo, questa volta non ha circolato un solo treno sulla linea Cosenza - Rogliano: il convoglio speciale, era infatti seguito a distanza di blocco dalla curiosissima mini-composizione di un carro cisterna Mcm, spinto dall'automotrice M4.406. Il breve treno aveva funzione di anti-incendio, in modo da poter estinguere immediatamente eventuali roghi lungo la ferrovia, causati dall'emissione di "lapilli" da parte della focosa vaporiera 353. Anche "l'antincendio" ha quindi avuto il suo più che meritato momento di gloria nelle stazioni di Pedace e Rogliano, dove dopo aver raggiunto il treno a vapore, viste le soste prolungate, è stato "assaltato" da fotografie e video.
Il treno antincendio composto da carro cisterna Mcm 2476 ed automotrice M4.406, in sosta a Pedace.
In occasione dell'evento "Torniamo a sbuffare", inoltre, grazie alla disponibilità ed alla flessibilità delle Ferrovie della Calabria, è stato effettuato un bus speciale da Catanzaro e con fermata anche a Lamezia Terme, riservato ai partecipanti all'iniziativa provenienti dall'hinterland catanzarese. Non va dimenticato che è stata effettuata anche una ulteriore navetta con bus, messa a disposizione dei viaggiatori del treno a vapore dal ristorante "L'Antico Savuto" di Rogliano (sito fuori dal centro abitato e non raggiungibile a piedi), dimostrando ancora una volta che in Calabria l'integrazione modale è possibile. 
E, tale integrazione, dovrebbe essere una realtà non solo nel momento in cui si organizza il treno a vapore: dovrebbe essere una realtà al servizio di tutti i pendolari calabresi, e soppiantare, una volta per tutte, l'inutile e dannosa "concorrenza" tra servizio su gomma e su rotaia.

La troupe del Tg3 Calabria durante le riprese a bordo treno.
Presente all'iniziativa anche la tv calabrese RTC: intervista di Lino Polimeni a macchinista e fuochista.
A proposito di integrazione: non dimentichiamo che il treno a vapore, partendo da Cosenza Vaglio Lise, è stato studiato con orari di arrivo e partenza compatibili con i treni Regionali di Trenitalia da/per Paola, in modo tale da renderlo fruibile anche dal tirreno cosentino, dando perciò la possibilità di non utilizzare obbligatoriamente l'automobile. Sviluppo turistico sì...ma se eco-sostenibile, ancora meglio! 
A noi dell'Associazione Ferrovie in Calabria, dopo aver "scortato" il treno, dando informazioni ed assistenza ai viaggiatori (anche attraverso un piccolo rinfresco offerto dall'associazione a bordo treno), rispondendo ai loro quesiti sulla storia della ferrovia e dei rotabili, affiancando e collaborando inoltre con il personale di Ferrovie della Calabria, ancora una volta rimarrà impresso un puzzle di bellissime immagini di gioia, tra binari, vapore, boschi...e non di meno, tanti spunti gastronomici!
In conclusione, vogliamo ricordare ancora una volta che grazie all'attrazione "treno a vapore", assieme a Ferrovie della Calabria, abbiamo contribuito allo sviluppo economico di un territorio. Alcuni partecipanti all'evento hanno raggiunto la Calabria da fuori regione, pernottando in alberghi o bed and breakfast. Due ristoranti hanno rifocillato, a Rogliano, oltre cento viaggiatori, e sempre a Rogliano, tre guide turistiche hanno accompagnato il nutrito gruppo del treno a vapore, in in una visita guidata nel centro storico della bellissima cittadina del cosentino. 
Novanta anni fa la vaporiera 353 donava ricchezza ai territori dell'entroterra calabrese, cosentino compreso, liberandoli da un isolamento secolare. Oggi il suo ruolo di portatrice di sviluppo si è modificato, ma rimane un punto fisso nel panorama dell'economia calabrese: il nostro auspicio è quello di ritornare presto a sbuffare per una terza, una quarta, una quinta volta, e così via, non solo tra Cosenza e Rogliano, ma anche e soprattutto in Sila...e magari chissà, per iniziare, anche con un viaggetto "propedeutico" tra Cosenza e San Pietro in Guarano, previo disboscamento della linea ferroviaria.
Ancora una volta, l'Associazione Ferrovie in Calabria, ringrazia di cuore le Ferrovie della Calabria, per l'impegno profuso nel campo dei treni storici (e non solo), nonostante le difficoltà economiche non ancora completamente superate: noi concordiamo con il Presidente Pedà, e siamo convinti che sia necessario non fermarsi, ma creare opportunità di sviluppo ed investimento. E' questa l'unica via per invertire la spirale economica negativa che da troppo tempo sta investendo non solo la Calabria, ma tutta l'Italia.
Per aver reso possibile questa fantastica giornata, grazie ad Antonio Massarini e Sergio Minardi (capi deposito-officine di Cosenza Vaglio Lise), Giuseppe Zumpano e Pietro Urso (macchinista e fuochista della vaporiera 353), Gaetano Lisco (Capotreno del convoglio storico) Antonio Galati (Autista bus straordinario Catanzaro - Cosenza e ritorno), Santo Marazzita (direttore dell'esercizio di Ferrovie della Calabria), senza dimenticare ovviamente i tanti tecnici delle officine di Cosenza Vaglio Lise, che hanno scortato il convoglio, accudendo la vaporiera in caso di necessità. Una sinergia perfetta tra personale, dirigenza ed associazione.
Un ringraziamento per essere stati con noi, va ovviamente anche all'amico e Presidente di Ferrovie Siciliane Giovanni Russo, al Presidente di TrenoDoc di Palermo Daniele Fucurino. Senza dimenticare anche la mitica Teresa Liguori (Presidente della sezione di Italia Nostra di Crotone), e l'attivissimo Don Emilio Salatino, parroco di S.Giovanni in Fiore e coordinatore del Comitato per la Salvaguardia della Ferrovia Silana. Cogliamo l'occasione per rinnovare ad entrambi, come neo-associati dopo la consegna delle tessere nella giornata di ieri, un caloroso benvenuto nell'Associazione Ferrovie in Calabria!

