I contenuti di Ferrovie in Calabria sono a disposizione di tutti, ma a condizione che, se sfruttati, siano accompagnati dall'indicazione della fonte (blog o autore dei testi/fotografie). Tutto il materiale ivi pubblicato è protetto da Copyright, perciò per evitare situazioni incresciose vi preghiamo di seguire questa piccola regola. Buon Viaggio!

• 14/10/14 • La mancanza di energia per l'alimentazione elettrica, sulla linea Paola - Cosenza, causa l'arresto improvviso di un treno nella galleria Santomarco: si è trattato della simulazione di criticità, tenutasi stanotte all'interno della lunga galleria posta sulla ferrovia Paola - Cosenza. Qui la news di ANSA Calabria • 13/10/14 • Trenitalia: a partire dal 15 ottobre verrà ripristinato il treno Regionale 22664 Reggio Calabria Centrale (11.30) - Rosarno (12.50), mentre verrà soppresso, solo nella giornata del 15 ottobre, il Regionale 22653/22654 Melito PS (6.45) - Rosarno (8.45). Qui il comunicato di Fsnewss • 04/10/14 • Si è tenuto nella giornata del 2 ottobre, l'open day alla stazione RFI di Fuscaldo, i cui ambienti non più utili ai fini dell'esercizio ferroviario, sono stati assegnati alla locale cooperativa agricola "Il Segno": prosegue quindi anche in Calabria, il programma di Rete Ferroviaria Italiana che prevede il recupero e l'affidamento a fini sociali delle stazioni parzialmente o totalmente dismesse. Qui la news • 29/09/14 • Si terra alla stazione RFI di Bova Marina, giorno 9 ottobre, un nuovo sit-in di protesta contro il declassamento della ferrovia Jonica. Clicca qui per aderire all'evento su facebook • 22/09/14 • Taglio delle stazioni sulla ferrovia Jonica: l'assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, scrive ad RFI per chiedere rassicurazioni sul progetto di ridimensionamento, in vista di una riorganizzazione dell'orario regionale lungo la linea Jonica. Qui il comunicato • 13/09/14 • Pubblicati sulla nostra pagina gli orari dei servizi ferroviari Ferrovie della Calabria previsti a partire dal prossimo 15.09.2014. Vedi qui • 12/09/14 • Il fabbricato viaggiatori della ormai dismessa fermata di Curinga (posta sulla linea Tirrenica tra Lamezia Terme ed Eccellente), è stato ufficialmente attribuito da RFI, ad uso gratuito del Comune. Qui la delibera del consiglio comunale • 09/09/14 • Domani, 10.09.2014, il candidato per le Regionali con il Centrosinistra Oliverio si recherà nella stazione delle Ferrovie della Calabria di Soveria Mannelli, dalla quale partirà alla volta di Catanzaro a bordo del treno 17 delle 10.25. Arrivato a Catanzaro incontrerà a via Milano i lavoratori e sindacalisti delle FC e dell'AMC di Catanzaro. Leggi qui
Visualizzazione post con etichetta Catanzaro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Catanzaro. Mostra tutti i post

3 set 2014

Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale e Catanzaro - Cosenza: due proposte ferroviarie per "sbloccare la Calabria"


Mille giorni per sbloccare l'Italia, partendo da investimenti epocali nel sistema delle infrastrutture di trasporto, con le ferrovie in prima linea: da giorni tutti i media nazionali rilanciano in un continuo tam tam le dichiarazioni del governo Renzi, che assicura uno stanziamento di 3,8 miliardi di Euro per tentare di dare uno shock positivo alla pericolante economia nazionale. Una cifra mai messa in campo fino ad oggi, che sarà destinata quasi totalmente all'avvio della cantierizzazione di grandi opere viarie, principalmente ferroviarie. Nello specifico, nel decreto legge, sono previsti i seguenti interventi

- Alta Velocità/Alta Capacità Napoli-Bari (attraverso l'upgrade della linea Caserta - Foggia); 
- Velocizzazione della Palermo-Catania-Messina;
- Alta Velocità/Alta Capacità Verona-Padova;
- Terzo Valico dei Giovi;
- Tunnel del Brennero;
- Velocizzazione ferrovia Lucca-Pistoia; 
- Soppressione dei passaggi a livello nel tratto pugliese della linea adriatica Bologna-Lecce.


Con grande rammarico, però, notiamo ancora una volta che nello "Sblocca Italia" non è menzionata neppure lontanamente la Calabria, "solita" grande assente ormai da decenni, nei piani nazionali di investimento infrastrutturale nel settore del trasporto ferroviario...salvo rare eccezioni dimostratesi però di dubbia utilità (ricordiamo la variante "monca" Catanzaro Lido - Settingiano della linea trasversale Lamezia Terme Centrale - Catanzaro Lido).

Indubbiamente non possiamo dimenticare gli importanti lavori in corso, riguardanti la direttrice Tirrenica Salerno - Reggio Calabria, che verrà notevolmente velocizzata, potenziata a livello di capacità di traffico ed adeguata tecnologicamente attraverso l'installazione di moderni Apparati Centrali Computerizzati nei principali nodi, in primis Lamezia Terme Centrale (stazione in cui sono già in corso opere di velocizzazione degli itinerari e rinnovo della catenaria). Si tratta di opere connesse al "Secondo Contratto Istituzionale di sviluppo", finalizzato al completamento della Direttrice ferroviaria Salerno-Reggio Calabria, e firmato il 18 dicembre 2012 dall'allora ministro della Coesione Territoriale Fabrizio Barca, assieme alle maggiori cariche istituzionali delle regioni Calabria, Basilicata e Campania, ed ai rappresentanti nazionali di RFI e Ferrovie dello Stato.
Peccato però che la ferrovia Tirrenica, per quanto sia ormai la direttrice principale dei grandi traffici-nord sud di Calabria e Sicilia, non sia l'unica strada ferrata presente in Calabria.
Noi di Ferrovie in Calabria non vogliamo ricadere nella solita solfa, per quanto sicuramente condivisibile, legata all'elettrificazione della ferrovia Jonica che si attende ormai da decenni: allo stato attuale, a nostro parere, per rilanciare la stessa tratta Reggio Calabria - Metaponto, è di primaria importanza investire inizialmente sulla trasversale Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale. Saremo ormai tutti a conoscenza delle gravi criticità che interessano questa tratta, tra tempi di percorrenza anacronistici (che sono in ogni caso parzialmente riducibili anche allo stato attuale) a causa della presenza di un ponte provvisorio tra Marcellinara e Feroleto Antico (con conseguente presenza di rallentamento a 30 km/h), e non di meno per colpa di una Regione che a causa di una mancata pianificazione dei servizi regionali, e nello specifico delle coincidenze, ha portato ad una totale disincentivazione del vettore ferroviario per gli spostamenti Jonio-Tirreno attraverso la tratta in questione. Aggiungendo inoltre che sono in corso importanti opere di rinnovo della trasversale stradale tra Catanzaro e Lamezia Terme (con velocizzazione dei raccordi con la SS106 sul versante Jonico), il confronto tra treno e vettore stradale inizia a divenire impari: 50 minuti di percorrenza su rotaia, contro quelli che saranno circa 25 via strada.
Fermo restando che un servizio diventa funzionale se ben integrato a livello di coincidenze ed interscambi, rimaniamo del parere che nel breve termine l'offerta ferroviaria sull'attuale linea Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale vada assolutamente rimodulata, in modo da renderla fruibile anche da coloro che provengono da tutto il versante Jonico a nord ed a sud di Catanzaro.
Questo però non ci impedisce, così come non lo impedisce a gran parte dell'opinione pubblica catanzarese e dell'hinterland, a chiedere con forza qualcosa di più: un qualcosa che avrebbe una serie di risorse economiche già a disposizione (81 milioni di Euro del FONDO PER LO SVILUPPO E LA COESIONE 2007-2013), ma che a quanto pare sono state congelate, dopo aver compreso che l'elettrificazione dell'attuale tracciato della Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, (gli 81 milioni di € sono stati previsti proprio per questo), non porterebbe ad alcun beneficio nè per i tempi di percorrenza e nè per l'efficienza del servizio ferroviario.
Ma allora, cosa stiamo ancora aspettando? Cosa stanno attendendo i nostri politici regionali e locali?
Perchè ancora nessuno, considerando che la Calabria ancora una volta rimarrà fuori dalle opere ferroviarie previste nello "Sblocca Italia", si fa avanti per richiedere, nel decreto, un rinnovo totale della linea Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, partendo magari dal riutilizzo dei famosi 81 milioni di Euro già esistenti?
Catanzaro Lido: il Regionale 3743 in partenza per Reggio Calabria: sulla destra, la nuova variante Catanzaro Lido - Settingiano, posta sulla linea per Lamezia Terme Centrale.
Pensiamo un po' a ciò che potrebbe rappresentare per tutta l'economia e la popolazione della costa Jonica ed ovviamente per il Capoluogo di Regione, una "nuova" Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, con completamento del tratto in variante, oggi limitato tra Catanzaro Lido e Settingiano: la nostra proposta prevede la costruzione di un nuovo tratto di strada ferrata che da Settingiano proseguirebbe in direzione della valle di Maida, e transiterebbe di fianco al noto centro commerciale "I Due Mari" (che potrebbe essere comodamente servito da una fermata in piena linea). Proseguendo, il nuovo tracciato andrebbe a scavalcare l'autostrada A3 e la ferrovia Tirrenica, ed andrebbe a terminare la sua corsa esattamente...nei pressi dell'Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme, con una stazione ferroviaria di testa: si concretizzerebbe ciò che da decenni si attende: arrivare in treno nel più importante scalo aereoportuale calabrese, che diventerebbe così raggiungibile da ogni punto della regione servito dalle linee ferroviarie di RFI.
Il collegamento con la stazione di Lamezia Terme Centrale, invece, potrebbe avvenire contemporaneamente attraverso due vie: una "diretta", che con una bretella permetterebbe di bypassare la stazione di testa aeroportuale (nella quale sarebbe necessario un cambio banco, da eseguirsi ovviamente solo con composizioni reversibili), oppure, post cambio banco nella ipotetica Lamezia Terme Aeroporto, percorrendo un tratto di ferrovia che prima di innestarsi sulla linea Tirrenica, nei pressi della radice degli scambi lato sud di Lamezia Terme Centrale, andrebbe a congiungersi con la già citata bretella che "salta" la stazione aeroportuale.
Per quanto riguarda l'attuale tracciato Settingiano - Lamezia Terme Centrale via Marcellinara - Lamezia Terme Nicastro, la nostra ipotesi prevede un - per così dire - salvataggio del percorso urbano di Lamezia Terme (comprensivo della fermata di Lamezia Terme Sambiase e della stazione di Lamezia Terme Nicastro). Salvataggio che si rende ovviamente necessario per garantire la continuità ferroviaria all'interno del comune di Lamezia, e che porterebbe anche alla creazione di un interessante mini-sistema metropolitano.
Un rapido esempio: il treno "A" proveniente da Catanzaro Lido, dopo aver effettuato la fermata ed il cambio banco a Lamezia Terme Aeroporto, raggiungerebbe Lamezia Terme Centrale, dove andrebbe ad incrociare il treno "B" proveniente da L.T. Nicastro e diretto a Lamezia Terme Aeroporto - Catanzaro Lido. Una volta effettuato l'incrocio, il treno "A" da Catanzaro Lido ripartirebbe così verso L.T. Nicastro, mentre il treno "B" verso L.T. Aeroporto/Catanzaro Lido: in tal modo, sul breve tratto urbano lametino, circolerebbe sempre un treno per volta, rendendo così possibile l'istituzione di un economico regime di traffico denominato "a spola", tra L.T. Centrale ed L.T. Nicastro.
Chiaramente, anche il breve percorso urbano andrebbe elettrificato: non dimentichiamo, tra l'altro, che l'attuale SottoStazione Elettrica RFI di Sambiase, nel breve termine verrà potenziata a livello energetico, in collegamento agli interventi di upgrade infrastrutturale del corridoio ferroviario tirrenico, di cui abbiamo parlato all'inizio di questo articolo. Una buona "scusa" per portare, a questo punto, la catenaria fino a Nicastro, e non privare del vettore ferroviario i principali agglomerati urbani del popoloso comune, che verrebbero collegati direttamente con l'aeroporto e non perderebbero il servizio diretto con Catanzaro/Catanzaro Lido.

