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• 14/10/14 • La mancanza di energia per l'alimentazione elettrica, sulla linea Paola - Cosenza, causa l'arresto improvviso di un treno nella galleria Santomarco: si è trattato della simulazione di criticità, tenutasi stanotte all'interno della lunga galleria posta sulla ferrovia Paola - Cosenza. Qui la news di ANSA Calabria • 13/10/14 • Trenitalia: a partire dal 15 ottobre verrà ripristinato il treno Regionale 22664 Reggio Calabria Centrale (11.30) - Rosarno (12.50), mentre verrà soppresso, solo nella giornata del 15 ottobre, il Regionale 22653/22654 Melito PS (6.45) - Rosarno (8.45). Qui il comunicato di Fsnewss • 04/10/14 • Si è tenuto nella giornata del 2 ottobre, l'open day alla stazione RFI di Fuscaldo, i cui ambienti non più utili ai fini dell'esercizio ferroviario, sono stati assegnati alla locale cooperativa agricola "Il Segno": prosegue quindi anche in Calabria, il programma di Rete Ferroviaria Italiana che prevede il recupero e l'affidamento a fini sociali delle stazioni parzialmente o totalmente dismesse. Qui la news • 29/09/14 • Si terra alla stazione RFI di Bova Marina, giorno 9 ottobre, un nuovo sit-in di protesta contro il declassamento della ferrovia Jonica. Clicca qui per aderire all'evento su facebook • 22/09/14 • Taglio delle stazioni sulla ferrovia Jonica: l'assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, scrive ad RFI per chiedere rassicurazioni sul progetto di ridimensionamento, in vista di una riorganizzazione dell'orario regionale lungo la linea Jonica. Qui il comunicato • 13/09/14 • Pubblicati sulla nostra pagina gli orari dei servizi ferroviari Ferrovie della Calabria previsti a partire dal prossimo 15.09.2014. Vedi qui • 12/09/14 • Il fabbricato viaggiatori della ormai dismessa fermata di Curinga (posta sulla linea Tirrenica tra Lamezia Terme ed Eccellente), è stato ufficialmente attribuito da RFI, ad uso gratuito del Comune. Qui la delibera del consiglio comunale • 09/09/14 • Domani, 10.09.2014, il candidato per le Regionali con il Centrosinistra Oliverio si recherà nella stazione delle Ferrovie della Calabria di Soveria Mannelli, dalla quale partirà alla volta di Catanzaro a bordo del treno 17 delle 10.25. Arrivato a Catanzaro incontrerà a via Milano i lavoratori e sindacalisti delle FC e dell'AMC di Catanzaro. Leggi qui
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24 lug 2013

Foto dal passato (n°37 - luglio 2013)

Dopo esserci ulteriormente avvicinati ai giorni nostri con il precedente appuntamento con la Foto dal passato di giugno, dedicato alla fine degli anni '90, ci spostiamo ancora un po' verso gli anni a noi più vicini, a cavallo tra il 2006 ed il 2007. Un periodo in cui la ferrovia tradizionale era ormai quasi un ricordo...ma appunto, "quasi"! Sicuramente era ormai definitivamente terminata l'epoca del materiale rotabile risalente al dopoguerra, e l'epoca del servizio ferroviario prettamente sociale, che hanno assicurato le Ferrovie dello Stato, ormai già trasformate in Società per Azioni, fino all'inizio degli anni Duemila. L'alta velocità era ormai incalzante, ma nonostante tutto (e nonostante le lamentele che già fioccavano sulle pagine di Ferrovie in Calabria!), probabilmente in Calabria non ci si poteva ancora lamentare...specie per quanto riguardava il servizio notte tirrenico e jonico. 
Su entrambi i versanti erano infatti assicurati degni collegamenti diretti almeno su Roma Termini, Milano Centrale e Torino Porta Nuova, specifici per i vari bacini (Sicilia-Calabria tirrenica sud, Reggio Calabria/Calabria Tirrenica sud/nord e Basilicata/Campania, Jonica sud Reggio Calabria - Catanzaro e Jonica nord Crotone - Taranto - Bari), oltre ad un collegamento anche verso il Nord-Est italiano, rappresentato dall'Espresso "Freccia della Laguna" Siracusa/Palermo - Venezia Santa Lucia. 

