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• 14/10/14 • La mancanza di energia per l'alimentazione elettrica, sulla linea Paola - Cosenza, causa l'arresto improvviso di un treno nella galleria Santomarco: si è trattato della simulazione di criticità, tenutasi stanotte all'interno della lunga galleria posta sulla ferrovia Paola - Cosenza. Qui la news di ANSA Calabria • 13/10/14 • Trenitalia: a partire dal 15 ottobre verrà ripristinato il treno Regionale 22664 Reggio Calabria Centrale (11.30) - Rosarno (12.50), mentre verrà soppresso, solo nella giornata del 15 ottobre, il Regionale 22653/22654 Melito PS (6.45) - Rosarno (8.45). Qui il comunicato di Fsnewss • 04/10/14 • Si è tenuto nella giornata del 2 ottobre, l'open day alla stazione RFI di Fuscaldo, i cui ambienti non più utili ai fini dell'esercizio ferroviario, sono stati assegnati alla locale cooperativa agricola "Il Segno": prosegue quindi anche in Calabria, il programma di Rete Ferroviaria Italiana che prevede il recupero e l'affidamento a fini sociali delle stazioni parzialmente o totalmente dismesse. Qui la news • 29/09/14 • Si terra alla stazione RFI di Bova Marina, giorno 9 ottobre, un nuovo sit-in di protesta contro il declassamento della ferrovia Jonica. Clicca qui per aderire all'evento su facebook • 22/09/14 • Taglio delle stazioni sulla ferrovia Jonica: l'assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, scrive ad RFI per chiedere rassicurazioni sul progetto di ridimensionamento, in vista di una riorganizzazione dell'orario regionale lungo la linea Jonica. Qui il comunicato • 13/09/14 • Pubblicati sulla nostra pagina gli orari dei servizi ferroviari Ferrovie della Calabria previsti a partire dal prossimo 15.09.2014. Vedi qui • 12/09/14 • Il fabbricato viaggiatori della ormai dismessa fermata di Curinga (posta sulla linea Tirrenica tra Lamezia Terme ed Eccellente), è stato ufficialmente attribuito da RFI, ad uso gratuito del Comune. Qui la delibera del consiglio comunale • 09/09/14 • Domani, 10.09.2014, il candidato per le Regionali con il Centrosinistra Oliverio si recherà nella stazione delle Ferrovie della Calabria di Soveria Mannelli, dalla quale partirà alla volta di Catanzaro a bordo del treno 17 delle 10.25. Arrivato a Catanzaro incontrerà a via Milano i lavoratori e sindacalisti delle FC e dell'AMC di Catanzaro. Leggi qui
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6 apr 2014

Ferrovie della Calabria: il piano industriale 2014-2018 in pillole


Durante lo scorso mese di febbraio, in occasione di un importante incontro con le sigle sindacali tenutosi a Lamezia Terme, le Ferrovie della Calabria hanno illustrato il nuovo piano industriale e di marketing, che l'azienda gradualmente applicherà alle proprie politiche di trasporto passeggeri locale...e come vedremo, anche merci e turistiche. 
Ovviamente non ci dilungheremo in modo eccessivo, e cercheremo di riassumere nel modo più chiaro possibile, i principali obiettivi che la nostra grande impresa di trasporto regionale si è prefissata.

Si parte da un presupposto fondamentale: la forte crisi finanziaria che ha interessato le Ferrovie della Calabria negli ultimi tre anni. E' da una situazione che si è avvicinata al fallimento, e che avrebbe provocato uno tsunami occupazionale, oltre che ad una vera e propria catastrofe per la mobilità di tutta la Calabria, che si riparte con quattro punti chiave. Ferrovie della Calabria infatti, mira ad "auto-trasformarsi" da impresa dedita esclusivamente al TPL, ad azienda-risorsa per tutto il territorio regionale, utile ai fini dello sviluppo economico e sociale. I quattro punti da rilanciare sono i seguenti:

-Funzione Sociale: Salvaguardare i livelli occupazionali attraverso una gestione orientata alla razionalizzazione e all’efficientamento senza oneri aggiuntivi per la collettività.

-Operatività diretta e/o indiretta all’interno dei servizi ferroviari regionali:
Rafforzare la vocazione ferroviaria dell’azienda riattivando la linea Gioia Tauro – Palmi e sviluppando nuove opportunità (anche come partner di FS e operatori intermodali) per la gestione di servizi di trasporto,manovra e attività manutentive e consentendo, in prospettiva, di gestire il nuovo collegamento CS-CZ.