Con Teresa Liguori di Italia Nostra, subito dopo la consegna della tessera di Ferrovie in Calabria.
Rogliano: giratura della FCL 353. Momento storico di grandissima emozione...per appassionati e non solo!
In attesa di ripartire da Rogliano!

31 lug 2014

Foto della Settimana - Luglio 2014

Nuovo appuntamento con le consuete foto della settimana, direttamente dalla fotogallery di Ferrovie in Calabria

Abbiamo aperto questo mese di luglio 2014, con un'immagine di "annuncio", dedicata al ritorno del treno storico delle Ferrovie della Calabria dopo lo scorso 2 marzo. Si terrà infatti domenica 3 agosto il prossimo treno speciale da Cosenza a Rogliano, e l'iniziativa si preannuncia, anche questa volta, di grandissimo successo!
La prima foto della settimana, inviataci da Gianluca Altomare, è stata scattata all'interno della "focosa" cabina della vaporiera 353 delle Ferrovie della Calabria...ripresa durante uno spuntino a base di carbone, gentilmente offerto con un enorme...cucchiaino, dal fuochista di Ferrovie della Calabria, Pietro Urso! 

Il pasto...della vaporiera (n°137 - 07"014)
Cambiamo totalmente tema ed ambientazione (decisamente più fresca) nel secondo scatto, pubblicato in questo mese. Ci troviamo a Paola, all'interno di una vettura UIC-X IR di prima classe, ristrutturata a fondo a fine anni '90, al punto da renderla un rotabile adatto a servizi InterCity...come del resto accade sulla linea Jonica, dove queste carrozze vengono utilizzate per il collegamento IC 559/562 Taranto - Reggio Calabria Centrale e vv. Da notare infatti l'impostazione interna, che oltre ad essere mista a scompartimenti ed a salone, prevede anche la presenza di sedili singoli nell'area open space, e prese di corrente ad ogni tavolino. E pensare che le ben più moderne carrozze UIC-Z di seconda classe, salonizzate in occasione dei revamping "Frecciabianca" ed IC270, prevedono il doppio sedile da entrambi i lati!
Quasi un InterCity (n°138 - 07/2014)
Saltiamo ora da Paola, posta sulla veloce e moderna ferrovia Tirrenica, al cuore delle Serre calabre, tra le provincie di Catanzaro e Vibo Valentia. La fotografia è stata scattata a Mongiana, antico centro industriale nel periodo borbonico e quindi pre-unitario: prima del 1861, infatti, Mongiana era sede di - all'epoca modernissime - ferriere, e di una fabbrica d'armi. Basti pensare che proprio a Mongiana, vennero forgiate le prime rotaie per la ferrovia Napoli - Portici, e la caldaia della vaporiera "Bayard", la prima locomotiva italiana. La ferrovia, perciò, è nata al Sud, e addirittura la materia prima proveniva proprio dalla Calabria...quella regione che oggi, purtroppo, la ferrovia la sta in gran parte perdendo.
Del grande polo metallurgico borbonico, oggi rimangono solo pochi ruderi...e due bellissimi carrellini industriali con cassone basculante, posati su un tratto di binario decauville all'interno della Villa Vittoria. 