In basso (in verde) il tracciato della variante elettrificata Settingiano - Lamezia Terme Aeroporto - Lamezia Terme Centrale, il tracciato dei tratti attualmente esistenti e che nella nostra proposta rimarranno inalterati ed elettrificati (Catanzaro Lido - Settingiano, Lamezia Terme Centrale - Lamezia Terme Nicastro, riportati in blu), ed il tratto Settingiano - Marcellinara - Lamezia Terme Nicastro che verrebbe dismesso (riportato in marrone). Presenti anche le stazioni e fermate già esistenti e previste nella nostra proposta.


Visualizza Ferrovia Catanzaro Lido - Lamezia Terme - Variante Settingiano - Lamezia Terme Aeroporto - Lamezia Terme Centrale in una mappa di dimensioni maggiori

Qualcuno, però, potrà porre il quesito: "e la stazione di Marcellinara, che fine farà?"
Purtroppo questo sarebbe l'unico impianto a rimanere definitivamente tagliato fuori dal servizio ferroviario, trovandosi sul tratto da dismettere, assieme al posto di movimento di Feroleto Antico-Pianopoli, sospeso al servizio commerciale da circa 10 anni. Obiettivamente, la stazione di Marcellinara (più volte sospesa al traffico viaggiatori negli ultimi anni), anche a causa della notevole distanza dal centro abitato, genera un traffico di viaggiatori irrisorio, se non molto spesso totalmente nullo. Nel nostro progetto, riteniamo infatti che sia i centri di Feroleto Antico e Pianopoli, che quello di Marcellinara, debbano essere collegati alla ferrovia attraverso alcune navette su gomma, che avrebbero come punto di raccolta la stazione di Lamezia Terme Nicastro per Feroleto Antico/Pianopoli, e la nuova fermata di Settingiano per Marcellinara. A proposito dell'impianto di Settingiano: si tratta di una struttura completamente nuova, costruita nel 2008 sul nuovo tratto in variante, ma mai attivata al servizio viaggiatori, nonostante la discreta appetibilità e la posizione strategica (si trova a poche centinaia di metri dallo svincolo della superstrada Catanzaro - Lamezia Terme), che potrebbe rappresentare un vantaggio nell'istituzione di un punto di interscambio modale gomma/ferro.
Interscambio modale, che potrebbe esistere, perchè no, anche nella nuova fermata che immaginiamo essere posta proprio in corrispondenza del centro commerciale "I Due Mari", da collegare, potenzialmente, con i centri limitrofi sempre attraverso un servizio di mini-bus navetta.
Questione tempi di percorrenza: è ormai noto che allo stato attuale, sulla linea Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, a stento si riesca a scendere a 45 minuti di percorrenza su 43 km di ferrovia.
Nella nostra ipotesi, i km di ferrovia scenderebbero a circa 39, tra Catanzaro Lido e Lamezia Terme Centrale, passando per l'Aeroporto: differenza minima sulle distanze, ma enorme nelle capacità di traffico e prestazioni dei rotabili. La prima indubbia velocizzazione, proverrebbe dall'elettrificazione totale della linea tra lo Jonio ed il Tirreno, ma non basta: evitare il tortuoso e lento percorso tra Settingiano e Lamezia Terme Nicastro via Marcellinara-Feroleto Antico, permetterebbe un ulteriore consistente risparmio nei tempi di percorrenza.
Perciò, si tratterebbe di portare la trazione elettrica su una linea agevole a livello plano-altimetrico: non è utopia immaginare una velocità massima anche di 160 km/h in rango B per l'intero percorso da Catanzaro Lido a Lamezia Terme Aeroporto. Con un Minuetto elettrico, o con una composizione di E464 e vetture MDVC/UIC-X, sarebbe possibile partire da Catanzaro Lido ed arrivare Lamezia Terme Aeroporto dopo circa 25 minuti, fermando a Catanzaro, Settingiano e nella nuova fermata del Centro Commerciale i due Mari!
Lamezia Terme Centrale, da Catanzaro Lido, verrebbe raggiunta invece in circa 35 minuti, considerando un cambio banco presso Lamezia Terme Aeroporto compreso tra 7 ed 8 minuti: circa 45 minuti, invece, per andare da Catanzaro Lido a Lamezia Terme Nicastro, con tempi di poco superiori rispetto a quelli attuali, relativi al disastrato percorso via Marcellinara.
Ma volendo immaginare anche qualche servizo "no-stop" da Catanzaro Lido a Lamezia Terme Centrale, non è difficile immaginare di percorrere il tratto Catanzaro Lido - Lamezia Terme Aeroporto in poco più di 15 minuti (!) e Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale in 25 minuti (per cambio banco di 7-8 minuti presso L.T. Aeroporto).
In pratica, la metà del tempo di percorrenza odierno: questo dato può farci ulteriormente riflettere, se consideriamo che la Regione Calabria, per il mantenimento dei servizi ferroviari regionali, finanzia ogni convoglio con una tariffa oraria variabile in base al numero di posti a sedere. Nello specifico, per le composizioni con max 150 posti a sedere (una doppia di ALn668, o un Minuetto), la tariffa oraria è di 518 Euro. Oggi, perciò, la Regione Calabria per un treno Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, effettuato con automotrici ALn668, finanzia 50 minuti di percorrenza, ovvero un costo per corsa di 431,6 €.
E' facile intuire come, attraverso la nostra proposta dai tempi di percorrenza dimezzati, con il costo di una corsa...se ne pagherebbero due, effettuate con rotabili elettrici moderni, e che finalmente accompagnerebbero il viaggiatore, che sia un pendolare o un turista, direttamente da Catanzaro all'aeroporto di Lamezia Terme (ed ovviamente anche alla stazione Lamezia Terme Centrale).
La nuova linea ferroviaria, perciò, sarebbe utile anche per le disastrate casse regionali, che oggi più che mai si trovano costrette a dover razionalizzare e contenere i costi.
Ma noi di Ferrovie in Calabria non ci fermiamo, e ci spingiamo oltre: il nuovo tracciato elettrificato, unito alla bretella che a Lamezia Terme bypassa la stazione aeroportuale e conduce direttamente a Lamezia Terme Centrale, aprirebbe nuove possibilità nel panorama del traffico a lunga percorrenza da Catanzaro Lido (ed in futuro anche direttamente dalla linea Jonica) verso il resto d'Italia.
Non sarebbe infatti più un'utopia da appassionati di treni "teenager", l'istituzione di una coppia di Frecciargento da Catanzaro Lido a Roma Termini. Con la nostra ipotetica nuova tratta, effettuando l'unica fermata intermedia a Catanzaro, il nostro Frecciargento "Jonico" effettuato con ETR485 e partito da Catanzaro Lido, arriverebbe a Lamezia Terme Centrale in meno di 20 minuti, percorrendo ovviamente la bretella e non passando dall'aeroporto. Considerando che i tempi di percorrenza "Frecciargento" da Lamezia Terme Centrale a Roma Termini e viceversa, attualmente sono di 3 ore e 59 minuti, in 4 ore e 30 minuti (con traccia oraria larga) si potrebbe raggiungere la Capitale dal capoluogo di regione calabrese.
Ma, ovviamente, tempi minimi non solo dal capoluogo calabrese: l'attestazione a Catanzaro Lido di un collegamento ad Alta Velocità con Roma Termini, risolverebbe finalmente anche il problema del doppio cambio a Catanzaro Lido e Lamezia Terme Centrale, per chi dalla Jonica ha necessità di servirsi di treni a lunga percorrenza: due Regionali Veloci da Reggio Calabria Centrale/Roccella Jonica e da Sibari/Crotone, terminerebbero ed originerebbero la corsa a Catanzaro Lido, in coincidenza con il Frecciargento. Immaginiamo una coincidenza di 15 minuti, per tenerci larghi. Ecco due esempi di tempi di percorrenza Jonica-Roma, con cambio a Catanzaro Lido:

Locri - Catanzaro Lido (Reg. Veloce): 60 minuti
Attesa coincidenza: 15 minuti
Catanzaro Lido - Roma Termini (Frecciargento): 4 ore e 30 minuti
TOTALE: 5 ore e 45 minuti.