- Centralità nella riorganizzazione regionale dei servizi automobilistici:
Creare un modello di gestione dell'offerta efficiente per garantire un miglior servizio all'utenza e, in prospettiva, per gestire autonomamente le opportunità presenti sul mercato, in termini di alleanze strategiche con altri operatori in vista delle gare regionali di affidamento dei servizi automobilistici.

- Valorizzazione del territorio:
Promuovere un sistema integrato, in cui mobilità e turismo si supportano, rendendo fruibile un’area suggestiva e ad alto potenziale turistico come l'altopiano Silano e Presilano attraverso la riattivazione del treno a vapore.

Le Ferrovie della Calabria posseggono un importantissimo capitale rappresentato da risorse umane, anche specializzate in attività ormai difficilmente rintracciabili, come appunto quelle relative a manutenzione e condotta delle locomotive a vapore.
E' chiaro che tali punti chiave, vadano applicati in un contesto di ottimizzazione delle spese, principalmente attraverso azioni anti-evasioni a bordo dei mezzi aziendali (anche grazie alla riqualificazione di parte del personale amministrativo, da utilizzare per questo tipo di attività), treni ed autobus, oltre alla riduzione dei costi delle materie prime per km, ed alla razionalizzazione dell'offerta di trasporto, che ad oggi è molto spesso poco ordinata e regolare, a danno sia dell'azienda per i maggiori costi, e sia per il cittadino, che magari proprio a causa dell'irregolarità e la poca fruibilità del servizio, si serve del mezzo privato o di mezzi pubblici di altre aziende. Previsto inoltre, l'ingresso di nuove figure professionali (sia nell'area funzioni di supporto che di esercizio) al fine di presidiare maggiormente alcuni processi strategici. 
Ma non solo recupero di risorse dove magari, fino ad oggi, si è "lasciato correre": il Piano Industriale prevede anche una forte valorizzazione del patrimonio immobile appartenente all'azienda, e non di meno agli importanti spazi pubblicitari presenti nelle aree aziendali, che grazie agli affitti degli stessi, possono generare notevoli introiti, unitamente ad attività di manutenzione e formazione personale per conto di società terze.
All'interno del documento, si fa fortemente riferimento all'obiettivo di risanare a fondo l'azienda, in modo tale da poter competere in modo potenzialmente vincente, con altre imprese di TPL (senza escludere alleanze strategiche con le stesse), considerando che dal 2019 diventerà obbligatorio l'affidamento dei servizi di trasporto locale attraverso gare d'appalto regionali. In questo caso ci riferiamo principalmente al settore del trasporto urbano ed extra-urbano su gomma. Nello specifico, il Piano riporta questi tre punti per il raggiungimento dell'obiettivo-competizione:

1. Identificazione dei bacini di interesse rispetto a quanto definito nelle linee guida del Piano Regionale Trasporti;

2. Esame delle possibili alleanze nell'ambito territoriale definito al punto 1, tenuto conto dell'ambito operativo attuale di FERCAL e degli altri operatori presenti, e quindi delle possibili sinergie;

3. Valutazione e implementazione delle modalità di integrazione con altri operatori più efficienti dal punto di vista gestionale e della sostenibilità economico-finanziaria.

Analisi relativa all'offerta di trasporto su gomma di Ferrovie della Calabria: di notevole importanza la creazione di hub di interscambio gomma-gomma e ferro-gomma, anche con aziende diverse da Ferrovie della Calabria.
Scorrendo però le pagine, una promettente frase, ricorre molto spesso: "rafforzamento della vocazione ferroviaria dell’azienda".

Ci soffermeremo un po' di più su questo argomento che si preannuncia, probabilmente per la prima volta in Calabria, decisamente ampio e dai tanti connotati positivi!
Prima di tutto, riassumeremo quanto previsto per la più importante "dorsale ferroviaria" di Ferrovie della Calabria, e cioè la: 

Catanzaro Città - Cosenza:

Come possiamo notare dal grafico, in varie tappe, dal 2014 al 2018 appunto, la tratta verrà interessata da vari interventi relativi al servizio ed all'infrastruttura: le parole chiave sono "cadenzamento", che dovrà essere orario con rinforzi nelle ore di punta, con eliminazione dei vuoti d'orario nelle ore di morbida, e valorizzazione e riorganizzazione del servizio metropolitano di Cosenza, da Vaglio Lise a Casali, che dovrà essere regolarmente semi-orario a partire dal 2017. Importanti interventi anche a proposito dell'integrazione treno -bus della stessa azienda (su questo argomento ci soffermeremo tra poco), con eliminazione degli autoservizi più o meno paralleli al treno ancora esistenti, e soprattutto, particolare da non sottovalutare, lo sviluppo e lo studio di un progetto di "tram-treno" (simile a quello proposto da noi di Ferrovie in Calabria) tra Cosenza Casali e l'Università della Calabria a Rende, relativamente alla questione "metropolitana di Cosenza", della quale si continua a discutere animatamente sulle varie possibilità più o meno funzionali per l'utenza, e soprattutto meno invasive per la città. Indubbiamente, l'ipotetica scelta di sfruttare la tratta a scartamento ridotto già esistente, prolungandola da Vaglio Lise a Castiglione Cosentino attraverso un tratto a doppio scartamento su sede RFI, e da lì con prosecuzione verso l'UNICAL sulla sede della ex ferrovia Cosenza - Paola a cremagliera, riscuoterebbe certamente maggiore successo rispetto ad un progetto di tram su sede stradale, sicuramente molto più costoso, dai tempi di percorrenza maggiori e probabilmente anche sovradimensionato rispetto alle reali necessità di spostamento, concentrate nelle ore di punta e non equamente distribuite durante tutta la giornata. 
Tra l'altro, ricordiamo lo stanziamento di circa 11 milioni di Euro, provenienti da fondi PISL, relativo all'elettrificazione della tratta Rogliano - Cosenza! Quando allora si discute di metropolitana, tram-treno, metroleggera, e tutte le altre varianti possibili, sappiamo precisamente di cosa si discute? C'è davvero un progetto omogeneo, o si rischia di lavorare indipendentemente su due rami diversi, e cioè "metropolitana di Cosenza" e linea Cosenza - Rogliano, che in realtà dovrebbero essere interconnessi? Noi di Ferrovie in Calabria speriamo che, nello specifico del Piano Industriale, si punti all'unificazione dei due progetti, attraverso la semplice e più razionale prosecuzione della tratta a scartamento ridotto, magari elettrificata e con nuovi rotabili dedicati, da Vaglio Lise a Rende UNICAL.

La E656 448 in testa ad un Regionale Cosenza - Reggio Calabria Centrale, con composizione di UIC-X open space oggi non più in servizio, in sosta a Castiglione Cosentino. Impianto notevolmente strategico, sia per l'interscambio tra servizi RFI ed autobus, e sia, potenzialmente, come punto di diramazione verso Rende - UNICAL, di un eventuale tratto a doppio scartamento, per servizio metropolitano gestito da Ferrovie della Calabria...prosecuzione della linea a scartamento ridotto da Rogliano. 
Sempre relativamente alla Catanzaro - Cosenza ed ai servizi su gomma afferenti, rileviamo l'intenzione di creare tre importanti hub di interscambio con la rete RFI a Castiglione Cosentino (urbani Cosenza, bus FC e servizi su rotaia di Trenitalia), Cosenza Vaglio Lise (urbani Cosenza, bus FC, treni FC, collegamenti Trenitalia) e Spezzano Albanese (bus FC, che oggi non servono l'area, e servizi Trenitalia).
Sul versante catanzarese, invece, si segnala la futura gestione (più che scontata!) della tratta ferroviaria metropolitana a scartamento ridotto, che collegherà la stazione RFI di Catanzaro, nell'area di Germaneto, oggi simbolo di desolazione e di "cattedralismo nel deserto", con la nuova cittadella regionale, il policlinico universitario, innestandosi sulla Catanzaro Lido - Catanzaro Città nei pressi di Catanzaro Sala, garantendo così un collegamento diretto su rotaia tra il centro storico del Capoluogo, e quella che, almeno in previsione, dovrà essere la nuova area di espansione di Catanzaro. Pubblicheremo in seguito un post che riassumerà alcune nostre proposte di riorganizzazione della mobilità su gomma e su rotaia (e relativi interscambi), a Catanzaro ed hinterland. Per quanto riguarda invece l'intera tratta, Catanzaro - Cosenza, in conclusione, è previsto (anche se temiamo in tempi non certo brevi), il ripristino della sezione attualmente sospesa per frane, tra Colosimi e Marzi, con relativa velocizzazione di tutto il percorso. Si punta infatti ad una forte riduzione dei tempi di percorrenza, in modo tale da razionalizzare gli attuali autoservizi che collegato via A3 i due capoluoghi calabresi, spostando quindi su rotaia, ed attraverso l'entroterra, gli importanti flussi di viaggiatori quotidiani.
Una nota interessante che rileviamo nel Piano Industriale: 
"Area CS – Sila: l’offerta di trasporto presenta diverse e numerose sovrapposizioni in entrata a Cosenza ed è articolata in percorsi complessi e difficilmente comprensibili, con corse circolari, deviazioni e limitazioni. Il servizio su gomma potrebbe essere supportato in numerosi centri dalla ferrovia della Sila, attualmente sospesa all’esercizio.
Una speranza per un ritorno, seppur limitato, al servizio ordinario sulla Pedace - Camigliatello - San Giovanni in Fiore? 
A proposito di Sila: dal 2015 si prevede il ripristino, in forma regolare, del bellissimo servizio turistico ferroviario a vapore. Al momento il tutto è in corso di studio, e speriamo che anche Ferrovie in Calabria possa rivestire un ruolo all'interno di questa importantissima fonte di economia per l'entroterra silano-cosentino! Nello specifico, il Piano Industriale prevede di affidare il servizio di promozione, organizzazione e commercializzazione ad un soggetto terzo, per l'effettuazione di 2.600 treni*km / anno e 16.700 posti offerti / anno. Dal canto suo, la Regione Calabria, dovrebbe provvedere ad Organizzazione di un tavolo tecnico con l’Ente parco per l’attivazione del servizio, ed all'erogazione di un contributo per la messa in sicurezza dell’infrastruttura.