Agli albori delle ferrovie calabresi (n°139 - 07/2014)
Non poteva mancare anche la Jonica: il mese di luglio si chiude con questa fantastica fotografia dell'amico Antonino Marino, scattata all'InterCity 559 Taranto - Reggio Calabria Centrale, ormai al termine del suo viaggio. Ci troviamo infatti tra l'ormai ex stazione di Marina di San Lorenzo (purtroppo trasformata in fermata la scorsa settimana...) e la stazione di Melito di Porto Salvo. In testa al breve convoglio composto da due UIC-X IR, la possente D445 1140.
Vicino alla meta (n°140 - 07/2014)
Continuate ad inviarci le vostre fotografie ferro-calabre sul gruppo Facebook di Ferrovie in Calabria o all'indirizzo info@ferrovieincalabria.it! Pubblicheremo le più belle, una volta a settimana, sulla nostra fotogallery!

15 lug 2014

Ferrovia Silana a vapore (e non solo): cosa bolle in pentola...o meglio, in caldaia!

15 luglio 2014: una data che probabilmente ricorderemo negli annali storici della ferrovia Cosenza - Pedace - San Giovanni in Fiore.
Si è tenuto stamane, presso la sede della Comunità Montana della Presila, a Spezzano Piccolo, un importante incontro-dibattito, promosso dall'attivissimo parroco di San Giovanni in Fiore Don Emilio Salatino, al quale hanno preso parte le dirigenze di Ferrovie della Calabria (nello specifico il Presidente Giuseppe Pedà ed il Direttore dell'Esercizio Santo Marazzita), rappresentanti dell'Ente Parco della Sila, dei Giovani Democratici del territorio della Presila, del GAL e sindaci dei comuni attraversati da una delle linee ferroviarie più amate e famose in Italia ed in Europa. 
Tema dell'iniziativa, il futuro della ferrovia Silana, al momento interamente sospesa all'esercizio ferroviario, alla luce della pubblicazione del bando di gara di Ferrovie della Calabria, per l'affidamento del servizio turistico a vapore sul tratto Moccone - Camigliatello - S.Nicola Silvana Mansio...con possibilità di estensione dei "viaggi storici" fino San Giovanni in Fiore. 
In questa occasione, non poteva mancare, ovviamente, una rappresentanza di Ferrovie in Calabria.
Siamo stati onorati di partecipare ad un evento interamente organizzato da Don Emilio Salatino (che tra l'altro si è aggiunto alla schiera di associati di Ferrovie in Calabria, ed al quale diamo il benvenuto nella nostra associazione!), fondatore del Comitato per la Salvaguardia della Ferrovia Silana: l'attivismo del Parroco di San Giovanni in Fiore, che da anni si batte per il ripristino del servizio ferroviario, al minimo turistico, sulla ferrovia silana, riteniamo debba essere un spunto per il rilancio di tante altre realtà calabresi, non solo ferroviarie. Non con lo sconforto e con la semplice "lamentela", in Calabria risolveremo i nostri problemi, e Don Emilio lo ha dimostrato, con la sua capacità di risvegliare gli animi intorpiditi di sindaci ed associazioni del territorio silano, che oggi, all'unanimità, hanno dimostrato un rinnovato interesse nella riattivazione della linea ferroviaria a scartamento ridotto. Una spinta in più, è stata data con la diffusione della raccolta firme, lanciata dal Comitato di Don Emilio Salatino, atta a modificare la delibera regionale n.124 del 8/04/2014, che prevede la dismissione immediata della tratta a scartamento ridotto più alta d'Europa, da San Nicola/Silvana Mansio a San Giovanni in Fiore.