Crotone - Catanzaro Lido (Reg. Veloce): 45 minuti
Attesa coincidenza: 15 minuti
Catanzaro Lido - Roma Termini (Frecciargento): 4 ore e 30 minuti
TOTALE: 5 ore e 30 minuti.


Ma prima di concludere questo post, non possiamo non far notare un ulteriore punto fondamentale: la nostra proposta andrebbe a stravolgere, completamente (ed ovviamente in modo positivo) il ruolo dell'attuale stazione di Catanzaro, sita nel quartiere di Germaneto, e vista ormai come una delle tante cattedrali nel deserto. Considerando però che nei pressi della stessa sta sorgendo la nuova cittadella regionale, e considerando inoltre che la stazione RFI verrà collegata con una linea ferroviaria metropolitana a scartamento ridotto (il famoso Pendolo, la cui costruzione è già stata appaltata alla società Vianini), che verrà gestita dalle Ferrovie della Calabria, è innegabile che il rilancio in grande stile della Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale non potrebbe che influenzare positivamente tutta l'area.

La cittadella regionale ed il vicino policlinico universitario, sarebbero in tal modo collegati in modo rapidissimo all'aeroporto di Lamezia Terme ed alla stazione di Lamezia Terme Centrale, se non addirittura direttamente con Roma Termini, con l'eventuale Frecciargento attestato a Catanzaro Lido: ovviamente, a fare da "intermediario" tra i servizi ferroviari di Trenitalia e le due importanti strutture pubbliche, ci sarebbe proprio il Pendolo di Ferrovie della Calabria.
Un'ultima provocazione: ai 3,8 miliardi di Euro previsti nello "Sblocca Italia" per la costruzione di infrastrutture in qualche caso di dubbia utilità, sarebbe così difficile aggiungere (o recuperare all'interno della stessa cifra) quelli che sarebbero in proporzione solo " pochi spiccioli", per rilanciare anche la ferrovia a scartamento ridotto Catanzaro - Cosenza di Ferrovie della Calabria? Auspichiamo che al più presto venga redatto uno studio di fattibilità relativo alla costruzione di varianti ed alla risoluzione delle attuali interruzioni tra Marzi e Soveria Mannelli: non è un miraggio l'obiettivo di percorrere la Catanzaro - Cosenza, adeguata a dovere, in poco più di un'ora, magari a bordo di un moderno complesso Stadler.
Il complesso Stadler DE M4c 503 sul ponte "Alessandro Chianello" a San Pietro Apostolo: una serie di varianti ed il rinnovo totale dell'armamento, potrebbe trasformare questa linea in una piccola tratta "Alta Velocità a scartamento ridotto", che collegherebbe in maniera più che efficiente i due capoluoghi di Catanzaro e Cosenza.
Una linea, che immaginiamo come una sorta di "Alta Velocità a scartamento ridotto", che collegherebbe rapidamente due capoluoghi, e non di meno due importanti poli universitari, servendo e rilanciando egregiamente un entroterra che diversamente rischia lo spopolamento, tra l'altro già in corso proprio in quei centri abitati del Savuto come Carpanzano, Bianchi, Parenti o Scigliano, che da anni non sono più serviti dai treni di Ferrovie della Calabria, a causa di enormi frane che hanno interrotto la ferrovia.

Mappa della ferrovia Catanzaro - Cosenza, con alcune proposte di varianti.

Visualizza FCL Catanzaro Lido - Cosenza in una mappa di dimensioni maggiori

Molti lettori probabilmente saranno già in preda alle convulsioni, dopo aver letto questa lunga sequenza di proposte che qualcuno potrebbe considerare soltanto dei sogni.
Noi crediamo che si tratti di opere più che realizzabili, e soprattutto realizzabili con investimenti tutto sommato minimi, se paragonati a quelli miliardari previsti per la costruzione di linee ad Alta Velocità di assoluta dubbia necessità.
Forse Matteo Renzi ed il suo staff, dovrebbero iniziare a capire che per sbloccare l'Italia sono necessari interventi medio/piccoli: per sbloccare l'Italia bisogna permettere ai pendolari, che siano studenti o lavoratori, di spostarsi senza difficoltà, nelle brevi distanze e nelle aree urbane. Nelle Regioni come la Calabria, bisogna anche permettere ai turisti di raggiungere le mete di villeggiatura, come per esempio quelle della costa Jonica, che oggi a causa della cronica carenza di servizi di trasporto ferroviario (dove indubbiamente esistono le ben note e gravi responsabilità regionali), appaiono più lontane di qualche sperduta località africana.
L'Italia riparte così: riparte dal benessere dei propri cittadini, e non dalle speculazioni delle lobby del cemento e delle grandi opere a tutti i costi.

Nei prossimi giorni diffonderemo questo articolo, sotto forma di lettera aperta, a tutte le testate giornalistiche calabresi e nazionali, e lo invieremo per conoscenza anche al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, al Ministro per gli Affari Regionali Maria Carmela Lanzetta, al Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, ed alle maggiori cariche istituzionali della Regione Calabria: contestualmente a ciò, chiediamo alle forze sindacali calabresi, alle associazioni, alle amministrazioni comunali, di diffondere ulteriormente questo nostro documento, di farlo proprio e di lavorare in modo congiunto, per far ripartire una regione ormai allo stremo delle proprie forze economiche e sociali. Soltanto uniti, come purtroppo raramente accaduto nella nostra storia, riusciremo ad ottenere risultati concreti per la Calabria.

9 ago 2014

Lunga percorrenza Jonica: proposte per un rilancio duraturo

Dal 15 giugno 2013, la ferrovia Jonica da Reggio Calabria a Taranto, è tornata ad essere percorsa da un servizio InterCity, dopo oltre due anni di totale assenza di collegamenti a lunga percorrenza sull'intera tratta. 
Come gran parte dei nostri lettori sarà a conoscenza, però, l'InterCity 562/559 Reggio Calabria Centrale - Taranto e viceversa, è un InterCity soltanto sui quadri orario, e non di meno, ovviamente, nel costo dei biglietti. Abbiamo più volte discusso sulle motivazioni dell'anomalia dell'InterCity jonico, effettuato con materiale rotabile del trasporto Regionale. Per approfondire, consigliamo la lettura di questo post.
In questi ultimi giorni, si sta discutendo sulla possibilità che dal prossimo 15 settembre, un nuovo "falso" InterCity vada ad affiancare il Reggio Calabria Centrale - Taranto, nel tratto Reggio Calabria Centrale - Catanzaro Lido - Sibari - Paola. Il nuovo collegamento studiato dal Ministero dei Trasporti, e che verrebbe economicamente sostenuto dallo stesso, andrebbe a servire il versante Jonico, in coincidenza a Paola con il treno InterCity Notte 1956 Palermo/Siracusa - Roma Termini (che ovviamente andrebbe ad acquisire la fermata nel nodo calabrese). In senso opposto, invece, il nuovo InterCity "jonico", partirebbe da Paola subito dopo l'arrivo dell'InterCity 1959 da Roma Termini e diretto a Palermo/Siracusa, che anche in questo caso andrebbe ad acquisire la fermata nell'importante scalo calabrese.
Senza dubbio è ammirevole l'intenzione di garantire un collegamento "semi-diretto" tra il versante Jonico e la Capitale, che oggi è divenuta un hub fondamentale per l'interscambio con la rete ad Alta Velocità, assieme a Salerno e Napoli Centrale. Il problema però è sempre lo stesso: le buone intenzioni non bastano, ed anzi rischiano di rivelarsi i soliti "contentini politici" che tornano decisamente poco utili ai cittadini del versante jonico calabrese. Un itinerario del genere, da Reggio Calabria a Paola passando per la Jonica, rende di scarsa appetibilità tale servizio, nello specifico nel tratto compreso tra Reggio Calabria e Catanzaro Lido, dove l'hub di riferimento è Lamezia Terme Centrale. Anche con traccia oraria rapida, sarebbe impensabile andare da Locri a Roma Termini passando addirittura da Sibari...e come se non bastasse, addirittura cambiare treno in piena notte a Paola! 