La situazione sulla Jonica, nel 2006, era però decisamente particolare: a causa dei lavori di raddoppio ed elettrificazione della tratta Reggio Calabria Pellaro - Melito di Porto Salvo, con conseguente interruzione della stessa, i treni a lunga percorrenza interessanti la tratta, subirono non poche modifiche. Oltre alla deviazione via Tirrenica degli storici InterCity "Pitagora" Reggio Calabria Centrale - Bari Centrale e dell'Espresso notturno 986/983 su analogo percorso, fu rilevante la limitazione degli InterCity Notte "Scilla" e "Piepoli" (rispettivamente da/per Torino PN e Milano Centrale via Roccella - Catanzaro - Lamezia TC) a Melito di Porto Salvo. Stesso provvedimento per l'Espresso 890/893 da/per Roma Termini, e per tutti i treni Regionali, che avevano in coincidenza un autobus diretto a Reggio Calabria Pellaro, da dove si risaliva in treno verso la stazione Centrale, Villa San Giovanni e Rosarno. L'Espresso 905/908 "Freccia Adriatica", che collegava Reggio Calabria Centrale con Bari Centrale e proseguimento verso Torino Porta Nuova via Bologna/Piacenza, venne invece limitato a Catanzaro Lido. 
Ma se il materiale rotabile degli InterCity Notte e dell'Espresso da/per Roma Termini veniva ricoverato e ripulito tra Saline Joniche (con invio in regime di interruzione da/per Melito di Porto Salvo!) e Catanzaro Lido...quello dell'Espresso "adriatico", dopo essere arrivato a Catanzaro Lido, veniva addirittura inviato a Reggio Calabria Centrale...percorrendo ovviamente la tirrenica da Lamezia Terme Centrale via Mileto. Viceversa, il materiale del treno pari (Espresso 908), in partenza da Catanzaro Lido verso nord alle ore 17.10, giungeva nel capoluogo regionale da Reggio Calabria Centrale nel primo pomeriggio, ripulito a fondo. 
Si è trattato quindi, molto probabilmente, della prima volta in cui un treno composto da vetture UIC-X con posti a sedere e cuccette (in particolare 4 seconde classi ed una cuccetta Bc), seppur fuori servizio, ha percorso la Tirrenica in trazione diesel! In questo ormai storico scatto inviatoci dall'amico Domenico Falduto, e risalente al 2 maggio 2006, possiamo infatti ammirare l'invio in transito a Palmi, con in testa una D445 di prima serie in livrea XMPR ed una ancora in livrea originale in invio. Inutile sottolineare che tale scatto è irripetibile non solo per la composizione in una così insolita location...ma anche perchè le vetture UIC-X con posti a sedere tradizionali (quindi non Giubileo), sono oggi tutte accantonate a causa dell'assenza di impianti di lateralizzazione porte...che tra l'altro non esistono neppure sulle D445, nello specifico per il controllo delle carrozze della Divisione Passeggeri, dotate di condotte a 18 poli.

Invio Exp Freccia Adriatica, in transito a Palmi.














                                                                               Rimanendo sulla linea Tirrenica...sempre nello stesso periodo, tra il 2006 ed il 2007, non era infrequente veder transitare gli ETR450 (all'epoca ancora utilizzati in servizio Eurostar Italia...quando non esistevano ancora le FrecceBianche!) in livrea TrenOk. Si trattava dell'effimero servizio low cost istituito da Trenitalia, tra Roma Tiburtina e Milano Rogoredo, esteso in seguito alla tratta Roma Tiburtina - Bari Centrale via Caserta - Foggia, e che in prospettiva avrebbe dovuto raggiungere anche la nostra Reggio Calabria. Inutile dire che purtroppo l'iniziativa ebbe scarso successo (anche se c'è chi dice che il vero fallimento fu proprio il relativamente basso guadagno, anche con treno pieno!), e che nel giro di poco tempo i convogli vennero utilizzati in turno con i treni Eurostar "tradizionali".

Eurostar Reggio Calabria Centrale - Roma Termini effettuato con ETR450 in livrea Trenok, in partenza da Villa San Giovanni il 23 marzo 2007. Notare sul frontale i segni di un "piccolo"...urto!

Concludiamo con un ultimo rotabile che ha caratterizzato la Calabria ferroviaria in quegli anni di transizione: ci riferiamo alle ALn668 serie 1800, per un breve periodo assegnate al DL di Reggio Calabria, anche se in numero minimo (non più di quattro unità). Le automotrici, in affiancamento alle più anziane ALn668 serie 1700, garantirono il rimpianto servizio "Tamburello", tra Melito di Porto Salvo e Rosarno. 
In fotografia possiamo osservare in primo piano la ALn668 1806, in doppia con un'altra unità: questa automotrice è oggi tornata a correre lungo la pianura padana lombardo/emiliana, assegnata al DL di Cremona.