Intervento del Presidente di Ferrovie della Calabria Giuseppe Pedà, durante la tavola rotonda di stamane.
Dal canto suo, l'altrettanto attivissimo Presidente di Ferrovie della Calabria Giuseppe Pedà, presenza costante di tutti gli incontri promossi dal territorio, ha ribadito l'interesse dell'azienda nel sostenere la modifica della delibera n.124, e nel promuovere un progetto di coinvolgimento degli addetti di Calabria Verde (ex-forestali AFOR), per le iniziali operazioni di disboscamento della sede ferroviaria. In questi ultimi anni di abbandono, infatti, il rilevato ferroviario è stato praticamente invaso da ogni tipo di vegetazione, in alcuni casi anche di alto fusto (o futuro tale), che potrebbe in un immediato futuro provocare notevoli danni al sedime.
Per quanto riguarda il tema "treno a vapore", si è discusso dell'opera promozionale di Ferrovie della Calabria, fortemente sostenuta dal Presidente Pedà, in collaborazione con l'Associazione Ferrovie in Calabria, lanciata lo scorso 2 marzo in occasione della Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, che si ripeterà il prossimo 3 agosto con l'iniziativa "Ritorniamo a sbuffare", sul tratto Cosenza - Rogliano, dove tornerà appunto a "sbuffare" la bellissima vaporiera FCL 353 in testa a tre vetture storiche a terrazzini Carminati & Toselli. In occasione dell'evento di stamane, infatti, abbiamo diffuso le primissime locandine ai presenti.
Ma non ci fermiamo qui: quest'oggi ci siamo uniti ad una proposta di Don Emilio Salatino, condivisa da tutti i sindaci presenti e dai rappresentanti degli enti locali, che mira a riportare il treno a vapore sulla ferrovia silana, in tempi relativamente brevi. Per adesso, ovviamente, non a San Giovanni in Fiore, nè a Camigliatello: si tratterebbe di un treno da Cosenza a Spezzano della Sila con proseguimento per San Pietro in Guarano. Un treno per dare un segnale di reale interesse nella riattivazione del servizio, ma soprattutto per dimostrare non solo alla Calabria, ma al resto d'Italia e quindi agli eventuali tour operator che potrebbero partecipare al bando di gara indetto da Ferrovie della Calabria, quali siano le reali potenzialità economiche e di sviluppo territoriale, legate al servizio ferroviario a vapore, immerso un contesto paesaggistico e culturale di rara bellezza.
Una delle prime locandine dell'evento "Torniamo a sbuffare" che si terrà il prossimo 3 agosto, in posa sull'indiscussa protagonista della giornata, la vaporiera FCL 353!