La mitica FCL 353 a Rogliano, in testa al treno speciale dello scorso 2 marzo, organizzato da Ferrovie in Calabria. Successo dell'iniziativa fuori da ogni aspettativa, avvalorando la tesi dell'importanza di un ripristino regolare dei servizi ferroviari turisti a vapore, specie nell'altopiano silano (tratta Camigliatello - San Nicola Silvana Mansio - San Giovanni in Fiore).
Ci spostiamo ora sul secondo argomento "scottante" relativo ai servizi su rotaia di Ferrovie della Calabria: ci riferiamo alle

Linee taurensi:

In questo caso, il fulcro di tutto, è la tratta Gioia Tauro - Palmi, sulla quale a partire dal 2015 verrà riattivatao il servizio ferroviario (sono già in corso alcuni rilievi e geologici ed i relativi lavori di messa in sicurezza del tracciato). Per il momento, infatti, del notevole sistema ferroviario a scartamento ridotto della Piana, rivedremo in servizio soltanto il breve tratto in questione. Breve, ma fondamentale, poichè nei programmi di Ferrovie della Calabria, il traffico sarà discretamente sostenuto, con in previsione 77.000  treni*km annui nel medio termine, e 97.000 treni*km annui in seguito. La totale riorganizzazione del servizio su gomma nell'hinterland taurense, inoltre, ruoterà proprio attorno a questo piccolo tratto di ferrovia, da sfruttare e valorizzare anche con l'utilizzo di automotrici di epoca più recente (1 Stadler e probabilmente 2 M4.400 FIAT ristrutturate, che verranno assegnate a Gioia Tauro). Le due autostazioni di Gioia Tauro e Palmi, adiacenti alle stazioni ferroviarie aziendali (e nel caso di Gioia Tauro, si trova in adiacenza anche l'impianto RFI, che rende possibile l'interscambio con i servizi Regionali ed a Lunga Percorrenza di Trenitalia, che percorrono la direttrice Tirrenica), diventeranno il fulcro del trasporto su gomma taurense di Ferrovie della Calabria, assieme a Sinopoli ed Oppido Mamertina (ma anche Taurianova, in prospettiva, con l'interscambio tra le linee Oppido - Gioia Tauro ed Oppido - Cinquefrondi), queste ultime fondamentali per l'interscambio gomma+gomma, tra le diverse linee, alcune delle quali "transapromontane", che collegano la Piana con l'area di Gioiosa e Locri, (del resto, come previsto dagli antichi progetti ferroviari...), attraverso il passo della Limina e Mammola. Nello specifico, tornando ai livelli di traffico previsti sulla tratta ferroviaria Gioia Tauro - Palmi e vv, lo studio rileva che i treni potrebbero intercettare un flusso "base" di circa 850 persone, relative alla linea 421 su gomma Gioia Tauro - Palmi (ricordiamo che la stazione RFI di Palmi è relativamente "fuori mercato" per i flussi pendolaristici, a causa dell'eccessiva lontananza dal centro abitato, a differenza della stazione FC che si trova in posizione strategica), oltre che ai viaggiatori che di base (circa 50 al giorno) si servono dell'autoservizio prettamente sostitutivo del treno.