La "baffuta" D445 1086 in testa al "mini InterCity" Taranto - Reggio Calabria Centrale, in sosta a Cariati.
Il bus rappresenterebbe ancora una volta la scelta primaria per l'utenza jonica, sia per quanto riguarda le tariffe (un biglietto InterCity Locri - Roma Termini via Sibari - Paola costerebbe molto di più di un biglietto InterCity Locri - Roma Termini via Lamezia Terme!), che ovviamente per quanto riguarda i tempi di percorrenza e l'assenza di cambi di vettore lungo il percorso.
L'eliminazione della rottura di carico a Paola, a seguito dell'installazione dei sistemi di lateralizzazione porte sulle locomotive D445, in modo tale da renderle utilizzabili con il materiale rotabile InterCity/Notte, sarebbe sicuramente un valore aggiunto all'eventuale nuovo treno "jonico". 
Sarebbe interessante la possibilità di attrezzare un piccolo contingente di carrozze UIC-X "T4 Comfort" ed UIC-X "Giubileo" con posti a sedere, con gli impianti di lateralizzazione presenti sulle carrozze UIC-X del Trasporto Regionale, comandati da condotta a 78 poli, compatibile con i locomotori diesel D445. Un sistema elettronico, o magari anche un semplice interruttore/deviatore, servirebbe per "separare" su tali vetture i due sistemi di lateralizzazione delle porte delle carrozze. Nel percorso in trazione diesel con locomotore D445, si utilizzerebbe quello tradizionale con condotta a 78 poli, mentre una volta in trazione elettrica, dopo il cambio del locomotore, si passerebbe alla lateralizzazione "Pax" comandata da condotta a 18 poli, compatibile con i locomotive E402A, E402B, E403, E444R ed E656 della Divisione Passeggeri di Trenitalia.
In ogni caso, noi di Ferrovie in Calabria non siamo rimasti con le mani in mano, e riteniamo che qualora ci fossero finalmente reali possibilità di utilizzo delle locomotive diesel D445 con le carrozze UIC-X, UIC-Z e WL del trasporto a lunga percorrenza, sarebbe necessario studiare diversamente un eventuale servizio a lunga percorrenza Jonica - Roma.
Sicuramente, il primo passo sarebbe quello di tornare a separare i due bacini d'utenza jonici "nord" e "sud". Il primo viene identificato nel tratto Catanzaro Lido - Crotone - Sibari - Metaponto - Battipaglia, il secondo nel tratto Reggio Calabria Centrale - Roccella Jonica - Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale.
Perciò, due nuovi InterCity Notte (studiati dal nostro Luca Pisconti, per il momento con tracce orarie indicative), totalmente indipendenti tra di loro, tornerebbero a servire in modo accettabile ed al passo con i tempi l'intero versante jonico calabrese ed in parte anche lucano.
Avviando la nostra descrizione dalla "Jonica Sud", la prima coppia di treni sarebbe la seguente:


Il percorso e la traccia oraria riprenderebbe perciò, a grandi linee, il rimpianto Espresso 890/893. Il nostro InterCityNotte 792/793, dopo aver effettuato l'inversione del locomotore a Catanzaro Lido, si aggancerebbe a Lamezia Terme Centrale con l'attuale InterCity Notte 794/795, che ad oggi è un Reggio Calabria Centrale - Torino Porta Nuova, con traccia oraria di circa 20 ore, assolutamente inaccettabile nel 2014. Noi di Ferrovie in Calabria riteniamo sia più utile attestarlo a Roma Termini (in coincidenza con servizi AV da/per il Nord Italia, nello specifico da/per Torino Porta Nuova via Milano P.G.), e con i fondi risparmiati dalla limitazione del convoglio nella Capitale, si riuscirebbero a coprire i costi di istituzione sezione Jonica...che andrebbero inoltre ad unirsi alla ovvia soppressione del servizio bus LP794/795 che oggi, in coincidenza all'omonimo InterCity Notte, collega Lamezia Terme Centrale con il versante Jonico sud. In basso, la traccia oraria e la composizione della coppia di ICN Reggio Calabria Centrale - Roma Termini, che a Lamezia Terme Centrale verrebbe implementata con le vetture provenienti da Reggio Calabria via Roccella/Catanzaro.


Jonica Nord: in questo caso, il nuovo collegamento studiato, sarebbe completamente indipendente da altri treni. Non sarebbe, perciò, una "antenna". Si partirebbe da Catanzaro Lido, seguendo l'itinerario Crotone - Sibari - Metaponto - Battipaglia - Roma Termini: a Metaponto, avverrebbe la "magia"! Nell'importante stazione di diramazione, non essendo, purtroppo, al momento presenziata da manovratori (a differenza di Catanzaro Lido e Lamezia Terme Centrale), sarebbe necessario un piccolo escamotage per aggirare la problematica, e garantire il cambio del locomotore del nuovo treno InterCity Notte. 
Il nostro convoglio proveniente da Catanzaro Lido, arriverebbe a Metaponto con la locomotiva D445 rivolta verso Taranto. Precedentemente, da Taranto, viene inviata la locomotiva elettrica come "LIS" (locomotiva isolata), con a bordo macchinisti e manovratore. Una volta effettuato il cambio macchina (ed ovvia inversione di senso), il manovratore rientrerebbe a Taranto, assieme ai macchinisti provenienti dalla Jonica, con il locomotore D445 isolato. 
Al mattino, l'operazione si ripeterebbe all'inverso: la D445 arriva isolata da Taranto con macchinisti e manovratore, viene attestata al convoglio diretto a Catanzaro Lido e giunto a Metaponto da Roma Termini, e subito dopo aver effettuato tali operazioni, il manovratore rientra a Taranto con il locomotore elettrico (ed i macchinisti) giunto da Roma.
Ecco le tracce orarie indicative della coppia di treni:


Anche in questo caso, arrivi e partenza da Roma Termini, sono legati agli stessi due collegamenti Frecciarossa da e per Torino Porta Nuova utilizzabili con la coppia di treni ICN794/795 - 792/793 che percorrerebbero la Jonica Sud e la fascia tirrenica calabrese (con itinerario via Tropea). Entrambi i convogli "jonici", sarebbero composti da vetture UIC-X Giubileo con posti a sedere, carrozze cuccette T4 Comfort ed una letto MU.

Concludiamo il post sottolineando che entrambi i treni, dal versante Jonico, avrebbero tempi di percorrenza compresi tra le 10 ore e trenta minuti, calcolati dai capilinea, dove ovviamente l'appetibilità di tali servizi sarebbe minima (Reggio Calabria si servirebbe dell'ICN 794/795 via Tirrenica, e Catanzaro Lido del 792/793 via Lamezia Terme). Nei tratti intermedi, ecco quali sarebbero alcuni esempi di tempi di percorrenza, facilmente intuibili dalle tracce orarie pubblicate:

-Locri - Roma Termini (ICN 792): 9 ore e 16 minuti;

-Catanzaro Lido - Roma Termini (ICN 792): 8 ore;

-Crotone - Roma Termini (ICN 760): 9 ore e 27 minuti;

-Trebisacce - Roma Termini (ICN 760): 6 ore e 43 minuti.

Invitiamo i nostri lettori a riflettere: quanto tempo impiegherebbe un povero viaggiatore, magari da Roccella Jonica, per raggiungere Roma Termini con il probabile "nuovo" InterCity per Paola via Catanzaro Lido - Sibari, con tanto di rottura di carico all'una di notte in senso sud-nord, ed alle quattro del mattino in senso nord-sud? O forse si tenta, per l'ennesima volta, di istituire servizi poco appetibili, per poi giustificarne la soppressione con la scusa della solita "scarsa frequentazione" dei treni sulla linea Jonica? 
L'Associazione Ferrovie in Calabria si impegnerà a promuovere la proposta di ripristino dei collegamenti da/per Roma Termini, in contemporanea a quella di rimodulazione dell'attuale servizio ferroviario regionale jonico: nelle prossime settimane torneremo ad approfondire il tema "lunga percorrenza", con uno studio delle tracce orarie e dei servizi maggiormente dettagliato.

Foto dal Passato: la D445 1015, assieme ad un'altra unità, in manovra a Reggio Calabria Centrale in testa al materiale dell'Espresso 890/893 Roma Termini - Reggio Calabria Centrale via Lamezia Terme Centrale - Catanzaro - Roccella Jonica.

30 giu 2014

Fervidis Rotis...ad Calabriam!


Questa volta è stato il turno della Calabria: il 63° raduno nazionale del Genio Ferrovieri, organizzato e promosso dall'Associazione Nazionale Ferrovieri del Genio, in questo 2014 si è tenuto nella nostra regione, grazie all'impegno dell'attivissimo Michele Spagnolo, capogruppo di Catanzaro/Lamezia Terme e vice-presidente del Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido, assieme a Domenico Posca e Pietro Graceffa, rappresentanti regionali dell'Associazione. Circa un centinaio di ex-genieri e relative famiglie, provenienti da tutta Italia, ha avuto modo di visitare dal 25 al 28 giugno, i luoghi calabresi più interessanti paesaggisticamente e culturalmente, facendo "campo base" a Catanzaro. E proprio nel capoluogo di regione, all'interno del Parco della Biodiversità, si è tenuta ieri la cerimonia ufficiale che ha concluso il raduno, durante la quale è stata deposta una corona per commemorare i caduti, vicino al monumento dedicato alle vittime di Nassirya: precedentemente alla cerimonia, è stata celebrata la Santa Messa da parte di Padre Fortunato (cappellano del Genio) in una sala del curatissimo MUSMI, il Museo Militare presente nel Parco della Biodiversità, in seguito visitato dalla comitiva. Ma anche il pranzo, tenutosi nel Grand Hotel Paradiso a Catanzaro Lido, è stato una piccola celebrazione, poichè sono stati premiati i genieri benemeriti, ed in particolare quelli della circolare 144/64, che quest'anno compie 50 anni.

