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• 22/09/14 • Taglio delle stazioni sulla ferrovia Jonica: l'assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, scrive ad RFI per chiedere rassicurazioni sul progetto di ridimensionamento, in vista di una riorganizzazione dell'orario regionale lungo la linea Jonica. Qui il comunicato • 13/09/14 • Pubblicati sulla nostra pagina gli orari dei servizi ferroviari Ferrovie della Calabria previsti a partire dal prossimo 15.09.2014. Vedi qui • 12/09/14 • Il fabbricato viaggiatori della ormai dismessa fermata di Curinga (posta sulla linea Tirrenica tra Lamezia Terme ed Eccellente), è stato ufficialmente attribuito da RFI, ad uso gratuito del Comune. Qui la delibera del consiglio comunale • 09/09/14 • Domani, 10.09.2014, il candidato per le Regionali con il Centrosinistra Oliverio si recherà nella stazione delle Ferrovie della Calabria di Soveria Mannelli, dalla quale partirà alla volta di Catanzaro a bordo del treno 17 delle 10.25. Arrivato a Catanzaro incontrerà a via Milano i lavoratori e sindacalisti delle FC e dell'AMC di Catanzaro. Leggi qui • 06/09/14 • Atto vandalico ai danni di una automotrice ALn663 ristrutturata, alla stazione di Roccella Jonica. Il rotabile è stato preso di mira da ignoti che a sassate hanno mandato in frantumi un finestrino. L'automotrice ha effettuato al mattino il Regionale 12709 Roccella Jonica - Villa San Giovanni, dopo essere stata messa in sicurezza dal personale di Trenitalia. Qui un articolo. L'Associazione Ferrovie in Calabria condanna duramente questi gravissimi atti ai danni della collettività • 30/08/14 • Ferrovie della Calabria: lavori in corso sulla linea Gioia Tauro - Palmi, per il ripristino della sede e del rilevato ferroviario. Qui una fotografia di un mezzo d'opera bimodale dell'Impresa Francesco Ventura in sosta alla stazione di Gioia Tauro • 26/08/14 • A partire dal 23.08.2014, in seguito della riapertura della strada tra Colosimi e Scigliano, è stato ripristinato il corretto tragitto per le tre coppie di autobus sostitutivi Rogliano - Soveria Mannelli delle Ferrovie della Calabria, garantendo il collegamento con i regolari tempi di percorrenza e servendo anche le località di Celsita e Coraci. Questi gli orari previsti. • 25/08/14 • Prevista e messa in vendita una coppia di treni straordinari di fine estate per facilitare il rientro dalla Calabria per la fine delle vacanze. Giorno 31.08.2014 sarà a tal fine effettuato l'Intercity Straordinario 16040 Reggio Calabria (16.00) - Roma Termini (23.30); giorno 01.09.2014 sarà invece effettuato, per consentire il rientro a Reggio del materiale utilizzato il giorno precedente, l'IC straordinario 16041 Roma Termini (12.56) - Reggio Calabria (20.05). Entrambi i treni previsti con materiale ETR450. Qui le tracce orarie previste.

07/feb/2012

Catanzaro Lido - Lamezia Terme: qualche idea per "decollare"

La tematica della velocizzazione della linea Lamezia Terme - Catanzaro Lido non è certo nuova, nè nel nostro blog nè sulla bocca di una buona parte di calabresi. E' chiaro che tale linea rappresenti il canale naturale di collegamento tra il capoluogo e, praticamente, il resto d'Italia, con il maggior aeroporto della regione e la importantissima stazione di Lamezia Terme Centrale. Tuttavia la linea, allo stato attuale, si presenta in uno stato non propriamente degno di un potenziale corridoio di grande comunicazione: a parte gli arcinoti guai derivanti dall'uso del cemento depotenziato nella variante Catanzaro Lido - Settingiano, il rimanente tratto fino a Lamezia Terme Centrale soffre di una spiccata tortuosità (e quindi una velocità massima ammessa che non supera i 95 km/h), specie nel tratto compreso tra Marcellinara e Nicastro, oltretutto posto in un terreno dalla non propriamente affidabile idrogeologia. Oltre a ciò, Lamezia Terme rappresenta un caso non poco interessante da esaminare: il collegamento ferroviario tra la stazione centrale e l'aeroporto è un'opera che, se da un lato si rivela dalla incredibile facilità, dall'altro potrebbe permettere un incredibile balzo in avanti sia per la trasversale Jonio - Tirreno che per la Tirrenica intera, permettendo veloci collegamenti dal terminal aeroportuale con tutta la Regione e non solo. Un esempio direttamente paragonabile è l'aeroporto di Pisa, connesso a Pisa Centrale con una bretella di 2 km circa e percorso da un treno ogni mezz'ora circa, più qualche corsa diretta su Firenze.
Giusto per non sfociare subito in un attacco di follia incontrollata, partiamo da quella che a nostro avviso potrebbe essere l'opera più semplice e immediata da realizzare, ossia proprio la bretella Lamezia Terme Centrale - Lamezia Terme Aeroporto.