L'Associazione Ferrovie in Calabria ha proposto al Comitato per la Salvaguardia della Ferrovia Silana, la creazione di un protocollo di intesa (mezzo politicamente molto incisivo, che stiamo portando avanti al comune di Soverato, per quanto riguarda le problematiche legate alla ferrovia Jonica) tra i sindaci dei comuni interessati e gli enti locali, da allegare alla proposta dettagliata del treno speciale, che studieremo in tempi brevi. 
Ma come abbiamo lasciato intendere nel titolo di questo articolo, non si è parlato di solo vapore e treni storici. Prima di concludere l'incontro, infatti, si è riflettuto sulle problematiche legate al TPL, anche a seguito di alcuni spunti lanciati da noi di Ferrovie in Calabria, e condivisi da Don Emilio. Anche nel territorio silano, gli sperperi di denaro legati alle sovrapposizioni tra più vettori di trasporto pubblico locale su gomma, sono all'ordine del giorno. 
Senza voler lanciare alcuna critica sterile, si è fatto notare come il servizio su gomma gestito dall'Amaco, l'azienda di trasporto pubblico urbano di Cosenza, che collega il capoluogo di provincia con tutti i centri abitati fino a Spezzano della Sila, precedentemente serviti dalla ferrovia, risulti tutto sommato peggiore rispetto a quello offerto fino al 2009 dal treno! I tempi di percorrenza del bus, tra l'altro non adeguato a percorsi extraurbani, infatti, si aggirano attorno ai 30 minuti, senza considerare eventuale traffico stradale e pericoli derivanti da neve e ghiaccio nei mesi invernali. Il treno, strutturato con orari adeguati alle necessità dell'utenza, da Cosenza Centro a Spezzano della Sila, con la linea ferroviaria in condizioni ottimali, potrebbe addirittura prevedere tempi di percorrenza leggermente inferiori, senza dimenticare la garanzia di maggiori standard di sicurezza anche in situazioni di severo maltempo, che non sono sicuramente rare nel territorio presilano. Soltanto riflessioni, magari anche un po' fantasiose: a spanne, un servizio ferroviario ordinario ben strutturato, sulla tratta iniziale linea silana, potrebbe risultare competitivo sui tempi di percorrenza rispetto ad un bus "capillare", che non percorre quindi la SS 107, almeno fino a San Pietro in Guarano. 
Un servizio costoso? Sicuramente lo è rispetto ad un bus extraurbano. Ma quando addirittura oltre all'Amaco, tre società di autoservizi si sovrappongono sul tratto presilano e sulla trasversale Cosenza - San Giovanni in Fiore - Crotone, con costi complessivi che sarebbe interessante analizzare, ci si chiede come mai non sia possibile da parte della Regione Calabria, tornare a garantire un servizio ordinario minimo su parte della ferrovia silana, affidato a Ferrovie della Calabria, in sostituzione di quello "strano" servizio su gomma urbano/extraurbano, che oggi malamente cerca di coprire il vuoto lasciato dalla soppressione dei treni da Cosenza a Spezzano della Sila. Quante altre aree limitrofe a Cosenza, non servite da alcuna infrastruttura ferroviaria, oggi necessiterebbero di un potenziamento del servizio pubblico su gomma? Riteniamo che la lista sia molto lunga.
Vogliamo far notare, per completezza e per chi non conoscesse i territori, che l'intera area composta dai popolosi centri di Casole, Spezzano e Pedace/Serra Pedace, è dotata di una sorta di "metropolitana" studiata all'inizio del '900, che nel giro di 6 km prevede ben cinque stazioni (Magli, Casole - Trenta, Pedace - Serrapedace, Spezzano Piccolo e Spezzano della Sila). Per quanto "lenta" possa essere la nostra storica linea ferroviaria, il confronto con un bus che serva via strada tutte queste località, costretto a percorrere strade strettissime, tortuose e dai percorsi spesso improbabili per ovvi motivi geomorfologici, difficilmente è favorevole al vettore gommato.
La stazione di Pedace - Serrapedace.
La nostra domanda, perciò, è sempre la stessa, e vale per la ferrovia Jonica, come per la Sila, e come per tante altre realtà calabresi: perchè eliminare il servizio su ferro e sostituirlo con bus, addirittura sovrapposti tra di essi, e dove non c'è alternativa al bus perchè le rotaie non ci sono mai arrivate...il bus non esiste, o esiste in modo frammentario e poco attraente per la collettività? Siamo sicuri che le attuali ed assurde sovrapposizioni di più società di trasporto su gomma, non possano essere eliminate, in modo tale da redistribuire i km/bus verso territori oggi quasi totalmente isolati, e parallelamente restituire alla ferrovia, dove esistente e limitatamente alle tratte appetibili dall'utenza, il suo storico ruolo di centralità nella mobilità dei cittadini?
Non chiediamo, sicuramente, di ripristinare i treni ordinari nell'intero tratto da Cosenza fino a San Giovanni in Fiore: in quel caso, chiaramente, a causa degli elevati tempi di percorrenza complessivi, il servizio non sarebbe sicuramente al passo con i tempi rispetto ad un bus diretto che percorra la SS 107: da Spezzano della Sila fino a San Giovanni in Fiore, l'alternativa da promuovere con ogni forza, unendosi all'operato di Don Emilio Salatino, è quella del servizio turistico, a vapore e perchè no, anche a trazione diesel, che a regime potrebbe assumere addirittura i contorni di una sorta di offerta ordinaria. La ferrovia Silana è un patrimonio da non dilapidare, nella sua totalità, e nelle sue diversità, che spaziano dal servizio turistico all'utilità per i pendolari: oggi, più di ieri, questa infrastruttura può rappresentare un vettore per il rilancio del territorio della Pre-Sila cosentina. 
Non possiamo negare di essere, ancora una volta, più che soddisfatti dall'interesse delle Ferrovie della Calabria, che non dimentichiamo, continuano ad attraversare un periodo finanziariamente non ancora roseo: nonostante ciò, la volontà di ripartire e di rimettersi in gioco, ci viene dimostrata ogni giorno di più, e questo è un importante punto a favore  per la più importante azienda di trasporto pubblico locale regionale. Ma soprattutto, è un punto a favore per la realizzazione del sogno di una ripresa economica della nostra Calabria.

A pranzo con Don Emilio, immancabilmente alla stazione di San Nicola Silvana Mansio, al ristorante "La Locomotiva", costituito all'interno di quattro storici rimorchi RA 3000.
 
Il primo blog dedicato al trasporto ferroviario in Calabria...by Roberto Galati...email - msn: exp826@hotmail.it