C'entra ben poco con le ferrovie...ma sicuramente un plastico estremamente curato nei dettagli come questo, esposto al MUSMI, merita di diritto una pubblicazione: si tratta della riproduzione della storica (e dai risvolti ben noti...) battaglia napoleonica di Waterloo.
Durante la celebrazione ai caduti nel Parco della Biodiversità.
Ovviamente noi di Ferrovie in Calabria non potevamo mancare alle celebrazioni, onorati di aver ospitato nella nostra Calabria, tra l'altro in un periodo di "crisi ferroviaria", coloro che per decenni la ferrovia l'hanno fatta rivivere e continuano a farla rivivere con grande spirito di sacrificio: dai peggiori teatri di guerra esteri (ricordiamo gli interventi più recenti, alle porte del 2000, in Kosovo e Bosnia, con la ricostruzione di varie linee ferroviarie distrutte a seguito di bombardamenti ed attentati), o anche in Italia stessa...quando a dichiarare guerra è stato il meteo: chi non conosce i famosi ponti metallici scomponibili, costruiti in tempo da record dai genieri, per ripristinare ponti e rilevati ferroviari distrutti dalle alluvioni?
Crediamo che la visita del Genio Ferrovieri in Calabria sia stata di buon auspicio: oggi, nella nostra Regione, che tra l'altro è stata una delle maggiori "esportatrici" di genieri, non dobbiamo ricostruire le infrastrutture ferroviarie, e speriamo di non dover farlo mai. Dobbiamo invece ricostruire un intero servizio pubblico su rotaia, e dobbiamo ricostruire la cultura del "treno", che a causa di cattive amministrazioni politiche e non di meno di lobby del trasporto su gomma, abbiamo perduto nel giro di un decennio. 

Il motto del Reggimento del Genio Ferrovieri, che noi abbiamo simpaticamente adattato alla nostra Calabria nel titolo di questo articolo, recita "Fervidis Rotis ad Metam": "con ardore verso la meta", ma allo stesso tempo "con ruote metalliche ed infuocate verso la meta": l'Associazione Ferrovie in Calabria lo sposa in toto, ed aver avuto con noi, nella nostra terra, una bellissima rappresentanza di un reggimento militare unico al mondo, ci dà ancora più forza per continuare nella battaglia per il rilancio del trasporto ferroviario calabrese.

24 apr 2014

Tutto quello che non sapevate sulle ferrovie in Calabria: notizie dal 1999 (linea Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale)


Dopo aver pubblicato le "notizie shock" relative ai progetti di potenziamento della ferrovia Sibari - Cosenza a fine anni '90, questa volta ci dedicheremo all'altra trasversale calabrese, la Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale. Questa linea, dopo il crollo del ponte tra Marcellinara e Feroleto Antico nel 2011 e sostituzione dello stesso con manufatto provvisorio (attraversamento a 30 km/h), unito alla soppressione di tutti i treni a lunga percorrenza ed alla drastica riduzione di quelli Regionali, al giorno d'oggi sembra sospesa in un pericoloso bilico tra l'auspicabile riorganizzazione del servizio, o il rischio di totale sostituzione dei treni con autoservizi, vista la purtroppo costante diminuzione degli utenti. Il colpo di grazia potrebbe arrivare quando l'intera superstrada "Dei Due Mari" tra Catanzaro Lido e Lamezia Terme verrà completata, portando a tempi di percorrenza su strada compresi tra i 20 ed i 25 minuti tra i due capilinea, a differenza degli attuali 50 necessari via ferrovia. 
E' proprio in questo contesto che tante idee e progetti infrastrutturali risalenti agli scorsi decenni, tornano oggi di primaria importanza per garantire un futuro roseo alla nostra tratta ferroviaria di collegamento tra la costa Jonica ed il maggiore hub ferroviario ed aeroportuale calabrese di Lamezia Terme. 
Ricordiamo che gli estratti di testo risalenti al 1999 che pubblicheremo tra qualche rigo, provengono dalla pregiata rivista "La Tecnica Professionale", edita dal Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani. 

Buona lettura!

Caratteristiche tecniche della linea:
La linea ferroviaria Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, si sviluppa per km 46,2 con un andamento planimetrico molto tortuoso e livellette di elevata pendenza che limitano la velocità a 55-95 km/h in rango A, e 65-100 km/h in rango B. In conseguenza di ciò il servizio risulta alquanto scadente, offrendo un tempo di percorrenza tra i capilinea di circa un'ora (commento Ferrovie in Calabria: i tempi di percorrenza al giorno d'oggi sono pressochè invariati, nonostante l'eliminazione delle criticità della galleria Sansinato, del ponte di Caraffa e la soppressione della Dirigenza Locale, proprio a causa del non completamento della variante e della presenza del ponte provvisorio a Marcellinara!), nettamente superiore rispetto alla concorrenza del traffico gommato. Esistono inoltre alcuni punti singolari che pregiudicano la regolarità del servizio ferroviario, e segnatamente il viadotto sul fiume CORACE e la galleria SANSINATO, che richiedono rispettivamente interventi di rifacimento e potenziamento. Sono presenti 10 gallerie di lunghezza compresa tra 89 e 2445 metri, aventi uno sviluppo complessivo di m. 7350. Oltre agli impianti terminali di Catanzaro Lido e Lamezia T.C, sulla linea sono presenti 6 stazioni e 2 fermate. La circolazione è regolata con Dirigenza Locale ed il distanziamento dei treni con Blocco FS. La linea attualmente è percorsa 38 treni/giorno aventi percorrenza media nei due sensi compresa tra i 57 ed i 60 minuti, cui corrispondono velocità commerciali rispettivamente di 48 km/h e 46 km/h. (nel 2014 i treni/giorno sono ridotti a 14...).

Assetto geomorfologico: 
La linea Lamezia Terme - Catanzaro Lido, coi suoi 46,2 km circa, percorre la via di comunicazione più naturale e breve tra la costa tirrenica e quella Jonica, mantenendosi sempre a quote sul livello del mare inferiori ai 200 metri. Tale strettoia naturale, compresa tra i golfi di S.Eufemia e di Squillace, è larga poco più di 30 km, rappresenta geologicamente un probabile "graben" tettonico, i cui depositi, emersi in epoca recente, sono relativamente giovani. Per queste ragioni i dissesti riscontrabili sono di modeste dimensioni, generalmente dovuti a smottamenti superficiali nelle zone di trincea o agli imbocchi delle gallerie. (l'abbandono idrogeologico del territorio ha però fatto il resto, con il crollo del ponte di Marcellinara, ed il disastro sfiorato nel novembre 2011...)

(...)

Dati di traffico attuale e prospettive future della linea:
Nei primi mesi del 1997 sono state eseguite indagini al fine di avere elementi caratterizzanti il tipo di traffico sull'attuale linea e le probabili modificazioni conseguenti alla realizzazione di alcune opere di potenziamento. Nell'ambito della Regione Calabria la linea trasversale Sibari - Cosenza - Paola drena verso la linea tirrenica Battipaglia - Reggio Calabria flussi di traffico diretti al nord che hanno origine, prevalentemente, dall'alto Jonio e che trovano ,fra l'altro, una ulteriore possibilità di colllegamento con il nord e con la linea Metaponto - Potenza - Battipaglia. L'attuale linea Lamezia Terme Centrale - Catanzaro Lido costituisce invece l'unico collegamento con la dorsale tirrenica di un bacino di traffico più che consistente che si estende sulla costiera jonica da Crotone a Brancaleone (circa 180 km). Essa pertanto viene ad assumere un'importanza fondamentale per quanto in atto già avviene e per le prospettive di sviluppo del medio-basso Jonio per cui la stessa dovrà essere coerentemente classificata tra le linee della rete commerciale delle FS. (a tal proposito, sottolineiamo come le intenzioni della Regione Calabria, relative allo spezzamento a Catanzaro Lido dei treni Regionali provenienti da Reggio Calabria via Roccella Jonica, sia totalmente errato. Soppressi i treni a lunga percorrenza, risulta di primaria importanza raggiungere in modo diretto Lamezia Terme, senza ulteriori cambi a Catanzaro Lido, sia dal versante jonico della locride e del soveratese, e sia dal crotonese.)
Sono state esperite delle indagini per stabilire il traffico nell'anno 1997 (preso a campione), suddiviso per mesi, presso alcune stazioni della costiera Jonica e dell'attuale linea Lamezia T. - Catanzaro Lido. Da tali indagini si possono dedurre una serie di considerazioni che di seguito si riportano.

a) itinerari di lungo percorso:
a1) Un primo dato notevole si evince esaminando il numero dei viaggiatori partiti per le diverse destinazioni dalle stazioni di Lamezia T. e di Catanzaro Città. 