Questo il percorso teoricamente più fattibile per collegare Lamezia Terme Centrale allo scalo aeroportuale. La sua realizzazione richiede un numero relativamente limitato di opere, e soprattutto l'assenza totale di demolizione di edifici, cosa che farebbe letteralmente impennare il costo dell'opera (oltre a creare non pochi disagi al diretto interessato di turno). La linea, che avrebbe inizio dal binario 1 (corretto tracciato per l'aeroporto) della stazione Centrale, rendendosi raggiungibile tramite deviate anche dai binari 2, 3 e 4, virerebbe subito verso destra andando a sottopassare la S.S.280 per poi incontrare, poche centinaia di metri dopo, il 2° Bivio Sant'Eufemia. Tale bivio consente di immettere verso l'aeroporto, tramite una bretella di 1+427 km, treni direttamente da Rosarno/Reggio Calabria evitandogli il cambio banco o la rottura di carico a Lamezia Terme Centrale. Il 1° Bivio Sant'Eufemia, posto in piena linea al km. 255+371 della Ferrovia Tirrenica, a livello di segnalamento verrebbe protetto dal segnale di protezione esterna, di nuova istituzione, di Lamezia Terme Centrale. Ripartiti dal 2°Bivio Sant'Eufemia, dopo poco sottopassiamo la S.S.18 (previo però un lieve abbassamento della sede ferroviaria), ed esattamente lì comincia la curva che ci immette praticamente verso l'aeroporto. Incontriamo così il P.L. posto al Km. 2+122, incrociante la strada solitamente utilizzata per uscire dall'aeroporto. Tale P.L. potrebbe essere evitato costruendo una nuova strada che bypassi l'impianto ferroviario, seppur sacrificando l'attuale parcheggio posto di fronte all'aerostazione merci (un "sacrificio" che si dovrebbe attuare comunque per far posto alla fermata ferroviaria).
La stazione terminale di Lamezia Terme Aeroporto decreta la fine della bretella, lunga in tutto 2+788 km. La stazione sarebbe da posizionarsi a ridosso dell'attuale parcheggio autobus, in modo da ottimizzare sia l'interscambio coi mezzi che la vicinanza con l'aerostazione.

Dettaglio delle opere da effettuarsi in ambito aeroporto. L'eliminazione del parcheggio attualmente posto dinanzi l'aerostazione merci potrebbe essere risolta utilizzando l'enorme spazio, evidenziato in rosso, totalmente inutilizzato poco oltre l'attuale parcheggio. Un rendering della stazione è attualmente allo studio, lo renderemo pubblico in un futuro approfondimento.

Il piano schematico, con relativo segnalamento (potete conoscere il significato dei simboli dando una lettura all'Allegato 4 della Istruzione per il Servizio dei Deviatori -clicca qui per visualizzarlo-) della bretella Lamezia Terme Centrale - Lamezia Terme Aeroporto, progettato con grande perizia da Gabriele Lanza, che ringraziamo di cuore.

La realizzazione di questa breve linea aprirebbe un autentico ventaglio di possibilità: innanzitutto tutti i treni Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale attuali potrebbero tranquillamente venire prolungati sull'Aeroporto, consentendo così un collegamento costante con il capoluogo. Oltre a ciò, sarebbero possibili anche collegamenti diretti veloci da Crotone, la Locride, Cosenza, Sapri o addirittura Metaponto (anche nell'Alto Jonio è spesso l'aeroporto lametino quello preferito). Inoltre, sfruttando la bretellina in direzione sud, verrebbero anche a crearsi i presupposti per ulteriori collegamenti con Villa San Giovanni e Reggio Calabria, senza dimenticare Tropea e la Piana di Gioia Tauro. Tutto ciò sarebbe, per molti casi, un'autentica spallata al trasporto su gomma, che tuttavia oggi continua a non servire adeguatamente l'importantissimo aeroscalo lametino, tant'è che tuttora la gente preferisce servirsi del treno per poi recarsi in aeroporto o col bus urbano o in taxi.

Unitamente al discorso Aeroporto, ultimamente è tornato molto in auge quello relativo alla velocizzazione della trasversale Lamezia - Catanzaro. Il crollo del ponte a Marcellinara ha dato ulteriore spunto per studiare soluzioni atte non solo a scongiurare il ripetersi di episodi simili, ma anche ad un miglioramento dell'infrastruttura. Abbiamo riunito in una sola cartina tre progetti di riqualificazione della linea, che riassumeremo ora brevemente con i loro pro e contro.


