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• 14/10/14 • La mancanza di energia per l'alimentazione elettrica, sulla linea Paola - Cosenza, causa l'arresto improvviso di un treno nella galleria Santomarco: si è trattato della simulazione di criticità, tenutasi stanotte all'interno della lunga galleria posta sulla ferrovia Paola - Cosenza. Qui la news di ANSA Calabria • 13/10/14 • Trenitalia: a partire dal 15 ottobre verrà ripristinato il treno Regionale 22664 Reggio Calabria Centrale (11.30) - Rosarno (12.50), mentre verrà soppresso, solo nella giornata del 15 ottobre, il Regionale 22653/22654 Melito PS (6.45) - Rosarno (8.45). Qui il comunicato di Fsnewss • 04/10/14 • Si è tenuto nella giornata del 2 ottobre, l'open day alla stazione RFI di Fuscaldo, i cui ambienti non più utili ai fini dell'esercizio ferroviario, sono stati assegnati alla locale cooperativa agricola "Il Segno": prosegue quindi anche in Calabria, il programma di Rete Ferroviaria Italiana che prevede il recupero e l'affidamento a fini sociali delle stazioni parzialmente o totalmente dismesse. Qui la news • 29/09/14 • Si terra alla stazione RFI di Bova Marina, giorno 9 ottobre, un nuovo sit-in di protesta contro il declassamento della ferrovia Jonica. Clicca qui per aderire all'evento su facebook • 22/09/14 • Taglio delle stazioni sulla ferrovia Jonica: l'assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, scrive ad RFI per chiedere rassicurazioni sul progetto di ridimensionamento, in vista di una riorganizzazione dell'orario regionale lungo la linea Jonica. Qui il comunicato • 13/09/14 • Pubblicati sulla nostra pagina gli orari dei servizi ferroviari Ferrovie della Calabria previsti a partire dal prossimo 15.09.2014. Vedi qui • 12/09/14 • Il fabbricato viaggiatori della ormai dismessa fermata di Curinga (posta sulla linea Tirrenica tra Lamezia Terme ed Eccellente), è stato ufficialmente attribuito da RFI, ad uso gratuito del Comune. Qui la delibera del consiglio comunale • 09/09/14 • Domani, 10.09.2014, il candidato per le Regionali con il Centrosinistra Oliverio si recherà nella stazione delle Ferrovie della Calabria di Soveria Mannelli, dalla quale partirà alla volta di Catanzaro a bordo del treno 17 delle 10.25. Arrivato a Catanzaro incontrerà a via Milano i lavoratori e sindacalisti delle FC e dell'AMC di Catanzaro. Leggi qui

30 mag 2012

Ferrovie in Calabria: il ministro Barca a Reggio!


Si è tenuta ieri pomeriggio presso l'aula magna Quistelli della Facoltà di Architettura dell'Università di Reggio Calabria, la conferenza "Ferrovie in Calabria". Ospite d'onore il Ministro della Coesione Territoriale Fabrizio Barca, rivelatosi decisamente disponibile al confronto ed aperto alle proposte illustrate durante l'incontro. Disponibile ed aperto, a differenza di qualche politico calabrese. Ne parleremo qualche riga più in basso.
La conferenza, organizzata da alcuni docenti del DIMET - il Dipartimento di Informatica, Matematica, Elettronica e Trasporti -, tra cui i professori Domenico Gattuso e Francesco Russo, è stata aperta dal rettore uscente dell'Università Massimo Giovannini, che dopo aver ringraziato il Ministro per aver accettato l'invito, ha chiesto un intervento forte e definitivo del Governo, per cercare di mettere fine all'ormai annoso problema di squilibri economici e sociali tra il Nord ed il Sud del nostro paese. Ha sottolineato inoltre che i fondi stanziati attraverso il Settimo Programma Quadro, dovrebbero essere investiti per favorire lo sviluppo economico del Sud, e non più interventi di assistenzialismo, che per decenni hanno impoverito il Mezzogiorno e, purtroppo, in molti casi non hanno fatto altro che arricchire pochi poteri forti a spese della popolazione.
Subito dopo la parola è stata presa dal Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena, che ha incentrato il suo intervento sul problema dell'assenza di investimenti in Calabria da parte delle Ferrovie dello Stato. Inaccettabile che la rete ad Alta Velocità si fermi a Salerno, quando le potenzialità di traffico sarebbero presenti anche a sud della città campana: gli unici interventi previsti sono la costruzione della variante Sapri-Ogliastro della ferrovia Tirrenica, che permetterebbe di velocizzare la tratta in questione. Abbandonando il vecchio tracciato, secondo gli studi, si eviterebbero anche i continui eventi franosi causati dal dissesto idrogeologico che interessa questa parte di linea. Arena si è soffermato anche sulle problematiche di mobilità metropolitana nello Stretto, definendo la città di Reggio Calabria come un "laboratorio mancato" di integrazione tra i vari vettori ferroviari, su gomma, aereo e marittimo: non è mancato un cenno anche alla situazione disastrosa della Ferrovie Jonica, ed infine ha chiesto al Ministro un incontro con "l'irrintracciabile" Amministratore Delegato del gruppo Ferrovie dello Stato Mauro Moretti.
Dopo l'intervento del Sindaco Arena, che riprenderà la parola in seguito (e forse sarebbe stato meglio evitarlo, come vedremo...), la parola è passata al Professore Francesco Russo, che da qui in poi sarà anche moderatore del dibattito. Dopo un accenno alla storia della facoltà di Ingegneria, dell'attuale missione della stessa (comprese le collaborazioni con numerosi paesi esteri) e degli obiettivi futuri sui trasporti, si è soffermato sulle enormi potenzialità del Porto di Gioia Tauro, mai sfruttato a pieno, per lo sviluppo dell'economia della nostra Regione. A proposito dell'Alta Velocità, poiché in Italia i costi di realizzazione delle opere sono doppi rispetto alla media europea, bisognerebbe puntare piuttosto sullo sviluppo tecnologico per abbattere costi e per migliorare e potenziare i servizi già esistenti, anche a proposito del trasporto pubblico locale.
Il Prof. Russo è stato seguito dal Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti: anche lui favorevole allo sviluppo dell'Alta Velocità nella nostra Regione, ha inoltre illustrato a grandi linee uno studio di fattibilità, interamente finanziato da RFI per 80 milioni di Euro, per l'elettrificazione ed il potenziamento della Ferrovia Jonica. Al momento, secondo il Presidente, non è stato deciso se gli eventuali interventi andranno effettuati solo sul tratto Melito - Catanzaro Lido, o anche con estensione verso Crotone e Sibari. Per quanto riguarda l'Alta Velocità, Scopelliti ha fatto notare che l'AD di Ferrovie dello Stato Moretti, ha apertamente ammesso di non aver al momento alcun programma di investimenti per la Calabria, ad eccezione delle poche velocizzazioni e rettifiche della Tirrenica nel tratto campano e lucano. Non è mancata un'esortazione al Ministro, affinché il governo prenda provvedimenti definitivi (come era stato detto anche dal Rettore Giovannini) per colmare il gap infrastrutturale che esiste tra il nord ed il sud, ed in particolare in Calabria. E' stato sottolineato inoltre che assieme al neo-assessore ai trasporti Luigi Fedele, si provvederà ad impostare un progetto per ristrutturare l'intero sistema del trasporto pubblico locale calabrese, ferrovie comprese. Parte del discorso, per quanto fuori dal tema ferroviario, è stata dedicata anche alla problematica dell'A3 Salerno - Reggio Calabria e della "seconda autostrada" che dovrebbe esistere sullo Jonio: questo sarebbe anche potuto essere accettabile, a differenza dell'assurda ed offensiva definizione di "palla al piede" dell'azienda Ferrovie della Calabria. Ma questa infelice uscita di Scopelliti, come vedremo, non è passata inosservata...
Dopo il presidente Scopelliti, è stato il turno del Professore Domenico Gattuso, che ha illustrato tramite una serie di interessanti slide, sintetiche e comprensibili da tutti, l'attuale situazione del trasporto ferroviario italiano e calabrese, paragonato in alcuni casi a quello estero. In apertura della presentazione sono stati illustrati gli innumerevoli vantaggi sociali ed ambientali del trasporto pubblico di massa: emblematico l'esempio di 60 automobili guidate da 60 persone, che potrebbero benissimo spostarsi tutte assieme con un autobus o meglio ancora su una carrozza ferroviaria: tutto ciò a beneficio dell'ambiente e della sicurezza delle persone.
Davvero interessantissime le tabelle con i costi di costruzione di varie tipologie di infrastruttura per kilometro: dall'autostrada alla linea ferroviaria dal alta velocità, passando per la normale ferrovia elettrificata a doppio binario e quella a scartamento ridotto. Incredibile notare come spesso alcune grandi opere dai costi esorbitanti vengano spacciate come indispensabili, quando con le stesse cifre si potrebbe migliorare l'infrastruttura già esistente, ed acquistare anche nuovo materiale rotabile (parlando di trasporto ferroviario). Il Professore Gattuso ha fatto notare come sia effettivamente esagerato, nel nostro paese, investire gran parte dei fondi pubblici e privati nell'Alta Velocità (da tutti considerata, come abbiamo visto, una manna dal cielo che a torto risolverebbe tutti i problemi di mobilità...), visto e considerato che la maggior parte degli spostamenti degli italiani avvengono sulla breve distanza. Sarebbe quindi più opportuno puntare sul trasporto pubblico locale, e migliorare quello a lunga percorrenza già esistente, anche se in gran parte soppresso negli ultimi anni. A questo si è ricollegato a proposito del totale isolamento della ferrovia Jonica, ormai completamente tagliata fuori dei collegamenti a LP notturni e diurni verso Roma, Bari ed il Nord Italia, sulla quale inoltre il servizio Regionale è ridotto ai minimi termini per quanto riguarda frequenze e materiale rotabile.
Ma la meritata standig ovation finale c'è stata quando il Professore Gattuso ha esortato a chiudere definitivamente la questione (e soprattutto l'assurda società collegata) del Ponte sullo Stretto, evitare di buttare al vento altri fondi pubblici ed utilizzare quelli destinati alla costruzione di un'opera di dubbia utilità come questa, al rinnovamento della flotta di traghetti Bluvia ed al potenziamento dei servizi ferroviari in Sicilia e Calabria. Interessante la proposta di istituire collegamenti ferroviari interregionali composti da materiale rotabile bloccato (elettromotrici ed automotrici), da poter imbarcare senza manovre sui traghetti, abbattendo i tempi di percorrenza.
L'accenno del professore alla triste situazione delle linee taurensi delle Ferrovie della Calabria ha portato ad un non previsto intervento del Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena: come avevamo anticipato, Arena ha fatto notare che servirebbero degli studi di fattibilità per verificare se l'utenza su queste linee esista davvero. Peccato che la Gioia Tauro - Cinquefrondi colleghi centri popolosissimi come Taurianova, Cittanova, Polistena: probabilmente il Sindaco di Reggio Calabria non ha mai visto le composizioni da ora di punta su questa linea, di due automotrici M2.200 ed un rimorchio, che nonostante la capienza non indifferente erano affollate anche di pendolari in piedi. Ma l'apice dell'incompetenza (non possiamo negarlo, purtroppo!) c'è stata quando Arena ha detto le seguenti parole: "forse l'unica linea taurense che potrebbe rimanere in servizio è la Gioia Tauro - Rosarno". Peccato però che non esista nessuna Gioia Tauro - Rosarno delle Ferrovie della Calabria...