Il numero totale dei viaggiatori partiti da Lamezia Terme C.le è stato di circa 310.000 con la seguente ripartizione percentuale:
Per Torino: 10,4%
Per Roma: 42,0%
Per Milano: 15,1%

Per Sicilia e Reggio Cal: 14,8%
Altre destinazioni: 17,7%


Il numero totale dei viaggiatori partiti da Catanzaro è stato di circa 122.000 con la seguente ripartizione percentuale:
Per Torino: 4,0%
Per Roma: 4,9%
Per Milano: 7,6%
Per Sicilia e Reggio Cal: 2,3%
Altre destinazioni: 81,2%
(...)
Tenuto conto:
- che consistenti flussi viaggiatori vengono drenati, dalle stazioni di Paola e di Vibo Pizzo, Rosarno e Gioia Tauro;
-che risultano notevoli le differenze, sia in termini assoluti sia in termini percentuali fra i dati reperiti nelle due stazioni predette,
si è portati a ritenere che nella stazione di Lamezia Terme C.le confluisca un notevole flusso di viaggiatori verso il Nord proveniente da località intermedie della trasversale Lamezia T. - Catanzaro Lido e in particolare dalla città di Catanzaro. Ciò in quanto esistendo un collegamento viario veloce (la SS 280 dei Due Mari, recentemente potenziata) tra le sponde jonica e tirrenica, risulta più conveniente, in termini di tempo, per una larga fascia di utenti, recarsi con un mezzo stradale nella stazione di Lamezia T. Cl.le, anzicchè usufruire delle fermate intermedie che i treni a lungo percorso effettuano lungo la trasversale. Se si considera, ad esempio, che con un mezzo stradale si può raggiungere Lamezia Terme da Catanzaro Città nell'ordine di 20'-30' e che un treno IC impiega 5h ed 11' contro le circa 8h e 20' che impiega un treno Espresso proveniente dalla Jonica per collegare la città di Roccella con la Capitale, risulta evidente come la stazione di Lamezia T., con la sua migliore offerta di viaggio, costituisca un polo di attrazione notevolissima per la fascia trasversale fino a Catanzaro. 

b) Traffico locale:
L'attuale linea non "serve" direttamente i centri abitati in quanto gli attuali impianti ferroviari sono spesso a distanza anche notevole dai centri stessi. L'utilizzo del mezzo stradale, pertanto, si rende necessario anche nel caso di traffico locale.
(...)
Ricordi di un passato non troppo lontano: la D445 1009 spunta dalla Galleria del Sansinato, a Catanzaro Sala, in testa all'InterCity Notte 763 "Scilla" da Torino Porta Nuova...

Progetto di potenziamento della linea:
Con la delibera dei 18.12.1996 è stato assegnato da CIPE un finanziamento di 40 miliardi (...), per l'ammodernamento della stazione di Catanzaro Lido e la velocizzazione della linea Lamezia - Catanzaro Lido. 
DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI:
Preliminarmente va detto che sono stati esclusi interventi consistenti in rettifiche di tracciato in sede le quali, a fronte di costi molto elevanti, non migliorano in maniera significativa le caratteristiche geometriche del tracciato, producono recuperi di percorrenza ridottissimi e determinati pesanti soggezioni all'esercizio. Il tratto Settingiano - Catanzaro Lido, di lunghezza pari a 16,9 km, è il più critico di tutta la linea. Esso infatti si sviluppa con pendenze comprese tra il 21 ed il 29% e la percorrenza varia tra 20' e 26', esclusi i tempi di sosta per effettuazione incroci. Inoltre sul tale tratto di linea sono presenti due forti criticità corrispondenti ad altrettante opere d'arte:

- Ponte sul fiume Corace, pkm 33+300, al quale è associato un rallentamento permanente a 30 km/h
-Galleria Sansinato lunga 2445 metri, alla quale è associato un rallentamento permanente a 55/65 km/h.


VARIANTE DI TRACCIATO A SEMPLICE BINARIO NON ELETTRIFICATA IN NUOVA SEDE:
Tale realizzazione apporta un netto beneficio in termini di miglioramento delle prestazioni e di riduzione dei tempi di percorrenza sulla linea. Tale realizzazione prevede la realizzazione della nuova stazione di Catanzaro a circa 5 km dall'abitato (in zona compatibile con i piani di sviluppo della città). Il recupero sulle percorrenze attuali, calcolato rispetto ad una velocità di regime di 110 km/h, e dell'ordine di 10'. Il costo dell'intervento è stimato per 170 miliardi di Lire, ed il tempo di realizzazione è stimato pari a 3,5 anni.

RICLASSAMENTO DELLA SEDE:

Consiste nella realizzazione sul tratto Lamezia - Settingiano, di interventi diffusi di regolamentazione delle acque, di costruzione di muri di sostegno, fossi di guardia, tombini, recinzioni. Costo dell'intervento, 2,0 miliardi di Lire, tempo di realizzazione 2,5 anni. (...)

RICLASSAMENTO DELLE GALLERIE:


Consiste in interventi di ricostruzione del rivestimento con spritz-beton armato, canalizzazione delle acque, e riguarda 9 gallerie della tratta Lamezia  - Settingiano (tot. 4900 metri). Costo complessivo, 5,0 miliardi di Lire, tempo stimato, 3,5 anni. (...)

NUOVO ACEI DI LAMEZIA T.C:
L'attuale ACEI , realizzato nel 1965, ha subìto negli anni varie modifiche ed incrementi tecnologici che ne rendono difficoltoso sia l'esercizio che la manutenzione. Il costo dell'intervento stimato è 12,0 mld di Lire, tempo di realizzazione 3 anni. (...)



RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA E MIGLIORAMENTO DELL'ACCESSIBILITA' PER L'INTERSCAMBIO MODALE FS-FCL-AUTOSERVIZI NELL'IMPIANTO DI CATANZARO LIDO:
Tale intervento è costituito da un insieme di opere infrastrutturali e tecnologiche tra di loro integrate:


-Binario di raccordo tra le stazioni FS ed FCL;
-Sottopasso di collegamento del piazzale FS con la stazione FCL;
-Sottopasso tra piazzale esterno e F.V. FS;
-Prolungamento sottopasso di stazione;
-Sopraelevazione 2° e 3° marciapiede FS e adeguamento pensiline;
-Sistema integrato FS-FCL-Autostazione di teleinformazione al pubblico.
Costo dell'intervento stimato pari a 6,0 mld. di Lire. Tempo stimato di realizzazione: 4 anni.
(...)

Andamento planimetrico della Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale: si notino la variante Catanzaro Lido - Settingiano, aperta nel giugno 2008, i tratti originali, ed i progetti di prosecuzione della variante da Settingiano a Lamezia Sud, con doppi innesti a Catanzaro Lido e sulla linea Tirrenica: se tutto ciò fosse stato realizzato, sarebbe stato possibile istituire un servizio ferroviario circolare Reggio Calabria Centrale - Roccella Jonica - Catanzaro Lido - Vibo Valentia - Pizzo e/o Vibo Marina/Tropea - Rosarno - Villa San Giovanni - Reggio Calabria Centrale, in entrambi i sensi!

Conclusioni: 

L'attuale linea non risponde adeguatamente a quelle che sono le esigenze connesse con la prevedibile futura espansione dei centri urbani, nonchè con le economie in fase di sviluppo nel comprensorio. Il progetto così come redatto, infatti, prevede di eliminare le tortuosità e l'acclività, molto accentuate, e di realizzare le nuove stazioni secondo gli orientamenti degli enti locali e del prevedibile sviluppo socio-economico della zona.
La sua realizzazione consente:
1) riduzione del percorso di 4 km;
2) riduzione dei tempi di percorrenza, limitati alla sola trasversale, di 15 minuti;
3) decongestionamento del traffico nella stazione di Catanzaro Lido, come conseguenza della prevista realizzazione di bretelle che consentono che il traffico ferroviario, se non necessario, non passi per la stazione di Catanzaro Lido. Tale beneficio potrebbe estendersi anche alla stazione di Lamezia Terme Centrale, qualora si decidesse di costruire la bretella di raccordo lato Sud;
4)La possibilità di aderire agli orientamenti degli enti locali ed a soddisfare in tal modo le previsioni di sviluppo socio-economico del comprensorio. 
(...)
In definita il progetto in questione apporterà i seguenti benefici:
a) estenderà al versante Jonico (Brancaleone - Crotone), a vocazione anche turistica, gli effetti positivi di una linea ferroviaria da non inquadrarsi in un ambito "locale", ma in un ambito di "rete", da integrare con un appropriato sistema di trasporto locale che tenga conto degli sviluppi futuri;
b) eliminerà nettamente le carenze ed i limiti dell'attuale linea, risultando aperta a modelli di esercizio di più ampio respiro;

c) agevolerà le correnti di traffico, segnatamente quelle dirette al Nord, mediante la creazione, per esempio, di nuove relazioni direttamente da Crotone e Roccella J. per qualsiasi destinazione;
d) darà la possibilità di instradamenti alternativi sulla trasversale di convogli da e per il Nord;

e) darà la possibilità di istituire un efficiente servizio pendolare cadenzato, per l'adeguamento alla sempre crescente corrente di traffico in dipendenza dell'università di Catanzaro, degli uffici Regionali, dell'aeroporto di Lamezia Terme;
f) comporterà l'acquisizione di nuove correnti di traffico merci, con concentramento a Catanzaro dei trasporti che dal Nord e dalla Sicilia sono diretti nella zona del Medio ed Alto Jonio e nella zona catanzarese; successivo riordino secondo direzioni ed inoltro alle località destinatarie con realizzazione di economie, oltre che in termini di costi, in termini di resa, nonchè un notevole incremento del servizio di carrellamento, già in atto consistente, facilitato anche dall'efficiente collegamento viario esistente.