La piccola composizione di carro pianale e cisterna, utilizzata per i rilievi e trivellazioni tra Gioia Tauro e Palmi, in sosta nel deposito FC di Gioia Tauro.
Stazione ferroviaria FC di Palmi.
Piazzale del deposito bus FC di Gioiosa Marina.
L'hinterland taurense ci apre la strada ad un nuovo capitolo della nostra analisi...quello che più proietta in un futuro, neanche troppo lontano, le nostre Ferrovie della Calabria e la nostra economia. Ci riferiamo ai 

Servizi su rete RFI:

In particolare, rimanendo a Gioia Tauro, in prospettiva verrà avviata la gestione del terminal ferroviario e del raccordo ferroviario San Ferdinando - Rosarno (per iniziare, limitatamente a servizi di manovra convogli merci) di Gioia Tauro in collaborazione con un partner che svolga le attività di terminalista. Ovviamente speriamo ogni bene possibile, ma indubbiamente la questione Gioia Tauro merita un attento studio ed un'opera di sensibilizzazione all'interno dell'impianto stesso, che, senza molti giri di parole, da anni si dimostra restio allo sviluppo del servizio di terminalizzazione e smistamento dei container su rotaia...
Interessante prospettiva, questa volta sul trasporto viaggiatori, anche sulla linea Jonica: dal 2017 è infatti previsto l'affidamento a Ferrovie della Calabria, previa apertura di tavolo tecnico con Trenitalia Divisione Trasporto Regionale e Regione Calabria, di alcuni servizi Regionali sull'intera tratta (in prospettiva, almeno inizialmente, il servizio sarà organizzato con = 144.253 treni*km /anno, 8 agenti di guida e 2 mezzi generando 475.560 € ricavi / anno), e di tutti i futuri servizi Crotone - Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale (con la speranza che anche l'area della locride e del soveratese non rimanga isolata da collegamenti diretti con Lamezia Terme), strutturando il servizio con 567.837 treni*km /anno, 20 agenti di guida e 8 mezzi, generando 592.902 ricavi / anno. A proposito di Soverato: da analisi del Piano Industriale, nell'area Catanzaro – Soverato, la forte mobilità su gomma, potrebbe essere supportata da un potenziamento del servizio su rotaia, sulla linea RFI Jonica. Ritorneremo con un post specifico sull'argomento relativo ai servizi Regionali su rete RFI, in particolare sulla tratta Jonica.

Scorcio aereo dell'interporto di Gioia Tauro, attualmente non utilizzato da alcuna impresa ferroviaria.
Avviandoci alla conclusione del post, riportiamo l'importante focus sugli investimenti e prospettive aziendali già avviate e future:













Interventi infrastruttura: relativi alla messa in sicurezza delle infrastrutture ferroviarie, ad oggi la parte finanziata da contributi pubblici ammonta a € 18,2 mln: € 16,5 mln provenienti da un mutuo concesso alla Regione da Cassa Depositi e Prestiti; € 1,7 mln concessi dalla Regione per la bonifica degli immobili demaniali ad oggi in uso da FerCal. La parte restante sarà finanziata con autofinanziamento.

Rinnovo rotabili: relativi all’acquisto di 5 treni Stadler e al revamping di 11 treni ad oggi in servizio.
La parte finanziata da contributi pubblici comprende l’acquisto dei 5 treni e il revamping di 2 rotabili.
Gli ulteriori revamping saranno finanziati con autofinanziamento .

Rinnovo parco autobus: stimato considerando il rinnovo di 201 autobus che supereranno i 12 anni di vita utile entro il 2018. Al momento sono state individuate risorse interne alla società per € 10,0 mln (necessarie per finanziare l’acquisto di 50 nuovi autobus). Ad oggi non sono state individuate le coperture per finanziare la parte restante dell’investimento (è stata considerata nel piano finanziario la sola quota autofinanziata).


Cosa dire di più? Ferrovie in Calabria segue le travagliate vicende del trasporto ferroviario calabrese, a scartamento ridotto, ordinario, o sostituito da bus che sia, dall'ormai lontano 2006...e purtroppo le promesse hanno sempre superato, di gran lunga, i fatti. Questa volta la posta in gioco è molto alta, non solo per Ferrovie della Calabria come azienda, ma per tutto il territorio, la società e l'economia della nostra Regione. Siamo ottimisti: anche grazie al nuovo management aziendale, i primi risultati positivi, in tempi che non esageriamo a definire da record, sono sotto gli occhi di tutti, al di là di quelle che, purtroppo, sono terribili fatalità che non dovranno mai più accadere, anche grazie all'aiuto di tecnologie che sono ormai la norma sulle reti ferroviarie nazionali. 
Buon lavoro, Ferrovie della Calabria!