1 - VARIANTE DI TRACCIATO BIV.AMATO - LAMEZIA TERME C.LE
Tale progetto consiste nel creare, qualche centinaio di metri prima del ponte attualmente crollato, un bivio che immetta in questa nuova linea che bypassa completamente la zona di Nicastro e Sambiase, seguendo grossomodo il percorso della S.S. 280. La linea, dalla lunghezza totale di 16+936 km, è caratterizzata dall'inizio, subito dopo il Bivio Amato, di un viadotto di circa 1500 metri che permette lo scavalco del fiume Lamato e della S.S.280, seppur con una non trascurabile pendenza. Dopodichè, una volta scavalcata la Statale, si entra nella prima galleria, lunga circa 2 km, seguita da un'altra di circa 1000 metri dopo un breve tratto scoperto. La stazione di Lamezia Terme Due Mari si incontra al km. 7+333, dotata di binario di raddoppio per eventuali incroci. Questo tratto iniziale è contraddistinto da una velocità massima di 120 km/h, dovuta principalmente all'elevato grado di frenatura (grado IV). Una volta superata la seconda galleria, tuttavia, è possibile istituire una velocità massima di 160 km/h in rango C. In approccio a Lamezia Terme Centrale (faccio presente che da L.T. Due Mari a L.T. Centrale il percorso è analogo alla linea con tunnel di base) sarà tuttavia necessario effettuare un "salto di montone" per innestarsi in Tirrenica, data l'eccessiva vicinanza dell'A3 alla ferrovia (l'alternativa sarebbe quella di deviare il percorso dell'A3). La fine di detto salto di montone potrebbe coincidere con il 1°Bivio Sant'Eufemia, in modo da rendere possibile anche l'instradamento verso l'aeroporto.

Schema del salto di montone necessario all'ingresso a Lamezia Terme Centrale
Il grosso vantaggio di tale linea sarebbe, oltre alla sensibile diminuzione dei tempi di percorrenza, l'ingresso a Lamezia Terme Centrale lato sud, quindi favorevole per la prosecuzione dei treni verso nord. Sarebbe così necessaria, nell'ottica della reistituzione di un collegamento Jonica Sud - Roma/Torino/Milano, la sola manovra d'inversione a Catanzaro Lido, riducendo poi ulteriormente il tempo di percorrenza tra i due versanti. La tratta storica potrebbe essere mantenuta in servizio per i treni regionali, continuando a servire i popolosi centri di Nicastro e Sambiase. In caso di necessità di chiudere invece la vecchia tratta in luogo della nuova sarebbe cosa positiva lasciare attivo almeno il tratto L.T. Centrale - Nicastro, ad oggi molto utilizzato specie per quanto riguarda il movimento studenti.

Pro:
- Sensibile velocizzazione della tratta (possibile velocità massima di 160 km/h da L.T. Due Mari all'approccio di L.T. Centrale)
- Evita il tratto più esposto a frane ed alluvioni
- Serve la zona del Centro Commerciale Due Mari, strategica anche per una migliore accessibilità alla ferrovia dei comuni di Maida, Cortale, Jacurso e Girifalco.
- Ingresso a Lamezia Terme Centrale lato sud, evitando così il cambio banco per eventuali treni diretti al nord (in caso di elettrificazione, ideale per l'istituzione di collegamenti Eurostar o Intercity Catanzaro Lido - Roma Termini)
Contro:
- Necessità di opere rilevanti nel tratto Bivio Amato - L.T. Due Mari (viadotto per scavalcare il fiume Lamato e gallerie gravitanti attorno al chilometro di lunghezza)
- Esclusione dal tracciato dei centri di Nicastro e Sambiase
- Pendenze gravitanti attorno al 30/35%° nel primo tratto, dovuto allo scavalco della S.S.280 a Ponte Calderaro

2 - RETTIFICA DEL TRACCIATO ESISTENTE
La rettifica dell'attuale tracciato prevederebbe la sistemazione del solo tratto compreso tra Marcellinara e Nicastro, lasciando tuttavia atto il Posto di Movimento Feroleto Antico-Pianopoli. Teoricamente, si dovrebbe virare a destra sin da Marcellinara, quindi entrare in galleria per poi uscire a qualche centinaio di metri dalla stazione di Feroleto, dove si riprenderebbe per un breve tratto la vecchia linea, lasciata di nuovo in favore della seconda variante che, oltre a tagliare la zona particolarmente tortuosa prima di Nicastro, amplierebbe la stretta curva posta immediatamente prima della stazione lametina, con ovvi vantaggi in termini di velocità della linea. Ovviamente, ogni opera da realizzarsi dovrebbe considerarsi compatibile con l'eventualità dell'elettrificazione, se non prevista nell'immediato.

Pro:
- Relativa facilità di attuazione
- Inclusione nel tracciato dei centri di Nicastro e Sambiase, quindi facilità per questi ultimi nel raggiungere Catanzaro
- Minore necessità di opere
Contro:
- Miglioramenti sul fronte della percorrenza non particolarmente rilevanti
- Mantenimento della ferrovia nel tracciato a rischio idrogeologico

3 - TUNNEL DI BASE
L'idea, elaborata dall'Ing. Martino Vergata e portata avanti assieme ai ferrovieri del sindacato FAST, riguarda la costruzione di un tunnel, una sorta di Galleria Santomarco bis (ovvero la galleria che da Paola e San Lucido permette di arrivare quasi a Castiglione Cosentino), che praticamente tagli diritto fino a Catanzaro Lido. Tale opera potrebbe rientrare nei progetti relativi al Corridoio TEN-T 1 (Berlino - Palermo), di cui la Tirrenica fa parte, nel ruolo di appendice al corridoio verso Catanzaro e quindi la fascia jonica. Ovviamente la linea avrebbe tutte le caratteristiche per poter essere considerata quasi come linea AV (velocità di linea pari o superiore ai 200 km/h, scambi del Posto di Comunicazione intermedio da 100 km/h), rendendo quindi relativamente realistica l'eventualità di un Frecciargento Catanzaro Lido - Roma Termini in poco più di 4 ore. Purtroppo c'è da convenire sul fatto che però un'opera di tale portata, con la domanda non propriamente fortissima che vi è al giorno d'oggi, sembra lungi dall'essere proponibile.