Dopo il Professore Gattuso, la parola è passata a studenti ed associazioni: per la prima volta eravamo presenti anche noi di Ferrovie in Calabria, anche se purtroppo con tempi strettissimi!
Il primo contributo è stato di Marta Orsino, rappresentante dei pendolari della ferrovia Jonica, che si è soffermata sull'assurdità delle strategie di allontanamento delle persone dal vettore ferroviario, specie appunto sulla Jonica dove quasi ogni giorno avvengono incidenti stradali sulla pericolosissima Statale 106. Per questo motivo non bisognerebbe tagliare, ma al contrario investire in modo non indifferente nel potenziamento dei servizi. Ottimo intervento anche quello di Alessia Stelitano, studentessa di Architettura della Mediterranea, che si è soffermata sull'attuale gestione aziendale e privatistica del trasporto ferroviario, che molto spesso porta ad eliminare tratte non redditizie ma comunque fondamentali per la comunità. In particolare - e come non concordare - ha fatto notare che siamo arrivati al capolinea del sistema economico neoliberista, che evidentemente sta mostrando le proprie lacune ed i gravi squilibri sociali che ha causato. Un accenno anche alle linee delle Ferrovie della Calabria ex Calabro Lucane, fondamentali per la mobilità dei centri dell'entroterra calabrese, ed anche all'importante realtà industriale calabrese che sono le OMECA (Officine Meccaniche Calabresi) di Reggio Calabria, gestite dall'Ansaldo Breda. Per decenni hanno costruito, e continuano a costruire, treni e vetture d'avanguardia sia per l'Italia che per l'estero...si potrebbe invece puntare proprio su questo stabilimento per rinnovare e potenziare il parco dei rotabili calabrese, con notevoli ricadute positive anche sull'occupazione.
Parole forti anche quelle di Grazia Pellegrino, anche lei combattiva per quanto riguarda la Ferrovia Jonica: se non fosse praticamente scappato in anticipo, dovevano essere presentate al Presidente Scopelliti anche le 4500 firme raccolte per la petizione della Vertenza Ferrovie in Calabria. Non solo il nostro Presidente non ha mai dato ascolto alla protesta di intere comunità locali e non ha mai concesso un incontro per la consegna delle firme, ma ha evitato anche questa volta di affrontare una volta per tutte il problema. Un'ulteriore offesa da mettere in conto.
Finalmente tocca anche alla rappresentanza di Ferrovie in Calabria! Dopo un rapido cenno alle inaccettabili condizioni della Ferrovia Jonica - che fino a poco tempo fa figurava tra le maggiori direttrici di traffico italiane -, tra soppressioni improvvise di treni, materiale rotabile inadeguato nelle ore di punta e scarsa offerta giornaliera (senza contare l'annullamento dei servizi a lunga percorrenza), non poteva mancare un riferimento alla "palla al piede" di Scopelliti. E' stata definita "palla al piede" un'azienda che versa in grave difficoltà, sono stati offesi i lavoratori che da mesi percepiscono lo stipendio in ritardo, e tutti i pendolari, specie delle linee taurensi, che dopo decenni hanno perso il loro comodo e sicuro mezzo di trasporto quotidiano. E' stata definita "palla al piede" una realtà che potrebbe essere un volano allo sviluppo del turismo calabrese, oltre che alla mobilità locale. E tutto questo è inaccettabile. A fine intervento, abbiamo invitato il Ministro ad un "viaggetto" sulla Jonica, per verificare di persona le condizioni da Terzo Mondo in cui ogni giorno viaggiano centinaia di pendolari.
Prima della conclusione del Ministro, c'è stato un appello anche del battagliero sindaco di Locri, Giuseppe Lombardo, che ha rincarato la dose a proposito dell'isolamento della Jonica dal resto d'Italia dopo il taglio dei treni per Bari, Roma, Torino e Milano, e della disastrosa situazione del trasporto Regionale. E' stato chiesto inoltre, visto che Trenitalia è un'azienda di servizio pubblico, che vengano restituiti i finanziamenti visto e considerato che molti servizi non sono stati erogati.
Arriviamo così alla chiusura della conferenza da parte del Ministro Barca, che ha assicurato l'inizio di studi concreti sulla Jonica a partire da settembre-ottobre...e chissà che il nostro invito non venga anche accettato...!
Bilancio della conferenza quindi decisamente positivo, se si esclude l'inaccettabile comportamento del Presidente Scopelliti, e qualche poco precisa affermazione del sindaco di Reggio Demetrio Arena: non sono mancate alcune contestazioni che hanno reso l'atmosfera relativamente tesa per alcuni istanti. Sicuramente non si è trattato di uno dei tanti incontri fatti solo di parole e buoni propositi...questa volta l'urgenza di agire era evidente, le proposte non sono mancate e l'interesse da parte di Roma (un po' meno di parte della politica locale...) sembra esserci.
Buon segno: il vento sta cambiando per le Ferrovie in Calabria.