Doppia di ALn668 serie 1800 in partenza da Villa San Giovanni, il 19 gennaio 2007.














                E pensare che sono passati soltanto...sette anni!

9 mag 2013

Le Ferrovie della Calabria si aprono agli utenti


Si è tenuto lo scorso martedì 07 maggio un incontro presso la sede della Direzione Generale delle Ferrovie della Calabria a Catanzaro tra il management aziendale e alcune associazioni locali di difesa del territorio, di promozione del trasporto pubblico e comitati dei pendolari.

All'incontro erano presenti il Consigliere d'Amministrazione Giuseppe Pedà, insieme al Direttore Generale Giuseppe Lo Feudo, al Direttore d'Esercizio Santo Marazzita e al responsabile del settore autoservizi Sergio Aiello per le Ferrovie della Calabria, mentre per le associazioni erano presenti Angela Martino, Antonio Piazza e Giuseppe Mazzù per Italia Nostra Reggio Calabria, Damiano Mirabelli per l'associazione 'Ridiamo valore alle Ferrovie della Calabria' e Francesco Lazzaro per l'associazione 'Ferrovie in Calabria', rappresentante anche della sezione crotonese di 'Italia Nostra'.

Il tavolo si è aperto con un'introduzione del Consigliere Giuseppe Pedà che, dopo aver porto i saluti del Presidente Angelo Mautone, ha ringraziato e sottolineato l'attenzione data all'azienda da parte della Giunta Regionale, in particolare del Presidente Scopelliti e dell'Assessore ai Trasporti Luigi Fedele.
Si è evidenziato come l'attuale consiglio di amministrazione abbia lavorato per fronteggiare le non indifferenti difficoltà degli ultimi tempi, difficoltà tuttavia non ancora completamente superate, motivo per il quale si è deciso di aprirsi agli utenti proponendo l'istituzione di una sorta di osservatorio permanente con incontri regolari per raccogliere tutti i suggerimenti e i consigli utili a poter migliorare ed efficientare i servizi erogati.

Si è discusso sulle difficoltà spesso incontrate nel poter assicurare il servizio automobilistico in seguito ai costanti vandalismi nelle diverse zone della Calabria e di possibili nuovi percorsi per alcune autolinee, più veloci, brevi ed economici per l'azienda con conseguente possibilità di ripartizione dei chilometri risparmiati su altre linee poco servite nonostante il maggiore fabbisogno della popolazione, soprattutto dopo i tagli nell'ultimo anno apportati all'Azienda dalla Regione di circa 1 milione di km all'anno.
Successivamente si è discusso dei progetti previsti a breve termine a livello infrastrutturale: rivalutazione/ricostruzione di un terminal bus a Gioia Tauro, costruzione di una 'mini-autostazione' di interscambio a Palmi, interventi i cui bandi saranno pubblicati a breve, nonché ripristino - grazie alla rimodulazione del piano di interventi previsto con la legge regionale 20/2011 - della Gioia Tauro - Palmi e interventi di ammodernamento sulla Catanzaro Lido - Cosenza.
Altri interventi previsti sono il revamping delle automotrici FIAT 350 e 400, con conseguente ristrutturazione della cassa e degli interni, nonché l'installazione di impianti di climatizzazione a bordo.
Il Direttore Generale è intervenuto riguardo la proposta fatta da Ferrovie della Calabria di un progetto di potenziamento e velocizzazione della linea Catanzaro - Cosenza subordinatamente alla costruzione delle due metropolitane a scartamento ridotto di Catanzaro - Germaneto e Cosenza - Rende, come collegamento tra i due poli universitari calabresi, con previsioni di tempi di percorrenza tra i due capoluoghi di 65-70'.
Si è fatta inoltre una puntualizzazione su come si debba intervenire sulla cultura e mentalità dei calabresi, poco abituati e propensi all'utilizzo del mezzo pubblico, puntando tutto sulla competitività che le Ferrovie della Calabria devono offrire: una sfida non solo contro le altre aziende di trasporto, ma principalmente contro il mezzo privato, essendo gran parte dei territori attualmente serviti 'monopolio' - almeno per il momento - delle Ferrovie della Calabria.
Si è citato inoltre uno studio di qualche tempo fa secondo il quale uno spostamento di qualche punto percentuale degli spostamenti dal mezzo privato al mezzo pubblico possano portare a un risparmio per le casse pubbliche e private in seguito alle minori spese sanitarie conseguenti alla migliore e più sicura qualità della vita: più mezzi pubblici porterebbero infatti a un minore inquinamento e quindi migliore qualità dell'aria respirata con conseguenti minori malattie e problemi respiratori, meno traffico e quindi meno stress e soprattutto meno incidenti.

