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• 14/10/14 • La mancanza di energia per l'alimentazione elettrica, sulla linea Paola - Cosenza, causa l'arresto improvviso di un treno nella galleria Santomarco: si è trattato della simulazione di criticità, tenutasi stanotte all'interno della lunga galleria posta sulla ferrovia Paola - Cosenza. Qui la news di ANSA Calabria • 13/10/14 • Trenitalia: a partire dal 15 ottobre verrà ripristinato il treno Regionale 22664 Reggio Calabria Centrale (11.30) - Rosarno (12.50), mentre verrà soppresso, solo nella giornata del 15 ottobre, il Regionale 22653/22654 Melito PS (6.45) - Rosarno (8.45). Qui il comunicato di Fsnewss • 04/10/14 • Si è tenuto nella giornata del 2 ottobre, l'open day alla stazione RFI di Fuscaldo, i cui ambienti non più utili ai fini dell'esercizio ferroviario, sono stati assegnati alla locale cooperativa agricola "Il Segno": prosegue quindi anche in Calabria, il programma di Rete Ferroviaria Italiana che prevede il recupero e l'affidamento a fini sociali delle stazioni parzialmente o totalmente dismesse. Qui la news • 29/09/14 • Si terra alla stazione RFI di Bova Marina, giorno 9 ottobre, un nuovo sit-in di protesta contro il declassamento della ferrovia Jonica. Clicca qui per aderire all'evento su facebook • 22/09/14 • Taglio delle stazioni sulla ferrovia Jonica: l'assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, scrive ad RFI per chiedere rassicurazioni sul progetto di ridimensionamento, in vista di una riorganizzazione dell'orario regionale lungo la linea Jonica. Qui il comunicato • 13/09/14 • Pubblicati sulla nostra pagina gli orari dei servizi ferroviari Ferrovie della Calabria previsti a partire dal prossimo 15.09.2014. Vedi qui • 12/09/14 • Il fabbricato viaggiatori della ormai dismessa fermata di Curinga (posta sulla linea Tirrenica tra Lamezia Terme ed Eccellente), è stato ufficialmente attribuito da RFI, ad uso gratuito del Comune. Qui la delibera del consiglio comunale • 09/09/14 • Domani, 10.09.2014, il candidato per le Regionali con il Centrosinistra Oliverio si recherà nella stazione delle Ferrovie della Calabria di Soveria Mannelli, dalla quale partirà alla volta di Catanzaro a bordo del treno 17 delle 10.25. Arrivato a Catanzaro incontrerà a via Milano i lavoratori e sindacalisti delle FC e dell'AMC di Catanzaro. Leggi qui
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2 giu 2013

Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali: si parte!


Con un evento congiunto su tutto il territorio nazionale, è stato presentato nella mattinata di ieri 1 giugno, il neo-costituito Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali: l'onomatopeica sigla CIUFER apre la strada ad un ampio movimento pro-ferrovia, composto da decine di associazioni, comitati di pendolari e singoli cittadini, riuniti per la prima volta in un'unica entità che mira allo stesso scopo: il miglioramento ed il potenziamento del trasporto ferroviario regionale e pendolare italiano, in gran parte dei casi decisamente lontano dagli standard qualitativi europei. La tendenza italiana sembra infatti quella di perseguire in un'ottica di eccessivo investimento verso il trasporto ad Alta Velocità, specialmente nel centro e nord del nostro paese, relegando il resto del trasporto pubblico ai servizi su gomma, o a servizi ferroviari scadenti ed in continua riduzione: un'ulteriore discriminazione nella discriminazione, in quanto è palesemente chiaro che la maggior parte degli italiani che si servono del treno (e di quelli che se ne potrebbero potenzialmente seguire), percorre tratte medio-brevi, concentrate sulle aree metropolitane e regionali appunto, a differenza della relativamente bassa percentuale di coloro che si spostano sulle lunghe percorrenze. 
Indubbiamente il trasporto su ferro ad Alta Velocità ha portato notevoli benefici per quanto riguarda la lunga percorrenza, specie su alcune tratte che fino a poco tempo fa erano ormai monopolio del trasporto aereo (vedi la Roma - Milano):   cio che però si continua a non considerare - tranne in rare eccezioni - è la fondamentale integrazione tra "alta" e "bassa" velocità, oltre al settore della lunga percorrenza tradizionale (servizi notturni ed InterCity), ormai quasi scomparso. Una simile strategia ha quindi portato al quasi totale isolamento di molte località interne o minori, un tempo capillarmente collegate ai centri più importanti: al giorno d'oggi, annullando la maggior parte dell'offerta di treni a media - lunga percorrenza "tradizionali" e molto spesso avendo ridotto anche i treni regionali, che permetterebbero di raggiungere i grandi hub dell'alta velocità, l'abbandono di molte aree si è moltiplicato in meno di dieci anni. Ed in molti casi la situazione è diventata insostenibile.

I presidi CIUFER calabresi non sono ovviamente mancati, considerando anche che tale comitato nasce proprio a Reggio Calabria, grazie all'impegno e l'interesse dell'ormai noto Prof. Domenico Gattuso, docente di Trasporti all'Università Mediterranea reggina. Del resto non c'è da stupirsi se tutto nasce proprio dalla Calabria, regione che ormai da quasi quindici anni ha letteralmente annientato il trasporto ferroviario locale, specie sulla fascia jonica e sulle linee trasversali Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale e Cosenza - Sibari: l'eccessivo investimento verso il trasporto su gomma, infatti, ha provocato gravissimi squilibri a livello di mobilità pubblica. Come detto quale riga più in alto, la ferrovia Jonica, un tempo considerata direttrice di interesse nazionale, è dotata ormai di un servizio regionale ridotto al lumicino, per non parlare di quello a lunga percorrenza ormai scomparso...se si esclude l'imminente ripristino (finalmente!) di un servizio InterCity Reggio Calabria Centrale - Taranto e vv, a partire dal 9 giugno. Una Regione che fino ad ora ha quindi puntato  quasi esclusivamente al trasporto su strada, che come ampiamente previsto in tempi non sospetti, è però ormai arrivato al collasso finanziario. Come se non bastasse, in un contesto di totale disinteresse verso la "ferrovia" davvero utile al cittadino, non mancano i classici proclami politici per la costruzione della "TAV" anche in Calabria (o peggio di un Ponte sullo Stretto, contornato dal nulla a livello infrastrutturale), considerandola come la soluzione a tutti i mali...il tutto mentre ancora non esiste un vero e proprio contratto di servizio tra la Regione e Trenitalia, e le Ferrovie della Calabria sono state salvate in extremis da un fallimento certo, che in realtà non sembra del tutto scongiurato nel medio termine...