Una E656 isolata in transito alla stazione di Reggio Calabria Lido, tappezzata di locandine sulla conferenza Ferrovie in Calabria.

Durante la conferenza: da sinistra il Prof. Russo, Prof. Gattuso, il Sindaco di Locri Lombardo, Roberto Galati di Ferrovie in Calabria, Ministro Barca e Alessia Stelitano.

Intervento della rappresentanza di Ferrovie in Calabria!

Da sinistra: Prof. Domenico Gattuso, il Rettore Massimo Giovannini ed il Ministro Fabrizio Barca.

Da sx: Ministro Barca, Giuseppe Scopelliti e Demetrio Arena.

26 mag 2012

Novità (e non) nei dintorni dello Stretto.

Fino ad ora su Ferrovie in Calabria avevamo dato soltanto qualche accenno nelle news: ci riferiamo alle due nuove fermate in costruzione lungo la ferrovia Jonica, sul tratto raddoppiato ed elettrificato tra Melito di Porto Salvo e Reggio Calabria Centrale.
La prima è posta tra le stazioni di Melito di Porto Salvo e Saline Joniche, precisamente nella popolosa frazione di Annà che rientra sempre nel comune di Melito, ma è relativamente lontana dalla stazione ferroviaria già esistente. Ecco due fotografie della fermata in costruzione:




La seconda, che in prospettiva dovrebbe rivestire un'importanza decisamente maggiore, è in costruzione nei pressi dell'Aeroporto di Reggio Calabria, tra la stazione di Reggio Calabria San Gregorio e la fermata di Reggio Calabria O.ME.CA. In questo caso si sta costruendo anche un percorso pedonale che permetta ai viaggiatori di sottopassare parte delle piste dell'aeroporto, adiacenti alla linea ferroviaria, raggiungendo così agevolmente i fabbricati del terminal aereo che si trovano dal lato opposto. La posizione è decisamente propizia (nelle fotografie si intravedono anche le piste), ed un eventuale ripristino del servizio di aliscafi della Metromare (il molo è ancora presente seppur in stato di abbandono) con collegamento su Messina, potrebbe dare vita ad un interessante sistema di mobilità intermodale tra ferro, mare, gomma (con gli autobus urbani ATAM che partono/arrivano dall'aeroporto) ed ovviamente...aria!



Certamente si spera che l'apertura delle due nuove fermate, prevista con l'entrata in vigore dell'orario invernale a dicembre, porti anche un potenziamento del servizio metropolitano presente tra Melito di Porto Salvo e Rosarno: allo stato attuale esiste un cadenzamento semi-orario, composto dai treni da/per Catanzaro Lido ogni due ore, "incastrati" a quelli sempre con cadenzamento biorario limitati a Roccella Jonica, ed ogni ora i collegamenti tra Melito e Villa San Giovanni-Rosarno che effettuano tutte le fermate. Sicuramente avere un treno ogni '30 minuti (facendo finta di non considerare le innumerevoli coppie soppresse senza preavviso ogni giorno...) significa avvicinarsi ad un buon sistema metropolitano, se non fosse che, dopo la soppressione del "Tamburello" che nelle ore di punta portava il cadenzamento a 15 e 10 minuti e che la maggior parte dei treni vengono effettuati con ALn668 singole, tantissime corse viaggiano sovraffollate e comunque con materiale rotabile non adeguato ad un alto flusso di viaggiatori per quanto riguarda l'incarrozzamento e la discesa degli stessi! Alcuni treni indubbiamente vengono effettuati con le nuove arrivate ALe582, decisamente più adeguate al servizio, ed in alcuni casi anche con E464 e vetture Piano Ribassato, ma si tratta di pochi casi nell'arco di un'intera giornata.
Una svolta non indifferente alla mobilità in riva allo Stretto la si darebbe portando il cadenzamento a 15 minuti per tutta la giornata, effettuando i treni con rotabili più capienti: certamente l'ALn668 singola potrebbe continuare ad essere utilizzata, ma esclusivamente nelle fasce orarie di morbida.
In questi giorni, a causa di alcuni lavori in corso sulla Statale 106 in ingresso a Reggio Calabria, si formano file di auto chilometriche, provocando un aumento dell'inquinamento, dei consumi e quindi delle spese di ogni automobilista, e non di meno un aumento dello stress di chi ogni giorno si trova in questa situazione, magari proprio mentre tenta di raggiungere il proprio posto di lavoro o di studio. E quando i lavori non ci sono, la situazione sulle strade in ingresso ed uscita da Reggio non è poi tanto diversa nelle ore di punta!
Ma nonostante tutto, chi penserebbe di prendere il treno (sempre se non viene soppresso...) allo stato attuale, sapendo di viaggiare in piedi e pressato come una sardina sott'olio?
Prima di chiudere il post, vorremmo fare un cenno alla vergognosa situazione esistente alla stazione di Melito di Porto Salvo: dopo più di quattro anni dalla distruzione del quarto binario e dell'adiacente pensilina a seguito di una forte mareggiata, nessuno ha provveduto a ripulire l'area! Inoltre le transenne da cantiere posizionate da tempo immemore per separare il terzo binario dalla ex-sede del quarto, non fanno altro che dare alla stazione di Melito un'atmosfera di continua precarietà e degrado.

Infine avvisiamo i nostri lettori che martedì 29 maggio si terrà presso l'Aula Magna Quistelli della Facoltà di Architettura all'Università di Reggio Calabria, un incontro con il Ministro della Coesione Territoriale Fabrizio Barca, a proposito delle Ferrovie in Calabria. Speriamo che il complesso di 440 delle Ferrovie Tedesche posto di sfondo nella locandina...possa portare bene al futuro delle ferrovie nella nostra regione!

22 mag 2012

Orario estivo 2012: qualche anticipazione...