Durante l'incontro sono state sollevate da parte delle associazioni diverse problematiche riguardo il servizio ordinario e 'straordinario' delle FC, come l'evasione del pagamento dei biglietti, soprattutto a bordo degli autobus anche per i pochi controlli effettuati a bordo, e delle inefficienze riguardanti l'informazione al pubblico su tutti i livelli: dalla mancanza di tempestività nel comunicare variazioni agli orari, all'impossibilità di conoscere lo stato di puntualità di un treno (nonostante esistano sistemi di avviso sonori e video in molte stazioni...).
A tal riguardo si è data rilevanza a quella che deve essere l'attenzione al pubblico, anche attraverso la maggiore preparazione del personale, e si è annunciata la decisione di istituire squadre di controllo speciali che verifichino la completa regolarità tanto dei viaggiatori quanto del personale.

Si è fatto infine presente come la sospensione della tratta ferroviaria Gioia Tauro - Cinquefrondi sia stata una perdita, non solo ai fini del trasporto ordinario e per il suo valore storico, ma anche per il suo valore turistico, e quindi economico. Stesso discorso per quanto riguarda la tratta ferroviaria silana e l'effettuazione dei relativi treni storici, sulla quale secondo il Direttore Generale è necessaria - oltre che una indicazione da parte della Regione - la collaborazione con associazioni o enti che si occupino di turismo, tenendo conto che al momento non si è data nuova vita al settore turistico in quanto di difficile mantenimento in seguito ai risaputi recenti problemi economici aziendali che hanno reso complicato anche il semplice svolgimento dei servizi ordinari.

Il tavolo di discussione tenutosi presso la Direzione Generale delle FC lo scorso martedì 07 maggio.


Sicuramente si sarebbero dovuti affrontare anche tanti altri temi con le relative problematiche, ma in un unico giorno non sarebbe stato né possibile né - in tutta probabilità - utile. Si spera pertanto che di incontri come questi, anche meno 'ufficiali' e più 'tecnici', ce ne siano ancora nel prossimo futuro, augurandoci di poter contribuire anche noi di Ferrovie in Calabria - nel nostro piccolo - a rendere migliore quell'enorme patrimonio che sono le Ferrovie della Calabria.

8 giu 2012

Ferrovie della Calabria: quale futuro per le Taurensi?

Ad un anno esatto dalla chiusura della ferrovia Gioia Tauro - Cinquefrondi, l'ultima rimasta in servizio dopo la soppressione a fine 2009 della Gioia Tauro - Palmi, tratto iniziale della linea per Sinopoli, le prospettive future per queste ferrovie continuano ad essere decisamente poco rosee.