Grafico del possibile innesto del tunnel di base a Catanzaro Lido

Pro:
- Abbattimento notevole dei tempi di percorrenza (sono possibili anche i 15 minuti di percorrenza tra i due capolinea)
- Pendenza pressochè nulla
- Elevata capacità
Contro:
- Costo molto elevato dell'opera
- Elevata rischiosità, in caso di incidenti, del tracciato in galleria
- Domanda di trasporto a giorno d'oggi insufficiente per un'opera di tali dimensioni
- Esclusione di tutti i centri (Germaneto, Settingiano, Marcellinara, Nicastro, Sambiase) dal percorso della ferrovia, ad eccezione della fermata presso i "Due Mari".

Le tre ipotesi di rivalutazione, per il momento, sono queste. Ed in uno scenario come quello attuale, con le traversine ancora appese nel vuoto su quel ponte maledetto, sembrano tutte fantascienza, mentre invece c'è da rendersi conto come opere simili siano ben fattibili. Basta la volontà, basta progettare e proporre, i fondi FAS per le infrastrutture sono là, in attesa di essere utilizzati. Basti pensare che la Potenza - Foggia, linea che due anni fa rischiava la chiusura, ha ottenuto quest'anno ben 200 milioni di euro di finanziamento per il suo riammodernamento. Merito delle amministrazioni regionali pugliese e lucana, attente alla causa e già consapevoli di come il futuro del trasporto pubblico locale, specie in tempi come quelli attuali, sia su rotaia. Al contrario della Regione Calabria, che continua ad andare avanti tra slogan propagandistici ed un'attenzione solo proforma al suo panorama ferroviario. Provocatoriamente, facciamo una proposta al presidente Scopelliti: affidi a noi, gente che di trasporti si occupa per passione assieme a gente che con i trasporti ci lavora o che di trasporti studia, il compito di risollevare le sorti del trasporto pubblico - e non - in Calabria. Ce ne assumiamo tutte le responsabilità, "anche a 10 euro a puntata", citando Michele Santoro.

Garibaldinismi a parte, come sempre metteremo a disposizione dei lettori un sondaggio, della durata di 20 giorni, nel quale esprimere la loro preferenza a riguardo delle possibilità di rilancio della ferrovia Catanzaro Lido - Lamezia Terme. Votate numerosi, oltre a darci il vostro parere e i vostri suggerimenti sulla questione!

20 commenti:

AlexMos ha detto...

Propendo per la variante Marcellinara - Lamezia Centrale. Anche qui come per Cosenza a mio avviso bisogna separare le esigenze tra traffico locale (Sambiase, Nicastro) con quello generale passante, perché la linea attuale e il servizio che ci si può imbastire (peraltro buono con cadenzamento orario) non serve bene ne l'uno ne l'altro.

Peraltro, mantenendo vivo il tratto terminale Lamezia C.le - Sambiase - Nicastro si puà fare una cosa ottima con veramente spesa irrisoria. Si può organizzare una spola che con un semplice complesso fa avanti e indietro (data la brevità del percorso e i modesti tempi di percorrenza), arrivando a istituire anche con un semplice complesso addirittura un cadenzamento ogni mezz'ora (cosa impensabile con servizio attuale su intera linea). E questo potrebbe essere molto ma molto interessante, anche in prospettiva di collegamento centrale -aeroporto. E allora (magari anche con qualche complesso più decente della 668) molti se volessero non avrebbero più scuse per passare dall'auto al treno.

fra.laz ha detto...

Parte 1

Analisi perfetta, tiene conto di tutto, anche troppo (si è addirittura tenuto conto degli elevati rischi in caso di incidentalità in galleria, mica si scherza! :P ). L'unica cosa è che non si tiene conto del movimento pendolare - attualmente esistente, a cui pochi penserebbero - tra Nicastro e Catanzaro Lido/Jonica. In realtà probabilmente è questo il "grosso" del trasportato su questa tratta (almeno secondo quello che ho avuto modo di vedere nei miei viaggi su questa linea), oltre all'eventuale movimento "giovanile" - studentesco ma non solo, ovvero anche in orari extrascolastici - tra Lamezia T. Centrale e Nicastro.