L'onda di protesta si è quindi estesa in tutto il nostro territorio: i presidi CIUFER, durante i quali sono stati esposti i punti propedeutici del movimento ed è stato presentato il relativo sito internet , sono stati presenti a Locri, coordinati dall'attivissimo amico Antonio Guerrieri, a Montalto Uffugo, Cosenza, Catanzaro Lido (organizzato da noi di Ferrovie in Calabria), a Crotone da parte di Italia Nostra, ed ovviamente a Reggio Calabria.
Riportiamo di seguito il punto 2 dello statuto del CIUFER, che riassume in modo esaustivo gli scopi del movimento:

"Il Comitato, composto da Comitati di Pendolari del treno e da cittadini che hanno a cuore il trasporto ferroviario regionale in tutta Italia, fonda la propria azione sul totale rifiuto delle logiche di profitto sulla mobilità pubblica, che considera un aspetto essenziale e strategico dell’economia e della salute del Paese. Si ispira ai principi della solidarietà sociale e della sostenibilità ambientale e si prefigge come scopo di intervenire a favore dei cittadini che utilizzano i mezzi di trasporto pubblici attraverso ogni mezzo legale consentito anche promuovendo in ogni ambito la cultura del diritto ad una mobilità pubblica, sicura e dignitosa. 2) Il Comitato intende intervenire sulla situazione dei trasporti nel territorio nazionale, con particolare riferimento al trasporto su gomma e su rotaia, chiedendo un confronto paritetico e partecipato con le istituzioni di governo della cosa pubblica sulle politiche in tema di ferrovie regionali e TPL, rispondenti alle esigenze reali della comunità. Inoltre, intende produrre proposte costruttive ed iniziative di mobilitazione coordinate a scala nazionale volte a difendere il principio secondo cui le Ferrovie Regionali sono un Bene Comune, non svendibile, né sostituibile, comunque parte integrante di una Rete Ferroviaria nazionale. 3) Il Comitato sostiene la centralità delle esigenze dei pendolari e del trasporto pubblico, sulla base del DPR 753/80, della Carta Europea del viaggiatore, del Regolamento Europeo 1370/2007, delle altre leggi nazionali e regionali. 4) In particolare, il Comitato si propone di: a) Promuovere il Trasporto Equo-Solidale (TES), con un nuovo assetto dei trasporti ferroviari, che prevede anche un miglioramento, un potenziamento delle reti di servizi regionali e interregionali, e il riequilibrio della rete nazionale, totalmente deficitaria nella parte meridionale della penisola. b) Contribuire al miglioramento della qualità delle condizioni di trasporto pubblico di tutti i cittadini. Il TES infatti si prefigge di arrestare la strage che ogni anno si verifica sulla rete stradale Italiana, ma anche azzerare le morti bianche dei lavoratori del trasporto, dai portuali ai ferrovieri, agli operai dei cantieri, che rappresentano oltre il 60% delle vittime sul posto di lavoro. Il TES non lucra secondo le logiche dell’intermediazione parassitaria a scapito dei produttori e dei consumatori finali dei beni. Difende il diritto ad una mobilità sociale, sicura e dignitosa, che in una società civile privilegia la capillarità alla velocità e non può rispondere solo a logiche finanziarie, ma rappresentare una componente sostanziale del diritto alla libertà. Il TES mira ad un giusto equilibrio fra velocità (che non può essere sinonimo di TAV) e capillarità, per offrire soluzioni rispondenti alle esigenze di trasporto delle popolazioni: treni rapidi, con poche fermate, fra regioni diverse, treni veloci a scala regionale, treni locali comunque a velocità commerciali adeguate, per ambiti sub-regionali, con funzione anche di raccolta e distribuzione dei viaggiatori nei confronti delle altre due categorie o per il trasporto fra stazioni di minore importanza, attraverso un riequilibrio sostanziale nella destinazione degli investimenti in rapporto alla domanda di mobilità. c) Costituire una rete di riferimento strutturata e connessa alle altre reti europee dei pendolari e dei viaggiatori del treno, per sostenere - in coerenza con gli ideali delle vertenze in atto in Val di Susa, a Firenze, in Calabria, in altre regioni - il confronto con il Governo, le Regioni e le Società che gestiscono i trasporti. d) Informare i cittadini sulle problematiche inerenti i trasporti e le politiche attuate. e) Favorire la partecipazione dei cittadini all’elaborazione e alla scelta delle politiche di scala europea, nazionale, regionale e locale relative ai trasporti pubblici, coerentemente con le indicazioni del Libro Bianco della governance europea, in base al principio di apertura e partecipazione, in forza del quale “Il Libro bianco propone una maggiore apertura nel processo di elaborazione delle politiche […], così da garantire una partecipazione più ampia dei cittadini e delle organizzazioni alla definizione e presentazione di tali politiche. Esso incoraggia ad una maggiore apertura e responsabilizzazione di tutte le parti in causa. Ciò dovrebbe rendere più percepibile ai cittadini europei il fatto che gli Stati membri, operando assieme all’interno dell’Unione, possano offrire risposte più efficaci alle loro preoccupazioni”.


Prima di concludere il post con le fotografie dei vari sit-in calabresi che ci sono state inviate, ribadiamo l'appoggio di Ferrovie in Calabria a questa iniziativa, che è da considerarsi letteralmente unica nel panorama italiano: fino ad ora, infatti, una miriade di piccoli comitati sparsi in tutta la nazione, si è battuta per gli stessi fini, ma senza una vera e propria unità, portando così a raggiungere risultati molto spesso irrisori...se non del tutto nulli.

Diversamente, un unico movimento compatto può riuscire in un'impresa che da decenni viene intrapresa in modo quasi titanico, da generazioni di pendolari: dai lavoratori che negli anni '60 viaggiavano attorno ai grandi centri urbani in condizioni precarie a bordo delle vetture Centoporte, passando per quelli che negli anni '70 ed '80 si ritrovavano improvvisamente le loro linee ferroviarie soppresse ad autosostituite...magari dopo essere state addirittura rimesse a nuovo!
Potrebbero essere i pendolari del 2013, che viaggiano in vetture a due piani Vivalto (o magari quelli che sulla nostra linea Jonica vivono più sulle ALn668 che a casa...), ma sono afflitti dagli stessi problemi di 40 anni fa, a cambiare un fondamentale mattone della cultura italiana: quello dei trasporti.

Presidio CIUFER di fronte la stazione di Locri, organizzato da Antonio Guerrieri.

Non poteva ovviamente mancare l'attivissima sezione crotonese di Italia Nostra, coordinata da Teresa Liguori, che ha aderito al movimento.

Crotone: presidio CIUFER nei pressi del Giardino del Diritto alla Mobilità, alla stazione di Crotone.

Presentazione CIUFER di Ferrovie in Calabria...sulla bellissima vaporiera 625 144 monumentata nei pressi del Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido, che gentilmente ci ha ospitato!