Ma qual'è stata esattamente la "dinamica dei fatti" che ha portato al taglio di questa piccola ma importante rete di ferrovie a scartamento ridotto?
Tutto inizia nel 1997, quando una frana tra Palmi e Seminara porta alla parziale chiusura della Gioia Tauro - Sinopoli: l'unico tratto attivo rimarrà, appunto, quello tra Gioia Tauro e Palmi fino alle porte del 2010. Nessun potenziamento è previsto, e ci si limita al manutenzione minima del disastrato armamento (rotaie da 36 kg/m e traversine in legno), dei rilevati e delle varie opere d'arte. Questo però porterà inesorabilmente ad un costante decadimento dell'infrastruttura, causando rallentamenti ed aumento dei costi di gestione, fino alla totale autosostituzione delle poche corse ancora previste in orario.
Sulla più importante Gioia Tauro - Cinquefrondi il copione purtroppo è stato lo stesso: se si esclude un tentativo di modernizzazione alla fine degli anni '90, con la sostituzione dell'armamento e l'installazione di traversine in cemento in un tratto di linea tra Polistena e Cinquefrondi, anche in questo caso l'intera ferrovia è stata completamente abbandonata a se stessa. Addirittura si trattava dell'ultima linea con impianti di segnalamento, scambi ed alcuni passaggi a livello comandati a filo, che uniti al materiale rotabile composto esclusivamente dalle automotrici Breda M2.200 allo stato originario, davano l'impressione di un non indifferente salto indietro nel tempo! Anche in questo caso però il provvedimento di chiusura da parte dell'USTIF (Ufficio Speciale Trasporti a Impianti Fissi) arrivò a causa delle pessime condizioni dell'armamento in alcuni tratti: emblematiche le curve...che curve non erano più, avendo assunto in prossimità delle giunzioni delle rotaie una forma letteralmente poligonale, che causava spesso degli inquietanti sbandamenti delle automotrici, nonostante le bassissime velocità tenute negli ultimi tempi.
Il 6 giugno 2011 la fine: la sicurezza di viaggiatori e personale non era più garantita sulla Gioia Tauro - Cinquefrondi, ed i treni andavano autosostituiti a partire dal giorno successivo. Immediatamente si sono scatenate numerose proteste dei dipendenti del settore ferroviario di delle Ferrovie della Calabria: addirittura alcuni di essi minacciarono di lanciarsi nel vuoto dal tetto del fabbricato viaggiatori di Gioia Tauro. Per alcuni mesi si andò avanti tra vane promesse (in realtà neanche tante...) e tristi ed inqualificabili commenti del presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, che ancora oggi continua a non smentirsi. Addirittura durante un incontro con il personale arrivò a dire che "lui non è lì per garantire il lavoro sotto casa a nessuno". Peccato però che il taglio di questa ferrovia, che tutto era tranne che un baraccone distributore di stupendi, ha lasciato senza treni una vasta area popolata da circa 60.000 abitanti distribuiti particolarmente nei centri di Cittanova, Taurianova, Polistena, Rizziconi e Cinquefrondi. Senza contare che nonostante i rallentamenti, l'intera tratta veniva percorsa in circa un'ora dai treni, a differenza dei 90 minuti degli autobus! Fino a meno di dieci anni fa invece, quando ancora le condizioni dell'infrastruttura erano discrete, si scendeva addirittura a 45 minuti!
Quarantacinque minuti ulteriormente riducibili con investimenti mirati, fatti di piccole varianti, sostituzione dell'armamento e magari anche materiale rotabile più performante.
A giugno dello scorso anno si stimava che per riaprire nelle stesse condizioni pre-chiusura questa tratta, servissero circa 12 milioni di Euro. Dodici milioni per risistemare alla buona l'armamento esistente, rilevati e mettere in sicurezza alcuni ponti. Siamo certi che oggi, a giugno 2012, ne servano almeno il doppio per effettuare gli stessi lavori, visto e considerato l'alluvionale inverno 2011-2012.
Non sarebbe stato più lungimirante spendere queste cifre per riqualificare negli anni precedenti questa linea, prima dell'ecatombe totale? O forse la volontà politica - e non solo - è stata proprio mirata all'abbandono, per portare appunto alla chiusura della ferrovia? In Calabria, regione notoriamente filo-gomma, ci si può aspettare di tutto...
Un esempio del disinteresse in un eventuale ripristino lo abbiamo avuto lo scorso 29 maggio, in occasione della conferenza Ferrovie in Calabria, presenziata anche dal Ministro della Coesione Territoriale Fabrizio Barca: il sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena, che almeno in teoria dovrebbe conoscere almeno un minimo le infrastrutture ferroviarie della propria provincia, ha affermato infatti che bisognerebbe effettuare degli "studi sull'effettiva domanda di mobilità delle Taurensi, e che forse l'unica di esse che potrebbe essere ripristinata è la Gioia Tauro - Rosarno".
Facendo finta di ignorare lo strafalcione della Gioia Tauro - Rosarno (speriamo sia stato un lapsus e non una reale ignoranza sul tema), non crediamo ci sia bisogno di andare a verificare la domanda sulla Gioia Tauro - Cinquefrondi, visto e considerato che le corse nelle ore di punta venivano effettuate con due automotrici M2.200 ed un rimorchio RA 1000 e nonostante tutto tanti pendolari rimanevano in piedi!
E se l'utenza continuava ad essere sostenuta su una linea malconcia, con velocità medie prossime ai 15 km/h, rotabili poco capienti e senza aria condizionata e frequenze non elevate, quali risultati ci sarebbero stati con la velocizzazione della tratta, cadenzamento semi-orario ed automotrici più moderne, magari analoghe ai DE M4c 500 della Stadler in servizio a Catanzaro e Cosenza?
Risultati da metropolitana di superficie di tutto rispetto, una metropolitana che la Piana di Gioia Tauro meriterebbe a pieni voti, senza contare la non indifferente utilità ai fini turistici che avrebbe una simile linea ferroviaria.
Senza dimenticare l'antico progetto, che oggi avrebbe un'utilità ancora maggiore, di creare un anello tra la Gioia Tauro - Cinquefrondi e la Gioia Tauro - Sinopoli, costruendo un nuovo tratto di ferrovia tra Sinopoli e Taurianova che servirebbe i centri di Oppido Mamertina e Varapodio: ne abbiamo parlato l'anno scorso in questo post.
Purtroppo oggi l'unica certezza che abbiamo è quella del menefreghismo della classe politica locale, provinciale e regionale...e dello smontaggio dei passaggi a livello, in corso su tutta la tratta. Un brutto segnale...