Iniziano finalmente a prendere forma (e soprattutto certezza!) le novità, al momento soltanto per quanto riguarda la lunga percorrenza, che interesseranno la Calabria ed in parte anche la Sicilia a partire dal prossimo 10 giugno.
Ovviamente il protagonista del nuovo orario sarà il nuovo treno notturno con auto al seguito gestito dall'impresa Arena Ways, che collegherà Torino Porta Nuova con Reggio Calabria Centrale: un evento che non è esagerato definire storico, visto che assisteremo al ritorno del servizio auto al seguito, soppresso da Trenitalia in tutto il territorio nazionale lo scorso anno, il ritorno di un treno notturno diretto tra il Nord ed il Sud, ma soprattutto per la prima volta un'impresa diversa dalle Ferrovie dello Stato gestirà in Italia un servizio a lunga percorrenza interno alla nazione. In realtà, almeno per i primi mesi, Arena Ways collaborerà con la "rivale" Trenitalia, che si occuperà della trazione dei nuovi notturni utilizzando locomotori della divisione Passeggeri (E656, E402 ed E444R). Inoltre parte del personale ex-Wagons Lits licenziato a dicembre, a seguito del massiccio taglio dei treni notturni, è stato riassorbito per l'accompagnamento del Torino - Reggio Calabria e del Torino - Bari Centrale, l'altro collegamento che Arena inaugurerà dal cambio d'orario.
La coppia Torino Porta Nuova - Reggio Calabria Centrale e vv sarà classificata come InterCity Notte 1561 in senso nord-sud, con effettuazione il lunedì, mercoledì e venerdì, mentre in senso sud-nord sarà ICN 1562 con effettuazione di martedì, giovedì e sabato. Le fermate intermedie tra Torino e Reggio Calabria saranno Asti, Alessandria, Genova Brignole, La Spezia, Paola, Lamezia Terme Centrale e Villa San Giovanni. I terminal delle auto al seguito saranno ad Alessandria e Villa San Giovanni: aver scelto Alessandria al posto di Torino potrebbe sembrare una scelta poco lungimirante, ma non è così! Alessandria, infatti, è il terminal del Nord-Ovest dei treni "Autozug" delle DB provenienti dalla Germania: in questo modo viene quindi creato un interessante "hub" di interscambio tra treni auto al seguito, visto che eventuali turisti tedeschi scaricherebbero la propria automobile dal carro delle ferrovie tedesche, e la ricaricherebbero su quello di ArenaWays, proseguendo il proprio viaggio per raggiungere il sud Italia. E c'è chi diceva che il servizio notturno e quello dei veicoli accompagnati apparteneva ormai al passato!
Peccato che non sia stato considerato il terminal di Lamezia Terme Centrale, che da sempre ha generato non poco traffico raccogliendo il bacino di utenza del catanzarese e crotonese, ma siamo certi che nelle strategie dell'impresa piemontese sia in programma, magari in futuro, anche quello di servire questo importante scalo.
Questione materiale rotabile: non ci saranno le solite vetture tradizionali di tipo unificato, bensì tre complessi Talgo Trenhotel che ArenaWays ha acquistato dalle RENFE, le ferrovie spagnole. In pratica si tratta di complessi bloccati composti da un numero variabile di piccole carrozze dotate di un unico asse in comune tra due vetture, e caratterizzate da un'altezza minima dal piano del ferro: ne avevamo parlato l'anno scorso, proprio in questi periodo, nel post Arena Ways guarda a sud!
Le tipologie di sistemazione offerte saranno due: quella di più alto livello, denominata "Dream", sarà caratterizzata da cabine a due letti (utilizzabili anche come posto singolo), dotati di lenzuola, materasso ergonomico, lettore DVD con film a scelta e WC privato con tanto di doccia ed attrezzato con asciugamano, bagnoschiuma, shampoo, dentifricio, rasoio e crema per radersi: in pratica una vera e propria camera d'albergo! Nel prezzo del biglietto, inoltre, sarà compresa anche la cena nel vagone ristorante e la colazione al mattino.


La seconda tipologia di posto invece è denominata "Relax": si tratta di comode poltrone ultra reclinabili dotate di poggiatesta regolabile, luce individuale, prese elettriche per PC e cellulare, tavolino, getta-carte e porta riviste. Nel prezzo del biglietto sarà compreso anche in questo caso (!!) il servizio di cena e prima colazione al posto, oltre ad un kit notte composto da mascherina per gli occhi, tappi per le orecchie, coperta usa e getta e salviettine rinfrescanti.
A bordo di una vettura dedicata sarà inoltre possibile portare con sé animali domestici a titolo gratuito, previa comunicazione attraverso il call center di ArenaWays. Non sono ovviamente state dimenticate le persone con ridotta mobilità, con una vettura dedicata a questo tipo di clientela, che purtroppo molto spesso è costretta a subire seri problemi di incarrozzamento e mobilità a bordo in caso di viaggi in treno.
Per quanto riguarda le tariffe, al momento non si hanno notizie precise: stando al sito di ArenaWays dovrebbero essere rese note alla fine di maggio. Quel che è certo, comunque, è che sarà possibile prenotare i posti ed i servizi auto al seguito anche attraverso il sito e le biglietterie di Trenitalia, nonché attraverso le agenzie di viaggio convenzionate: da acerrimi nemici ad "alleati"...
I carri auto dovrebbero essere alcuni tradizionali DDM, al momento tutti accantonati, che verranno acquistati/noleggiati da Trenitalia: quelli delle serie più recenti con carrelli FIAT sono abilitati ai 160 km/h.
Per saperne di più rimandiamo al sito internet di Arena Ways, dove sarà possibile trovare approfondimenti a proposito dei servizi notturni (e non solo), delle sistemazioni e dei servizi a bordo.


Insomma, si tratterà di un servizio certamente diverso dai treni notturni con auto al seguito e non che abbiamo conosciuto fino ad ora, e prevediamo che i prezzi non saranno accessibili proprio a tutti. Non vogliamo definirlo come servizio di nicchia, perché sicuramente la clientela non mancherà, tra turisti esteri, italiani o anche persone che si spostano per lavoro e che hanno bisogno di viaggiare comodamente, arrivando a destinazione in mattinata: quel che è certo è che non si tratterà del pur utilissimo e - passateci il termine - mitico ed affascinante Espresso composto da UIC-X, preso d'assalto in ogni stazione!
Le novità, per altro, ci saranno anche nel campo del treno notte più classico, questa volta gestito solo da Trenitalia: è stata infatti confermata la parziale retromarcia a proposito della limitazione a Roma dei treni notturni dalla Calabria e Sicilia. Verranno infatti ripristinati due treni notturni da Palermo/Siracusa a Milano Centrale (ICN 784-785), ed uno da Reggio Calabria Centrale a Milano Centrale (ICN794/795). Purtroppo per quest'ultimo non prevediamo nulla di buono, visto e considerato che si tratterà addirittura dell'attuale Espresso 894/895 Reggio Calabria Centrale - Roma Termini, che verrà prolungato a Milano Centrale, mantenendo gli stessi orari tra Reggio e Roma e ritorno! Probabilmente in senso pari l'orario di arrivo nella città lombarda arriverà a sfiorare le 13, mentre in senso dispari la partenza sarà tra le 17 e le 18. Si spera almeno che venga potenziata la composizione, che attualmente è di sole 7 vetture (4 Cuccette Comfort e tre UIC-X di seconda classe), anche se riteniamo che sarebbe stato meglio evitare di snaturare un treno che da sempre è stato specializzato per Roma.
In Sicilia verranno soppressi gli Espressi 1952-1963 Palermo/Siracusa-Roma Termini e vv, che probabilmente verranno sostituiti dal nuovo InterCity Notte da/per Milano, mentre rimarranno invariate le altre due coppie di Espressi su Roma Termini.
Nessuna variazione per quanto riguarda il servizio diurno, con gli InterCity Reggio Calabria Centrale - Roma Termini che dovrebbero rimanere invariati: potrebbe essere però probabile l'istituzione di una seconda coppia di FrecciaArgento sullo stesso percorso, in sostituzione di un Euorostar "tradizionale".
Purtroppo per quanto riguarda la ferrovia Jonica, non sembra ci siano possibilità di ritorno dei servizi a lunga percorrenza, almeno a breve termine. Ma del resto, con sole quattro locomotive D445 disponibili, sarebbe difficile anche istituire un semplice Regionale Veloce da Reggio Calabria Centrale a Taranto, che potrebbe almeno contribuire a risaldare questa linea, ormai spezzettata in quattro tronchi serviti da poche ALn668...
Seguiranno altri aggiornamenti!