Foto ricordo della presentazione CIUFER di Ferrovie in Calabria a Catanzaro Lido. 
Non poteva mancare la partecipazione dei nostri colleghi di Ferrovie Siciliane a Messina,  con l'amico Giovanni Russo!
























































































Presentazione CIUFER a Reggio Calabria...

...da parte del Prof. Domenico Gattuso.

Durante la presentazione.








































- PUBBLICAZIONE FOTOGRAFIE IN CONTINUO AGGIORNAMENTO -

6 mag 2013

Reggio Calabria, Storie, Treni, Binari Ep.2: Ferrovie in Calabria fa il bis...

Nelle giornate di venerdì 19 e sabato 20 aprile, a seguito dell'enorme successo riscontrato nella prima mostra fotografica di Ferrovie in Calabria, tenutasi alla stazione RFI di Catanzaro Lido dall'8 all'11 dello stesso mese, siamo riusciti a fare il bis, stavolta sulle rive dello Stretto!
Grazie al supporto del Prof. Domenico Gattuso, docente di Tecnica dei Trasporti all'Università Mediterranea di Reggio Calabria e promotore del neonato comitato CIUFER (ne riparleremo qualche riga più in basso), ed alla collaborazione logistica dell'Associazione La Vaporiera Calabria Express e ad Italia Nostra di Reggio Calabria, entrambe rappresentate dall'amico Nicola Morabito, in tempi quasi da record si è riusciti a replicare l'iniziativa dopo meno di una settimana dal termine del primo evento!
La location non poteva non essere uno dei più importanti e storici punti di ritrovo per i ferrovieri (e non), come il Dopolavoro Ferroviario di Reggio Calabria, posto a poche decine di metri dalla stazione Centrale: un ringraziamento per l'ospitalità e la disponibilità è d'obbligo per Franco De Marco ed Antonino Malara, responsabili della locale sezione del DLF, che gentilmente ci hanno concesso l'utilizzo di una saletta all'interno della mensa sociale.
Non è ovviamente mancato il classico "pellegrinaggio" di ferrovieri, molti dei quali ormai in pensione, che hanno contribuito ad accrescere il patrimonio dell'Associazione, attraverso le loro donazioni di antico materiale cartaceo (un ringraziamento va in particolare a Corrado La Russa) , e soprattutto attraverso le tante storiche testimonianze, in ricordo di una Calabria ferroviaria che ormai non c'è più.
Ecco di seguito alcune fotografie scattate durante lo svolgimento della mostra:

Scorcio della saletta all'interno della quale è stata ospitata la mostra.

Scorcio sul banchetto...





























...con cimeli cartacei e non in esposizione!


















Ferrovie in Calabria in posa con il Prof. Domenico Gattuso, promotore dell'evento a Reggio Calabria.

Una graditissima sorpresa la visita di Giovanni Russo, presidente dell'Associazione Ferrovie Siciliane, con la quale la rete di rapporti si stringe sempre di più!



















Come anticipavamo all'inizio del post, la piccola mostra reggina è stata organizzata in collaborazione con il Prof. Domenico Gattuso, promuovendo anche l'appena sorto comitato CIUFER (Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali), associazione spontanea composta da decine di Associazione riconosciute di appassionati di trasporto su rotaia e movimenti di cittadini e pendolari. Il raggruppamento mira alla creazione di una rete diffusa in tutte le regioni italiane, purtroppo in gran parte afflitte da similari problematiche a proposito del trasporto ferroviario locale, interregionale ed a lunga percorrenza: uno storico tentativo di unire e coordinare le decine di gruppi esistenti su tutto il territorio nazionale, che si battono per lo stesso fine, anche se purtroppo molto spesso con scarsi risultati. L'idea del Prof. Gattuso è stata appunto quella di utilizzare una diversa strategia, basata sull'unità dei movimenti, ma soprattutto sulla propositività unita alla collaborazione di esperti del settore: perciò non solo sterile protesta fine a se stessa, non affiancata da reali strategie di miglioramento dei servizi, ma concreta volontà di cambiamento.
Il prossimo passo del CIUFER, al quale noi di Ferrovie in Calabria abbiamo ovviamente aderito, si terrà giorno 1 giugno, con la presentazione del nuovo sito web: riportiamo per intero il programma della giornata: 

Ore 10:00: Raduno gruppo di cittadini che vogliono partecipare, presso una sede determinata (meglio se in stazione o in adiacenza) . Non c’è da chiedere autorizzazioni, dato che si tratta di una Conferenza stampa e non di una manifestazione;

Ore 11:00: Avvio Conferenza stampa, con una breve presentazione del CIUFER e la consegna del comunicato stampa ai giornalisti presenti. Il comunicato stampa sarà composto dal comunicato nazionale (che sarà inviato ai referenti locali) ed eventualmente da una estensione (distinta con un titolo a se stante) elaborata in sede locale;

Ore 11:15: Presentazione del sito web www.ciufer.it (illustrazione sintetica a voce, magari con l’ausilio di un proiettore con la prima pagina); 

Ore 11:30: Lettura documenti (scaricabili dal sito web) - Lettura di un paio di lettere di viaggiatori, tratte dall’Antologia (RIVOGLIAMO I NOSTRI TRENI, LE NOSTRE STAZIONI, IL NOSTRO DIRITTO ALLA MOBILITA. Pensieri e parole dal profondo del cuore in merito ad esperienze vissute da viaggiatori sui treni d’Italia dei nostri tempi) - Lettura documento di Vertenza Nazionale per le Ferrovie Regionali - Lettura documento Tribunale dei Diritti del Viaggiatore;

Ore 12:00: Dibattito - Iniziative in atto: l’organizzazione del CIUFER, lo Statuto, l’istanza presso l’UE, le vertenze regionali, i rapporti con i comitati dei pendolari e le associazioni, le sinergie nazionali… - Idee per ampliare la rete CIUFER e i presidi (referenti locali) - Appuntamento nazionale per Settembre/Ottobre. Tentativo di organizzare un incontro con i vertici di governo nazionale e regionale - Proposte di altre iniziative a scala nazionale o regionale; 

Ore 13:00: Chiusura iniziativa (elaborazione di un verbalino dell’incontro da inviare al Consiglio Direttivo, corredato di foto e di filmini eventualmente) Per avere visibilità si consiglia di: stampare il logo del CIUFER (carta o tessuto) e metterlo in evidenza durante la conferenza stampa; stampare e distribuire brochure (in particolare la videata del sito web), usare bandierine colorate, palloncino o altri attrattori di attenzione (nella quiete).

E' in corso di organizzazione la giornata di presentazione da parte di Ferrovie in Calabria, che si dovrebbe tenere in concomitanza con una terza esposizione fotografica ed oggettistica, probabilmente a Soverato: "Storie, Treni, Binari" dopo il bis farà il tris! Continuate a seguirci per gli aggiornamenti sul nuovo evento!

Il logo del CIUFER...