L'ALn668 1077 in arrivo a Lamezia Terme Nicastro.
Probabilmente, in questo post, sarebbero bastati solo gli ultimi paragrafi, per riassumere quali grandi (e validi) progetti fossero previsti per la Catanzaro Lido - Lamezia Terme: ci piace ribadire, ancora una volta, che non si tratta di idee o proposte redatte da semplici appassionati di treni un po' troppo sognatori o politici dell'ultimo minuto, ma di prospettive future reali, approfondite da tecnici delle allora Ferrovie dello Stato. 
Dalla costruzione del binario di raccordo tra la stazione di Catanzaro Lido FC a quella FS (di cui ancora oggi si discute, invano, causa resistenze invalicabili di RFI), creando così un valido interscambio modale, fino all'incredibile visione positiva del traffico merci nel nodo di Catanzaro Lido, all'epoca decisamente consistente, specie per quanto riguarda il carrellamento dei vagoni, destinati ad aziende locali. Soltanto quattro anni dopo, di tutto quel fermento, non sarebbe rimasto più nulla. Una nota tragicomica: nel 2007, quando la variante Catanzaro Lido - Settingiano era ancora in costruzione, si diede per certa la costruzione di un raccordo a servizio del centro ortofrutticolo regionale, posto a pochi passi dalla nuova ferrovia, nei pressi di Germaneto. Pensare che ci credemmo anche noi di Ferrovie in Calabria: oggi una simile idea, purtroppo, potrebbe essere utilizzata al massimo per uno dei nostri classici pesci d'aprile...

Stendiamo un ulteriore velo sulla questione dei treni a lunga percorrenza: al giorno d'oggi, il principale fine da raggiungere, è quello di riportare i treni Regionali jonici a Lamezia Terme, senza rotture di carico a Catanzaro Lido. Se nel 1999, infatti, i treni a lunga percorrenza venivano poco utilizzati nel tratto Catanzaro Lido - Lamezia Terme a causa degli elevati tempi di percorrenza, preferendo i cittadini raggiungere Lamezia Terme Centrale in auto, lo stesso non si poteva dire per i centri abitati del versante Jonico. In questo caso, infatti, la comodità delle vetture dirette verso il Centro/Nord Italia, era indubbia. Nel 2014, però, i treni Espressi ed InterCity Notte sulla Jonica non ci sono più: proprio per questo motivo, il diritto di raggiungere in treno Lamezia Terme Centrale, ribadiamo senza ulteriori cambi, da parte dell'intero bacino d'utenza che va da Crotone a Brancaleone, è diventato una battaglia da non perdere, per garantire possibilità di interscambio con i treni a lunga percorrenza tirrenici, e non di meno con i voli aerei.
Rimodulazione del servizio, quindi, nel brevissimo termine: sempre nell'immediato, riteniamo sia necessario riaprire gli studi relativi al completamento del nuovo tracciato (magari come riportato nella pianta pubblicata in questo post), da Settingiano a Lamezia Terme, con innesto tirrenico lato sud, elettrificazione dell'intero tratto trasversale, e mantenimento del breve tratto Lamezia Terme Centrale - Lamezia Terme Nicastro. In tal modo si dimezzerebbero definitivamente i tempi di percorrenza, e si creerebbero nuovi bacini di traffico (la nuova tratta passerebbe nei pressi dell'enorme centro commerciale "I Due Mari"), senza dimenticare il progetto di costruzione di un breve raccordo verso l'aeroporto internazionale.
Presupposti necessari per garantire un futuro alla ultracentenaria Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale, che oggi più che mai, potrebbe contribuire ad un rilancio economico e sociale dell'ormai abbandonato ed impoverito versante Jonico calabrese.

26 feb 2014

Foto della settimana - Febbraio 2014

Nuovo appuntamento, questa volta a tutto diesel, con le Foto della settimana pubblicate in questo mese di Febbraio, direttamente dalla nostra Photogallery.

Iniziamo con lo scartamento ridotto: ci troviamo alla stazione di S.Maria di Catanzaro nel primo scatto pubblicato a febbraio, mentre il complesso Stadler DE M4c 505 delle Ferrovie della Calabria, in servizio tra Catanzaro Città e Catanzaro Lido, impegna il passaggio a livello nei pressi della stazione ferroviaria, in un contesto prettamente urbano...che a tratti sfiora quasi il tranviario! 

Tra rotaie ed asfalto... (n°117 - 02/2014)
Ci spostiamo invece decisamente più a sud e sulla rete RFI, con questa bellissima fotografia dell'amico Antonio Marino, che ha immortalato l'ALn668 1087, in partenza da Saline Joniche, con un Regionale diretto verso Melito di Porto Salvo/Roccella Jonica/Catanzaro Lido. Spettacolare il punto-foto, con planimetria ferroviaria in uscita dalla stazione lato sud, favorevole agli scatti "da sfilata", e non di meno l'affascinante luce radente del tardo pomeriggio...
Sfilata Jonica (n°118 - 02/2014)
Ancora ALn668, ancora Jonica...ma a quasi 200 km di distanza! Ci troviamo tra la stazione di Squillace e la fermata di Montepaone - Montauro, dove nè doppio binario e nè elettrificazione sono ancora arrivati...
Una doppia di ALn668 è qui ripresa dal promontorio di Stalettì, dando un effetto plastico, molto simile all'osservazione di un modellino in scala N (riduzione di 1:160)! 

In scala N (n°119 - 02/2014)
Ultimo scatto di febbraio, ancora in Jonica, ancora più a nord! In questa fotografia di Alessandro Moscetti, la D445 1086 è ripresa in testa all'InterCity 559 Taranto - Reggio Calabria Centrale, in arrivo alla stazione di Corigliano Calabro. L'unità 1086, da sempre assegnata al Deposito Locomotive di Treviso, prima del trasferimento a Reggio Calabria, ha subito anche una totale sostituzione del motore (fatto appositamente costruire ex-novo) e parziale ricostruzione della cassa, a seguito di un incendio che aveva gravemente danneggiato il locomotore, mentre effettuava un servizio Regionale sulla tratta Belluno - Calalzo.

Da Treviso...a Corigliano! (n°120 - 02/2014)

Continuate ad inviarci le vostre fotografie, all'indirizzo info@ferrovieincalabria.it, o caricandole sul gruppo Facebook di Ferrovie in Calabria: ogni settimana le più belle saranno pubblicate nella photogallery! 

19 feb 2014

Foto dal passato (n°44 - Febbraio 2014)

E' dall'ormai lontano 1933 che il centro storico di Catanzaro viene raggiunto dai treni delle Ferrovie Calabro Lucane prima, e delle Ferrovie della Calabria dal 1990 ad oggi. Ma qualche anno fa, precisamente nell'ormai non più vicinissimo 1998, le nostre FC hanno dato il meglio...raggiungendo il centro di Catanzaro in modo ancor più "capillare"! 
La storica vaporiera a cremagliera 504, infatti, a scopo promozionale, venne caricata su un carrello stradale dell'Impresa Francesco Ventura di Paola, ed esposta per alcuni giorni in Piazza Prefettura, nel mese di maggio di 16 anni fa, attirando l'attenzione di migliaia di catanzaresi e non solo. Per l'occasione, le Ferrovie della Calabria stamparono anche un piccolo volantino, distribuito ai passanti, riportante le caratteristiche tecniche della locomotiva. Si trattava ovviamente di periodi finanziariamente molto più "felici" di quelli attuali, ma indubbiamente, la riproposizione di questa tipologia di iniziative, non sarebbe assolutamente da sottovalutare nel programma di rilancio delle Ferrovie della Calabria. I treni fuori dalle loro "sedi naturali" (ovviamente non in modo accidentale!) continuano ad essere ancora oggi un notevole vettore pubblicitario: ricordiamo infatti l'esposizione delle locomotive FS E404 001 (prototipo ETR500) e della vaporiera 640 003 a Roma, lo scorso anno, oppure, esempio simbolico dei "treni nelle città", l'evento del 2003 "le train capitale", durante il quale vennero montati i binari e fatti circolare alcuni rotabili SNCF lungo i campi elisi di Parigi, per festeggiare i 100 anni della società ferroviaria francese.
Lanciamo una proposta un po' "estrema" indubbiamente onerosa a livello finanziario, sperando ovviamente di non essere letteralmente...linciati! Nel 2016 un importante anniversario verrà celebrato nelle nostre Ferrovie della Calabria: la linea ferroviaria Cosenza - Rogliano, prima linea ferroviaria della rete MCL/FCL entrata in esercizio in Calabria, compirà 100 anni, aprendo la strada ad un lungo periodo di quasi vent'anni, fatto di "centenari", relativi all'apertura delle varie tratte a scartamento ridotto calabresi, in servizio o soppresse. Sarebbe interessante replicare un piccolo "le train capitale" in Calabria, portando i binari a scartamento ridotto, con tanto di rotabili in movimento, nelle più importanti città della nostra regione...magari, paradossalmente, anche dove la rete FCL non ci è mai arrivata. Proviamo ad immaginare un Corso Garibaldi di Reggio Calabria, o ancor di più uno dei due viali del bellissimo Lungomare Falcomatà, armato temporaneamente con un paio di kilometri di binari a 950 mm (ovviamente con armamento leggero e pre-assemblato), e percorsi dalla vaporiera 504 o 403 (entrambe al momento in attesa di revisione), con in composizione una vettura a carrelli BCMR ed un carro chiuso, per la prima volta sbuffanti in riva allo Stretto...mentre contemporaneamente, la 353 percorre instancabilmente la Cosenza - Rogliano, in servizio ordinario, in turno con i complessi Stadler e le altre automotrici M4 FIAT ed M2.200 Breda, magari tutte "rinfrescate" per l'occasione! Il tutto, ovviamente, in attesa del compleanno della Rogliano - Catanzaro - Catanzaro Lido, delle linee Taurensi, senza dimenticare anche eventi di altra tipologia, in occasione dei centenari delle altre linee, purtroppo attualmente dismesse o sospese all'esercizio. 
Un modo originale, che probabilmente farebbe il giro del mondo (attirando migliaia di turisti), proprio come l'evento francese, per festeggiare il primo secolo di vita di una delle aziende chiave dell'economia calabrese, da sempre radicata nel territorio, e che oggi può rappresentare un veicolo per la ripresa commerciale ed economica della nostra regione. Ferrovie in Calabria lancia la proposta! 