Ultimi viaggi per l'Espresso 894/895, che dal 10 giugno sposterà il suo capolinea da Roma Termini a Milano Centrale e diventerà InterCity Notte. Addio all'ultimo Espresso con posti a sedere circolante in Italia...

18 mag 2012

Foto dal passato (n.23 - maggio 2012)

In questo mese di maggio l'appuntamento con la Foto dal passato farà probabilmente "saltare dalla sedia" tanti lettori di Ferrovie in Calabria, specie quelli reggini!

A quasi un anno dalla dismissione definitiva, infatti, faremo due salti indietro nel tempo, alla stazione di Reggio Calabria Marittima. Il primo sarà decisamente lungo, perchè torneremo agli anni '80, nel pieno dell'esercizio regolare di questo strategico impianto, oggi vergognosamente dismesso. Nella fotografia in basso, gentilmente inviataci da Pierangelo Marchese, possiamo ammirare parte del piano dei binari di stazione invaso da carri merci di vario tipo in sosta (ovviamente di tipo antiquato serie F, FF, pianali tipo P ecc.), probabilmente in attesa di essere imbarcati sui traghetti: è possibile infatti notarne uno a tre binari attraccato. Due lunghe teorie di carri a due assi tipo E sono visibili sui due binari sullo sfondo, adiacenti al molo. Probabilmente venivano anche effettuati trasbordi di merce, specialmente pietrisco ed altri materiali granulosi, tra le chiatte ed i treni o viceversa: l'intermodalità di cui oggi tanto si parla (e rimane solo sulla carta), all'epoca era una realtà ben consolidata, prima dell'abbandono totale alla mafia della gomma.
Una curiosità: i treni merci che percorrevano la ferrovia Jonica, provenienti dall'Adriatica e da Bari/Brindisi/Taranto e diretti in Sicilia o viceversa, venivano traghettati proprio a Reggio Calabria Marittima, per non sovraccaricare gli imbarchi di Villa San Giovanni, specializzati nei merci e soprattutto nei tanti treni viaggiatori Sicilia-Nord che percorrevano la Tirrenica. Ancora oggi infatti, come visibile in questo post, è ancora presente ed in discrete condizioni il ponte mobile che permetteva di caricare/scaricare i vagoni dai traghetti. Sempre negli anni '80, per brevi periodi, l'Espresso notturno Villa San Giovanni-Reggio Calabria-Bari Centrale via Jonica, aveva come origine e destinazione Catania e Palermo in base ai vari anni, e come per i treni merci, percorreva il tratto marino con il traghetto da Messina a Reggio Calabria Marittima.
Oggi al posto dei cinque binari pieni di carri è presente un vasto parcheggio, e l'edificio della biglietteria del servizio di aliscafi Metromare. E' durato fino alla fine soltanto il binario di raccordo verso il ponte mobile, affogato nell'asfalto ma presente, probabilmente per motivi strategici, oltre ai 3 binari di stazione, quelli dello scalo merci ed i due lunghi tronchini (dove sono presenti i carri E nella foto) sul molo. Ma purtroppo, la possibilità di rivedere mezzi su rotaia in questo impianto, è svanita nella notte tra il 29 ed il 30 giugno dello scorso anno...


Grazie all'amico Pietro Rizzo ed alle sue bellissime fotografie, invece, ci riavviciniamo ai giorni nostri, precisamente al 18 giugno del 2007. All'epoca Reggio Calabria Marittima sopravviveva come raccordo merci, e più volte alla settimana veniva raggiunta da un merci composto da carri Gabs ed a pareti scorrevoli tipo H di vario tipo, proveniente da Lecco Maggianico, per trasporto di acqua minerale ed altri prodotti alimentari. Il convoglio, arrivato a Reggio Calabria Centrale in trazione elettrica, nonostante la breve tratta per Reggio Mare fosse elettrificata, veniva preso in consegna da una delle ultime D345 assegnate alla Divisione Cargo della Calabria, o più raramente da una D445 presa in service dalla Divisione Trasporto Regionale o Passeggeri, ed inviato alla stazione Marittima in regime di interruzione di servizio fino alla diramazione posta a Reggio Lido. Una volta giunto, il lungo convoglio veniva diviso in più tronconi, spinti poi sui quattro binari dello scalo merci affinché venissero scaricati. In queste tre bellissime fotografie si respira un'atmosfera davvero di altri tempi, con i binari già invasi dalle sterpaglie, ma sui quali nonostante tutto la volenterosa D345 1032, in un'impeccabile livrea originaria, continuava a farsi strada, per le ultime manovre fino alle soglie del 2008...




Per saperne di più sulla storia e sull'ingiusta fine di Reggio Calabria Marittima, consigliamo la lettura di questi post che abbiamo pubblicato negli ultimi due anni:

15 mag 2012

Catanzaro: due stazioni, un solo destino...

I lettori di Ferrovie in Calabria ormai ne sono ben consci: quando si tratta di sprechi, ingiustizie trasportistiche ed abbandoni, le parole su queste pagine scorrono a fiumi.
Questa volta pubblicheremo un breve reportage fotografico dalla stazione di Catanzaro Sala (dismessa dal 15 giugno 2008), e da quella nuova costruita a Germaneto sulla variante, inaugurata in concomitanza con la soppressione dello storico e più funzionale impianto di Sala.
La vecchia stazione di Catanzaro, che ricordiamo essere stata inaugurata nel 1899, da quando venne dismessa ormai quattro anni fa, è precipitata in uno stato di abbandono e degrado inimmaginabile. Da anni si discute di possibili progetti di recupero, dall'autostazione fino al ripristino come stazione terminale per un'eventuale metropolitana da Roccella-Soverato. Quel che è certo è che fino ad ora gli unici vantaggi da questa stazione li hanno avuti soltanto i soliti vandali e malintenzionati che hanno divelto e rubato porte, arredi interni e decine di metri di cavi di rame degli impianti elettrici. Addirittura è stata scassinata la porta esterna che dava accesso alla biglietteria e sfondata la vetrata della stessa, dando libero accesso alla spettrale sala d'attesa immersa nell'oscurità in quanto tutte le altre porte e finestre sono state murate. Come se non bastasse sono stati rubati i termosifoni all'interno delle sale, ed incredibilmente l'impianto idrico collegato al riscaldamento è ancora alimentato. Risultato? Interno della stazione completamente allagato, con acqua che trasuda dalle porte murate e scorre liberamente dall'ingresso divelto della biglietteria, ormai impraticabile a causa del terribile marciume creato dal mix di acqua, legname dei mobili interni e soprattutto tanta, tanta carta di documentazioni e vecchi biglietti annullati.

All'interno della biglietteria resiste appeso ad una parete, malinconico, un calendario rimasto fermo al giugno 2008...

Vista dal bancone della biglietteria (che dopo la distruzione totale della vetrata sembra più il bancone di un bar...) all'interno dell'atrio posto di fronte. Notare il pavimento allagato e l'ingresso che portava al piano superiore della stazione.


Da un buco creato in una delle porte murate, ecco una fotografia "rubata" all'interno della sala d'aspetto: allagata anch'essa, ma sono ancora presenti i sedili.

Spostandoci verso il grande magazzino merci, lo scenario "post-apocalittico" è probabilmente ancora più sconvolgente: come ricorderete avevamo dedicato la Foto dal passato di aprile all'incendio che il mese scorso ha interessato i locali dell'ex scalo merci. Non credevamo che le fiamme fossero così violente al punto da far crollare il tetto e distruggere praticamente tutto quel che c'era all'interno. Addio alle centinaia di vecchie ricevute di spedizioni risalenti agli anni '80, ed a tanta altra documentazione storica che molto probabilmente era presente all'interno. Ma per fortuna, a tempo debito, qualcosa è stata preservata...