...e l'anteprima del sito internet in costruzione!

17 feb 2013

16 febbraio 2013, Riprendiamoci il Treno e le Stazioni: un piccolo ma grande evento storico!

Si è conclusa più che positivamente la tanto attesa giornata di mobilitazione nazionale a favore del trasporto ferroviario, partita proprio dalla nostra Calabria, grazie al comitato CIUFER (Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali) ed a tutte le associazioni di pendolari, appassionati e culturali, che hanno aderito all'evento. Per rileggere i punti fondamentali ed il testo della vertenza, rimandiamo alla lettura di questo post!

In questa occasione vogliamo infatti riassumere tutto ciò che è stato organizzato nelle stazioni calabresi, con le relative fotografie, video e testimonianze: come anticipato più volte, noi di Ferrovie in Calabria, abbiamo dato il nostro contributo alla stazione di Crotone, attraverso l'ormai salda collaborazione con la locale sede di Italia Nostra, gestita dall'attivissima Presidente di sezione Teresa Liguori. Partiamo perciò dal sit-in crotonese, al quale, oltre a politici locali dei vari schieramenti, ha partecipato anche l'onorevole Rosy Bindi, Presidente del Partito Democratico.
Sono state presenti anche le associazioni Legambiente, Arci, Libera e Gruppo Archeologico Krotoniate.
Per quanto riguarda la politica calabrese, oltre alla presenza del Sindaco di Crotone Peppino Vallone e del vice-Sindaco di Cirò Nando Amoruso, sono intervenuti i candidati Nico Stumpo e Nicodemo Oliverio per il PD, Angela Chimenti per Fratelli d'Italia, Enzo Frustaci per il Movimento 5 Stelle, Salvatore Migale per Rivoluzione Civile e Carolina Girasole, già Sindaco di Isola di Capo Rizzuto, per Scelta Civica con Monti.
Interventi certamente interessanti, ma ovviamente basati principalmente sulla campagna elettorale, per le imminenti elezioni politiche del 24 e 25 febbraio, decisive per le sorti future del nostro Paese. Non sono però mancate alcune gravi affermazioni, in un certo senso un po' qualunquistiche: per esempio, l'On. Nino Stumpo ha affermato che la nostra ferrovia Jonica soffre di una carenza di impianti di sicurezza, e per questo motivo è fonte di pericolo per viaggiatori e personale: nulla di più sbagliato ed azzardato! La linea Jonica sarà sicuramente moribonda a livello di servizio ferroviario, ma gli standard di sicurezza sono elevatissimi, con la presenza del sistema di controllo SCMT, associato al Blocco Conta Assi, ed una gestione centralizzata del traffico tramite Dirigente Centrale Operativo: nulla di diverso da tantissime altre linee ferroviarie italiane, sulle quali gravitano anche traffici doppi o tripli rispetto alla nostra Jonica. Inoltre, l'On. Stumpo ha fatto notare che un eventuale collegamento diretto Reggio Calabria - Taranto, avrebbe poco senso e sarebbe scarsamente utilizzato, se non da Crotone in su: sarebbe interessante capire su quali basi viene esposta una simile teoria, secondo noi completamente infondata...visto e considerato che la storia ci ha sempre insegnato il contrario, con i treni InterCity ed Espressi che fino a 2010, in varie "salse", hanno collegato i due centri Jonici, quasi sempre con ottima frequentazione, se si escludono brevi parentesi di errata organizzazione degli orari o elevatissimi tempi di percorrenza, quasi fatti apposta per scoraggiare l'utenza...
Sorvolando però su questi "orrori", l'evento ha ricevuto grande rilievo mediatico, anche grazie alla presenza dell'On. Rosy Bindi, giunta in stazione attorno alle ore 10: purtroppo, di sabato, a causa dell'assurda assenza del treno Regionale 3724 in partenza da Catanzaro Lido alle ore 9.20, la "delegazione sud" di Ferrovie in Calabria, è stata costretta a servirsi del Regionale 3726, con arrivo a Crotone alle ore 11.20, quando purtroppo il sit-in volgeva ormai al termine: c'è stato solo il tempo di effettuare alcuni sondaggi cartacei (ne riparleremo nelle prossime settimane!), e dialogare assieme ai giornalisti dei quotidiani regionali "Il Crotonese", la "Gazzetta del Sud" ed "Il Quotidiano", sui quali sono stati pubblicati gli articoli in data odierna. Da parte nostra sono stati affissi alcuni manifesti illustrativi, sui benefici portati dal trasporto su ferro, sia a livello di costi, ricadute sociali ed ambientali. Di seguito ecco alcune fotografie dell'evento:

L'On. Rosy Bindi al banchetto di Italia Nostra e Ferrovie in Calabria,  alla stazione di Crotone.

L'arrivo del Regionale 3726 da Catanzaro Lido, con la delegazione di Ferrovie in Calabria proveniente da Locri , Siderno, Soverato, Catanzaro Lido e Botricello!

Teresa Liguori illustra l'evento, sottolineando l'importanza storica e sociale dell'impianto di Crotone, già citato da importanti personalità del passato, come George Gissing, che ha visitato la città pitagorica durante il famoso "Grand Tour".


Il presidio sul piazzale esterno della stazione.

Foto ricordo di Ferrovie in Calabria: da destra, Sergio Grasso, Roberto Galati, Luca Pisconti, Francesco Lazzaro, Teresa Liguori, Vittorio Lascala, Michele Abate, Quirino Saraceni e Tommaso Sisca.

I cartelloni illustrativi di Ferrovie in Calabria!





































































Carolina Girasole, sindaco di Isola di Capo Rizzuto, durante l'intervento.














                                                Ma oltre a Crotone, un importante presidio di ben quattro ore c'è stato anche alla stazione di Sibari, grazie ai ragazzi del movimento Terra e Popolo, che hanno sottolineato l'inutilità, o quanto meno la non-urgenza di costruire opere ridondanti come la TAV Torino - Lione, puntando piuttosto sul ripristino dei treni a lunga percorrenza e soprattutto sul potenziamento del trasporto regionale sulla nostra linea Jonica, ed in generale in tutta Italia...ricordando che ogni giorno quasi tre milioni di persone si spostano a bordo di treni regionali, metropolitani e suburbani, in confronto alle sole circa trecentomila che usufruiscono dei servizio ad Alta Velocità. Ecco le fotografie della "Presa del Treno Perduto, atto II", alla quale hanno partecipato anche i sindaci di Cassano allo Jonio, Cariati e Francavilla:

Sit-in a Sibari.


















Binari 1 e 2 occupati durante la manifestazione.














Lo striscione di protesta.