15 set 2011

Metroleggera a Cosenza: le nostre proposte

Negli ultimi tempi è ritornato in auge il tema riguardante la Metropolitana Leggera di Cosenza, forte adesso dei finanziamenti pubblici appena arrivati e in attesa di un soggetto, un predicato e un complemento. Un progetto definitivo, per farla breve. Al momento, i più lo sapranno, il progetto più in auge è quello riguardante la costruzione della tramvia da Piazza Matteotti (dirimpetta alla stazione FC di Cosenza Centro) fino al campus universitario di Arcavacata attraversando Viale Parco e l'abitato di Quattromiglia, con una tramvia in sede propria che, in circa 40 minuti, dovrebbe collegare il centro storico della città bruzia con il suo campus universitario. Un progetto discusso, trito e ritrito da diversi decenni a questa parte (più che altro in corrispondenza delle tornate elettorali, guardacaso), ma che con i finanziamenti giunti in cassa è tornato davvero "sulle prime pagine", come dimostra l'ampio dibattito (un esempio qui) sul tema che si sta scatenando nel capoluogo silano. Poche luci e tante ombre, con una posizione difficile da prendere. Noi di Ferrovie in Calabria, dal canto nostro, abbiamo pensato di gettare sul campo anche la nostra proposta.

Rendering della Metroleggera di Cosenza con la fermata di Viale Mancini

Un progetto alternativo alla Metropolitana Leggera di Cosenza sarebbe, nella sua semplicità, per certi versi ancor più utile e con un maggior grado di interoperabilità rispetto a quello attualmente in voga. L'attuale progetto infatti ha in sè diversi punti alquanto discutibili: si tenderebbe a creare un'infrastruttura dai costi di costruzione e gestione non propriamente bassi, mettendo in conto anche le particolari infrastrutture che una tramvia possiede; l'inserimento della linea tramviaria al centro di Viale Parco, importantissima arteria viaria della città (costruita sul sedime della linea FS che conduceva alla vecchia stazione di Cosenza, oltretutto), accentuerebbe l'effetto di dividere in due la città, già oggi piuttosto consistente grazie all'importante traffico cittadino; il movimento d'utenza relativo al solo tratto Piazza Mancini - Unical, come peraltro sottolineato dal prof. Domenico Gattuso dell'Università di Reggio Calabria, non sembra giustificare l'eventuale spesa necessaria per costruzione ed esercizio della tratta. Un'utenza che sarebbe scoraggiata anche dagli esagerati tempi di percorrenza (circa 40 minuti) previsti per l'opera.

Valutando bene il "caso Cosenza" diviene subito chiaro come la soluzione sia pressochè a portata di mano: con una spesa di gran lunga minore rispetto a quella della costruzione di una linea ex-novo si potrebbe semplicemente prolungare la linea FC Cosenza - Catanzaro Lido dalla fermata di Cosenza Monaco, situata circa 700 metri prima del capolinea di Cosenza Vaglio Lise, fino al campus universitario di Arcavacata, sfruttando in doppio scartamento la tratta RFI fino a Castiglione Cosentino per poi deviare sul vecchio tracciato per Paola, variando solamente lo scartamento e senza la necessità di creare un sedime "da zero", se non per i 500 metri finali.

Per essere più chiari, raccontiamo "punto per punto" gli interventi da farsi per realizzare questa breve tratta, aiutandoci con delle immagini:

La mappa relativa all'ingresso della rete FC in quella RFI presso la stazione di Cosenza Vaglio Lise con i suoi punti salienti(clicca per ingrandire). E' da intendersi che il piano binari riportato è stato semplificato ai fini di praticità.

A Cosenza Monaco, come detto sita a poco più di 700 metri dal capolinea di Vaglio Lise, uno scambio si diramerebbe dal binario pari, intersecando così il dispari con un deviatoio inglese, consentendo ai treni provenienti dall'Unical di innestarsi direttamente sul binario dispari verso la città. Tale intervento, inoltre, provocherebbe un arretramento del segnale di protezione di Cosenza Vaglio Lise (attualmente ubicato esattamente al termine del marciapiede di Cosenza Monaco), e molto probabilmente una sua standardizzazione con quelli in uso nel fascio FS.
Subito dopo lo scambio, la linea entra su una rampa in discesa, costruita al posto di un attuale tronchino di ricovero delle FC, dopodichè dopo circa 256 metri effettua una curva a sinistra entrando così nel fascio binari RFI di Cosenza. Poco dopo la curva avviene l'inizio del doppio scartamento con l'interposizione della rotaia FC dentro il 1435 mm delle FS. Qualche decina di metri appresso il deviatoio, sempre a doppio scartamento, che permette ai treni FC di essere ricevuti anche sul binario 1 (il binario 2 in questo caso rappresenta quello di corretto tracciato).

Il percorso della linea, in parte comune alla vecchia Paola - Cosenza, dalla stazione di Castiglione Cosentino fino al campus UNICAL.