Ecco quel che rimane all'interno del capannone dopo l'incendio dello scorso 16 aprile.

Crollato completamente gran parte del tetto, con copertura di tegole sostenute da travi in legno. Per fortuna non si trattava di Eternit...

Con questa fotografia un po' naturalistica lasciamo Catanzaro Sala e spostiamoci a Germaneto...

...dove anche in questo caso la vegetazione inizia a prendere possesso dei marciapiedi. Almeno a Catanzaro Sala oltre alle erbacce ci sono anche i fiori a "rallegrare" l'atmosfera...


Ma il giardino botanico non è l'unica costante delle due stazioni. Sembrerà incredibile, ma anche a Germaneto il piano terra della fabbricato viaggiatori è allagato!


In questo caso non si tratta di termosifoni rubati ed acqua che fuoriesce dalle tubature, ma di pesanti infiltrazioni che stanno tra l'altro facendo staccare i rivestimenti esterni di piastrelle degli interni della stazione, oltre a praticamente tutto l'intonaco. Infatti sono in corso alcuni lavori di messa in sicurezza delle pareti:

Sembrerà incredibile che una stazione costruita quattro anni fa sia già ridotta in queste condizioni. Paradossalmente a Catanzaro Sala, nonostante la struttura si avvicini ai 115 anni (!!) e nonostante il tragico abbandono, sulle pareti non ci sono tracce di umidità, né lesioni di alcun tipo!

La biglietteria mai attivata della nuova stazione di Catanzaro.

Arrivati a questo punto, abbiamo tratto le seguenti conclusioni: non solo la costruzione della variante e della nuova stazione di Germaneto totalmente decentrata rispetto al centro di Catanzaro è stata una scelta inutile e costosa, ma paradossalmente ad oggi, con il crollo del ponte tra Feroleto Antico e Marcellinara, da nessuna delle due stazioni di Catanzaro, né dalla vecchia e né dalla nuova, passano più treni. Spendendo molto meno sarebbe stato possibile mantenere in servizio la vecchia tratta, mettendo in sicurezza la galleria del Sansinato ed il ponte di Sarrottino, e non abbandonare l'utilissima stazione di Sala. Il denaro risparmiato lo si poteva investire per ristrutturare il resto della linea per Lamezia (della quale al momento non sembra ci siano intenzioni di ripristino), evitando così possibili catastrofi come quella sfiorata lo scorso novembre con il crollo del ponte durante il transito di un Regionale. Perciò oggi ci troviamo con la linea chiusa, servita da autobus di trenta anni fa che sostituiscono i treni, una variante costata uno sproposito e costruita con cemento depotenziato, ed una stazione, quella di Sala, che oltre alla posizione strategica, soltanto per l'enorme carico di storia che possiede non meritava certamente questa fine.

Abbiamo inviato il link a questo post alla spending review del Governo Italiano, servizio accessibile a tutti i cittadini per segnalare eventuali sprechi di ogni tipo presenti nel proprio territorio.

Leggi il post anche su Uscatanzaro.net

12 mag 2012

Il mistero di Favazzina e delle ferrovie calabresi.


Pubblichiamo di seguito un articolo del nostro amico e collaboratore Luca Pisconti, a proposito della ricorrenza del deragliamento causato da una frana a Favazzina (frazione del comune di Scilla), dell'Espresso 895 Roma Termini - Reggio Calabria Centrale. Ad oggi, dopo ben 11 anni, il problema di dissesto idrogeologico non è stato ancora risolto, e persiste un lungo rallentamento a 10 km/h dall'ingresso fino all'uscita della fermata di Favazzina su entrambi i binari. Da tempo si parla della costruzione di una variante in galleria (con tanto di nuova fermata all'interno di essa!) per aggirare il vasto movimento franoso, ma al momento tutto tace.

Sono trascorsi 11 lunghi anni da quel’11 maggio 2001: era una giornata piovosa, un po' anomala per il mese antecedente l'arrivo dell'estate, e quella stessa mattina presso la stazione di Favazzina (frazione di Scilla) successe qualcosa.
Sono le 7.30 circa, quando l'Espresso 895 proveniente da Roma Termini e diretto a Reggio Calabria Centrale, trainato da una E 402 A, fu vittima di un incidente dalle conseguenze non gravissime: all'entrata della galleria che collega Favazzina a Scilla, la massicciata fu investita da detriti franati dalla collina che corre lungo la ferrovia.
L'895 venne quasi colto di sorpresa, la E 402 A titolare sviò e con sé anche il carro ddm per il trasporto delle auto al seguito, due vetture cuccette di tipo X e un altro paio di vetture X con posti a sedere: la non elevata velocità, ha scongiurato una possibile tragedia ed il bilancio non fu pesantissimo, soltanto una decina di feriti lievi e tanta paura.
Ben più gravi, invece, le conseguenze per il traffico ferroviario che per più di una settimana subì delle modifiche alla circolazione con alcuni treni soppressi ed altri deviati sulla linea Jonica: tale modifica comportò un aumento dei tempi di percorrenza con conseguenti ritardi.
L'incidente, però, passò quasi inosservato e successivamente venne chiuso nel solito dimenticatoio ma, il problema si è ripercosso negli anni successivi: infatti, il 31 marzo 2005, l'ICN 752 "Piepoli" Reggio Calabria Centrale-Milano Centrale rimase coinvolto nello stesso tipo di incidente e nello stesso medesimo punto. Anche in quel caso, treni deviati via Jonica e aumento dei tempi di percorrenza.
RFI, accortasi della gravità della situazione, dispose i lavori di potenziamento della sede ferroviaria e la costruzione di una rete protettiva che impedisse la caduta di detriti sulla massicciata, il tutto condito da un rallentamento a 10 km/h per i treni passeggeri e di 5 km/h per i treni merci.
Tuttavia, il problema continua a persistere e con esso, persistono anche le tante domande che caratterizzano da sempre le strade ferrate della nostra Calabria: esempi concreti sono rappresentati dall'elettrificazione mai eseguita nelle tratte Sibari-Melito di Porto Salvo e Lamezia Terme Centrale-Catanzaro Lido (oggi interrotta per il crollo del ponte di Marcellinara dello scorso novembre, ndr), il regresso del servizio regionale (soprattutto per la tratta Catanzaro Lido-Sibari-Taranto), la progressiva soppressione di collegamenti a media/lunga percorrenza con Bari, Torino, Milano, Roma.
Ad oggi, nessuna di queste domande è stata accompagnata da risposte convincenti e concrete: si è fatto solo un po' di rumore, tante parole, pochi fatti. Solo nel 2006, l'allora Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, l'Onorevole Alessandro Bianchi, si mobilitò per far ripristinare le sezioni Joniche degli ICN "Scilla" e "Piepoli" che erano state soppresse dopo la storia delle "zecche". Da quel momento, il buio più completo che ha raggiunto il suo apice l'1 marzo 2012 con la soppressione totale e definitiva dei treni notturni a lunga percorrenza che collegavano la Calabria con Milano e Torino, generando un tale isolamento che mai avremmo potuto immaginare.