                                       Grande partecipazione in tutto il resto della Calabria: Bovalino, Locri, Montalto - Rose, Reggio Calabria, ed addirittura nella stazione dismessa da decenni di Prangi, sulla Lamezia - Rosarno via Tropea, tra Pizzo e Francavilla Angitola, che oggi tornerebbe molto utile agli studenti del vicino Istituto Nautico...tanti altri piccolo presidi in numerosi impianti, anche a Catanzaro Città delle Ferrovie della Calabria!

Sit in a Bovalino...con tanto di bellissimo video ferro-musicale live in basso!

















Castiglione Cosentino.

Montalto - Rose.

Montalto - Rose: un impianto soppresso al servizio viaggiatori, ma che potrebbe tornare utilissimo ad i fini di un interscambio tra gomma e ferro...

Catanzaro Città, Ferrovie della Calabria...

Roccella Jonica.

Vibo Marina.
















































































Melito di Porto Salvo, poco prima della partenza per Reggio Calabria Centrale, con il Prof. Domenico Gattuso, ideatore della manifestazione.















Reggio Calabria Centrale.

Reggio Calabria Centrale, intervista al Prof. Domenico Gattuso.



























Presentazione iniziativa del Prof. Gattuso, a Reggio Calabria Centrale.


Servizio del Tg3 Regionale sulla manifestazione a Reggio Calabra Centrale, minuto 3.52.

In conclusione, possiamo ritenerci più che soddisfatti della prima manifestazione congiunta non solo in tante stazioni calabresi, ma addirittura di tutta Italia! Un lavoro di squadra non semplice, nel coordinare tanti movimenti, associazioni e singoli cittadini, armati di buona volontà ed amore per la propria terra e per la propria società: un lavoro che sicuramente andrà migliorato, ma che è già partito in quarta, e che non si fermerà: ieri è stato soltanto l'inizio, l'annuncio del prossimo appuntamento con Riprendiamoci il Treno e le Stazioni tra un mese, il 16 marzo 2013! Continuate ad aderire sulla pagina Facebook dell'evento!

14 feb 2013

Riprendiamoci il Treno e le Stazioni: meno uno!


Dopo più di un mese di trepidante attesa e tanto lavoro organizzativo, ci siamo quasi! Manca soltanto un giorno all'ormai notissimo 16 febbraio, data in cui, come anticipato in questo post, si terranno una serie di manifestazioni congiunte in numerose stazioni ferroviarie calabresi...e non. Scopo dei sit-in, che come sottolineiamo ancora una volta saranno completamente pacifici e soprattutto non avranno lo scopo di interrompere la circolazione ferroviaria, è quello di portare avanti un movimento di protesta contro le seguenti criticità, ormai croniche in molte regioni...a partire proprio dalla nostra Calabria:

• Manutenzioni ritardate o non eseguite, fino a rendere le linee impraticabili o spezzate in tronconi di scarsa utilità;
 • Eliminazione dei binari di precedenza e d’incrocio, specie nelle stazioni di testa (c. d. Rete snella);
 • Tagli di migliaia di km di linee (solo nell’ultimo anno sono state falcidiate decine di linee regionali in tutta la penisola);
 • Cancellazione di migliaia di corse;
 • Cancellazione dei treni a lunga percorrenza fra Nord e Sud del paese e treni notte;
 • Autoservizi sostitutivi, spesso di qualità modesta, in parallelo;
 • Coincidenze estremamente scomode;
 • Invecchiamento del materiale rotabile, senza rinnovo o potenziamento adeguato;
 • Peggioramento continuo dei servizi in termini di offerta e qualità (pulizia, servizi agli utenti, sicurezza);
 • Orari mal concepiti, non coordinati, spesso modificati senza preavviso, sempre più frequenti soppressioni di corse.

Come riportato qualche riga più su, tanti saranno i presidi in Calabria, ed i principali saranno a Reggio Calabria Centrale, Lamezia Terme Centrale, Cosenza, Crotone, Sibari: durante i sit-in, che avverranno dalle ore 10.00 alle ore 13.00 (con probabili anticipi d'inizio/ritardi finali in base all'organizzazione dei vari gruppi), verranno effettuate letture di opere letterarie a carattere ferroviario e storico, oltre a distribuzione di volantini e sensibilizzazione dei viaggiatori incontrati sul posto, con eventuali piccole "conferenze" improvvisate sul momento. Non meno importante l'idea di "sovraffollare" (anche se in realtà lo sono già...senza bisogno di manifestazioni!) volutamente alcune corse ferroviarie, per brevi tratti, per dare dimostrazione a Regioni ed imprese ferroviarie che l'utenza c'è, o per lo meno ci sarebbe se solo il servizio fosse migliore.  Noi di Ferrovie in Calabria saremo presenti a Crotone, congiunti ovviamente alla ormai ben nota e virtuosa sede di Italia Nostra, rappresentata da Teresa Liguori: in aggiunta alle attività elencate sopra, effettueremo anche un piccolo sondaggio ai viaggiatori presenti sul posto, durante le tre ore di permanenza e durante gli spostamenti in treno. Di seguito riportiamo il comunicato stampa diffuso da Italia Nostra giorno 8:


Sezione di Crotone “Umberto Zanotti Bianco” 
Vice presidente nazionale 
Associazione Nazionale per la tutela del Patrimonio Storico, Artistico e Naturale della Nazione.


Sabato 16 febbraio 2013 è stata indetta la Manifestazione Nazionale della Vertenza Ferrovie Regionali. Riprendiamo il Treno e le Stazioni! La mobilitazione è stata lanciata dal CIUFER (Comitato Italiano Utenti delle Ferrovie Regionali), un’associazione spontanea di cui fanno parte decine di Comitati di Pendolari del treno e molti cittadini, alla quale hanno aderito a livello nazionale le associazioni Italia Nostra e Legambiente. La sezione di Italia Nostra di Crotone e l’associazione Ferrovie in Calabria hanno organizzato un’iniziativa per il 16 febbraio p.v. con l’adesione dell’ Amministrazione Comunale di Crotone, dell’ARCI, di Legambiente e del Gruppo Archeologico Krotoniate. 


PROGRAMMA DI MASSIMA - Ore 10.00 - Appuntamento alla Stazione ferroviaria di Crotone Presenziamento della stazione da parte di associazioni, amministratori pubblici, cittadini. Lettura di brani legati alla cultura del Treno e della Ferrovia in Calabria. 
Ore 11.00 - Conferenza stampa con i rappresentanti dei media sulle motivazioni della vertenza ferroviaria. Si farà riferimento ai gravissimi problemi della linea ferroviaria jonica ed alle pesanti conseguenze da isolamento infrastrutturale subite da alcuni anni a questa parte dai cittadini crotonesi e della provincia a causa dell’isolamento da infrastrutture. La momentanea sospensione dei voli dall’aeroporto S.Anna rende la situazione ancora più difficile. Alla Manifestazione parteciperanno i giovani soci di Italia Nostra del gruppo ferrovie, che arriveranno in treno da Soverato, da Catanzaro Lido e da Torre Melissa. 
Crotone, 8 febbraio 2013 
Teresa Liguori - Presidente sezione Italia NostraCrotone 
Roberto Galati - Presidente Associazione Ferrovie in Calabria 


 L’invito è rivolto a tutti i cittadini di Crotone e del territorio.