La M2 211 immortalata in uno scenario da plastico, mentre scende da Cinquefrondi a Gioia Tauro, sul viadotto di San Giorgio Morgeto.

Direttamente dalla nostra pagina sulle mappe interattive, ecco i tracciati delle linee Gioia Tauro - Cinquefrondi e Gioia Tauro - Palmi:

Una curiosità: qualche mese fa l'attivissima band reggino-taurense AllMyFriendzAre Dead ha girato parte del videoclip della loro ultima canzone al deposito locomotive FC di Gioia Tauro! In via del tutto eccezionale, a seguito della richiesta del gruppo, la M2 221 è stata utilizzata attiva per le riprese...pochi metri percorsi all'interno del deposito, con la speranza di rivederla presto sui binari verso Cinquefrondi, Palmi...e magari anche Sinopoli.

Chiudiamo il post con un ultimo bellissimo video, risalente al 2003. Da notare la M2.212 ancora in livrea originale FCL grigio perla e verde magnolia, seppur parzialmente graffitata. E' stata l'ultima automotrice della serie a vestire questa elegantissima coloritura.

Per saperne di più sulla storia e le curiosità della Gioia Tauro - Cinquefrondi e ripercorrerla "virtualmente", consigliamo la lettura di questo post pubblicato su Ferrovie in Calabria in Viaggio: "In the middle of nowhere was a local train" (pt.1)

5 ott 2010

Ferrovie della Calabria in fermento! (10)

Questa volta tocca finalmente a Gioia Tauro, anche se ormai parlare di novità è un pò un'esagerazione, visto che le notizie che leggerete sotto risalgono alla fine di agosto!

Partiamo dal DL di Gioia Tauro, dove oltre alle onnipresenti e bellissime M2.200 allo stato originario, troviamo i due locomotori Lm4 608(attualmente non funzionante) ed Lm4 605, oltre al piccolo Lm2 754 ed alla vaporiera 188, superstite della Soverato-Chiaravalle. Senza contare l'area di interscambio FS-FC con tanto di carrellini di trasbordo "pronti" all'uso...peccato che purtroppo nessun carro arriva e parte da almeno 15 ann.i Ma "frugando" nelle rimesse, è stato impossibile non notare la M2.212 fresca di riverniciatura, con la classica livrea giallo-rosso: potrà sembrare(ed in un certo senso è) un'ottima iniziativa, se non fosse che la 212 era l'ultima M2 serie 200 in livrea originale grigio nebbia-verde magnolia, anche se abbastanza graffitata...forse sarebbe stato meglio ripristinare la livrea originale, se proprio la si voleva riverniciare: il 20 agosto, data delle foto, l'automotrice ancora non era in circolazione in quanto bisognosa di alcune piccole revisioni e certificazioni, ma sicuramente attualmente sarà già in servizio:



Nell'area adiacente all'ex scalo merci invece era visibile una discreta quantità di traversine in legno nuove, pronte ad essere messe in opera: non si sa bene se siano destinate a lavori sul ramo di Cinquefrondi(dove per altro in alcuni tratti sono state sostituite le traversine e risanata la massicciata), o per iniziare a ripristinare la linea su Palmi: anche perchè, a proposito di Palmi, in quest'ultima stazione sono in corso alcuni lavori al fabbricato viaggiatori, che dovrebbe essere ristrutturato da parte del comune e riportato allo stato originario: c'è da dire che un addetto stava anche lavorando sul cablaggio dell'apparato dei segnali: speriamo bene!


Le traversine nuove nei pressi del magazzino merci...

...ed i lavori alla stazione di Palmi:

Nel prossimo post: novità da Catanzaro, con nuovi orari e lavori in corso.

 
Il primo blog dedicato al trasporto ferroviario in Calabria...by Roberto Galati...email - msn: exp826@hotmail.it