Tra le tre soluzioni io, per ora, non saprei davvero scegliere, quindi il sondaggio lo "passo" per qualche giorno :P



Ognuna ha dei pro che andrebbero valutati con mezzi analitici a livello di benefici per la comunità. Certo se fosse per me le farei tutte e tre :O

Eliminare Nicastro mi fa piangere davvero il cuore, visto che è attualmente il centro che usufruisce maggiormente della linea, anche se mantenere la linea lungo il percorso attuale è la possibilità più "triste" visto che in pratica non aumenterebbe la sua attrattività agli occhi dei viaggiatori (il cui metro di giudizio principale, oltre al prezzo, è il tempo di percorrenza). Dall'altro lato il tunnel di base ha dei costi - e probabilmente anche dei tempi - sicuro enormi in confronto a quelli degli altri due "progetti", ma di certo creerebbe un aumento di domanda non indifferente, considerando che Lamezia è lo scalo ferroviario "a lunga percorrenza" per il bacino d'utenza compreso tra Monasterace e Crotone, che avrebbero ora come punto di riferimento Catanzaro Lido anziché Lamezia. C'è da dire però che con il progetto del tunnel di base (che per la sua natura e per i tempi di realizzazione va considerato come uno scenario "futuro") andrebbe ad escludersi il servizio a Germaneto, attualmente una cattedrale (ma neanche, diciamo una chiesetta) nel deserto, ma che - almeno in teoria - dovrebbe divenire il principale polo attrattivo del catanzarese, soprattutto qualora venisse realizzato il famigerato "Pendolo" per il collegamento con Catanzaro. Infine, per fare un ragionamento molto "Galato", la costruzione del tunnel di base si rivelerebbe, purtroppo, come un ulteriore spreco di denaro pubblico, visto che andrebbe a sostitute l'attuale linea (almeno credo, difficilmente le si "affiancherebbe", sia per le logiche aziendali e regionali, ma anche per l'effettiva domanda di trasporto), che non ha neanche 4 anni di vita.
Probabilmente, come spesso accade, "in medio stat virtus", e quindi la soluzione "media" sarebbe quella migliore, anche se si direbbe addio ai 15' Catanzaro Lido - Lamezia :'(

C'è da dire che, seguendo praticamente l'attuale percorso stradale esistente tra Catanzaro Lido - Germaneto - Lamezia, per mantenere la competitività dovrebbe garantire delle alte prestazioni a livello di velocità di percorrenza e quindi di tempi impiegati, anche in vista dell'ammodernamento in corso del tratto stradale Catanzaro Lido - Germaneto fino all'innesto con la SS 280.

fra.laz ha detto...

Parte 2

Prima che uscisse fuori la proposta FAST del tunnel di base avevo fatto un "pensierino": linea veloce Catanzaro Lido - Lamezia (attuale progetto 1 nel post) gestito da Trenitalia, con collegamenti anche dalla Ionica nord (Crotone, ma eventualmente anche Sibari) più eventuali collegamenti a lunga percorrenza Crotone - Catanzaro Lido - Lamezia - Roma, senza alcuna inversione e con tempi di percorrenza assolutamente competitivi; linea "lenta" Catanzaro Lido - Catanzaro SALA - Marcellinara - Nicastro - Lamezia, con servizio affidato alle Ferrovie della Calabria (e lo so, le metto sempre di mezzo, ma che ci posso fare? <3 ), eventualmente con collegamenti provenienti dalla Jonica Sud.



Un appunto per Ale: nel 2006 (bei tempi) sulla Catanzaro Lido - Lamezia c'ERA il cadenzamento con un treno ogni 30'! E un treno ogni ora aveva origine corsa da SOVERATO!! Ovviamente non è durata a lungo... -.- In effetti un treno ogni 30' sulla linea via Catanzaro SALA forse era un po' troppo..ma i trenini Soverato - Lamezia ogni ora, a cui si aggiungeva il regolare servizio Lido - Roccella - Reggio, erano davvero una comodità :'(

(Credo che si sia smesso di farli in realtà anche e soprattutto perché poi si riaprì la Melito - Reggio, e iniziò il servizio Metropolitano Melito - Rosarno che probabilmente ha richiesto il riassorbimento di uomini e mezzi... ).

Credo sia tutto, anche se non ne sono certo :P
Saluti!

AlexMos ha detto...

No, non è tutto .... ultimamente nella zona di Catanzaro vi state preoccupando di realizzare linee per andare a fare la spesa in treno .... al centro commerciale "Le Fontane" e a quello dei "Due mari". O siere geniali o siete alla "frutta" :D

Admin ha detto...

Ovviamente propendo pure io per le rettifiche del tracciato già esistente!!!!! Il tunnel di base è affascinante come idea, ma come diceva Pirro, mi piange il cuore abbandonare una variante, per quanto costruita in modo pessimo e dalla dubbia utilità, che ha sì e no 4 anni di vita!!!
Probabilmente il tunnel di base l'avrei potuto prendere in considerazione prima della costruzione della variante, se fossi proprio stato costretto ad abbandonare l'idea di sistemazione pesante del vecchio tratto via Catanzaro Sala. A quel punto, collegandomi al progetto del Corridoio 1 Palermo-Berlino, avrei preferito più un bel tunnel di base e linea veloce elettrificata, piuttosto che quella variante assurda!!
Certo il cuore un pò piange anche a me se penso che verrebbe tagliato fuori praticamente tutto ciò che è compreso tra Catanzaro Lido e Lamezia sulla linea storica...santo corridoio, cosa ci costerebbe!!!