Non mancherà un bel po' di movimento anche a Sibari, stazione che verrà invece presidiata dai ragazzi del Movimento Terra e Popolo, ben noti per l'eclatante iniziativa della "Presa del Treno Perduto" lo scorso settembre, durante la quale venne bloccata per pochi minuti la circolazione ferroviaria a Rossano, e che è vergognosamente costata la denuncia per interruzione di pubblico servizio per 14 membri del movimento:




Ecco il comunicato stampa diffuso sul blog di Terra e Popolo: 

In occasione della manifestazione nazionale organizzata dal Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali, intitolata “Riprendiamoci il Treno e le Stazioni”, il Movimento Terra e Popolo, accompagnato da numerose associazioni del territorio, da Amendolara a Cirò Marina, proseguirà la campagna di mobilitazione e sensibilizzazione per la mobilità pubblica sullo Ionio. Come è noto, lo slogan scelto per la campagna si ispira allo stato disastroso delle nostre ferrovie, che molti non esitano a definire da Far West. Il primo appuntamento de “La Presa del Treno Perduto”, il 15 Settembre scorso ha registrato la partecipazione di centinaia di cittadini in presidio nella stazione di Rossano, che pacificamente e civilmente hanno manifestato il proprio dissenso nei confronti di un isolamento inaccettabile ed incivile in cui l’intera fascia ionica è stata relegata. “La presa del Treno Perduto – Atto II” si terrà nella Stazione di Sibari, simbolo dell’abbandono e della regressione delle nostre terre, e riserverà numerosi colpi di scena. Lo scorso 4 dicembre è stata inviata una lettera a tutti gli enti responsabili dei trasporti in Calabria, nel tentativo di aprire una interlocuzione ed un confronto necessario ed ormai urgente tra cittadini e istituzioni. Come ci aspettavamo, purtroppo, questo tentativo è caduto nel vuoto, ed anche per questo, come pubblicamente annunciato, proseguiremo nella campagna di mobilitazione fino a che non si aprirà un tavolo tra istituzioni e società civile che discuta, pubblicamente e senza misteri: del ripristino delle tratte a lunga percorrenza ; della riapertura delle stazioni ; di un piano di investimento e di ammodernamento per le ferrovie del meridione ed in particolare della fascia ionica.

Ricordiamo ai nostri lettori che è possibile ancora aderire all'evento, sulla pagina facebook di "Riprendiamoci il Treno e le Stazioni", che conta ormai quasi mille partecipanti da tutta Italia! 
Raccomandiamo ai nostri lettori di partecipare, nel limite delle loro possibilità, ai presidi più vicini alle loro residenze...invitiamo chi abitasse nel catanzarese e nel crotonese ad unirsi al nostro sit-in alla stazione di Crotone: più saremo e più le nostre voci si faranno sentire!

Immagine di archivio di Ferrovie in Calabria, durante l'inaugurazione del "Giardino del Diritto alla Mobilità", iniziativa ideata da Italia Nostra, alla stazione di Crotone lo scorso 13 luglio 2012.

18 gen 2013

Riprendiamoci il treno e le stazioni: work in progress!

Come anticipato dal banner pubblicato da qualche ora sulle pagine di Ferrovie in Calabria, il 16 febbraio si terrà in tutta Italia un'importante iniziativa pro-ferrovia, che preferiamo non definire "manifestazione" nel più classico dei significati. La data non è casuale: lo scopo di questo evento sarà proprio quello di comunicare alla politica di ogni colore...e non colore, a pochi giorni dalle elezioni, di prendere a cuore una volta per tutte la gravissima situazione in cui versa il trasporto ferroviario regionale e metropolitano di tutto il territorio nazionale. Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un'autentica falcidia di linee ferroviarie e servizi, molto spesso compiuta nell'indifferenza più totale di politici ed amministratori locali.
Proprio in risposta a ciò nasce il "CIUFER", onomatopeica sigla che sta per "Comitato Italiano Utenti delle Ferrovie Regionali", associazione spontanea promotrice dell'evento, che riunisce comitati di pendolari e semplici cittadini, vessati ogni giorno da continui disservizi, o peggio ritrovatisi senza i quotidiani servizi ferroviari che permettevano loro di raggiungere posti di lavoro, di studio...e di svago. Riportiamo di seguito il manifesto con i punti fondamentali dell'iniziativa:

Il sistema ferroviario nazionale sta subendo una trasformazione che si traduce in un generale squilibrio nel diritto alla mobilità dei cittadini; si è scelto di privilegiare l’Alta Velocità concentrando ingentissime risorse su nuove linee (il cui costo unitario è risultato straordinariamente più elevato rispetto a quello di linee analoghe in altre nazioni europee) e su servizi destinati ad una componente di utenza limitata. In effetti nell’ultimo decennio gli investimenti per servizi ordinari e regionali sono stati minimi, di contro ingentissimi quelli per l’alta velocità (rapporto 4:100), mentre il rapporto fra utenza (pendolari) sulla breve percorrenza e utenti del TAV risulta del tutto inverso (2,9 milioni spostamenti locali giornalieri contro 300 mila spostamenti sulla lunga distanza). Uno squilibrio fra domanda e offerta incredibile; peraltro lo squilibrio è multiplo e pesante sotto diversi punti di vista: il TAV favorisce le relazioni fra le metropoli d’Italia, spesso marginalizzando il resto del territorio; il TAV è fruibile solo dalle popolazioni del Nord Italia (si ferma infatti in Campania, con soluzione di continuità a Sud); il TAV presenta tariffe costose (accessibili solo a ceti a reddito medio-alto) e quindi è discriminante; il TAV non si integra con le reti regionali; il TAV non raggiunge le aree periferiche, collinari e montane. La consapevole e scientifica destinazione di risorse sul TAV ha fatto il paio con una politica tesa all’abbandono delle reti esistenti e dei servizi ordinari a lunga percorrenza, regionali e delle ferrovie minori. Si è andato depauperando e degradando un patrimonio di infrastrutture, strutture e stazioni che era stato edificato in oltre un secolo e che aveva contribuito ad unire l’Italia, a favorire gli scambi di persone, culture, merci, a sviluppare intere aree del paese. Dimentichi dell’energia, delle risorse umane e finanziarie, dei saperi e delle tecniche costruttive storiche espresse dall’ingegneria italiana, si è sacrificato tutto sull’altare del mercato e dei profitti, nella logica thatcheriana scellerata e perdente del privatizzare a tutti i costi. Il servizio ferroviario è stato affossato attraverso una miriade di azioni deleterie, sempre giustificate da sedicenti motivazioni efficientiste; si è così assistito nel tempo a fenomeni quali: 
• Manutenzioni ritardate o non eseguite, fino a rendere le linee impraticabili o spezzate in tronconi di scarsa utilità; 
• Eliminazione dei binari di precedenza e d’incrocio, specie nelle stazioni di testa (c. d. Rete snella); 
• Tagli di migliaia di km di linee (solo nell’ultimo anno sono state falcidiate decine di linee regionali in tutta la penisola); 
• Cancellazione di migliaia di corse; 
• Cancellazione dei treni a lunga percorrenza fra Nord e Sud del paese e treni notte; 
 • Autoservizi sostitutivi, spesso di qualità modesta, in parallelo; 
• Coincidenze estremamente scomode; 
• Invecchiamento del materiale rotabile, senza rinnovo o potenziamento adeguato; 
• Peggioramento continuo dei servizi in termini di offerta e qualità (pulizia, servizi agli utenti, sicurezza); 
• Orari mal concepiti, non coordinati, spesso modificati senza preavviso, sempre più frequenti soppressioni di corse. 