Un ringraziamento al signor Aldo De Gregorio, per averci gentilmente inviato e concesso la pubblicazione delle sue storiche fotografie.

La mitica 504 esposta in Piazza Prefettura.

Altra angolazione della vaporiera a cremagliera FCL

Scatto "panoramico" per la locomotiva a scartamento ridotto esposta nel centro di Catanzaro.

Volantino con scheda tecnica della 504, distribuito durante l'esposizione della vaporiera: grazie ad Alessio De Mare dell'Associazione Modellisti Catanzaresi, per averci inviato la scansione!

14 gen 2014

Dis...integrazione tariffaria in Calabria: addio a Trebus...


In questi ultimi giorni le attenzioni degli ambienti giornalistici calabresi (e non solo...), delle istituzioni e delle associazioni, sono indubbiamente focalizzate sulla vergognosa gestione dell'InterCity 562/559 Reggio Calabria Centrale - Taranto via Jonica, che sta diventando ormai un caso nazionale...e meta di giornalisti di praticamente tutte le tv e quotidiani. Un po' di merito per l'esplosione di questa "bomba ferroviaria" probabilmente ce l'abbiamo anche noi di Ferrovie in Calabria, grazie alla diffusione on-line della nostra lettera aperta, alla quale è stato addirittura dedicato un articolo firmato dal famoso giornalista Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera. Torneremo nei prossimi giorni sulla questione, con importanti novità: in questo post vogliamo dare invece un po' più di visibilità all'altrettanto grave situazione in cui versa il trasporto metropolitano e suburbano dell'area di Reggio Calabria. Ci chiediamo come mai, al momento, se ne sia ancora discusso poco e niente: dall'1 gennaio 2014 la convenzione "Trebus" non è più attiva. Si trattava dell'ultimo esempio di integrazione tra aziende e vettori di trasporto in Calabria, ed in particolare, attraverso varie tipologie di biglietto unico che riassumeremo tra qualche rigo, era possibile viaggiare liberamente sui treni di Trenitalia e sui bus di ATAM, sia all'interno del comune di Reggio Calabria, che nelle relative aree extraurbane limitrofe (l'estensione "ferroviaria" del consorzio Trebus era compresa tra Rosarno e Melito di Porto Salvo, esattamente l'area del servizio metropolitano su rotaia dell'hinterland reggino).
In particolare, ricordiamo che fino al 31 dicembre 2013, erano in vigore le seguenti tariffe e tipologia di titolo di viaggio, e relativi abbonamenti:

- Biglietto "UNICO" urbano, durata 75 minuti, utilizzabile indifferentemente su treni ed autobus nell'area compresa tra Catona e Bocale. Costo di 1 €.

-Biglietto "UNICO" urbano giornaliero (ottimo specie per i turisti!), che con soli 3 €, permetteva di spostarsi liberamente nell'area urbana (Catona - Bocale) sia in treno che in autobus, per l'intera giornata dalla timbratura.

-Biglietto Extraurbano, che permetteva di viaggiare in treno (Est. 1-7) o con bus extraurbano ATAM (Est. A-D) da o per una delle relazioni indicate (Est.) o consentiva inoltre lo spostamento per 75 minuti (dall'orario di convalida sulla tratta urbana) all'interno della zona urbana indifferentemente con treno o com bus ATAM. Le tariffe variavano da 1,35 € a 3,40 €. 

Purtroppo la soppressione delle tariffe integrate, non ha portato soltanto un aumento di difficoltà pratiche per l'utente, in quanto si rende necessario l'acquisto di due titoli di viaggio separati, ma ha portato, ovviamente, anche ad un consistente aumento delle spese! Facciamo infatti notare che il biglietto urbano ATAM passa da 1,00€ ad 1,30€, mentre quello ferroviario segue, anche in ambito urbano, le tariffe chilometriche di Trenitalia, che già fino allo scorso anno erano maggiori rispetto a quelle di un biglietto integrato. Più di tanti giri di parole, valgono i numeri: per spostarsi, per esempio, da Reggio Calabria Pellaro ad un qualunque punto di Reggio Calabria non raggiunto dalla ferrovia, servendosi quindi di treno+autobus, si arrivano a spendere ben 3,10 €, a differenza di 1 € pre-scissione di Trebus! Si tratta quindi di un aumento del 210%, decisamente gravoso per le tasche dell'utente abituale...senza dimenticare che, tariffe a parte, si scoraggia anche l'utilizzo saltuario della modalità treno+bus, per le ovvie complicatezze nell'acquisto di due titoli di viaggio separati, rischiando magari di perdere una coincidenza stretta tra treno e bus e vv...
Non è decisamente un modo di gestione ottimale del trasporto pubblico in una città già di per sé congestionata come Reggio Calabria e riteniamo che una diversa via la si sarebbe potuta cercare: aumentando le tariffe si spera sì di far aumentare gli introiti, ma a nostro parere così non sarà, perchè l'unico risultato che prevediamo, è quello di far letteralmente scappare a gambe levate l'utente... che si sposterà al mezzo privato, sia per motivi di maggiore semplicità e sia perché, a questo punto, si "rischia" addirittura di spendere di meno in auto, specialmente in caso di divisione delle spese del carburante tra più persone.
Era davvero impossibile mantenere in vigore l'integrazione tariffaria, adeguando soltanto le tariffe? Riteniamo che in ambito urbano un aumento fino ad 1,50 € del biglietto integrato treno-bus (che ribadiamo, costava fino al 31/12/2013 soltanto 1 €), avrebbe sicuramente avuto effetti meno deleteri rispetto alla vera e propria "frustata" attuale!


L'Associazione Ferrovie in Calabria lancia l'appello al nostro Assessorato ai Trasporti, ed in particolare alla popolazione reggina: tornare all'integrazione è necessario, per evitare di accanirsi su una società già martoriata dalla crisi economica e dalle difficoltà di mobilità. 
Ma questo è un appello anche per le città di Cosenza e Catanzaro: nella prima, come in tanti ricorderanno, il biglietto integrato "BinBus"... ha praticamente perso il "Bin", poiché il settore ferroviario delle Ferrovie della Calabria sono ormai uscite dal consorzio dal 2012, così come anni prima aveva già fatto Trenitalia. Entrambe le aziende di trasporto consentivano l'utilizzo dei propri treni con biglietto integrato ferro+gomma, sia per spostamenti urbani nelle tratte Cosenza Vaglio Lise - Cosenza Casali per le FC, e Cosenza Vaglio Lise - Castiglione Cosentino per l'azienda ferroviaria statale, che extraurbani, provenendo dal resto della provincia. Ad oggi nel consorzio BinBus resiste solo il gommato, con AMACO (autobus urbani di Cosenza), Consorzio Autolinee settore autoservizi delle Ferrovie della Calabria. Un enorme danno, che ormai passa inosservato causa "assuefazione", per la più grande città universitaria (e non solo) della Calabria.
Ben altra storia a Catanzaro, dove l'integrazione ferro+gomma praticamente...non è mai esistita. L'unica integrazione del capoluogo fu, per qualche anno, quella tra i mezzi dell'Amc (l'azienda della mobilità urbana di Catanzaro) e la funicolare, ovviamente anche questa soppressa già da diversi anni. Ad oggi, per spostarsi in ambito urbano nel Capoluogo di regione, ci si può servire delle Ferrovie della Calabria (servizio ferroviario tra Catanzaro Lido e Catanzaro Città e funicolare Catanzaro Sala - Piazza Roma) e dell'Amc. Paradossalmente, un "terzo" vettore è rappresentato dalle aziende private di trasporto su gomma extraurbano...  che effettuano una sorta di servizio metropolitano tra Catanzaro Lido e Catanzaro Città, giusto per incrementare la confusione e la dispersione di risorse economiche che dovrebbero rimanere nell'ambito di aziende preposte al servizio urbano.
Ma, se Cosenza è la maggiore città universitaria della Calabria... Catanzaro è probabilmente la prima per intasamento del traffico, scarsità di parcheggi e difficoltà di spostamento con il mezzo privato. Una convenzione (dopo Trebus e BinBus...manca FerBus!) tra le Ferrovie della Calabria e l'Amc (e magari anche Trenitalia, per gli spostamenti in treno tra Catanzaro Lido e la nuova stazione di Catanzaro, sulla linea per Lamezia Terme Centrale), per un biglietto ed una tariffa unica, sarebbe quindi assolutamente necessaria, indubbiamente con un aumento delle tariffe, ma che sarebbe però compensato da una semplificazione degli spostamenti attraverso il mezzo pubblico.
Sicuramente non basta un semplice articolo ed uno schiocco di dita per realizzare tutti questi "piccoli" sogni, in quanto vanno ovviamente prese in considerazione anche le singole situazioni economiche e di ordinamento delle varie aziende che dovrebbero essere coinvolte in questi consorzi. Quel che è certo, è che fuori dalla Calabria le integrazioni, nonostante la crisi economica, non sono un'utopia: nella nostra terra al momento ci troviamo, purtroppo, al "game over"...

Cosenza: la M4 408 in sosta al Deposito di Vaglio Lise. Sull'angolo in alto a sinistra dell'automotrice, si può intravedere ancora il logo del consorzio "BinBus", risalente a quando le Ferrovie della Calabria ne facevano parte.


Catanzaro: la M4c 353 è appena partita dalla fermata di Dulcino, alla volta di Catanzaro Città. Nel Capoluogo, l'integrazione tra FC ed AMC non è invece mai esistita...
 
Il primo blog dedicato al trasporto ferroviario in Calabria...by Roberto Galati...email - msn: exp826@hotmail.it