Comunque per rimanere con i piedi per terra, io ho votato per la rettifica del tracciato già esistente...che sommata alla bretella per l'aeroporto, rivitalizzerebbe in modo incredibile la Cz Lido - Lamezia, ed anche la maggior parte della Jonica (ed ovviamente anche la Tirrenica). Ormai dovremmo esserne tutti convinti, credo: la Catanzaro Lido - Lamezia non ha futuro allo stato attuale, vista la scomparsa delle antenne Joniche via Lamezia che le davano una giustificazione di esistenza maggiore rispetto ad i Regionali limitati soltanto a Lamezia. O si estende verso l'aeroporto e le si torna a dare un consistente "scopo" per vivere, o rischia di non aprire più... :(

fra.laz ha detto...

Vabbè dai.. alla fine il traffico, anche senza antenne, regge ancora, nonostante tutti i "giochetti" fatti in questi ultimi anni (non si passa più da Catanzaro, si perde tempo per le inversioni provenendo dalla Jonica sud, anche se ormai si deve fare cambio obbligato sia dalla jonica nord che dalla sud.. -.-)
Considerando che nonostante tutto la Catanzaro Lido - Lamezia è la linea a frequenza maggiore (un treno ogni ora, in maniera abbastanza costante, dalle 5 alle 21) rispetto alla Catanzaro Lido - Roccella/Reggio e alla Catanzaro Lido - Crotone/Sibari (che pure in questi ultimi anni, a fronte del taglio di treni a LP, pare stia leggermente aumentando il numero di corse giornaliere, almeno nei lavorativi).

Quindi proprio a rischio "chiusura" non dovrebbe essere! Se solo si evitassero i perditempo per gli incroci sarebbe molto competitiva anche allo stato "attuale" - ovviamente con il ponte funzionante - visto che ci sono stati treni con tracce di 42 minuti, a volte giunti anche con 5 minuti di anticipo, ovvero hanno percorso l'intera linea in 37 minuti, senza perditempo da incrocio ovviamente: tempo leggermente inferiore anche a quello automobilistico "medio" tra Lido e Lamezia! Alla fine, la traccia media dispari è di 47 minuti, riducibili anche a 45 o meno (accettabile), mentre quella pari è - per gli incroci - di 57 (terribile!) -.-
Il bisognerebbe riuscire a portare entrambe le percorrenze al massimo a 40/45 minuti in ENTRAMBI i sensi, a cui bisogna aggiungere un fattore "psicologico": ovvero che la gente non ci vuole viaggiare su questa tratta, anche se ci si impiega poco, perché è effettivamente percepito il fatto che il treno cammina "piano", che nonostante la brevità del viaggio dà un senso di "lentezza" e "rallentamento" non indifferente, portando la gente a classificare la linea come "lenta" e quindi poco "appetibile".

Bene, scusate, un giorno la smetterò x.x Ahahah

Saluti, che DEVO STUDIAREE!!

AlexMos ha detto...

Il progetto del tunnel per quanto affascinante è troppo faraonico ..e stride con il fatto che non si riesce ancora a realizzare un servizio decente anche dove le linee ci sono, anzi si assiste a continui tagli, e poi si vanno a costruire opere del genere. Anche perché poi si va a instaurare il tarlo che il servizio non funziona perché non ci sono determinate infrastrutture (e magari si fanno megaprogetti solo per attirare finanziamenti esterni). Un po' come l'elettrificazione della Jonica della sparata Scopelliti di dicembre (intanto perà hanno tagliato altri treni).
Da quello che ho potuto vedere in questi pochi anni che osservo il servizio ferroviario laggiù il servizio nel giro di due-tre anni è stato dimezzato (parlo del regionale); quello a lunga percorrenza azzerato e non ci sono prospettive in tal senso. Quindi determinati progetti arrivano veramente fuori tempo massimo e non sono credibili ne spendibili.

Migliorie razionali ... e alla portata. Questo ci vuole.

AlexMos ha detto...

France, però mica tutta la gente che scende da Catanzaro deve passare per Lido, vivaddio. Io due volte sono sceso da Via del Duomo al centro di Catanzaro fino a Lamezia (svincolo A3) e ad andare tranquilli ci ho messo 25 - 30 minuti. Il tempo che, ferroviariamente parlando, ci arrivi da città a lido (a cui devi aggiungere il tempo da Lido a lamezia).

fra.laz ha detto...

Sì, ma infatti il mio era un paragone Catanzaro Lido - Lamezia, non da Catanzaro :(
Purtroppo il servizio ferroviario da Catanzaro Città a Lamezia resterà sempre svantaggiato rispetto al gommato, perché non sarà mai possibile effettuare un collegamento contemporaneamente veloce e diretto via ferro. (Anche col "Pendolo" si potrebbe arrivare a un minimo di 40-45': diciamo 10/15 minuti da Catanzaro a Germaneto, 5 minuti di cambio e una ventina fino a Lamezia, con la Catanzaro Lido - Lamezia ammodernata e comunque facendo un cambio a Germaneto, che viene percepito abbastanza male dalla "pigra" utenza calabrese).
Per questo facevo un paragone da "estremo a estremo", o tutt'al più considerando lo stretto "abitato" in corrispondenza di ogni stazione/fermata, e non da Catanzaro..