Le manifestazioni locali dei pendolari e dei cittadini, occasionali, magari anche forti e partecipate, pur numerose e frequenti, non riescono a smuovere i vertici di governo. Politici e gestori dei servizi assumono promesse vaghe e lasciano sbollire la rabbia dei cittadini, lasciando insolute le questioni e rinunciando al rilancio delle Ferrovie Regionali. Noi vogliamo organizzare le forze ed attivare forme di lotta e di rivendicazione più incisive, secondo strategie chiare e azioni innovative, chiamando a raccolta i movimenti diffusi sul territorio per dar loro una stessa voce, una voce però molto forte. Vogliamo dire ai ministri, agli assessori regionali, ai dirigenti delle Ferrovie, ai Moretti di turno che ci siamo stancati dei loro giochi sulla pelle della comunità. Vorremmo far capire che siamo determinati e abbiamo numeri, competenze e capacità per essere incisivi; lo facciamo con delle proposte, lo facciamo in modo costruttivo, la facciamo con alcune iniziative di mobilitazione a scala nazionale. La prima di queste iniziative prevede il presenziamento di tutte le stazioni d’Italia da parte dei sindaci, delle associazioni e dei singoli cittadini sensibili alla Vertenza, Sabato 16 febbraio 2013, non a caso una settimana prima della data delle elezioni politiche. Non bloccheremo i treni, al contrario invitiamo tutti a viaggiare su un treno regionale in giornata anche per un breve tragitto, in modo da riempire tutti i treni e le stazioni. Dibattiti, letture di poesie e brani di letteratura, distribuzione di volantini, discussioni sui temi della Vertenza avranno luogo in tutte le stazioni. Laddove i treni sono stati cancellati si farà una marcia a piedi simbolica lungo la ferrovia in adiacenza alle stazioni. Chiederemo ai politici candidati di firmare la nostra vertenza…e vigileremo sui loro comportamenti in sede di governo. All’iniziativa hanno aderito anche Legambiente e Italia Nostra. Altre associazioni e movimenti stanno ufficializzando la loro adesione. Chiediamo a tutti di segnalare la loro presenza, in qualità di associazioni o semplici cittadini, e di divulgare l’evento attraverso social network, giornali on line, giornali ordinari, radio e TV locali. Proviamoci! Riprendiamoci i treni e le stazioni!


Ovviamente la Calabria, da "buona Regione" martoriata da tagli e disservizi, non si lascerà sfuggire questa occasione che speriamo possa essere di rivalsa, in un clima finalmente di fermento generalizzato, inimmaginabile fino a qualche anno fa: sono infatti in corso di organizzazione i presidi che si terranno a Reggio Calabria Centrale, Cosenza e Crotone, con la speranza che anche altri gruppi di cittadini e pendolari dei vari comuni, facciano lo stesso con le proprie stazioni.
Noi di Ferrovie in Calabria saremo come sempre presenti, previa autorizzazione, alla stazione di Catanzaro Lido RFI, tramite l'allestimento di un banchetto, dal quale distribuiremo informazioni a proposito dell'iniziativa e sulla sensibilizzazione all'utilizzo ed alla salvaguardia dei treni, dei servizi e degli impianti fissi: inoltre è in lavorazione un semplice ma completo sondaggio sul tema del trasporto ferroviario regionale, che proporremo ai viaggiatori ed ai comuni cittadini di passaggio nei pressi della stazione...e che speriamo possano associarsi numerosi a questo evento un po' originale! 
Continueremo a tenervi aggiornati sull'organizzazione della giornata, ed eventuali novità o modifiche al programma verranno comunicate tramite le nostre news e con nuovi post che seguiranno: nel frattempo invitiamo i nostri lettori ad aderire alla pagina Facebook dell'evento!

L'ALn668 1023 in sosta a Lamezia Terme Centrale, in compagnia di una seconda unità: queste automotrici, sicuramente ancora valide, vengono però utilizzate in Calabria su tratte e fasce orarie molto frequentate, nelle quali i 68 posti di una singola unità sono molto spesso insufficienti. Si vivono così scene degne del Terzo Mondo, con sovraffollamenti disumani e quindi pessime condizioni di viaggio. Uno dei tanti motivi per cui partecipare all'iniziativa del 16 febbraio!

10 nov 2012

La marcia delle Taurensi!

Come avevamo anticipato nei giorni scorsi nelle nostre news e con la locandina in evidenza sulla home page di Ferrovie in Calabria, si è tenuta ieri la tanto attesa "Marcia del Treno" sulla linea Gioia Tauro - Cinquefrondi. L'iniziativa, organizzata e promossa dal Prof. Domenico Gattuso, docente di Trasporti all'Università Mediterranea di Reggio Calabria, si è svolta nel tratto compreso tra le stazioni di Polistena, San Giorgio Morgeto e Cittanova. In particolare, gli oltre cento partecipanti all'escursione "ferro-naturalistica", sono stati divisi in due gruppi: il primo, composto dal Prof. Gattuso, studenti della Facoltà di Ingegneria di Reggio Calabria e  del Liceo Classico "Gerace" di Cittanova, "capeggiati" dall'attivissimo Fabio Cuzzola, si è avviato dalla stazione di Cittanova in direzione San Giorgio Morgeto. Il secondo, invece, composto da studenti del Liceo Magistrale "Rechichi" e dell'ITIS "Milano" di Polistena, è partito dalla stazione di quest'ultimo centro, per riunirsi a metà strada, a San Giorgio Morgeto, con il primo gruppo.

Il primo gruppo radunato alla stazione di Cittanova, poco prima della "partenza"...

...avvenuta poco dopo: qui mentre "impegna" gli scambi lato S.Giorgio Morgeto!

Incontro bucolico subito dopo la stazione di Cittanova: un abitante del posto assieme alle sue tre caprette che pascolano lungo i binari!






