Uno degli ultimi, lenti transiti dell'Espresso 1927 Milano Centrale - Villa San Giovanni - Palermo/Siracusa ex "Trinacria" dalla fermata di Favazzina, lo scorso 6 dicembre. Sei giorni prima della soppressione di questo storico collegamento, assieme al "Treno del Sole" da/per Torino e "Freccia della Laguna" da/per Venezia. Gli ultimi di una lunga lista di treni notturni e diurni a lunga percorrenza cancellati in Calabria e Sicilia nel decennio 2002-2012. Una piccola luce in fondo al tunnel sembrerebbe però in vista, a partire dal cambio d'orario di giugno, con il ripristino di un collegamento Sicilia/Calabria-Milano di Trenitalia, e Villa San Giovanni - Torino con auto al seguito da parte di Arena Ways.

10 mag 2012

14/10/06 - 14/10/11: Memorabilia di Ferrovie in Calabria! (5)


Ebbene sì: tra qualche mese festeggeremo i 6 anni di Ferrovie in Calabria, ed ancora non sono finiti i festeggiamenti per i primi cinque! Ma del resto, meglio tardi che mai, specialmente perché questo sarà l'ultimo post dedicato ai Memorabilia...ripercorreremo assieme gli avvenimenti più importanti del 2011, l'anno che ha definitivamente segnato la rotta futura del trasporto ferroviario in Calabria e non solo. Un anno caratterizzato da molte incertezze e da grandi cambiamenti, la maggior parte dei quali, purtroppo, non positivi, e che seppur in misura minore continuano ad interessare questa prima parte del 2012.
Di seguito è possibile rileggere i precedenti post:


Sarà davvero interessante percorrere a ritroso questi cinque anni, e non si potrà non rimanere stupiti di come in un tempo relativamente breve tante realtà appartengano ormai alla storia...buona lettura!

Il 2011 inizia con un gennaio un p0' sotto tono: dopo il cambio di orario di dicembre, che portò alla soppressione di gran parte dei treni a lunga percorrenza sulla Jonica, rimasta soltanto con un unico collegamento da Reggio per Milano e Torino via Bari (ICN 782/787, la fusione dei "fantasmi" della Freccia del Levante e della Freccia Adriatica), proseguono le battaglie per il ripristino almeno di un collegamento su Roma Termini. Ovviamente il tutto sfociò nel nulla più totale, e si cercò di accontentarsi dell'InterCity Notte, ben consci che anche questo collegamento avrebbe sicuramente avuto vita breve...come infatti accadde alla fine dell'anno.
Intanto, sulla rete delle Ferrovie della Calabria, proseguono i lavori di ricostruzione del ponte crollato a gennaio 2010, tra Cicala e San Pietro Apostolo:


A fine gennaio viene anche ripristinato il servizio ferroviario tra Gagliano e Gimigliano - Madonna di Porto, mentre prosegue l'interruzione tra Catanzaro Sala e Catanzaro Città per lavori di rinforzo della sede ferroviaria e dei muri di contenimento sul tratto in cremagliera.
Ma febbraio e marzo 2011 sono anche i mesi dei festeggiamenti dei 150 anni dell'Unità d'Italia, in realtà in un clima che di unità, purtroppo, ne ha ben poco. Anche noi di Ferrovie in Calabria decidiamo di dedicare alcuni post a questo evento, con notizie storiche provenienti dai binari della nostra regione: questo il primo post "150 anni d'Italia...e di Calabria!".


L'ALn668 1090 imbandierata dal personale ferroviario, per festeggiare i 150 anni dell'Unità d'Italia.

A marzo la stazione di Reggio Calabria Centrale viene vivacizzata dalla presenza del Treno Verde, che sosterà da giorno 18 a giorno 21: come sempre tante iniziative volte al risparmio energetico ed al trasporto sostenibile, e tante tante parole di buon auspicio per la rinascita della ferrovia in Calabria. Come sempre, rimarranno soltanto parole...



A metà marzo un evento alluvionale causa un'interruzione della ferrovia Jonica tra Sibari e Metaponto: rimarranno isolati tra Reggio Calabria Centrale e Sibari solo due materiali Pax, uno con cuccette e UIC-X Giubileo dell'ICN 782/787, ed uno con vetture Z e GC arrivato a Crotone con l'InterCity Murge da Milano Centrale. Trenitalia li utilizza in turno con un servizio provvisorio tra Reggio Calabria Centrale e Sibari, con trasbordo in autobus fino a Taranto, in sostituzione degli ultimi due treni a lunga percorrenza ancora rimasti sulla Jonica, e questo porterà un effimero ma spettacolare ritorno del materiale InterCity sulla Jonica a sud di Crotone, verso Catanzaro Lido, Roccella e Reggio Calabria Centrale!


Ad aprile buone notizie per le Ferrovie della Calabria: mentre si avvicinano al termine i lavori di ricostruzione del ponte a San Pietro Apostolo, a Cosenza è quasi terminata la revisione della vaporiera 353, che in questa fotografia sembrava quasi un enorme giocattolo!


Ripristinata, finalmente, anche la tratta a cremagliera Catanzaro Sala - Catanzaro Città, ma momentaneamente non si torna al cadenzamento semi-orario tra Catanzaro Lido e Città, come avverrà qualche mese dopo...


Buone ed incoraggianti notizie anche sul versante FS, con il potenziamento delle composizioni degli Espressi da Sicilia/Calabria verso Torino, Milano e Venezia, con due carrozze cuccette Comfort per ogni sezione da Palermo e Siracusa. Addirittura l'Espresso 1926/1927 tornava ad essere composto da ben 14 carrozze, quasi come ai bei vecchi tempi...
Ritorno al passato anche sulla Jonica, con il ripristino di due coppie di treni Regionali tra Reggio Calabria Centrale e Catanzaro Lido e ritorno con D445 e vetture UIC-X: si trattava dei 3742/3743 e 3750/3753. Ad oggi resiste con materiale ordinario soltanto la coppia 3742/3743.

La D445 1001 in testa al Regionale 3750 per Catanzaro Lido.

...e dopo il Treno Verde, Reggio Calabria Centrale torna protagonista con il bellissimo convoglio "Terre di Calabria in Movimento", composto dallo stesso materiale del treno di Legambiente, e cioè 3 MDVE per mostre e conferenze ed un bagagliaio UIC-Z di supporto. Il tour terminava a Reggio, dopo varie tappe nelle più importanti città italiane per promuovere l'agricoltura ed il turismo rurale nella nostra Regione.

Il convoglio "Terre di Calabria in movimento".

A maggio 2011 si vociferava già dell'istituzione di un treno notturno Torino - Calabria da parte dell'impresa privata Arena Ways, con materiale spagnolo di tipo TALGO: dopo un anno sembrerebbe che finalmente questo nuovo collegamento stia per diventare realtà, a partire dal prossimo cambio d'orario di giugno, con tanto di auto al seguito!
Nel frattempo il ponte di S.Pietro Apostolo continua a prendere forma...

Giorno 25 la bellissima FCL 353 compie finalmente la sua prima corsa prova in linea, da Cosenza Vaglio Lise fino a Cosenza Casali, con la scorta del locomotore Lm4 600.



Arriva poi giugno. E avremmo voluto davvero che non arrivasse mai un mese così tragico, purtroppo. Giorno 6, neanche se qualche entità malefica ci avesse messo lo zampino, ci lascia per sempre il nostro grande amico e collaboratore Marco Gagliardi...uno choc improvviso, un gesto inaspettato che ancora oggi non riusciamo a spiegarci. Rimane solo un infinito dolore, ed un bel ricordo di tutte le giornate trascorse assieme...
Ma assieme a lui, lo stesso giorno, l'USTIF notifica la sospensione all'esercizio (a causa delle pessime condizioni dell'infrastruttura) della linea FC Gioia Tauro - Cinquefrondi, l'ultima Taurense e l'ultima "Calabro-Lucana" rimasta allo stato originario ancora in servizio. Strane coincidenze, e strana la vita...