AlexMos ha detto...

Intanto però aver levato Sala (senza peraltro aver apportato significativi miglioramenti in tempi di percorrenza da lamezia a lido) gli ha dato una bella botta peggiorativa ai collegamenti tra la città e lamezia... perché prima se dovevi andare dentro catanzaro scendevi li e cambiavi con la fc, senza dover arrivare a lido e risalire, come dovresti fare ora. Il che vuol dire, almeno almeno buttar via 20 minuti nella migliore delle ipotesi (ma secondo me si è più vicini ai 30). Il pendolo, come si dice da queste parti, "ha da venire" ... e da costare...

fra.laz ha detto...

Non per niente dicevo (=sognavo) di riaprire la vecchia linea in carico alle FC, comportando così anche unica azienda di trasporto e quindi anche biglietto unico ;)

Per quanto riguarda un eventuale viaggiatore Lamezia - Catanzaro Città, in realtà attualmente, e anche nei festivi (con orari molto ridotti però, ma tanto quelli ferroviari non sono meglio) esiste la possibilità, sfruttata dallo 0% delle persone, di interscambio a Catanzaro Germaneto FS con gli autobus urbani Amc, che nei lavorativi sono ogni mezz'ora la mattina (con punte di uno ogni 15') e ogni ora dalle 14 in poi fino alle 20 circa per Catanzaro Lido/Catanzaro Sala (ma non serve l'interscambio a Germaneto in questo caso) e per Catanzaro Città e addirittura Gagliano. Certo, l'Amc non sta messa bene economicamente e a livello di mezzi e personale, quindi quelle 4 corse per linea al giorno saltano, e per questa sua fama diciamo che solo i più temerari si metterebbero ad aspettare un bus alla stazione di Germaneto, nel nulla più assoluto, senza la certezza che un bus passi.
Basti pensare che anche nel tratto urbano Catanzaro Lido - Catanzaro molta gente usa i bus di Federico a 1,20€ pur di non aspettare, a volte per ore, un bus Amc a 0,80 se non 0,60€! (Nel periodo di chiusura della tratta FC Catanzaro Sala - Catanzaro Città infatti molti viaggiatori proprio su Federico si sono riversati, piuttosto che sull'Amc o sui bus FC stessi delle varie linee passanti per Catanzaro Lido/Santa Maria, nonostante ci fosse stata l'autorizzazione a far viaggiare con titolo di viaggio ferroviario anche sulle autolinee, e nonostante i collegamenti principali fossero stati garantiti con interscambio a Sala, tanto per dimostrare che i "pigri" calabresi, se devono fare il cambio preferiscono la macchina o il bus diretto)

Tornando al discorso iniziale, da Germaneto per Catanzaro, almeno in teoria, ci sarebbe l'alternativa alla discesa fino a Catanzaro Lido.. ma a questo punto la gente probabilmente preferisce prendere i bus Romano o Bilotta, che assicurano il collegamento diretto dall'aeroporto, da Lamezia T. C. e da Nicastro per Catanzaro centro, anche se con corse non troppo frequenti.. (qualche rara corsa anche le FC la fanno tra l'aeroporto e Catanzaro, con l'autolinea Cosenza - Catanzaro).

Infine, per quanto riguarda il Pendolo, "ha da venire" sì, ma anche tutto il "resto" delle infrastrutture di cui si parla :P
Il Pendolo serviva solo come "appoggio" per dire che anche nel migliore assoluto dei casi, ovvero con Pendolo e ammodernamenti e linee nuove, Catanzaro Città resterebbe "scomodamente" collegata con Lamezia a livello ferroviario.. (A meno che non si ripristinasse la linea via Sala e si permettesse ai treni di effettuare percorsi "misti", in parte sulla linea "lenta" - tra Lido e Sala fino a Settingiano - e in parte sulla "diretta" - tra Amato e Lamezia)

Ok. Sarebbe ora di smetterla di guardare film di fantascienza o.o

AlexMos ha detto...

Ipotesi n. 4

a) Si ripristina la vecchia linea via Sala per il traffico regionale locale
b) DD con traforo

E col pendolo come Maurizio Mosca ci indoviniamo i risultati delle partite :D

Se avessi visto un minimo di propensione ferroviaria da parte della Regione Calabria a investire sul ferro con le linee che pure ha (il Tamburello che era un'ottima idea l'ha tagliato, i servizi ridotti sulla jonica anche) avrei propeso per questa ipotesi di doppia linea. A quel punto investivi veramente per una linea veloce a servizio di più di metà regione e lasciavi la storica (magari con qualche piccola rettifica più che altro per consolidarla al restante traffico).
Eh si mi manca Sala... il nostro battesimo di fuoco l'abbiamo avuto dentro il Sansinato .. ricordate? Come ci siamo conosciuti l'abbiamo espugnato :D

Admin ha detto...