Durante la marcia sui binari, attraverso i famosi uliveti secolari della Piana di Gioia Tauro alternati a freschi ed incontaminati boschi di castagni ed altre latifoglie, sono state effettuate alcune soste lungo la linea, e sono stati letti alcuni passi di importanti opere letterarie e musicali dedicate ai treni ed alle ferrovie, come “La via ferrata” di Giovanni Pascoli, “La locomotiva” di Francesco Guccini ed “Il treno ha fischiato” di Luigi Pirandello: un perfetto connubio tra gli aspetti puramente tecnici ed ingegneristici del trasporto ferroviario, e quelli prettamente letterari ed umanistici degli istituti liceali classici, in un'unione di forze ed intenti, tesi a salvaguardare l'enorme risorsa per il territorio rappresentata dalle Ferrovie Taurensi.

Sosta lettura, nei pressi di un casello purtroppo in stato di abbandono: notare la presenza delle barriere del passaggio a livello, rimosse lungo tutta la linea nella maggior parte dei casi...

In marcia lungo gli uliveti...





























         Proprio in questo periodo di profonde incertezze economiche per le nostre Ferrovie della Calabria, è più che mai importante tenere alta l'attenzione, affinché queste storiche (ed utilissime!) strade ferrate non vengano dimenticate: ma il "non dimenticare" non corrisponde alla creazione di piste ciclabili come auspicherebbero alcuni politici. Non dimenticarle significa battersi e chiedere a gran voce la riattivazione di entrambe le linee Gioia Tauro - Sinopoli e Gioia Tauro - Cinquefrondi, con standard attuali (rettifica dei tracciati, nuovo armamento, sistemi di sicurezza moderni e nuovo materiale rotabile), per renderle ancora più competitive rispetto a quando sono state "sospese all'esercizio". Nel nostro caso, la Gioia Tauro - Cinquefrondi serviva un bacino d'utenza di oltre 80.000 abitanti, collegando centri come Taurianova, Cittanova, Polistena e Rizziconi con Gioia Tauro e quindi la ferrovia Tirrenica, con altissimi livelli di frequentazione pendolare (ed anche turistica in estate) delle corse ferroviarie, nonostante le bassissime velocità commerciali ed il materiale rotabile rappresentato dalle automotrici M2.200 Breda: queste ultime macchine sono sì un gioiello per gli appassionati ed una risorsa per eventuali treni turistici, ma risultano ormai decisamente poco funzionali e non molto attraenti per il pendolare medio, che dovrebbe viaggiare su rotabili ben più moderni, silenziosi e confortevoli!

Un lungo "treno umano" percorre i piccoli binari a scartamento ridotto, in direzione S.Giorgio Morgeto...nonostante alcune piccole frane e smottamenti, la sede ferroviaria ed i binari appaiono in buone condizioni, nonostante il totale abbandono da oltre un anno e mezzo...

In avvicinamento alla galleria.














Binari completamete sommersi da pietrisco e detriti all'interno della galleria...






























Ritornando alla nostra marcia, segnaliamo alcune "particolarità" incontrate lungo il tratto tra Cittanova e S.Giorgio Morgeto: oltre alle numerose frane e smottamenti, per fortuna di lieve entità, abbiamo notato una sorta di sabotaggio (con fini decisamente poco sensati...), all'interno della galleria posta più o meno a metà percorso tra le due stazioni. Sulla sede ferroviaria sono stati scaricati quintali di pietrisco, coprendo completamente i binari per circa venti metri: inoltre sono state posizionate sulla "copertura" di pietrisco e direttamente sui binari alcuni metri dopo, una decina di traversine in legno (portate volutamente sul posto, visto e considerato che da circa 15 anni quel tratto di ferrovia è armato con traverse biblocco in cemento armato) e detriti vari.

Piccolo ma lungo smottamento del rilevato ferroviario, all'ingresso della galleria...

...mentre all'uscita ritroviamo un crollo ben più grave, provocato dall'erosione dell'acqua piovana.



























Dopo le capre al pascolo e le frane, sui binari ritroviamo addirittura le reti per la raccolta delle olive!














Alle 11 circa, dopo più di un'ora di cammino, i due gruppi si ritrovano a San Giorgio Morgeto, dove ad attenderli erano presenti alcuni giornalisti locali e le telecamere del TG3 Regionale: dopo qualche minuto di meritato relax, il Prof. Domenico Gattuso ha improvvisato una rapida ma completa "mini-lezione" di Trasporti, incentrata ovviamente sul vettore ferroviario, ribadendo l'utilità sociale e culturale delle linee Taurensi: ricordiamo ulteriormente quello che il docente ha sottolineato più volte in questa ed in altre occasioni, e cioè che il costo di ripristino della tratta su Cinquefrondi praticamente irrisorio (attorno ai 10 milioni di Euro), in confronto a quello necessario alla costruzione di un tratto di autostrada. Ricostruire un km di ferrovia a scartamento ridotto, costa 1/3 rispetto ad un'analoga distanza di strada a tre corsie, per non parlare di ipotetiche linee ferroviarie ad Alta Velocità dalla dubbia utilità, che oggi vanno tanto "di moda" nei proclami dei politici nazionali e locali.

Finalmente in stazione! In discrete condizioni il piano dei binari, mentre completamente graffitato e sporco il fabbricato viaggiatori e gli adiacenti magazzino merci e piano caricatore.

Lezione all'aperto del Prof.Gattuso...





























                      Il bilancio dell'iniziativa è stato quindi più che positivo: quel che dispiace, come sempre, è la quasi totale assenza della politica e delle amministrazioni locali dei centri abitati serviti da una ferrovia che da un anno e mezzo è stata letteralmente abbandonata. Quel che è certo è che la via è stata ormai tracciata. Il coinvolgimento delle scuole e dei giovani è stato un altro passo fondamentale utile alla sensibilizzazione delle popolazioni verso il vettore ferroviario, da richiedere a gran voce alla politica che in questi anni ha optato troppo spesso per scelte trasportistiche (e non...) totalmente sbagliate: noi di Ferrovie in Calabria continueremo a batterci assieme ai gruppi, alle associazioni ed alle singole persone che hanno a cuore il mantenimento di un pezzo di storia calabrese, finché lo scopo non verrà raggiunto, fiduciosi che in tempi non molto lontani qualcosa inizierà a cambiare...

Una fotografia ormai storica, gentilmente inviataci dall'amico Francesco Bloisi, che speriamo possa essere di buon auspicio per il futuro delle ferrovie taurensi: il locomotore Lm4 605 in testa a tre carri tramoggia per trasporto pietrisco, in sosta alla stazione di S.Giorgio Morgeto, nel maggio del 2007...

 
Il primo blog dedicato al trasporto ferroviario in Calabria...by Roberto Galati...email - msn: exp826@hotmail.it