La linea prosegue così verso Castiglione Cosentino sempre in doppio scartamento, innestandosi sul tratto a doppio binario compreso tra Cosenza e Castiglione Cosentino, lungo 4,335 km. A Castiglione Cosentino i binari muniti di doppio scartamento sarebbero l'1 e il 2, da cui subito dopo il termine del marciapiede si andrebbe a diramare il binario, a scartamento 950 mm, diretto all'Unical. Tale tratto di binario percorrerebbe esattamente il sedime della ex linea FS per Paola, come detto ancora armata e in buone condizioni nel tratto fino a San Fili, per 1,250 km (praticamente fino al sottopasso con la A3 SA-RC), da dove con una secca curva a destra, dopo aver scavalcato la fiumara ed un breve tratto in salita, giungerebbe ai piedi del Campus universitario di Arcavacata, all'altezza dell'attuale fermata autobus (percorrendo 1,910 km dalla stazione di Castiglione Cosentino).
Al km. 1+030, inoltre, potrebbe essere istituita la fermata di Quattromiglia a servizio dei quartieri abitativi presenti nei pressi della ferrovia, che troverebbero nel treno, oltre a un utile mezzo per raggiungere la città di Cosenza, anche un veloce vettore per il campus, dato che l'andare a piedi implicherebbe un largo giro.

Cosa possiede in più un progetto del genere rispetto a quello della tramvia? Intanto è evidente: ci sono da costruire ben poche infrastrutture totalmente nuove e difficoltose: le tratte costruite "da zero" ammonterebbero a poco meno di un chilometro (la rampa Cosenza Monaco - Vaglio Lise e il tratto di linea che si dirama dalla ex Paola - Cosenza fino al Campus), per le restanti c'è solo da cambiare armamento o sfruttare un sedime già ampiamente predisposto.
Nel tratto a doppio scartamento il problema più grosso (se si esclude la bassa predisposizione di RFI alla collaborazione con altri enti) è sicuramente costituito dai deviatoi e dagli incroci che il doppio scartamento implicherebbe. E' tuttavia un problema, anche economicamente, superabile: le FC infatti potrebbero trovare un accordo con le FAL, che ricordiamo possiedono il tratto Avigliano Lucania - Potenza Santa Maria in comune con le FS, per una fornitura congiunta di materiali d'armamento. Una cosa che, giocando con le economie di scala, potrebbe far alleggerire il prezzo unitario dei materiali, con tanto di guadagnato per entrambe le società.

Il Posto di Movimento Tiera, nel tratto a doppio scartamento (950/1435mm) compreso tra Avigliano Lucania e Potenza Santa Maria, con i particolari deviatoi in evidenza.

A livello di esercizio e di offerta all'utenza, l'utilizzo del tracciato FC come "radice" per questa linea porterebbe davvero un mare di utenza in più rispetto alla semplice tramvia: se noi calcolassimo intanto i tempi di percorrenza per lo stesso percorso della tramvia (Piazza Mancini - Unical), noteremmo subito come in treno si avrebbero: 4 minuti da Cosenza Centro a Cosenza Vaglio Lise RFI, poi altri 6 fino a Castiglione Cosentino e non più di 4 fino al Campus, per un totale che viaggia attorno ai 15 minuti, pochi in più se calcoliamo tutte le fermate intermedie (lo sbocco della ferrovia su Arcavacata darebbe anche un nuovo slancio alle due fermate di Cosenza Monaco e Cosenza Campanella). Ben 25 in meno della tramvia, ma con in più la possibilità di estendere il servizio prettamente urbano ai quartieri Casali e Bosco di Rovito. Ma oltre al servizio urbano, è di vitale importanza considerare anche quello extraurbano, con tutti i comuni del Savuto (Aprigliano, Piane Crati, Mangone, Rogliano, Marzi) e della Presila (Spezzano, Celico, Rovito, Casole Bruzio, San Pietro in Guarano) che andrebbero a trovare nel treno un mezzo di trasporto veloce e sicuro, esente dal "rischio intoppo" a cui gli autobus sono puntualmente sottoposti. Ancora meglio se consideriamo l'ipotesi di estendere il servizio con treni diretti da Catanzaro, che oltre a connettere i due capoluoghi offrirebbero all'intero entroterra reventino (Serrastretta, Decollatura, Soveria Mannelli, Colosimi) un mezzo di vitale importanza per raggiungere Cosenza, con tempi di percorrenza dalla zona del Reventino concorrenziali all'autobus già allo stato attuale, immaginiamo con un servizio più razionalizzato. Facendo un veloce calcolo, con l'attuale tracciato (ammesso che venga al più presto ripristinato) si potrebbero istituire servizi diretti dal capoluogo regionale con percorrenza gravitante attorno alle 2 ore/2 ore e 10 con fermate, da Catanzaro Città, a Gimigliano, Serrastretta, Decollatura, Soveria Mannelli, Colosimi, Rogliano, Cosenza Centro, Cosenza Vaglio Lise, Castiglione Cosentino.