Ehhhhhhh ricordo, ricordo caro Ale!!!!!!!
Che giornata!!!!! Non oso pensare come sia ridotto adesso il Sansinato, dopo quasi 4 anni di fiumi d'acqua senza freni...che peccato. Dopo essere transitato di tutto (e tutti) e di più da lì dentro!!! :(

Avevo avuto una idea pure io sul mantenimento della variante e del rimanente tracciato attuale (variante depotenziata da sistemare+vecchia linea da Settingiano a Lamezia) da utilizzare per il servizio locale, e la "DD" per i servizi a lunga percorrenza e presunti merci...ma alla fin fine, se ci pensiamo, l'unico servizio a lunga percorrenza che potrebbe dare un senso ad un tunnel di base del genere e praticamente un'intera linea nuova, sarebbe una Frecciargento Catanzaro Lido - Roma Termini, che per quanto possa sembrare strano potrebbe comunque riscuotere un successo non indifferente!!! Ma alla fine si tratterebbe di una coppia al giorno!
A questo punto la Frecciargento ce la mandiamo sulla vecchia linea, con una doppia di D445 in testa! :D
Del resto in Francia con i TGV lo fanno! :O

Ok, la smetto pure io con le fantasie sfrenate!

Shay Parkman ha detto...

No vabbè, per UN treno non vale la pena, a meno di non fare una AV MI-TO v2.0.. :P

Cirano ha detto...

sono positivamente colpito dalla vostra competenza; io ammiro i treni...ma oggi sono sempre di più uno scarso viaggiatore.
Di recente ho realizzato un seminario nel mio liceo sulla letteratura del viaggio, invitando anche il prof. Gattuso dellafacoltà di ingegneria di reggio, che c icomunicava che bastano solo 7 miliardi per rimettere in sesto le ferrovie della piana di Gioia Tauro.

Admin ha detto...

Grazie Cirano!!!

Forse per le Taurensi ne basterebbero anche meno...o meglio, se fossero state sistemate quando ancora erano in servizio, sicuramente ne sarebbero bastati di meno. Adesso chissà quanto bisognerebbe spendere, viste le sicure condizioni catastrofiche in cui saranno ridotte, dopo un autunno ed un inverno alluvionali come quelli appena trascorsi... :(

Quirino ha detto...

Vi ringrazio per l'ottimo servizio che svolgete con questo blog, dato che, altrimenti, nessuno saprebbe delle novità, positive o negative, che interessano le ferrovie calabresi.
Sono di Crotone e da anni sostengo la necessità di potenziare i collegamenti verso Lamezia Terme Centrale, potenziamento che, a mio avviso, poteva avvenire anche senza aggravio per le tasche di Trenitalia (bastava cadenzare meglio le corse da/per cz lido e da/per lamezia), poi il disastro di novembre ...
ma si ha qualche novità in merito?
grazie mille

Admin ha detto...

Ciao Quirino!!
Siamo noi che ringraziamo te per i complimenti!!! Siamo spinti soltanto dalla passione per i treni, le ferrovie e soprattutto per la nostra Calabria...ed alla fine nel "gioco"(Ferrovie in Calabria è partito così!) riusciamo anche a dare un servizio di informazione!

Condividiamo assolutamente la tua proposta (ne avevamo anche parlato in precedenza su alcuni post dedicati al trasporto metropolitano/regionale!). Immagina un pò che quando c'era la vecchia linea da Catanzaro Lido via Cz Sala, esistevano varie coppie di Crotone-Lamezia, variabili negli anni. Venivano effettuate addirittura con locomotore e carrozze, cosa che rendeva inevitabile la manovra a Catanzaro Lido. Ed oggi che la nuova variante è "a favore" dei treni provenienti da Taranto-Crotone, abbiamo solo UN Crotone-Lamezia...anzi, non abbiamo più neanche quello, visto e considerato che la linea è sospesa (sinonimo di soppressa, in pratica). Al momento non c'è nessuna novità, e purtroppo temo proprio che non ce ne saranno per un bel pò di tempo, almeno fino a quando non si sbloccherà qualche progetto per risistemare per bene la variante "depotenziata", e SOPRATTUTTO creare un collegamento ferroviario con l'aeroporto di Lamezia: la rinascita di questa linea passa per questi due importanti investimenti.
Un saluto ed a presto!!!!

Anonimo ha detto...

Complimenti per i progetti accuratamente proposti. Ma che voi ne sappiate esistono fondi europei che ci aiuterebbero integralmente a ristrutturare linea jonica e linea cz lido - lamezia?

Admin ha detto...

Ciao!!!!!!
Guarda, a proposito dei fondi europei si finisce sempre in una selva burocratica spaventosa!
Che io sappia i fondi europei ci sarebbero per potenziare la Tirrenica (varianti, miglioramenti tecnologici ecc ecc) e per acquistare nuovo materiale rotabile per trasporto Regionale...in teoria forse c'è qualcosa anche per le Ferrovie della Calabria...
Non ti saprei dire in che modo sia possibile richiedere dei fondi per il potenziamento di altre linee, o se è direttamente l'UE che decide cosa finanziare o cosa no...ma approfondiremo!
Ciaoo!!

 
Il primo blog dedicato al trasporto ferroviario in Calabria...by Roberto Galati...email - msn: exp826@hotmail.it