Giugno è anche il mese del cambio d'orario delle Ferrovie dello Stato: pubblicavamo due post, uno dedicato alla Lunga Percorrenza e l'altro al Trasporto Regionale. Nessuna novità degna di rilievo...

Luglio inizia con la dismissione definitiva della stazione di Reggio Calabria Marittima, con il taglio della diramazione da Reggio Calabria Lido: l'ennesima occasione persa, per istituire un buon servizio integrato ferro-mare.
E sempre a luglio infuria la protesta degli addetti alle pulizie della ditta appaltatrice di Trenitalia: per vari giorni, come forma di dissenso a causa dei mancati pagamenti degli stipendi, alcuni lavoratori avevano trasformato il materiale dell'InterCity Notte 782/787 Reggio Calabria Centrale - Milano/Torino in una discarica ambulante...

Agosto di fuoco (finalmente in positivo!) per le Ferrovie della Calabria! Giorno 4 arriva finalmente il momento atteso da tutti: da noi appassionati, passando per il personale ferroviario e finendo ovviamente ai pendolari. Viene finalmente inaugurato il ponte, ricostruito con un'unica arcata metallica, tra San Pietro Apostolo e Cicala, con conseguente ripristino del servizio ferroviario tra Catanzaro Città e Soveria Mannelli, fino a quel giorno limitato a Madonna di Porto lato Catanzaro, e Serrastretta-Carlopoli lato Soveria. Durante la cerimonia la struttura viene intitolata al giovane Alessandro Chianello, dipendente della ditta Francesco Ventura, tragicamente coinvolto in un incidente mortale durante i lavori di smantellamento del vecchio ponte.

Il DE M4c 503, convoglio inaugurale, ha aperto la strada al ripristino della tratta Catanzaro Città - Soveria Mannelli.

Ma non finisce qua: giorno 10 grandissima festa per il matrimonio del nostro amico appassionato Virgilio Grimaldi, che per l'occasione ha "noleggiato" una doppia di M4c 350 (unità 353 ristrutturata e 356 riverniciata a mano in bianco-azzurro!). La celebrazione è avvenuta ovviamente a Madonna di Porto, raggiunta da Catanzaro con le due automotrici cariche di invitati, fotografi...ed ovviamente dei due mitici sposi!

Quasi pronti per la partenza, con le due M4c 353 e 356 splendenti!

Settembre continua con le Ferrovie della Calabria in piena attività: giorno 19 i complessi Stadler DE M4c 501-505 entrano finalmente in servizio regolare, strappando addirittura qualche applauso dei pendolari in attesa nelle stazioni, all'arrivo dei nuovi bellissimi convogli! Si parla di un aumento di viaggiatori stimato del 30%, dopo l'entrata in servizio degli "svizzeri"!

Il DE M4c 504 in arrivo a Catanzaro Sala, il primo giorno di servizio regolare...

A proposito di Ferrovie della Calabria, sempre a settembre pubblicavamo post con alcune nostre proposte sulla metropolitana leggera di Cosenza.

Ottobre parte decisamente bellicoso: iniziano a circolare le prime voci sulla soppressione totale dei treni notturni Sicilia/Calabria-Nord, e taglio definitivo della Jonica dagli itinerari della Lunga Percorrenza. Con l'Università di Reggio Calabria si inizia ad organizzare una manifestazione che si terrà in novembre, con relativa raccolta di firme per la Vertenza Ferrovie in Calabria.


Giorno 14 Ferrovie in Calabria compie cinque anni: già, dopo 7 mesi stiamo ancora festeggiando!
Intanto iniziano le prime avvisaglie dell'imminente sfascio del servizio notte di Trenitalia: su molti Espressi ed InterCity Notte vengono soppressi i vagoni letto, a causa di mancanza di carrozze, molte delle quali ferme per il prolungarsi della protesta del personale di manutenzione di RSI (Rail Service Italia).

Novembre di battaglia...e disastri. Confermato il taglio degli Espressi che per decenni hanno collegato Sicilia e Calabria con Torino, Milano e Venezia, sostituiti con tre notturni limitati a Roma, iniziano le proteste del personale CIWL (verranno licenziati in seguito circa 800 dipendenti...), ed anche noi di Ferrovie in Calabria, ovviamente, non rimaniamo con le mani in mano. Il 26 novembre siamo a Catanzaro Città, assieme al professore Domenico Gattuso, studenti universitari, pendolari e comitati, per manifestare il nostro dissenso ad una politica trasportistica distruttiva. In molte stazioni della Jonica (con in prima linea Locri con sindaco e Vescovo!) sindaci o rappresentanti comunali assistono al passaggio del Regionale 3744 Reggio Calabria Centrale - Catanzaro Lido, come segno di appoggio alla protesta. Una giornata memorabile, alla quale però, purtroppo, non c'è stata una partecipazione di massa come ci si poteva aspettare...

Intanto giorno 23 si sfiorava il disastro ferroviario sulla Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale. Ennesima alluvione ed ennesimo crollo di ponte, con tanto di deragliamento di una ALn668 che effettuava un Regionale Lamezia Terme Centrale - Catanzaro Lido. Per fortuna nessuna conseguenza grave per i viaggiatori ed il personale di Trenitalia, ma tanta paura...e l'addio praticamente definitivo alla storica Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale. Ad oggi i resti del ponte sono ancora lì, il binario è appeso in aria ed al momento (ma neanche a lungo termine, purtroppo) non c'è alcuna possibilità di ripristino della tratta.

Scenario da apocalisse la mattina del 24 novembre, tra Feroleto Antico e Marcellinara...

Buona notizia in ambito FC, visto che viene finalmente ripristinato il cadenzamento semi-orario tra Catanzaro Lido e Catanzaro Città.

Dicembre chiude in modo adeguato uno strano anno come è stato il 2011. Da giorno 11 addio agli Espressi 1930/1931 Palermo/Siracusa - Venezia Santa Lucia e vv, 1926/1927 Palermo/Siracusa - Milano Centrale e vv, 143/1944 Palermo/Siracusa - Torino Porta Nuova, ICN 782/787 Reggio Calabria Centrale - Milano Centrale/Torino Porta Nuova e vv, IC 612/615 Crotone - Milano Centrale e vv, Espresso 1643/1644 periodico Crotone - Milano Centrale e vv. In pratica sparisce tutto lo storico servizio a lunga percorrenza che per decenni ha collegato il Nord con il Sud dell'Italia.
Quello che abbiamo potuto fare noi di Ferrovie in Calabria, appoggiati praticamente da nessuno, è stato stampare alcuni volantini a lutto, che abbiamo affisso all'ultimo InterCity Notte 782 ed all'ultimo 787. Unica consolazione? I volantini da Soverato sono arrivati fino a Milano Centrale!


Una piccola buona notizia solo per quanto riguarda il trasporto Regionale, con l'arrivo in Calabria di alcuni complessi di ALe582 provenienti dalla Sicilia, che in prospettiva sostituiranno tutte le datate ALe803.


Arriviamo così ai giorni nostri, a questo altrettanto instabile 2012: in realtà qualche parvenza di miglioramento sembrerebbe in arrivo, già a partire dal cambio d'orario di giugno, con un parziale ritorno dei grandi treni notturni Sud-Nord. Non si sa bene ancora come, con quale materiale rotabile e con quali periodicità...che dire? Speriamo in bene, e non appena avremo notizie certe ne riparleremo in un post dedicato!

Finiscono così i primi cinque anni di Ferrovie in Calabria: prossimo appuntamento con i Memorabilia...nel 2016!!!!
 
Il primo blog dedicato al trasporto ferroviario in Calabria...by Roberto Galati...email - msn: exp826@hotmail.it