Un esempio della configurazione che potrebbe avere un eventuale Servizio Ferroviario Suburbano della città bruzia con gli interventi esposti.

Anche a livello di materiale rotabile la "scelta FC" porterebbe importanti vantaggi: una tramvia richiederebbe l'acquisto di tram elettrici totalmente nuovi nel panorama trasportistico calabrese contemporaneo, mentre le Ferrovie della Calabria dispongono già di un discreto parco mezzi da poter utilizzare, tra l'altro analogo a quello in uso sulla tratta a doppio scartamento Avigliano Lucania - Potenza Santa Maria (perciò, si potrebbe dire, "bello e testato").
Per potenziare e modernizzare il servizio, si potrebbe dare via all'opzione per ulteriori 10 treni Stadler ad aderenza naturale, presente nel contratto per l'acquisto dei 5 già in servizio, magari prevedendo la versione a tre casse già commissionata dalle FAL. Tale scelta avrebbe il non trascurabile effetto, oltre alla "ventata di aria fresca" nel parco rotabili FC, di standardizzare le forniture di ricambi tra i già circolanti Stadler a cremagliera e quelli eventuali ad aderenza naturale, un principio che ha costituito uno degli assi portanti del successo delle automotrici FIAT (tra cui le "nostre" M4.400 ed M4c.350) in giro per l'Italia.

Il DE M4c.505 in sosta a Catanzaro Città. L'efficienza, l'ottima accelerazione e la conformazione degli ambienti viaggiatori rendono questo tipo di treno particolarmente adatto a tratte a forte carattere suburbano.

A voler essere esagerati, però, si potrebbe anche pensare ad un'ipotesi alquanto suggestiva: il concetto di tram-treno in Italia è pressochè assente, mentre in Europa sta cominciando a trovare una sempre più ampia diffusione (ne potete trovare approfondimento sul sito http://www.cityrailways.it/, andando sul banner a destra riguardante il "Progetto Tram-Treno"), mettendo in risalto un modello di esercizio che si sta rivelando sempre più vincente. Cosenza potrebbe essere terreno fertile per questo sistema: estendendo l'elettrificazione in un primo momento da Cosenza Vaglio Lise alla stazione di Pedace, e adottando quindi ovviamente le stesse caratteristiche dell'elettrificazione FS, viene da sè che si potrebbero avviare servizi tramviari tra la città e l'Unical, eventualmente andando a creare una rete tramviaria interna alla città che, distaccandosi dalla stazione di Cosenza Centro, andrebbe a coprire con facilità il fabbisogno di mobilità cittadino. Un intervento del genere, inoltre, potrebbe essere meglio inserito nel contesto di un riammodernamento della linea per Catanzaro, rettificando alcune tratte o ricostruendone totalmente altre (un pregevole esempio di tale intervento può essere ricercato negli studi condotti dal già citato prof. Gattuso), andando così a presentare la possibilità di collegamenti diretti, assolutamente concorrenziali, tra i due capoluoghi con percorrenze gravitanti attorno ai 70/90 minuti. Ma qui, è evidente, siamo (per adesso) in piena fantaferrovia..

La RandstadRail (qui la pagina Wikipedia in inglese) è una rete ferroviaria che collega Rotterdam a L'Aia, nei Paesi Bassi. E' considerato uno dei migliori esempi di Tram-Treno in Europa, connettendo le due metropoli olandesi con un intricato sistema di tram e treni ordinari. Qui un Regio Citadis serie 4000 in servizio su una linea convenzionale delle NS.

In conclusione, vorremmo sapere la vostra opinione: abbiamo infatti aperto un sondaggio, della durata di tre settimane, sulla questione. La domanda è: Metroleggera di Cosenza: quale soluzione preferisci? Sono presenti quattro opzioni: il mantenimento del progetto attuale, il prolungamento della linea FC qui esposto, l'adozione del sistema tram-treno oppure, semplicemente, l'adozione di un sistema di Bus ad Elevato Livello di Servizio, detto BELS, con mezzi capienti circolanti in apposite corsie protette . La questione è calda e conoscere il parere dell'utenza è fondamentale, perciò votate numerosi!

(Ideazione e pianificazione: Francesco Lazzaro e Vittorio Lascala - Testo e disegni: Vittorio Lascala)
 
Il primo blog dedicato al trasporto ferroviario in Calabria...by Roberto Galati...email - msn: exp826@hotmail.it